EL’avv. Marco Radice è stato nominato dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti, tenutasi lo scorso 6 settembre, come Presidente di Cassa del Trentino, dopo le dimissioni del dott. Roberto Nicastro, che ha dovuto lasciare la Società a seguito della prestigiosa nomina a Vice Presidente di UBI Banca. Nel corso dell’Assemblea sono stati espressi i più sentiti ringraziamenti per l’operato del dott. Nicastro ed il rammarico per la perdita di una figura professionale di così elevato profilo che ha contribuito in misura determinante alla crescita del ruolo strategico della Società all’interno del Gruppo Provincia.

Cassa del Trentino S.p.A. è il braccio operativo-finanziario della Provincia, per il coordinamento delle risorse finanziarie destinate agli investimenti di tutto il sistema pubblico provinciale. Scopo primario di Cassa del Trentino è la gestione e l’erogazione delle risorse finanziarie assegnate dalla Provincia e destinate agli enti e ai soggetti pubblici provinciali per il finanziamento dei rispettivi progetti di investimento. L’intervento da parte di Cassa del Trentino consente di ottimizzare la provvista finanziaria, di rendere più efficienti la gestione della liquidità e del debito del settore pubblico allargato e di conseguire ritorni fiscali al bilancio provinciale. Cassa del Trentino opera unicamente per conto e su mandato della Provincia ed esclusivamente sul suo territorio. La sua attività e i suoi obiettivi sono inquadrati e regolati, oltre che dalle norme del settore di riferimento, da leggi e atti direttivi emanati dalla stessa Provincia.

Marco Radice, nato a Udine nel 1957, è esperto di diritto bancario e commerciale, nel 1994 ha fondato lo studio legale Radice & Cereda ed ha svolto attività di amministratore indipendente e presidente del Comitato Audit in società per azioni svolgenti attività assicurativa, bancaria e finanziaria. Ha altresì rivestito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Itas Vita. Attualmente è Presidente del Consiglio di Sorveglianza e Presidente del Comitato Audit in Unicredit Bank Russia (Mosca). Riveste inoltre il ruolo di Presidente del Comitato Audit Unicredit Bank Serbia (Belgrado), di Unicredit Bank Czech Republic and Slovakia (Praga) e di Bulbank (Sofia).

La legge n. 24/2017 si proponeva di fare ordine in uno dei settori della responsabilità civile e penale più dibattuti in dottrina e giurisprudenza nell’ottica di ricercare un nuovo equilibrio nel rapporto medico-paziente che permettesse, da una parte ai professionisti di svolgere il loro lavoro con maggiore serenità e dall’altra garantire ai pazienti maggiore trasparenza e la possibilità di essere risarciti in tempi brevi e certi per gli eventuali danni subiti.

 

A due anni dalla entrata in vigore di tale legge, sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati? Quali sono gli indirizzi della giurisprudenza e gli orientamenti dottrinali rispetto ai profili che si sono rivelati più controversi da applicare?

Di questo discuteranno docenti, esperti, membri della Corte di Cassazione, avvocati e medici il prossimo venerdì 13 settembre, dalle ore 9.00, presso la FBK in via S. Croce 77 a Trento, durante la giornata di confronto aperta anche a tutti i cittadini interessati, e organizzata dal programma “FBK per la Salute” della Fondazione Bruno Kessler di Trento, dall’Ordine dei Medici di Trento e dall’Osservatorio sulla Responsabilità medica.

La partecipazione è gratuita.

Programma
Quando: venerdì 13 settembre 2019
Dove: Aula grande FBK – via S. Croce n.77, Trento

9.00 Apertura dei lavori
Antonella Graiff, Coordinatrice Programma FBK per la Salute
Marco Ioppi, Presidente Ordine dei Medici e Odontoiatri Provincia di Trento
Natale Callipari, Presidente Osservatorio Responsabilità Medica, Avvocato
del Foro di Verona

 

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9.15 Introduzione
La legge Gelli
Natale Callipari, Presidente Osservatorio Responsabilità Medica, Avvocato
del Foro di Verona

 

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9.30 Responsabilità civile in ambito sanitario
chair Anna Paola Santaroni, Direttrice Master sul Risk management,
Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza
Il danno alla persona
Giacomo Travaglino, Presidente III Sezione Civile della Corte di Cassazione
Nesso di causalità e perdita di chance
Giuseppe Cricenti, Consigliere III Sezione Civile della Corte di Cassazione

 

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10.30 Responsabilità penale
chair Guglielmo Avolio, Presidente Tribunale di Trento
Responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie dopo
le recenti sentenze delle Sezioni Unite
Andrea Montagni, Consigliere IV Sezione Penale della Corte di Cassazione
Periti e perizie: note sull’applicazione dell’articolo 15 della legge24/17
Pasquale Giuseppe Macrì, Segretario Nazionale MeLCo – Direttore AFD
Prev. e Gestione del Rischio dei Professionisti, Azienda USL Toscana Sud Est

 

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11.30 Responsabilità erariale
chair Luigi Ciampoli, già Procuratore Generale Corte d’Appello di Roma
La rivalsa
Paolo Crea, Vice Procuratore Generale Corte dei Conti di Roma
La responsabilità medica alla luce della giurisprudenza della Corte dei Conti
Marcovalerio Pozzato, Procuratore Generale Corte dei Conti di Trento
Danno erariale e responsabilità penale
Sandro Raimondi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trento

 

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14.30 A corollario
chair Andrea de Bertolini, Presidente Ordine Avvocati Provincia di Trento,
Avvocato del Foro di Trento
Responsabilità medica e diritti fondamentali
Paola Iamiceli, Professore ordinario Diritto privato, Pro-rettrice alla didattica Università di Trento
Responsabilità medica e fine vita
Carlo Casonato, Professore ordinario Diritto costituzionale comparato,
Università di Trento
Responsabilità medica e tecnologie digitali dal punto di vista del medico
Gianfranco Gensini, già Preside Facoltà Medicina Università di Firenze
L’incidenza dell’uso delle nuove tecnologie sulle responsabilità professionale
dal punto di vista del giurista
Francesco Giulio Cuttaia, Direttore Centro Studi Diritto ed Economia in
ambito sanitario – CSIDEAS

 

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16.00 Applicabilità
chair Monica Costantini, Vice-Presidente Ordine dei Medici e Odontoiatri Provincia di Trento
Responsabilità e deontologia
Guido Cavagnoli, Medico legale di Trento
L’approccio dell’APSS
Sandro La Micela, Medico legale, Vice coordinatore Comitato valutazione
sinistri dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento
Le criticità nell’applicazione
Maria Maddalena Giungato, Avvocato patrocinante in Cassazione,
Consulente legale Ordine dei Medici e Odontoiatri Provincia di Trento

 

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17.00 Conclusioni

 

COMITATO SCIENTIFICO E ORGANIZZATIVO
Natale Callipari
Marco Ioppi
Antonella Graiff
Pasquale Giuseppe Macrì

 

 

 

 

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Gianna Morandi nominata nuovo Difensore civico; Antonia Menghini confermata Garante dei detenui; Fabio Biasi Garante dei minori. Sì al ddl Tonina che modifica la procedura della Via. L’emendamento che riguardava la delocalizzazione delle attività colpite dalla frana di Dimaro è stato ritirato. Verrà presentata, con procedura d’urgenza, una legge ad hoc.

Il ddl Tonina che riforma la procedura della Valutazione d’impatto ambientale, introducendo il Provvedimento autorizzatorio unico provinciale (Paup), è stato approvato oggi pomeriggio dal Consiglio con 23 sì e 9 astenuti. Il Consiglio ha poi nominato l’avvocato Gianna Morandi, direttore dell’Ufficio legale del Consiglio, Difensore Civico con 27 sì, 4 bianche, una nulla. Garante dei detenuti è stata confermata la professoressa Antonia Menghini con 25 voti a favore, 4 bianche, tre nulle. Infine, il dottor Fabio Biasi, magistrato, ex procuratore del Tribunale dei minori, è stato nominato dall’aula, con 29 voti, 2 bianche, una nulla, Garante dei minori. In fondo al comunicato i curricula.

 

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Gli interventi sulle nomine.

Alex Marini (5 Stelle) ha ringraziato l’ormai ex Difensore civico, l’avvocato Daniela Longo e ha richiamato i principi del Consiglio di Venezia. Due di questi principi prevedono una partecipazione pubblica per la nomina delle figure di garanzia. Inoltre, la legge che è ormai dell’82 andrebbe aggiornata nelle procedure di nomina. Anche Sara Ferrari (Pd) ha ringraziato sia Daniela Longo, affermando di aver molto apprezzato la sua relazione e il suo lavoro su temi come la difesa dal cyberbullismo. La consigliera Pd ha infine auspicato che con la nuova legge si possa lavorare più accuratamente a favore dei minori. Anche Paolo Ghezzi (Futura) ha ringraziato Longo e Menghini e per la disponibilità Fabio Biasi.

Il fatto che ci sia un Garante dei minori dell’autorevolezza dell’ex magistrato, ha aggiunto, è una garanzia per tutti. Ugo Rossi (Patt) ha sottolineato lo stile del Difensore civico e della Garante dei detenuti. Nonostante il ruolo critico c’è sempre stata da parte loro una volontà costruttiva nei confronti delle amministrazioni. Ringraziamenti a Daniela Longo anche da pare di Cia e anche alla struttura tecnica del Difensore civico. L’esponente di Agire ha anche affermato che il voto di astensione della minoranza sulla commissione sul tema degli affidi possa essere di buon auspicio per il lavoro del nuovo Garante dei minori. Per quanto riguarda i detenuti Cia ha ricordato le aggressioni subite da due agenti di custodia nel carcere di Spini. Un ringraziamento a Daniela Longo e l’augurio di buon lavoro ai neo eletti è stato rivolto anche dal presidente Kaswalder.

 

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L’emendamento su Dimaro diventerà una legge ad hoc.

Dopo una lunga sospensione, a metà pomeriggio, prima per una capigruppo, poi per una riunione delle minoranze la Giunta ha deciso di ritirare l’emendamento al ddl Tonina, presentato oggi dalla Giunta e contestato dall’opposizione. Emendamento che riguardava la concessione di un contributo per la delocalizzazione, per lasciare posto ad un’area di messa in sicurezza del rio Rotian, delle attività rimaste colpite dalla frana provocata dalla tempesta Vaia nel comune di Dimaro. Un intervento, secondo l’emendamento ritirato di grande portata, da 12,5 milioni di euro.

La Giunta presenterà, in via urgente, un disegno di legge specifico che arriverà in aula nei prossimi giorni. Una procedura d’urgenza motivata dal fatto che entro settembre la Provincia deve presentare la rendicontazione per ottenere il finanziamento statale per gli interventi di ripristino dei danni provocati dall’ondata di maltempo del 29 ottobre.

 

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Il dibattito sul ddl Tonina.

Dopo l’avvio in mattinata, nel pomeriggio è ripresa la discussione sul ddl Tonina sulla riforma della Via. Alex Marini (5 Stelle) ha affermato che con questa proposta di legge non si limita a recepire la norma nazionale, ma offre anche spazi politici. Per questo il gruppo di 5 Stelle ha presentato due odg, approvati all’unanimità, che riguardano la Convenzione di Aarhus recepita dalla legislazione nazionale del 2001 e che favorisce la partecipazione dei cittadini e l’obbligo di produrre rapporti sull’impatto della normativa sul ruolo della cittadinanza nelle procedure di valutazione di impatto ambientale.

Un obbligo che l’odg introduce anche per la Pat. L’altro odg riguarda la giustizia ambientale, cioè la possibilità da parte dei cittadini di promuovere azioni a favore della tutela dell’ambiente, impegnando la Giunta a verificare l’introduzione di un fondo nazionale per la giustizia ambientale. Gli emendamenti di 5 Stelle, ha spiegato Marini, riguardano la chiarezza del linguaggio del testo di legge che era stato definito “esoterico” dalle associazioni ambientaliste e più in generale la trasparenza e la partecipazione dei cittadini.

L’assessore Tonina ha ricordato che in tema di trasparenza sono stati concordati emendamenti con Lucia Coppola (Futura) e Marini, e sul tema del linguaggio usato per la stesura dell’odg si è cercato di fare il possibile vista anche la natura della norma. Per quanto riguarda lo Stelvio le garanzie per l’ambiente vengono date dal fatto che i prg sono attuativi del piano del parco e lo dettagliano meglio. Il coinvolgimento dei cittadini, ha aggiunto Tonina, non è in discussione e lo si è dimostrato recentemente anche nei casi delle discariche di Pilcante e Sardagna.

A Manica (Pd) l’assessore ha replicato affermando che il ddl va nel verso della semplificazione pur garantendo la qualità dell’iter procedurale. Sulla governance dei parchi, Tonina ha risposto che vengono meno nei comitati di gestione le comunità di valle ma non c’è alcun disegno politico. La scelta è determinata semplicemente dal fatto che le tematiche riguardano principalmente comuni, regole e Asuc. Gli enti di ricerca, invece, potranno intervenire per portare un contributo.

L’assessore ha invece sottolineato il fatto che i rappresentanti del mondo ambientalista sono rimasti due nei comitati di gestione per rispetto del loro ruolo e del loro impegno emerso anche negli Stati generali della montagna. Si è invece inserito un rappresentante del mondo degli agricoltori, che nei ben 66 rappresentanti nei comitati dei parchi nella precedente legge, non c’era. Rispondendo a Ossanna (Patt), l’assessore ha affermato che riservare nella Giunta del parco due posti in giunta alle Regole di Spinale e Manez e alle Asuc potrebbe rappresentare uno squilibrio che va invece ricercato in altre forme di partecipazione.

Nella discussione dell’articolato Sara Ferrari (Pd) è intervenuta per sottolineare il fatto che nei comitati di gestione c’è sempre stata un’egemonia maschile. Non c’è una norma che imponga la rappresentanza di genere ma, ha ricordato, in passato c’era stata, da parte della Provincia, una raccomandazione a nominare anche donne. Lorenzo Ossanna (Patt), pur dichiarando il sì del suo gruppo al ddl, ha espresso perplessità sul fatto che non si garantirà una presenza dei proprietari nelle giunte dei parchi. Marini ha ricordato che non era opportuno inserire in una legge come questa un emendamento sulla governance dei parchi naturali, perché sarebbe servito un confronto più approfondito su tema così delicato.

 

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I curricola del difensore civico e dei garanti dei minori e dei detenuti

Fabio Biasi, primo garante dei diritti dei minori eletto dal Consiglio provinciale con 29 voti a favore, 2 schede bianche e una nulla, ha maturato esperienze di lavoro nel campo delle scienze giuridiche come segretario giudiziario presso la Pretura di Mezzolombardo, quindi quale funzionario amministrativo presso la Provincia e dal 1987 e poi in quanto magistrato. In particolare il dottor Biasi è stato assegnato a partire dal 2010 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Trento, con funzioni di sostituto procuratore, ed ha poi ricoperto il ruolo di procuratore capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Trento dal 2015 al 2018.

Antonia Menghini, garante dei diritti dei detenuti uscente, è stata riconfermata oggi nello stesso ruolo dal Consiglio provinciale fino al termine della legislatura con 25 voti a favore, 4 schede bianche e 3 nulle. Menghini ha maturato esperienze nel campo delle scienze giuridiche con specifico riferimento al diritto penale e penitenziario, comprovate da una pluriennale attività didattica presso l’Università degli studi di Trento. La dottoressa Menghini vanta anche un’ampia attività convegnistica e seminariale, pubblicazioni e contributi pubblicati da riviste e collettanee e attività di ricerca, di studio e formativa su argomenti attinenti all’ambito penitenziario.

Gianna Morandi, diventata il nuovo difensore civico con 27 voti a favore, 4 schede bianche e una nulla, ha maturato esperienze nell’ambito della pubblica amministrazione con la qualifica di funzionario amministrativo, prima presso la Provincia e poi presso il Consiglio provinciale. Dal 1991 ha operato con la qualifica di direttore presso il servizio legislativo del Consiglio provinciale, dove dal 1997 è preposta all’ufficio legale e gestione atti politici. La dottoressa Morandi è iscritta nell’elenco speciale degli avvocati degli enti pubblici tenuto dall’Ordine degli avvocati di Trento ed ha svolto varie altre attività giuridico-amministrative nell’ambito della pubblica amministrazione.

Fondazione Cassa Rurale di Trento: “Diario sentimentale di un giornalista”. Un viaggio ironico, delicato e istruttivo: dalla scuola di Montanelli a via Solferino, dal primo articolo per ‘La Provincia di Cremona’ al ‘New York Times’, dai libri alla radio, dalla televisione all’attuale direzione di ‘7-Corriere della Sera’.

‘Italiani si rimane’ (Solferino editore), il nuovo libro di Beppe Severgnini, arriva sul palcoscenico con la messinscena musicale “Diario sentimentale di un giornalista”. Un viaggio dentro al cambiamento personale, professionale, nazionale e musicale.

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La serata, offerta dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, è in calendario mercoledì 2 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Sociale di Trento in Via Oss Mazzurana 19.

Il racconto non spiega solo le trasformazioni nei media a cavallo tra due secoli. Parla del tempo che passa, del legame con la terra e la famiglia, del piacere di insegnare e veder crescere nuovi talenti.

Una sorprendente narrazione intima accompagnata da una colonna sonora: perché i Talking Heads e Bruce Springsteen, The National e Franco Battiato sono anche occasioni professionali. E hanno riempito la vita di molti.

Severgnini che, tra il 2014 e il 2016, ha portato ‘La vita è un viaggio’ in molti teatri italiani, sarà sul palco con Serena Del Fiore, giovane artista radiofonica (‘conduttrice di sogni in Fm’, si è definita). La guiderà o forse sarà guidato.

Ingresso gratuito. I biglietti saranno disponibili da lunedì 23 settembre (orario 10-19) al punto informativo dell’Auditorium Santa Chiara – via Santa Croce 67 Trento – e da un’ora prima dello spettacolo al Teatro Sociale.

“La proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle di aumentare dal 10 al 23% l’Iva ma solo per alcuni settori – in primis ristorazione e alberghi – facendone carico solo ai consumatori che pagano in contante al ristorante o in albergo, è semplicemente folle per tutta una serie di motivi. Anzitutto perché, come già denunciato da esponenti delle categorie, parte da un presupposto erroneo e indimostrato.

Mi riferisco all’idea secondo cui l’evasione fiscale si anniderebbe soprattutto nel settore del turismo – tanto importante per il nostro Trentino -, quando invece questo censurabile fenomeno interessa, si sa, ben altri ambiti. In secondo luogo, non si può non registrare come – se un simile proposito dovesse malauguratamente realizzarsi – si confermerebbe che il governo giallorosso, nato per disinnescare l’aumento dell’Iva, in realtà lo farebbe solo in parte.

Si avrebbe cioè l’ennesima prova, terzo aspetto critico, che quello appena insediato non è un governo per il “bene del Paese”, come senza vergogna più di qualcuno afferma, ma solo un governo delle poltrone e delle tasse. Un esecutivo quindi senza arte né parte che c’è da sperare venga fermato al più presto, così da ridare la parola gli elettori italiani, che sono i veri detentori di una sovranità popolare il cui valore il centrosinistra sembra aver dimenticato”

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi

Le Fondazioni bancarie: motore di sviluppo, di crescita sociale e di innovazione per l’intero territorio nazionale.

Questo il titolo proposto per l’incontro plenario dedicato agli Organi di Fondazione Caritro, svoltosi nel pomeriggio odierno che ha visto la presenza di ospiti illustri, a partire da prof. Francesco Profumo – Presidente di ACRI, prof. Alessandro Mazzucco – Presidente di Fondazione Cariverona e coordinatore della Consulta del Trivento e prof. Konrad Bergmeister – Presidente della Fondazione Caribz.

A vent’anni dalla promulgazione della “Legge Ciampi” che regolamenta l’attività delle Fondazioni di origine bancaria, il Presidente Mauro Bondi, evidenzia l’importanza e il costante lavoro che le Fondazioni bancarie portano avanti quotidianamente per far crescere la comunità, stimolando e accompagnando la crescita del Terzo settore, attraverso progetti sempre più in rete.

Il format della tavola rotonda, già utilizzata in occasione della presentazione alla cittadinanza dei dati di bilancio, è una modalità utile per affinare le linee guida, innovare e soprattutto per condividere e confrontarsi su temi che Fondazione Caritro svilupperà nei prossimi anni.

Dal 1992 ad oggi, la Fondazione si è impegnata attraverso attività come bandi, impegni diretti e iniziative proprie a supportare svariati progetti all’interno dei suoi settori di intervento: ricerca scientifica e tecnologica (63.467.206 euro), educazione, istruzione e formazione (29.030.910 euro), arte, attività e beni culturali (24.631.803 euro), volontariato, filantropia e beneficenza (14.806.810 euro) per un totale di quasi 132 milioni di euro.

“La missione della Fondazione – dice il Presidente Mauro Bondi – non è solo quello di erogare risorse, bensì quello di sperimentare processi ed essere insieme ad altre realtà del territorio motore dello sviluppo locale. Anche l’Unione Europea suggerisce alle Fondazioni un intervento più attivo e completo nell’economia. Avere un ruolo meramente istituzionale significherebbe fermarsi per paura di fare un salto di qualità, occorre invece riflettere su come innescare veri progetti di sviluppo e di innovazione, invertendo la rotta e puntando sul futuro”.

Il Bando sperimentale ricerca e sviluppo in partnership con la Fondazione Cariverona è l’esempio perfetto se si parla di sinergia tra vari Enti che perseguono obiettivi comuni come la promozione della ricerca scientifica e tecnologica. Altro esempio degno di nota è la costituzione a fine dicembre 2018 della Fondazione per la Valorizzazione della Ricerca Trentina, presieduta dal dott. Stefano Milani, ente strumentale di Fondazione Caritro, fortemente voluto per valorizzare i migliori progetti di ricerca in Trentino nell’ambito della scienza della vita che possano concretizzarsi e trovare il loro spazio all’interno del mercato. Infine ci si è concentrati sulla riforma del Terzo settore e di quelle che saranno le innovazioni e le possibilità di contributo anche per le associazioni locali.

Il prossimo 14 settembre scatterà una rivoluzione nel mondo delle banche online, che rischia di creare enormi disagi agli utenti e ritardare pagamenti e altre operazioni bancarie. Lo afferma il Codacons, che ricorda come il 14 settembre entrerà nel vivo la Direttiva europea per i pagamenti elettronici (Psd2 – Payment services directive 2) che regola i pagamenti digitali allo scopo di garantire maggior sicurezza nei movimenti di denaro.

Il primo effetto delle nuovi disposizioni sarà l’addio a chiavette, “token” e carte-codici finora utilizzati dalle banche online per consentire ai clienti di eseguire pagamenti in tutta sicurezza – spiega il Codacons – Il loro posto sarà preso dagli smartphone, dal momento che per autorizzare un pagamento sarà indispensabile possedere almeno due elementi di autenticazione a scelta fra tre opzioni: un oggetto che possiede solo il cliente (come ad esempio lo smartphone), una caratteristica che possiede solo il cliente (come l’impronta digitale o un altro fattore biometrico) o un’informazione nota solo al cliente (come una password).

Gli istituti bancari europei avranno l’obbligo di rifiutare le richieste di transazione che non siano autorizzate secondo tali standard.
“I disagi per gli utenti legati alle nuove procedure e alla confusione che ne deriverà saranno inevitabili – spiega il presidente Carlo Rienzi – e anche i piccoli siti specializzati in e-commerce rischiano di arrivare impreparati all’appuntamento. La Direttiva, inoltre, rischia di spingere gli utenti verso l’acquisto di nuovi smartphone dotati di sensori biometrici e riconoscimento delle impronte digitali, a tutto vantaggio delle multinazionali della telefonia”.

I Carabinieri mettono in fuga i ladri – caccia all’uomo in Val di Cembra. A seguito delle reiterate incursioni predatorie ai danni di abitazioni private registrate in questi ultimi tempi in Val di Cembra, il Comando Provinciale di Trento ha predisposto tutta una serie di specifici servizi atti a contrastare i gruppi criminali che stanno agendo sul territorio Provinciale. Con importanti sforzi, la Compagnia Carabinieri di Cavalese ha posto in essere quotidiani servizi serali anche in abiti civili finalizzati all’individuazione dei gruppi che stanno operando come sembrerebbe sull’intero territorio Provinciale.

Attraverso un coordinamento in real time con la centrale operativa del Commando Provinciale di Trento che ha diretto le mosse di tutti gli operatori impiegati sul campo in servizi a largo raggio. Nella serata di ieri 10.9.2019 veniva intercettata un autovettura nel centro di Albiano effettuare una manovra sospetta che con ogni probabilità erano prossimi ad operare ai danni delle abitazione circostanti.

I militari della Stazione Carabinieri di Cembra si avvicinavano all’auto sospetta, risultata rubata a Cles nelle scorse settimane ed alla loro vista, i tre occupanti aprivano le portiere e si davano alla fuga buttandosi letteralmente a capofitto nella vegetazione sottostante. Immediatamente scattava una vera e propria caccia all’uomo nei boschi a cui prendevano parte i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cavalese, i Carabinieri di Cembra Lisignago, Albiano, Segonzano e Vigo di Fassa.

Veniva anche allertato il Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento intervenuto sul posto in supporto dei militari con un drone provvisto di termo camere che ha scandagliato fino a tarda notte i boschi sottostanti il punto di fuga purtroppo senza esito. Le ricerche hanno anche evidenziato una fattiva collaborazione della popolazione della Valle di Cembra che si è prodigata nel dare man forte ai militari operanti mettendo in campo la conoscenza del territorio.

Nella mattinata odierna sono stati presi contatti con il proprietario dell’autovettura rubata che di buon grado ha ricevuto la notizia dai militari di Cembra Lisignago. Anche se per ora non è stata possibile la cattura dei malviventi in fuga, il preventivo spiegamento di forze sul campo ha evitato la consumazione di una serie di furti in abitazione nel centro di Albiano. Infine, i Carabinieri ricordano in ultimo come la collaborazione della cittadinanza con le Forze dell’ordine risulti di fondamentale importanza per contrastare efficacemente il fenomeno dei reati di natura predatoria.

Alle ore 14.42 di oggi il Corpo Vigili del Fuoco di Riva del Garda veniva allertato per la perdita del carico di un autoarticolato che stava percorrendo in salita la SS 240 dir (Maza) all’altezza dell’ingresso del centro abitato di Nago.

Si portavano subito sul posto le squadre del Corpo di Riva del Garda con la partenza per incidenti stradali composta da furgone pinza idraulica, polisoccorso pesante, oltre all’autocarro con braccio meccanico per un totale di 10 vigili.

Giunti sul posto si constatava che la perdita del carico riguardava delle bobine di carta prodotte da una delle cartiere dell’Alto Garda, si provvedeva quindi a stabilizzare il semirimorchio e contestualmente si allertava l’autogru del Corpo Permanente di Trento, poiché il peso da sollevare per mettere in sicurezza il carico era notevole.

Immediatamente si procedeva alla chiusura della stessa SS 240 dir coinvolta nel sinistro, ma per motivi di sicurezza veniva chiusa al traffico anche la sottostante SS 240 (Nago nuova), poiché parte del carico instabile potrebbe cadere proprio sulla porzione di strada sottostante qualche metro. Immaginabili i disagi al traffico, con l’impossibilità di raggiungere la Vallagarina dall’Alto Garda e viceversa, per tutta la durata dell’operazioni di rimozione e messa in sicurezza del carico.

 

La Professoressa Fornero dura col Ministro degli Esteri: “Non è necessario essere laureati, però conoscere in politica dovrebbe servire”
Elsa Fornero commenta l’intervista di Di Maio a Di Martedì: “L’ho trovata disarmante per la scarsa conoscenza dei problemi e per la totale assenza di coerenza perché ha detto molte cose che sono il contrario di ciò che ha detto come ministro: un po’ di sfacciataggine e una notevole dose di ignoranza.

Non è necessario essere laureati, però conoscere in politica dovrebbe servire. Ad esempio, io sono convinta che Di Maio non abbia chiaro il meccanismo delle pensioni: parla di equilibri e di diritti senza capire le implicazioni di queste garanzie. Se spiegassimo ai giovani molto meno fortunati, e magari molto più preparati, di Di Maio che quelle pensioni dovranno pagare loro, forse anche il ministro potrebbe cambiare.

 

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