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VATICANNEWS.VA * UDIENZA: PAPA LEONE AI RELIGIOSI, «PENSATE IN GRANDE LA MISSIONE, L’UMANITÀ È UNA SOLA GRANDE FAMIGLIA»

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14.52 - sabato 12 luglio 2025

Il Papa ai religiosi: pensate in grande la missione, l’umanità è una sola grande famiglia. Ricevendo a Castel Gandolfo i membri dei Capitoli Generali di diversi Istituti religiosi, Leone XIV invita ad ampliare gli orizzonti della propria missione e vocazione. Nel suo discorso, in cui cita Benedetto XVI e Francesco, il Pontefice sottolinea che promozione della pace e corresponsabilità pastorale nelle Chiese locali sono tasselli di un disegno più ampio, che supera le attese e coinvolge “al di là delle proprie aspettative”.

 

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Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

“Pensare in grande”, vivere la propria vocazione come una “meravigliosa avventura” e come “piccole luci” che, brillando insieme, portano a compimento il “progetto di salvezza” di Dio. “Ricondurre a sé tutta l’umanità, come una sola grande famiglia”. Un disegno formato da vari “tasselli”, dalla promozione della pace alla “corresponsabilità pastorale nelle Chiese locali”. Un “orizzonte” che va oltre chi lo costruisce, coinvolgendolo “al di là di ogni aspettativa”. Parla per immagini e metafore, Papa Leone XIV, nel discorso di questa mattina, 12 luglio, ai partecipanti ai Capitoli Generali di diversi Istituti religiosi. Si tratta di circa 200 membri appartenenti a Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), Maestre Pie Filippini, Maestre Pie Venerini, Figlie della Chiesa, Salesiane Oblate del Sacro Cuore, Suore Francescane Angeline, Istituto Oblate di Gesù e Maria, Figlie di Maria Religiose delle Scuole Pie (Scolopie). Il Pontefice li riceve tutti nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, salutandoli con le parole di Cristo risorto, “la pace sia con voi”, ed esortandoli a riflettere “un po’ insieme”.

Edificare il Corpo di Cristo
Il Papa riconosce i “carismi diversi” dei religiosi e delle religiose presenti, sottolineando però un obiettivo comune: “L’edificazione del Corpo di Cristo”.

E proprio perché quest’ultimo cresca secondo i disegni di Dio, la Chiesa vi chiede il servizio che state svolgendo.

Vie differenti per un’unica realtà
Tratti differenti, eppure “complementari” nel rispecchiare l’azione “di tutto il Popolo di Dio”. Il Papa ne elenca alcuni: dall’offerta di sé “in unione al sacrificio di Cristo”, alla “missione ad gentes”, fino alla custodia e diffusione dell’amore “alla Chiesa”, senza trascurare “l’educazione e la formazione dei giovani”.

Si tratta di vie differenti con cui si esprime in forma carismatica l’unica ed eterna realtà che le anima tutte: l’amore di Dio per l’umanità.

Angolature” da rileggere alla luce del presente
Le eredità ricevute dai fondatori e dalle fondatrici degli Istituti religiosi sono, nella visione di Leone XIV, “angolature particolari” da reinterpretare alla luce dei tempi correnti. Le “piste di lavoro” emerse nel tempo di preparazione, preghiera e ascolto reciproco, sono invece “dono prezioso”, poiché “frutto dello Spirito”. Il suo è un aiuto a tutta la comunità cristiana per “camminare nella carità verso la piena verità”, dice riprendendo le parole di Benedetto XVI.

La stessa “meravigliosa avventura”
Le linee guida formulate dai vari Istituti contengono, secondo il Pontefice, alcuni “richiami fondamentali”. Un rinnovato “spirito missionario”, l’adesione ai “sentimenti che furono di Cristo Gesù”, una salda “speranza in Dio” e “la fiamma dello Spirito” sempre ardente nel cuore. Il Papa esorta quindi a “promuovere la pace”, così come a “coltivare la corresponsabilità pastorale nelle Chiese locali, e altro ancora”.

Affiancarli e ricordarli insieme, in questo momento, ci aiuta a cogliere la ricchezza del nostro essere comunità, in particolare come religiosi, impegnati nella stessa meravigliosa avventura di seguire Cristo più da vicino.

La “gioia di essere Chiesa”
Questa consapevolezza rinnova e rafforza la “gioia di essere Chiesa”. Leone XIV sprona ad aprirsi a orizzonti ambiziosi, e cita Papa Francesco nel descrivere l’umanità come un’unica “famiglia” che il disegno divino desidera ricondurre interamente a sé.

Pensare in grande, come tasselli unici di un disegno che vi supera e vi coinvolge al di là delle vostre stesse aspettative.

Una luce che mai si esaurisce
È da questo spirito – sorgente originaria di ogni Istituto – che nasce l’orizzonte in cui inserire ogni sforzo.

Perché contribuisca, attraverso piccole luci, a diffondere su tutta la terra la luce di Cristo, che mai si esaurisce.ùDocili alla voce dello Spirito
Nel concludere il discorso, il Pontefice invita a rimanere “docili alla voce dello Spirito”, “che insegna ogni cosa”, e senza il cui sostegno, nella comune debolezza, “nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare”

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