Premesso che:

il Consiglio episcopale permanente ha istituito nel gennaio 2006 – in sintonia con le altre comunità ecclesiali europee – la “Giornata per la salvaguardia del creato”, per riaffermare l’importanza anche per la fede della questione ecologica con tutte le sue implicazioni etiche e sociali;

Considerato che:

il primo settembre 2019 viene celebrata la quattordicesima giornata per la salvaguardia del Creato dal titolo “Quante sono le tue opere, Signore” (Sal. 104,24) Coltivare la biodiversità”. Si tratta di un’occasione, secondo la Cei, per conoscere e comprendere la realtà fragile e preziosa della biodiversità, un invito ad essere custodi della terra e della biodiversità che la abita, favorendo pratiche ecologiche e rispettose dell’ambiente e opponendosi al crescente consumo del suolo e all’inquinamento. Inoltre invita ad assumere stili di vita sostenibili per contrastare “quei fenomeni che minacciano la biodiversità su scala globale, a partire dal mutamento climatico”.

L’arcivescovo di Trento mons. Lauro Tisi, nel celebrare questa giornata, ha affermato: “Dall’abitare il creato ci viene l’annuncio forte: create spazi, liberate la diversità, ingaggiate con gli altri un confronto non competitivo ma di fraternità. La natura ci insegna che la diversità non è ostacolo, è forza, bellezza, futuro”.
Ha inoltre invitato le parrocchie, gli oratori, le famiglie a rinunciare all’uso di piatti, bottiglie, bicchieri di plastica, a favore di materiali biodegradabili e riciclabili; ad evitare imballaggi non riciclabili durante gli acquisti, fatti preferibilmente con prodotti a chilometro zero. E a comunicare per via elettronica, usando la carta (100% riciclata) solo in caso di vero bisogno, così come muoversi possibilmente a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici;

la Provincia svolge una importante funzione di educazione ambientale sia con diverse attività dei propri assessorati, ma anche tramite l’Agenzia per la protezione dell’ambiente, gli Enti funzionali e gli istituti di ricerca;

il messaggio derivante dalla “Giornata per la salvaguardia del Creato” si rivolge a tutta la popolazione, non solo ai credenti e praticanti

il Consiglio della Provincia autonoma di Trento
impegna la Giunta provinciale a:

promuovere in Trentino, attraverso tutti i mezzi a disposizione, la conoscenza del contenuto del messaggio proposto in questa importante occasione;

adeguare, per quanto possibile, la propria attività e le proprie scelte, in ogni ambito di propria competenza, ai dettami del messaggio proposto, perseguendo pratiche ecologiche e rispettose dell’ambiente e delle creature che ci vivono, opponendosi al consumo del suolo e all’inquinamento;

promuovere una positiva sinergia in chiave ecologico-ambientale tra gli assessorati, capaci di leggere in ogni ambito di intervento le possibili criticità ambientali e di fornire risposte sostenibili.

 

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Lucia Coppola

Consigliera provinciale FUTURA

 

 

 

Foto: archivio Opinione

Il vicepresidente Tonina: “Grazie agli allevatori che durante l’alpeggio difendono e conservano il territorio e il paesaggio”. In migliaia per la Desmalgada di Boniprati in Valle del Chiese.

 

Il suono dei campanacci, le note della banda, ma anche l’entusiasmo dei pastori e i sorrisi dei figuranti. Sono gli ingredienti della Desmalgada di questa mattina sull’altopiano di Boniprati, a monte degli abitati di Pieve di Bono-Prezzo e di Castel Condino. L’evento si è trasformato in un’autentica festa di popolo: in migliaia hanno partecipato alla manifestazione nata 5 anni fa grazie al Comitato presieduto da Paolo Franceschetti in collaborazione con gli enti del territorio, per promuovere i prodotti tipici della Valle del Chiese. “Questo appuntamento riscuote ogni anno un successo importante, grazie all’impegno di tanti volontari. Un grazie sincero va soprattutto agli agricoltori, alle persone che durante l’alpeggio difendono e conservano il paesaggio e l’ambiente nelle valli di tutto il Trentino. Queste persone hanno un ruolo fondamentale per garantire un futuro alla nostra terra, così come è emerso anche nell’ambito degli Stati generali della Montagna. Per questo la giunta è oggi impegnata con iniziative concrete per favorire la presenza dei cittadini nelle periferie” sono state le parole del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione.

 

Sono stati il latte, i formaggie naturalmente le mucche, le capre e i cavalli provenienti dell’alpeggio nelle malghe di Boniprati, i tradizionali protagonisti della Desmalgada. Un appuntamento grazie al quale è stata propostauna ricca serie di eventi legati alla ruralità e al mondo zootecnico della Valle del Chiese. La sfilata della Bömische Judicarien e Antichi Valori – accompagnata dalla banda San Giorgio di Castel Condino – ha consentito ai presenti di fare un tuffo nel passato. E così, i più giovani e tantissimi turisti hanno potuto apprezzare in prima persona una tradizione che sull’altopiano viene rivissuta ogni anno, riscoprendo antichi sapori e valori, ma anche costumi e attrezzi di un passato non troppo lontano.
Numerose sono state le attività dedicate ai bambini, dalla mungitura delle mucche alla Casarada con la possibilità di poter portare a casa il formaggio per mangiarlo con mamma e papà. Giustamente soddisfatto è apparso il presidente del Comitato Desmalgada (nonché vicesindaco di Pieve di Bono-Prezzo, Paolo Franceschetti: “Questa festa, nata in sordina pochi anni fa, sta crescendo di anno in anno. Il sole risplende sopra questo splendido luogo e gli ospiti possono apprezzare in prima persona il frutto del lavoro di quanti nei mesi estivi hanno lavorato in quota. È per noi una grande emozione vedere così tanta gente a Boniprati”.

 

 

 

LIntervento di soccorso in aiuto a una cordata composta da quattro persone che stava salendo a Punta Penia in Marmolada lungo la via Normale. Il gruppo si trovava sul ghiacciaio a una quota di circa 3.000 m.s.l.m., quando uno dei componenti, un uomo del bresciano, è scivolato in un crepaccio. Fortunatamente i compagni di cordata sono riusciti a trattenerlo e a riportarlo in superficie.

Nella caduta l’uomo ha sbattuto contro le pareti del crepaccio e lamentava dolori ad un arto inferiore. Così i compagni hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 11.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e l’equipe medica sono stati verricellati sul luogo dell’incidente e, dopo aver prestato le prime cure mediche, sono stati imbarcati a bordo del velivolo con il paziente.

L’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale di Cavalese.

Non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino, pronti a Canazei nel caso in cui ci fosse stato bisogno di concludere le operazioni di recupero via terra a causa della nebbia che stava sopraggiungendo

CHE GOVERNO SARÀ?

CHE GOVERNO SARÀ? L'eurodeputata Pd Simona Bonafè e il senatore M5S e Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra. In collegamento il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte con Peter Gomez

Pubblicato da Il Fatto Quotidiano su Domenica 1 settembre 2019

 

 

“Al canile non c’è nessuna criticità igienica”. Apprendiamo con stupore delle criticità che sono emerse agli occhi di Marco Ianes, consigliere comunale di Trento, in visita al canile di Trento.

Il consigliere riferisce in una interrogazione, nella seduta del Consiglio Comunale di Trento del 23 agosto 2019, e oggi riportata da un quotidiano locale, di aver effettuato una visita e di aver riscontrato “condizioni igieniche indecenti e pietose, che costringono gli animali a vivere a diretto contatto con gli escrementi che si trovano sul pavimento” , “che, dai rilievi effettuati molti animali vengono fatti dormire su pallets in legno, anziché in adeguate cucce predisposte”.

E’ evidente che in Consiglio Comunale a Trento c’è uno scontro politico in atto e noi siamo usati in questa diatriba. Quanto dichiarato dal Consigliere è assolutamente forviante rispetto alla realtà delle cose e lesivo della reputazione dell’Associazione. Spiace, inoltre, che non sia stata chiesta l’opinione del gestore in merito a quanto riportato.

Le osservazioni da fare sono comunque due: una in risposta ai tempi di consegna, fine lavori, etc.
l’altra, in risposta alla cattiva luce della gestione che non ha alcun riscontro oggettivo.

Vediamo quindi di rispondere in modo puntuale alle domande – e alle criticità – sollevate dal consigliere Ianes.

 

Quando è prevista la consegna della parte dedicata al passaggio dei cani, visto che i cani “sono rinchiusi in gabbia e non escono mai”
Immaginiamo si riferisca alle aree sgambatoio. Ianes sa che in Commissione Ambiente la data fissata per la consegna era stata indicata per il 31 luglio 2019. Nulla può fare il Gestore se non aspettare che avvenga la consegna. Ma non è assolutamente vero che i cani “rimangono chiusi in gabbia”. Tutti i cani escono quotidianamente 7 giorni su 7 in passeggiata. E’ evidente che quando sarà completata l’opera gli spazi esterni consentiranno molto più movimento agli ospiti.

E’ mai stata verificata la condizione igienico sanitaria del canile che dalle foto appare insostenibile.
Qui si vede l’assoluta non conoscenza delle modalità gestionali e l’assoluta pretestuosità della domanda. Sono 10 anni che l’associazione gestisce il canile municipale. E’ certificata ISO; ha un veterinario libero professionista che 1 volta in settimana visita i cani; i veterinari dei servizi veterinari provinciali controllano ed ispezionano il canile.

Se l’amministrazione intende verificare questa “eclatante situazione di degrado”.
Incredibile!!! Se si viene la mattina alle 7 a fare 3 foto è evidente (e chi ha animali lo può comprendere) che si troveranno feci e pipì, visto che la notte non ci sono gli operatori. Ma se si passa alle 9.30 si troverà un canile lindo e pulito con gli operatori e i volontari presenti atti alla gestione/pulizia dei box. Residui di feci e urina dentro i box di un canile non sono una cosa anomala così come la presenza di insetti.

Se il gestore nutre regolarmente e con cibi di qualità gli animali?
Rimaniamo basiti da questa richiesta. Siamo l’associazione che riceve in accordo con aziende leader del settore più donazioni di cibo di alta qualità in Trentino. Abbiamo sempre alimentato i cani con prodotti di primissima scelta. E le donazioni in eccesso vengono utilizzate per aiutare privati in difficoltà e associazioni bisognose.

 

Se l’amministrazione ha intenzione di verificare se i finanziamenti dati all’associazione siano correttamente impiegati per garantire condizioni igienico sanitarie minime che le foto allegate sembrano non garantire.

I nostri bilanci sono pubblici. Il Comune sa quanto fatichiamo e quante risorse dobbiamo reperire esternamente per arrivare ad un pareggio di bilancio. Solo con i finanziamenti pubblici, saremmo in perdita di circa 30.000 euro all’anno.

Infine diciamo al Consigliere che abbiamo acquistato volutamente i pallets in legno e le cucce di plastica ovoidali (entrambe di altissima qualità). Molti cani non vogliono entrare nelle cucce perche’ non abituati e non socializzati.

Sarebbe sempre buona e corretta cosa confrontarsi prima di scrivere determinate accuse e critiche. Accuse di cui il consigliere Ianes si dovrà assumere piena responsabilità.

 

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Luca Lombardini Dvm-Mrcvs

Vice Presidente Nazionale Lega Nazionale Difesa Del Cane

Presidente Lega Nazionale Difesa Del Cane Sezione Di Trento

Sono 14.020 i bimbi coinvolti.

Scuole dell’infanzia: gli auguri per il nuovo anno dell’assessore Bisesti. “Auguro a tutti i bambini del Trentino, alle loro famiglie, agli insegnanti e collaboratori un nuovo anno scolastico ricco di esperienze positive, di soddisfazioni e di crescita”.

Questo l’augurio dell’assessore all’istruzione Mirko Bisesti ai 14.000 bambini che da domani si ritroveranno per iniziare insieme la nuova avventura.

L’assessore Bisesti sarà presente martedì 3 settembre 2019 presso le scuole di Madonna Bianca, Lizzanella e Nomi per inaugurare simbolicamente il nuovo anno scolastico delle scuole dell’infanzia trentine.

La natura sconvolgente del Brasile e la musica che la racconta, nella cornice spettacolare delle Dolomiti di Brenta, che – ironia della sorte – furono esse stesse ai tropici, ma 200 milioni di anni fa. È un accordo che supera i confini del tempo e dello spazio, quello proposto dal programma della terza edizione della Campiglio Special Week, festival nel festival (quello de I Suoni delle Dolomiti), inaugurato questa mattina dal concerto all’Alba di Pra Castron di Flavona.

Ad accogliere i 500 spettatori dell’evento il violoncellista Mario Brunello, direttore artistico del festival insieme a Chiara Bassetti, con il virtuoso del clarinetto Gabriele Mirabassi. Di quest’ultimo l’idea dell’insolita e suggestiva ispirazione brasiliana: “So che può sembrare surreale portare un po’ di tropici fin quassù – ha detto -.

Alcuni degli strumentisti che si esibiranno a Campiglio nel corso della settimana non sono mai stati qui: il protagonista di quest’Alba, il grande fisarmonicista brasiliano Toninho Ferragutti, ha visto oggi per la prima volta una scarpa da trekking. Ma non potevo immaginare un posto migliore per questa esplorazione musicale”.

Spazio quindi alla musica, per un incontro tra quella brasiliana – la più ruvida della tradizione del nordest, la più colta e sofisticata delle città pauliste – e la musica classica. Ad aprire il concerto l’esecuzione, da parte dei quattro violoncellisti, di una trascrizione del “Bolero” di Ravel e di “Terra Aria” di Sollima: insieme a Brunello, l’italiano Walter Vestidello, il greco ma brasiliano di adozione Dimos Goudaroulis e l’irlandese Naomi Berrill.

Quindi il primo passo nelle sonorità di matrice brasiliana, con la “Musica II” per tre violoncelli di Hermeto Pascoal, compositore e polistrumentista brasiliano fra i più importanti della scena musicale del Paese che, lontano dagli stereotipi, sta vivendo una stagione di straordinario dinamismo.

È dunque entrato in scena l’ospite d’onore dell’appuntamento, Toninho Ferragutti, che ha eseguito due pezzi per sola fisarmonica: i valzer “Sion”, sempre di Pascoal, e “Quando me lembro”.

Gli strumentisti si sono nuovamente riuniti davanti al pubblico per eseguire quattro composizioni dello stesso Ferragutti: “Forro Classudo”, “Sanfonema”, “O sorriso da Manu”, “Na Sombra Da Asa Branca”. Ha chiuso l’esibizione una versione per fisarmonica e quartetto di violoncelli della popolare Cantilena della “Bachianas brasileiras” di Heitor Villa-Lobos.

Al termine del concerto, dopo avere regalato un’ultima esecuzione al pubblico, i quattro violoncellisti sono partiti per il trekking di tre giorni che insieme ai compagni di cammino li porterà a percorrere alcune fra le cime che hanno fatto la storia dell’alpinismo dolomitico, passando per i rifugi Tuckett e Brentei, e ad esplorare le connessioni tra musica classica e brasiliana, tra compositori barocchi e grandi artisti d’oltreoceano.

Al loro rientro, il 3 settembre alle 12 al Camp Centener, i quattro riprenderanno il dialogo con la tradizione popolare e colta della musica del paese sudamericano: in quella occasione suoneranno insieme al maggiore interprete del violoncello del Brasile e grandissimo arrangiatore Jaques Morelenbaum, e con lui insieme a Lula Galvâo e Rafael Barata.

Il prossimo appuntamento della Campiglio Special Week è invece in programma per domani, 2 settembre, con Gabriele Mirabassi, che al Salone Hofer, alle 21, indagherà l’influenza che la musica brasiliana ha avuto sui grandi musicisti internazionali. Il Festival prosegue poi fino al 7 settembre in diversi luoghi della località ai piedi delle Dolomiti di Brenta, negli spazi aperti così come in malghe e saloni storici.

Giornata importante per il corpo dei Vigili del fuoco di Tione, che ha festeggiato il 150esimo anno dalla fondazione, con i suoi rappresentanti, gli allievi e le loro famiglie, le autorità e la popolazione. Nel pomeriggio, dopo le manovre eseguite dai giovani allievi, la festa ha avuto in programma il saluto delle autorità, fra le quali il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il vicepresidente Mario Tonina, gli assessori Mattia Gottardi e Stefania Segnana, il sindaco di Tione Eugenio Antolini.

“Come Giunta provinciale siamo qui volentieri, ha detto Maurizio Fugatti, perché 150 anni sono un traguardo importante: tanta strada fatta, sacrifici, spirito di volontariato, solidarietà. È sacrificio e solidarietà mettersi a disposizione della propria gente, del proprio territorio e della propria comunità”. A quasi un anno dal drammatico evento climatico che ha colpito il Trentino, ha ricordato il presidente, “ancora emerge quanto siano importanti i corpi dei Vigili del fuoco: in caso di pericolo c’è chi mette a rischio la propria incolumità e la propria vita con coraggio a servizio degli altri”.

In quella fase, ha ricordato ancora Fugatti, la solidarietà si è espressa anche fra gli stessi corpi dei Vigili del Fuoco, che hanno saputo fare squadra ed unirsi. “È ciò che contraddistingue noi e la nostra Autonomia, che grazie a voi ha un valore aggiunto rispetto ad altri territori. Siete voi con lo spirito che portate a dare questo valore aggiunto” ha concluso il presidente, che è rimasto piacevolmente sorpreso dai tantissimi giovani allievi presenti.

Mattia Gottardi ha ricordato la sua esperienza personale tra i Vigili del fuoco e ha ringraziato in particolare le famiglie che accompagnano e sostengono i volontari. “La divisa non la togli più, solo chi diventa pompiere lo sa. Senza di voi il Trentino sarebbe più povero” ha detto Gottardi.

Il comandante Alberto Bertaso ha brevemente tracciato la storia del Corpo di Tione, ufficialmente fondato l’11 giugno 1869. Esistono documenti dei primi anni dell’800 che parlano di guardie notturne al fuoco e già nel 1841 il Comune di Tione si dotò di una pompa a mano per incendi e di persone formate per utilizzarla. Tra le fila del Corpo, inizialmente composto da 22 pompieri, nel tempo si sono susseguite più di 350 persone.

Attualmente il Corpo di Tione è composto da 42 vigili in servizio attivo, 5 vigili di complemento, un membro onorario, 16 allievi e 2 vigili sostenitori.

I volontari garantiscono in modo del tutto gratuito la sicurezza del proprio territorio, 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Nello scorso anno sono stati oltre cento gli interventi di soccorso tecnico urgente, tra i quali incendi di abitazioni e canne fumarie, allagamenti, incidenti stradali, supporto all’elisoccorso.

(da: beppegrillo.it) – «Mi rivolgo al Pd. Alla base dei ragazzi del Pd, è il vostro momento questo, abbiamo un’occasione unica, Dio mio, unica. E allora cerchiamo di ricompattare i pensieri, di sognare un attimo a dieci anni con la visione.

Sono esausto! Veramente non ci accorgiamo del momento storico, del momento straordinario che è questo? C’è da riprogettare il mondo.

C’è da rivedere i paradigmi della crescita, capire cosa deve crescere e cosa no. C’è da rivedere i sistemi industriali, le materie prime, la mobilità…».

Questa pena che vedo, questa mancanza di ironia, dovete sedervi a un tavolo e essere euforici perché appartenete a questo momento straordinario di cambiamento”».

 

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