Un viaggio che vuol essere un segno di vicinanza, ma anche di speranza: venerdì 1° gennaio alle 15.55 su Rai, “Dreams Road 2020” propone una puntata speciale dedicata a tutte le vittime del Covid 19 e a tutti coloro che hanno sofferto nel corso di quest’anno 2020, segnato dalla terribile Pandemia. Emerson Gattafoni e Valeria Cagnoni partono dalla città di Bergamo, la città più ferita che rinasce grazie alla musica, alla cultura e alla bellezza per poi viaggiare in Val Seriana e attraverso il lago d’Iseo, raggiungere la Franciacorta, la città di Brescia, le provincie di Lodi e Cremona, la città di Mantova e concludere la puntata nella base Aerea dell’Aeronautica Militare accolti dai piloti delle Frecce Tricolori.
Una puntata ricca di amici ospiti che, con Emerson e Valeria, hanno voluto donare il loro contributo di speranza: il cantante Roby Facchinetti, la sciatrice campionessa olimpica Sofia Goggia, il ciclista vincitore di due Giri d’Italia Paolo Savoldelli, il gruppo musicale bergamasco dei Pinguini Tattici Nucleari, il cantautore Omar Pedrini, il pianista Matthew Lee e per finire la Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori, simbolo di orgoglio, unità nazionale e speranza.

Marciapiedi, ciclabili, parcheggi, attraversamenti pedonali e strade: oltre 12 milioni di euro per connettere la città.

Tra le opere in previsione nel prossimo biennio anche il collegamento verticale con la collina est e l’arredo urbano del quartiere San Martino nord.

Marciapiedi, ciclabili, attraversamenti pedonali e parcheggi: per garantire la vivibilità di una città come Trento, queste opere hanno un’importanza fondamentale. Non a caso il servizio Opere di urbanizzazione primaria ogni anno lavora per connettere parti di città ampliando la rete delle infrastrutture destinate a migliorare la circolazione di pedoni, biciclette e auto. Nei prossimi anni, tra le opere in programma, ce n’è una che ha una grande valenza simbolica perché anticipa la mobilità del futuro: si tratta del collegamento verticale con la collina est, che sarà progettato nel corso del 2021 per poi essere realizzato nel 2022.
Di seguito, le opere del prossimo biennio in corso di realizzazione o in progetto in quasi tutte le circoscrizioni della città.

 

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Opere in corso e di prossimo avvio
Ampliamento del parcheggio a Piedicastello in via Verruca per la realizzazione di 15 posti auto di cui 1 per disabili. Sostituzione dei corpi di illuminazione esistenti con nuovi a led. Importo dell’opera 150 mila euro. Inizio lavori ottobre 2020, fine lavori gennaio 2021.
Interventi di miglioramento di via IV Novembre a Gardolo. Sistemazione del parcheggio e realizzazione di quattro nuovi attraversamenti pedonali. Importo del progetto 160 mila euro. Inizio e fine lavori nel 2021.

Percorso ciclopedonale Campotrentino-Roncafort sul lato est di via Maccani e via Caneppele, lunghezza totale 1,8 km. Importo dell’opera 2 milioni e 300 mila euro. Inizio lavori novembre 2019, fine lavori aprile 2021.
Completamento viabilità via De Gasperi–Ferrovia. Realizzazione di un nuovo collegamento viabilistico e ciclopedonale tra via De Gasperi e via Bartali. Importo dell’opera 500 mila euro. Inizio lavori nel 2020, ultimazione lavori nel 2021.
Parcheggio e ciclo-parcheggio in via Fersina. Realizzazione di un nuovo parcheggio da 140 posti auto all’incrocio tra via Fersina e via Bartali. Importo dell’opera 670 mila euro. Inizio e fine lavori nel 2021.
Nuovo attraversamento pedonale semaforizzato in via Brennero. Importo dell’opera 100 mila euro. Inizio e fine lavori nel 2021.

 

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Opere in progetto
Arredo del tratto nord di via San Martino. Realizzazione nuova pavimentazione in pietra e rifacimento sottoservizi. Importo dell’opera 450 mila euro. Inizio lavori nel 2021, fine lavori nel 2022.
Collegamento verticale con collina est. Realizzazione di un ascensore verticale e di un percorso ciclopedonale di collegamento tra viale Bolognini e Mesiano. Importo dell’opera 3 milioni di euro. Progetto esecutivo nel 2021, inizio lavori nel 2022.
Marciapiede in località Ronchi di Mattarello. Realizzazione di un marciapiede (300 metri) e ciclopedonale (350 metri). Importo 590 mila euro, inizio e fine lavori 2022.
Struttura per raddoppio posti auto nell’area ex-Sit. Realizzazione di una nuova struttura in acciaio a un piano fuori terra per il raddoppio dei posti auto esistenti all’ex-Sit. Importo dell’opera 2 milioni e 500 mila euro. Progetto 2021, inizio lavori 2022.
Parcheggio in località Dossol a Sopramonte. Realizzazione di 20 posti auto più uno per disabili con opere di sistemazione a verde. Importo dell’opera 280 mila euro, inizio lavori 2021.

Percorso pedonale e parcheggio a Ponte Alto a servizio del centro sportivo di Cognola con capienza di 34 posti e collegamento ciclopedonale con la strada della Valsugana. Importo dell’opera 755 mila euro, inizio lavori a marzo 2022, fine lavori a dicembre 2022.
Rotatoria sulla strada provinciale 85 diramazione Sopramonte. Incrocio tra strada provinciale 85 del Bondone e strada per Baselga del Bondone. Importo dell’opera 260 mila euro, inizio e fine lavori 2022.
Marciapiede in località Zell a Cognola tra via Pradiscola e via Fellin, lunghezza 230 metri. Importo dell’opera 640 mila euro. Inizio lavori marzo 2022, fine lavori dicembre 2022.

​Mit: dal 1° gennaio 2021 non è previsto alcun incremento tariffario sul 98% della rete autostradale in concessione.

La norma introdotta nel decreto Milleproroghe prevede infatti, anche per quest’anno, la sospensione di qualsiasi adeguamento tariffario nei confronti delle società per le quali è in corso l’aggiornamento/revisione del rapporto concessorio. Ogni variazione sarà applicata esclusivamente alla definizione dei nuovi contratti che devono recepire il regime tariffario previsto dall’Autorità di regolazione dei trasporti.

Non è prevista alcuna variazione nemmeno per le società concessionarie nei cui confronti è intervenuta la scadenza della concessione e per le quali sono attualmente in via di definizione le procedure di riaffidamento tramite gara. Per tali società il decreto della ministra delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, di concerto con il Mef, prevede che i rapporti economici devono essere definiti mediante la predisposizione di un apposito Piano finanziario transitorio.

Gli adeguamenti tariffari sono stati pertanto riconosciuti esclusivamente per due società nella seguente misura:
– Autovia Padana 3,20%
– Bre.Be.Mi. 3,49%

L’incremento sulla tratta A21 Piacenza-Brescia deriva dall’applicazione della nuova Convenzione, efficace da marzo 2018 a seguito di una procedura di gara. L’incremento è dovuto alla somma dei parametri tariffari rappresentati da: inflazione (0,50%), parametro “riequilibrio” (-0,45%), parametro legato alla remunerazione degli investimenti (3,15%). Nel corso dell’anno la società ha eseguito investimenti per 27,8 milioni di euro.

Per il collegamento autostradale Milano-Bergamo-Brescia, l’incremento deriva dalle seguenti componenti: inflazione (+0,50%), parametro “riequilibrio” (2,9%). L’entità dell’aumento tariffario risente degli elevati oneri di costruzione di una nuova tratta autostradale. Per tale collegamento comunque, il concessionario applica uno sconto del 30% per gli utenti abituali.​

Interrogazione a risposta scritta n. 2083

Locomotore Carminati & Toselli (1923) abbandonato: quali costi e quali intenzioni?

Da tempo presso il deposito di Trentino Trasporti (ex Trento Malé) in via Secondo da Trento è parcheggiato un locomotore Domodossola Carminati & Toselli – TIBB risalente al 1923.

L’esperienza insegna che i progetti di recupero (anche costosi) avviati e portati a termine relativi a materiale rotabile della Trento-Malé non hanno mai avuto particolare fortuna per il disinteresse della Provincia e di Trentino Trasporti. Lo testimonia la vicenda delle altre 5 elettromotrici restaurate (1,2 milioni di euro) che ancora oggi giacciono abbandonate e dimenticate come l’interrogazione n. 1188 dello scorso febbraio, tuttora senza risposta, con cui lo scrivente chiedeva conto delle intenzioni.

Per locomotore in foto non risultano alle viste iniziative di recupero.

E’ noto però che del mezzo si è interessata un’importante Associazione che da sempre si occupa di studi sulla mobilità ferroviaria e che sarebbe disponibile ad inserire il locomotore in un progetto museale più ampio dedicato alla Ferrovia Ora-Predazzo e che dispone già di un nucleo di quattro vagoni donati dalla Regione Liguria.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

  1. il costo, le modalità, la data e le ragioni dell’acquisizione del locomotore Carminati & Toselli da parte di Trentino Trasporti;
  2. se sia intenzione della Provincia o di Trentino Trasporti procedere al restauro del locomotore citato ovvero, in caso di risposta negativa
  3. se ci sia la disponibilità a cederlo a chi sta procedendo con la realizzazione del museo della Ora- Predazzo ed eventualmente con quali modalità e tempistiche.

La presente vale anche come sollecito per la risposta all’interrogazione n. 1188/XVI il cui termine è scaduto nel marzo 2020.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

Cons. prov. Filippo Degasperi

 

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Elettromotrici Trento-Malè dichiarate disperse. Diversi sono stati gli ambiti di interrogazione sulla Ferrovia Trento -Malè nelle trascorse legislature, ma riguardo al parco rotabili in dotazione, pare sussistano ancora motivi per inoltrare nuova richiesta di chiarimento.

Ancora nel 2011 si chiedevano costi e spiegazioni in ordine al ritiro temporaneo di 5 elettromotrici con una capacità di circa 30 posti a sedere, per essere assoggettate a completo e definitivo rinnovamento ed eliminazione di qualsiasi traccia di amianto residuo, dopo che già erano state oggetto negli anni precedenti di un primo intervento di risanamento;
a ciò seguiva nel 2012 un sollecito di riscontro in ordine al ritardo clamoroso sul termine di consegna delle macchine interessate, soprattutto in considerazione del cospicuo investimento ben supe- riore a 1,2 milioni di euro che l’ammodernamento aveva comportato.

Dalle risposte si prendeva atto in particolare riguardo alla destinazione delle 5 elettromotrici per il servizio viaggiatori e per servizi turistici di trasporto biciclette e sciatori, in special modo nella tratta da Cles a Marilleva, una volta terminati i lavori di rinnovamento. Si prometteva che le macchine ammodernate sarebbero state “utilizzate in futuro sia come scorta dei mezzi ordinari in occasione di loro fermi per manutenzioni prolungate, sia per l’effettuazione di particolari servizi di interesse turistico, oggetto di un programma per la valorizzazione turistica della linea”.

Alla data odierna permane il dubbio sulla loro destinazione d’uso soprattutto perché risulterebbe da diverse testimonianze raccolte nel tempo che alcuni di questi elettrotreni sono sempre stati fermi in parcheggi lungo la linea ferroviaria in uno stato di abbandono; riserva che non è mai stata sciolta nelle interrogazioni sollevate sulla questione;

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. con riferimento alle 5 elettromotrici soggette ad ammodernamento, quante di esse sono tornate in esercizio, su quali tratte e per quale precisa destinazione d’uso alla data attuale;

2. se e quante delle 5 elettromotrici sono stati destinate all’effettuazione di particolari servizi di interesse turistico di trasporto biciclette e sciatori, oggetto di un programma per la valorizzazione turistica della linea, citato nelle risposte alle interrogazioni;

3. se corrisponde al vero che alcuni elettrotreni sono sempre stati fermi in parcheggi lungo la linea ferroviaria;

4. in caso di risposta positiva al quesito precedente, quanti sono, da quale data giacciono in stato di abbandono e se tra essi si computino anche quelli che sono stati oggetto di rinnovamento;

5. se non sia innegabile che il costo dell’appalto non sia stato capitalizzato come doveroso.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

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Cons. prov. Filippo Degasperi

 

 

 

 

Strade ghiacciate, invito alla prudenza. La polizia locale segnale numerosi piccoli incidenti occorsi a persone che circolano senza essere adeguatamente attrezzati rispetto alle condizioni delle strade, ancora interessate dalle conseguenze delle nevicate dei giorni scorsi e dal ghiacco che si forma nelle ore più fredde.

Ricordando che fino al 4 gennaio sono in vigore i divieti e le restrizioni previste per la zona rossa, e che quindi gli spostamenti devono essere ridotti al minimo, l’invito alla cittadinanza è di muoversi con prudenza e fare particolare attenzione, anche per evitare di sovraccaricare il pronto soccorso dell’ospedale.

Oggi pomeriggio l’ambasciatrice della Repubblica Federale Democratica di Etiopia Zenebu Tadesse Woldetsadik ha incontrato il Commissario del Governo Sandro Lombardi, il Questore vicario Luigi di Ruscio, il Sindaco di Trento Franco Ianeselli (a Palazzo Geremia).

Successivamente le autorità si sono recate al Palazzo di Giustizia per incontrare il Procuratore della Repubblica, dottor Sandro Raimondi ed il sostituto Procuratore, dottor Giovanni Benelli, insieme al responsabile della comunità etiope a Trento.

L’incontro è stato cordiale; l’ambasciatrice ha manifestato il proprio compiacimento per la celerità delle indagini relative all’omicidio di Agitu Ideo Gudeta e per l’accoglienza riservatale dalle istituzioni.

Firmata la convenzione attuativa dell’accordo urbanistico per valorizzare l’area delle Cantine Ferrari a Ravina.

Firmata oggi dalla Provincia autonoma, dal Comune di Trento e dalla Ferrari F.lli Lunelli spa, la convenzione attuativa dell’accordo urbanistico per valorizzare l’area delle Cantine Ferrari a Ravina. Obiettivo dell’accordo la riqualificazione funzionale e architettonica del compendio industriale di Ravina mediante la realizzazione di un nuovo spazio espositivo e multifunzionale denominato “Ferrari Incontri”, la realizzazione di una cantina interrata e la creazione di un’unica area produttiva senza soluzione di continuità. L’intervento comporterà anche lo spostamento di un tratto della strada provinciale SP90: è previsto un nuovo tracciato e la realizzazione di un nuovo verde di protezione e arredo, secondo le previsioni e prescrizioni del PRG.

Alla firma dell’accordo, oggi, il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, Luisella Codolo, dirigente del servizio Urbanistica ed ambiente del Comune di Trento, e il consigliere delegato della società Alessandro Lunelli.

“Si tratta di uno dei primi impegni che avevo raccolto appena insediato – sottolinea con soddisfazione il vicepresidente e assessore all’urbanistica della Provincia Mario Tonina. – C’è voluto un po’ di tempo per ‘chiudere il cerchio’ ma ora raccogliamo i frutti del confronto che ha coinvolto tutti i soggetti interessati. La firma di oggi rappresenta il coronamento di un lavoro svolto sia a livello politico che tecnico; questo accordo permetterà alla società di effettuare un importante investimento, creando ricadute economiche importanti per tutto il Trentino. Un tratto di strada, come sappiamo, verrà spostato, e si realizzerà una nuova rotatoria: interventi a carico delle Cantine che andranno a beneficio della comunità, conformemente ad un disegno, reso possibile dalla legislazione vigente, di proficuo scambio pubblico-privato”.

“Nonostante il periodo storico – sottolinea a sua volta Alessandro Lunelli, nella sua veste di responsabile di progetto per le Cantine Ferrari – confermiamo la volontà di effettuare importanti investimenti di lungo periodo, che ci permetteranno di proseguire il percorso di crescita avviato negli anni, con significative ricadute economiche sul territorio. Apprezziamo molto che Provincia e Comune di Trento continuino a ritenere strategico il settore vitivinicolo e in particolare il Trentodoc. Siamo fiduciosi che questo progetto avrà infatti un impatto positivo in termini di indotto del turismo enogastronomico sul territorio, creando quindi un circolo virtuoso e dando un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato”.

Tra gli impegni assunti da Cantine Ferrari con la sottoscrizione dell’Accordo urbanistico, abbiamo in sintesi:

– la realizzazione della nuova viabilità, comprensiva della rotatoria e della relativa pista ciclo-pedonale e dell’area verde di separazione previsti dal progetto;
– la cessione a titolo gratuito in proprietà alla Provincia, conformemente a quanto previsto dalla legge 50 dell’aprile 2016, delle opere in questione;
– la cessione a titolo gratuito in proprietà agli enti gestori dei sotto-servizi realizzati in corrispondenza del nuovo tracciato viario;
– la permuta con la Provincia delle aree costituenti il sedime delle opere, con le aree costituenti il sedime dell’attuale SP90,;
– la cessione gratuita al Comune di un’area di circa 1000 metri quadrati (classificata nuova zona F4 a sud della zona APP.3);
– la realizzazione di opere sulla nuova zona relative a spazi di verde attrezzato a servizio di insediamenti a carattere unitario o infrastrutture;
– la cessione a titolo gratuito in proprietà al Comune, delle opere costituenti gli spazi di verde attrezzato a servizio di insediamenti a carattere unitario o infrastrutture realizzate sulla nuova zona;
– la realizzazione entro dieci anni dalla sottoscrizione dell’Accordo urbanistico e quindi entro il 6 gennaio 2030, del nuovo edificio destinato a spazio espositivo e multifunzionale denominato “Ferrari Incontri”.

Continua il segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione segnalato nelle due precedenti settimane nell’intero Paese. Questo si realizza in un contesto europeo caratterizzato da un nuovo aumento nel numero di casi in molti paesi Europei e la comparsa di varianti virali segnalate con una potenziale maggiore trasmissione.

 

 

L’epidemia in Italia si mantiene grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali. Tre Regioni/PPAA (Veneto, Liguria, Calabria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2, altre 3 (Basilicata, Lombardia e Puglia) lo superano nel valore medio, e altre tre lo sfiorano (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche). Questo, insieme alla elevata incidenza che ancora si registra in quasi tutto il territorio, desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche oltre le scadenze attuali, come descritto nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.

Complessivamente, l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Il valore è ancora lontano da livelli (50 casi per 100.000 in sette giorni) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Tale situazione conferma la necessità di mantenere nel tempo la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie.

Punti chiave:
Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 21 – 27 dicembre 2020. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di dicembre. Si sottolinea che la settimana in valutazione è quella natalizia ed è stata caratterizzata da un numero particolarmente basso di tamponi nelle giornate festive. Questo potrebbe influenzare la stima dell’incidenza e della velocità di trasmissione.

L’epidemia in Italia si mantiene grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali. Tre regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1 e altre 3 hanno un valore che sfiora l’1. La Regione Veneto oltre ad un Rt puntuale maggiore di uno si accompagna ad una incidenza particolarmente elevata. Nella settimana di monitoraggio si osserva una diminuzione generale del rischio, principalmente dovuta a una lieve riduzione nei tassi di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e aree mediche.
In particolare, nove Regioni/PPAA sono classificate a rischio Basso.

Undici Regioni/PPAA sono classificate a rischio Moderato, di cui tre (Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Veneto) hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità.
Una Regione (Sardegna) ha una classificazione del rischio Non Valutabile -equiparato a rischio alto- data la bassa percentuale di completezza dei dati.
Ancora 10 Regioni/PPAA hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve diminuzione da 2.731 (21/12/2020) a 2.565 (28/12/2020); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 25.145 (21/12/2020) a 23.932 (28/12/2020). Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali.

Sebbene si osservi una diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (305,47 per 100.000 abitanti (14/12/2020 – 27/12/2020) vs 329,53 per 100.000 abitanti nel periodo 7/12/2020-20/12/2020, dati flusso ISS), il valore è ancora lontano da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Questo approccio ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni (attualmente l’incidenza a livello nazionale nei 7gg 21-27 dicembre 2020 aggiornata al 29 dicembre è pari a 134,97 per 100.000 abitanti; tale valore potrebbe essere sottostimato per il basso numero di tamponi effettuati nei giorni festivi).

Nel periodo 8 – 21 dicembre 2020, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89 – 1.02) in lieve aumento da tre settimane e con un limite superiore dell’intervallo di credibilità al 95% che supera il valore 1. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5477037).
10 Regioni/PPAA riportano un’allerta di resilienza rispetto a 4 della settimana precedente. Questo è dovuto principalmente a un aumento nei tassi di positività che potrebbe riflettere il minor numero di test realizzati nel periodo festivo. Nessuna Regione/PA riporta molteplici allerte.

Sebbene in miglioramento, permane una diffusa difficoltà nel mantenere elevata la qualità dei dati riportati al sistema di sorveglianza integrato sia per tempestività (ritardo di notifica dei casi flusso ISS rapportati al sistema di sorveglianza su dati aggregati coordinati dal Ministero della Salute) sia per completezza. Questa settimana per la prima volta in quattro settimane una Regione non ha superato la soglia critica di completezza nell’indicatore 1.1. Il dato epidemiologico analizzato è relativo alla settimana 21-27 dicembre che al momento è il dato consolidato più recente disponibile. Come conseguenza questo può portare ad una possibile sottostima della velocità di trasmissione e dell’incidenza.

Si osserva una diminuzione nel numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (31.825 vs 38.154 la settimana precedente), con la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti in lieve aumento al 26,0% (vs 25,4% la settimana precedente). Si osserva, invece, una lieve diminuzione nella percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (32,4 vs 33,0% la settimana precedente). Infine, il 30,0% dei casi è stato rilevato attraverso attività di screening e nell’11,6% non è stata riportata la ragione dell’accertamento diagnostico.

 

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Conclusioni:
La settimana in valutazione è quella natalizia ed è stata caratterizzata da un numero particolarmente basso di tamponi nelle giornate festive. Questo potrebbe influenzare la stima dell’incidenza e della velocità di trasmissione.

Nel periodo 8 – 21 dicembre 2020, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89 – 1.02) in ulteriore aumento da tre settimane. Continua quindi il segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione segnalato nelle ultime tre settimane nell’intero Paese. Questo si realizza in un contesto europeo caratterizzato da un nuovo aumento nel numero di casi in molti paesi Europei e la circolazione di varianti virali con una potenziale maggiore capacità di trasmissione.

Tre Regioni/PPAA (Veneto, Liguria, Calabria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2, altre 3 (Basilicata, Lombardia e Puglia) lo superano nel valore medio, e altre tre lo sfiorano (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche). Questo, insieme alla elevata incidenza che ancora si registra in quasi tutto il territorio, desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche oltre le scadenze attuali, come descritto nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.

Complessivamente, l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/PPAA un rischio Moderato o con alta probabilità di progressione a rischio Alto di una epidemia non controllata e non gestibile. Tale situazione conferma la necessità di mantenere nel tempo la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie.

Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.

Si invitano le Regioni/PPAA a realizzare una continua analisi del rischio a livello sub-regionale. É necessario mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio identificato come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.

 

 

Epi_aggiornamento_Provincia Autonoma di Trento_20201229

Attiva la macchina operativa di Autostrade per l’Italia con 800 mezzi operativi e 1200 risorse. Possibile il fermo temporaneo dei mezzi con massa superiore a 7,5 t durante le fasi più intense delle precipitazioni.

Una nuova intensa perturbazione atlantica determinerà dalla prossima notte e fino alla mattinata del 2 gennaio nevicate, localmente anche abbondanti, sulle regioni del nord.
In particolare, si attendono precipitazioni nevose lungo i tratti autostradali gestiti da autostrade per l’Italia di Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia con l’interessamento di circa 900 km della nostra rete.

Per far fronte alla situazione meteorologica, Autostrade per l’Italia ha attivato la propria macchina operativa già a partire dalla giornata di oggi prevedendo l’impiego di circa 800 mezzi e 1200 risorse nelle operazioni antineve.

In base al quadro previsionale ad ora disponibile, le precipitazioni più intense sono attese tra il pomeriggio-sera di venerdì 1 e la prima parte della mattina di sabato 2. Durante tali fasi è valutata come altamente probabile la disposizione, in accordo con il vigente Piano Neve e d’intesa con la Polizia Stradale, di divieti temporanei di circolazione per i mezzi con massa complessiva superiore a 7,5 t lungo i tratti gestiti da Autostrade per l’Italia.

Agli utenti che intendono mettersi in viaggio nelle prossime ore si raccomanda di:

· informarsi costantemente prima e durante il viaggio circa le condizioni meteo e di viabilità

· programmare il viaggio, se possibile, evitando di attraversare le tratte maggiormente colpite nelle fasce orarie più critiche

· viaggiare muniti di pneumatici invernali o, in alternativa, di catene a bordo, che in ogni caso devono essere montate esclusivamente in area di servizio o in area di parcheggio.

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