LANCIO D’AGENZIA

La discussione di questi giorni sulla “Riforma del turismo” Trentino è arrivata alla fine. Abbiamo sentito da parte della maggioranza, in particolare dell’assessore Failoni, la solita descrizione di questi due anni di lavoro e di incontri che a suo dire avrebbero dovuto portare ad una vera rivoluzione nel sistema di promozione del turismo trentino.

È invece emersa, in questi giorni di dibattito, la vera natura di questa legge: un tentativo di plasmare il sistema turistico trentino secondo le logiche dell’assessore-albergatore che ha svolto più di 70 incontri sul territorio, ma che alla luce del risultato, fatto di deroghe e modifiche tramite sub-emendamenti, dimostra di non aver saputo cogliere le sfumature e le esigenze di chi dalle valle alle città si impegna per favorire il percorso di crescita del turismo.

Ci siamo impegnati per cercare di migliorare il testo del disegno di legge, portando alcuni emendamenti e cercando una mediazione.

Nei nostri interventi abbiamo sottolineato che questa legge NON è una riforma del turismo, ma è una bozza di ciò che l’assessorato aveva in mente.

“Il turista che finalmente viene messo al centro” è il mantra che ha accompagnato tutti gli interventi dell’assessore, ma è qualcosa che non trova riscontro in questa legge e se davvero si riuscirà a fare un salto in avanti dal punto di vista della qualità, questo sarà merito del lavoro delle ApT e non certamente per le indicazioni contenute in questo testo.

Inoltre la “deroga a tempo” che è stata concessa alle ApT anche grazie al nostro lavoro tramite gli emendamenti depositati, è meno di quello che serviva per i territori come la Val di Non o Ledro che chiedevano l’autonomia completa. Ed è dimostrazione del fatto che questa legge non ha tenuto conto delle sensibilità di tutti e non è stata presentata dopo una mediazione o un confronto serio con le varie realtà ma che è invece calata dall’alto. Così facendo inoltre si mettono in stand-by i territori, sia i più piccoli che i più grandi, che non potranno programmare con tranquillità fino al 2023.

Solo il tempo ci dirà se Failoni e la Giunta riusciranno a portare a termine il proprio progetto, ma i presupposti non sono certo i migliori, anche perché non è minimamente stata presa in considerazione l’emergenza data da COVID19. Una riforma nata prima della pandemia è arrivata in aula in fretta e uguale a come era stata pensata, senza considerare che il mondo (soprattutto quello turistico), negli ultimi mesi, è cambiato.

 

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Paola Demagri
Ugo Rossi
Michele Dallapiccola

Nessuna scorciatoia, prevale il senso di responsabilità per la sicurezza e la salute dei trentini. Lavoro in agricoltura: la replica dell’amministrazione provinciale.

“Le parole pronunciate oggi dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil non corrispondono alla realtà dei fatti. Spiace infatti che non venga minimamente citato il grande lavoro che ormai da mesi la Provincia ha messo in atto assieme a sindacati agricoli, mondo produttivo, Ebta, parte sanitaria e Agenzia del Lavoro, a partire dall’attivazione di una lista dedicata al lavoro in agricoltura istituita presso l’Agenzia del Lavoro, di cui è stata data ampia comunicazione”. Inizia così la replica dell’assessore provinciale all’agricoltura alle posizioni espresse dai sindacati in merito ai lavoratori provenienti dall’estero in agricoltura. L’assessore informa inoltre che a breve sarà attivata un’ulteriore iniziativa comunicativa rivolta, in particolare, ai giovani, ai cassa-integrati e ai disoccupati, in linea con l’art. 94 del Decreto Legge n. 34/2020. Inoltre si sta lavorando su ulteriori strumenti quali i contratti di rete, a partire da un progetto pilota attivato dalla Federazione trentina della Cooperazione e su un progetto che punta a un maggior coinvolgimento dei giovani nell’attività agricola.

“Tra l’altro giova ricordare che siamo in una situazione delicata dal punto di vista epidemiologico – prosegue l’assessore -, vista anche la situazione nell’Est Europa, in particolare Romania e spiace constatare che siano proprio i sindacati a non mostrare attenzione sufficiente verso questo aspetto.

Fondamentale risulta poi rispettare i Protocolli e, da questo punto di vista, le affermazioni a non volerli rispettare sono gravi e testimoniano una strumentalizzazione del tema da parte delle tre sigle sindacali – aggiunge l’assessore -. L’impegno, forte e convinto, nel senso di dare in primo luogo agli italiani o comunque a chi è già presente regolarmente nel nostro Paese, la possibilità di lavorare, ‘per lo più disoccupati, cassa-integrati e giovani studenti’, non può essere considerato uno ‘“strumento iniquo’, ma costituisce un segnale di attenzione verso il mondo del lavoro trentino, verso le esigenze di disporre di manodopera espresse dal mondo agricolo, con grande attenzione alla parte sanitaria che, in particolare nella fase che stiamo attraversando, non può in alcun modo essere sottovalutata.

Si tratta di percorsi di innovazione non facili, che si innestano su una situazione che si è determinata nel corso degli anni, rispetto alla quale la pandemia da Covid 19 sta causando cambiamenti radicali. Per questo le soluzioni devono esprimere la capacità di contemperare le diverse esigenze, quelle economiche, quelle sociali e quelle preminenti della salute pubblica, il tutto nel pieno rispetto del quadro normativo vigente.

Parlare di scorciatoie a fronte di questo quadro – conclude l’assessore – denota una visione parziale e non corretta del problema”.

Il Consiglio provinciale ha approvato poco prima delle 19 il disegno di legge di riforma della promozione turistica, con 20 sì e 12 astensioni.  Il ddl 53/XVI diventa legge con accoglimento anche di diversi emendamenti presentati da consiglieri di minoranza, in particolare agli articoli 5, 7 e 9. Non si è invece votato sul disegno di legge di minoranza n. 16/XVI, “Modificazioni della legge provinciale sulla promozione turistica 2002”: il proponente ha deciso di sospenderlo.

GLI ULTIMI EMENDAMENTI DI GIUNTA.
Il presidente della Provincia ha proposto oggi pomeriggio due emendamenti fuori termine e anche fuori oggetto rispetto al ddl 53/XVI: si tratta di norme urgenti, l’una concepita per evitare che lo Stato impugni la recente legge provinciale sul punto delle regole per gli appalti in tempo di Covid-19, l’altra per rendere inequivoca la formulazione di un articolo della l.p. 3/2020 in materia edilizia. Se n’è dibattuto in Conferenza dei capigruppo, soprattutto attorno al numero di firme di capigruppo richieste secondo prassi per validare emendamenti in extremis di questo tipo.
Il presidente del Consiglio ha ammesso il primo emendamento (poi approvato in aula) sulla scorta di 4 firme di capigruppo di maggioranza e 3 di minoranza. Ha invece respinto il secondo emendamento per carenza di firme.

LE POSIZIONI SUL DDL 53/XVI.
La maggioranza.
– Anzitutto un elogio al nostro assessore al turismo, anche se forse potevamo varare un testo più coraggioso. Una rettifica alla stampa: non saranno certo 70 mila gli alloggi che l’assestamento di bilancio sbloccherà come appartamenti per vacanze. Sulla tassa di soggiorno: inizialmente spaventò gli albergatori, oggi siamo d’accordo che consente di dare forti vantaggi ai clienti. Le card: in val di Sole la prima, un’ottima esperienza.

– Grazie alla vasta platea di soggetti che ha partecipato alla costruzione di questa legge, fondata sulla centralità del turista e sulla targetizzazione del prodotto in base alle esigenze del cliente. I tanti incontri sui territori non hanno fatto emergere tutte le criticità che certa minoranza consiliare ha voluto delineare.

Le minoranze:
– Il partito anti-tasse eleva l’imposta di soggiorno. Il partito anti-fusioni tra Comuni propone di fondere le Apt. Il partito nemico delle Comunità di valle propone i livelli intermedi nel turismo. Poi vara nel periodo più sbagliato una legge gattopardesca, perché alla fine non cambia quasi niente, non il numero di Apt. L’assessore doveva lavorare dal basso verso l’alto, non partire con numeri di Apt calati ascoltando solo qualche voce interessata. Trovo corretta l’istanza di garantire partecipazione e connessione territoriale, noi l’abbiamo coltivata delineando i tavoli di prodotto nel nostro ddl, molto diverso da questa legge.
– Riconosciamo lo sforzo della Giunta di ragionare con noi sulle aree territoriali. La legge però non è la nostra, riorganizza la promozione ma non cambia il turismo trentino e non dà risorse finanziarie.
– Mi asterrò. In questa legge ci sono aspetti molto positivi: cappello della Marketing, cliente al centro, aziende di promozione privatistiche, obiettivo qualità del prodotto. La vera scommessa sono le Ata, che devono lavorare non a fare il prodotto, ma a sviluppare il dialogo tra territori. Sugli ambiti: 11 secondo me andavano bene. La paura: nel 2021 le risorse private saranno molto scarse, sarà dura alimentare le Apt.
– Sono stati recepiti positivamente alcuni miei emendamenti, ad esempio alcuni che miravano ad attenuare l’impatto ambientale e sociale del turismo nelle nostre valli.

L’assessore proponente.
Grazie a tutta l’aula, anche allo sforzo collaborativo della minoranza.

ESAME DELL’ARTICOLATO.
Articolo 5 sui livelli di governo del marketing turistico.
– Gli stanziamenti per la promozione turistica vengono tagliati e non si intravvedono strumenti di sostegno al settore più colpito dalla crisi. Manca pure un piano d’azione per il biennio, invece noi qui parliamo di confini tra aziende. Positiva è stata però la disponibilità a rivedere l’articolazione delle aziende turistiche e per questo il nostro gruppo vota a favore dell’articolo. (minoranza).
– Le Apt appaiono sempre più dedite alla comunicazione e sempre meno alla coprogettazione con i territori, mentre si introducono le agenzie territoriali. Non siamo d’accordo. Bene invece che sia stata accolta la nostra proposta di rinviare la definizione delle nuove agenzie territoriali a una decisione di Giunta a valle di un confronto con i territori. (minoranza).
– Bene il fatto che infine la Val di Ledro potrà chiedere un ambito autonomo, questo consentirà anche alle valli del Chiese di scegliere se unirsi ad esso o stare con Campiglio. (minoranza).

Articolo 15 sull’imposta di soggiorno.
– Sbagliato l’appiattimento su tutti i territori dell’imposta, che è pagata dal cliente per avere dei servizi. Essi sono nella realtà differenziati nelle diverse valli. (minoranza).
– La maggioranza di oggi gridava “basta tasse”, mentre ora appiattisce ma al rialzo l’imposta di soggiorno. Per fortuna essa è stata finora usata bene, con la grande novità poi della card per il turista. (minoranza).
– Non condivido la troppa discrezionalità affidata al governo provinciale sul punto dell’imposta turistica. (minoranza).

Articolo 19 sulla Strada dei sapori delle valli trentine.
E’ stato approvato con l’emendamento aggiuntivo dell’assessore, che in ben otto commi disciplina le nuove strade dei sapori.

Articolo 24 sul personale Apt.
– Sono del tutto contrario al ritorno del personale delle Apt nell’alveo provinciale, le stesse associazioni di categoria erano su questa posizione, spiace che l’impuntatura di un presidente di Apt abbia orientato in maniera diversa. (minoranza).
– E’ tutto da verificare che il personale Apt chieda di passare in Provincia. E se accadesse, chi va via lascerà spazio a nuove figure giovani, potenzialmente capaci. (maggioranza).

Articolo 25
– Ritiro l’emendamento in tema di campeggi e case mobili, con l’intento di strutturarlo meglio e riproporlo più avanti. (maggioranza).
– Sono soddisfatto e voterò l’emendamento dell’assessore che recepisce la mia richiesta di attenzione per il territorio della val di Non. (minoranza).

Articolo 27.
E’ stato approvato un emendamento aggiuntivo di Giunta (Tonina) con ben 15 commi, che modifica la recente legge 2/2020.

ULTIMI ORDINI DEL GIORNO.
Odg 106 (maggioranza) Dare competenze turistiche Comun General de Fascia.
Il testo è stato interamente sostituito d’intesa con l’assessore e impegna la Giunta – considerata l’importanza strategica della val di Fassa – ad attivare dopo la prossima riforma delle Comunità di valle un tavolo tecnico paritetico per il trasferimento al Comun General de Fascia di nuove competenze in materia turistica.
Due consiglieri di minoranza hanno suggerito di non limitarsi, quando si affronta il tema delle minoranze linguistiche, a dare attenzione solo ai ladini. Un collega di minoranza ha invece paventato che il testo sarebbe viziato da incostituzionalità. Il proponente ha rivendicato il ruolo del tutto peculiare dell’istituzione ladina, che non è certo una semplice somma di Comuni. Il voto: 21 sì, 12 astenuti.

Odg 1 (minoranza) Alberghi diffusi e opportunità di sviluppo sostenibile.
L’odg – passato con voto unanime – orienta la Giunta a organizzare con i Comuni e i soggetti interessati, incontri informativi sul territorio per favorire la conoscenza della normativa sugli alberghi diffusi e le opportunità di sviluppo relative, ad oggi ancora sottoutilizzate.

Odg 3 (minoranza) Più equità nell’erogazione del Bonus Vacanze in Trentino.
Il proponente ha ritirato il testo a fronte della contrarietà espressa dalla Giunta. L’impegno proposto era quello di valutare l’opportunità, per una questione di equità sociale, di prevedere come a livello statale l’indicatore di reddito quale parametro per l’erogazione delle agevolazioni previste per i trentini a sostegno della ripresa del comparto turistico. A livello statale il parametro del reddito è stato introdotto.

All’alba del 24 luglio scorso, il proprietario del distributore di sigarette a Ville di Fiemme – Carano è stato svegliato dall’allarme installato all’interno dell’erogatore, che segnalava una manomissione. L’uomo si è precipitato sul posto e ha constatato che qualcuno aveva appeno forzato il cassetto delle sottraendo tutto l’incasso, per decine di euro e con un consistente danno al distributore.

Segnalato il fatto ai Carabinieri di Cavalese, i militari del Nucleo Operativo Radiomobile hanno acquisito ed analizzato i filmati dei sistemi di video sorveglianza presenti in zona e sono risaliti alle sembianze dei due giovani autori del reato. Nel volgere di pochi giorni, i Carabinieri sono riusciti a dare un nome ai due, giovani incensurati, residenti nel milanese, di 20 e 22 anni, che si trovavano in val di Fiemme per trascorre un periodo di vacanza presso alcuni parenti.

Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trento per il reato di furto aggravato e rischiano una pena detentiva fino a 6 anni di reclusione.

l Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha riunito oggi i vertici del Movimento per fare il punto sulla situazione politica, anche in vista dell’avvio della campagna elettorale per le elezioni regionali e amministrative.

Nel corso dell’incontro si è discusso della grave situazione economica del paese, con grande preoccupazione per la sorte di gran parte del mondo produttivo, che alla ripresa autunnale rischia di pagare un carissimo prezzo alle conseguenze della pandemia da Coronavirus e all’incapacità del governo di dare risposte credibili in tempi accettabili.

Forza Italia è a fianco delle imprese, del lavoro dipendente e autonomo, delle libere professioni, del commercio, dell’artigianato, abbandonati a sé stessi da un governo che non ha ancora saputo presentare un progetto credibile né per affrontare l’emergenza, né tanto meno per la ripresa.

L’aiuto dell’Europa è indispensabile per ripartire, ma non ci si può limitare ad attenderlo nella speranza di utilizzare le risorse del Recovery Fund in modo assistenziale o peggio ancora clientelare.

Per questo Forza Italia ribadisce la necessità di superare questo governo e di costruire un’alternativa.
La nostra collocazione è saldamente nel centro-destra, nel quale la nostra presenza è determinante per vincere e per governare, con un ruolo ben distinto da quello dei nostri alleati, con i quali condividiamo un buon programma per far ripartire l’Italia.

Il centro-destra è la maggioranza naturale degli italiani: lo confermeranno le prossime elezioni regionali e amministrative.

Forza Italia è al lavoro con questo obbiettivo, con il massimo impegno da parte di tutti. Abbiamo già selezionato molti candidati qualificati in tutte le regioni e i comuni al voto. Candidati che daranno un apporto di concretezza, di competenza, di esperienza maturata anche al di fuori della politica, nel lavoro, nell’impresa, nella cultura, nel volontariato.

Siamo certi che ancora una volta gli Italiani sapranno cogliere la qualità dei contenuti e l’importanza dei valori, liberali, cristiani, europeisti, garantisti dei quali solo noi siamo portatori.

Nasce oggi, da una idea iniziale dei medici di famiglia della Cisl del Trentino, la Cooperativa di servizi “Co.s.me.T.”, nuovo punto di riferimento per i medici di base dell’intero nostro territorio, ma anche di tutte le altre categorie mediche. Cercando di qualificare e migliorare l’offerta professionale di 150 di loro, attualmente soci cooperatori, ai propri 280.000 assistiti cittadini, al loro servizio e al servizio del nostro territorio intero, con una forma societaria stabile.

La Cooperativa di servizi ai medici del Trentino, come previsto anche dall’accordo collettivo nazionale e provinciale dei medici di medicina generale,cercherà, con questa nuova proposta, unica nel suo genere nella nostra realtà provinciale, di realizzare le funzioni necessarie alla attività dei nostri medici, erogando loro un complesso di beni,servizi e consulenze, fino alla informatizzazione e alla formazione indispensabili per ognuno di loro.

Oramai l’attività del medico richiede un approccio integrato che implica l’uso ed il supporto di tecnologie, servizi dedicati, strumentistica e strumenti di protezione adatti a questo periodo con aggiornamenti continui.

Per questo è stato ritenuto indispensabile creare un soggetto specializzato in questi servizi e beni, pensato e valorizzante per i medici, permettendo dinamiche di scala economica impossibile da realizzarsi per il singolo professionista trentino.

Così è nata Cosmet, che si occuperà di fornitura di beni, come della gestione di servizi globali o specifici per singole esigenze. Ma si occuperà anche di attività di servizi organizzativi, gestionali e logistici degli studi professionali; servizi di segretariato o di call center. E ancora piattaforme digitali con software gestionali e device necessari soprattutto in tempo di covid, in casa di pazienti fragili ed anziani, in caso di patologie croniche;telemedicina;servizi telematici, nonchè corsi di formazione e seminari di aggiornamento per i medici, in primis medici di medicina generale.

Si occuperà, anche,come previsto nel suo Statuto depositato presso la Camera di Commercio di Trento, di ogni altro bene o servizio ritenuto appropriato a perseguire innovazioni ed agevolare e supportare tutti i nostri medici trentini.

Cosmet permette,infine, a tutti i nostri soci, di esercitare un ruolo imprenditoriale diretto nella gestione e nel controllo della nuova società formatasi.Una società che racchiude in sè gruppi, associazioni periferiche, reti, singoli medici, tutti accomunati da una unica finalità: dare una mano alla salute pubblica.

Il Consiglio di amministrazione si è già riunito e, all’unanimità, ha eletto Presidente di Cosmet il dott. Nicola Paoli.

Autobus, più sicurezza per utenti ed operatori. Iniziative nei settori pubblico e privato. Test sierologici per gli autisti di Trentino trasporti.

In vista della riapertura delle scuole a settembre, proseguono le iniziative nel settore del trasporto di persone ed in particolare degli autobus per garantire sicurezza a bordo, anche dal punto di vista sanitario. Domani alle 16.30 partirà dall’Associazione Artigiani il pullman che aprirà la campagna di sensibilizzazione #pullmansicuro.

Saranno presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento e i rappresentanti del direttivo dell’associazione, per testimoniare che il settore del noleggio intende continuare ad essere un presidio importante sul territorio. Accanto agli scuolabus, una grande importanza rivestono i servizi di linea affidati alle imprese private, come pure le attività a supporto della mobilità turistica esercite dalle altre imprese di noleggio (in totale 183 imprese). Si tratta di un servizio prezioso per gli spostamenti delle persone, tanto che alle 130 imprese del Consorzio trentino autonoleggiatori vengono subaffidati da Trentino trasporti oltre 1,5 milioni di chilometri che ogni anno vengono percorsi nelle zone più periferiche della Provincia.

Per quanto riguarda Trentino trasporti, da ieri sono riprese le attività di emissione dei biglietti a bordo con un sovrapprezzo, anche per limitare le interazioni tra utenti ed operatori, incentivando i primi a sfruttare anche i vantaggi delle tessere prepagate, acquistabili sia nelle biglietterie sia nelle rivendite tabacchi convenzionate. Intanto, parte la campagna test per gli autisti. A partire dai prossimi giorni – su iniziativa concordata tra società e Provincia – i quasi mille operatori a contatto con il pubblico avranno la possibilità di accedere su base volontaria e gratuita al servizio sanitario, per l’effettuazione dei test sierologici.

Sono partiti oggi da Roma verso la Germania 58 richiedenti asilo. Erano sbarcati in Italia il 16 e 30 ottobre 2019 dalla nave Ocean Viking. Nessuno di loro è risultato positivo al Covid-19. Salgono così a 141 i migranti richiedenti asilo trasferiti dopo la sospensione dei voli per il lockdown.

Il dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Viminale – diretto dal prefetto Michele di Bari – ha curato il trasferimento nell’ambito della procedura europea di ricollocazione volontaria.

Le modalità operative, approvate dalla Commissione europea e dagli Stati interessati a seguito della Dichiarazione di Malta del 23 settembre 2019, hanno consentito di effettuare la ricollocazione in sicurezza.

 

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Le fasi della procedura

La procedura si articola in 4 fasi fondamentali.

La prima comprende il complesso delle attività da effettuare durante le operazioni di sbarco (preidentificazione e fotosegnalamento; primo check sanitario).

La seconda è dedicata alle interviste dall’EASO, ed è finalizzata alla messa a punto della proposta di ridistribuzione dei richiedenti protezione internazionale ai singoli Stati.

La terza riguarda l’analisi dei dossier individuali (inviati via Dublinet con tutte le informazioni disponibili, incluse le impronte) da parte degli Stati membri coinvolti nella procedura, e prevede anche la possibilità di ulteriori interviste da parte di delegazioni estere, per l’accettazione.

La quarta fase, infine, riguarda la preparazione e l’organizzazione dei trasferimenti presso gli Stati membri di destinazione.

Venezia. De Micheli nomina Musolino commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha nominato Pino Musolino Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale per assicurare la regolare prosecuzione dell’attività dell’ente.

Il decreto di nomina dispone contestualmente lo scioglimento del Comitato di gestione della stessa Autorità, come previsto dalla legge n. 84 del 1994, per la mancata approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio finanziario 2019 entro il termine previsto.

Nelle prossime settimane verrà inoltre avviata la procedura di evidenza pubblica per nominare i presidenti delle Autorità portuali in scadenza.

Porti, 900 mln euro per interventi infrastrutturali, prioritari e immediatamente cantierabili. Via libera dalla Conferenza unificata al Decreto proposto dalla Ministra De Micheli.

Via libera dalla Conferenza Unificata al Decreto proposto dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che stanzia 906 milioni di euro da destinare a 23 opere proposte dalle Autorità di Sistema portuale e che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ritenuto meritevoli di finanziamento.

Una prima tranche di 794 milioni, a valere sulle risorse complessivamente già disponibili nel Fondo investimenti, verrà utilizzata per i primi 20 interventi strutturali ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili, nonché rispondenti ai criteri di sostenibilità ambientale, di messa in sicurezza e completamento di opere già parzialmente finanziate.
La seconda parte, pari a 112 milioni di euro, sarà assegnata nel prossimo mese di settembre, a seguito del riparto del Fondo Investimenti 2020.

In particolare, alle Autorità portuali ricomprese nelle regioni settentrionali sono stati destinati finanziamenti per 308 milioni di euro circa: 200 milioni riguarderanno solo la Toscana con opere marittime e dragaggi della darsena Europa del porto di Livorno, 41 milioni per i porti liguri di Savona, Genova e La Spezia e 26 milioni per il porto di Venezia; alle Autorità portuali del centro Italia competono altri 244 milioni di euro: in particolare nelle Marche 40 milioni sono destinati alla realizzazione di una nuova banchina e all’allungamento del bacino di carenaggio del porto di Ancona, nel Lazio 69 milioni di euro riguardano interventi di viabilità nel porto di Civitavecchia e ulteriori 30 milioni il nuovo porto commerciale di Fiumicino, in Campania 20 mln sono destinati ad interventi di riqualificazione nell’area monumentale del porto di Napoli; infine alle Autorità portuali delle regioni del Sud Italia spetta un finanziamento di 354 milioni di euro, pari al 39% del totale: di questi 147 milioni riguarderanno solo la Puglia con riguardo ad interventi nei porti di Taranto, Bari e Barletta.

Nella definizione delle risorse si è inoltre considerato il principio di riequilibrio territoriale in favore delle regioni del Mezzogiorno e delle regioni colpite dal sisma, per un volume complessivo di stanziamenti più che proporzionale alla popolazione residente.

 

decreto investimenti AdSP (3) - allegato 1

 

decreto investimenti AdSP - Allegati 2 e 3
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