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, il quadro di aperture e chiusure delle scuole e dei provvedimenti adottati🗒

Secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato questa sera:

🔹In Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, nelle province di Pesaro-Urbino e Savona l’attività didattica è sospesa fino all’8 marzo.

🔹Restano chiuse le scuole nei Comuni della cosiddetta “zona rossa” (nella Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia,Terranova dei Passerini; nella Regione Veneto: Vò).

🔹Liguria (fatta eccezione per l’area di Savona dove la chiusura delle scuole durerà fino all’8 marzo) e Piemonte hanno comunicato che le attività didattiche sono sospese fino a mercoledì 4 marzo.

🔹In Friuli Venezia Giulia la sospensione delle attività didattiche è stata prevista fino al giorno 8 marzo.

🔹Nelle altre Regioni le attività riprenderanno regolarmente già da domani.

Qui tutte le misure su scuola e università adottate in queste ore ▶️

 

Si legge sulla stampa e sui social di questo grande problema: Progetto Trentino non appoggia il candidato sindaco della destra, avv. Alessandro Baracetti, ma vuole aderire ad un progetto diverso, progetto che sostiene l’avv. Silvia Zanetti come candidata sindaco di Trento. Dov’è il problema? Io credo che il problema ci sarebbe solamente se Progetto Trentino appoggiasse la coalizione SiAmo Trento (centrosinistra autonomista).

Non voglio prendere le difese di Progetto Trentino, ma non capisco dove sta la polemica. Penso che se a maggio 2020 sul comune di Trento ci sarà il ballottaggio, sarà solo per il merito della presenza di un’alternativa diverse dal solito bipolarismo! Di certo non è grazie all’attuale destra (di centro ha ben poco) che si andrà al ballottaggio!

Occorre poi evidenziare alcune cose. Il progetto politico non è il “progetto di Grisenti”, come evidenziato sulla stampa digitale, bensì un progetto politico nuovo, proposto da un gruppo di Liberi Civici Trentini fondato da Francesco Agnoli, Silvia Zanetti e altri. Progetto appoggiato da Progetto Trentino, dalla DC, dall’UDC e da una fetta di Autonomisti Popolari. Progetto politico appoggiato poi anche da altri, quali Lorenzo Rizzoli, presidente di #InMovimento. La lettura è ben diversa: un progetto politico nuovo, appoggiato da forze politiche nuove e meno nuove e da persone “politicamente nuove” e “politicamente esperte”.

Il progetto avrà il compito di dare risposte concrete ai bisogni della cittadinanza. Il progetto vuole essere la GIUSTA ALTERNATIVA al bipolarismo attuale: vuole essere la “casa” non solo di tutti coloro che non si trovano né nel centrosinistra autonomista, né nel centrodestra, ma anche di tutti coloro che oggi, delusi dalla politica, neanche vanno a votare.

 

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Lorenzo Rizzoli

Presidente #inmovimento

Comunicato sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2019.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha adottato oggi un proprio decreto, in corso di pubblicazione, che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e ne introduce ulteriori, volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (dpcm) è stato adottato, in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, su proposta del Ministro della salute, Roberto Speranza, sentiti i Ministri competenti e i Presidenti delle Regioni, e tiene conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico-scientifico appositamente costituito.

Il testo distingue le misure sulla base delle aree geografiche d’intervento.

1. Misure applicabili nei comuni della “zona rossa” (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’)
Per tali comuni si stabilisce quanto segue:
il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale;
la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;
la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
la sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero fino al 15 marzo;
la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso negli stessi comuni;
la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
l’obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall’azienda sanitaria competente;
la sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti;
la sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o a distanza;
la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell’area.
Negli stessi comuni, il prefetto, d’intesa con le autorità competenti, può individuare specifiche misure finalizzate a garantire le attività necessarie per l’allevamento degli animali e la produzione di beni alimentari e le attività non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali.
Infine, negli uffici ricompresi nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni della “zona rossa”, sino al 15 marzo 2020, si prevede la possibilità, per i Capi degli uffici giudiziari, sentiti i dirigenti amministrativi, di stabilire la riduzione dell’orario di apertura al pubblico, in relazione alle attività non strettamente connesse ad atti e attività urgenti.

2. Misure applicabili nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona
Per tali regioni e province si stabilisce quanto segue:
la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”. Restano consentite le sessioni di allenamento, sempre “a porte chiuse”;
il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province;
la sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;
è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.);
l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
la sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo la possibilità di svolgimento a distanza;
la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile;
lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
l’apertura delle attività commerciali diverse da quelle di ristorazione, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;
l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;
la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;
la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
l’obbligo di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

3. Misure applicabili nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona
Per tali province si stabilisce la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione delle farmacie, delle parafarmacie e dei punti vendita di generi alimentari.

4. Misure applicabili nella regione Lombardia e nella provincia di Piacenza
In tali territori si applica altresì la misura della sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei “livelli essenziali di assistenza”), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

5. Misure applicabili sull’intero territorio nazionale
Nell’ambito dell’intero territorio nazionale si stabilisce:
la possibilità che la modalità di “lavoro agile” sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti;
la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati;
l’obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva;
la possibilità, per i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
lo svolgimento a distanza, ove possibile e avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, delle attività didattiche o curriculari nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita la partecipazione degli studenti alle stesse, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria;
la proroga dei termini previsti per il sostenimento dell’esame di guida in favore dei candidati che non hanno potuto effettuarlo a causa dell’emergenza sanitaria;
l’idoneo supporto delle articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale al Ministero della giustizia, anche mediante adeguati presidi, al fine di garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.

Inoltre, il testo prescrive, per l’intero territorio nazionale, ulteriori misure di informazione e prevenzione:
– il personale sanitario si attiene alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;
– nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute;
– nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;
– i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie presso gli esercizi commerciali;
– le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;
– nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, ove ne sia consentito l’espletamento, devono comunque essere assicurate modalità tali da evitare assembramenti di persone;
– chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni della “zona rossa”, deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o ai servizi di sanità pubblica competenti, che procedono di conseguenza, secondo il protocollo previsto in modo dettagliato dallo stesso dpcm odierno.

Con l’entrata in vigore di questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, infine, cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del decreto-legge 3 febbraio 2020, n. 6.

Nel complesso, oltre al dpcm odierno, i provvedimenti attualmente vigenti, approvati dal Governo in seguito all’emergenza sanitaria internazionale, sono i seguenti:
decreto-legge, in corso di pubblicazione, approvato dal Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2020, con prime misure economiche urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese;
decreto-legge del 23 febbraio 2020, n. 6, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione delle emergenze epidemiologiche a livello nazionale, attuato con il dpcm odierno;
delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 di dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
ordinanza del Ministro della salute del 30 gennaio 2020 relativa al blocco dei voli diretti da e per la Cina.

Infine, il Governo sta elaborando ulteriori misure, di prossima approvazione, per il sostegno economico ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, connesse all’emergenza sanitaria per la diffusione del COVID-19, e più globalmente per la crescita economica del Paese.

Passaggio a Nord-Ovest – Questi gli argomenti di puntata: – Nelle pareti dei sotterranei delle Cappelle Medicee, a Firenze, si cela un tesoro rimasto nascosto per quasi cinque secoli e ancora oggi non visibile al pubblico… –

 

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Messaggio mirato per nevicate abbondanti in montagna. Lo comunica la Protezione civile del Trentino.

Protezione civile del Trentino comunica che oggi, domenica 1° marzo 2020, è stato emesso un messaggio mirato per nevicate abbondanti in montagna.

Dalla tarda mattinata di domani, lunedì 2 marzo, alla prime ore di martedì si prevedono precipitazioni intense ed abbondanti su tutto il territorio trentino.

La quota neve è attesa mediamente attorno ai 900 m, e localmente anche a quote inferiori durante le fasi più intense delle precipitazioni. Oltre i 1000 m si prevedono mediamente 30–50 cm di neve fresca, che potranno localmente anche superare i 60 cm al di sopra i 1400-1500 m di quota.

Le precipitazioni si esauriranno nella giornata di martedì con contestuale rinforzo dei venti da Nord che produrranno forti raffiche di foehn nei fondovalle.

Negli ultimi 15 anni i Cittadini di Dro, Ceniga e Pietramurata sono stati governati da una classe Politica, a nostro parere, disattenta che spesso ha commesso delle leggerezze gravose per le tasche dei contribuenti.

In questi ultimi 5 anni a vigilare sull’operato della Giunta ci ha pensato una scrupolosa e attiva opposizione composta dai Consiglieri del Movimento 5 Stelle.

Tante sono state le proposte del Movimento stesso per migliorare la vita dei Cittadini e tante sono state anche le anomalie scoperte e segnalate alle Autorità per salvaguardare il Territorio.

In particolare, anche in un periodo di stallo tecnicamente chiamato semestre bianco, il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Alvaro Tavernini in data 25 febbraio ha portato all’attenzione della Procura della Repubblica una situazione anomala riguardo la compravendita di un terreno in Località Gaggiolo, nel comune di Dro.

L’appezzamento di cui sopra, nel recente passato, fu oggetto di permuta tra Soggetti privati e l’Amministrazione Comunale e per tale operazione, fu valutato, nel marzo del 2010, da uno stimato professionista della zona, per un importo complessivo di euro 184.010,00 (prezzo medio al mq. 33,48). Nello stesso anno, e più precisamente nel mese di ottobre, l’Agenzia delle Entrate, con una perizia di stima, rivalutò il valore abbassandolo a 100.000 euro (prezzo medio al mq. 18,19).

A giustificare l’operazione di permuta, tra l’altro, l’Amministrazione adduceva la seguente importante e imprescindibile motivazione: “L’ACQUISIZIONE DI TALE AREA CONSENTIREBBE DI AMPLIARE L’AREA DI PROTEZIONE DEL POZZO OLTRE A PERMETTERE ULTERIORI RICERCHE D’ACQUA PER IL POTENZIAMENTO DELL’ ACQUEDOTTO STESSO”.

Se all’epoca dell’acquisizione la motivazione fornita dall’amministrazione giustificò l’operazione, oggi a far scattare l’allarme sono stati il prezzo e le modalità con cui la stessa Amministrazione ha deciso di vendere una parte dello stesso terreno in Loc. Gaggiolo ad altro soggetto privato.

A prescindere che non è stata indetta nessuna asta pubblica di vendita che avrebbe permesso a qualsiasi Cittadino di parteciparvi, questo appezzamento è stato recentemente venduto a un prezzo nettamente inferiore secondo il capitale investito (infatti il prezzo medio di vendita è crollato ad euro 12,99 al mq) contrastando, allo stesso tempo, la forte motivazione di salvaguardia del pozzo che portò alla permuta sopracitata.

Preso atto della mancanza di un’asta pubblica, a presentare una prima manifestazione di interesse sono stati tre soggetti, tutti membri della stessa famiglia (Padre, Mamma e Figlia), per poi essere la mamma a presentare la sola materiale offerta aggiudicandosi così, senza “Competitors”, l’affare.

Per questi motivi il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Alvaro Tavernini ha raccolto tutti gli elementi ed ha chiesto l’intervento della Procura della Repubblica. Essa avrà il compito di valutare se l’Amministrazione ha agito in modo corretto. Qualunque sia l’esito delle indagini una cosa è certa: anche in questa occasione l’Amministrazione sembrerebbe non aver fatto l’interesse dei Cittadini!

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Alvaro Tavernini

 

esposto permuta def

Domani, ‪lunedì 2 marzo, in prima serata su Retequattro, il nuovo appuntamento con “Quarta Repubblica”, condotto da Nicola Porro, è interamente dedicato all’emergenza sanitaria di Coronavirus in Italia.

Al centro della puntata, un documento esclusivo dall’ospedale di Codogno, considerato il fulcro del focolaio epidemico che ha aggredito il Nord Italia ed è finito al centro delle indagini della Procura di Lodi per accertare se siano state rispettate le misure sanitarie contro la diffusione del virus.

Tanti i temi affrontati nel corso della serata in relazione all’epidemia: dai rischi sanitari che potrebbero derivare dal diffondersi dei focolai epidemici in tutto il territorio nazionale, alle polemiche politiche tra Regioni e Governo in merito alle restrittive misure di contenimento, nonché a quelle a sostegno dell’economia giudicate troppo esigue dai governatori di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, fino agli episodi di diffidenza e razzismo contro gli italiani all’estero e alla chiusura delle frontiere all’Italia operata da molti Stati. Se ne discute in studio con il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, i governatori di Lombardia, Veneto e Sicilia Attilio Fontana, Luca Zaia e Nello Musumeci, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani (Pd), la senatrice e vicepresidente di Forza Italia Licia Ronzulli, il deputato Luciano Nobili (Italia Viva), l’europarlamentare Susanna Ceccardi (Lega), Walter Ricciardi, membro del Consiglio esecutivo dell’Oms e consigliere del ministro della Salute e il virologo Giovanni Di Perri.

Tra gli altri ospiti: il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, i giornalisti Toni Capuozzo, Stefano Arduini, Gianni Barbacetto, Pietrangelo Buttafuoco, Daniele Capezzone, Stefano Cappellini e Maria Giovanna Maglie. E ancora, l’imprenditore Gianfranco Zoppas, il filosofo Umberto Galimberti, l’antropologa Lisa Camillo, lo scrittore Alessandro Marzo Magno.

Linea Bianca. St 2019/20 – Corvara. La leggenda del regno dei Fanes: l’appuntamento di “Lineabianca”, con Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi, sarà un viaggio in Alta Badia, in Trentino Alto Adige. Quota 2.665 metri sul livello del mare: sulla vetta del Sassongher, nel parco naturale Puez-Odle – Brenta, con una guida alpina e Lino Zani, un’emozionante apertura del conduttore. Dal cartamodello alla realizzazione dell’abito vero e proprio, dai pregiati ricami che richiamano le montagne al confezionamento dei piccoli sacchetti ricolmi dei “frutti” del bosco: a San Cassiano, in un piccolo laboratorio di sartoria, tra tradizione ed artigianato innovativo, con Anita, gli abiti dal “profumo di montagna”.

L’importanza delle materie prime naturali, le giuste scelte architettoniche e la cura dell’alimentazione: a La Villa, in un piccolo chalet nel bosco, progettato dal pioniere dell’architettura in legno, con il dott. Mauro Mario Mariani, preziosi consigli per la prevenzione dalle allergie. Una pendenza massima di 53 gradi con passaggi tecnici di tutto rispetto: sulla Gran Risa, considerata una delle piste più difficili e belle al mondo, la straordinaria offerta del comprensorio sciistico dell’Alta Badia. L’arrivo della segnalazione, la preparazione e la partenza delle squadre: sulle piste da sci di Corvara, con un grande spiegamento di uomini e mezzi, le attività di soccorso ed evacuazione delle persone da una cabinovia in avaria. La produzione del formaggio, la piccola stalla con gli animali, il calore dell’accoglienza di una volta, i tortelli con la farina di segale: a Badia, in un vecchio maso, per Giulia e per il prof Bruni, lezioni di cucina ladina.

 

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Linea Verde Life. St 2019/20 – Napoli. “Linea Verde Life” questa settimana andrà alla scoperta di Napoli: la città della gentilezza virale, dell’economia sospesa, dell’eccellenza nel mondo e della forza identitaria. Marcello Masi porterà gli spettatori in volo sul Parco Nazionale del Vesuvio che, con i suoi paesaggi mozzafiato, rappresenta uno dei luoghi più affascinanti e tra i più visitati al mondo, mentre Daniela mostrerà da vicino la Riserva Forestale Tirone-Alto Vesuvio e il lavoro di rimboschimento dopo gli incendi del 2017.

Si andrà nel quartiere Sanità per raccontare il fermento creativo e il concetto dei luoghi che diventano opportunità: la sacrestia di una chiesa trasformata in palestra di pugilato, il primo vicolo della cultura d’Italia, l’arte che diventa di tutti e si trasforma in speranza con Jago e il suo Figlio Velato. E poi, si racconterà una storia straordinaria, coltivare sogni oltre il tempo e lo spazio: una ricerca per sperimentare piante su Marte e in assenza di gravità, che apre nuovi scenari anche per la produzione di piante in situazioni climatiche difficili. Immancabile il giro del gusto, che passa anche attraverso il concetto più generoso di tutti: quello dell’economia sospesa, ormai diffuso in tutto il mondo.

 

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A cura di Umberto Agrimi, direttore del Dipartimento sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il 28/02/2020 le autorità di Hong Kong (Hong Kong Agriculture, Fisheries and Conservation Department – AFCD) hanno segnalato che sulla mucosa orale e nasale di un cane appartenente ad una donna colpita dal SARS-CoV-2, sono state trovate tracce dello stesso virus.

Il cane non presenta sintomi di malattia e, come comunicato dall’OMS, si sta lavorando per capire se la debole positività al test diagnostico riscontrata nel cane fosse dovuta ad una reale infezione ovvero ad una contaminazione occasionale.

Non si può escludere che all’origine della positività del cane vi sia la malattia della proprietaria. Infatti, a scopo puramente precauzionale, il Centro per il controllo delle malattie degli Stati Uniti, suggerisce alle persone contagiate da SARS-CoV-2 di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare, evitando, ad esempio baci o condivisione del cibo 

  (https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/about/steps-when-sick.html).

Al momento non esistono prove che dimostrino che animali come cani o gatti possano essere infettati dal SARS-CoV-2, né che possano essere una fonte di infezione per l’uomo.

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