LANCIO D’AGENZIA

Coronavirus: 22 casi nuovi, 1 minorenne. In linea con la giornata di ieri l’andamento del contagio da Covid-19 in Trentino. Il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari indica oggi 22 nuovi casi positivi, di cui 8 con sintomi.

Scendendo più nel dettaglio, le indagini epidemiologiche che da giorni stanno aiutando a mantenere circoscritti, per quanto possibile, i cluster individuati hanno rilevato altri 4 soggetti di cui 1 sintomatico.

Sul fronte ricoveri, i pazienti oggi sono 10, nessuno in rianimazione.

Sono 2375 infine i tamponi analizzati ieri, di cui 1.147 da APSS e 1.228 da FEM.

 

 

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Il 20 e il 21 settembre l’Italia torna alle urne per le prime consultazioni dopo l’emergenza Covid 19. Si vota il Referendum Costituzionale sul taglio dei parlamentari, che potrebbe cambiare il volto di Camera e Senato, ma anche il governo di diverse Regioni e numerose città. Un voto dunque che potrebbe avere risvolti anche sulla politica nazionale e sul Governo. Sky TG24 racconterà lo spoglio con uno speciale di quasi 30 ore “Voto 2020”, in onda dalle 14.30 di lunedì 21 settembre fino alle 20 di martedì 22 settembre, per illustrare i risultati delle urne e tutti i possibili scenari post voto.

La testata diretta da Giuseppe De Bellis racconterà con questa lunghissima diretta i risultati in tempo reale, le reazioni dei protagonisti e le possibili conseguenze dei voti, con ospiti in studio e collegamenti dalle regioni e dai luoghi chiave di queste elezioni. Dalla chiusura delle urne verranno diffusi gli instant poll relativi ai risultati del Referendum e del voto in Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto, a cura dell’istituto Quorum/Youtrend.

In collaborazione con l’istituto di ricerca, sarà proposto anche il Decision Desk, che anticiperà, quando la solidità statistica dei risultati sarà acquisita, gli esiti dello scrutinio durante lo spoglio. Lo speciale seguirà anche tutti i principali appuntamenti delle Elezioni Amministrative, aggiornando in tempo reale sui dati dalle singole città e regioni italiane al voto.

Il racconto elettorale potrà contare su 15 punti live nelle principali città coinvolte e nei comitati elettorali e vedrà alternarsi alla conduzione Fabio Vitale, Valentina Bendicenti, Stefania Pinna, Claudio Calì, Marco Congiu, Vittorio Eboli, Tonia Cartolano, Roberto Inciocchi e Luigi Casillo. Al DigiWall Roberto Palladino, Milo D’Agostino e Paolo Fratter. In studio, ospiti dello speciale elettorale, saranno presenti esponenti politici, direttori di testata, editorialisti e notisti, per commenti, reazioni, analisi e scenari futuri.

In campo anche il sito skytg24.it e tutti i canali social della testata, presente su Facebook (fb.com/SkyTG24), Twitter (twitter.com/SkyTG24), e Instagram (instagram.com/skytg24), con la diretta streaming, un dettagliato liveblog, schede di approfondimento, infografiche e mappe con tutti i risultati in tempo reale e un confronto con i dati delle consultazioni precedenti.

Oltre a questo, sul sito sarà pubblicato un longform multimediale con il racconto del voto in alcuni luoghi simbolo dell’emergenza sanitaria. Con immagini e testimonianze, verranno raccontate le storie e le esperienze ai seggi di alcuni elettori residenti in aree particolarmente impattate dalla pandemia e dal conseguente lockdown, per capire, ampliando lo sguardo al contesto in cui vivono, come, tra misure di sicurezza e prevenzione, questi luoghi abbiano vissuto i giorni del voto e il ritorno a una nuova normalità.

Durante la lunga non-stop Sky TG24 sarà media-partner dello speciale elettorale “Luiss Live Polls” dell’Università Luiss Guido Carli, in collaborazione con il proprio Master in Giornalismo e Comunicazione multimediale, il Luiss CISE, la Luiss School of Government e Radio Luiss. Dalla sede della Scuola di Giornalismo dell’Ateneo, collegamenti in diretta con i docenti, gli economisti e i politologi dell’Ateneo.

“Dispiace dover leggere sulla stampa del piano di riorganizzazione comparto sanitario provinciale”, queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, che aggiunge: “L’esecutivo non riesce a confrontarsi con i sindacati e torniamo a denunciare provvedimenti presi totalmente in modo unilaterale senza la capacità di coinvolgere personale e operatori da mesi in prima linea nel fronteggiare l’emergenza coronavirus”.

La Provincia è tornata a parlare di assunzioni, assistenza domiciliare, infermiere di famiglia, unità speciali di continuità assistenziale e centrale operativa provinciale. “Non c’è però nessun confronto con lavoratrici e lavoratori, così come i loro rappresentanti. Manche anche una analisi seria, puntuale e condivisa dei fabbisogni. La Provincia – evidenzia la Cisl Fp – è già stata fermata dal giudice del lavoro nel recente passato e potrebbe ritornare a pagare un’altra sconfitta giudiziaria se continua sulla strada dell’autoreferenzialità”.

Un altro nodo è quello delle risorse. Le parti sociali chiedono adeguate assunzioni di personale per garantire il benessere organizzativo; rifinanziare e rinnovare il contratto di settore 2019/2021; allargare la platea dei beneficiari del bonus Covid-19 nella sanità pubblica e privata e partecipare alle scelte nella riorganizzazione territoriale del comparto. “Non si capisce – evidenzia Pallanch – quali risorse intende utilizzare e come vuole destinare eventuali finanziamenti, soprattutto per fronteggiare l’emergenza Covid-19 ancora presente”.

C’è poi il tema delle esternalizzazioni. “Procedure che sono già state avviate. Siamo contrari – dice la Cisl Fp – la sanità pubblica ha dimostrato di saper reggere l’urto dell’epidemia coronavirus. Si vogliono seguire modelli che si sono dimostrati disastrosi in altre Regioni e questo meccanismo non può funzionare. Nonostante l’abnegazione di questi mesi delicati e difficili, i nostri eroi hanno ricevuto solo promesse ma pochi fatti. Si deve invece puntare a valorizzare lavoratrici e lavoratori che si si sono spesi e continuano a impegnarsi senza sosta”.

Altre criticità si registrano poi sul fronte della sanità privata. “E’ inutile che si riuniscano senza i sindacati. Le decisioni devono essere condivise e discusse. Se le parti sociali vengono tagliate fuori, siamo pronti a tutte le azioni che si rendono necessarie. L’agitazione è molto alta a tutti i livelli del settore”, conclude Pallanch.

Buoni pasto: la Giunta cambia senza informare nessuno. La UIL “sono risorse contrattuali, dobbiamo essere informàti!”.

Apprendiamo dai quotidiani di oggi che la Giunta provinciale è intenzionata a gestire “in house” i buoni pasto per i propri dipendenti, per efficientare il servizio.
“Siamo favorevoli alla spending rewiew” , dichiarano i sindacalisti, “ma sembra che l’efficientamento della pubblica amministrazione si debba fare solo con le risorse contrattuali” .

Infatti è ancora viva la frattura tra la UIL e la Giunta legata al taglio delle risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, e, di nuovo, si apprende che risorse e welfare destinato a queste lavoratrici e lavoratori non saranno oggetto nemmeno d’informatica sindacale.
Il buono pasto era uno degli argomenti inserito nel protocollo di gennaio che prevedeva la sua revisione in virtù delle modifiche giuridiche nazionali riferite alla consumazione di cibo e bevande da parte dei dipendenti (pubblici e privati).

Stupisce inoltre che le associazioni di categoria degli esercenti siano favorevoli ad un intervento del quale ancora i dipendenti non sanno nulla, a meno che non sia gia’ stato concordato qualche vantaggio per loro, anziché per i dipendenti pubblici, che devono consumare il pasto fuori casa perché pendolari. D’altronde già la modifica dell’orario di lavoro di qualche mese fa, sanzionata’ dal giudice, era stata evidentemente deliberata “sentite le categorie degli esercenti”, piuttosto che gli aventi diritto al buono mensa.

Chiediamo di essere immediatamente convocati per dare applicazione al protocollo di gennaio e agli argomenti in esso contenuto: è necessario ripristinare le risorse contrattuali per dare risposte a tutto il personale del pubblico impiego.

 

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Walter Alotti – Segretario Generale UIL del Trentino

Giuseppe Varagone -Segretario provinciale UIL FPL Sanità

Marcella Tomasi – Segretaria provinciale UIL FPL Enti Locali

Sanità: personale ancora sotto pressione e la giunta continua a ignorare il sindacato. «Apprendiamo, di nuovo dalla stampa, del piano di riorganizzazione della rete assistenziale territoriale della Provincia. Si parla di assunzioni, assistenza domiciliare, infermiere di famiglia, unità speciali di continuità assistenziale e centrale operativa provinciale. Temi con protagonisti i lavoratori: siano essi nuovi assunti oppure già in servizio.

Tutti temi che riguardano i nuovi rischi, i nuovi carichi e le nuove destinazioni. Tutti temi che una giunta provinciale corretta affronterebbe coi sindacati. Tutti temi che invece, ancora una volta, la giunta Fugatti – che corretta non è e che inanella sconfitte giudiziarie proprio per questo – sceglie di portare avanti in totale autoreferenzialità e senza alcun confronto col sindacato». A parlare sono il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Luigi Diaspro e i responsabili del settore sanità Gianna Colle e Marco Cont.

«Le risorse usate – continuano – sono peraltro quelle stanziate sostanzialmente dallo Stato e dunque quantomeno la Provincia dovrebbe provvedere con risorse proprie a dare risposte ad esempio per il premio Covid o per rivedere l’ordinamento professionale e valorizzare competenze e responsabilità».

Il sindacato fa notare le generalizzate difficoltà segnalate dai lavoratori: da mesi al personale sanitario, e in particolar modo a quello del territorio, viene affidata la prevenzione e l’esecuzione dei tamponi; altrettanta pressione hanno gli oss addetti all’assistenza dei reparti delle aree mediche: operatori che sono stati “spremuti” per sopperire alle assenze per malattia Covid; poi per tamponare l’aumentato carico di congedi e, infine per coprire le ferie arretrate sempre causa Covid. Su tutto questo, emergono le assenze post-traumatiche connesse alla Pandemia.

È sempre completamente mancata una previsione del fabbisogno triennale del personale dell’Azienda Sanitaria: cosa deleteria durante la pandemia, quando il personale andava potenziato ben oltre gli standard previsti. Va poi sottolineato che il personale neo-assunto avrà necessità di un periodo di affiancamento prima di essere autonomo. «L’aumento esponenziale delle domande di mobilità – spiegano ancora dalla Fp Cgil – è il chiaro segnale di un malessere organizzativo generale».

Per Cgil è dunque indispensabile una previsione del fabbisogno triennale del personale con assunzioni stabili e strutturali di infermieri e oss, ma anche di amministrativi e tecnici. Le assunzioni vanno aumentate anche in previsione dei prossimi pensionamenti. Bisogna rivedere i criteri di accesso al part-time, da valutare anche sulla base dei carichi di lavoro, serve in particolare potenziare il personale oss nei reparti, anche nel turno notturno, dove il parametro della criticità medica spesso non è aderente alla vera compromissione nell’autonomia del paziente.

barAttività ricettive a conduzione familiare: ecco il bonus bed and breakfast. Nell’ambito delle misure destinate a fronteggiare gli aspetti economici negativi della pandemia da Covid-19 si prevede la concessione di un contributo a fondo perduto ai gestori delle strutture ricettive a conduzione familiare che offrono ospitalità turistica in forma non imprenditoriale. Si tratta del bonus “bed and breakfast”.

Possono beneficiare del contributi i gestori degli esercizi extra-alberghieri operanti nei territori dei Comuni che hanno registrato, nel primo semestre del 2020, un calo di presenze turistiche superiore al 30 per cento rispetto al medesimo periodo di riferimento dell’anno 2019, secondo la certificazione dell’ISPAT – Istituto di Statistica della Provincia autonoma di Trento.

Per questo tipo di contributo è previsto un finanziamento di un milione di euro. A ciò si aggiunge che il contributo sarà concesso in misura pari ad euro 2.000 a tutti i richiedenti che esercitano l’attività di bed and breakfast censiti nel sistema informativo del turismo e situati in uno dei Comuni in cui si è verificato un calo delle presenze turistiche. Si stima che i bed and breakfast aventi diritto al contributo siano 423.

La domanda di contributo va presentata esclusivamente on-line nell’apposita area presente sul sito web #RIPARTITRENTINO, compilando l’apposito modulo.

Buoni pasto provinciali, la soddisfazione delle categorie. È un risultato molto positivo quello comunicato ieri dalla Giunta provinciale, a proposito della gestione dei buoni pasto dei dipendenti pubblici: a partire dal primo gennaio 2021 sarà Trentino Sviluppo a curare la gestione del servizio sostitutivo di mensa. La decisione dell’ente consentirà sia l’azzeramento delle commissioni a carico degli esercenti – come in passato – sia vantaggi anche per gli stessi lavoratori. Dalle categorie economiche, Confcommercio e Confesercenti, arriva il plauso nei confronti della risoluzione assunta ieri dalla Provincia e la soddisfazione per aver contribuito in maniera attiva al raggiungimento di questo risultato.

«La partita dei buoni pasto provinciali – commentano Marco Fontanari e Massimiliano Peterlana, presidenti rispettivamente dell’Associazione ristoratori del Trentino, aderente a Confcommercio Trentino, e di Fiepet, aderente a Confesercenti del Trentino – è tanto delicata quanto importante, poiché coinvolge un numero elevato sia di lavoratori che di esercenti. Il suo impatto sul settore economico dei pubblici esercizi e della ristorazione non è secondario.

La decisione della Giunta provinciale, con la quale abbiamo avuto numerosi incontri, è senz’altro positiva. Siamo soddisfatti sia del risultato ma anche del percorso che abbiamo compiuto per arrivare fin qui, ad un esito che consente agli esercenti di non lavorare in perdita, ai lavoratori di utilizzare il buono nella sua interezza, al sistema territoriale di ottenere la giusta promozione e valorizzazione e, non da ultimo, alla nostra provincia di distinguersi anche per l’aspetto tecnologico e innovativo previsto dal nuovo sistema».

Domani, domenica 20 settembre 2020, in prima serata su Canale 5, nuovo appuntamento con “LIVE – NON È LA D’URSO”, il programma di VideoNews condotto da Barbara d’Urso.

Tanti ospiti, esclusive e interviste ai protagonisti del momento: per la prima volta in tv, Asia Argento insieme alla figlia Anna Lou Castoldi, nata dalla relazione con il cantante Morgan.

Barbara d’Urso accoglierà in studio Flavia Vento, uscita dopo solo 24 ore dal Grande Fratello VIP, che affronterà 5 agguerritissime sfere.

Inoltre, a “LIVE NON È LA D’URSO” un’importante rivelazione sulla contessa Patrizia De Blanck, concorrente nella casa di GFVIP5.

Nella trasmissione è centrale il ruolo del pubblico a casa che potrà esprimere il “Live Sentiment” delle storie raccontate in studio attraverso l’APP e il sito di Mediaset Play (www.live.mediasetplay.it).

La seconda puntata di ‘Domenica in’, in onda domenica 20 settembre, in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma e condotta da Mara Venier, avrà come protagonisti tanti ospiti in studio e in collegamento.

Pierfrancesco Favino, vincitore della ‘Coppa Volpi’ al Festival del Cinema di Venezia per la migliore interpretazione maschile, interverrà per presentare il film ‘Padrenostro’, per la regia di Claudio Noce, nel quale è protagonista oltre che co-produttore. Matt Dillon, attore internazionale, protagonista di film di grande successo come ‘Rusty il selvaggio’ e ‘Tutti pazzi per Mary’, si racconterà a Mara Venier tra carriera e vita privata.

Ci sarà spazio per un ampio talk dedicato alla prima puntata di ‘Ballando con le stelle’, opinionisti in studio Alberto Matano, Guillermo Mariotto, Giampiero Mughini e Barbara De Rossi, mentre Milly Carlucci sarà in collegamento così come i ballerini Alessandra Mussolini e Mikeal Fonts.

Gigi D’Alessio interverrà in diversi momenti della puntata insieme ai 10 rapper protagonisti del suo ultimo album già in vetta alle classifiche di vendita e proporrà alcuni brani tra cui il singolo ‘Buongiorno’. Enrico Brignano, si collegherà dal suo studio dove sta registrando lo show ‘Un’ora sola vi vorrei’ che andrà in onda su Rai2, in prima serata, da martedì 22 settembre. Roby Facchinetti, canterà al pianoforte alcuni dei suoi successi, oltre a presentare il suo romanzo ‘Katy per sempre’, che fa parte di un cofanetto con un album di canzoni inedite.

La regia è di Flavia Unfer.

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