Criterio non al massimo ribasso ma offerta economicamente più vantaggiosa. Buoni Pasto, le precisazione della Provincia autonoma di Trento.

Il criterio di aggiudicazione previsto dal bando per i Buoni Pasto non è quello del massimo ribasso ma quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa dove l’offerta tecnica ‘qualità’ ‘pesa’ 80 punti e quella economica 20 punti. La gara è attualmente in corso e si sta valutando la congruità dell’offerta in capo al secondo classificato.

Qualora anche il secondo non produca il numero di convenzioni con gli esercenti (previsto dal bando) si passerà all’esame della terza offerta presentata. Se, anche con il terzo e ultimo offerente, si avrà lo stesso risultato, la Provincia, insieme alle altre amministrazioni pubbliche, come previsto in legge, dovrà convenzionarsi con Consip spa ovvero valutare anche la reinternalizzazione del servizio.

La clausola del bando pubblicato, ad oggi obbligatoria per la Provincia ai sensi di legge (articolo 144 del codice degli appalti nazionale), prevede che sia obbligatoriamente previsto “un ribasso sul valore nominale del buono pasto in misura comunque non superiore allo sconto incondizionato verso gli esercenti”.

Quindi non è possibile ammettere una commissione inferiore al ribasso offerto che sarebbe altrimenti illegittimo. La pubblica amministrazione non può in ogni caso non valorizzare gli aspetti economici in bandi di questo tipo.

Si rileva che le commissioni applicate in percentuale a carico delle convenzioni Consip Spa, che bandisce le gare sui buoni pasto nel resto d’Italia, va dal 14,85% (Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) al 21,97% (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata) al 15,69% e 15% rispettivamente per Lombardia e Veneto.

Il grazie del Trentino a Francesco Scannicchio, campione e maestro di sport. Oggi l’incontro tra l’assessore Failoni e il tecnico video analista della nazionale italiana di pallanuoto, campione del mondo in Corea.

“Il Trentino ha bisogno, non solo nello sport, di figure preparate in grado di far crescere il settore della pallanuoto ma soprattutto il movimento sportivo, trasmettendo ai giovani autentici valori di vita, quali l’impegno e la lealtà”. L’assessore provinciale allo sport, Roberto Failoni, ha salutato così Francesco Scannicchio, membro dello staff tecnico della nazionale maschile di pallanuoto che di recente si è laureata campione del mondo in Corea. “Scannicchio – ha proseguito l’assessore Failoni – lavora da anni in Trentino con la Rari Nantes, società storica della pallanuoto, ed ha contribuito, partendo con umiltà e determinazione dal settore giovanile, a creare attorno a sé e alla società trentina interesse ed entusiasmo”.

Ringraziando per l’attestazione di stima, Francesco Scannicchio ha tenuto a precisare che la crescita della pallanuoto in Trentino è frutto di un “lavoro di gruppo” che vede come parte determinante una società, la Rari Nantes, che crede fortemente nei giovani e nello sport: “Senza una società sportiva forte non sarebbe possibile investire in un progetto sportivo ed educativo a medio e lungo termine”.

Importante il curriculum del video analista e già team manager della nazionale di pallanuoto: oltre all’oro mondiale di quest’anno, Scannicchio ha centrato nel 2018 un bronzo (Europa Cup) e un quarto posto ai campionati europei di Barcellona, nel 2017 un argento alle world League super final in Russia, nel 2016 ha vinto con la squadra azzurra un bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro; nel 2015 un quarto ai mondiali di Kazan; nel 2014 un bronzo agli Europei di Budapest; per finire nel 2013 un quarto posto ai mondiali di Barcellona.

Nel corso dell’incontro si sono toccati vari temi, ad incominciare dal rapporto scuola, sport ed agonismo. “Lo sport – hanno condiviso l’assessore e il dirigente della squadra nazionale di pallanuoto – rappresenta un modello educativo per i ragazzi che nella scuola può trovare un alleato. Per questa ragione è interesse della pubblica amministrazione mettere nelle condizioni i ragazzi, soprattutto quelli che svolgono attività agonistica, di conciliare studio e sport”.

Dalla “mossa del cavallo” al passo del gambero. Apprendiamo dalla stampa che la Giunta Provinciale, ieri lunedì 12 agosto, ha individuato nella dirigente Viviana Sbardella la persona che sarà Sovrintendente Scolastica a partire dal primo settembre. Innanzitutto vogliamo complimentarci con la professoressa Sbardella, insegnante prima e dirigente poi di grande professionalità – persona di scuola che ha una visione della scuola a 360 gradi: sia di quella in Trentino, sia delle diverse realtà sul territorio nazionale.

Nel contempo, però, non possiamo non rilevare come l’individuazione della Sovrintendente sia avvenuta nelle modalità tristemente conosciute in passato, i soliti consueti canali, i deliberati di Giunta che si manifestano attraverso epifaniche conferenze stampa: una scelta avveduta di un sovrano illuminato, anziché l’individuazione attraverso criteri trasparenti e condivisi.

In fase di approvazione della legge di Assestamento del Bilancio, Uil Scuola aveva chiesto trasparenza nelle procedure di individuazione. Perché non è stata data occasione a tutti i dirigenti scolastici di poter inviare, se interessati, candidatura e curriculum? Al decisore politico sarebbe comunque rimasta la piena competenza della selezione / individuazione.

Resta poi la non semplice questione della regolamentazione degli effettivi spazi decisionali autonomi della Sovrintendente e degli strumenti concreti per poterli esercitare. Quale la struttura degli uffici di propria competenza?

Ritenendo la funzione del Sovrintendente all’autonomia scolastica, un ruolo di straordinaria importanza, al fine di evitare poltrone inutili e sovrapposizione di competenze, è bene evitare la fretta: spesso è foriera di cattivi consigli. Chiediamo all’Assessore Provinciale di attivare tempestivamente un confronto con il mondo della scuola e con le organizzazioni che lo rappresentano affinché la nostra Sovrintendente possa essere effettivamente messa nelle condizioni di essere la Garante dell’autonomia didattica delle Scuole, di tutelare la libertà di insegnamento, di essere, come dire, la facilitatrice nei rapporti fra la scuola in Trentino e quella del resto del territorio nazionale.

Non molti giorni fa, si era scritto di un primo importante passo provinciale verso la trasparenza nella attribuzione degli incarichi ai Dirigenti Scolastici. Con medesima coerenza ed onestà intellettuale oggi dobbiamo chiedere all’Assessore provinciale quale criterio ha permesso di attribuire ad un Dirigente Scolastico un doppio incarico: ufficio in Dipartimento e dirigenza del Liceo. Giova, infatti, ricordare come in fase di contrattazione si fosse concertato che l’assegnazione di incarichi di reggenza potesse avvenire solo in via eccezionale e straordinaria.

Nel caso di specie: qual è l’incarico ordinario e quale quello in reggenza? La dirigenza del Liceo Classico può essere affidata ad un reggente o è l’importante incarico in Dipartimento ad essere considerato a “bassa intensità”?

UIL Scuola aveva chiesto, purtroppo invano perché non sostenuta da organizzazioni sindacali tanto autorevoli quanto taciturne, che in fase di mobilità fosse data possibilità a tutti i dirigenti scolastici di candidarsi anche ad incarichi speciali. Di fatto non è andata proprio così.

Dalla Giunta provinciale, dal Governo provinciale del cambiamento ci si attendeva quella che Camilleri avrebbe definito la mossa del cavallo (nel gioco degli scacchi il cavallo può scavalcare le altre pedine): scavalcare la mentalità locale vigente, bypassare le modalità discrezionali da sempre adottate.

Più che alla mossa del cavallo abbiamo, purtroppo, assistito al ritorno del passo del gambero.

Opportunità di tirocinio a Bruxelles per laureati. Approfondire il valore e il funzionamento delle Istituzioni europee.

Una borsa di studio di 3.000 euro e una postazione di lavoro con tutte le dotazioni informatiche per ciascuno dei due laureati che vorranno cogliere l’opportunità, proposta dalla Provincia autonoma, di approfondire le conoscenze delle Istituzioni europee a Bruxelles, presso l’ufficio per i rapporti con l’Unione europea, per 12 settimane.

Il periodo di candidatura per il primo semestre del 2020 è dal 20 agosto al 20 settembre 2019. Per il secondo semestre (dello stesso anno) dal 20 gennaio al 20 febbraio dell’anno prossimo. Informazioni dettagliate presso il Servizio Europa della Provincia autonoma al numero telefonico 0439 495324 oppure allo 0461 495322

Obiettivo del tirocinio è offrire un’opportunità concreta per approfondire le conoscenze sul funzionamento delle Istituzioni europee e le principali politiche europee.

Il tirocinante è coinvolto in tutte le attività dell’Ufficio, dal monitoraggio di politiche e programmi a gestione diretta dell’Unione europea, all’organizzazione di missioni istituzionali, conferenze, seminari e workshop, visite di gruppi scolastici e di enti provenienti dal Trentino, alla partecipazione alle riunioni promosse dai vari network attivi a Bruxelles.

Durante il tirocinio sarà richiesta la stesura di un breve rapporto, elaborato su un argomento concordato con le strutture provinciali di riferimento.

Tutte le informazioni, compresi i criteri di selezione e le modalità di svolgimento del tirocinio nonché il modulo di presentazione della domanda di partecipazione alla selezione sono reperibili sul sito della Provincia autonoma di Trento al link:

e sul sito della Rappresentanza della Regione europea Tirolo-Alto Adige-Trentino al link sotto riportato, dove è anche possibile consultare i report dei tirocini effettuati negli anni scorsi:

Periodo di presentazione delle candidature:
dal 20 agosto al 20 settembre, di ogni anno, per i tirocini del primo semestre dell’anno successivo;
dal 20 gennaio al 20 febbraio per i tirocini del secondo semestre dello stesso anno.

 

Il capogruppo di Futura Paolo Ghezzi aveva dedicato un’interrogazione (la numero 658) alla presentazione, avvenuta il 3 luglio scorso, della relazione annuale presentata dalla Garante dei diritti dei detenuti, Antonia Menghini, in merito all’attività del proprio ufficio, incardinato presso l’assemblea legislativa. Due delle 4 domande erano rivolte al presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder. La prima per chiedergli conto di quello che secondo l’esponente di Futura era stato un endorsement “non opportuno” a favore della riconferma della stessa persona nel ruolo di Garante dei diritti dei detenuti, in una fase, che è ancora in corso, nella quale l’assemblea legislativa è chiamata a nominare questa figura perché resti in carica fino al 2023. Per Ghezzi, insomma, Kaswalder avrebbe cercato di “direzionare l’attività del Consiglio secondo la propria politica e la sua visione personale”, dimostrando “di non essere terzo”. In secondo luogo l’interrogazione chiedeva a Kaswalder se corrisponda al vero che casi concreti di incompatibilità della Garante dei detenuti siano stati sollevati e risolti ‘a porte chiuse’ in un incontro tra l’interessata e l’Ufficio di presidenza, e in caso di risposta affermativa se non ritenga questo modo di procedere poco trasparente”.

Nella sua risposta il presidente del Consiglio provinciale precisa che, a proposito del suo presunto endorsement nei confronti dell’attuale Garante dei diritti detenuti, la possibilità di riaffidare l’incarico all’attuale Garante si riferisce alla legge provinciale 5 del 2017 che prevede esplicitamente, anche se limitatamente alla legislatura in corso, la possibilità per il Consiglio provinciale di rieleggere il Garante dei diritti dei detenuti nominato nella scorsa legislatura. Previsione che differenzia questa figura di garanzia dalle altre due. Kaswalder chiarisce quindi che con la sua affermazione intendeva solo ricordare la particolare disciplina riferita alla figura del Garante dei diritti dei detenuti, fornendo un’informazione di natura tecnica.

Quanto alla seconda domanda, Kaswalder spiega che l’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale non si è mai riunito “a porte chiuse” né è stato chiamato in causa poiché non si sono verificate cause di incompatibilità. Circa la figura del Garante dei diritti dei detenuti, l’Ufficio di presidenza ha adottato nel 2017 una deliberazione che detta i criteri relativi all’astensione da attività professionali incompatibili o che interferiscono con i compiti dei garanti dei diritti dei detenuti e dei diritti dei minori.

Il documento è pubblicato nel sito del Consiglio provinciale alll’indirizzo allegato.

 

 

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A Trento Smart City le iniziative del #FuoriPiazza iniziano il 9 settembre. Si cercano volontari per la manifestazione che si terrà dal 16 al 22 settembre in piazza Duomo.

Dal 16 al 22 settembre ritorna Trento Smart City Week, terza edizione di una manifestazione che anno dopo anno fa scoprire ai cittadini vantaggi e opportunità dei servizi digitali messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni. Una settimana in cui protagonista sarà il sistema trentino dell’innovazione con iniziative, tavole rotonde, workshop, presentazioni, dove toccare con mano i servizi e le iniziative smart, cioè innovative, facili ed intelligenti.

Tre le sezioni anche di questa edizione: con i “Protagonisti Digitali” si potrà ascoltare la voce di alcuni grandi testimonial e personalità della rete, nel Villaggio Digitale di piazza Duomo ci saranno gli appuntamenti che raccontano le tante proposte digitali degli enti coinvolti, infine in #FuoriPiazza vi sono le iniziative e gli eventi organizzati da importanti e vivaci realtà del territorio o dagli stessi enti promotori della manifestazione, che vengono proposti al di fuori del Villaggio Digitale già a partire dal 9 settembre. Fra queste anche il convegno in programma al MUSE – Museo delle Scienze di Trento, il 18 settembre dal titolo “Cittadini smart per città sempre più smart” promosso da tsm-Trentino School of Management (iscrizioni entro il 13 settembre, info: progettieinnovazione@tsm.tn.it).
Si segnala infine che è ancora possibile partecipare attivamente, come volontari, a Trento Smart City Week, collaborando con la segreteria organizzativa nella gestione di questo importante evento.

#FuoriPiazza
La sezione del #FuoriPiazza si aprirà con il workshop in programma il 9 settembre presso il Palazzo provinciale di piazza Dante dal titolo “Trentino: montagna e tecnologia. Servizi smart per il territorio”; attraverso un panel di discussione con ospiti qualificati si affronterà il tema di come lavorare per far diventare la montagna un territorio tecnologicamente evoluto in un’ottica di sostenibilità, salvaguardia e valorizzazione delle sue caratteristiche ambientali e culturali.

Quindi il 17 settembre presso l’EIT Digital di Povo dalle 10 alle 17 spazio a “Progetta il futuro della tua città”, un laboratorio-evento rivolto a classi degli istituti superiori con l’obiettivo di fornire agli studenti alcuni elementi concreti per ideare e comunicare servizi fruibili dal territorio.

Il 18 settembre doppio appuntamento: nel pomeriggio presso l’Istituto Pavoniano Artigianelli si parlerà del Metodo C-School, un nuovo approccio multidisciplinare e inter-generazionale, mentre al MUSE dalle 9 alle 12.30 si terrà il convegno “Cittadini smart per città sempre più smart” promosso da tsm-Trentino School of Management.

Cittadini e città rappresentano un binomio inscindibile, non esiste l’uno senza l’altro, entrambi evolvono nel tempo e si condizionano a vicenda, anche se spesso questo condizionamento è passivo. Le nuove tecnologie hanno il potenziale di fare evolvere rapidamente i contesti urbani, migliorando il rapporto tra città e cittadini e, forse ancora più importante, permettono a questi ultimi di acquisire maggiore consapevolezza dell’impatto e dei risultati derivati dai propri comportamenti. Durante la conferenza promossa da tsm verranno illustrate, attraverso esempi già sperimentati in vari contesti, quali tecnologie consentono ad ognuno di diventare protagonista, di essere smart e rendere la città più smart. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria on line fino ad esaurimento posti entro il 13 settembre 2019, il convegno riconosce CFP-Crediti Formativi della Provincia autonoma di Trento per l’Albo dei Dirigenti, info: progettieinnovazione@tsm.tn.it

Altri due appuntamenti della sezione #FuoriPiazza, prima dell’inaugurazione ufficiale di Trento Smart City, si terranno il 19 settembre: Anziani Smart & Tecnologie Intelligenti proposto dalla Cooperativa Kaleidoscopo dalle 9 alle 12 presso il Centro Anziani Contrada Larga, mentre al Museo delle Scienze è in programma uno degli appuntamenti del MUSE FabLab dalle 14.30 alle 16.

Trento Smart City, l’inaugurazione
La terza edizione della kermesse si aprirà ufficialmente il 20 settembre a Palazzo Geremia, il tema è quello dei “Cittadini al tempo del digitale”, fra piazza Duomo, Palazzo Geremia e altri luoghi di Trento vi saranno appuntamenti dedicati ai diritti, ai doveri, alle opportunità e ai rischi rappresentati dall’utilizzo degli strumenti digitali, ormai diffusi nella vita quotidiana. Fra le tante proposte anche la possibilità di ottenere e provare gratuitamente la propria identità digitale, allo stand SPID presso il Villaggio Digitale, prenotando dal 5 settembre o recandosi in piazza dal 20 al 22 settembre, info e orari e info su www.smartcityweek.it

Studenti volontari
Infine si segnala che è ancora possibile partecipare attivamente, come volontari, a Trento Smart City Week, collaborando con la segreteria organizzativa nella gestione di un importante evento. La partecipazione potrà essere inserita nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro rivolto agli studenti e alle studentesse frequentanti le scuole superiori.
Info e iscrizioni: http://bit.ly/SmartCity-Digitale

Enti promotori e info
Trento Smart City Week è una manifestazione promossa da: Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Università degli studi di Trento, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, Consorzio dei Comuni trentini, Fondazione Bruno Kessler e MUSE – Museo delle Scienze di Trento.
Per restare aggiornati e iscriversi alla newsletter: www.smartcityweek.it

Il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder ha comunicato ieri (si veda l’allegato) di aver richiamato verbalmente la dipendente del Gabinetto della presidenza che aveva pubblicato su Facebook un commento offensivo nei confronti del consigliere Paolo Ghezzi.

Il commento rivelava un giudizio e un disprezzo nei confronti del consigliere in stridente contrasto con l’imparzialità che caratterizza la funzione di garanzia della presidenza del Consiglio presso il quale la dipendente lavora. Il commento, riferito ad un articolo – infondato e demolitorio – della testata online “La Voce del Trentino” sulla temporanea assenza dall’aula del consigliere provinciale, così recitava: “ ‘Strategia’ per evitare di farsi depennare 100 euro per assenza dalla ‘misera’ indennità consiliare…

Certi essere umani possono…. (emoji piangente)”.

La falsa notizia della testata era stata smentita dallo stesso presidente del consiglio provinciale in un comunicato stampa di domenica 28 luglio 2019, che aveva precisato come “l’assenza di consiglieri momentaneamente usciti dall’emiciclo” “costituisce un mezzo del tutto legittimo con cui le opposizioni possono esercitare l’ostruzionismo nel nostro sistema democratico”. Al momento l’articolo non risulta più reperibile sul sito web de “La Voce del Trentino”, ma il capogruppo provinciale di Futura ha fornito la documentazione al proprio avvocato, affinché si possa valutare la possibilità di procedere nei confronti della testata, non nuova ad attacchi personali contro il rappresentante dell’opposizione, che li aveva sempre serenamente ignorati fino a questo caso, in cui sono stati travalicati i confini del legittimo diritto di critica con un’allusione del tutto infondata ai “furbetti del cartellino”.

Tornando alle esternazioni social della dipendente del Consiglio, il capogruppo di Futura dà atto al presidente Kaswalder di avere richiamato la suddetta e si augura che continui a vigilare sulla correttezza e l’imparzialità di tutti gli uffici che lo affiancano nella sua delicata funzione di garante di tutte le consigliere e i consiglieri, in particolare di quelli di minoranza/opposizione.

 

 

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Oggi martedì 13 agosto, Mediaset cambia la sua programmazione per ricordare Nadia Toffa, mancata questa mattina dopo una lunga battaglia contro un tumore.

In access prime-time, al posto di “Paperissima Sprint”, Canale 5 e Italia 1 trasmetteranno in simulcast l’ultima intervista che Nadia aveva rilasciato a Silvia Toffanin per “Verissimo”, intervista che sarà inoltre riproposta su Retequattro in seconda serata.

Infine su Italia 1, alle ore 19.00, “Studio Aperto Mag” il magazine del tg, sarà interamente dedicato alla “dolce guerriera”, così come hanno voluto ricordarla questa mattina “Le Iene” nel loro post.

Il Ministro per le Disabilità e la Famiglia Alessandra Locatelli ha attivato questa mattina un indirizzo mail – infoministrodisfam@governo.it – a disposizione dei cittadini, delle persone con disabilità e delle famiglie. L’obiettivo è “garantire un canale di comunicazione diretto e di ascolto”, spiega il Ministro, e “raccogliere informazioni utili a prevenire e affrontare casi di particolare criticità, anche rispetto al tema degli affidi”.

Il caso di Bibbiano – ricorda, a questo riguardo, il Ministro Locatelli – impegna le istituzioni, a tutti i livelli, ad aprirsi al dialogo per far emergere le situazioni problematiche o quelle a rischio. Mi auguro che questo tema, su cui continuiamo a lavorare con massimo impegno, rimanga sempre vivo e all’attenzione di tutti”.

La mail infoministrodisfam@governo.it – aggiunge Locatelli – è uno strumento in più che utilizziamo per cercare di fornire risposte il più possibile puntuali ai cittadini e si associa a una serie di iniziative che intendiamo portare avanti per dare voce a chi fino ad oggi non l’ha avuta”.

Domani, mercoledì 14 agosto, alle ore 20.30, su Retequattro, appuntamento con “Stasera Italia Estate – Speciale ponte Morandi”, dedicato al ricordo del crollo del ponte di Genova, dove lo scorso 14 agosto persero la vita 43 persone.

Per le commemorazioni della tragedia per il crollo del ponte Morandi si ritroveranno a Genova tutti i protagonisti della crisi di governo. Stasera Italia racconterà questi momenti di dolore, ma anche critici per il futuro del nostro paese.

Tra le pagine di questo speciale condotto da Veronica Gentili, le immagini del crollo con video inediti di quel drammatico giorno e quelle della giornata di commemorazione; un’intervista al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e le parole del sindaco di Genova Marco Bucci, responsabile dei lavori per la costruzione del nuovo ponte; le testimonianze di chi miracolosamente si è salvato e di chi ha perso una persona cara o ha dovuto abbandonare la sua casa.

Tra gli ospiti della serata: Giovanni Toti (Presidente Regione Liguria), Daniela Santanchè (Fratelli d’Italia) e i giornalisti Giampiero Mughini, Giuseppe Falchi e Stefano Feltri.

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