COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630; 18/04/2020, N. 663; 15/05/2020, N. 673; 07/10/2020, N. 706
COMUNICATO STAMPA DEL 11/10/2020

Il Comitato Tecnico Scientifico si è riunito in data odierna per analizzare la ridefinizione della quarantena e dell’isolamento fiduciario.
Il CTS, in coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela, sottolinea l’esigenza di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti.

Analogamente, il CTS ha ridefinito i criteri dell’isolamento fiduciario dei contatti stretti dei casi confermati positivi al virus SARS-CoV-2.

Per il raggiungimento dell’obiettivo strategico connesso alla sostenibilità del sistema diagnostico dei casi di positività al virus SARS-CoV-2, il CTS ritiene necessario il coinvolgimento anche dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per il prezioso e fondamentale contributo che potranno assicurare nella esecuzione dei tamponi, al fine di sostenere in maniera essenziale il sistema sanitario nel Paese.

Il CTS sintetizza, di seguito, le diverse condizioni e la relativa ridefinizione dei periodi di quarantena o di isolamento fiduciario:

 

La corsa in SuperLega Credem Banca dell’Itas Trentino riparte dal PalaBanca di Piacenza. Nell’impianto in cui ha spesso giocato epiche sfide nei Play Off Scudetto, stasera la formazione gialloblù è tornata infatti a dare confidenza alla vittoria, superando a domicilio la Gas Sales Bluenergy col netto punteggio di 3-0.

Un risultato che consente di muovere nuovamente la classifica (in cui gialloblù salgono a quota sei punti), ma che serve soprattutto per innalzare il morale della squadra di Lorenzetti. Reduci da due sconfitte consecutive in tre set nell’ultima settimana, Giannelli e compagni hanno gettato in campo tutta la loro voglia di riscatto che sovente è passata per le mani di Nimir (20 punti col 77% in attacco, un muro e due ace) ma anche per quelle dei ritrovati Lisinac (10 col 75% in primo tempo, 2 muri e 2 battute punto che hanno chiuso la partita) e Lucarelli (8 con l’80%). Il tutto orchestrato da un Simone Giannelli perfetto in cabina di regia, come raccontano bene gli zero muri realizzati dai padroni di casa ed il 68% di squadra a rete. Bene anche l’ex di turno Kooy, autore di 13 palloni vincenti ma anche di una prova di sostanza in seconda linea.

La cronaca del match. Al PalaBanca l’Itas Trentino deve fare a meno solo di Michieletto, motivo per cui Lorenzetti non ha dubbi nel confermare lo starting six visto anche a Civitanova Marche Giannelli in regia, Nimir opposto, Kooy e Lucarelli in banda, Podrascanin e Lisinac centrali e Rossini libero. La Gas Sales Bluenergy propone Hierrezuelo al palleggio, Grozer opposto, Russell e Clevenot in posto 4, Candellaro e Polo al centro, Scanferla libero. L’inizio di partita è promettente per i colori gialloblù, Nimir è subito in palla e conduce i suoi prima all’8-6 e poi al 10-7, che costringe Bernardi ad interrompere il gioco. In seguito Trento prende ancora più velocità (15-12, 18-14), approfittando di qualche errore a rete dei padroni di casa che però con Candellaro si rifanno subito sotto (21-19). Il time out di Lorenzetti è tempestivo; alla ripresa Giannelli e compagni ripartono di slancio e si portano in fretta sul 24-19 anche grazie ad una buona rotazione in battuta di Kooy, condita da anche da un ace. La reazione di Piacenza con Clevenot, sempre dalla linea dei nove metri, è tardiva: risale sino al 24-22 prima di cedere sotto l’attacco vincente di Nimir (25-22).

Sull’onda dell’entusiasmo per il set vinto, l’Itas Trentino inizia bene anche il secondo set (5-3 e 7-4) e, trascinata da Nimir e Podrascanin, scappa via sempre con maggiore personalità (12-6). L’opposto olandese è scatenato anche dalla linea dei nove metri e per Piacenza è notte fonda (14-7, 20-11), con lo stesso Nimir che chiude il conto già sul 25-12 con un nuovo ace.

Il copione prosegue simile anche nel terzo periodo, dove i gialloblù prendono subito il largo (5-2) e tengono dritta la barra anche quando gli emiliani provano ad entrare in partita (da 6-5 a 9-5). Candellaro e Russell, gli ex di turno più freschi, suonano di nuovo la carica costringendo Lorenzetti ad interrompere il gioco sul 14-12. Alla ripresa, l’Itas T

rentino è di nuovo lucida e spietata con Kooy (16-12), contiene il nuovo ritorno dei padroni di casa che arriva sino al 22-21 e chiude i conti con due ace consecutivi di un ritrovato Lisinac (25-21).
“Non so dire se siamo usciti dalla difficile situazione in cui ci eravamo messi durante gli ultimi sette giorni – ha dichiarato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . Archiviamo una settimana impegnativa, con i ragazzi che hanno visto con i loro occhi che sappiamo giocare una buona pallavolo. Tante volte pur riuscendo ad esprimerci bene non sempre si riesce a vincere, ma in questo caso siamo riusciti ad applicarci con costanza e continuità e sicuramente questa è la strada giusta per risalire la china”.

Per l’Itas Trentino un intero lunedì di riposo prima di riprendere gli allenamenti in vista del prossimo match ufficiale, programmato per domenica 18 ottobre alla BLM Group Arena contro la Sir Safety Conad Perugia (ore 18, sesta giornata di regular season).

Di seguito il tabellino della partita valevole per la quarta giornata di regular season SuperLega Credem Banca 2020/21, giocata questa sera al PalaBanca di Piacenza.

Gas Sales Bluenergy Piacenza-Itas Trentino 0-3
(22-25, 13-25, 21-25)

GAS SALES BLUENERGY: Clevenot 8, Polo 3, Grozer 16, Russell 8, Candellaro 3, Hierrezuelo 2, Scanferla (L); Antonov 1, Izzo, Botto. N.e. Tondo, Shaw, Fanuli. All. Lorenzo Bernardi.

ITAS TRENTINO: Lucarelli 8, Lisinac 10, Abdel-Aziz 20, Kooy 13, Podrascanin 6, Giannelli 1, Rossini (L); De Angelis. N.e. Cortesia, Argenta, Sperotto, Sosa Sierra. All. Angelo Lorenzetti.

ARBITRI: Sobrero di Carcare (Savona) e Vagni di Perugia.

DURATA SET: 28’, 23’, 27’; tot 1h e 18’.

NOTE: 498 spettatori, incasso non comunicato. Gas Sales Bluenergy: 0 muri, 4 ace, 11 errori in battuta, 6 errori azione, 47% in attacco, 38% (16%) in ricezione. Itas Trentino: 7 muri, 7 ace, 11 errori in battuta, 3 errori azione, 68% in attacco, 41% (4%) in ricezione. Mvp Nimir.

 

 

*

Foto: Claudio Cavalli

 

Davanti alle telecamere di Sportitalia, in diretta nazionale, il Trento impatta 1 a 1 con l’Arzignano Valchiampo e, complice la sconfitta interna del Caldiero Terme, vola solitaria in vetta alla classifica del girone C. Primo tempo di marca interamente aquilotta, mentre nella ripresa i veneti trovano il vantaggio, costringendo la squadra di Parlato ad inseguire. La reazione gialloblù è veemente e porta al pareggio siglato da Gatto che, con uno splendido calcio piazzato, firma la rete dell’1 a 1. Trento che sale a quota 10 in classifica, resta imbattuto e domenica prossima sarà di scena sul campo del Belluno nella prima di due trasferte consecutive.

 

*

Live match.

Mister Parlato recupera Bran ma deve fare ancora a meno di Ferri Marini e Trainotti, affidandosi al “4-3-1-2”: davanti a Cazzaro la linea difensiva è formata da Salviato e Dionisi centrali con Bran e Tinazzi rispettivamente sulle corsie di destra e sinistra. A centrocampo Gatto è il playmaker con Osuji e Pilastro interni, mentre Caporali agisce da trequartista alle spalle della coppia composta da Aliù e Pietribiasi.
Dopo l’iniziale e reciproca fase di studio è l’Arzignano a creare la prima vera occasione al minuto 10: bella combinazione sulla sinistra, palla messa al centro, velo di Leite Borges per Casini, il cui destro dal limite termina fuori di poco.
Da questo momento in poi, sino alla fine del primo tempo, in campo c’è solo il Trento: al 19’ Pietribiasi premia la sovrapposizione di Tinazzi, che crossa al centro rasoterra per Aliù, la cui deviazione sottomisura non trova la porta.
Al minuto 28 il Trento ha ancora un’ottima occasione per sbloccare la gara: gran sventagliata di Dionisi per Aliù, controllo e cross al centro per Pietribiasi che manca la deviazione aerea per questione di centimetri.
Il primo tempo resta di marca gialloblù: al 38’ sugli sviluppi di calcio d’angolo la palla rinviata arriva sui piedi di Osuji, la cui conclusione è forte ma centrale ed Enzo blocca in due tempi.
Nella ripresa l’Arzignano alza leggermente il baricentro e al 52’ passa in vantaggio: Leite Borges crossa da destra, Cazzaro esce ma non trattiene concedendo a Valenti il facile tap-in. Il portiere gialloblù al 67′ nega il raddoppio ai veneti: gran botta di Gabbani e Cazzaro, con l’aiuto della traversa, devia in calcio d’angolo.
Il Trento cerca fortemente il gol del pareggio, entrano in campo Belcastro e Comper e al 75’ impatta con una magia di Gatto su calcio piazzato: Caporali subisce fallo ai venti metri, e sulla successiva punizione, il playmaker cresciuto nel settore giovanile del Napoli disegna una meraviglia parabola che termina la propria corsa all’incrocio dei pali.
Il risultato non cambia più: il Trento conquista un punto strameritato e vola solitario in vetta alla classifica. Domenica prossima trasferta ad alto coefficiente di difficoltà sul campo del Belluno.

 

Il tabellino.

AC TRENTO – ARZIGNANO VALCHIAMPO 0-1
AC TRENTO (4-3-1-2): Cazzaro; Bran, Salviato, Dionisi, Tinazzi; Pilastro (19’st Comper), Gatto, Osuji (19’st Belcastro); Caporali; Aliù, Pietribiasi (37’st Pettarin).
A disposizione: Ronco, Affolati, Contessa, Amadori, Santuari, Trevisan.
Allenatore: Carmine Parlato.

ARZIGNANO VALCHIAMPO (4-2-3-1): Enzo; Pasqualini, Molnar, Cuccato, Rossi; Casini (21’pt Gabbani), Sammarco; Antoniazzi, Valenti (34’st Altinier), Leite Borges; Calì.
A disposizione: Cucchiararo, Roverato, Doda, Bonaldo, Trentin, Pettinà, Farinola.
Allenatore: Manuel Spinale.

ARBITRO: De Angeli di Milano (Morea di Molfetta e Rispoli di Locri).

RETI: 12’st Valenti (A), 30’st Gatto (T).

NOTE: spettatori 500 circa. Campo in buone condizioni. Ammoniti Tinazzi (T) e Calì (A). Calci d’angolo 3 a 3. Recupero 1′ + 3′.

 

Foto: Carmelo Ossanna

Domani, lunedì 12 ottobre, l’ospite speciale della “SUITE 102.5 PRIME TIME LIVE” sarà J-AX. Dopo il grande successo della prima puntata con Biagio Antonacci, sarà infatti il cantautore e producer milanese il protagonista della seconda puntata: dalle 21.00 alle 22.30 J-AX presenterà tutta la sua musica in una versione speciale in esclusiva per RTL 102.5 e per la prima volta canterà live il nuovo singolo “Via di qua”, in coppia con Mr. Rain, in uscita oggi venerdì 9 ottobre.

La musica torna a vivere dal vivo con un nuovo programma, una produzione originale RTL 102.5: in studio, a condurre la “SUITE 102.5 PRIME TIME LIVE”, saranno Gigio D’Ambrosio e Laura Ghislandi con Davide Damiani che dialogheranno con l’ospite, gestendo anche l’interazione col pubblico e alternando i momenti di musica ai racconti di uno degli artisti italiani più amati.

La serata sarà visibile in Radiovisione su RTL 102.5 (Canale 36 DTT e 736 di Sky), sui social di RTL 102.5 e in streaming su rtl.it. Al termine del live J-AX raggiungerà la Social Room dove ci saranno Jessica Brugali e Paola Di Benedetto per continuare a chiacchierare e per rispondere alle domande dei fan in collegamento. Tutti i contenuti speciali ed esclusivi della Social Room saranno visibili in streaming su RTLPLAY.

Domani, lunedì 12 ottobre, alle 21.15 su Italia1 va in onda “La leggenda del guru di Instagram: Do you know Mirko Scarcella?”, uno speciale completamente dedicato a colui che apparentemente – senza nessun tipo di trucco e grazie all’utilizzo di un algoritmo segreto – riesce a creare veri e propri successi social.

Mirko Scarcella, definito da molti come un genio di Instagram, sembra aver costruito la vita dei suoi sogni seguendo il motto di Confucio: “Fai quello che ami, e non lavorerai un solo giorno nella tua vita”. Ma le cose stanno davvero così? Gaston Zama analizza la sua attività attraverso incontri, interviste inedite, dichiarazioni sorprendenti e testimonianze emerse in questo periodo in cui la vicenda ha suscitato molto interesse.

In questo speciale anche delle rivelazioni incredibili su Scarcella da parte dell’entourage di personaggi noti, come Silvester Stallone, Cristiano Ronaldo, Rihanna e Taylor Swift, spesso citati da lui o dalle cronache come facenti parte di una rosa di suoi clienti. E, a parte queste celebrities mondiali, è sempre stato definito il “deus ex machina” dietro il successo dell’imprenditore Gianluca Vacchi. Ma è realmente così?

A seguire un estratto dell’intervista a Vacchi, che racconta di aver lavorato con Scarcella e molto altro:
“Io sono sempre stato zitto, sempre in silenzio in questi due anni perché mi interessava fino a un certo punto” – racconta Gianluca Vacchi – “Poi però l’idea che lui usi il mio nome per fare delle cose che non sono eticamente corrette… allora forse è meglio che parli”. Vacchi dichiara di aver effettivamente lavorato con Scarcella: “Ha reso possibili delle mie idee su come intrattenere la gente. Una sorta di assistenza nella materializzazione delle mie follie”. “Eravamo anche amici? Io divento amico della gente con cui lavoro. E mi ricordo anche di averlo difeso moltissime volte da chi magari era un po’ più scettico di me all’inizio”.

Quando gli viene chiesto come mai Scarcella abbia deciso di mettersi in proprio, Vacchi risponde: “Perché a un certo punto ha deciso di mettersi in proprio? “In realtà non decide di lasciarmi ma sono io che decido di salutarlo cortesemente perché mi sono reso conto che aveva una attitudine e una modalità comportamentale che con me non aveva niente a che vedere”. “Il giorno che creerà un fenomeno, che possa essere anche solo il 5% del fenomeno mediatico mio, allora forse può cominciare la frase con la quale dice che è stato il mio deus ex machina”.

Coronavirus: 39 nuovi contagi, altri 12 positivi all’antigene, 25 i ricoveri. È un bollettino meno pesante di ieri quello emesso nel pomeriggio dall’azienda provinciale per i servizi sanitari che annota altri 39 casi positivi al Covid-19 (di cui 8 sintomatici) ai quali si affiancano anche 12 soggetti risultati positivi al tampone rapido.

Fra i 39 accertati ci sono 6 bambini (un paio con meno di 6 anni e 4 fra i 6 ed i 15 anni) e altrettanti sono gli anziani con più di 70 anni che, a causa della loro età sono più esposti a complicanze. Secondo i sanitari, la maggior parte dei casi è accomunata dal fatto che il virus si è sviluppato in famiglia (si raccomanda pertanto di non allentare l’attenzione, specie nelle riunioni famigliari): ci sono infatti casi in cui a contrarre il contagio è stata un’intera famiglia.

L’attenzione rimane particolarmente intensa comunque nei confronti della coorte degli anziani. Oggi sono emersi altri 2 casi dalle attività di stretto monitoraggio sulla RSA colpita dal focolaio nei giorni scorsi. Si tratta di 2 operatori senza sintomi. Il totale quindi arriva a 47 positivi (29 fra gli ospiti e 18 fra gli operatori). Va detto che gli screening interessano tutto il settore che finora conta una decina di professionisti positivi al test: ma l’Azienda sanitaria riferisce che le strette misure di prevenzione indicate dai protocolli sono fortunatamente riuscite ad arginare il contagio verso gli ospiti.

Se dal versante delle aziende oggi non emergono variazioni, su quello scolastico si registrano 12 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare, 5 dei quali con quale sintomo. Al momento le classi in quarantena risultano essere 39. Scendono a 25 i pazienti ricoverati negli ospedali di Trento e di Rovereto: nessuno è in rianimazione ma 4 necessitano ancora dell’alta assistenza.

Infine i tamponi: ieri ne sono stati analizzati 1845 di cui 963 all’ospedale Santa Chiara e 882 alla FEM. 106 invece i tamponi per l’antigene.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro – ANMIL, Zoello Forni, il seguente messaggio:

«In occasione della settantesima edizione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, rivolgo un cordiale saluto agli organizzatori e a tutti i partecipanti a questo appuntamento, che ci deve far riflettere sull’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro, per trovare soluzioni condivise ed efficaci in termini di prevenzione degli infortuni.

Quest’anno, a causa della pandemia si sono avute ripercussioni drammatiche sulla salute dei lavoratori.

In molti sono stati particolarmente esposti al rischio, come nel caso del personale sanitario e socio-assistenziale. Dobbiamo ringraziare medici, tecnici della salute e tutto il personale dei servizi sanitari per aver fronteggiato inedite situazioni di emergenza: è questo l’ambito in cui si collocano un terzo degli infortuni con esiti mortali denunciati all’Inail nel primo semestre di quest’anno.

Allo stesso modo, i lavoratori dei servizi essenziali, che hanno consentito la prosecuzione delle tante attività economiche ritenute indispensabili alla nostra vita quotidiana, hanno svolto la propria prestazione in condizioni di preoccupazione per la propria salute, permettendo a tutti noi di fronteggiare un momento drammatico.

L’impegno per garantire la massima sicurezza sul lavoro non deve arretrare di fronte a nessun evento emergenziale, perché la tutela della salute di chi lavora costituisce un bene primario su cui si misura la civiltà delle economie avanzate. L’auspicio è che, nonostante le condizioni difficili create dalla pandemia, si tragga la spinta per aumentare gli investimenti sulla sicurezza, avvalendosi dei progressi offerti dalle nuove tecnologie e degli avanzamenti compiuti in questi anni dalla ricerca scientifica.

Oggi, la Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro, a differenza degli altri anni, si svolgerà in modo diverso a causa della pandemia, ma forte è l’impegno e la volontà di superare questa ferita sociale che lacera il nostro Paese. Desidero augurare il miglior successo alla celebrazione odierna che deve essere un’esortazione ad orientare l’azione comune delle Istituzioni verso la salvaguardia della salute e della sicurezza per il futuro lavorativo dei nostri concittadini».

La proroga dei termini compiuta col dl 125/2020 conferma l’attitudine legislativa a procedere con soluzioni processuali a singhiozzo e di breve durata. In questo caso il termine di scadenza della proroga è addirittura diverso rispetto a quello di durata del periodo emergenziale.

Se vi fosse maggiore consapevolezza dei meccanismi processuali e delle loro implicazioni – che richiedono fissazioni tempestive delle udienze, notifiche, comunicazioni, individuazione delle aule – si procederebbe consentendo l’uso degli strumenti alternativi di trattazione per un periodo tendenzialmente unico e di maggiore respiro, per renderli effettivi e utili a fronteggiare l’attuale emergenza.

È auspicabile che questa linea venga seguita evitando di predisporre misure che risultano per lo più inapplicabili in concreto.

 

*

La Giunta Esecutiva Centrale

Can Yaman: “Le borse di studio mi hanno salvato la vita”. Ospite a Verissimo, Can Yaman racconta le difficoltà economiche della sua infanzia e la sua adolescenza da studioso al Liceo Italiano di Istanbul: “Dovevo sempre vincere le borse di studio per non pagare”.

Can Yaman, protagonista della seguitissima serie di Canale 5 Daydreamer, si racconta in esclusiva a Verissimo a partire dalla sua infanzia, che definisce “complessa”. “Per i primi anni sono state le mie nonne a curarsi di me, perché i miei genitori avevano molto difficoltà economiche”.

E prosegue: “Mio padre ha iniziato a guadagnare bene quando avevo 10 anni, lì la nostra situazione economica è completamente cambiata, ma quando poi sono entrato al Liceo Italiano è peggiorata di nuovo. Sono rimasto lì grazie a una borsa di studio”, racconta.

A salvarlo sono sempre stati gli studi: “Ero un ragazzo studioso e quella borsa di studio mi ha salvato la vita. Poi grazie a un altro esame vinto sono stato un anno in America. Ho sempre dovuto vincere le borse di studio per non pagare”.

Finiti gli studi di giurisprudenza ha iniziato a lavorare come avvocato ma ha lasciato dopo 6 mesi: “Mi annoiavo a morte. La mia passione era un’altra. Mi è sempre piaciuto buttarmi in situazioni che non conosco. Il primo giorno sul set ero emozionato ma tranquillo. Perché sono abituato a buttarmi nell’ignoto”.

E sul nuovo look con i capelli corti, imposto dal servizio militare, dice: “Li avevo fatti allugare per il personaggio di Daydreamer, li avrei comunque tagliati tra un po’, perché mi piace cambiare”. Sul futuro non si fa troppi sogni: “Non sogno molto, mi piace vivere il presente. Vivo e agisco, sono molto realistico. Tre anni fa non avrei mai detto che sarei venuto qui oggi e invece è successo”.

 

LINK VIDEO

Aperta a Mori la prima edizione del progetto “Oltre gli ostacoli. I limiti, la sfida, la vittoria”. Presente l’assessore provinciale Achille Spinelli. “Dagli atleti con disabilità l’esempio migliore di sport”.

“Lo sport può fare molto per le persone con disabilità ma, credo che voi state facendo molto di più per lo sport. Il vostro esempio è la conferma che la vittoria, oltre gli ostacoli della vita, è possibile, perché da sportivi come voi arriva un messaggio positivo, rivolto a tutti: istituzioni, volontariato, rete del sostegno sociale, le scuola”. L’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro, Achille Spinelli è intervento ieri all’apertura del progetto “Oltre gli ostacoli. I limiti, la sfida, la vittoria”, sottolineando l’alto valore sportivo e sociale del movimento – fatto da atleti, professionisti e volontari – che abbraccia lo sport per disabili. La manife

stazione ha proposto ieri la presentazione del libro “Sfide senza limiti”, presentato da Claudio Arrigoni e dall’anima della manifestazione Alessandra Campedelli. Sul palco erano presentai anche due atleti trentini: Sara Vargetto, giocatrice di basket, e Riccardo Hoffer, ragazzo di Mori e atleta della Nazionale Volley sordi. Oggi si tiene il secondo appuntamento, sempre a Mori: la marcia non competitiva di 4 chilometri, il cui ricavato contribuirà a finanziare il raduno in Trentino per le Nazionali italiane volley sorde.

L’evento “Oltre gli ostacoli. I limiti, la sfida, la vittoria” nasce da un’idea di alcuni cittadini e associazioni operanti sul territorio trentino al fine di sensibilizzare la comunità su cosa fa e cosa può fare lo sport per le persone con disabilità. “L’iniziativa – aggiunge l’allenatrice della Nazionale pallavolo sorde, Alessandra Campedelli – serve a meglio comprendere come operano le istituzioni, il volontariato, la rete del sostegno sociale, la scuola, per dare, anche alle persone che hanno incontrato alcuni ostacoli nella vita, la possibilità di rincorrere i propri sogni, di sviluppare la propria individualità e le proprie autonomie relazionali e sociali come accade a tutti gli atleti”. “Personalmente – ha ribadito l’assessore provinciale Achille Spinelli – ritengo che voi abbiate già vinto ancora prima di iniziare qualsiasi competizione perché avete risposto alla sfida della vita.

Il risultato sportivo è importante, molto importante, ma – credetemi – osservandovi, leggere la felicità sui vostri volti, è un messaggio che va oltre e che abbraccia la sfera personale di ognuno di noi, impegnati quotidianamente a ricordarci quanto sia importante rincorrere i propri sogni, a porsi dei traguardi e a crescere come persone e, certo, come sportivi”.

Dal palco di Mori, l’assessore Spinelli ha ringraziato per l’impegno e la passione l’allenatrice Campedelli e si è complimentato con i due atleti presenti, Riccardo Hoffer (Volley) e Sara Vargetto (Basket): “Ragazzi voi fate cose che per la maggior parte di noi, persone comuni, sono fuori dalla nostra portata. E, sappiatelo, il Trentino è orgoglioso di voi, così come siamo orgogliosi che Mori abbia ospitato un evento dedicato allo sport aperto a tutti”.

Sara e Riccardo sono due dei 15 atleti che nel libro “Sfide senza limi”, presentato ieri, raccontano la propria vita di sportivi, i loro sogni e le loro passioni. Riccardo Hoffer: “Fin da piccolo ha seguito il volley e mi sono appassionato a questo sport che ho sempre praticato. Giocare in squadra ci fa sentire come una grande famiglia allargata, in cui vivere alcune tra le emozioni più belle che ti possano capitare”. Chi guarda soprattutto al futuro è Sara Vargetto: “Il mio sogno è di entrare a fare parte della nazionale italiana di basket e fare la 100 chilometri di disatletica”.

Infine, Spinelli ha concluso ricordando Alex Zanardi: “Da anni Alex è uno dei vostri ambasciatori. In questi giorni abbiamo avuto conferma del suo percorso fatto di voci, suoni, esercizi per uscire dal guscio. Forza Alex, non sei solo nella tua ennesima sfida”.

La manifestazione prosegue nella mattinata di oggi sempre a Mori con la camminata non competitiva di circa 4 Km, a cura di Atletica Team Loppio. Venerdì 16 ottobre 2020, alle ore 20, nella palestra della Scuola Secondaria di primo grado di Mori, è previsto l’incontro con Alessandra Campedelli e sei para atleti: Lorenzo Setti (para hockey), Beatrice Pedrotti (tennis Fisdir), Giacomo Bertagnolli (sci), Riccardo Hoffer (volley), Rinaldo Frisinghelli (handbike) e Gianluigi Rosa (arrampicata) che racconteranno la loro storia e cosa rappresenta lo sport per loro. Alla serata saranno presenti gli assessori provinciali Roberto Failoni (Sport) e Mirko Bisesti (Cultura e istruzione).

 

 

(Pagina 1 di 3)