Deposito 18/04/2019 (dalla 93 alla 98) S. 93/2019 del 19/02/2019 Udienza Pubblica del 19/02/2019, Presidente: LATTANZI, Redattore: MODUGNO

Norme impugnate: Art. 28, c. 5°, della legge della Provincia autonoma di Trento 29/12/2017, n. 17.Oggetto: Ambiente – Norme della Provincia autonoma di Trento – Norme sulla valutazione d’impatto ambientale [VIA] – Previsione che, in attesa dell’esito del giudizio di legittimità costituzionale promosso dalla Provincia nei confronti dell’art. 22 del decreto legislativo n. 104 del 2017 [R.R. 68/2017], i rinvii agli allegati III e IV alla parte seconda del decreto legislativo n. 152 del 2006 s’intendono riferiti al testo vigente il 20 luglio 2017. Dispositivo: illegittimità costituzionale
Atti decisi: ric. 19/2018

 

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“Fratelli d’Italia è attenta ad affrontare i problemi e le difficoltà delle varie categorie sociali in particolare di quelle che contribuiscono a creare ricchezza nella nostra Nazione e che purtroppo sono state dimenticate dalla maggioranza. Nello specifico abbiamo presentato un ddl agenti di assicurazione con l’intento di tutelare da un lato la concorrenza e dall’altro il consumatore. Da qui il divieto di esclusiva, proponendo la figura dell’agente plurimandatario, e l’importanza della durata annuale delle polizze per permettere ai clienti di avere sempre la polizza migliore e più conveniente. L’auspicio è che l’esame del disegno di legge proceda in maniera spedita in un clima costruttivo di collaborazione con tutte le forze politiche e pure con le rappresentanze delle Compagnie Assicurative”. Così il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro, nel corso del Comitato centrale dello Sna (Sindacato nazionale degli agenti assicurativi).

“L’Italia è sull’orlo della recessione economica. E questa dipende anche dalle politiche economiche profondamente sbagliate di questo Governo.”
Così intervenendo in aula sul Documento Economico Finanziario la senatrice della SVP Julia Unterberger.

“Solo sei mesi fa il Governo parlava di una crescita per il 2019 dell’1,5%, oggi il Governo certifica che è appena dello 0.2%. E’ la conferma che con la scorsa legge di Bilancio andava seguita un’altra strada. Bisognava cioè tutelare l’andamento positivo degli ultimi trimestri, mettendo risorse a favore delle imprese e abbassando la pressione fiscale per il ceto medio.

Invece si è puntato tutto su due misure-bandiera che, oltre a non essere economicamente sostenibili, oggi non hanno effetti sul miglioramento dell’economia.

Adesso è chiaro a tutti: o si tagliano servizi pubblici o si aumenta l’IVA. In entrambi i casi a pagare sarebbero i ceti meno abbienti. Con l’aumento dell’IVA si ridurrebbe il potere d’acquisto delle famiglie. Gli esercizi commerciali e le imprese del Suditirolo perderebbero competitività, se si pensa che l’IVA in Austria è al 20%, cinque punti in meno di quella che ci sarebbe in Italia.

Come se non bastasse – prosegue Julia Unterberger – si annuncia l’introduzione della flat tax. A parte le coperture economiche, che restano un mistero, questa misura andrebbe a favore dei più facoltosi e a svantaggio di ceti medi e bassi.

Tutto questo è in netto contrasto con la narrazione portata avanti in questi mesi di un Governo attento agli ultimi, un Governo che, ancora oggi, non mostra le sue carte.

Ad oggi non è chiaro a chi verranno tagliati i due miliardi di clausola in uscita. Non si sa che fine abbia fatto il piano di privatizzazioni, con cui il Governo contava di recuperare 17 miliardi di euro. Non abbiamo, dopo quasi un mese, traccia dello sblocca-cantieri e del decreto crescita.

Il punto vero è che ancora una volta questo Governo si dimostra ancora una del tutto irresponsabile e guidato solo da obiettivi di carattere elettorale. Per questo votiamo contro la risoluzione della maggioranza.”

Si è svolta oggi presso la Sez.Lavoro del Tribunale Ordinario di Trento l’udienza per l’accertamento di cosa è realmente il maxiambulatorio di Viale Verona.Si sono presentati tre medici di famiglia di Trento Sud,tutti difesi dall’avv.Maritati, del Foro di Verona.Ricordiamo che per solidarietà nei loro confronti Cisl medici del Trentino aveva scioperato il 31 gennaio ed il 1 febbraio con il 95% dei propri iscritti alla medicina generale.Il dispositivo della sentenza si è avuta già in serata, firmata dal Giudice Flaim.Possiamo finalmente dire senza ombra di smentita, che Cisl medici aveva visto giusto: il maxiambulatorio di Viale Verona non è una aggregazione funzionale territoriale come previsto dal nostro accordo nazionale e provinciale e quindi i medici di base di Trento inseriti obbligatoriamente nella stessa non sono vincolati a farne parte, nè sono tenuti a prestare ivi attività medica.Noi non incolpiamo delle decisioni a suo tempo prese la Giunta provinciale ed il suo Presidente, bensì il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria di Trento che, a nostro avviso,potrebbe aver forzato la mano al Presidente Fugatti annunciando sui quotidiani, ben 17 giorni prima dell’apertura della sede, che avrebbe inserito in Viale Verona una aggregazione funzionale territoriale che tale non era.Le improvide dichiarazioni spinsero la Giunta appena insediata a difendere il proprio Direttore Generale a suo tempo nominato dal Centro sinistra, deliberando in maniera difforme da quanto previsto dal nostro accordo.Lo sciopero di Cisl medici, pertanto venne fatto contro l’Azienda e non contro la Provincia. Si potrà valutare se ci siano gli estremi di responsabilità erariale.

Dott.Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino

Prenderà il via martedì 23 aprile in Terza Commissione l’esame del disegno di legge proposto dal Presidente della Provincia – per il quale la Giunta ha ottenuto ieri dai capigruppo la procedura d’urgenza in modo da garantire il voto finale in Aula entro fine maggio –, che introduce “Misure di semplificazione e potenziamento della competitività”. L’incontro, in programma nella sala Lenzi di palazzo Trentini dalle 10.00 alle 11.30, permetterà al governatore di presentare ai componenti dell’organismo e ai consiglieri interessati il provvedimento, il cui testo è accessibile da oggi nel sito del Consiglio.

Il ddl è formato da 27 articoli volti a modificare varie leggi provinciali in materia di contratti, procedure di gara per l’affidamento di lavori pubblici, servizi e forniture, pianificazione urbanistica, digitalizzazione delle pratiche edilizie, autorizzazione paesaggistica, alloggi per tempo libero e vacanze, crescita e competitività del Trentino, incentivi alle imprese e altro ancora. Data la molteplicità delle normative toccate, otto articoli del dispositivo saranno sottoposti anche al parere della Seconda Commissione del Consiglio provinciale, competente in materia di economia ed imprese.

Vigili fuoco: Candiani, consegnati due nuovi elicotteri al Corpo nazionale. Due nuovi elicotteri di ultima generazione modello AW139 per le missioni di ricerca e soccorso tecnico sanitario, antincendio e protezione civile sono stati consegnati oggi al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

La cerimonia di consegna si è tenuta in mattinata nello stabilimento Leonardo di Vergiate. Il Capo del Corpo, Fabio Dattilo e il responsabile della divisione elicotteri della società, Gian Piero Cutillo hanno siglato inoltre un accordo di collaborazione che porterà nei prossimi anni al rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco. L’ AW 139 e dotato di equipaggiamenti mirati per missioni antincendio e di soccorso in ogni ambiente. Il modello è già impiegato da Polizia, Guardia di Finanza aeronautica e guardia Costiera. Alla cerimonia ha partecipato il sottosegretario con delega al Soccorso Pubblico Stefano Candiani. ”

Mi riempie d’orgoglio tornare a casa in provincia di Varese per la consegna di due elicotteri che innovano il modo di fare il soccorso tecnico urgente dei Vigili del Fuoco, strumenti d’avanguardia sui quali si baserà lo sviluppo di nuove tecniche SAR, Search And Rescue – ha dichiarato il Sottosegretario – Elicotteri che nascono dalla laboriosità, capacità ed esperienza che da sempre contraddistinguono la provincia di Varese. Due mezzi costruiti da Leonardo, è fonte d’orgoglio essere parte dello sviluppo dell’azienda e della sua attività: con l’acquisto di questi due inizia una fornitura che ne comprende altri 18, dando sostegno all’attività di Leonardo e del settore aerospazio che ha radici nel nostro territorio”.

 

Ringraziamo il gruppo di Futura per aver sposato con una mozione una delle battaglie nostre e del Ministro Costa.

La mozione per l’adesione alle buone pratiche in tema di plastica monouso in Trentino però è già depositata da qualche tempo (gennaio 2019) e in attesa che i lavori del consiglio prendano l’abbrivio.

https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_979783.pdf

Certo non pretendiamo il copyright su iniziative condivisibili, giuste e trasversali ma magari i nostri colleghi avrebbero potuto aderire alla nostra per rafforzarla.

 

 

IDAP_979783

Proposta di mozione. Adesione della Provincia di Trento alla campagna “plastic free challenge” promossa dal ministero dell’ambiente.

Premesso che:
il Ministro dell’Ambiente con la campagna “Plastic Free Challenge” ha invitato tutte le istituzioni ed enti pubblici a liberare dalla plastica monouso le proprie sedi;
la lotta alla plastica monouso è un tema centrale nelle politiche ambientali del Parlamento Europeo;

la dispersione e l’accumulo di prodotti plastici nell’ambiente causa enormi problemi all’habitat di fauna e flora selvatica così come all’habitat antropizzato. Tale tipo di inquinamento interessa l’aria, il suolo, i fiumi, i laghi e gli oceani;

l’importanza e la rilevanza di questo tipo d’inquinamento deriva dalla economicità della plastica e dalla sua alta durabilità nel tempo e quindi alla produzione di grandissimi quantitativi della stessa per i più svariati usi;

le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini (marine litter) trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo degli oceani;
attualmente vengono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono negli oceani;

l’Unione Europea il 16 gennaio 2018 ha adottato la “Strategia europea per la plastica” al fine di rendere riciclabili tutti gli imballaggi di plastica della UE entro il 2030, affrontando altresì la questione delle micro plastiche, in particolare di quelle aggiunte intenzionalmente nei prodotti e frenare il consumo di plastica monouso;

l’Italia dopo aver messo al bando l’uso dei sacchetti di plastica, dal primo gennaio 2019 ha vietato la vendita sul territorio nazionale dei bastoncini per la pulizia delle orecchie in plastica. Possono essere venduti solo quelli biodegradabili. Dal primo gennaio 2020 sarà inoltre vietato mettere in commercio prodotti cosmetici che contengono microplastiche;

le linee guida del Ministero dell’Ambiente per l’adesione alla campagna “Plastic Free Challenge” consistono in:
applicare le regole delle 4 R (riduci, riutilizza, ricicla, recupera);

eliminare la vendita di bottiglie di plastica dai distributori sostituendole con distributori di acqua alla spina;

eliminare gli oggetti di plastica monouso (bicchieri, cannucce, cucchiaini);

limitare la vendita di prodotti con imballaggio eccessivo (merendine, biscotti, succhi di frutta confezionati) privilegiando l’offerta di frutta e succhi freschi;

invitare i dipendenti all’utilizzo di una propria tazza o borraccia;

non usare plastica monouso durante eventi aziendali;

promuovere azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica tra i dipendenti;

promuovere la campagna “Plastic Free Challange” presso altre realtà pubbliche o private.

Ciò premesso impegna la Giunta provinciale a:

aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministero dell’Ambiente, adottandone le linee guida;

eliminare in tutti gli uffici provinciali gli articoli in plastica monouso, con particolare riguardo a quelli legati alla vendita ed alla somministrazione di cibi e bevande;

eliminare la plastica monouso dai catering istituzionali e legati ad aventi organizzati dalla Provincia di Trento;

promuovere una campagna di sensibilizzazione sull’importanza della riduzione della plastica tra i dipendenti provinciali e altre istituzioni pubbliche e private, in particolare nelle sedi scolastiche e universitarie;

utilizzare una apposita cartellonistica posizionata in luoghi pubblici, piazze, parchi, al fine di scoraggiare l’uso della plastica monouso.

 

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Cons. Lucia Coppola

Gruppo Consiliare Provinciale Futura 2018

Proiezioni EU28 sui seggi del prossimo Parlamento europeo. Il Parlamento ha pubblicato oggi la quarta e ultima serie di proiezioni sulla composizione del prossimo (9°) Parlamento europeo (751 seggi), basate su una raccolta di sondaggi nazionali.

Il Parlamento europeo ha pubblicato una nuova serie di proiezioni su come potrebbe apparire la prossima Plenaria, sulla base dei dati di sondaggi pubblicati nei 28 Stati membri fino al 15 aprile 2019. I dati si basano su una raccolta di sondaggi affidabili, condotti da istituti nazionali negli Stati membri e aggregati da Kantar Public per conto del Parlamento. I nuovi dati si basano su 43 sondaggi, provenienti da 21 paesi, dedicati alle elezioni europee.

Anche i dati delle precedenti proiezioni, pubblicati il 27 marzo scorso, sono stati aggiornati per ricalibrare i dati del Regno Unito e facilitare il confronto con il nuovo scenario della partecipazione del Regno Unito alle elezioni di maggio.

I seggi dei vari partiti sono assegnati solo ai gruppi politici esistenti o, se sono già affiliati, al partito politico europeo associato. Tutti i nuovi partiti politici e movimenti che non hanno ancora dichiarato le loro intenzioni sono classificati come “altri”.

 

Nuovi limiti alle emissioni di CO2 degli autocarri. Obiettivo vincolante di riduzione del 30% entro il 2030 per i nuovi veicoli pesanti. Circa il 25% delle emissioni del trasporto su strada nell’UE proviene da camion e autocarri.

Il primo regolamento UE sulla riduzione delle emissioni di CO2 per camion e autocarri è stato approvato in via definitiva giovedì.

La nuova legislazione, concordata in via informale con i ministri UE a febbraio, è stata adottata con 474 voti favorevoli, 47 contrari e 11 astensioni.

Nel testo viene stabilito che le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti, quali camion e autocarri, dovranno essere ridotte del 30% entro il 2030, con un obiettivo intermedio di riduzione del 15% entro il 2025, rispetto ai valori emessi nel 2019.

Sempre entro il 2025, i costruttori dovranno garantire che almeno il 2% della quota di mercato delle vendite di veicoli nuovi sia costituito da veicoli a basse o a zero emissioni, al fine di contrastare il costante aumento delle emissioni del traffico stradale, di cui circa un quarto è dovuto ai veicoli pesanti.

Inoltre, in linea con l’accordo di Parigi, la Commissione europea dovrà proporre nel 2022 nuovi obiettivi per il periodo successivo al 2030.

Citazione

Il relatore Bas Eickhout (Verdi/ALE, NL) ha dichiarato: “È un grande successo che l’UE si attivi per la prima volta sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti. Il regolamento contribuirà a ridurre l’inquinamento sulle nostre strade e a migliorare la qualità dell’aria. Il futuro degli autocarri più puliti sarà guidato dall’innovazione. Questa legislazione dovrebbe pertanto incoraggiare l’industria a stimolare il cambiamento e i progressi tecnologici”.

Prossime tappe

Il Consiglio dovrà approvare formalmente il testo prima che possa entrare in vigore.

Contesto

I veicoli pesanti sono responsabili del 27% delle emissioni di CO2 del trasporto su strada e di quasi il 5% delle emissioni di gas serra dell’UE (dati del 2016). Dal 1990 le emissioni dei veicoli pesanti sono aumentate del 25%, soprattutto a causa dell’aumento del traffico merci su strada. Si prevede che tali emissioni aumenteranno ulteriormente se non saranno adottate e applicate nuove politiche.

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