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COPPOLA – INTERROGAZIONE REGIONALE * TRIBUNALE TRENTO: « LA GIUSTIZIA SI FERMA PER DEGLI ARMADI ROTTI E MALFUNZIONANTI »

Egregio signor Roberto Paccher, Presidente del Consiglio regionale – Interrogazione a risposta scritta -.

Ci è pervenuta la notizia che in quest’ultima settimana sono state rimandate in Tribunale delle udienze civili, in quanto è rotto uno degli armadi automatici della cancelleria civile. Tale armadio, grande 8-10 metri circa, contiene un grandissimo numero di fascicoli la cui estrazione e consultazione sono essenziali al fine dello svolgimento delle udienze stesse. Questo inconveniente quindi comporta uno slittamento delle udienze allungando così i già tristemente noti “lunghi tempi della giustizia”.

Inoltre pare che uno degli armadi sito negli uffici della cancelleria penale del Tribunale funzioni solo il pomeriggio. Infatti, essendo automatici, gli armadi richiedono in avvio di utilizzo una grande quantità di energia elettrica. La mattina, a pieno regime di funzionamento di computer, impianti di areazione, fotocopiatrici e macchinari vari, non risulta possibile far funzionare tale armadio e utilizzare i fascicoli ivi contenuti. Il pomeriggio, con la chiusura degli uffici, ecco che l’armadio riprende a funzionare.

Pare che da giorni siano stati effettuati solleciti agli uffici competenti della Regione, che ad oggi non hanno portato a nessun risultato. Le udienze civili slittano, per quelle penali si deve aspettare il pomeriggio per consultare la documentazione.

Tutto ciò premesso si interroga il presidente della Giunta regionale per sapere:
· come sia possibile che non si sia provveduto a risolvere celermente le problematiche sopra esposte, dopo le richieste di intervento giunte in Regione;
· se sia consapevole che un tale disguido porta ad un significativo rallentamento dell’attività giudiziaria a scapito dell’efficienza del sistema;
· se ritenga che episodi di questo genere, se confermati, non debbano più ripetersi ma si debbano mettere in atto misure di manutenzione periodiche, al fine di evitare disguidi come quelli sopra citati.

 

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Cons. Lucia Coppola