Dolomiti Energia Trentino, missione compiuta: Pesaro battuta 57-71, ecco la prima vittoria in campionato.

I bianconeri si sbloccano in Serie A UnipolSai sbancando la Vitrifrigo Arena di Pesaro: 32 punti dalla coppia Maye-Williams e tanta difesa di squadra le armi per superare la Carpegna Prosciutto. Martedì 20 e domenica 25 doppio impegno casalingo contro Lubiana e Cremona, biglietti su aquilabasket.it

Missione compiuta per la Dolomiti Energia Trentino, che sbanca Pesaro 57-71 e coglie il primo successo della sua stagione in Serie A UnipolSai: nel quarto turno di campionato bella prestazione di intensità e carattere per i bianconeri, che hanno confermato i buoni segnali emersi nelle recenti vittorie di coppa con 40’ di grande difesa di squadra coronati dal finale in crescendo per scrollarsi di dosso una Carpegna Prosciutto Pesaro mai doma.

Trento è stata avanti nel punteggio per tutta la partita, arrivando nel secondo quarto anche in vantaggio in doppia cifra: protagonista della serata la coppia di lunghi di coach Nicola Brienza formata da Luke Maye (17 punti e quattro rimbalzi) e JaCorey Williams (15 punti e otto rimbalzi), ma decisivi nel finale anche Jeremy Morgan (tre triple a bersaglio) e Victor Sanders (quattro punti, quattro rimbalzi, tre recuperi).

La cronaca | I bianconeri aprono bene la partita mostrando grande presenza in difesa e salendo di colpi in attacco verso il termine del primo quarto: in un match poco spettacolare ma molto intenso la Dolomiti Energia allunga fino all’8-16 con cui si chiudono i primi 10’ di gioco.

Trento rimane in controllo delle operazioni anche per buona parte del secondo quarto, sfruttando la buona vena realizzativa di Maye (nove all’intervallo) per tenere lontana Pesaro nel punteggio: i padroni di casa si aggrappano ai muscoli e alla presenza a rimbalzo di Cain e a un paio di magate di Filloy e Delfino per rientrare a meno sette alla sirena del secondo quarto (24-31).

Browne apre il secondo tempo con una tripla, ma Pesaro sembra prendersi l’inerzia del match con una fila di canestri di Robinson e Zanotti: i rimbalzi in attacco dei biancorossi diventano un fattore nella partita, ma nel momento di massima difficoltà gli ospiti trovano confortanti risposte da Maye e Williams. La tripla a fil di sirena di Morgan tiene Trento a +6 alla fine del terzo quarto, e negli ultimi 10 minuti sono le stoccate del solito Maye, Sanders e Morgan a scavare il solco decisivo: Browne chiude i conti dalla lunetta, l’Aquila prende i primi due punti della sua stagione.

Le parole di coach Nicola Brienza | «Sono molto contento della vittoria di oggi, ovviamente perché è la prima in campionato e poi perché era così che avevamo preparato la gara. Come a Nanterre sapevamo che ci sarebbe servito un grande sforzo fisico e mentale in difesa e siamo stati bravi a farlo: sono stati eccellenti i nostri esterni sugli uno contro uno di Pesaro, sono stati altrettanto bravi i nostri lunghi a limitare le ricezioni di Cain in post. Abbiamo sbagliato qualche buon tiro nel primo tempo che avrebbe potuto darci un po’ di margine in più, ma in generale anche nei momenti di difficoltà in attacco siamo stati bravi a tenere sempre ad alto ritmo e ad alta intensità la nostra difesa, aspetto su cui siamo cresciuti molto rispetto a qualche settimana fa. Ora ci aspetta un doppio impegno di fronte al nostro pubblico, siamo contenti di poter tornare a giocare in casa e vogliamo continuare a crescere e migliorare».

La prossima | I bianconeri torneranno in campo alla BLM Group Arena di Trento martedì 20 ottobre contro il Cedevita Olimpija Ljubljana nel Round 4 di 7DAYS EuroCup (palla a due alle ore 20.00, modalità di acquisto dei biglietti disponibili su aquilabasket.it).

Il Comitato Tecnico Scientifico si è riunito in data odierna per analizzare i nuovi indicatori epidemiologici e la valutazione di aspetti connessi alla prevenzione del contagio dal virus SARS-CoV-2 attraverso l’adozione di ulteriori interventi miranti al controllo dell’epidemia.

Il CTS rimarca l’attuale incertezza relativa agli aspetti epidemiologici correlata alla circolazione e alla trasmissione del virus, pur nella consapevolezza che, attualmente, i focolai sono principalmente all’interno delle famiglie.

Il CTS, in applicazione del documento condiviso con le Regioni sulla strategia di contrasto al virus SARS-CoV-2, sottolinea la temporaneità delle raccomandazioni fornite di seguito, in coerenza con i possibili risultati positivi derivanti dalle azioni proposte e ricorda di considerare che il Paese si trova all’inizio della stagione autunno- invernale, rendendo potenzialmente più difficile la gestione dei pazienti affetti da Covid-19.

 

Il CTS sottolinea l’esigenza di elevare al massimo l’attenzione sul rigoroso rispetto delle misure di prevenzione e confida sulla corretta attuazione delle seguenti valutazioni:

-) Nelle attuali condizioni epidemiologiche il CTS suggerisce di considerare l’adozione di orari scaglionati per l’ingresso in presenza degli studenti universitari e delle scuole di secondo grado.

-) Un’importante criticità è rappresentata dal trasporto pubblico locale che non sembra essersi adeguato alle rinnovate esigenze, nonostante il CTS abbia evidenziato fin dallo scorso mese di aprile la necessità di riorganizzazione, incentivando una diversa mobilità con il coinvolgimento attivo delle istituzioni locali e dei mobility manager.

-) Assoluta e rigorosa azione di controllo sulle misure già più volte indicate dal CTS ed oggetto delle norme attualmente in vigore (es. distanziamento, prevenzione degli assembramenti, obbligo nell’uso della mascherina negli esercizi commerciali e di ristorazione) con intensificazione della vigilanza e delle azioni di contrasto che devono essere rese più agevoli nella loro possibilità di adozione (es. obbligo di affissione del numero massimo di clienti che è possibile accogliere negli esercizi).

 

Il CTS raccomanda la coerenza della limitazione già prevista dalle norme vigenti relativa al numero massimo di persone che possono condividere il medesimo tavolo all’interno dei locali di ristorazione.

-) Assoluta esigenza di tempestiva diagnosi, monitoraggio ed efficace tracciamento dei contatti attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, mediante azioni di reclutamento attivo potenziando i sistemi diagnostici (es. drive-in).

-) Rafforzamento della medicina del territorio, eventualmente con il supporto del sistema nazionale di protezione civile.

-) Incentivazione dello smart working sia nell’ambito del settore pubblico che in quello privato.

-) Limitazione temporanea alla fruizione di eventi a grande aggregazione di pubblico (es. congressi, fiere, ecc.) ed altri assembramenti di persone spontanei o comunque organizzati.

 

 

 

nota stampa 17-10 (1)

Da lunedì 19 ottobre, le attività della scuola media “Ada Negri” di Bolzano sarà svolta attraverso la didattica digitale almeno fino al termine della prossima settimana, a seguito degli otto casi di positività al Covid-19 fatti registrare all’interno dell’istituto. La decisione di sospendere le lezioni in presenza è necessaria per salvaguardare sia la salute di tutti sia il diritto all’istruzione di alunni e alunne. Le autorità sanitarie, d’intesa con la Sovrintendenza scolastica e la direzione della scuola, ritengono che questa misura di prevenzione, insieme a uno screening diffuso (test antigenico) che verrà effettuato eventualmente a scuola, possa agevolare il ritorno a una situazione di normalità in sicurezza. La sospensione serve anche a consentire l’organizzazione e l’effettuazione dei test. Grazie all’esperienza e alle competenze maturate lo scorso anno scolastico, tutte le classi della scuola svolgeranno didattica a distanza.

Tre i positivi alla scuola elementare di San Giacomo. Presso la scuola elementare di San Giacomo, a seguito di tre casi di positività, saranno eseguiti dei test antigenici rapidi per Sars Cov-2 come ulteriore misura di prevenzione nei confronti degli alunni e del personale. Tutto ciò in accordo con la dirigente scolastica, la Sovrintendenza e la direzione del Dipartimento di Igiene e Sanità pubblici. Il test, che si esegue come un normale tampone naso-faringeo, verrà eseguito su base volontaria lunedì 19 ottobre presso la sede della scuola primaria di San Giacomo su 140 alunni. Un solo genitore accompagnerà il proprio figlio o la propria figlia e sarà presente durante la procedura. Le operazioni avranno luogo in un’aula appositamente individuata e saranno coordinate dal personale della scuola, che predisporrà una scansione oraria, comunicata alle famiglie, da rispettare.

Il Trento capolista torna in campo domenica (calcio d’inizio alle ore 15) al “Polisportivo” di Belluno, nella prima delle due trasferte consecutive, nel match valevole per la quinta giornata del girone C di serie D.

I gialloblù si presentano alla sfida da primi in classifica e imbattuti, in virtù dei successi conseguiti contro Ambrosiana, Delta Porto Tolle ed Este e del pari contro l’Arzignano Valchiampo, nella sfida disputata domenica scorsa – in diretta nazionale su Sportitalia – al “Briamasco”.

Il Belluno, invece, ha sin qui ottenuto una vittoria (contro l’Arzignano), inanellato due sconfitte (contro Este e nel derby contro l’Union Feltre) e mercoledì sarà nuovamente in campo per il recupero della sfida contro l’Ambrosiana, rinviata alcune settimane or sono per maltempo.

Sino a questo momento il Trento ha realizzato 7 reti a fronte di 3 gol subiti, mentre il Belluno ha segnato 2 gol e ne ha incassati 5.
Dirigerà l’incontro il Signor Angelo Tomasi della sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti arbitrali Francesco Forgione e Antonio Monfregola, entrambi della sezione di Gradisca d’Isonzo.

In campo.
Mister Carmine Parlato ha convocato 22 giocatori, con la sola eccezione del centrocampista Tommaso Bonomi, ieri in campo a Desenzano con la compagine Juniores Nazionale.

I nostri avversari.
L’Associazione Calcio Belluno nasce nel 1905 con il nome di Olimpia, ma partecipa al primo campionato ufficiale solo nel 1922, anno in cui si affilia al Comitato Regionale Veneto della FIGC con il nome di SS Bellunese Excelsior. In epoca recente il Belluno conquista la promozione in serie C2 al termine della stagione 2002/2003. Nelle due stagioni disputate in Serie C, la squadra veneta è guidata in panchina anche da Gianni Bortoletto, tecnico che nel 1997 sedette sulla panchina dell’allora Trento Calcio, conquistando la promozione tra i “pro”. Nella stagione 2004/2005, il Belluno retrocede nuovamente in Serie D, categoria nella quale milita ininterrottamente sino ad oggi.

La squadra è allenata da Renato Lauria, promosso in Prima Squadra quest’anno dopo quattro stagioni alla guida delle giovanili. L’elemento di spicco della formazione veneta è l’attaccante e capitano Simone Corbolese, arrivato alla sua quattordicesima stagione con la maglia del Belluno con cui ha disputato 332 partite in Serie D realizzando 148 reti. In C2 ha militato con Belluno (3 presenze) e Sacilese (41 presenze e 10 reti), mentre in serie D ha giocato anche con il Montebelluna, disputando 31 partite con 16 reti realizzate.

Altri giocatori d’esperienza sono i centrocampisti Simone Bertagno, ex Sacilese in serie C2 (54 presenze), alla sua diciassettesima stagione in serie D (ha giocato con Cordigliano, Jesolo, Sacilese, Real Vicenza e Belluno: per lui 476 presenze e 27 reti), assente però per squalifica, Yari Masoch (11 stagioni in serie D, tutte con il Belluno) e l’esterno sinistro Stefano Mosca, alla sua dodicesima annata di fila in categoria con la maglia del sodalizio veneto con cui ha disputato 328 partite e messo a segno 39 gol.
I colori sociali del Belluno sono il giallo e il blu e gioca le gare interne allo stadio “Polisportivo”.

 

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Gli ex della partita.
Nessun ex nelle due formazioni tra campo e panchina.

I precedenti.
In campionato Belluno e Trento si sono affrontate complessivamente 40 volte, con un bilancio complessivo di 12 successi per i veneti (e 45 reti realizzate), 18 pareggi e 12 vittorie per il Trento (47 gol all’attivo).
L’ultimo doppio incrocio in Serie D risale alla stagione 2018/2019 con il Trento che fu sconfitto per 1 a 0 sia all’andata che al ritorno.
A settembre 2018 le due squadre si affrontarono anche in Coppa Italia, con il Trento che vinse la gara “secca” valevole per il primo turno: i tempi regolamentari si chiusero sul punteggio di 0 a 0 e i trentini successivamente s’imposero per 4 a 2 dopo i calci di rigore.
Curiosità: negli annali vi è traccia anche di una amichevole benefica, il cui ricavato venne destinato agli alluvionati del Polesine, disputata a Belluno il 25 novembre 1951, terminata 5 a 3 in favore dei padroni di casa.

Partite e arbitri della quinta giornata (ore 15).
Ambrosiana – Union Clodiense Chioggia (Allegretta di Molfetta)
Arzignano Valchiampo – Adriese (Castellone di Napoli)
Belluno – Ac Trento 1921 (Tomasi di Lecce)
Campodarsego – Luparense (Bianchini di Terni)
Cartigliano – Manzanese (Bouabid di Prato)
Chions – Montebelluna (rinviata)
Cjarlins Muzane – Mestre (Pirriatore di Bologna)
Delta Porto Tolle – Union San Giorgio Sedico (Gasperotti di Rovereto)
Este – Union Feltre (Baiocchi di Rimini)
Virtus Bolzano – Caldiero Terme (Teghille di Collegno)

La classifica del girone C.
Ac Trento 1921 10 punti; Caldiero Terme 9; Mestre 8; Union Clodiense Chioggia, Cjarlins Muzane, Este, Montebelluna e Luparense 7; Manzanese, Delta Porto Tolle e Virtus Bolzano 6; Union Feltre e Cartigliano 5; Campodarsego, Union San Giorgio Sedico e Adriese 4; Belluno* 3; Ambrosiana*, Arzignano Valchiampo e Chions 1.
*: una partita in meno.

 

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I CONVOCATI.
PORTIERI: Cazzaro (1999); Ronco (2002).
DIFENSORI: Affolati (2001); Amadori (2003); Bran (2000); Contessa (2002); Dionisi (1985); Salviato (1987); Tinazzi (2002); Trainotti (1994).
CENTROCAMPISTI: Caporali (1994); Gatto (1992); Osuji (1990); Pettarin (1988); Pilastro (2001); Santuari (2001); Trevisan (2000).
ATTACCANTI: Aliù (1989); Belcastro (1991); Comper (2003); Ferri Marini (1990); Pietribiasi (1985).

Coronavirus: 82 i positivi al tampone molecolare. Oggi il rapporto quotidiano dell’azienda provinciale per i servizi sanitari segnala 82 nuovi casi positivi (25 sono sintomatici) al tampone molecolare. Tra questi ci sono 13 minorenni (3 hanno meno di 6 anni, gli altri meno di 15) e 15 persone che hanno più di 70 anni.

Il rapporto riferisce anche di 1 nuovo decesso e di 36 pazienti ricoverati, nessuno in rianimazione.
Le classi in isolamento sono 50.

I tamponi analizzati infine sono stati 2.127 di cui 986 all’Ospedale Santa Chiara e 1.027 nel laboratorio di San Michele all’Adige.

Turismo, ristorazione, sanità, rifiuti. E poi agroalimentare, trasporto, immobiliare, fino all’alta finanza: sono i settori di interesse privilegiati dalle mafie che hanno da subito sfruttato l’arrivo della pandemia. Dentro un sistema economico globale in difficoltà, gli enormi capitali frutto delle attività illegali, narcotraffico in testa, trovano sbocco facile. A Speciale Tg1, in onda domenica 18 ottobre alle 23.40 su Rai1, il racconto di questa infiltrazione durante un viaggio di Vincenzo Guerrizio attraverso l’Italia.

Si parte dall’Umbria, e poi Liguria, Lombardia, Puglia, Calabria. Ristoratori, albergatori, imprenditori, vittime dell’usura: “l’interesse primario del Paese è di riavviare l’economia. Facciamo presto, poi starà a noi riuscire ad individuare chi vuole approfittarne” è l’appello di Alessandra Dolci, che guida la DDA di Milano. Mentre Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro, mette in guardia: sfruttando legislazioni deboli, le mafie usano sempre più i mercati internazionali per agire anche in Italia. Ancora di più in questi mesi difficili è importante aprire gli occhi sulla volontà delle mafie di “fare impresa” e dei danni che questo altro contagio può arrecare all’intera collettività.

 

 

DIRETTO

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Seven SPA, azienda del Gruppo Poli che gestisce i servizi amministrativi dell’intera compagine aziendale (negozi con insegna Supermercati Poli, Magazzini Regina, Amort, Orvea, Billig), ha avviato una nuova operazione di smembramento del magazzino che comporta un possibile peggioramento delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti.

A partire dal 2007 Seven ha “delocalizzato” una parte consistente dei propri magazzini, trasferendo la logistica nella provincia di Bergamo, producendo un devastante effetto sull’occupazione: allora 33 lavoratori persero il lavoro. Pochi anni dopo, nel 2010, Seven ha proseguito la propria politica di smembramento della logistica, affidando in affitto alla Blue City Srl, azienda che fa capo a Trasporti Romagna SPA, la gestione del sopravvissuto magazzino alimentare di via Alto Adige a Gardolo. In seguito a questa operazione, circa venti lavoratori sono da una decina di anni “affittati” a una ditta esterna, pur continuando a svolgere la propria attività per conto di Seven e del Gruppo Poli.

Alla gestione in affitto di gran parte dei magazzini, si affianca anche la gestione in appalto del carico e scarico delle merci affidata a una cooperativa.

La Fisascat CISL del Trentino, con gli operatori sindacali Fabio Bertolissi e Gabriele Goller unitamente alla Rappresentanza Sindacale Aziendale, rappresenta i lavoratori coinvolti dall’affitto del ramo di azienda al tavolo di trattativa con Seven SPA e Blue City Srl.

I sindacalisti dichiarano che tale gestione dei rapporti di lavoro assomiglia in tutto e per tutto alla gestione del lavoro in appalto, tipicamente italiana, se non forse una nostra esclusiva, che consente alle aziende, o agli Enti pubblici di mantenere il controllo su di una parte della propria attività, sgravandosi però degli oneri collegati alla gestione diretta del personale, potendo decidere quando e come modificare il rapporto commerciale che le lega all’azienda che ha effettivamente in essere i rapporti di lavoro.

La storia tristemente sembra possa ripetersi alla fine di questo mese, quando 5 lavoratori del magazzino extra alimentare di Seven, l’ultimo sopravvissuto all’opera di smantellamento aziendale della logistica, passeranno in affitto assieme al proprio ramo di azienda, ancora una volta a Blue City. Anche in questa circostanza le attività che i lavoratori continueranno a svolgere per la nuova azienda saranno le stesse che hanno svolto per Seven, in alcuni casi anche da più di trenta anni di rapporto di lavoro.

A questa grave problematica si aggiunge che Blue City si rifiuta di garantire ai lavoratori coinvolti che la loro sede di lavoro non verrà modificata durante i tre anni di affitto e nemmeno che venga loro garantito in toto l’attuale contratto integrativo aziendale di Seven, come previsto dalla normativa vigente in caso di cessione, o di affitto di ramo di azienda e come è stato sollecitato dalla Fisascat CISL del Trentino. Questo significa che i lavoratori subiranno notevoli perdite retributive, nell’ordine di alcune migliaia di euro, oltre all’incertezza legata al proprio futuro occupazionale.

Questa è la gestione del personale di una delle più grandi aziende private del Trentino: delocalizzazione, affitti e appalti sulla pelle dei lavoratori, pur a fronte di un decantato legame dell’azienda con il territorio!!

 

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Per la Fisascat-CISL del Trentino

 

Con «Walter Bonatti: una vita ad alta quota», in onda domenica 18 e 25 ottobre, in prima serata, Focus racconta la straordinaria carriera alpinistica e di esploratore, accompagnate dall’evoluzione del modo di vivere e narrare la montagna, del «Re delle Alpi».

Tra i testimoni del documento originale prodotto dalla rete di Marco Costa, Enrico Camanni, storico della montagna; Agostino Da Polenza, geologo e alpinista (erede di Ardito Desio, oltre che cugino di Bonatti); le guide di Courmayeur e di Lecco, che lo conobbero e fecero arrampicate insieme a lui.

Abbondanti i materiali d’archivio: le interviste storiche a Bonatti e alla compagna Rossana Podestà, poi le immagini delle imprese alpinistiche e le copertine dei settimanali, così come le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, dove venivano annunciati e festeggiati i suoi successi.

Dal punto di vista tecnico, insieme a giovani talenti dell’arrampicata di oggi, lo speciale ricostruisce le vie aperte da Bonatti sulle Alpi, contestualizzando tali imprese alla luce delle attrezzature di cui si disponeva e tenendo conto che allora le spedizioni non potevano contare su significativi supporti, nemmeno in caso di incidenti o emergenze meteorologiche.

A sviluppare la narrazione su Bonatti, andando ai piedi delle “sue” montagne, il divulgatore scientifico Luigi Bignami, nella sua veste meno nota di grande appassionato di montagna e profondo conoscitore della storia dell’alpinismo.

C.S. 13 - Aggiornamento Numerazioni Maglie 2020-2021
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