«L’ex ministro dell’Interno, quello che in costume da bagno, tra un mojito e un’estrema unzione, chiedeva pieni poteri, è l’incarnazione del pericolo contro cui i nostri padri Costituenti hanno previsto che ogni membro del Parlamento eserciti le proprie funzioni senza vincolo di mandato”.

 

 

“Ci fa paura il segretario politico della Lega, che continua a seminare odio e rancore tra i cittadini, in modo irresponsabile, nel disperato tentativo di recuperare il consenso che ha iniziato inesorabilmente a perdere.

Ci consola il fatto che, ora che ha perso il distintivo, gli sono rimaste solo le chiacchiere. Molto presto gli italiani si stancheranno di ascoltare anche quelle”.

 

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Senatrice Donatella Conzatti

Italia Viva

Sinceramente dell’Austria non se ne può più, non si puó più tollerare la continua ingerenza negli affari interni dello stato italiano. Il governo per bocca del ministro Moavero anche a seguito di mie numerose interrogazioni, si era espresso chiaramente negando ogni possibilità di concedere da parte italiana il nulla osta al doppio passaporto alle popolazioni di lingua tedesca e ladina dell’Alto Adige, autonomia dello stato italiano.

Alto Adige per il quale l’austria ha firmato all’Onu una quietanza liberatoria nel 1992 ribadendo che non avrebbe più rivendicato il tirolo del Sud. Il voto di ieri del parlamento austriaco, che viene dopo il blocco dei tir e il tentativo di muro al Brennero, è gravissimo perché viola ancora una volta i trattati di Maastricht, fondamenta dell’UE.

L’Italia, il ministro Di Maio devono a questo punto chiedere con fermezza all’Ue l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell’Austria che sia sanzionatoria e ammonitoria per coloro che si permettono di intromettersi nelle questione interne degli Stati membri mettendo a rischio persino il principio di pace tra i popoli.

Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, esprime, anche a nome del Governo, “grande soddisfazione per il successo dell’operazione di rilancio della Banca Carige. Voglio ringraziare, per la professionalità e l’impegno profusi in questi mesi, tutti coloro che hanno intensamente lavorato per contribuire al raggiungimento di questo importante risultato: in particolare le strutture del MEF, la Banca d’Italia, la Banca Centrale Europea e i Commissari straordinari”.

“La soluzione di mercato che è stata messa a punto e perfezionata non ha costi per i contribuenti e mostra la capacità di coesione e reazione del sistema bancario italiano e del Fondo interbancario di tutela dei depositi, rispetto a situazioni di difficoltà. L’operazione odierna segna il rilancio di un intermediario di rilievo, specialmente nel territorio ligure e genovese, per il credito a famiglie e imprese e per il sostegno all’economia reale. L’ampia partecipazione e il senso di responsabilità degli azionisti mostrano quanto questo ruolo sia riconosciuto dalla comunità locale. Il sistema bancario e il Paese ne escono rafforzati”, conclude il ministro.

 

 

Ministro Gualtieri - Grande soddisfazione per il rilancio di Banca Carige

 

 

 

Aperta la mostra “Alba Chiara luce negli occhi, gioia nel cuore”. Kaswalder: le istituzioni devono impegnarsi contro la violenza sulle donne. Queste tragedie devono cessare.

Palazzo Trentini gremito di persone attente, commosse, interessate a conoscere, attraverso le sue opere, Alba Chiara. Per portare avanti non solo il suo ricordo, ma soprattutto un messaggio di speranza, perché le donne uccise dagli uomini sono troppe, perché queste tragedie che continuano a ripetersi devono finire. La mostra “Alba Chiara luce negli occhi, gioia negli occhi”, si è aperta questa sera nel migliore dei modi, per le tante persone presenti (tante donne, consiglieri e consigliere provinciali, parlamentari, esponenti del mondo del volontariato, delle associazioni) e perché l’obiettivo di dare vita ai sogni di questa ragazza, uccisa nell’estate di due anni fa a Tenno, dal suo ex fidanzato che, tragedia nella tragedia, si è poi tolto la vita, appare pienamente riuscito.

Così come appare raggiunto, fin da subito, quello di dare speranza alle donne che hanno subito e subiscono violenza. “La forza di Alba Chiara – ha detto Mara Rinner, presidente dell’associazione Amici di Famiglia che ha lanciato il progetto Alba Chiara – si vede già, perché siamo tantissimi. Perché tante istituzioni, a partire dal Consiglio provinciale e quello regionale, il Comune di Trento, la Cpo, hanno partecipato a questo progetto, per realizzare il suo sogno e farla continuare a vivere attraverso di noi. La forza di questa giovane donna è riuscita a vincere la morte per dare fiducia nel futuro a tante donne che stanno riprendendo una vita normale dopo aver vissuto episodi di violenza”.

Il presidente del Consiglio, Walter Kaswalder, colpito dalla forza che Alba Chiara riesce a trasmettere con il suoi colori e dall’esempio di dignità che la sua famiglia ha dato e sta dando, ha detto che le istituzioni trentine devono impegnarsi a fondo sul fronte della violenza nei confronti delle donne. “Purtroppo – ha detto – su questo il Trentino non è un’isola felice e le istituzioni devono fare tutto ciò che possono per far crescere la sensibilità”. Impegno che anche l’assessore alla cultura, Mirko Bisesti, che ha portato i saluti a nome della Giunta, ha ribadito.

La mostra, ha ricordato la curatrice, l’architetto Maddalena Tomasi, parla di Alba Chiara giovane, anzi giovanissima (quand’è morta aveva solo 22 anni) artista, che era alla ricerca di un suo linguaggio. Ma, ha spiegato, con questa mostra si è volto guardare al futuro che questa sfortunata ragazza avrebbe potuto avere. Per questo sono state esposte le pennellate dei suoi quadri ingrandite, “per dare una possibilità – ha detto la curatrice – a quella che poteva essere l’arte di Alba Chiara. Per esprimere quello che poteva essere e sarà questa giovane”.

E Alba Chiara sarà ora il progetto contro la violenza che si sta portando avanti, partendo dalla mostra, nel quale si può vedere anche un filmato sulla sua vita, che si è aperta a Palazzo Trentini. “Perché – ha ricordato il papà Massimo – tante ragazze che, come lei, non hanno potuto scegliere non devono cadere nell’oblio”. Commosso il ringraziamento della sorella Aurora e della mamma Loredana, che ha voluto in particolar modo ringraziare una persona che è stata molto vicina a questa famiglia così colpita, l’ex sindaco di Tenno Gianluca Frizzi.

Poi c’era lui, Aki, un cane per la pet therapy come quello che Alba Chiara avrebbe voluto avere. Perché, oltre all’arte, lei aveva un’altra passione, quella per gli animali, come testimonia la splendida fotografia che illustra la locandina della mostra: lei, con gli occhi felici, con accanto il suo gatto Princy.

La mostra rimarrà aperta fino al 4 ottobre. Orario dal lunedì al venerdì con orario 8,30 – 17. Il sabato 8,30 – 12.

Venerdì 27 settembre, alle 17.45 alla Fondazione Caritro si terrà l’incontro “Tocca 8a) noi – costruire una cultura nuova contro la violenza di genere”. Venerdì 4 ottobre alle 18 a Palazzo Trentini in via Mnaci 27 “L’arte per costruire una cultura senza violenza”.

Domani sabato 21 settembre e domenica 22 almeno 30 gazebo della Lega in tutto il Trentino Alto Adige per dire NO al governo delle poltrone, dell’inciucio e dell’invasione.

Il Segretario federale Matteo Salvini ha così commentato: “Grazie ai militanti della Lega: dopo aver riempito il prato di Pontida come non era mai successo in passato, saremo ancora più numerosi in Piazza San Giovanni a Roma il 19 ottobre. Conte, Renzi, Grillo e il Pd non potranno scappare per sempre”.

“Si tratta di due appuntamenti importanti. Il primo sarà un’occasione per incontrare sul territorio i vari rappresentanti, Consiglieri comunali e provinciali e Onorevoli, della Lega Salvini Trentino e sarà un’importante opportunità per confrontarsi e spiegare cosa si sta facendo a livello comunale, provinciale e nazionale.

La manifestazione di Roma invece sarà un’importante evento che vedrà il Trentino protagonista per dire NO a un Governo retto, nei fatti, da trasformisti della politica”, ha affermato il Segretario Nazionale della Lega Salvini Trentino Mirko Bisesti.

La presidente della Federazione Marina Mattarei si congratula con il presidente di Ccb Giorgio Fracalossi. Il vicepresidente Marco Misconel: dobbiamo sentirci tutti orgogliosi di questo risultato.

Il salvataggio di Carige, approvato oggi dall’assemblea degli azionisti della banca ligure, parla anche trentino. La presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Marina Mattarei si è congratulata con i vertici di Cassa Centrale Banca, la capogruppo che ha presentato un piano coraggioso che è risultato determinante per il buon esito dell’operazione.

Sull’argomento interviene anche il vicepresidente del credito Marco Misconel. “Oggi – ha dichiarato Misconel – dobbiamo sentirci tutti orgogliosi di questo risultato. Cassa Centrale banca ha radici in Trentino, ed ha costruito la propria reputazione e competenza su un terreno di forte credibilità e sensibilità sociale come è il sistema di credito delle Casse Rurali Trentine.

Pur non entrando nel merito dell’operazione industriale, ci attendiamo ulteriori ricadute positive anche per il nostro territorio e per le Casse Rurali, in termini di solidità e redditività, maggiori opportunità di presidio dell’economia locale e di mutualità. Una capogruppo forte è la migliore garanzia per il perseguimento di questi obiettivi”.

ENAC presenta il Piano Quinquennale della Ricerca 2018-2022 a favore dello sviluppo e dell’innovazione del settore e il contest E-Tech G. D. Carrabba “Idee tra cielo e terra”
Illustrato anche il Piano operativo 2019 che contiene.

Ieri, 19 settembre, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha presentato, presso la propria Direzione Generale a Roma, il Piano Quinquennale della Ricerca ENAC 2018-2022 e il relativo Piano Operativo 2019, unitamente alla più recente iniziativa di un Contest tecnologico dedicato a Giuseppe Daniele Carrabba.

All’evento, che ha visto un’ampia partecipazione, hanno preso parte i membri del Consiglio di Amministrazione ENAC, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’industria di settore, delle società di gestione aeroportuale.

L’evento si è aperto con i saluti del Presidente dell’ENAC, Nicola Zaccheo, che ha sottolineato la propensione dell’Ente a sostenere lo sviluppo e l’innovazione a favore del mondo aeronautico, impegnandosi in maniera attiva per contribuire ad una mobilità sempre più attenta alle tematiche ambientali. “Fare ricerca – ha evidenziato il Presidente Zaccheo – è un progetto virtuoso complementare alla mission ENAC, intesa a garantire la sicurezza aeronautica, l’equa competitività e il rispetto per l’ambiente e per questo motivo l’obiettivo è quello di aumentare le risorse destinate alle attività di ricerca e sviluppo”.

Il Presidente ha inoltre richiamato il contest E-Tech G.D. Carrabba (ENAC Technology Contest) denominato “Idee tra terra e cielo. Droni: le nuove frontiere dell’innovazione tecnologica per lo sviluppo di moderni concetti di servizio” istituito dall’ENAC in ricordo dell’Ing. Giuseppe Daniele Carrabba, prematuramente scomparso lo scorso anno, che nel corso della sua attività lavorativa ha rappresentato un significativo punto di riferimento quale promotore dell’innovazione tecnologica nel settore.

Il Vice Direttore Generale, Alessandro Cardi, ha presentato il Piano Quinquennale della Ricerca ENAC 2018-2022 illustrandone le aree tematiche entro le quali sono stati individuati i progetti specifici, i relativi finanziamenti, e le modalità operative

 

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Il Piano prevede le seguenti aree di ricerca:
Safety
Ambiente
Infrastrutture aeroportuali
Regolazione economica
Tecnologie emergenti

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Azioni trasversali
Sono state evidenziate, nello specifico, la coerenza delle attività di ricerca previste dal Piano con la mission dell’Ente e le azioni strategiche adottate dal Consiglio di Amministrazione.

Il Piano della ricerca ENAC si inserisce coerentemente nel Piano Nazionale della Ricerca e con le analoghe iniziative europee, in particolare con le attività di ricerca dell’EASA.
Il Direttore della Direzione Regolazione Navigabilità, Carmela Tripaldi, ha presentato nel dettaglio il contest lanciato dall’ENAC, E-TeC G.D. Carrabba (ENAC Technology Contest) “Idee tra terra e cielo. Droni: le nuove frontiere dell’innovazione tecnologica per lo sviluppo di moderni concetti di servizio”.

L’iniziativa è promossa dall’ENAC per valorizzare le attività di ricerca universitaria e per supportare i giovani studenti/laureati/dottorandi/dottori di ricerca con indirizzo STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Con questo contest, l’Ente offre loro la possibilità di ideare e realizzare soluzioni progettuali a vocazione imprenditoriale per lo sviluppo di nuovi concetti di servizio basati sull’impiego dei sistemi UAS (Unmanned Aircraft System) nei seguenti ambiti: Smart city, Urban mobility e/o delivery, Monitoraggio e manutenzione, Logistica, Ricerca e Soccorso, Sanitario, Pubblica utilità, Telecomunicazioni, Aerospaziale.

Tale progetto in ricordo dell’Ing. Carrabba è stato ideato con lo scopo di durare nel tempo, lanciando ogni anno nuovi e diversi temi sui quali i giovani dovranno focalizzare la loro attività di ricerca a favore del progresso del mondo aeronautico.

Al termine delle presentazioni si è tenuto un dibattito con tutti gli intervenuti che hanno evidenziato le potenzialità per il mondo accademico e il mondo dell’industria di sviluppare importanti sinergie a beneficio del sistema Paese.

Incidente mortale: pilota di parapendio precipitato in Marmolada. Un pilota di parapendio, la cui identità è ancora sconosciuta, ha perso la vita precipitando sulla Marmolada.

L’uomo, dopo aver perso presumibilmente il controllo della vela, è andato a sbattere sulle rocce della parete nord della Marmolada ed è scivolato fino ad adagiarsi sul ghiacciaio del Piccolo Vernel. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato poco dopo le 16.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, il quale ha caricato a bordo due operatori della Stazione Alta Val di Fassa per portarli sul luogo dell’incidente insieme all’equipe medica. Per l’uomo non c’era ormai nulla da fare e dopo il nulla osta delle autorità la salma è stata ricomposta ed elitrasportata alla camera mortuaria di Canazei.

Poco prima, verso le 15.20, l’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino è intervenuta per un altro incidente ai danni di un pilota di parapendio a cui si è chiusa la vela mentre stava sorvolando il Col Rodella (Val di Fassa). L’uomo è precipitato sulle rocce ed è rimasto appeso con la vela alla parete.

Sul posto si sono portati l’elicottero del Nucleo Elicotteri della Provincia Autonoma di Trento e due operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino. È stata quindi attrezzata una sosta che ha permesso al Tecnico di Elisoccorso, all’equipe medica e ai due soccorritori di calarsi in corda doppia fino al paziente. Dopo essere stato messo in sicurezza, l’uomo è stato stabilizzato, imbarellato e recuperato a bordo dell’elicottero con il verricello per essere trasportato, con politraumi, all’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

Foto: archivio Soccorso Alpino

Vedo un eccessivo allarmismo da parte dei sindacati in merito alla questione dei ritardi per l’assegno unico. Sarebbe infatti utile riportare le cose per come stanno, ovvero che con l’assestamento di bilancio – che ha subito un iter lungo a causa della solita sinistra troppo interessata a tutelare solo i propri interessi – è stato ampliato e rafforzato da parte della maggioranza il sostegno pubblico alle famiglie con figli. Ciò ha comportato la modifica della normativa attuativa che regolamenta l’assegno unico.

Modifiche che necessitano di tutta una serie di approvazioni di rito.

Inoltre il ritardo non è di mesi, ma – come anche ricordato dall’ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento – di circa due settimane. Quindi semplicemente un ritardo che porterà maggiore sostegno al reddito a tante famiglie trentine che per la prima volta possono essere orgogliose di essere tali.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio

Assegno unico: qualche giorno di ritardo nelle domande per dare maggiore sostegno alle famiglie.

Le importanti novità introdotte in estate con la manovra di assestamento provinciale che hanno ampliato e rafforzato il sostegno pubblico alle famiglie con figli, hanno comportato la modifica della normativa attuativa che regolamenta l’assegno unico. Modifiche che necessitano dell’approvazione del Consiglio delle autonomie, della competente commissione legislativa del Consiglio provinciale ed il conseguente adeguamento degli strumenti informatici.

Questo – precisa la Provincia – determinerà un posticipo, di circa due settimane, dell’inizio della raccolta delle domande, prevista per il 15 ottobre. Certamente c’è un ritardo sulle procedure, per il quale l’Amministrazione provinciale si scusa, ma questo a fronte di un aumentato sostegno al reddito delle famiglie trentine.

 

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