L’Itas Trentino archivia la prima settimana di gare ufficiali del 2020 col massimo bottino possibile. Dopo il 3-0 conseguito giovedì sera a Monza, i gialloblù hanno concesso il bis anche stasera, nel debutto casalingo di fronte al proprio pubblico, regolando stavolta in quattro set pure la Tonno Callipo Calabria. I conseguenti tre punti conquistati per la classifica nella partita valevole per il sedicesimo turno di SuperLega Credem Banca consentono a Giannelli e compagni di restare al quarto posto in classifica, da condividere con quella Milano che Trento sfiderà a domicilio giovedì sera nella gara unica dei quarti di finale di Coppa Italia.

L’Itas Trentino vi arriverà con alle spalle segnali incoraggianti soprattutto nel lavoro svolto fra muro e difesa; confermando la buona impressione destata in questi due fondamentali a Monza, i gialloblù si sono costruiti tantissime occasioni di break point grazie alla straordinaria prova della loro seconda linea ed in particolare di Grebennikov, giustamente votato mvp del match. Ci hanno pensato poi Vettori e Russell nei primi due set (vinti gestendo il vantaggio creato già metà parziale) e Cebulj nel quarto a indirizzare il risultato, dopo aver subito un solo momento di black out in corrispondenza del terzo periodo. L’opposto emiliano alla fine è risultato il best scorer gialloblù con 14 punti, di cui tre a muro; in doppia cifra anche i martelli in una serata poco condizionata dagli ace (appena quattro fra le due formazioni).

La cronaca del match. Lorenzetti conferma i sette giocatori visti in campo durante tutta la partita di giovedì a Monza, preferendo nuovamente Cebulj a Kovacevic in diagonale a Russell; gli altri titolari sono Giannelli in regia, Vettori opposto, Lisinac e Candellaro al centro, Grebennikov libero. La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia si presenta alla BLM Group Arena con Baranowicz al palleggio, Aboubacar opposto, Carle e Defalco schiacciatori, Mengozzi e Chinenyeze al centro, Rizzo libero. L’iniziale equilibrio (5-5) viene rotto da una strepitosa difesa di Grebennikov, che propizia la ricostruita di Russell (7-5) e fa accendere i padroni di casa, che poi accelerano ancora con Cebulj (mani out per il 9-6).

Gli ospiti non demordono e recuperano immediatamente (9-9), sfruttando un muro di Chinenyeze su Candellaro ed un errore dello stesso martello sloveno. Vettori (cambiopalla e break point) e Russell (muro su Aboubacar) riporta in fuga i gialloblù, costringendo Cichello ad interrompere il gioco (14-11). Alla ripresa l’Itas Trentino non cala la concentrazione, porta il vantaggio a +4 (muro di Giannelli su Carle per il 16-12) ed in seguito gestisce il margine in maniera oculata (19-15, 21-18, 24-21) per andare al cambio di campo sull’1-0 interno (25-23), soffrendo un po’ solo nel finale.

Il copione si ripete nel secondo set, con Vibo Valentia che regge il ritmo dei trentini nella prima metà del set (7-7), regolata poi dai muri di Candellaro e Vettori (10-7, time out Cichello). I padroni di casa sono un treno in corsa che prende sempre più velocità (12-9, 15-10), anche perché Grebennikov difende qualsiasi cosa passi dalle sue parti ed offre ai compagni occasioni di break point in serie. La Tonno Callipo Calabria prova a reagire con grande spirito di squadra; Cichello inserisce Ngapeth per Carle, ma sono Defalco e Chinenyeze a fare la voce grossa in attacco e a muro, riportando progressivamente gli ospiti in partita (19-16, 20-19). Trento fiuta il pericolo e non si concede più distrazioni, capitalizzando con Russell la seconda occasione (25-23).

La reazione dei calabresi si materializza in avvio di terzo periodo; l’Itas Trentino viene travolta da una Tonno Callipo efficacissima a muro ed in contrattacco (0-3 e poi anche 0-6); Lorenzetti inserisce allora Djuric, Codarin e Sosa Sierra rispettivamente al posto di Vettori, Lisinac e Cebulj. Mitar fatica ad entrare in partita, mentre il cubano fa subito il suo dovere in attacco e a muro, rilanciando le speranze dei locali (7-11). Il time out di Cichello è provvidenziale per i giallorossi, che dopo trenta secondi di pausa in panchina ripartono con Aboubacar ed Ngapeth (9-16, 10-20), approfittando anche delle pause dei gialloblù, molto fallosi a rete. Il 2-1 nel computo dei set arriva quindi già sul 13-25, dopo che il tecnico trentino aveva rigettato nella mischia Cebulj e Vettori.

Subita la severa lezione, l’Itas Trentino riordina le idee e riparte di slancio nel terzo (da 4-4 a 9-6) con i break point che passano dalle mani di Vettori. Cichello non interrompe il gioco, ma la sua squadra riprende comunque quota, trovando il pareggio già sul 10-10 con un paio di buoni spunti di Defalco. I gialloblù producono un altro strappo con Cebulj (15-12), ma la Tonno Callipo Calabria con Aboubacar ricuce ancora lo strappo (17-16, time out di Lorenzetti); un muro di Vettori e uno slash di Cebulj (22-18) indirizzano definitivamente il match verso il fronte trentino: 25-21 e 3-1 finale.
“Voglio ringraziare la Curva Gislimberti perché anche nel momento più difficile non ha mai smesso di incitarci – ha dichiarato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . In un campionato così competitivo come la SuperLega si deve accettare di soffrire nel corso del match; ci è successo in particolar modo nel terzo set ma siamo stati bravi a ripartire subito nel parziale successivo. Fra muro e difesa abbiamo offerto sicuramente una prestazione solida, mostrando i miglioramenti per cui lavoriamo tutti i giorni”.

L’Itas Trentino tornerà a giocare una partita di SuperLega solo il 2 febbraio a Piacenza, mentre nei prossimi dodici giorni si dedicherà prima ai quarti di finale di Coppa Italia (giovedì 23 a Milano) e poi alla Pool A di 2020 CEV Champions League (domenica 26 a Civitanova Marche, giovedì 30 a Istanbul).

Di seguito il tabellino del match valevole per il sedicesimo turno di regular season di SuperLega Credem Banca 2019/20 giocato questa sera alla BLM Group Arena di Trento.

Itas Trentino-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-1
(25-23, 25-23, 13-25, 25-21)

 

ITAS TRENTINO: Candellaro 7, Vettori 14, Cebulj 10, Lisinac 5, Giannelli 3, Russell 12, Grebennikov (L); Daldello, Sosa Sierra 4, Djuric, Codarin 2. N.e. De Angelis e Kovacevic. All. Angelo Lorenzetti.

 

TONNO CALLIPO CALABRIA: Defalco 22, Chinenyeze 7, Aboubacar 17, Carle 6, Mengozzi 8, Baranowicz 3, Rizzo (L); Vitelli, Hirsch 1, Ngapeth 6, Marsilli. All. Juan Manuel Cichello.

 

ARBITRI: Puecher di Padova e Caretti di Roma.

 

DURATA SET: 32’, 29’, 26’, 27’; tot 1h e 54’.

 

NOTE: 3.339 spettatori, per un incasso di 27.469 euro. Itas Trentino: 9 muri, 2 ace, 15 errori in battuta, 6 errori azione, 44% in attacco, 53% (26%) in ricezione. Tonno Callipo Calabria: 11 muri, 2 ace, 25 errori in battuta, 5 errori azione, 54% in attacco, 44% (17%) in ricezione. Mvp Grebennikov.

 

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Foto: Marco Trabalza

I disegni della sopravvissuta all’olocausto Helga Weissovà, il film “La città che Hitler regalò agli Ebrei” e laboratori sulla Shoah. Fondazione Caritro e Fondazione Museo storico unite per la memoria.

La Fondazione Caritro e la Fondazione Museo storico del Trentino rinnovano anche per il 2020 l’appuntamento per commemorare le vittime dell’Olocausto. Da lunedì 20 a venerdì 31 gennaio in agenda una serie di iniziative e manifestazioni in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio) per approfondire le vicende legate all’Olocausto e sensibilizzare la popolazione sulle conseguenze della Shoah.

Un cartellone particolarmente ricco di eventi tra mostre e visite guidate, laboratori e la proiezione del film “La città che Hitler regalò agli ebrei” del regista Jan Ronca con la consulenza storica di Marcello Pezzetti.

“Queste iniziative – commenta Mauro Bondi, Presidente della Fondazione Caritro – sono un modo per trasmettere la Memoria alle nuove generazioni, ma anche per interrogarsi sulle vicende che hanno portato a queste tragedie che hanno segnato la storia”.

Fondazione Caritro e Fondazione Museo storico del Trentino propongono in via Calepina 1 a Trento la mostra “Disegna ciò che vedi. Helga Weissovà: da Terezìn i disegni di una bambina”. Un percorso espositivo a ingresso libero che da lunedì a venerdì, orario 9:00 – 13:00 e 14:00 – 16.30, propone anche visite guidate per gruppi su prenotazione, mentre sabato e domenica le porte sono aperte dalle 10:00 alle 19:00 (non è possibile organizzare visite guidate).

Una mostra che viene replicata alla sede di Caritro in piazza Rosmini 5 a Rovereto con le stesse modalità, ma in orari diversi: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00, mentre sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00.

“È un lavoro e un impegno di lungo periodo – dice Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino – con la scomparsa dei testimoni diretti è necessario attivare percorsi culturali ed educativi in grado di fare i conti con la storia e la memoria”.

Il film “La città che Hitler regalò agli ebrei” viene proiettato a ciclo continuo nel week end. La pellicola rappresenta un’introduzione sulla funzione del ghetto di Terezìn nel sistema concentrazionario nazista, arricchito da efficaci e toccanti interviste a sopravvissuti, compresa quella a Helga Weissovà stessa.
Un altro obiettivo della collaborazione tra Fondazione Cartiro e Fondazione Museo storico del Trentino è quello di sensibilizzare le nuove generazioni.

Le due Fondazioni organizzano percorsi educativi e informativi per i ragazzi degli istituti secondari secondo grado. Un modo per approfondire la storia e per offrire stimoli di riflessione sul significato di tolleranza, rispetto reciproco e democrazia, valori fondamentali per il mantenimento di una società democratica e pluralista.
Gli incontri “Le origini della Shoah” sono previsti nelle sedi della Fondazione di Trento e di Rovereto. I giovani si confrontano con la lettura e l’analisi di diversi documenti per ricostruire le principali tappe della politica razzista del fascismo, l’origine e l’ideologia nazista nella storia europea tra XIX e XX secolo, i provvedimenti discriminatori contro gli Ebrei, l’apertura dei campi di concentramento e la deportazione nei campi di sterminio, così come la II Guerra Mondiale.

 

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PROGRAMMA

1) Mostra: Disegna ciò che vedi. Helga Weissovà: da Terezìn i disegni di una bambina
Luogo: Fondazione Caritro, Via Calepina 1, Trento – sala conferenze
Orari: lun – ven: 9.00-13.00 e 14.00-16.30 visite guidate per gruppi su prenotazione info@fondazionecaritro.it
sab- dom 10.00-19.00 non previste visite guidate
Ingresso libero, ingresso disabili

2) Mostra: Disegna ciò che vedi. Helga Weissovà: da Terezìn i disegni di una bambina
Fondazione Caritro, Piazza Rosmini 5, Rovereto – sala conferenze (1° piano)
Orari: lun – ven: 9.00-13.00 visite guidate per gruppi su prenotazione info@fondazionecaritro.it
sab- dom 10.00-19.00 non previste visite guidate
Ingresso libero, ingresso disabili

3) Proiezione del film: “La città che Hitler regalò agli ebrei” di Jan Ronca, consulenza storica di Marcello Pezzetti. Il film verrà proiettato in loop durante gli orari della mostra, esclusivamente nei giorni di sabato e domenica.
Il filmato rappresenta un’ottima introduzione sulla funzione del ghetto di Terezin nel sistema concentrazionario nazista, arricchito da efficaci e toccanti interviste a sopravvissuti tra cui quella a Helga stessa.

4) Percorsi per le scuole “le origini della shoah”
per le scuole superiori su prenotazione info@fondazionecaritro.it
A Trento, Via Calepina, 1 – 24 e 27 gennaio 2020 dalle ore 10.00 alle ore 12.00
A Rovereto, Piazza Rosmini, 5 – 22 e 23 gennaio dalle ore 10.00 alle ore 12.00

 

 

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Seconda puntata – Sabato 18 gennaio 2020. Can Yaman e Mara Venier i superospiti della puntata. E non mancano le emozionanti storie.

 

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Nuovo successo per l’evento internazionale giovanile del GS Castello. La cuneese Carlotta Gautero e lo spagnolo Peio Anarbe superstar tra i “ragazzi”. La slovena Lucija Medja ed il piemontese Davide Ghio alla grande tra gli allievi. Grande sport con l’insostituibile supporto di istituzioni e Kinder Joy of Moving.

Spagna, Slovenia e due volte Italia, oggi, sul gradino più alto del podio dello Skiri Trophy XCountry in Val di Fiemme, in una giornata dal cielo terso e adrenalina a fiumi sulle piste, ormai olimpiche, di Lago di Tesero: in gara le categorie ragazzi e allievi, gli atleti più grandicelli dello Skiri Trophy che hanno messo in mostra davvero ottime qualità.

Quando il sole iniziava a far capolino sullo stadio del fondo entravano in pista le “ragazze”, con le portacolori cuneesi dello SC Alpi Marittime a comandare le operazioni del gruppo di testa, e Carlotta Gautero abile a scattare al comando subito al via, mantenendo la leadership per tutta la corsa. Dietro l’ha “protetta” la compagna di colori Fabiola Miraglio perché Stella Giacomelli, vincitrice nel 2019 nella categoria cuccioli, tentava l’aggancio.

Gara fotocopia al maschile con lo spagnolo Peio Anarbe, già un oro in tasca nel 2018 (cuccioli), a sgusciare via veloce dal plotone di partenza e ben determinato a mantenere il comando, una supremazia che il livignasco Niccolò Bianchi e il fiemmese Luca Ferrari non sono stati capaci di intaccare. Quando la coordinatrice della manifestazione Nicoletta Nones aveva già messo la corona d’alloro al collo ad Anarbe, Bianchi ha cercato l’allungo per aggiudicarsi il secondo posto ai danni di Ferrari.

Terzo start per le allieve, con gruppo compatto anche al primo passaggio dentro lo stadio, poi al secondo transito Giulia Piacenza ha cercato di sfilacciare il gruppetto di testa tallonata dalla slovena Lucija Medja e dalla veneta Roberta Cenci. Sulla lunga salita della “Valena”, la stessa del Tour de Ski, la slovena ha cercato l’allungo ed è passata al comando mentre da dietro, sorniona, Manuela Salvadori la copiava nell’azione portandosi al secondo posto e rimanendovi fino al traguardo. La slovena Medja sul gradino più alto del podio dunque, quasi ad imitare la connazionale Anamarija Lampic vincitrice nell’allora Trofeo Topolino del 2009, 2010 e 2011 e vincitrice a Lago di Tesero lo scorso gennaio nel Tour de Ski. In seconda e terza piazza Salvadori e Cenci.

Ultima competizione di giornata e di questa 37.a edizione riservata agli allievi maschi, con lo SC Alpi Marittime a farla da padrone. Ha vinto col piglio del campione Davide Ghio, nonostante una caduta al primo giro. Ha recuperato anche grazie al compagno di squadra Gabriele Rigaudo ed insieme si sono messi alla testa della gara. Ad inserirsi tra i due ci ha tentato, ma invano, il livignasco Aksel Artusi che al primo passaggio dentro lo stadio era davanti a tutti. Poi l’azione dei due cuneesi lo ha sorpreso ed è stato Ghio, alla fine, a centrare l’obbiettivo con Rigaudo a 3” ed Artusi a 24”9. Per Ghio era l’ottava partecipazione allo Skiri Trophy. Tra le squadre lo S.C. Alpi Marittime ha bissato il successo dell’anno scorso, seguita dall’ASD Sporting Club Livigno e dalla S.C. Alta Valtellina.

Erano 1300 i partecipanti nelle due giornate, ovvia la soddisfazione di Nicoletta Nones: “Il bilancio delle due giornate di gara è positivo: mi sembrano tutti soddisfatti e contenti. La partecipazione è soddisfacente: abbiamo mantenuto i numeri dell’anno scorso, e già questo è un buon traguardo. Non conosco altre gare come questa, a livello europeo e internazionale: Skiri Trophy è un piccolo campionato del mondo. Da quattro anni abbiamo il supporto di Kinder Joy of Moving: collaboriamo e condividiamo gli stessi valori, meglio di così non potrebbe essere. Skiri è un simbolo qui in Val di Fiemme: da quando la manifestazione non è più Trofeo Topolino ma Skiri Trophy la comunità è ancora più coinvolta. I volontari e le associazioni che ci aiutano sono parecchi e non sono solo di Castello, ma anche di altri paesi.”

 

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Ragazzi femminile
1. Gautero Carlotta S.C. Alpi Marittime 10.23,0; 2. Miraglio Fabiola S.C. Alpi Marittime 10.36,8; 3. Giacomelli Stella S.C. Alta Valtellina 10.38,0; 4. Mariotti Nayeli S.C. Gran Paradiso 10.41,8; 5. Giraudo Aurora S.C. Valle Stura 10.43,1; 6. Morandini Anastasia A.S. Cauriol 10.43,3; 7. Cena Vittoria G.S. Godioz 10.49,2; 8. Giordano Matilde S.C. Alpi Marittime 10.54,9; 9. Erbisti Giulia S.C. Bosco 10.55,7; 10. Venturini Heidi A.S.D. Polisportiva Valmalenco 10.58,2

Ragazzi maschile
1. Anarbe Peio Fed. Spagnola Fedi 13.35,0; 2. Bianchi Niccolò Asd Sporting Club Livigno 13.40,0; 3. Ferrari Luca U.S. Dolomitica 13.44,8; 4. Pozzi Federico S.C. Alta Valtellina 14.06,4; 5. Cunico Leonardo Sci Club 2a Asiago Altopiano 14.18,0; 6. Negrini Simone Asd Sporting Club Livigno 14.19,7; 7. Forneris Edoardo S.C. Valle Stura 14.31,9; 8. Moreno Ramos Pablo Fed. Spagnola Fedi 14.33,0; 9. Zanoli Pietro S.C. Alta Valtellina 14.38,8; 10. Pinzani Marco Sci Cai Monte Lussari 14.39,5

Allievi femminile
1. Medja Lucija Tsk Bled 14.36,9; 2. Salvadori Manuela Polisportiva Le Prese 14.39,9; 3. Cenci Roberta U.S. Enego Lisser 14.43,3; 4. Morassi Aurora Polisportiva Timau Cleulis 14.44,3; 5. Dal Ben Giorgia S.C. Bosco 14.45,9; 6. Piacenza Giulia S.C. Alpi Marittime 14.50,4; 7. Plosch Astrid S.C. Weissenfels 14.53,2; 7. Togni Alessia S.C. Sesvenna Volksbank 14.53,2; 9. Gismondi Maria Winter Sport Subiaco 14.56,4; 10. Janezic Tia Tsk Jub Dol 15.01,9

Allievi maschile
1. Ghio Davide S.C. Alpi Marittime 17.10,2; 2. Rigaudo Gabriele S.C. Alpi Marittime 17.13,8; 3. Artusi Aksel Asd Sporting Club Livigno 17.35,1; 4. Bergamini Federico S.C. Primaluna Giovani Xxiii 17.39,3; 5. Carollo Michele S.C. Alpi Marittime 17.53,1; 6. Tognetti Angelo Winter Sport Subiaco 17.53,7; 7. Majori Federico Asd Sporting Club Livigno 18.01,6; 8. Flora Federico Polisportiva Timau Cleulis 18.02,0; 8. Galli Teo Asd Sporting Club Livigno 18.02,0; 10. Petrovic Bor Nd Ratece-Planica 18.02,7

Società
1. S.C. Alpi Marittima (ITA) 145; 2. ASD Sporting Club Livigno (ITA) 132; 3. S.C. Alta Valtellina (ITA) 129; 4. SKI Association PGZ (CRO) 126; 5. S.X. Primaluna Giovanni XXIII (ITA) 58

A poco più di un mese di distanza dalla sesta edizione della «Bondone Nordic Ski Marathon» gli atleti che sono già certi di prendere parte alla gara organizzata nella piana delle Viote cominciano a mettere nel mirino la competizione, per giungere preparati all’appuntamento del 22 e 23 febbraio. I cultori dello stile classico guardano alla gara di sabato 22 febbraio, mentre gli affezionati della tecnica libera entreranno in gioco domenica 23. Ci sarà anche chi deciderà di essere presente ad entrambe le giornate con il fine di approfittare delle promozioni previste in sede di iscrizione, nonché dell’opportunità di sfruttare una pista tirata a lucido dallo staff dell’Asis.

La scelta non si limita alla tecnica di esecuzione della sciata, ma si estende anche alla distanza, visto che in entrambe le giornate si potrà optare per il tracciato lungo 15 chilometri e quello lungo 30. Un’opzione che, oltre a creare le condizioni per soddisfare un ampio ventaglio di atleti, conferisce una certa suspense alla competizione, dato che i concorrenti possono scegliere liberamente fino al termine del primo giro se affrontare anche il secondo, tuffandosi nella 30 chilometri, o concludere la giornata entrando nella classifica della 15 km.

La manifestazione, organizzata da APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e Trento Eventi Sport, in collaborazione con il Comune di Trento, Asis e la Scuola Italiana Sci Fondo Viote, sarà valida per la Coppa Italia Master e Cittadini ed inoltre, per la prima volta, anche per i neonati «Campionati Trentini 2020 Senior e Master – Circuito Itas Mutua». Una grande novità che coinvolge tutti i concorrenti tesserati per una società trentina, ma anche tutti i trentini appartenenti a corpi militari o civili dello Stato. Saranno premiati i primi tre Senior (uomini e donne) e i primi tre Master (uomini e donne).

Oltre a tanti amatori al via vi saranno ovviamente anche numerosi agonisti di alto livello, che sono soliti utilizzare la «Bondone Nordic Ski Marathon» per affinare la preparazione in vista degli appuntamenti top di fine stagione. Il percorso, infatti, è molto diversificato e quindi molto allenante, tanto che lo scorso anno fu scelto anche da fondisti della nazionale russa quali Artem Maltsev, Alexey Chervotkin ed Elena Soboleva, che dominarono la scena nella 30 Km in tecnica libera.

Per iscriversi bisogna accedere al sito www.nordicskimarathon.it. Fino al 21 febbraio il costo per assicurarsi il pettorale valido per una delle due gare è di 42 euro, di 69 per prendere parte ad entrambe. Si avrà diritto ad un pacco gara con prodotti tipici e un gadget tecnico, ai ristori, all’eventuale assistenza medico-sanitaria, ad un parcheggio riservato e al voucher per il pranzo. Sarà inoltre a disposizione dei partecipanti il servizio skibus da Vason a Viote. Per chi arriverà da fuori regione l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha predisposto un pacchetto vacanza, che viene offerto al prezzo di 49 euro e comprende una notte in B&B e la Trentino Guestcard.

Napoli, baby gang si scaglia contro i poliziotti. Paoloni (Sap): «I delinquenti prendono il sopravvento ma per qualcuno la priorità è cancellare il DL Sicurezza Bis».

«Vergognoso quanto avvenuto a Napoli ieri sera, dove una baby gang ha letteralmente assalito i colleghi intervenuti per un falò abusivo. E’ inammissibile che cotanta delinquenza riesca e si senta legittimata a sovrastare chi in quel momento rappresenta lo Stato ed è lì per far rispettare la legge. Siamo costretti ad intervenire in terre di nessuno senza adeguate tutele, mentre chi potrebbe e dovrebbe fare qualcosa, è più concentrato a cancellare quei decreti che prevedono un minimo di pena per chi si rende responsabile di tali atteggiamenti».

È il duro commento di Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), per quanto avvenuto a Napoli in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate.

«Petardi, sassi e bottiglie contro i colleghi costretti letteralmente a fuggire e non per codardia o paura, ma per il semplice fatto che anche noi poliziotti abbiamo il diritto di tornare sani e salvi dalle nostre famiglie che vivono con ansia i nostri turni di lavoro. Questo – prosegue Paoloni – accade perché non vi è più rispetto nei confronti delle istituzioni e perché vi è la consapevolezza di restare impuniti e non fare nemmeno un giorno di carcere.

Dinanzi a tutto ciò e al crescendo di aggressioni nei confronti delle forze dell’ordine, c’è chi pensa di voler cancellare il Decreto Sicurezza Bis, che ha previsto un innalzamento della pena minima per chi si rende responsabile di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Per questi soggetti che non faranno neanche un giorno in cella, si provveda quantomeno a fargli svolgere lavori di pubblica utilità. Non può e non deve passare il messaggio – conclude – che assalire le forze dell’ordine sia normale e concesso».

Alle 18.30 del 18.01.2020 è giunto al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni Addolorata trasportato dal servizio 118 un giovane di 37 anni per disturbi del comportamento come possibile effetto dell’uso di sostanze da abuso e che risultava avrebbero determinato un tentato defenestramento (evento ancora da verificare). All’arrivo il paziente, tranquillo e collaborante, ha atteso di essere visitato.

All’improvviso, intorno alle 20.00, ha aggredito con un pugno sul braccio un infermiere e ha spinto contro il muro un’infermiera: l’uno ha riportato ecchimosi al braccio, l’altra trauma distrattivo del collo e contusione spalla/testa. Poi l’individuo si è impossessato di un coltello da cucina sottratto dall’area ristoro del personale e ha cominciato a minacciare gli antistanti. Pronto e immediato l’intervento delle guardie giurate del servizio interno del Pronto Soccorso che lo hanno disarmato e contenuto fino all’ultimo arrivo dei carabinieri.

Il paziente è ricoverato al Pronto Soccorso dove è sottoposto ad accertamenti clinici e terapie. L’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato dopo aver appreso dell’episodio ha dichiarato: “Esprimo solidarietà al personale sanitario aggredito che ha dimostrato grande professionalità. La questione delle aggressioni al personale sanitario deve essere una priorità per lo Stato. Basta aggressioni”.

Gli ospiti del salotto di Silvia sono: Iva Zanicchi, Cristiano Malgioglio, Michele Bravi, Sinisa Mihajlovic.

 

 

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Si è svolto venerdi pomeriggio, presso l’Assessorato alla salute di Trento, un incontro tecnico tra la parte pubblica e aziendale e le OOSS della medicina generale.

Il Direttore Generale del Dipartimento salute e politiche sociali, dott. Giancarlo Ruscitti, ci ha illustrato una bozza di accordo sui criteri che stanno alla base del reclutamento dei medici di famiglia e dei medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche), stante le criticità evidenziate nelle sedi carenti oggi esistenti, e sempre rimarcate da Cisl medici del Trentino negli ultimi dieci anni.

Cisl medici del Trentino ha dichiarato a verbale che si riserva dieci giorni di tempo per analizzare il contenuto del documento e proporre gli eventuali correttivi, a difesa dell’intera collettività della medicina generale ed a vantaggio dei cittadini del nostro Trentino.

Riconoscendo, pure, la sussistenza della criticità sollevata dalla parte pubblica, resa ancora più di difficile soluzione dalla volontà di aprire ulteriori sedi di guardia rispetto a quelle della precedente legislatura.

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino

Passaggio a Nord Ovest. St 2019/20 – Alberto Angela visita Notre Dame. Insieme ad Alberto Angela, faremo un viaggio nella civiltà etrusca attraverso l’esplorazione di alcune delle più significative tombe dipinte di Tarquinia, dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. – E’ la storia di una rivalità: quella tra l’esploratore norvegese Roald Amundsen e l’esploratore inglese Robert Falcon Scott. Ripercorreremo le loro vicende, analizzando la loro impresa più importante, la conquista del Polo Sud. – Il 15 aprile deI 2019 un impressionante incendio ha devastato la Cattedrale di Notre Dame. A distanza di 9 mesi, ricordando quel terribile event o, ci addentreremo nella Cattedrale, quella non visibile: un mondo di meraviglie nascoste…

 

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