Il presidente Fugatti ha incontrato i sindacati di categoria per concordare le azioni future. Trasporto locale: un impegno per la sicurezza.

 

 

Nuovi autobus, messa in sicurezza della cabina dell’autista , più verificatori in azione su mezzi di trasporto, eventualmente con il supporto delle forze dell’ordine, collegamento continuo con una “cabina di regia” pronta ad intervenire 24 ore su 24 nel caso di emergenze, maggiore formazione del personale: sono alcune delle richieste emerse nel corso dell’incontro fra il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, accompagnato dal direttore generale Paolo Nicoletti, e i rappresentanti dei sindacati del settore trasporto locale, urbano ed extraurbano, su ferro e su gomma. “È un tema che ci sta molto a cuore – ha detto il governatore del Trentino – e a cui dedicheremo risorse e attenzione. Il bando dell’Apac per l’acquisto dei nuovi mezzi è pronto e seguirà il suo iter. Su altre richieste vedremo come intervenire per ottimizzare tempi e risorse”.

La sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici – autobus urbani ed extraurbani, treni locali, sulle linee della Valsugana e della Trento-Malè, e convogli che viaggiano sull’asse del Brennero – è stata dunque al centro dell’incontro voluto dal presidente Fugatti. Le richieste dei sindacati riflettono il disagio degli operatori del settore: autisti di autobus da un lato e capotreni dall’altro, che spesso si trovano, da soli, a fronteggiare situazioni difficili, con passeggeri non solo sprovvisti dei titoli di viaggio ma anche molesti o violenti. Né il loro essere a tutti gli effetti pubblici ufficiali sembra rappresentare un deterrente sufficiente.

Vediamo le principali richieste. Per quanto riguarda gli autisti di autobus, i sindacati segnalano che già oggi sono dotati di pulsante silenzioso, da attivare per segnalare situazioni di emergenza, ma il servizio non è funzionante. Inoltre i mezzi sono ormai obsoleti, e sprovvisti di cabina blindata. Da tempo si parla della loro sostituzione, ovvero dlel’acquisto di 170 nuovi mezzi, più sicuri e meno inquinanti. La richiesta è che il bando possa partire al più presto.

Sempre sul versante della sicurezza, viene giudicata indispensabile l’istituzione di una cabina di regia H24, che consenta di fare intervenire subito le forze dell’ordine nelle situazioni di emergenza. Anche una maggiore presenza di verificatori – le squadre che salgono sugli autobus per effettuare i controlli sono composte attualmente di 3 persone, anche se qualcuno suggerisce di elevare questo numero fino a 5 – è senz’altro caldeggiata dagli autisti, come un deterrente importante ad infrazioni e aggressioni.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico su treno, la situazione negli ultimi tempo sembra essere migliorata, per quanto riguarda soprattutto i convogli di Trenitalia, dove sono entrate in servizio nuove squadre a supporto del capotreno. Sulle linee locali invece il capotreno si trova a rivestire di fatto un ruolo che attiene alla pubblica sicurezza, anche su convogli che portano fino a 400 persone.

Fra le ipotesi suggerite dal sindacato, introdurre tornelli alle stazioni, almeno nelle stazioni più importanti, come Trento e Mezzolombardo, in modo tale da impedire l’accesso a persone prive di biglietto e che potrebbero creare problemi una volta sul treno. Si giudica importante inoltre poter contare su presidi di polizia ferroviaria in più stazioni, oltre che quella di Trento, come Borgo valsugana, Pergine, Cles o Mezzolombardo, che possano intervenire tempestivamente in caso di emergenze. Infine, per il sindacato, è necessaria più formazione del personale.

Il presidente Fugatti nella sua replica ha assicurato massima attenzione ai problemi sollevati. Se il bando per i nuovi autobus è “ai blocchi di partenza”, altre misure potranno essere concordate in futuro assieme a tutti i soggetti interessati. L’impegno è di fare bene e in fretta, nell’interesse dei lavoratori del settore ma anche di tutti gli utenti dei mezzi di trasporto pubblici.

I partner confermano la bontà del progetto, creato un gruppo ristretto per individuare le osservazioni nell’ottica della maggior tutela ambientale. “Translagorai”: ieri il vertice con il vicepresidente Tonina.

 

Una riunione costruttiva, che ha confermato la bontà del progetto “TransLagorai”, il cui accordo di programma era stato sottoscritto la scorsa estate a Cavalese. Ieri pomeriggio, presso la sede dell’Assessorato provinciale all’urbanistica, ambiente e cooperazione, si è tenuto un incontro coordinato dal vicepresidente Mario Tonina, affiancato dal dirigente generale del Dipartimento Territorio, Agricoltura, Ambiente e Foreste Romano Masè e dal dirigente del Servizio Sviluppo sostenibile e Aree protette, Claudio Ferrari, che ha riunito i partner del progetto per fare il punto della situazione.

E se da tutti presenti è arrivato il via libera al progetto, che punta a valorizzare l’itinerario che attraversa tutta la catena del Lagorai dalla Panarotta al Passo Rolle per un totale di circa 85 chilometri, la novità emersa è stata la creazione di un gruppo di lavoro ristretto, voluto dal vicepresidente Tonina. Il gruppo è coordinato dal dirigente Ferrari e riunisce un rappresentante della Sat, il sindaco di Scurelle Fulvio Ropelato, lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme Giacomo Bonisegna e il presidente del Parco naturale Paneveggio – Pale di San Martino Silvio Grisotto; il suo compito è quello di tenere conto e analizzare le osservazioni sollevate e di individuare tutele ulteriori per alcune aree delicate, come la Val Lagorai, cuore del progetto, al fine di escludere un utilizzo improprio del territorio, trovare le soluzioni che siano il più conformi all’idea di sobrietà e di tutela dell’ambiente che devono caratterizzare il progetto, cercando di fare sintesi fra le sensibilità di tutti.

“Sono soddisfatto – sono state le parole dell’assessore e vicepresidente Mario Tonina -, si tratta di un segnale importante, ma vi voglio anche dire che lo spirito con cui vogliamo lavorare su questo progetto è quello ambientale. Anche a fronte di quello che è successo a fine ottobre, infatti, vogliamo ribadire che l’elemento distintivo del Trentino è l’ambiente, è necessario dare un valore ambientale e sostenibile alle azioni che abbiamo in programma”. Come ha chiarito l’assessore Tonina in apertura: “Non ho voluto prendere posizione fino ad oggi perché ritenevo opportuno prima di tutto un confronto con questo tavolo, per fare chiarezza nelle sedi istituzionali, ora possiamo proseguire in modo responsabile e costruttivo”.

I presenti, rappresentanti della Magnifica Comunità di Fiemme con lo scario Boninsegna, dei Comuni di Scurelle, Canal San Bovo, Ziano di Fiemme e Telve, del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme e della Comunità di Primiero, nonché delle Aziende per il Turismo Valsugana e della Valle di Fiemme, hanno confermato la volontà di proseguire con il progetto.

Impegno confermato anche dalla Sat, presente con il direttore Claudio Ambrosi e con il segretario, il giudice Carlo Ancona, a fronte però di due questioni dirimenti, ovvero che le somme investite nel progetto per i sentieri, non siano in privazione o in sottrazione di risorse che vengono messe per il ripristino complessivo della sentieristica danneggiata dagli eventi atmosferici di fine ottobre, e che si possa ridefinire l’importo assegnato alla Sat con la convenzione, pari a 150.000 euro, visto che il maltempo ha causato danni notevoli e difficilmente quantificabili almeno fino allo scioglimento della neve.

Questioni condivisibili dell’amministrazione provinciale, poiché, come ha ribadito il vicepresidente Tonina: “Proprio domani la Giunta si riunisce a Canal San Bovo, perché siamo consapevoli di ciò che è successo e vogliamo esprimere la nostra vicinanza ai territori. Nei prossimi mesi avremo tempo di garantire una serie di programmazioni per rimediare al maltempo e ripristinare non solo i danni materiali ma anche quelli paesaggistici, dove possibile”.

Il progetto “Translagorai” prevede la valorizzazione dell’itinerario che attraversa la catena del Lagorai, dalla Panarotta al Passo Rolle per un totale di circa 85 chilometri. Gli interventi che si intendono realizzare riguardano la ristrutturazione di alcune strutture esistenti – malga Val Maggiore, malga Lagorai, malga Cadinello, malga Miesnotta, malga Conseria, malga Valsolero ed il rifugio Monte Cauriol -, la sistemazione della sentieristica, la verifica del funzionamento del sistema delle telecomunicazioni e la realizzazione di idonee campagne di comunicazione per far conoscere l’itinerario.

L’Accordo di programma è stato sottoscritto in estate tra la Provincia autonoma di Trento, la Magnifica Comunità di Fiemme, i comuni di Scurelle, Canal San Bovo, Ziano di Fiemme, Telve e il Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino. L’investimento complessivo è di 3 milioni di euro distribuiti su 3 anni, con un finanziamento provinciale di 2.381.440 euro.

Ieri pomeriggio l’incontro tra l’assessore e i responsabili degli istituti trentini. Bisesti ai dirigenti scolastici: “Avviamo un dialogo per rinovare la scuola trentina”.

 

 

“La scuola trentina ha bisogno di tutti e di voi, dirigenti scolastici, in particolare, per avviare il cambiamento necessario per garantire ai giovani i migliori strumenti per il futuro loro e del Trentino. È nostra intenzione quindi avviare il dialogo che ci permetta di raccogliere le migliori proposte di rinnovamento”. L’assessore provinciale all’istruzione, Mirko Bisesti, ha incontrato nel pomeriggio di ieri i 76 dirigenti della scuola pubblica, in rappresentanza di 43 Istituti comprensivi (Elementari e medie), 22 Istituti superiori e 2 Istituti onnicomprensivi (Fassa e Primiero). “La scuola trentina – ha continuato Bisesti – deve basarsi sui valori della cultura e del territorio trentino. Serve sapere chi siamo per capire dove vogliamo andare, in un mondo sempre più globalizzato e che per questo richieste una forte consapevolezza identitaria. La nostra sfida è costruire un Trentino migliore e per raggiungere questo obiettivo serve partire dalle basi e queste siete voi a darle quotidianamente, grazie al vostro lavoro e alla vostra passione”.

Uno dei temi su cui ha insistito l’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti nell’incontro con i dirigenti scolastici è quello dei giovani: “Non tutti i ragazzi hanno l’opportunità concreta di accedere ad un’esperienza all’estero. Il nostro compito è di favorire ulteriormente periodi di studio all’estero dei nostri ragazzi ma dobbiamo creare i presupposti affinché queste opportunità contribuiscano realmente alla loro crescita e alle loro competenze. La conoscenza delle lingue è un patrimonio imprescindibile per le nuove generazioni. Quello che dobbiamo evitare è che questi ragazzi decidano di non tornare perché il Trentino non offre loro le stesse opportunità rispetto ai Paesi esteri che loro hanno scelto nei loro percorsi formativi”.

Secondo l’assessore solo un Trentino più forte dal punto di vista sociale, culturale ed economico sarà in grado di risultare attrattivo per i migliori talenti delle future generazioni: “Il nostro territorio ha una storia e una cultura che hanno concorso a realizzare il Trentino di oggi e che ci ha garantito la nostra Autonomia. Dobbiamo ripartire da questi valori per trasmettere alle future generazioni l’unicità e le opportunità che il Trentino offre anche per loro. Vogliamo dare speranza ai giovani creando un sistema solido, basato su sinergie e investimenti mirati, ma anche in grado di proteggere il sistema scolastico dai tentativi di scaricare sulla scuola responsabilità che non le competono”.

La parola “dialogo” è stata spesa più volte dall’assessore Bisesti: “Dialogo significa anche confrontarsi sulle critiche perché possono essere positive e costruttive per affrontare sfide sempre più complesse”.

Incalzato dalle domande dei dirigenti scolastici, che hanno rivendicato la qualità della scuola trentina, l’assessore ha risposto su temi specifici, ad incominciare dall’eccessiva burocrazia lamentata dagli stessi responsabili: “La lentezza del sistema nel garantire strumenti e risposte è il primo problema percepito in qualsiasi settore, dalle imprese all’associazionismo, passando anche per il mondo della scuola. Su questo problema riuniremo in tempi certi dei tavoli di lavoro con i vari attori e l’amministrazione provinciale per individuare le criticità e velocizzare il sistema”.

Sul tema dell’autonomia didattica, Bisesti ha rassicurato i dirigenti scolastici: “Non vogliamo ledere l’autonoma scolastica perché crediamo nelle istituzioni e, in generale, rispettiamo una classe dirigente che ha fatto crescere l’intero sistema. Il nostro obiettivo è solo uno solo, ovvero migliorare la scuola trentina”.

L’assessore ha confermato la volontà di reintrodurre la figura del sovrintendente scolastico e di intervenire sul trilinguismo.

Un ultimo passaggio, Bisesti lo ha dedicato alla didattica e all’internazionalizzazioni: “Non intendiamo stravolgere in alcun modo la didattica della scuola trentina ma, anche con il vostro contributo, apportare le migliorie che il sistema dell’istruzione trentina, credo, meriti. Così come lavoreremo per spingere l’eccellenza dell’Università di Trento in un contesto internazionale, anche al di fuori dei confini europei”.

Di seguito il link al servizio andato in onda ieri sera nel corso della puntata di “W l’Italia – Oggi e domani”, il programma di approfondimento condotto da Gerardo Greco in onda su Retequattro.

Le immagini mostrano la figlia del titolare della pizzeria di Pomigliano D’Arco, dove Luigi Di Maio avrebbe lavorato senza contratto, che difende il Vicepremier: «Con tutto quello che di buono sta facendo come Ministro del Lavoro, voi vi attaccate a una cosa minima! Da una cosa minima state facendo una cosa esagerata».

 

 

Link al video:

 

Foggia. Numerosi arresti per associazione di stampo mafioso ex art. 416 bis, tentato omicidio, estorsioni, armi nei riguardi di esponenti di rilievo della Mafia Foggiana

L”Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, dopo una complessa indagine coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Bari, stanno effettuando dalle prime ore della notte, una imponente operazione antimafia nei riguardi di esponenti di rilievo della Mafia foggiana, appartenenti alle batterie Moretti-Pellegrino-Lanza e Sinesi-Francavilla.

Sono dispiegati sul terreno operativo circa duecento fra poliziotti e carabinieri, con elicotteri e reparti speciali.

Si tratta della più vasta operazione antimafia degli ultimi anni nell’area del capoluogo dauno.

I particolari dell’operazione verranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà a Bari alle ore 10.00 nell’aula del Consiglio giudiziario della Corte d’Appello in piazza De Nicola, alla presenza del Procuratore nazionale Antimafia.

Itas, l’Assemblea dei delegati approva le revisioni allo Statuto sociale. Valorizzata la rappresentatività democratica di tutti i soci assicurati. Si è riunita questo pomeriggio a Trento, sotto la presidenza di Fabrizio Lorenz, l’Assemblea dei delegati di Itas Mutua che ha visto i rappresentanti dei soci assicurati, discutere e approvare le modifiche allo Statuto sociale della Compagnia.

Lo Statuto sociale di Itas Mutua è stato oggetto nel corso del 2018 di un processo di revisione caratterizzato da due distinte fasi: il primo pacchetto di modifiche, contenenti tra l’altro l’introduzione della figura dell’amministratore delegato è stato approvato dall’Assemblea di marzo mentre il secondo, approfondito oggi, è finalizzato alla revisione delle regole di rappresentatività dei i soci assicurati.

“Si tratta di un momento molto importante per la nostra Mutua. – afferma Fabrizio Lorenz, presidente Itas – Grazie alle modifiche approvate oggi, sapremo essere ancora più aperti ai nostri soci coinvolgendoli in maniera più ampia e democratica nelle scelte e nella vita della Compagnia.”

Le principali modifiche previste riguardano il sistema della rappresentatività dei soci e dei delegati dei soci assicurati che, tramite una precisa definizione dei metodi per l’individuazione dei Territori elettorali, porterà ad avere un numero di delegati coerente all’apporto al Fondo di garanzia di quelle particolari aree geografiche.

I delegati saranno nominati in apposite assemblee parziali che costituiranno un vero e proprio strumento per tutti i soci per poter partecipare attivamente a questo importante momento, eleggendo i propri delegati provvisti di specifici requisiti reputazionali (ma non solo), valutati direttamente dalla Compagnia.

Il Trentino Alto-Adige, territorio d’origine di Itas, sarà premiato in termini di rappresentanza, alla luce proprio del contributo storico alla Compagnia fin dal 1821, con ulteriori 10 delegati.

Il Consiglio di Amministrazione, poi, verrà chiamato a proporre ogni anno all’Assemblea i benefici di mutualità che costituiranno concreti vantaggi per i soci assicurati, in modo da garantire, anche da un punto di vista economico, la massima trasparenza nel rapporto Itas-socio.

Prosegue Lorenz: “Grazie a queste modifiche, la nostra Mutua si evolve in una forma più moderna, al passo con le nuove sfide del mercato assicurativo. Le peculiarità della nostra Compagnia quindi non solo vengono salvaguardate, ma si rafforzano con l’obiettivo di tutelare le esigenze di tutti i soci assicurati che sono, da sempre, il fine ultimo a cui tende l’azione, non solo assicurativa, della nostra Compagnia.”

La rivisitazione delle norme statutarie è stata votata all’unanimità, segno della grande collaborazione e volontà, tra tutti i delegati, di contribuire alla costruzione di una Mutua sempre più democratica, aperta al dialogo e in grado di sostenere le importanti crescite che il modello mutualistico sosterrà nei prossimi anni.
Le modifiche votate saranno inoltrate a Ivass per l’approvazione ufficiale e definitiva.

Taglio del nastro per gli spazi della Provincia autonoma di Trento a Job & Orienta a Verona. Orientamento, scuola e formazione: Bisesti inaugura lo stand trentino dedicato all’Alta Formazione Professionale.

 

 

Carriera, formazione, prospettive e futuro. Questi in sintesi gli aspetti trattati oggi dall’assessore all’Istruzione, università e cultura Mirko Bisesti a Job & Orienta a Verona, il più grande salone nazionale su orientamento, scuola, formazione e lavoro.

“È bello vedere l’entusiasmo che anima i giovani visitatori di questo salone – ha affermato Bisesti. L’orientamento è sicuramente uno degli aspetti più delicati che riguardano la carriera scolastica di uno studente.

Oggi, all’interno di questa interessante rassegna, ho incontrato giovani interessati, scrupolosi e attenti alle loro scelte. Come Provincia autonoma di Trento, quest’anno, abbiamo scelto di essere presenti a Job & Orienta con un nostro stand dedicato all’offerta formativa dell’Alta Formazione professionale non accademica, un settore nel quale intendiamo investire sempre più”.

L’assessore Bisesti ha poi visitato lo stand dell’Università di Trento anch’essa presente con un proprio spazio dedicato.

È stato l’assessore all’Istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ad inaugurare oggi il nuovo stand del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento, realizzato in occasione della XVIII edizione di Job & Orienta a Verona.

Lo spazio, progettato e allestito dal Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia, propone l’offerta formativa dell’Alta Formazione Professionale trentina. La struttura misura 56 metri quadrati, è realizzata interamente in legno e comprende 12 postazioni per le informazioni al pubblico.

L’Alta Formazione Professionale trentina rilascia il diploma di Tecnico Superiore che è equiparato al diploma rilasciato all’interno del sistema nazionale degli Its.

Attualmente i percorsi di Alta Formazione Professionale sono 13 e riguardano i settori: energia, edilizia sostenibile, informatica, meccatronica, manifattura digitale, management dell’ospitalità, gestione del centro benessere, alta ristorazione, comunicazione multicanale, marketing e commercio internazionale, agrifood, gestione del verde.

Per rispondere ai cambiamenti e alle tendenze richiesti dal mercato del lavoro, le figure professionali di riferimento dell’Alta Formazione Professionale e la proposta formativa sono in costante aggiornamento.

Per accedere ai percorsi di Afp è necessario essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

Stasera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Luca Abete è ad Afragola (Napoli) per raccontare la storia del Bar Tabacchi che ha subito 12 rapine negli ultimi 3 anni, l’ultima venerdì 23 novembre, in pieno giorno.

 

Il proprietario del locale racconta di aver «potenziato il sistema di videosorveglianza (in 80 mq, abbiamo 20 telecamere), diminuito le ore di apertura e guardie giurate aprono e chiudono tutti i giorni l’attività». Inoltre, precisa: «Abbiamo tutte le immagini di tutte le rapine subite». E infatti nei filmati si vedono i ladri armati di pistole, fucile a canne mozze e mazze entrare nel locale, prendere in ostaggio i clienti e derubare l’attività di contanti e merce.

Abete domanda: «È possibile quantificare il danno subito dopo tutte queste rapine?». La cifra, spiega il proprietario «tra beni e denaro contante, è attorno ai 150mila euro».

Anche durante l’ultima rapina, un dipendente è riuscito a chiamare le forze dell’ordine: la chiamata viene fatta alle 12.50, l’arrivo delle volanti risulta essere alle 14.15. Il commissariato di Polizia, dei Carabinieri e della Polizia Locale si trova a 300 metri dall’attività. Il proprietario sottolinea: «Su 12 rapine, 12 volte in ritardo.

Siamo diventati il bancomat dei criminali». E ancora: «Ho pensato di chiudere ma chiudendo vanno via 15 dipendenti». Poi chiosa: «Se noi ci abbiamo rimesso i soldi, lo Stato ci ha rimesso la faccia»

Il governatore all’assemblea dell’Asat. Fugatti: “Continuiamo a dialogare per un Trentino sempre più competitivo”.

 

 

Dai danni del maltempo alle altre richieste della categoria, come maggiori infrastrutture, meno burocrazia e collegamenti più efficaci tra le valli e la città. Questi i temi che il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha toccato questo pomeriggio nel suo intervento all’assemblea straordinaria dell’Asat, l’Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento, ospitata nella sala delle Marangonerie del Castello del Buonconsiglio a Trento.

Fugatti – presente ai lavori assieme all’assessore Roberto Failoni – ha esordito ricordando quanto gli effetti del maltempo abbiano inciso, anche su questo comparto economico, colpendo gli alberghi, ma più in generale anche infrastrutture e patrimonio boschivo, evidenziando che a breve sarà adottata la delibera che regolerà gli indennizzi per i danni subiti dai privati.

Il presidente ha inoltre ribadito alcuni impegni esplicitati nel programma di legislatura, con particolare riferimento alla realizzazione delle infrastrutture viabilistiche, come la Valdastico e la terza corsia dinamica dell’Autostrada del Brennero, ma anche alle soluzioni per rendere più fluidi gli spostamenti tra centro e periferie che, considerata la connotazione orografica del nostro territorio, rappresentano da sempre un tema importante.

“Siamo determinati – ha sottolineato il governatore – anche se sappiamo che non sarà facile, ad affrontare con decisione un’altra importante battaglia: quella di diminuire la complessità burocratica, che rappresenta per gli operatori del settore, ma più in generale per ogni imprenditore trentino, un peso che diventa ogni giorno più difficile da sopportare”. Non è mancato l’invito ad avere una visione d’insieme delle potenzialità del Trentino, con l’esplicito riferimento al consumo dei prodotti locali che, anche sotto il profilo turistico, possono costituire un valore aggiunto nell’offerta complessiva.

“Sono sfide importanti, ha concluso Fugatti, ma che potremmo vincere insieme, se sapremo reciprocamente mantenere quella volontà di dialogo su cui abbiamo impostato la nostra azione di governo”.

I leghisti trentini a Roma alla manifestazione dell’8 dicembre prossimo. Nella giornata odierna si è svolta la conferenza stampa della Lega del Trentino per presentare la manifestazione che si svolgerà l’8 dicembre a Roma, dove confluiranno militanti e sostenitori Lega da tutta Italia.

 

La manifestazione nasce per consentire ai numerosissimi cittadini che vogliono sostenere Matteo Salvini per l’azione di Governo che sta facendo, di poterlo dimostrare, riunendosi in Piazza del Popolo.

è sotto gli occhi di tutti che le azioni di governo di Salvini, pur essendo corrette e coerenti col programma, vengono attaccate quotidianamente da detrattori, i quali cercano, in modo non sempre corretto, di creare e poi fomentare liti all’interno della maggioranza, con i presupposti più strani e banali.

In questo contesto, scendere a Roma l’8 dicembre prossimo, vuol dire dare più forza a Matteo Salvini, fargli comprendere che il paese è con lui, cosa confermata anche con i sondaggi recenti, i quali danno un aumento del gradimento sia del governo che del vice-premier Salvini.

Per quanto riguarda la parte organizzativa, la Lega del Trentino organizza lo spostamento a Roma con diversi pullman e grazie al contributo dei consiglieri provinciali neo eletti, i quali si sono offerti di sostenere la maggiorparte della spesa, la quota di partecipazione è di soli 10 euro per il costo del viaggio a persona.

La partenza dalle varie località del Trentino è prevista nel primissimo mattino (passando da Trento verso le ore 2.30 circa); per quanto possa sembrare impegnativo, dobbiamo ricordare che Matteo Salvini, quando è venuto a darci una mano durante la campagna elettorale delle recenti elezioni provinciali non si è risparmiato, con visite anche da 8-9 appuntamenti al giorno, dalla mattina presto fino a notte tarda.

Quindi anche questo è un modo per ringraziarlo, quindi la presenza trentina a Roma avrà anche l’incarico di sostenere lui dopo che lui ha sostenuto noi.

Alla conferenza stampa erano presenti il Segretario Nazionale della Lega Trentino, Mirko Bisesti ed il segretario organizzativo LT, Gianni Festini Brosa.

 

PER RIVEDERE LA DIRETTA VIDEO DELLA PRESENTAZIONE STAMPA CLICCA QUI.

 

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