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n allegato il video della conferenza stampa tenutasi oggi alle ore 16:30 presso Palazzo Thun a Trento, effettuata dal Gruppo Consiliare Lega Nord Trentino del Comune di Trento al tema “Intitoliamo una via o una piazza ad Oriana Fallaci”.

Ufficio stampa Lega Nord Trentino

 

 

Intervento lungo la via ferrata Rio Sallagoni (Drena): uomo elitrasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento

È stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento l’uomo precipitato mentre stava percorrendo la ferrata Rio Sallagoni (Drena), una via che risale la forra creata dall’omonimo torrente e giunge fino al soprastante Castel Drena. Il ragazzo, di origine trentina del 1990, era insieme alla sua compagna e si trovava nella parte finale della via ferrata lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria, quando è scivolato per circa sei metri precipitando nel greto del torrente, probabilmente a causa del terreno particolarmente viscido. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha richiesto l’intervento dell’elicottero e delle squadre di terra delle Stazioni di Riva del Garda, di Trento-Monte Bondone e di Val di Ledro, per un totale di una ventina di operatori coinvolti. I soccorritori e l’equipe dell’elisoccorso hanno raggiunto l’infortunato a piedi, poiché il luogo nel quale è avvenuto l’incidente non permetteva l’utilizzo del verricello. L’equipe medica dell’elisoccorso si è quindi occupata di prestare le prime cure mediche al ferito, apparso da subito in gravi condizioni. Dopo averlo stabilizzato e imbarellato, gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico lo hanno portato fino alla strada soprastante, nei pressi di Castel Drena, tramite manovre di corda e un sistema di contrappesi. Da lì con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena e imbarcato sull’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Drena.

Nella foto un’immagine delle operazioni di recupero.

“E’ semplicemente scandaloso che Ranucci, non pago della pessima figura fatta da Report, continui nella sua opera di mistificazione pagata con i soldi degli italiani e del servizio pubblico. Abbiamo risposto a tutte le domande che il giornalista si è degnato di farci.

È piuttosto Report a dover spiegare perché ha diffuso dati falsi in relazione ai miei social per sostenere le sue tesi faziose. Dispiace sinceramente vedere una trasmissione come Report cadere così in basso, con un conduttore che palesemente non distingue Facebook da Twitter e che impartisce lezioni sull’odio mentre arruola, come presunto esperto, un odiatore seriale, che sui suoi profili insulta perfino i carabinieri”.

 

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On Giorgia Meloni (Fdi)

Discarica di Pilcante: consegnate al presidente Fugatti 1861 firme per dire no al progetto.

“Il tema della tutela ambientale e della salute dei cittadini è per noi prioritario e siamo a conoscenza delle vostre preoccupazioni”. Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che nel pomeriggio ha incontrato a Trento i rappresentanti del Comitato “No discarica Pilcante” che hanno consegnato al governatore 1861 firme, raccolte nei comuni di Ala e di Avio, di cittadini contrari al progetto di realizzazione di una discarica nell’area di proprietà della Cave di Pilcante S.a.s., progetto che è stato sottoposto al procedimento di V.I.A. nel mese di aprile.

I rappresentanti del Comitato, fra cui anche la deputata Vanessa Cattoi, hanno evidenziato come, a loro giudizio, il progetto sarebbe in contrasto con la vocazione agricola e turistica di quel territorio e che potrebbe essere dannoso anche per la salute dei cittadini.

Il presidente, accompagnato dalla dirigente Livia Ferrario, ha spiegato come nell’assestamento di bilancio sia stata approvata una norma con la quale vengono sospese, per un anno, tutte le istruttorie per il rilascio di autorizzazioni relative all’esercizio di discariche, in attesa di un aggiornamento del piano stralcio dei rifiuti inerti. “Stiamo verificando – ha detto la dirigente Ferrario – la possibilità di chiedere di abbassare la quantità di materiale conferito in quella cava ed in conferenza dei servizi abbiamo richiesto una campagna di monitoraggio di almeno un anno delle acque sotterranee. Ma soprattutto – ha aggiunto – stiamo cercando di capire quali spazi vi siano per rivedere la programmazione prevista dal vecchio e datato piano Comprensoriale. Questo ci potrebbe consentire di dare una finalità diversa al progetto”.

“Vogliamo capire ed approfondire la questione tenendo in considerazione le vostre legittime preoccupazioni – ha concluso Fugatti – nel rispetto delle regole. Siamo inoltre in contatto con le amministrazioni comunali interessate che ci hanno manifestato le stesse preoccupazioni. La tutela della salute pubblica è al centro dell’interesse della Giunta provinciale”.

La Squadra Mobile della Questura di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, nella prima mattinata odierna, ha eseguito una misura cautelare personale (arresti domiciliari) a carico di L.S., 29 anni  residente a Roma, in quanto resosi responsabile del reato di estorsione.

L’uomo, celatosi sotto lo pseudonimo di BEAR8221; in un sito di incontri on line, ha inserito nel web un messaggio in cui ha palesato di essere disponibile ad incontri per corrispondere prestazioni sessuali.

Contattato dalla vittima, residente in provincia di Trento, ha dapprima astutamente catturato la fiducia dell’interlocutore e poi ha chiesto, ed ottenuto, che la vittima gli mandasse delle foto in atteggiamenti sessuali espliciti, tramite un noto servizio di instant messaging, abbinato all’utenza telefonica.

Trascorsi alcuni giorni il sedicente Bear8221 ha ricontattato la vittima chiedendogli 900 euro affinchè non divulgasse nella rete internet le foto di nudo in suo possesso, inviate dalla stessa persona adescata nel web.

Innanzi a questa richiesta il trentino, impaurito che la sua privacy potesse essere violata, ha corrisposto la somma, ricaricando una carta postepay, sottoscritta con generalità fittizie.

Ma le richieste di denaro non si sono esaurite, diventando sempre più reiterate e ripetute, fino a che non è stato chiesto alla vittima di versare la somma di 10.000 euro.

In preda al panico e stufo di questa situazione l’uomo si è presentato in Questura a Trento ove è stato ascoltato dagli investigatori della Squadra Mobile che hanno informato l’Autorità giudiziaria di Largo Pigarelli, giungendo in pochi giorni a risalire all’identità del 29enne romano, arrestato all’alba di questa mattina in collaborazione con la Squadra Mobile di Roma.

Nel corso della perquisizione effettuata nella Capitale sono stati sequestrati all’uomo il telefono, utilizzato per i contatti con la vittima, e la carta di credito ricaricabile per ricevere il denaro.

“Il nostro obiettivo è quello di mantenere il forte tessuto sociale che già esiste in Trentino”. L’assessore Segnana ha incontrato la Consulta delle politiche sociali.

Oggi l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha incontrato la Consulta provinciale delle Politiche sociali presso la sala di rappresentanza della Regione Trentino Alto Adige. Obiettivo dell’assemblea allargata, era la presentazione del percorso di confronto in tema di Linee guida per l’affidamento dei servizi socio-assistenziali e del relativo Catalogo.

Come illustrato dall’assessore Segnana, la proposta progettuale, che dovrà essere preliminarmente adottata dalla Giunta e quindi passare al vaglio delle Commissioni e del Consiglio provinciale, è frutto di un lungo lavoro di confronto con il territorio. “Si tratta di un percorso condiviso e costantemente presidiato sulle singole criticità emerse durante gli incontri svolti; il vostro lavoro è stato fondamentale e il nostro obiettivo è quello di mantenere il forte tessuto sociale che già esiste in Trentino, costruito negli anni da tutti coloro che si sono spesi nel sociale, stiamo lavorando per riuscire a darvi tutte le informazioni possibili per affrontare al meglio questo cambiamento”, ha spiegato Stefania Segnana accolta da un caloroso applauso. Fra i presenti, accanto all’assessore, vi erano la dirigente del Servizio provinciale Politiche sociali, Federica Sartori e il presidente della Consulta Massimo Occello con la vicepresidente Liliana Giuliani; fra il pubblico oltre un centinaio di rappresentanti degli enti del Terzo Settore.

L’assessore Segnana ha quindi illustrato il percorso che porterà alla riforma del Terzo Settore, ovvero alle nuove Linee Guida per l’affidamento dei Servizi socio-assistenziali e al relativo Catalogo dei Servizi: “La legge che riforma il sistema delle Politiche sociali in Trentino è del 2007, ma solo nel 2018 è stato fatto il relativo Regolamento attuativo che ha posto come orizzonte per i nuovi affidamenti il termine del giugno 2021”. L’amministrazione provinciale ha quindi stabilito la disciplina per il periodo transitorio e ha impostato un lavoro di ascolto sul territorio: “Le Linee guida sono frutto di un ampio processo di elaborazione collettiva – ha concluso l’assessore -, basti pensare che nel corso della seconda consultazione vi sono stati sei incontri territoriali organizzati in collaborazione con la Consulta che hanno visto la presenza di 107 organizzazioni del Terzo Settore e di 32 rappresentanti dei Comuni e delle Comunità di Valle e hanno portato a 60 osservazioni sulle Linee Guida e a circa 100 osservazioni sul Catalogo. Accanto al percorso di condivisione con il territorio, voglio poi ribadire il nostro impegno nel dare il supporto necessario agli uffici preposti sia in tema di formazione sia in tema di informazione, affinché a tutti gli operatori siano forniti le medesime indicazioni operative”.

Il presidente della Consulta, Occello, ha quindi ringraziato l’assessore Segnana per il sostegno nel presidiare l’identità del welfare trentino, ricordando proprio un recente articolo del Corriere #BuoneNotizie che poneva la Regione Trentino Alto Adige ai primi posti in Italia per la spesa nel volontariato e in campo sociale. Il presidente, nell’evidenziare “i dieci anni di sostanziale immobilità” che hanno seguito l’approvazione della legge provinciale 13/2007 e quindi gli ultimi due anni di sostanziale accelerazione, ha posto l’attenzione su alcune criticità da superare prima di arrivare alla riforma del Terzo Settore, in particolare la necessità di approfondire la delicata questione degli affidamenti e degli appalti.

Kaswalder ci ricasca un’altra volta. L’abbraccio con Fugatti e Salvini in val Rendena.

Premesso che:

avevamo già interrogato il presidente del Consiglio provinciale per gli accostamenti “galeotti” con il presidente della Provincia, assessori provinciali e personalità politiche nazionali, tutti documentati da fotografie in posa affettuosa, che documentano una eccessiva vicinanza del presidente con l’esecutivo e con i leader politici nazionali della Lega Salvini: una vicinanza che toglie credibilità al suo ruolo di super partes, garante anche delle minoranze in Consiglio provinciale;

ieri l’ufficio stampa della Provincia ha diffuso il comunicato n. 2776 sui festeggiamenti della Pro loco di Sant’Antonio di Mavignola con allegata fotografia che ritrae il presidente del Consiglio insieme al presidente della Provincia, all’assessore provinciale al turismo e all’ex ministro dell’interno, oggi leader di una forza politica, senza incarichi istituzionali, in vacanza nella sua valle preferita;

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE PER SAPERE:

se non ritenga che un comunicato e una foto come quelli diffusi ieri dall’ufficio stampa della Provincia compromettano l’immagine del suo ruolo terzo e super partes;

se non ritenga che, con un tale comportamento, stia privilegiando una forza politica, quando un atteggiamento di equidistanza dovrebbe contraddistinguere l’azione di un presidente del Consiglio degno di questo nome;

se non ritenga che questo perseverare nel mettere in atto frequenti sconfinamenti extra-istituzionali vada a danno dell’immagine e della credibilità dell’istituzione Consiglio provinciale, parlamento dell’autonomia.

 

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PAOLO GHEZZI

LUCIA COPPOLA

Gruppo consiliare FUTURA

Urban pass al via. Da oggi, chi utilizzerà l’autostrada come alternativa alla tangenziale di Trento potrà viaggiare gratis. Le condizioni sono: essere dotati di Telepass, avere presentato domanda per l’agevolazione e transitare, in entrata e in uscita, tra le stazioni autostradali di Trento nord e Trento sud in entrambi i sensi di marcia. Come noto, la stazione autostradale di Trento centro è accessibile sono in entrata. L’agevolazione è valida dal lunedì al venerdì, escluse eventuali festività, dalle 6 alle 9 e dalle 17 alle 20, ossia gli orari durante i quali la tangenziale cittadina è interessata dai maggiori volumi di traffico. Chi entrerà in autostrada, o ne uscirà, attraverso stazioni diverse dalle tre “cittadine” non avrà ovviamente diritto alla gratuità del transito.

 

 

Chi fosse già dotato di Telepass e volesse accedere all’agevolazione senza passare dai centri servizio, potrà sbrigare comodamente la pratica online. È sufficiente collegarsi al sito di Autostrada del Brennero SpA (www.autobrennero.it), accedere alla pagina “agevolazioni” (Home/in-viaggio/pedaggio/agevolazioni), scaricare il modulo, compilarlo con i propri dati e inviarlo all’indirizzo urbanpass@autobrennero.it. Chi preferisse presentare richiesta cartacea, o fosse sprovvisto di Telepass, dovrà invece recarsi in un Centro Servizi di Autostrada del Brennero (dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16 il sabato). Sul sito www.autobrennero.it potrà individuare il Centro più vicino.

L’iniziativa – resa possibile grazie all’accordo sottoscritto con la Provincia Autonoma di Trento che si è fatta carico di coprire finanziariamente l’operazione – si pone come obiettivo quello di ridurre i disagi degli automobilisti durante i lavori di realizzazione del nuovo svincolo di collegamento tra la tangenziale di Trento e la strada provinciale n. 235, tracciati già normalmente interessati da traffico intenso. L’accordo sottoscritto tra la Provincia Autonoma di Trento e Autostrada del Brennero SpA decorre dal 1 novembre 2019 e avrà validità dodici mesi. “Grazie alla pragmatismo della Provincia Autonoma di Trento – osserva l’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, Diego Cattoni – possiamo offrire alla città una soluzione che aiuterà a mantenere fluido il traffico anche durante gli importanti lavori in tangenziale”.

Tecnici e rappresentanti dei Comuni a confronto sulla realizzazione delle tratte d’accesso sud alla Galleria di Base. Riuniti il Comitato Tecnico scientifico dell’Osservatorio per lo sviluppo del corridoio del Brennero e il Consiglio di coordinamento e di indirizzo.

 

 

Si sono riuniti oggi congiuntamente a Trento, alla presenza del presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, il Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio per lo sviluppo del corridoio del Brennero, i cui componenti sono stati recentemente nominati dalla Giunta provinciale, e il Consiglio di coordinamento e di indirizzo, chiamato a dare voce alle esigenze dei territori interessati alla grande infrastruttura.

La discussione si è focalizzata sullo stato di avanzamento degli studi riguardanti il progetto integrato della città di Trento, con la realizzazione di un by-pass ferroviario per la linea merci, l’interramento della ferrovia storica e il “sistema metropolitano” Nordus, e sulla disamina di alternative progettuali per la circonvallazione di Rovereto.

Entrambe le opere sono comprese nel Lotto prioritario 3, uno dei 4 Lotti prioritari di opere di accesso al Tunnel di base che saranno realizzati sulla linea del Brennero nei territori delle province di Verona, Trento e Bolzano. Molti dei tecnici, dei sindaci e dei rappresentanti degli enti territoriali presenti hanno espresso inoltre le loro considerazioni riguardo alle tratte non direttamente comprese nel Lotto 3 (in particolare per quanto riguarda i territori della Rotaliana e della Vallagarina a sud di Rovereto e a nord di Trento), sulle problematiche di carattere ambientale, sulle interconnessioni con le linee di trasporto esistenti sul territorio, a partire dalla ferrovia della Valsugana.

“La riunione di oggi – ha detto a sua volta il presidente della Provincia Fugatti – testimonia della nostra volontà di procedere con la fase progettuale assieme da un lato a RFI ma dall’altroagli enti territoriali, nella consapevolezza dell’importanza che quest’opera strategica riveste per lo sviluppo del Trentino.

Lunedì prossimo sottoscriveremo inoltre un atto aggiuntivo al Protocollo d’intesa siglato nell’aprile del 2018 fra Provincia, Comune di Trento e RFI.

A partire da questa firma avremo 180 giorni per arrivare al progetto preliminare della circonvallazione di Trento , assieme all’interramento della ferrovia nel tratto cittadino e al ‘sistema metropolitano’ Nordus.

Ma parleremo anche di interconnessioni, di ferrovia della Valsugana e degli altri temi che ci stanno a cuore”. In chiusura dei lavori è stata condivisa la proposta di attivare due Tavoli congiunti per trovare soluzioni comuni con i territori della Rotaliana, a nord di Trento, e con quelli a sud di Rovereto, procedendo quindi lungo il percorso di confronto e collaborazione già tracciato.

L’Osservatorio per lo sviluppo del corridoio del Brennero, istituito con legge provinciale, opera attraverso il contributo del Comitato tecnico scientifico nell’assicurare il monitoraggio delle fasi di realizzazione delle tratte d’accesso sud al corridoio del Brennero sul territorio trentino, e l’integrazione intermodale delle connesse infrastrutture ferroviarie, stradali e logistiche. Attraverso approfondimenti tecnici, l’analisi di documenti e di dati, il Comitato affronta temi legati alla salvaguardia dell’ambiente, alla tutela sociale, alla salute e alla sicurezza sul lavoro, tenendo in considerazione le relazioni con la popolazione e le esigenze di trasparenza, di informazione e di partecipazione.

Congiuntamente al Comitato tecnico scientifico, è attivo il Consiglio di coordinamento e di indirizzo, nato grazie ad un Accordo del 2015. La sua missione è quella di favorire un processo condiviso tra istituzioni nella programmazione strategica e identificare le esigenze espresse dai territori. L’Accordo, di durata decennale, coinvolge la Provincia autonoma di Trento, i Sindaci dei Comuni di Trento, Rovereto, Ala, Avio, Besenello, Calliano, Faedo, Giovo, Lavis, Mori, San Michele all’Adige, Trambileno, Vallarsa, Volano, i Presidenti delle Comunità di Valle Rotaliana Konisberg e della Vallagarina, oltre che rappresentanti di RFI S.p.A e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sul tratto di accesso fra Verona e Fortezza sono stati individuati 7 Lotti in tutto, di cui 4 prioritari, compreso il Lotto 3, che interessa le circonvallazioni di Trento e Rovereto. In occasione dell’ultimo Comitato tecnico scientifico si è deciso di procedere separatamente per Trento, più vicina alla definizione di un progetto integrato definitivo, e per Rovereto, dove sono presenti ancora alcuni “nodi” da sciogliere. Il Protocollo siglato lo scorso aprile, relativo alla città capoluogo, prevedeva di esaminare, oltre al progetto di circonvallazione vera e propria, anche altri interventi, ovvero l’interramento della linea storica e la realizzazione del “servizio metropolitano” Nordus. Sono state esaminate tre diverse alternative, senza e con l’interramento della ferrovia per circa 2,5 km., valutando i costi, le difficoltà tecniche, e soprattutto l’efficacia dell’opera in ordine alle problematiche che si propone di risolvere. Ciò che è emerso è che il progetto integrato, comprendente anche l’interramento, ha un impatto molto maggiore in termini di riqualificazione urbana e di riconnessione fra le parti della città ora separate dalla ferrovia.

L’11 novembre prossimo, oltre alla firma di un atto aggiuntivo al Protocollo, a partire dalle 14.30, nel Palazzo della Provincia, si terrà su queste tematiche un incontro pubblico, alla presenza, oltre che del presidente Fugatti e del sindaco di Trento Alessandro Andreatta, dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., Maurizio Gentile. La presenza a Trento dei vertici di RFI S.p.A. sarà l’occasione per analizzare le prospettive future della mobilità ferroviaria in Trentino, approfondendo il quadro a livello di Corridoio del Brennero, il progetto di circonvallazione ferroviaria della città capoluogo e il futuro della ferrovia della Valsugana, con il progetto di elettrificazione e del collegamento con il bellunese.

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