Oggi la visita dell’assessore provinciale all’Istituto Pertini di Trento. Bisesti: “La Formazione professionale rappresenta una delle priorità di questa legislatura”.

 

“Ho voluto iniziare il mio percorso di incontri con i protagonisti della scuola trentina dall’Istituto professionale “Pertini”, poiché credo nel valore del lavoro, basato su una solida cultura di base”. Con queste parole l’assessore all’Istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha salutato oggi docenti, studenti e i rappresentanti del Consiglio scolastico dell’Istituto “Pertini” di Trento. L’assessore, accompagnato dalla dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza, Livia Ferrario, e dalla dirigente del Servizio Istruzione, Laura Pedron, ha dato il via ad una serie di incontri finalizzati all’ascolto per focalizzare le priorità e mettersi così da subito al lavoro.

“La mia scelta di visitare come prima scuola della nostra provincia questo istituto – ha esordito Bisesti – assume un significato duplicemente simbolico: per l’importante ruolo che la formazione professionale svolge nel contesto formativo e per il noto problema strutturale che l’ha riguardato”. Lo scorso anno, infatti, l’edificio scolastico ha subito alcuni danneggiamenti strutturali, tanto che è stato deciso di trasferire in via provvisoria alcune classi in un prefabbricato adiacente al corpo centrale. “L’Amministrazione provinciale si sta adoperando per risolvere la situazione in maniera definitiva. Già a partire dal 2019 inizieremo i lavori di demolizione e ricostruzione per restituire il complesso risanato il più presto possibile.

Ho voluto verificare di persona la situazione di studenti e docenti e devo complimentarmi per le soluzioni fin qui individuate. Sono felice di constatare che, nonostante l’inconveniente accaduto lo scorso anno, è garantita la massima sicurezza ed efficienza degli spazi a tutti i fruitori”. Bisesti, nel corso della sua visita, ha ricordato agli studenti l’importanza di una solida base culturale e il valore dell’ascolto. “Solide basi culturali – ha detto ai ragazzi – sono importanti non solo per il profitto scolastico, ma per la vita. Questo vi aiuterà a formarvi quella coscienza critica che darà al Trentino di domani il valore aggiunto”.

 

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L’Istituto di formazione professionale «Pertini»
L’Istituto è dislocato su due sedi: in viale Verona vengono formati estetisti e parrucchieri, mentre a Villazzano vengono formati gli operatori del legno. La Sezione Servizi alla Persona e la Sezione Legno dell’Istituto di Formazione Professionale di Trento offrono ai ragazzi, in possesso del Diploma di Scuola Media Inferiore, un percorso di base che sfocia nell’acquisizione di una Qualifica Professionale Triennale di Acconciatore, Estetista e del Legno, ed una specializzazione realizzata grazie alla possibilità di frequentare un quarto anno “in alternanza scuola-impresa”, che conduce al Diploma di Tecnico riconosciuto sul territorio nazionale. La popolazione scolastica dell’Istituto è costituita da 550 alunni.

Con 1/3 di detenuti stranieri nelle carceri italiane pari a oltre 20mila su un totale di poco meno di 60mila reclusi è necessario sostenere il lavoro e la collaborazione con le cooperative sociali per facilitare da un lato il recupero e il reinserimento nella legalità della popolazione carceraria e dall’altro offrire opportunità di impiego e integrazione anche ai 3,7 milioni di immigrati regolari extra Ue residenti in Italia.

È quanto afferma l’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati del Ministero della Giustizia.

Il lavoro delle cooperative che operano nella legalità e nella trasparenza è strategico per la crescita dell’economia e la coesione sociale – afferma Uecoop – con una risposta importante da parte di chi arriva da altri paesi visto che gli addetti nelle imprese cooperative partecipate da stranieri sono cresciuti del +25,9% negli ultimi otto anni con il 2018 che registra oltre 45mila occupati.

Il mondo delle cooperative – sottolinea Uecoop – si sta rilevando un formidabile motore di integrazione per migliaia di stranieri che in questi anni sono arrivati in Italia alla ricerca di un futuro con quasi 636mila persone che tra il 2013 e il 2017 hanno acquisito la cittadinanza all’interno di un percorso di integrazione fatto di doveri e diritti, relazioni sociali, studio ma soprattutto occupazione.

Il lavoro – secondo l’indagine Uecoop/Ixè – viene percepito come una delle misure strategiche per l’inserimento dei migranti da oltre 6 italiani su 10 favorevoli a tirocini gratuiti nelle aziende a cui, secondo l’84 degli italiani, bisogna affiancare corsi obbligatori di lingua che è requisito fondamentale per capire e integrarsi nella comunità.

Un percorso – sottolinea Uecoop – che per i più piccoli parte dalla scuola con le primarie italiane dove 1 alunno su 10 è straniero per un totale di oltre 302mila ragazzi con una crescita del 38,8% in dieci anni, come emerge da un’analisi di Uecoop su dati Miur.

La scuola, insieme al lavoro è una delle sfide principali per una reale integrazione degli immigrati in un percorso didattico e di sostegno che in Italia è supportato – conclude Uecoop – da 12mila cooperative sociali e di istruzione.

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Il Festival della Famiglia sarà aperto dal ministro Lorenzo Fontana. Online le iscrizioni per l’evento inaugurale, in programma al Sociale di Trento lunedì 3 dicembre.

Sarà il ministro per la famiglia e la disabilità, Lorenzo Fontana, ad aprire ufficialmente la settima edizione del Festival della Famiglia, in programma a Trento dal 3 al 9 dicembre. Un’edizione davvero internazionale con decine di esperti trentini, italiani ed europei che dibatteranno sul tema: “Qualità della vita e competitività territoriale: uno sguardo internazionale. Se cresce il benessere familiare crescono la società, l’economia, il territorio”.

Il Festival, anno dopo anno, si conferma sempre più come un appuntamento irrinunciabile nell’agenda trentina: dal 2012 ad oggi, infatti, l’evento è costantemente cresciuto, dimostrando sempre più la sua vocazione internazionale, quale momento di confronto fra le diverse politiche familiari messe in campo da enti pubblici e privati.

All’evento inaugurale del 3 dicembre, in programma alle 14 presso il Teatro Sociale di Trento, è obbligatoria l’iscrizione online su www.festivaldellafamiglia.eu.

I territori e le aziende che investono in politiche di conciliazione vita lavoro e in welfare aziendale dimostrano di saper crescere di più in termini economici e sociali, hanno una maggiore coesione e scalano le classifiche del benessere collettivo. Ci stanno a cuore, le tematiche legate alla famiglia – è il commento in tal senso del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti – lo abbiamo dimostrato con una delega specifica assegnata all’assessore Stefania Segnana, e in particolare il sostegno alla natalità che ha una valenza molto grande, non solo simbolica, fa parte del valore di un’Autonomia che deve essere anche sociale, mettendo al centro dell’azione amministrativa la famiglia”.

E al Festival della Famiglia, quest’anno, ampio spazio sarà dedicato proprio allo scambio di buone pratiche a livello non solo trentino e nazionale, ma europeo.

Si inizierà appunto il 3 dicembre alle 14 al Teatro Sociale di Trento, con l’evento inaugurale: dopo i saluti di apertura del sindaco di Trento Alessandro Andreatta, del vescovo di Trento Lauro Tisi e del presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Gianluigi De Palo, è in programma una tavola rotonda, moderata dal direttore del giornale “L’Adige” Pierangelo Giovanetti, fra Andi Seferi vice sindaco di Tirana (Albania), Regina Maroncelli presidente della Confederazione Europea delle Famiglie Numerose (Elfac), Slavica Đukić Dejanović ministro per le Politiche demografiche e per la famiglia della Repubblica di Serbia e, appunto, Lorenzo Fontana ministro per la famiglia e la disabilità. Quindi due esperti di settore, Joaquim Oliveira Martins, vice direttore dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Oecd-Parigi) e Ignacio Socias, direttore della Federazione internazionale per lo sviluppo familiare (Iffd-Usa), che dibatteranno nella sessione “Qualità della vita del territorio e competitività”. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.

L’evento è promosso dall’Agenzia provinciale per la famiglia e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia.

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L’Assemblea del gruppo Giovani Imprenditori del Terziario. Lunedì 26 novembre alle ore 19 presso Ferrari Incontri – Cantine Ferrari Trento, si è concluso l’anno operativo 2018 del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Trentino, con i lavori assembleari durante i quali sono stati illustrate le attività del Gruppo e gli obiettivi raggiunti mediante un ampio spettro di attività. Dopo la visita della cantina, con la guida del Vicepresidente di Ferrari F.lli Lunelli S.p.A., Marcello Lunelli, sono iniziati i lavori di assemblea.

Oltre ad una settantina di associati sono intervenuti quali graditi ospiti il neoeletto governatore della Provincia Maurizio Fugatti, il presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Andrea Colzani ed il Presidente della Camera di Commercio e presidente di Confcommercio Trentino Giovanni Bort, nonché rappresentanti dell’Agenzia del Lavoro di Trento, i quali, moderati dal presidente del Gruppo trentino, Paolo Zanolli, hanno manifestato il loro impegno a favore del passaggio generazionale in azienda e riassunto i servizi che l’ente pubblico mette a disposizione sia dei Giovani che delle imprese in cerca di giovani talenti.

Dopo la relazione del Presidente di Confcommercio Giovani del Trentino Paolo Zanolli, nella quale sono emerse le tematiche e le criticità ricorrenti tra le imprese under 40, l’intervento del governatore è stato il seguente: «Vorremmo far partire un tavolo di concertazione con le categorie produttive – ha annunciato Fugatti – per affrontare il tema della semplificazione burocratica. Lo faremo al più presto perché sappiamo quanto sia importante, per le imprese e gli operatori economici, snellire e velocizzare le pratiche amministrative.

Siamo fortemente impegnati anche sul tema della sicurezza. Abbiamo chiesto alle forze dell’ordine di porre la massima attenzione su certe zone della città e sulle periferie, dove spesso è veramente difficile lavorare per i commercianti. Le istituzioni devono impegnarsi per garantire a chi lavora di poterlo fare nella massima serenità.

Sugli appalti siamo d’accordo con voi – ha detto – dobbiamo fare in modo che abbiano una maggiore ricaduta sulle imprese locali. Di grande importanza per la nuova amministrazione è anche il tema del potenziamento delle infrastrutture, che possono rappresentare un volano per l’economia della provincia. Il Trentino ha bisogno di giovani come voi – ha concluso il presidente Fugatti – che credono nel futuro e che abbiano voglia di fare impresa».

In chiusura il Presidente Zanolli ha salutato l’assemblea lanciando questo messaggio al mondo politico ed economico: «Cerchiamo di rendere il Trentino un territorio ancora più attraente dal punto di vista imprenditoriale, culturale e sociale, in modo da attrarre giovani talenti e nuove imprese, cercando di fermare l’emorragia di giovani cervelli che sta lasciando il nostro Paese. Dal sondaggio di Confcommercio Giovani, presentato al Forum Nazionale di Sirmione, è risultato che oggi tra i giovani imprenditori solo 1 su 3 è convinto che nel prossimo futuro ci sarà spazio per un giovane che voglia fare impresa con le proprie forze.

In un clima di incertezza e sfiducia è importante consolidare le basi per incentivare l’iniziativa imprenditoriale come strumento per creare lavoro e dare valore aggiunto al territorio. Valorizziamo, quindi, i giovani per tenerli nella nostra realtà, tramite incentivi all’imprenditoria e una semplificazione della burocrazia. Colui che investe nella propria formazione o nel proprio percorso lavorativo andando a fare esperienza all’estero o in altri territori deve sapere che potrà tornare in un contesto stimolante, gratificante e dinamico. Diamo spazio concreto nella nostra società a coloro che hanno competenze, idee e capacità in modo che possano portare quell’innovazione e quelle energie esclusive di quest’età anagrafica. Questo perché noi non vogliamo essere il futuro della nostra provincia, ma il presente che lavora per costruirlo»

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Fondazione Caritro stanzia 800 mila euro per la realizzazione di progetti in ambito culturale e formativo.

Approvati dal Consiglio di Gestione di Fondazione Caritro tre bandi per un valore di 800 mila euro per sostenere attività in ambito culturale e formativo volti a favorire progetti del territorio presentati da reti di associazioni.

Sono stati pubblicati il Bando quadrimestrale cultura per progetti di realtà di volontariato culturale (120.000 euro) per favorire la vivacità dell’offerta delle realtà di volontariato culturale e il Bando annuale cultura per progetti culturali di rilievo (550.000 euro) destinato a realtà professionali e volto a migliorare la qualità dell’offerta culturale.

Il termine fissato per la consegna delle domande di contributo è il 25 gennaio 2019.

Prosegue inoltre l’impegno della Fondazione per la formazione, che propone il Bando scuola-territorio per progetti in rete tra realtà del territorio e realtà scolastiche volto a sviluppare le competenze trasversali di giovani studenti.
Il budget complessivo per queste attività è di 130.000 euro e le domande di contributo devono essere compilate entro e non oltre il 20 marzo 2019.

Per approfondire nel dettaglio le schede di ogni singolo bando potete consultare i seguenti link:
> Bando quadrimestrale cultura per progetti di realtà di volontariato culturale

> Bando annuale cultura per progetti culturali di rilievo

> Bando scuola-territorio per progetti in rete tra realtà del territorio e realtà scolastiche

Approvato oggi dalla maggioranza e dal Governo , il mio ordine del giorno allegato in merito alla necessità di un nuovo presidio di polizia in Trentino, presso il centro di Addestramento Alpino di Moena.

È con particolare soddisfazione che ne do notizia, perché da più parti del territorio, dalla popolazione e dalle stesse forze e sindacati di Polizia, ci era stato chiesto di utilizzare il centro alpino, visto il minore dispendio economico essendoci struttura già esistente, come ufficio fisso per disbrigare tutte le materie riguardanti la sicurezza e la prevenzione sul territorio, dall’immigrazione incontrollata alle denunce, al dispiegamento delle volanti.

Un territorio montano con una densità comunale ampissima e con distanze enormi tra una valle e l’altra, non può avere i pochi posti di Polizia attuale.

Ringrazio il governo per aver dato il via libera ad una importante esigenza del territorio al quale ho però raccomandato, nel corso del mio intervento in aula, di velocizzare l’installazione.

Fuori luogo completamente l’intervento della collega Rossini che ha parlato di militarizzazione del territorio. Che la sinistra in Italia e in Trentino non abbia capito nulla delle esigenze della gente, della percezione di insicurezza dovuta alle loro scellerate politiche delle porte aperte, è stato certificato oggi dal voto dell’aula ma ancor più dal voto dei trentini alle provinciali e alle politiche.

Ma evidentemente sono duri di comprendonio e loro si non conoscono quel popolo trentino e quel Trentino che hanno governato per anni.

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige

Dl fisco. de Bertoldi (FdI): M5S e Lega accodàti a governi Renzi. Presto nuova maggioranza con Pd?

“Sui maggiori punti di questo decreto-legge omnibus è evidente che tra la maggioranza grillo-leghista, da una parte, e il Partito democratico, dall’altra, ci sia una chiara convergenza. Sulla fatturazione elettronica M5S e Lega si sono accodati ai governi Gentiloni e Renzi, così come sul tema dello Stato quale grande fratello fiscale, che permette di invadere, di conoscere le nostre risultanze finanziarie senza nemmeno ottenere l’assenso della procura della Repubblica.

Su temi come il credito è stata sancita la continuità con la riforma Renzi-Padoan, segnando anche l’ennesima retromarcia della Lega sull’emendamento, addirittura approvato in Commissione, sullo scudo anti-spread per le banche non quotate come le Bcc. Insomma, se su elementi pilastro, fondamentali, della precedente legislatura, in cui governava il Pd, la maggioranza grillo-leghista si è adeguata, allora, vuol dire che presto assisteremo a un accordo e questo Parlamento avrà una maggioranza ben più ampia di quella che ha oggi. Ci auguriamo che questo non accada e ci sia un ravvedimento.

La prova d’appello sarà la legge di bilancio, lì il centrodestra avrà l’occasione per ricordarsi del suo popolo, dei lavoratori autonomi, delle piccole imprese e di tutti colori che hanno avuto fiducia nel nostro programma elettorale”. Lo ha detto in Aula nel corso della discussione generale il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi. Segretario della Commissione Finanze e Tesoro.

Martedì sera 27 novembre il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale all’Artigianato, turismo, commercio e sport Roberto Failoni (e il suo segretario di gabinetto Michela Bella) sono stati graditi ospiti della Giunta dell’Associazione artigiani.

In più di un’ora e mezzo di confronto costruttivo e positivo al neo eletto Governatore sono state illustrate quelle che al momento si rivelano le tematiche e le problematiche più sensibili per il comparto artigiano.

Dall’edilizia, al settore legno passando per la lentezza della burocrazia e il sempre complesso approccio agli appalti pubblici, un approfondimento a 360 gradi degli ostacoli che spesso rendono difficile lo sviluppo e la crescita economica del nostro settore.

 

 

 

Nella prima sfida di questa puntata gli aspiranti chef dovranno confrontarsi con l’ingrediente del cuore di ogni giudice: il burro per Philippe Léveillé, sinonimo di cucina bretone, il riso per Andrea Berton, emblema della sua cucina, e il limone per Isabella Potì, ricordo della sua infanzia.

I concorrenti in 60 minuti dovranno riuscire a preparare un piatto che ne esalti le caratteristiche.

I due migliori saranno nominati capi brigata e sceglieranno due assistenti a testa con cui affrontare il primo servizio ne “Il ristorante degli chef”, dove dovranno stilare la lista di piatti ispirati al tema “Menù delle origini” assegnato dai giudici, e soddisfare le esigenze di veri clienti.

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