LANCIO D’AGENZIA

 

 

Conferenza stampa di chiusura della campagna elettorale del candidato Sindaco a Trento per il centrodestra popolare e autonomista, venerdì 18 settembre, ore 17:00, presso il giardino del Ristorante Terramia in Via San Marco 64 a Trento (Giardino pubblico S.Marco).

Invitàti i segretari di partito a sostegno del candidato Sindaco ed i capolista.

 

 

 

 

 

Ospedale di Cavalese, felici della marcia indietro della Giunta provinciale. In data odierna il Presidente Fugatti ha risposto all’interrogazione 1732 del 22 agosto 2020 presentata dal consigliere Luca Zeni in merito all’ipotesi di spostamento dell’ospedale di Cavalese in una zona diversa dall’attuale, modificando quindi la programmazione provinciale che prevede la realizzazione della nuova struttura adiacente a quella attuale.

Il Presidente Fugatti conferma quindi che si proseguirà con quanto già previsto, anche se il progetto verrà modificato per adeguare la struttura alla luce del Covid, divenuta ormai l’argomentazione che consente di giustificare ogni tipo di intervento.

Rimangono le ombre di quanto avvenuto negli ultimi mesi. Perché il 16 gennaio il Presidente Fugatti comunicava riservatamente al sindaco di Cavalese e al Presidente della comunità di Valle l’intenzione di spostare l’ospedale a Masi di Cavalese? Perché lo scario della Magnifica comunità accompagnava una nota impresa di costruzioni ad acquistare terreni proprio là dove il Presidente Fugatti ipotizzava di collocare il nuovo ospedale? Nella risposta all’interrogazione si scrive che alla Provincia “non è pervenuta alcuna proposta concreta da parte di privati circa l’ipotesi di realizzare il nuovo ospedale in un’area diversa, attraverso forme di partenariato”: anche senza “proposte concrete” ci sono mai stati contatti, formali o informali, tra la Provincia e privati sull’ipotesi di partenariati? Rispetto alla necessità di modificare il progetto, sulla base di quali necessità e criteri, e a chi sta definendoli?

“L’impressione è che una vicenda molto dai contorni molto indefiniti – commenta il consigliere Zeni – che lasciavano anche trasparire il rischio di comportamenti illegittimi, abbia indotto la giunta provinciale a fare marcia indietro. Soddisfazione per questa decisione finale, tuttavia un modo di procedere più lineare e trasparente avrebbe evitato una situazione tanto imbarazzante. L’auspicio è che in futuro vi sia una condotta più corretta da parte della giunta provinciale”.

In allegato la risposta all’interrogazione del consigliere Zeni.

 

 

risposta interrogazione 1732 - Ospedale di Cavalese

Assegno unico, attualizzazione ancora bloccata. Cgil Cisl Uil e Acli: nessuna risposta alle famiglie e i lavoratori in difficoltà. La Giunta fissi dei tempi certi e confermi la retroattività del beneficio.

Anche oggi la Giunta provinciale non ha approvato la delibera che introduce i nuovi criteri per attualizzare l’assegno unico provinciale per le famiglie più povere. E’ da luglio che l’Esecutivo provinciale ha annunciato e definito le modalità per andare incontro ai nuclei in maggiori difficoltà, ma di fatto nulla si è mai mosso in concreto.

Per questo Cgil Cisl Uil del Trentino e Acli sollecitano per l’ennesima volta il presidente Fugatti e l’assessora Segnana a sbloccare l’attualizzazione per consentire alle famiglie che negli ultimi mesi hanno visto peggiorare la loro condizioni economica a causa della crisi di poter avere un sostegno. “La Giunta Fugatti ha stanziato risorse ancora insufficienti per sostenere le famiglie le cui condizioni sono peggiorate a causa della crisi economica. E’ bene però che le risorse messe in campo non diventino un miraggio – affermano Andrea Grosselli, Michele Bezzi, Walter Alotti e Luca Oliver -. A due mesi dalla definizione dei criteri è ancora tutto bloccato”.

Ancora a luglio i sindacati e le Acli avevano chiesto maggiori risorse e soprattutto un allargamento della platea dei beneficiari per sostenere anche le famiglie che si trovano in un rischio concreto di scivolare in povertà a causa della contrazione del reddito, ma non rientrano nei parametri Icef attuali. Nulla di fatto. “E’ importante, però, che quel poco che la Giunta ha fatto diventi operativo subito, garantendo tempi certi per l’avvio delle domande e la retroattività del sostegno al reddito per tutti i potenziali beneficiari”, concludono.

Massima e piena solidarietà a Monica Ceccato che per un’intera campagna elettorale ha subito ogni genere di vessazione da parte di tutti coloro che non accettano l’idea che una donna, imprenditrice, ma soprattutto “donna della Lega”, possa diventare Sindaco di Lavis.

È un clima di violenza e odio che deve cessare. Questo a Lavis ma anche a Rovereto – dove un’altra nostra candidata, donna e lavoratrice, è stata vittima di atti vandalici diretti al suo negozio – e a Trento, dove episodi simili avvengono quotidianamente. Dobbiamo riacquistare quella cultura del rispetto e dell’onestà che può e deve tornare a caratterizzare il nostro territorio.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Segretario della Lega Salvini Trentino, Mirko Bisesti.

Secondo quanto dichiarato oggi dal presidente Fugatti e dall’assessora Zanotelli, l’orsa Jj4 avrebbe fatto un falso attacco anche a due forestali. Non appena il TAR sospende l’ordinanza di cattura di JJ4, qualcuno tira fuori dal cilindro una presunta notiziona. Peccato – o per fortuna! – che “el tacon l’è pezo del buso”, perché riconferma quanto sostenuto dai più grandi esperti di orsi: un’orsa accompagnata dai cuccioli, quando viene molestata, oppure teme per la loro sicurezza, mette “naturalmente” in atto dei falsi attacchi.

E quanto sarebbe accaduto giorni fa lo conferma. Il condizionale è d’obbligo, perché appare davvero strano che l’annuncio arrivi non in concomitanza con i presunti fatti, ma solo dopo che il TAR ha sospeso la cattura di una delle orse più anziane ed elusive del Trentino.

Quindi tanto fumo, ad ammorbare l’aria, perché non si vuole nemmeno rispettare le decisioni della Magistratura. Ed una sola certezza: se un falso attacco c’è stato, lungi dal dare ragione ai forcaioli, rende giustizia a mamma JJ4, che ha saputo difendere i suoi piccoli, calibrando perfettamente un comportamento che appartiene all’etogramma di specie. Davvero una mamma orsa di grande competenza e dotata di ottimi freni inibitori.

Ora, con il turismo agli sgoccioli e con malghe e pascoli svuotati, i forestali possono dedicarsi al controllo dei cacciatori e dei bracconieri, in vista dell’apertura ufficiale della caccia, quando nei boschi inizierà davvero il pericolo per escursionisti e fungaioli: quello di essere impallinati.

 

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Ivana Sandri

ENPA del Trentino,

 

 

Foto: archivio Pat

Sabato 19 settembre, a mezzanotte e 20 su Rai3, “Un giorno in Pretura” – il programma di Roberta Petrelluzzi, Tommi Liberti, Antonella Nafra – riprende con un ciclo di nove puntate, nella storica collocazione in seconda serata del sabato. Il primo processo, celebrato nella Corte d’Assise di Cagliari, è a carico di Ignazio Frailis, reo confesso dell’omicidio della sua vicina di casa Maria Bonaria Contu, in un caldo pomeriggio di maggio a Capoterra, un paese di ventimila anime dove la vita scorre tranquilla e senza traumi.

L’accoltellamento è avvenuto in un parco montano sotto gli occhi atterriti e increduli di due amiche della vittima, e sembra sia scaturito dai continui litigi tra vicini di casa a causa di un pappagallo parlante, pappagallo colpevole secondo l’imputato di rivolgergli continui insulti omofobi in sardo. L’unico interrogativo del processo è: Frailis è un uomo malvagio, come afferma l’accusa, o un uomo malato di mente, come afferma la difesa?

BEI affianca FCA per R&S, veicoli ibridi ricaricabili ed elettrici a batteria

I finanziamenti della Banca Europea degli Investimenti (“BEI”) a Fiat Chrysler Automobiles N.V. (NYSE: FCAU/ MTA: FCA) (“FCA”) per la produzione di veicoli elettrici a batteria e veicoli ibridi ricaricabili sempre più sicuri salgono a quasi 800 milioni di euro. Gli investimenti saranno realizzati principalmente negli stabilimenti del Sud Italia, con forte sostegno all’occupazione e nel rispetto dei più avanzati criteri in materia ambientale.

Veicoli Ibridi Ricaricabili a Pomigliano e R&S a Torino: 485 milioni di euro

Una prima operazione di 485 milioni di euro, perfezionata nei giorni scorsi, ha una duplice componente. Per quanto riguarda il comparto produttivo, sostiene una linea innovativa di veicoli a motori ibridi ricaricabili (i cosiddetti plug-in hybrid electric vehicles) realizzati nello stabilimento di Pomigliano, in Campania. A questa, si aggiunge l’attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RSI) per elettrificazione, connettività e tecnologie a guida autonoma svolta prevalentemente nei laboratori FCA di Torino. La linea di credito della BEI copre il 75% del valore totale degli investimenti di FCA per questo progetto nel quadriennio 2020-2023, con una durata del prestito di cinque anni e tassi di interesse particolarmente vantaggiosi, grazie alla tripla A delle emissioni obbligazionarie BEI.

Veicoli Ibridi Ricaricabili a Melfi ed elettrici a batteria a Mirafiori: 300 milioni di euro

Prima dell’estate era stata perfezionata un’operazione di 300 milioni di euro per gli investimenti in corso di realizzazione nel triennio 2019-2021 nelle linee produttive di veicoli a motori ibridi ricaricabili negli stabilimenti di Melfi (in Basilicata) e veicoli elettrici a batteria a Mirafiori, in Piemonte.

Per la BEI entrambe le operazioni rientrano tra i pilastri dell’attività di finanziamento:

  • –  il sostegno agli investimenti in RSI, per lo sviluppo delle più avanzate tecnologie di elettrificazione dei veicoli;
  • –  il sostegno ai progetti localizzati in Sud Italia e all’occupazione;
  • –  infine, in quanto Banca del Clima, l’affiancamento ai promotori in tutti quegli investimenti che

    hanno l’effetto di mitigare il cambiamento climatico e rispettano gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

    I contratti conclusi nel 2020 consolidano la partnership storica tra BEI e FCA, che dal 2010 a oggi si è concretizzata in dieci operazioni per complessivi EUR 3,2 miliardi di finanziamenti, principalmente a sostegno dell’innovazione tecnologica, con anche importanti effetti nell’industria produttiva e nell’indotto.

 

 

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EIB provides support to FCA for R&D and Plug-in Hybrid Electric Vehicles and Battery Electric Vehicles

The European Investment Bank’s (EIB) financing to Fiat Chrysler Automobiles N.V. (NYSE: FCAU/ MTA: FCA) (FCA) for manufacturing ever-safer battery electric vehicles and plug-in hybrid electric vehicles increases to almost €800 million. Investments will be mainly in plants located in southern Italy – strongly supporting employment and compliance with the strictest environmental criteria.

Plug-in Hybrid Vehicles in Pomigliano and R&D in Turin: €485 million

An initial €485 million operation finalised in recent days has two components. For manufacturing, it supports an innovative line of hybrid motor vehicles (plug-in hybrid electric vehicles) produced at the Pomigliano plant in Campania. This is flanked by research, development and innovation (RDI) for electrification, connectivity and self-driving technologies mainly conducted at FCA’s laboratories in Turin. The EIB credit line covers 75% of the total value of FCA’s investment in this project for the four-year period spanning 2020-2023, with a five-year loan term and particularly favourable interest rates provided thanks to the AAA rating of the EIB’s bond issues.

Plug-in Hybrid Vehicles in Melfi and Battery Electric Vehicles in Mirafiori: €300 million

Before the summer, a €300 million operation was finalised for ongoing investments for the three-year period from 2019 to 2021, targeting plug-in hybrid electric vehicle production lines at plants in Melfi (Basilicata) and battery electric vehicles in Mirafiori (Piedmont).

Both operations are covered by the pillars of the EIB’s financing activity:
– support for RDI investment, for the development of cutting-edge electric vehicle technologies; – support for projects located in southern Italy and for employment;
– lastly, as the EU climate bank, support for promoters in all investments helping to mitigate

climate change and in line with the objectives of the Paris Agreement.

The contracts concluded in 2020 consolidate the long-standing partnership between the EIB and the FCA, which since 2010 has resulted in ten operations totalling €3.2 billion in financing, primarily to support technological innovation and with wide-ranging implications for manufacturing and related industries.

Sono oltre 56mila i cittadini della provincia di Trento (dieci milioni in Italia) che hanno attivato il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), scegliendo un’unica modalità di autenticazione per accedere ai servizi delle diverse amministrazioni. Il servizio di identità digitale SPID, infatti, permette a tutti i cittadini di accedere ai siti della pubblica amministrazione e ai servizi dei fornitori che hanno aderito a SPID.

Poste Italiane è tra gli Identity Provider che forniscono agli italiani l’identità digitale SPID. 8 identità digitali su 10 sono state attivate attraverso i canali messi a disposizione da Poste Italiane. Il mese di luglio, in particolare, ha fatto registrare un record per Poste Italiane, che ha attivato oltre 1 milione di identità digitali SPID, di cui 6.600 in provincia di Trento, confermando il ruolo primario dell’Azienda nel processo di digitalizzazione del Paese.

Le previsioni per il futuro sono di continua crescita, perché, in coerenza con le indicazioni del Decreto Semplificazioni, aumentano le amministrazioni che si stanno attivando per il passaggio a SPID.

Attivare SPID tramite Poste Italiane è molto semplice, ciascun cittadino potrà recarsi presso uno dei 190 Uffici Postali della provincia di Trento ed effettuare gratuitamente l’operazione allo sportello. Alla fine del processo l’operatore rilascerà una scheda di sintesi con i dati del cliente e le istruzioni per il completamento dell’operazione on line entro 10 giorni dalla registrazione. Per rendere la pratica in Ufficio Postale ancora più veloce, è anche possibile effettuare una registrazione preliminare comodamente da casa sul sito posteid.poste.it e completare la procedura successivamente presso la sede di Poste Italiane più vicina. I cittadini in possesso di un passaporto o di una carta d’identità elettronica, inoltre, possono richiedere SPID comodamente da casa tramite l’app PosteID.

Per poter accedere agli uffici postali, inoltre, Poste Italiane ricorda che è possibile prenotare il proprio turno sia attraverso la App dedicata Ufficio Postale sia tramite Whatsapp al numero 3715003715.

Premesso che: i Parchi Naturali del Trentino sono enti strumentali della Provincia Autonoma di Trento e come tali soggetto ai controlli ed agli eventuali richiami della Provincia stessa;

nei casi più gravi di inadempienza la Provincia interviene con il potere sostitutivo;

sul sito istituzionale dell’Ente Parco Adamello-Brenta (www.pnab.it) nella sezione “Amministrazione Trasparente”, non compaiono per gli anni più recenti (in alcuni casi dal periodo di imposta 2017, in altri dal periodo di imposta 2018) le dichiarazioni reddituali e patrimoniali del presidente e dei componenti della giunta esecutiva, come espressamente previsto dall’art. 14 del D.lgs. nr 33/2013 in materia di trasparenza dell’amministrazione, e come accade per esempio nel sito dell’altro parco naturale, quello di Paneveggio Pale di San Martino;

l’omissione non è irrilevante perché denota una palese inosservanza degli obblighi di legge e di conseguenza lo svilimento del prestigio stesso del Parco Naturale Adamello-Brenta, che da più anni non ottempera, sotto questo aspetto della trasparenza, gli obblighi di legge;

la situazione descritta risulta ancora più preoccupante se si considera che il responsabile della trasparenza dell’Ente Parco non ha provveduto a segnalare le omissioni né tanto meno ha adottato i conseguenti provvedimenti sanzionatori come previsto dalla legge, potendosi configurare così un danno erariale (in data 5 febbraio 2020 il sito attesta che nessuna sanzione è stata erogata.

 

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Tutto ciò premesso

SI INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
E L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE PER SAPERE:

se sono a conoscenza della mancata trasparenza amministrativa degli organi direttivi del Parco Adamello Brenta;
se sì, perché non sono intervenuti tempestivamente;
se ritengono corretto il comportamento omissivo del presidente e dei componenti della giunta esecutiva per quanto riguarda la loro situazione reddituale e patrimoniale;
se non ritengono necessario mandare una formale diffida affinché la situazione sia regolarizzata nel più breve tempo possibile, ricostituendo quindi la trasparenza e la rispettabilità dell’Ente Parco;
se ritengono opportuno informare gli organismi competenti in materia di controllo riguardo alle omissioni palesemente accertate nel sito ufficiale del Parco Adamello Brenta affinché, ove queste fossero confermate, si proceda con un intervento sanzionatorio.

 

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Paolo Ghezzi

Gruppo provinciale FUTURA

A seguito dell’ atto di vandalismo che ha danneggiato la stazione dei treni di Ala, e viste le strumentalizzazioni politiche che ne sono seguite, vorrei rispondere con i fatti rispetto a quanto affrontato in questi anni sotto questo profilo.

Sul fronte sicurezza infatti la giunta Soini ha fatto moltissimo, e i risultati sono certificati dalle nostre forze dell’ordine che hanno apprezzato e ampiamente usufruito del nostro sforzo di aver dotato il comune dei quattro varchi elettronici agli ingressi perimetrali, portando a 10 le telecamere sparse sul territorio.

Inoltre, entro i 2 prossimi mesi saranno installate altre 3 telecamere per i varchi: 2 sull’incrocio con Via Malfatti e una a Sdruzziná per controllare il traffico verso la Sega. E quando la fibra ottica sarà disponibile anche sulla Sega sarà installata una telecamera varco per il controllo del traffico in entrata dal Veneto.
Per quel che riguarda l’interno dei confini comunali, su tutto il territorio sono previste altre 5 telecamere soprattutto proprio alla stazione dei treni e al cimitero

Ma sicurezza non significa solo prevenzione della criminalità tramite le telecamere, ma anche collaborazione fra cittadinanza e amministrazioni, infatti insieme all’amministrazione di Avio e il Commissario del governo Sandro Lombardi abbiamo sottoscritto un protocollo per il “controllo di vicinato”. Con questo accordo viene riservata una particolare attenzione all’attività dei cittadini che, in modo concreto, potranno prevenire situazioni di rischio nei propri quartieri e migliorare la qualità della vita, oltre che il decoro urbano.
Il Protocollo punta a favorire la collaborazione tra le istituzioni e la società civile, nel rispetto delle prerogative degli organi istituzionali ed evitando ogni intervento diretto dei cittadini, la cui funzione è coordinata attraverso la figura di coordinatori appositamente formati.
Un gran bel traguardo che sancisce l’ennesima collaborazione fra territori, una collaborazione che trascende i colori politici ma punta al benessere delle proprie comunità.

Inoltre Sicurezza è anche controllo della fauna selvatica, infatti anche questo è un importante aspetto affrontato dalla nostra giunta in questi anni e che ha portato Ala ad essere il comune che per primo ha chiesto alla Provincia di ripristinare i report annuali discussi pubblicamente, indispensabili per poter affrontare la problematica in maniera oggettiva e scevra da propagandismi.

Inoltre abbiamo portato in consiglio una mozione, approvata, che istituisce momenti di confronto col territorio, coinvolge le associazioni che frequentano il bosco, si pone al fianco degli allevatori e fissa obbiettivi chiari per poter affrontare al meglio la gestione della fauna selvatica, rendendo raggiungibile il punto di equilibrio fra essa e il territorio antropizzato.

Insomma, oltre gli slogan esiste una politica fatta di azioni concrete che da 5 anni hanno reso la nostra comunità un posto più sicuro, e possiamo toccarlo con mano ogni giorno.

 

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Stefano Gatti (PATT)
Assessore all’urbanistica, edilizia abitativa, protezione civile e vigili del fuoco, sicurezza, rifiuti, energia, per il Comune di Ala

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