Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino. Nuovo intervento lungo la ferrata Rio Sallagoni (Drena).

Si è concluso verso le 19.45 un intervento in soccorso di un escursionista olandese, infortunatosi mentre stava percorrendo la parte finale della via ferrata Rio Sallagoni (Drena). L’uomo stava procedendo in gruppo lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria – un percorso che si sviluppa sul fondo della forra e che consente di arrivare al Castello di Drena superando un tratto attrezzato con scalini di ferro, quando è scivolato e, con un volo di 4/5 metri, è finito nel greto del torrente. La chiamata al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.30.

 

 

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire una squadra di terra della Stazione Riva del Garda e una squadra della Stazione Trento – Monte Bondone per un totale di 14 operatori. Sul posto anche l’elicottero con l’equipe medica. I tecnici del Soccorso Alpino e l’equipe medica hanno raggiunto l’infortunato a piedi, vista l’impossibilità di verricellare. Dopo i primi accertamenti sanitari, il ferito è stato imbarellato e, tramite un sistema di contrappesi, è stato portato fino alla strada soprastante per una sessantina di metri. Qui con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena ed elitrasportato all’ospedale di Trento con un trauma all’arto inferiore e contusioni. Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco di Drena.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“Lega primo partito dà fastidio”. “Io conosco brave persone. Fino a prova contraria, almeno che non si dimostri che qualcuno ha fatto qualcosa fuori posto io ho fiducia nelle persone. Vivo in un paese civile dove mi fido dei sindaci, degli artigiani e degli imprenditori, dei lavoratori, se c’è qualcuno che ogni tanto sbaglia non vanno messi tutti nel calderone. Se c’è uno stato di diritto liberale e democratico si è innocenti a meno che non si venga dimostrati colpevoli”, lo ha detto Matteo Salvini intervistato da “Quarta Repubblica” e rispondendo alle domande della giornalista che gli chiedeva se non fosse in dubbio di aver dato troppa fiducia a persone, come Savoini e D’amico, che non l’avessero alla prova dei fatti meritata.

“In Italia purtroppo – ha continuato il leader della Lega – ogni tanto, si è colpevoli sui giornali e in televisione poi tra una settimana non se ne parla più, non viene trovato nulla, però uno è stato infamato. Gli italiani fortunatamente hanno capito e sanno distinguere. Sicuramente diamo fastidio a qualcuno è chiaro e evidente che la Lega primo partito di Europa a qualcuno dà fastidio”, ha concluso Salvini.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Casualmente scavalca il recinto. Casualmente rimane indenne alle scariche elettriche. Casualmente gli avevano già tolto il radiocollare. Casualmente non potendo più controllare dove si trova l’orso è stato diramato l’ordine di sparare a vista al nemico pubblico numero uno del Trentino! Casualmente questa fuga consente di dichiarare l’allerta massima.

Leggiamo che l’orso M49 è stato catturato in Val Rendena nella serata del 14 luglio, trasportato nella trappola tubo, rilasciato in nottata nel recinto del Casteller presso Trento ed entro un’ora è riuscito a fuggire dimostrando scaltrezza e capacità fisiche non indifferenti tanto da aver superato ben tre recinti elettrificati di 7000 volt di potenza e alti più di quattro metri! Un recinto degno di Jurassic Park da cui fuggivano i Tirannosaurus Rex perché “Se riusciremo solo a farci da parte, a confidare nella natura, la vita troverà il modo”. Quest’orso è, evidentemente, un genio delle evasioni paragonabile a Papillon e dotato di superpoteri come un eroe della Marvel Comics!

Casualmente scavalca il recinto. Casualmente rimane indenne alle scariche elettriche. Casualmente gli avevano già tolto il radiocollare. Casualmente non potendo più controllare dove si trova l’orso è stato diramato l’ordine è di sparare a vista al nemico pubblico numero uno del Trentino! Casualmente questa fuga consente di dichiarare l’allerta massima. Era in montagna in area poco antropizzata ed è stato trasportato alle porte della città. Adesso questa evasione “provvidenziale”, dal punto di vista dell’attuale amministrazione nemica di fauna e vita selvatica, offre loro il margine di poter anche sparare per uccidere. È una fuga che cade davvero a fagiolo, via libera alla sparatoria! Qualunque lettore di giallistica sa che un indizio non è una prova ma tanti indizi che si accumulano possono assumere valore di prova.

Il presidente PAT Fugatti ha dichiarato, intervistato da RAI 3 Regionale: “La scienza è stata sconfessata”. Una dichiarazione che dimostra la sua dimestichezza con le argomentazioni scientifiche. Se non si fida della scienza dovrebbe procedere affidandosi alle profezie di Nostradamus? A questo punto l’amministrazione deve dare risposte non solo ai cittadini trentini (sia quelli che li hanno votati e pure quelli che non li hanno votati) ma anche agli italiani, agli europei al mondo intero, che segue con attenzione queste vicende, e ai cittadini del futuro che si chiederanno cosa abbiamo fatto di valido per tutelare gli animali selvatici e la residua Wilderness.

L’amministrazione Fugatti ha risposto solo ai suoi elettori eticamente più sprovveduti dimostrando di non tenere in alcun conto tutti gli altri che pure votano e, forse, hanno una visione un po’ più ampia e articolata della questione. Dimostrino che tutte le misure di prevenzione sono state realizzate e che non si è lasciato libero di predare l’orso intraprendente al fine di creare un caso politico.

Se partecipate agli incontri con i carabinieri in seguito alle ondate di furti che colpiscono periodicamente alcune città vi spiegano come comportarsi in merito: se la signora Bianchini sa che gira una banda di rapinatori in paese sarebbe opportuno che non abbandonasse i suoi gioielli in bella vista sul davanzale della finestra! Allo stesso modo da vent’anni girano in Trentino orsi giovani (e qualcuno anche più intraprendente di altri) rispetto ai pochi orsi vecchietti e sonnacchiosi scampati allo sterminio dei volenterosi bracconieri trentini. L’allevatore Pecorelli ascolta le indicazioni dei tecnici esperti, accetta e usa le recinzioni in comodato d’uso, accetta il cane da guardiania e semmai qualche pecora fosse predata, dopo gli appositi controlli dei forestali, il danno sarà risarcito.

Niente di tutto questo è stato realizzato. Se M49 ha predato bestiame incustodito come dargli torto? Se gli preparano un facile e appetitoso buffet chiunque approfitterebbe! Che l’orso M49 sia dannoso è vero, ma basta proteggere le bestie e risarcire le predazioni ed è tutto a posto. Noi animalisti non mangiamo carne ma molte altre persone sì ed è certo che quelle pecore non sarebbero morte di vecchiaia, ma è altrettanto certo che l’orso M49 non era pericoloso per gli esseri umani avendo dimostrato di tenersi lontano dalle persone e di fuggire al minimo segnale di presenza umana.

La PAT ha negligentemente trascurato di produrre formazione/informazione per i suoi residenti e i turisti che ci onorano della loro presenza. L’attuale amministrazione ha chiuso i già ridotti e inefficaci momenti informativi dell’amministrazione precedente; ha chiuso il Progetto Europeo di Conciliazione unica strada logica, e finanziata dall’amministrazione europea, per trovare un punto d’incontro tra interessi molto distanti tra loro.

Ci sono interessi economici degli allevatori da non sottovalutare, peraltro ampiamente sovvenzionati dalla spesa pubblica, ma che devono, finalmente, assumersi il rischio d’impresa. E ci sono gli interessi di chi vuole lasciare traccia del meraviglioso patrimonio culturale, naturalistico e di biodiversità di questa bellissima Italia, ma … ancora per quanto lo rimarrà subendo questi scellerati attacchi? Non è possibile che in Trentino siano autorizzati a vivere esclusivamente i bovini, ovini e caprini d’ordinanza per le foto pubblicitarie sui pascoli!

La PAT è sotto gli occhi del mondo e l’immagine che offre è stata, ed è, penosa. Per inseguire piccoli, meschini interessi elettoralistici rinuncia all’immagine di provincia virtuosa ed eco rispettosa che pure avrebbe voluto darsi. Hanno perso su tutta la linea.

Abbiamo inviato tramite il legale della LAC una diffida al presidente della PAT Fugatti affinché eviti di prendere qualunque iniziativa che possa condurre alla morte dell’orso, considerato anche che non sussistevano nemmeno i presupposti per la cattura dell’orso M49.

L’augurio è che essendo stato l’orso M49 così tanto scaltro e dotato di superpoteri da fuggire dal Casteller trovi il modo di volare via in cerca di una regione realmente amichevole con la fauna selvatica.

La Provincia di Trento sospenda le ostilità contro gli orsi e, finalmente, si occupi di buona amministrazione.

Grazie per l’attenzione

 

 

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Dott. Caterina Rosa Marino
Delegata LAC LEGA ABOLIZIONE CACCIA ONLUS
per il Trentino Alto Adige/Südtirol

 

Sabato 20 luglio ore 11,00 presso la canonica di Nago (ultimo piano) sede dell’Associazione S. Vigilio, si terrà la conferenza stampa delle manifestazioni:

– ZENA EN CASTEL che si svolgerà il 27/07/2019 nell’area di Castel Penede

– DEGUSTANAGOTORBOLE che si svolgerà il 3/08/2019 negli abitati di Torbole e Nago.

La conferenza stampa, o meglio incontro con la stampa locale, offrirà un momento alle Associazion ed alle autorità comunali per fare il punto sugli eventi stagionali.

Parteciperanno:

Luigi Masato vicesindaco Nago Torbole

Fabio Malagoli assessore alle Associazioni Nago Torbole

Stefano Chelodi vicepresidente Consorzio CENTO

Silvio Mazzoldi responsabile tecnico di DEGUSTANAGOTORBOLE

Marcello Franceschi chef referente per il menù di DEGUSTANAGOTORBOLE

ed inoltre ci saranno i responsabili delle Associazioni di volontariato coinvolte.

 

Opinione ha intervistato oggi il Presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, riguardo un recente bando di gara organizzato dall’Ufficio stampa del Consiglio provinciale di Trento e vinto da una collega che si trova a lavorare con un compenso orario di 3.43 euro netti (calcolando che la metà circa del fatturato il possessore di Partita Iva lo paga in imposte).

 

Presidente Verna, lei in qualità anche di giornalista Rai ed avvocato, come reputa tale trattamento economico relativo all’istituzione Provincia autonoma di Trento che -solo nel 2019- può contare su un budget di 5 miliardi e 750 milioni di euro? L’Ordine e il Sindacato regionale da pochi giorni hanno appreso della situazione.

«Non è assolutamente possibile che la Provincia di Trento paghi queste cifre un giornalista esterno al Palazzo. La situazione la porterò sicuramente al tavolo del Ministro e dei suoi collaboratori per denunciare come emblematica questa situazione trentina. È il momento nel quale noi alziamo la testa e rimandiamo al mittente tutta una serie di provocazioni».

 

 

Un bando di gara così come quello di Palazzo Trentini -la sede del Consiglio provinciale- rischia di creare un precedente retributivo, e va fermato?

«L'”Indicatore di equità” è un progetto che io come presidente dell’Ordine ho fortemente voluto in questi mesi, visto l’articolo 36 della Costituzione che recita «Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa». Pagare chi lavora non è una variabile indipendente, di qualunque attività imprenditoriale. Non posso pensare che i costi siano ridotti all’osso a carico di qualcuno che subisce la proposta».

 

 

Il Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha recentemente ipotizzato di fissare a 9 euro orari il “Salario minimo”…

«Un importo orario verrà definito prossimamente, ma se è vero che il Ministro del Lavoro parla di 9 euro all’ora di “Salario minimo” penso assolutamente che l’importo per gli iscritti dell’Ordine dei giornalisti sarà superiore».

 

 

L’Ordine e il Sindacato come affrontano il tema della retribuzione minima?

«Per la settimana prossima, il 24 luglio, sono stato convocato al Ministero di Giustizia per la questione dell’Equo compenso e sono stato dall’avvocato Pietro Gancitano consulente del Ministro vigilante Alfonso Bonafede. È un tema prioritario».

 

 

Come si sta evolvendo la professione?

«Il lavoro si sta trasformando da lavoro che una volta era prevalentemete subordinato ad attività fortemente autonomo. Data anche l’immaterialità delle redazioni che le nuove tecnologie portano».

 

 

Dal punto di vista normativo come si muoverà l’Ordine nazionale?

«Approfondiremo le proposte che sono praticabili nella nostra professione giornalistica, dato che c’è una Legge specifica che è la 103 del 2012 proprio relativa all’Ordine dei giornalisti. Poi cè la Legge 233 del 2012 relativa all'”Equo compenso”».

 

 

Qualcuno contesta la tipologia della fornitura del notiziario Opinione per il fatto che mancando un lavoro redazionale nel testo (l’agenzia di stampa diffonde integralmente i comunicati stampa per scelta e per evitare manipolazioni), ci sarebbe “poco di giornalistico”. Ma a nostra cura vi sono la creazione dei contatti con centinaia di fonti, la selezione delle notizie, la redazione dei titoli con estratti virgolettati delle citazioni…

«È assolutamente attività giornalistica, da come viene descritta non ho dubbi. Se c’è la selezione delle fonti mi pare proprio sia difficile contestare la vostra attività di agenzia Opinione. L’importante è che vi sia il lavoro di redazione circa il titolo, che è la sintesi della notizia».

 

 

 

 

PROFILO PRESIDENTE NAZIONALE ORDINE DEI GIORNALISTI

Giornalista Rai della sede regionale della Campania, dopo esser stato per vari anni giornalista pubblicista dal 1977, dopo aver concluso gli studi classici, diplomandosi al liceo classico Genovesi di Napoli col massimo dei voti e nel 1981 si è laureato, con 110 e lode, in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Si occupa in particolare di sport ma è anche conduttore del telegiornale regionale della Campania. È inoltre una delle voci di “Tutto il calcio minuto per minuto” e segue dagli inizi degli anni 90 per il Giornale Radio Rai i campionati mondiali ed europei (e le Olimpiadi) di nuoto, pallanuoto, tuffi e nuoto sincronizzato.

In televisione nella prima metà degli anni novanta ha condotto la rubrica “C Siamo”, rotocalco della domenica pomeriggio di Rai 3 dedicato alla serie C di calcio.

È attualmente segretario dell’Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai.In occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008 sono state sue le radiocronache delle 8 medaglie d’oro conquistate da Michael Phelps, che ha cancellato il precedente primato stabilito da Mark Spitz a Monaco nel 1972.

 

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Questa sera, lunedì 15 luglio, alle ore 20.30 su Retequattro, nuovo appuntamento con “Stasera Italia Estate”, il programma di informazione condotto da Giuseppe Brindisi con Veronica Gentili.

Tra i temi: la giornata del vicepremier Matteo Salvini, dopo l’incontro con i sindacati e lo scandalo “Russia gate” che lo vede coinvolto. E ancora, si tornerà a parlare di immigrazione: oggi è stato sgomberato il palazzo occupato a Primavalle. Intanto, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi è a Bruxelles per presentare il piano sui migranti. Al centro della puntata anche l’intervista ai neo-coordinatori di Forza Italia, Giovanni Toti e Mara Carfagna.

Ospiti della serata: Alessandra Mussolini, il presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio e gli imprenditori Alberto Forchielli e Fabio Draconi.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Invito a parecipare (S)Cambiare opinioni disinnescare l’odio on-line organizzato dal Forum trentino per la pace. Comunicazione non è altro che il passaggio di informazioni fra 2 o più individui. Tutti comunichiamo attraverso una miriade di modalità differenti, ma esistono enormi differenze su come lo facciamo.

In questi anni, soprattutto on-line si sono diffuse forme di comunicazione assai aggressive, che spesso sconfinano nell’insulto (cioè una forma comunicativa atta a veicolare disprezzo, ridicolizzando ed offendendo altri individui). Va da sé che il contenuto informativo insito in queste modalità di espressione risulta assai basso, per non dire nullo, con l’ulteriore effetto negativo di ingenerare nelle persone che le subiscono fenomeni di emulazione, sia per contrastale scendendo allo stesso piano che perché ritenute vincenti e quindi utili.

Si tratta di degenerazioni assai comuni, che a mio avviso devono essere efficacemente contrastate. Un esempio in questo senso potranno darlo anche i consiglieri provinciali partecipando al corso intitolato (S)Cambiare opinioni disinnescare l’odio on-line organizzato dal Forum trentino per la pace e i diritti umani in collaborazione con il Centro per la Cooperazione internazionale. Il corso si terrà dalle 9.00 alle 13.00 di mercoledì 17 luglio nella Sala dell’Aurora di Palazzo Trentini a Trento. Il corso è gratuito. Per iscriversi è sufficiente inviare un’e-mail per segnalare la propria partecipazione alla segreteria del Forum.

Sono soddisfatto che il Forum abbia recepito con prontezza le sollecitazioni da me avanzate nei mesi scorsi. Come avevo annunciato in Aula, l’auspicio è che un buon numero di consiglieri o in alternativa i loro collaboratori, possano partecipare a questo momento formativo. Se lo faranno non ho dubbi che la qualità dei lavori d’Aula e Commissione non potrà che beneficiarne enormemente.

 

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Alex Marini (M5S)
Consigliere della Provincia autonoma di Trento

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

M49: Nessun conflitto con il ministro Costa. Il presidente Fugatti: “Dialogo e confronto per trovare una soluzione” .

“Non c’è nessun conflitto con il ministro dell’ambiente Sergio Costa sulla vicenda dell’orso M49. Non da oggi, ma da diverso tempo, abbiamo attivato un dialogo costante con il Ministero, attraverso l’Ispra, l’isituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, con il quale ci siamo più volte confrontati”. Questo il commento del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, dopo le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dal ministro Costa.

“Abbiamo sempre rispettato, nei nostri interventi, i protocolli di Ispra e siamo pronti a collaborare con l’Istituto anche nella situazione che si è venuta a creare con la fuga di M49. A questo riguardo si evidenzia, peraltro, che il recinto nell’ambito del quale l’orso in questione durante la notte è stato rilasciato e rinchiuso è un recinto realizzato con il finanziamento del Ministero dell’Ambiente, previa valutazione tecnica di Ispra, autorizzato dalla commissione Cites, che detiene orsi senza problema alcuno da 12 anni. L’ipotesi di abbattimento – precisa inoltre Fugatti – è riferita solamente al caso in cui vi possa essere un pericolo concreto per l’uomo”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“M49 e «racconto di fantasia» su Facebook: dal consigliere Zeni ironia gratuita che non fa ridere nessuno”. “L’evasione dell’orso M49 dal centro faunistico del Casteller, avvenuta nelle scorse ore, pare aver improvvisamente risvegliato la vena letteraria del consigliere Luca Zeni, il quale su Facebook ha confezionato un post di fantasia dove dà voce all’animale responsabile dell’80% dei danni causati dai grandi carnivori nella provincia nel 2019.

Ovviamente il plantigrado, secondo il consigliere del Pd, se la starebbe sostanzialmente ridendo della Giunta Fugatti. Che dire? Davvero un piccolo capolavoro di comicità, che speriamo dia sollievo al collega Zeni molto più di quanto egli, da Assessore alla salute, ha dato sollievo ai trentini, dando il proprio placet a tutta una seri di tagli assistenziali e appunto sanitari di cui molti stanno facendo ancora le spese.

Sarebbe stato infatti molto bello che fossero stati opera di fantasia anche le soppressioni dei punti nascita e delle guardie mediche, le chiusure dei reparti di valle e il depotenziamento della rete assistenziale sul territorio. Invece tra il 2015 e il 2018 l’Assessore Zeni faceva tremendamente sul serio. Se solo avesse scoperto la sua vena di romanziere e poeta qualche anno fa, assecondandola, non sappiamo come oggi la letteratura italiana sarebbe, ma di certo il Trentino sarebbe molto più avvantaggiato”

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.

Le dichiarazioni di Rossi, Degasperi, Marini e Zeni sull’ orso M49 da un lato fanno sorridere ma dall’altro mi fanno pena, anzi mi fanno schifo, ma stiano sereni. La settimana prossima arriveranno i loro emendamenti in aula sull’assestanento di bilancio provinciale 2019.

Li leggeremo, poi li cospargeremo di tanto buon miele Trentino e li daremo per una piccola colazione all’orso M49.

 

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Alessandro Savoi

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