LANCIO D’AGENZIA

Il Gruppo Lunelli ha fatto brindare il grande sport internazionale ai Laureus World Sports Awards 2020. Le bollicine Ferrari e i vini delle Tenute Lunelli alla grande serata il 17 febbraio a Berlino.

I Laureus World Sports Awards hanno scelto le etichette del Gruppo Lunelli per il prestigioso evento di premiazione che si è tenuto a Berlino il 17 febbraio al Verti Music Hall. Si è brindato infatti con le pregiate bollicine Trentodoc Ferrari e gli eleganti vini fermi delle Tenute Lunelli.

Non è la prima occasione in cui le Cantine Ferrari e le Tenute Lunelli accompagnano i Laureus Sports Awards ma questa edizione è stata molto speciale, in quanto rappresenta il ventesimo anniversario della manifestazione.

Durante l’evento gli ospiti, tra cui Hugh Grant, Nadia Comaneci, Michael Johnson, Boris Becker, Lewis Hamilton, Francesco Totti e Alessandro Del Piero, hanno brindato ai vincitori con le bollicine Ferrari Maximum Blanc de Blancs, ultimo nato in Casa Ferrari, il cui concept è #ToTheMaximum, un invito a vivere ogni momento al suo massimo, in perfetta connessione con il tema della serata. La cerimonia di premiazione e il party sono stati accompagnati anche dai vini delle Tenute Lunelli, il Pietragrande 2018, Trentino Bianco D.O.C e il Teuto 2016, Costa Toscana I.G.T.

Oltre ai premi per la miglior performance del 2019, è stata consegnata una statuetta Laureus anche al momento sportivo più emozionante degli ultimi 20 anni: il Laureus Sporting Moment Award, votato dai fan di tutto il mondo tra venti storie sportive, una per ogni anno dal 2000 ad oggi e in grado di lasciare il segno. Momenti indimenticabili che hanno cambiato la storia dello sport e ispirato appassionati di tutto il mondo, rappresentando un esempio di valori sportivi quali fair play, umanità, dedizione e potere di unire attraverso lo sport, che sono fondamentali per Laureus.

Laureus è un’organizzazione globale che celebra l’eccellenza sportiva e utilizza la forza dello sport per trasformare la vita di bambini e ragazzi. È stata costituita nel 2000 dai partner fondatori Richemont e Daimler ed è portata avanti con il support di Mercedes-Benz, IWC Schaffhausen e MUFG, grande multinazionale bancaria precedentemente conosciuta come Bank of Tokyo-Mitsubishi.

Laureus Sporting Moment Award celebra i momenti in cui lo sport ha unito le persone in modo straordinario, dimostrando che “lo sport ha il potere di cambiare il mondo e di unire le persone come poche altre cose riescono a fare”, come ha affermato Nelson Mandela nel discorso inaugurale dei Laureus World Sports Awards nel 2000. Sulla base di questa convinzione e della capacità dello sport di migliorare la vita dei giovani, educandoli al rispetto delle regole, al gioco di squadra e aiutandoli a superare le sfide poste dai molteplici problemi sociali, Ferrari Trento ha scelto di sostenere l’associazione come partner nei numerosi eventi che organizza. Matteo Lunelli, presidente della Casa trentina, siede nel board di Laureus Italia.

 

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GRUPPO LUNELLI, L’ECCELLENZA DEL BERE
Dagli anni Ottanta, nel segno di una strategia di diversificazione nell’eccellenza del bere, la famiglia Lunelli ha affiancato al Ferrari una grappa, Segnana, un’acqua minerale, Surgiva, i vini fermi delle Tenute Lunelli, declinati in quelli toscani di Podernovo, negli umbri di Castelbuono e nei vini trentini di Margon e infine uno storico marchio del Prosecco Superiore DOCG di Valdobbiadene, Bisol1542. Completa il quadro il ristorante stellato di casa Ferrari, la Locanda Margon, alle porte di Trento. È nato così il Gruppo Lunelli, le cui creazioni si distinguono perché espressione di un’esasperata ricerca della qualità e della valorizzazione dei territori italiani più vocati.

Il vento dell’Est soffia forte sul Garda Trentino.  I dati 2019 presentati a Riva del Garda segnano un altro anno da record corroborato dalla crescita di Russia, Polonia e Repubblica Ceca. Nell’ultimo decennio il Garda Trentino è cresciuto quasi del 30%

Da Est qualcosa di nuovo, potrebbe essere questa la formula efficace per sintetizzare i dati ufficiali 2019 del Garda Trentino, presentati stamane a Riva del Garda dal Presidente Marco Benedetti e da Oskar Schwazer, il nuovo Direttore della più grande macchina del turismo trentino, entrato in carica all’inizio di quest’anno.

Di nuovo in effetti c’è molto, anche se il quadro emerso dall’analisi elaborata sui dati forniti da ISPAT – Istituto di Statistica della Provincia Autonoma di Trento – rivela prima di tutto un elemento di continuità, visto che il Garda Trentino prosegue a macinare record e mette in archivio un altro anno con il segno “più” che segue un 2018 già straordinario di suo.

Parliamo di un territorio che nell’ultimo decennio (2008-2019) ha fatto segnare un incremento di presenze del 29,2%, un dato che spicca rispetto agli andamenti del mercato turistico nazionale e internazionale: anche per questo il Garda Trentino è una “case history” molto studiata da altre destinazioni.

Se nel 2018 il dato delle presenze (3.523.489) aveva fatto gridare al miracolo, ecco che quello del 2019 riesce a stupire ancora: 3.571.473, che si traduce in un +2,2% degli arrivi e +1,4% delle presenze, dunque un significativo miglioramento rispetto al 2018 seppur in presenza di condizioni meteo non favorevoli in due mesi cruciali come aprile e luglio, con rispettivamente 16 e 18 giorni di pioggia. Un fattore che peraltro conferma ed esalta le caratteristiche peculiari dell’ospite dell’Alto Garda, molto propenso alla vacanza attiva ed alle esperienze outdoor, dunque poco influenzato dai capricci del tempo.

Mentre la Germania si conferma indiscutibilmente come il primo mercato di riferimento, è anche vero che il dinamismo e l’offerta turistica del Garda Trentino continuano ad attrarre visitatori provenienti da aree geografiche molto diverse. I dati 2019 rivelano in particolare una crescita esponenziale dell’Est europeo in generale, e di Russia (+35,5% arrivi, +31,7% presenze), Polonia (+25,9% e +24,8%) e Repubblica Ceca (+13,4% e +12.9%) in particolare. Si tratta di mercati già da qualche anno assai rilevanti per il Trentino nella stagione invernale, che evidentemente il Garda Trentino ha saputo attrarre ed affascinare anche grazie alla propria vicinanza alle Dolomiti ed ai progetti di collaborazione realizzati con note destinazioni sciistiche, Madonna di Campiglio su tutte.

Il fenomeno è interessante: gli affezionati visitatori tedeschi garantiscono al Garda Trentino un flusso stabile e costante che tuttavia rispetto al totale rappresenta una percentuale più contenuta (44,4%) se comparata agli anni recenti. Tiene il mercato italiano (20,1%), crescono i flussi da Austria e Svizzera (+7,3%) a compensare una flessione del Regno Unito. Relativamente all’extraeuropeo, si registrano progressi sensibili da Brasile, Australia e Stati Uniti.

Gli effetti di una stagione lunga, con sette mesi (da aprile a ottobre) di piena attività e picchi interessanti anche in inverno (particolarmente a Natale) si distribuiscono sul territorio altogardesano secondo equilibri consolidati: Riva del Garda attira la metà dei turisti in arrivo (49,7%), seguita da Arco (22,7%) e Nago-Torbole (22,1%) che assorbono quasi totalmente l’altra metà.

“Possiamo essere giustamente soddisfatti delle indicazioni che ci forniscono i numeri e che confermano un altro anno di crescita e consolidamento del nostro territorio, capace di fidelizzare i suoi visitatori più affezionati ed al tempo stesso attrarne di nuovi, in prevalenza giovani e molto in sintonia con la dimensione outdoor della nostra destinazione – l’analisi del Presidente di Garda Trentino S.p.A., Marco Benedetti -. Al tempo stesso non possiamo trascurare una riflessione attenta su quello che i dati ci dicono, particolarmente sul peso crescente dell’extra-alberghiero e sul fenomeno talvolta controverso degli appartamenti turistici”.

In effetti il trend di crescita del 2019 trova spinta soprattutto dal settore extra-alberghiero (+6,3%) la cui dilatazione, oltre a ridurre le disponibilità abitative per i residenti, in qualche modo obbliga Garda Trentino e gli operatori turistici nel loro insieme ad una analisi più approfondita sulla profilatura del visitatore medio del territorio, sulla sua capacità di spesa e su un’offerta di servizi che nel frattempo deve essere pensata anche in funzione di un pubblico più esigente.

“Puntare sul prodotto, adattare una strategia precisa per elevare ulteriormente la qualità, fare una comunicazione molto mirata – ha spiegato Oskar Schwazer, nuovo Direttore di Garda Trentino S.p.A – questa la nuova sfida che ci attende. Avere a disposizione un’azienda ben organizzata e ben strutturata come quella che ho ricevuto da chi mi ha preceduto è il presupposto migliore per raggiungere questi obbiettivi”.

Indagine sui finanziamenti all’Apt, massima collaborazione alla Corte dei Conti e fiducia alla dirigente comunale.

In merito alle notizie riportate oggi dagli organi di informazione, l’Amministrazione comunale intende innanzitutto assicurare la massima collaborazione alla Corte dei Conti. Il rispetto per l’indagine in corso si accompagna alla convinzione che sarà presto dimostrata la bontà dell’operato della dirigente coinvolta, che si distingue per aver maturato una notevole esperienza alle dipendenze dell’Amministrazione comunale e per aver sempre svolto le sue funzioni con competenza e professionalità.

Anche in questo caso specifico, si ritiene che la correttezza della procedure adottate dall’Amministrazione comunale e seguite dalla dirigente possa essere provata e che i contributi erogati all’Apt siano in toto giustificati da corrispondenti spese destinate a manifestazioni peraltro approvate dalla Giunta. Del resto, se oggi Trento ha superato la soglia del milione di presenze turistiche è anche grazie alla sinergia virtuosa messa in atto in questi anni tra Amministrazione comunale e Azienda di promozione turistica.

L’immagine nel XX secolo è la protagonista delle grandi mostre in apertura giovedì 20 febbraio al Mart di Rovereto.

Da un lato il solenne racconto di Yervant Gianikian e Angela Ricci, di cui il Mart ha prodotto l’ultimo film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia; dall’altro la collezione personale, mai esposta prima, di albi fotografici e fotografie di Italo Zannier.

Attraverso due progetti paralleli, il Mart prosegue la sua indagine sul Novecento e sugli archivi visivi.

 

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I DIARI | YERVANT GIANIKIAN ANGELA RICCI LUCCHI
Nei primi anni Duemila il Mart ha avviato un’importante collaborazione con Yervant Gianikian (1942) e Angela Ricci Lucchi (1942-2018), vincitori nel 2015 del Leone d’Oro alla Biennale d’Arte di Venezia e noti per aver dedicato le proprie vite alla ricerca sui grandi drammi del XX secolo – diaspore, guerre, genocidi – a partire da una rilettura di pellicole ritrovate e materiali d’archivio.
Il museo di Rovereto presenta oggi l’ultima produzione entrata a far parte delle proprie Collezioni: I diari di Angela. Noi due cineasti. Capitolo secondo (2019): il racconto dell’esperienza cinematografica complessa e personale con cui Gianikian e Ricci Lucchi hanno custodito e ricucito le storie più tragiche del secolo breve.
Per l’occasione, l’opera viene posta in dialogo con il monumentale Trittico del XX secolo (2002-2008): una video installazione coprodotta dal Mart e riallestita oggi dopo 10 anni dall’ultima presentazione al pubblico.
A cura di Denis Isaia, al Mart di Rovereto, dal 22 febbraio al 31 maggio 2020.

 

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LA FOTOGRAFIA HA 180 ANNI! |IL LIBRO ILLUSTRATO DALL’INCISIONE AL DIGITALE. ITALO ZANNIER FOTOGRAFO INNOCENTE
Nel 2019 la fotografia ha compiuto 180 anni. Il Mart di Rovereto omaggia questa lunga e affascinante storia con un progetto realizzato grazie alla disponibilità di Italo Zannier: intellettuale, docente e fotografo, primo titolare di una cattedra di Storia della fotografia in Italia nonché figura di riferimento per il riconoscimento della disciplina nel nostro paese.
In un racconto intimo che per decenni ha influenzato gli alfabeti visivi italiani, la mostra indaga gli interessi del professor Zannier: da un lato appassionato studioso, dall’altro “fotografo innocente”, come lui stesso ama definirsi. Al Mart, esposti per la prima volta, preziosi volumi illustrati provenienti dall’archivio personale di Zannier, che delineano l’evoluzione dell’immagine riprodotta dalle origini a oggi, e un nucleo di circa 100 opere fotografiche che testimoniano la pratica di una grande passione, dagli anni Cinquanta alle esperienze più recenti.

Da un’idea di Vittorio Sgarbi e Italo Zannier, al Mart di Rovereto dal 22 febbraio al 31 maggio 2020. In collaborazione con Comune di Ferrara e Fondazione Ferrara Arte.

Immagini
§ Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. I diari di Angela. Noi due cineasti. Capitolo secondo, 2019. Frame da video, Mart
§ Italo Zannier. Autoritratto inevitabile nella toilette del Kärlter Bar (American Bar) di Adolf Loos a Vienna, 1958

«Cantiere Teatro», la rassegna pensata per i giovani e curata dalla compagnia LuHa, propone venerdì 21 febbraio al Centro giovani intercomunale Cantiere 26 ad Arco la stand up comedy di e con Dario Benedetto «Walking Dad. Nato sotto il segno dei gamberi». Inizio alle ore 21, con servizio di babysitting gratuito per bambini da 3 anni di età in su (prenotazione: ass.giovaniarco@yahoo.it).

Lo spettacolo racconta di come la paternità faccia interpretare il mondo diversamente. Il cercare la felicità altrove, i due volti della verità, l’ambizione che nasconde trappole, come accettare il pensiero che i figli vivono nel mondo e non nel tuo mondo. L’evoluzione di quest’uomo si esprime al massimo con la trasformazione in un «Walking Dad», un supereroe senza apparenti poteri, ma curioso nel diventare una persona migliore. Dalle mani incerte che accolgono il primo figlio alle mani sicure che afferrano il manubrio di una bicicletta che il padre impara a manovrare a quarantʼanni.

In scena un microfono su asta, uno sgabello sormontato da una radio. La narrazione di Benedetto è fluida, viva, presente, si comprende che lʼautore è un esperto narratore che ama raccontare se stesso, non creando un personaggio, come spesso i monologhisti comici ci hanno abituato, ma svelando le vie più profonde che portano alla comprensione di una situazione precisa, come quella della paternità, con le peculiarità, le trappole, le emozioni, i momenti comici. Il racconto di Benedetto attraversa correnti poetiche, divertenti, ironiche portando la riso, ma anche alla riflessione, sospingendo lo spettatore nei meandri inaspettati dellʼessere padre, del rapporto con i figli, con la cucina, la musica e le scoperte epocali che si fanno quando si mettono al mondo dei pargoli. Spettacolo godibile, peculiare, necessario, vero e potente, un viaggio profondo in unʼesperienza umana travolgente

Ingressi
Settore unico intero 7 euro
Ridotto 5 euro (soci LuHa, Elementare Teatro, 33 Trentini e GIV, giovani fino ai 29 anni).
Vendita dei biglietti ai singoli spettacoli: la sera dello spettacolo, all’ingresso della sala, a partire dalle ore 20.
È consigliata la prenotazione tramite email ai recapiti dell’associazione LuHa Art Survival Kit, curatrice della rassegna.

«La UE sostituisce la missione Sophia con una missione di pattugliamento navale e aereo per garantire l’embargo di armi alla Libia. Bene, ma se si può impedire l’arrivo di armi, si può anche impedire la partenza dei barconi degli scafisti. Basta prese in giro, serve il blocco navale per fermare l’immigrazione illegale di massa».

Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Alpeggi e malghe: incontro di sensibilizzazione ieri al Cal. Illustrata agli enti locali e ai proprietari forestali anche la proposta di aggiornamento del Piano di azione per i rimboschimenti post-Vaia.

Sensibilizzare i proprietari di pascoli e malghe, ovvero Comuni e Asuc, sul disciplinare provinciale in vigore dal 2015, contenente strumenti importanti per far sì che questi beni vengano gestiti al meglio, nell’interesse delle comunità, degli allevatori e dell’ambiente: questo l’obiettivo dell’incontro organizzato ieri pomeriggio dagli Assessorati all’agricoltura, foreste, caccia e pesca ed Enti Locali della Provincia autonoma di Trento e dal Cal-Consiglio delle autonomie locali, presenti oltre a numerosi sindaci e amministratori locali anche dirigenti e tecnici del settore.

A seguire, con gli stessi interlocutori, a cui si sono aggiunti la Magnifica Comunità di Fiemme e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez, l’assessore all’Agricoltura, supportato dai dirigenti provinciali competenti, ha illustrato l’aggiornamento del Piano di azione Vaia, per il rimboschimento delle aree investite dalla tempesta. Il Piano, che verrà adottato prossimamente con una ordinanza del presidente della Provincia, individua le aree prioritarie sulle quali investire in questa fase, per un totale di 2500 ettari, individuate secondo criteri che pongono particolare attenzione alle esigenze di protezione e sicurezza idrogeologica.

Il messaggio lanciato con l’incontro di oggi è chiaro: gli strumenti per valorizzare pascoli e malghe ci sono. Provincia autonoma e Cal sono a disposizione degli enti locali e degli altri proprietari per utilizzarli al meglio. I pascoli hanno, infatti, un valore fondamentale per la zootecnia, ma anche un valore paesaggistico ed ecologico.

A seguire, è stata illustrato ai sindaci e ai proprietari forestali intervenuti la proposta di aggiornamento del Piano rimboschimenti conseguente alla tempesta Vaia. Le zone del Trentino maggiormente interessate sono, come noto, la valle di Fiemme, il Primiero e la Valsugana, ma il Piano degli interventi prende in considerazione il territorio provinciale nella sua totalità.

Per il quarto anno consecutivo la spesa dei comuni per i servizi sociali è in crescita, raggiungendo i livelli registrati negli anni precedenti la crisi del 2011-2013.
Nel 2017, la spesa dei Comuni per i servizi sociali, al netto del contributo degli utenti e del Servizio Sanitario Nazionale, ammonta a circa 7 miliardi 234 milioni di euro, corrispondenti allo 0,41% del Pil nazionale (dati provvisori).

La spesa di cui beneficia mediamente un abitante in un anno è pari a 119 euro a livello nazionale, con differenze territoriali molto ampie. La spesa sociale del Sud rimane molto inferiore rispetto al resto dell’Italia: 58 euro contro valori che superano i 115 euro annui in tutte le altre ripartizioni, toccando il massimo nel Nord-est con 172 euro.

Il comparto degli interventi e dei servizi socio-assistenziali, regolato principalmente dalla Legge quadro n.328 del 2000, è fortemente decentrato a livello locale. I Comuni e le associazioni sovracomunali gestiscono la spesa sociale attraverso un ventaglio di prestazioni variabile sul territorio. Le Regioni hanno in capo funzioni di programmazione, con propri assetti normativi e organizzativi per l’offerta dei servizi socio-assistenziali. A livello centrale restano invece, ancora indeterminati, i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) previsti dalla stessa Legge quadro come standard minimo da garantire su tutto il territorio nazionale.

Rispetto alla media europea, l’Italia destina alla protezione socialei una quota importante del Prodotto interno lordo (il 29,1% contro il 27,9% della media Ue)ii. Sebbene la quota di spesa per i trasferimenti monetari e soprattutto per le pensioni di anzianità e vecchiaia (poco meno del 16% del Pil) sia elevata, il nostro paese si colloca invece tra quelli con i livelli più bassi di spesa per servizi sociali.

Nel 2017, la spesa dei Comuni per i servizi sociali, al netto del contributo degli utenti e del Servizio Sanitario Nazionale, ammonta a circa 7 miliardi 234 milioni di euro, pari allo 0,42% del Pil nazionale.

La spesa è aumentata del 2,5% sul 2016 (circa 177 milioni di euro). In termini pro capite, le risorse destinate alla rete territoriale di interventi e servizi sociali sono passate da 116 a 119 euro per abitante. Prosegue dunque la ripresa iniziata nel 2014, che ha riportato gradualmente la spesa sociale a livelli precedenti al declino registrato nel triennio 2011-2013.

I principali destinatari della spesa sociale dei Comuni per l’anno 2017 sono famiglie e minori, anziani e persone con disabilità che assorbono l’82% delle risorse impegnate.

La spesa rimanente è dedicata per il 7,4% all’area Povertà e disagio adulti, il 4,8% ai servizi per Immigrati, Rom, Sinti e Caminanti, in minima parte (0,3%) a interventi per le dipendenze da alcol e droga e il rimanente 5,5% alle attività generali e a una multiutenza (sportelli tematici, segretariato sociale, ecc.).

La spese rivolte ai diversi tipi di utenza hanno fatto registrare tassi d’incremento variabili.

L’area Famiglie e minori ha avuto una crescita più contenuta (+1,1%) rispetto alla spesa complessiva (+2,5%). Continua ad aumentare la spesa per l’assistenza ai disabili (+4,1%), confermando l’andamento positivo registrato dall’avvio della rilevazione, ovvero dal 2004.

Le risorse destinate agli anziani, che per sei anni consecutivi a partire dal 2011 avevano subito un contenimento, crescono di circa 74 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+4,7%).

La Guardia di Finanza di Brescia – con il coordinamento della locale Procura della Repubblica e con il supporto del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma – ha individuato, presso uno studio commercialista bresciano, una vera e propria “fabbrica” di evasione fiscale.

L’indagine vede coinvolti, a vario titolo, un centinaio di persone (di varie province italiane, ovvero Brescia, Bergamo, Milano, Roma, Parma, Mantova, Perugia, Lodi, Modena, Reggio Emilia, Torino,Bari,Vicenza,Pavia,NapoliVerona) ehaperoggettocircamezzomiliardodieurodi “false” operazioni (tra fatture per operazioni inesistenti e crediti fiscali fittizi) che hanno consentito al sodalizio di guadagnare circa 80 milioni di euro.

Le Fiamme Gialle stanno procedendo in queste ore a dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Brescia: arresti nei confronti di 22 responsabili (17 in carcere e 5 ai domiciliari, dimoranti prevalentemente nelle province di Brescia, Bergamo, Milano e Roma) di svariati reati, tra cui, in particolare l’associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata alla frode fiscale e al riciclaggio di denaro. Notificate anche 2 misure interdittive dalla qualità di imprenditore amministratore di società commerciale.
Presso il citato “laboratorio” bresciano di evasione fiscale, i “colletti bianchi” – supportati da altri sodali, anch’essi prevalentemente dimoranti a Brescia e con precedenti penali specifici nei reati tributari – erano dediti a produrre “pacchetti evasivi”.

Il sodalizio, schematicamente, aveva quattro finalità.
La prima finalità consisteva nel “produrre” servizi tributari illeciti, attraverso centinaia di società “di comodo” (sia nazionali che estere) e prestanomi. Lo scopo prioritario era la produzione di crediti fittizi (da utilizzare indebitamente in compensazione), nonché di fatture per operazioni inesistenti.
La seconda finalità era quella di vendere tali “servizi” attraverso una rete di distribuzione. I “colletti bianchi” individuavano i soggetti a cui “piazzare” i loro “prodotti” attingendo tra gli imprenditori loro clienti desiderosi di abbattere le imposte.

La terza finalità consisteva nello sviare eventuali attività di controllo, attraverso il “traffico di influenze illecite” e le intimidazioni ad eventuali soggetti che volessero collaborare con la Guardia di Finanza.

Nello specifico, infatti, gli indagati, percepita l’attenzione degli investigatori a fronte di acquisizioni documentali effettuate dai Finanzieri presso le società cartiere da loro gestite, si rivolgevano a “faccendieri” – conosciuti tramite “reti di relazioni” – al fine di ottenere informazioni privilegiate sui controlli in corso.
Tra i “faccendieri” remunerati per la loro millantata attività di “intermediazione” – rivelatasi del tutto inefficace – emergono un (falso) appartenente alle Forze dell’ordine, nonché un (falso) appartenente ai servizi segreti nazionali.

Non sono mancati i tentativi di intimidazione nei confronti di chi potesse fornire informazioni utili alle indagini. Tentativi, tuttavia, risultati vani anche grazie all’intervento preventivo degli investigatori che hanno attivato appositi dispositivi di tutela.

 

 

20200218 - BS- Evasione Continua___
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