Un’ordinanza alla firma del presidente permette il carico consueto dei passeggeri. Da lunedì ripristinata la capacità ordinaria di trasporto dei mezzi pubblici.

È pronta una nuova ordinanza, che sarà firmata dal presidente Maurizio Fugatti lunedì prossimo 29 giugno, per l’aumento della capacità dei mezzi di trasporto pubblico, a partire dallo stesso giorno. Con la prossima settimana, infatti, si prevede un aumento della richiesta di utilizzo dei mezzi pubblici, considerato il rientro in sede dei lavoratori del settore pubblico e privato e la maggiore circolazione turistica stagionale. Da verifiche effettuate, le misurazioni riferite alle carrozze del servizio ferroviario, che sono in particolare di Trenitalia sulle linee del Brennero e della Valsugana e in parte di Trentino Trasporti sulla Valsugana, i mezzi consentono un distanziamento anche superiore alla norma attuale di un metro, soprattutto nelle sedute “face to face”. È stato dunque possibile prevedere con l’ordinanza una capacità di carico estesa a tutte le sedute dei mezzi, siano essi vagoni ferroviari, corriere, bus urbani ed extraurbani. Il provvedimento entra anche in merito alla riapertura dei servizi didattici ed educativi di istruzione e formazione professionale a favore degli studenti con bisogni educativi speciali, facendo riferimento al “Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro del 30 aprile (e successive modifiche e integrazioni) del Comitato provinciale di coordinamento in materia di sicurezza sul lavoro della Provincia autonoma di Trento”.

“Ogni giorno che passa, ogni nuovo rapporto sulla situazione contagi, ci dicono che dobbiamo guadagnare passo dopo passo il traguardo della normalità – spiega il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti – tenendo ben presente quel mix tra prudenza e coraggio che fine qui abbiamo sempre cercato di usare nelle nostre scelte. I servizi pubblici, come quelli che riguardano i trasporti e l’insegnamento, sono anche un simbolo particolarmente forte. Riattivarne le funzionalità, in piena sicurezza, significa anche dare un messaggio di fiducia”.

“Con lunedì si arriva ad un numero di posti offerti dai mezzi di trasporto congruo e coerente con i carichi del periodo pre-covid” precisa il responsabile dell’Unità di missione strategica mobilità della Pat Roberto Andreatta. “Naturalmente l’ordinanza è legata all’attuale situazione sanitaria. Ma se le condizioni presenti dovessero permanere e non ci fosse necessità di ulteriori restrizioni, l’offerta del trasporto pubblico continuerà ad allinearsi con le condizioni ordinarie di carico anche del periodo scolastico, affievolendo notevolmente le temute criticità legate al movimento degli studenti del prossimo settembre”, precisa ancora Andreatta.

Come accennato, la situazione di carico dei mezzi, che in questa fase hanno avuto un coefficiente di riempibilità pari al 50%, motivo per cui è stato necessario ricorrere a servizi ferroviari o su gomma di rinforzo, ha creato situazioni di possibile criticità su alcuni territori, che potrebbero incrementarsi dato il rientro in sede di lavoratori del settore pubblico e privato. È previsto poi un ulteriore incremento della domanda dato l’avvio di servizi dedicati nelle valli a maggiore vocazione turistica. Dalla lettura ragionata dell’ultimo Dpcm è emerso che è possibile l’utilizzo dei sedili affiancati nei mezzi di trasporto e, vista anche la possibilità, in questa stagione, di ricorrere ad una costante areazione, non sussistono particolari problemi nell’utilizzo di tutti i posti disponibili. In capo ai vettori resta anche la possibilità di ricorrere ad aperture straordinarie delle porte lungo il tragitto per una maggiore areazione.

 

 

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Autostrade per l’Italia prenderà parte, domani, all’incontro con il MIT, con l’auspicio di dirimere le azioni da adottare per alleviare il più possibile le problematicità legate alla necessità di gestire manutenzioni e ispezioni nelle 285 gallerie liguri sulla base delle prescrizioni giunte a fine maggio dal Dicastero – che hanno inizialmente posto una deadline inderogabile di fine attività al 30 giugno – e nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.

La società ha iniziato lo scorso gennaio un piano di controlli delle 587 gallerie della rete nazionale, basato sulla metodologia del CETU, Le Centre d’Etudes Des Tunnels del governo francese. La prima fase di controlli è giunta sostanzialmente al 100% nelle regioni dove ASPI è presente. Per quanto riguarda la Liguria, la percentuale di gallerie controllate era del 95% e, a seguito delle prescrizioni di maggio, sono immediatamente iniziati ulteriori controlli nella stragrande maggioranza dei tunnel.

A fronte di tali prescrizioni, ASPI ha integrato ulteriormente e messo in campo tutte le forze e le competenze disponibili (1000 tecnici specializzati, al lavoro h24 e 7 giorni su 7), elaborando inoltre, tra i diversi scenari, un piano di massima densità di cantieri a partire dall’A26. Tali scenari saranno analizzati domani al Mit per la necessaria condivisione e, successivamente, alla Prefettura di Genova.

Proprio in quest’ottica, ASPI presenterà anche una prima valutazione dei tempi per l’applicazione del metodo di indagine alternativo allo smontaggio dei rivestimenti in galleria elaborato in collaborazione con il MIT stesso e sottoposto alla validazione dell’Università di Chieti, che si basa sulla propagazione e sull’analisi delle onde acustiche.
Considerata la priorità assoluta delle attività legate alla sicurezza, Aspi valuterà domani congiuntamente con il Mit ulteriori forme di agevolazione dei pedaggi, anche per il traffico di attraversamento della Regione.

Intervento in Primiero: minorenne elitrasportato all’ospedale di Trento.

Un biker di 12 anni di Canal San Bovo è stato soccorso nella mattinata di oggi, dopo essere caduto in bicicletta mentre stava percorrendo con i genitori la strada forestale che dal monte Vederna porta alla val Noana. Nella caduta il ragazzo si è procurato un sospetto trauma cranico. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 11.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento di due operatori della Stazione Primiero che hanno raggiunto il luogo dell’incidente con il furgone in dotazion e adibito anche al trasporto della barella. Vista la dinamica dell’incidente è stato fatto intervenire l’elicottero, atterrato in un prato vicino. Il paziente è stato stabilizzato, imbarellato e trasportato in furgone fino all’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel pomeriggio, intervento lungo la ferrata delle Aquile in Paganella per soccorrere un escursionista emiliano del 1988 che si è procurato un sospetto trauma alla spalla mentre si trovava nella parte finale della via, a una quota di 1.930 m.s.l.m. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento della guardia attiva di Fai della Paganella e degli operatori dell’Area operativa Trentino centrale. I soccorritori hanno raggiunto l’infortunato calandosi dall’alto. Dopo averlo stabilizzato, con un sistema di contrappesi, lo hanno recuperato e poi accompagnato a valle con gli impianti, consegnandolo all’ambulanza.

 

Foto: archivio Pat

«Dopo 40 anni passati, la strage di Ustica è ancora una delle pagine più controverse della nostra storia.
Fratelli d’Italia chiede ancora una volta al Governo e al Presidente del Consiglio Conte una scelta di verità e giustizia: la desecretazione di tutti gli atti e dei documenti che riguardano Ustica e le altre stragi italiane. Fare luce su quando accaduto è un dovere nei confronti dei familiari delle vittime e di tutti gli italiani».

Lo scrive il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

 

Foto: tratta da Bergamonews.it

L’immagine nel XX secolo è la protagonista delle mostre temporanee del Mart di Rovereto. Tre progetti espositivi indagano lo statuto dell’immagine tra storia e contemporaneità, memoria e rappresentazione. Si comincia con il solenne racconto di Yervant Gianikian e Angela Ricci, di cui il Museo ha prodotto l’ultimo film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia; si prosegue attraverso la collezione personale, mai esposta prima, degli albi fotografici e delle fotografie di Italo Zannier; e si arriva alla metafisica del quotidiano delle composizioni di Carlo Benvenuto.

Attraverso tre progetti autonomi, dedicati a raffinati interpreti del nostro tempo, il Mart prosegue la sua indagine sul Novecento, sull’immagine riprodotta e sugli archivi visivi. Nel dialogo tra passato e presente, a cambiare è la prospettiva contemporanea.

 

I DIARI. YERVANT GIANIKIAN ANGELA RICCI LUCCHI

Nei primi anni Duemila il Mart ha avviato un’importante collaborazione con Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, vincitori nel 2015 del Leone d’Oro alla Biennale d’Arte di Venezia e noti per aver dedicato le proprie vite alla ricerca sui grandi drammi del XX secolo a partire da una rilettura di pellicole ritrovate e materiali d’archivio.

Il museo di Rovereto presenta oggi l’ultima produzione entrata a far parte delle proprie Collezioni: I diari di Angela. Noi due cineasti. Capitolo secondo: il racconto dell’esperienza cinematografica complessa e personale con cui Gianikian e Ricci Lucchi hanno custodito e ricucito le storie più tragiche del secolo breve. Per l’occasione, l’opera viene posta in dialogo con il monumentale Trittico del XX secolo: una video installazione coprodotta dal Mart e riallestita dopo 12 anni dall’ultima presentazione.

 

ITALO ZANNIER. FOTOGRAFO INNOCENTE

Il Mart di Rovereto presenta la prima retrospettiva dedicata a Italo Zannier: intellettuale, docente e fotografo, primo titolare di una cattedra di Storia della fotografia in Italia nonché figura di riferimento per il riconoscimento della disciplina nel nostro paese.

La mostra indaga gli interessi del professor Zannier: da un lato appassionato studioso, dall’altro “fotografo innocente”, come lui stesso ama definirsi. Esposti per la prima volta, preziosi volumi illustrati provenienti dall’archivio personale di Zannier, che delineano l’evoluzione dell’immagine riprodotta dalle origini a oggi, e un nucleo di circa 100 opere fotografiche che testimoniano la pratica di una grande passione, dagli anni Cinquanta alle esperienze più recenti.

 

CARLO BENVENUTO. L’ORIGINALE

Tra i maggiori artisti della generazione emersa all’inizio del Millennio, Carlo Benvenuto è autore di una raffinata e spaesante metafisica del quotidiano. Al Mart una selezione di circa sessanta lavori realizzati dagli anni Novanta ad oggi: fotografie, sculture e dipinti. Protagonisti della ricerca di Benvenuto sono oggetti appartenenti alla dimensione silenziosa della quotidianità. Riprodotti in dimensioni reali, collocati fuori da un tempo e da uno spazio riconoscibili, perdono la propria funzionalità trasformandosi in immagini di misteriosa poesia.
Attraverso assonanze e riflessi, il percorso orbita attorno a una stanza centrale dove dialogano quattro variazioni di autoritratto. Scelti dall’artista tra i capolavori delle Collezioni del Mart, completano la mostra gli autoritratti di tre grandi maestri del primo Novecento: Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi e Renato Guttuso.

 

CARLO BENVENUTO

L’ORIGINALE

Mart Rovereto, 27 giugno — 18 ottobre 2020

a cura di Gianfranco Maraniello

con Daniela Ferrari e Chiara Ianeselli

Una grande mostra segna la ripartenza del Mart e la sua nuova stagione. Tra i maggiori artisti della generazione emersa all’inizio del Millennio, Carlo Benvenuto è autore di una raffinata e spaesante metafisica del quotidiano. In mostra sessanta opere, in dialogo con tre capolavori di Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi e Renato Guttuso, provenienti dalle Collezioni del Mart.

Uno straordinario progetto all’insegna dell’arte come necessario “autoritratto” dell’artista.

Un mondo fantastico nascosto negli anfratti del quotidiano più prosaico

Massimiliano Gioni

Osservati nella loro fissità, questi soggetti divengono paradossali negazioni dell’effimero, equilibrio che rasserena il rischio della catastrofe

Gianfranco Maraniello

Esiste evidente un aspetto di liturgica contemplazione, lentissima, racchiusa in un tempo che diventa circolare, dove l’artista, al centro, si sporge di volta in volta per raggiungere sempre la stessa cosa

Chiara Ianeselli

Carlo Benvenuto presenta al Mart un’ampia mostra, progettata per gli spazi del museo e con un cameo rivolto alle sue collezioni. In oltre vent’anni di lavoro il privilegio del mezzo fotografico ha portato Benvenuto a una serrata indagine fenomenologica sul mondo come verifica percettiva e sentimentale della vita, contemplando ciò che appare familiare, domestico, intimo, esplorando la muta insistenza degli oggetti e risolvendo lunghe fasi preparatorie del lavoro nell’immediatezza dello scatto fotografico. In questo universo di oggetti, mobili e specchi, la narrazione, così come la mitologia privata, sono silenziose: le opere sono senza titolo, non descrivono.

Il rapporto in scala 1:1 e l’utilizzo del banco ottico senza ricorso a interventi correttivi in digitale sono gli indizi di una strategia di fedeltà all’esistente che però non realizza alcuna immagine documentaria o di tenore realistico.

La qualità apparentemente pittorica delle immagini ottenute e i sorprendenti equilibri compositivi concretizzano una straordinaria metafisica del quotidiano. La felice classicità dell’opera di Benvenuto impone confronti con la grande arte del Novecento, oltre la contingenza del tempo storico evocando, come sottolinea Massimiliano Gioni nel suo testo in catalogo, l’atmosfera sospesa del Realismo Magico, il rigore e la sobrietà di Luigi Ghirri o l’ossessione per i dettagli di Domenico Gnoli, i teatrini metafisici di de Chirico, Savinio e de Pisis e l’attenta orchestrazione dell’immagine delle nature morte di Giorgio Morandi.

“Carlo Benvenuto. L’originale” presenta una selezione di circa sessanta lavori realizzati dagli anni Novanta a oggi: fotografie, sculture e dipinti creano un unico grande componimento metafisico.

La mostra – come dichiara l’artista – “orbita, idealmente, attorno a un centro nel quale trovano sede quattro forme di autoritratto”.

Nelle varie trame che connotano il percorso espositivo si afferma costantemente il tema del doppio, attraverso riflessi, abbinamenti, dialoghi con i dipinti della collezione del museo, ripetizioni e varianti fino a incontrare un autoritratto pittorico che Benvenuto ha concepito come “solitario”, unico a scrutare il vuoto, enigma apparentemente senza corrispondenza, ma decisivo indizio per considerare tutta l’opera dell’artista come suo necessario rispecchiamento.

La mostra è accompagnata da un ricco catalogo che include un esteso saggio sull’opera di Carlo Benvenuto proposto da Gianfranco Maraniello, il contributo critico di Massimiliano Gioni, un approfondimento realizzato da Daniela Ferrari in relazione agli autoritratti di Morandi, de Chirico e Guttuso inseriti in mostra e una conversazione tra Chiara Ianeselli e lo stesso Carlo Benvenuto sui temi dell’esposizione al Mart e su questioni più generali relative alla poetica dell’artista.

La personale di Carlo Benvenuto è il primo grande evento espositivo proposto dal Mart dopo il lockdown. Il progetto compone un tassello fondamentale nella più recente programmazione del museo che offre ai visitatori un itinerario sul tema dell’immagine nelle autonome ma contemporanee mostre dedicate alla storia della fotografia concepita con Italo Zannier, al medium filmico adottato dai cineasti Gianikian e Ricci Lucchi e all’approfondimento sul pittorialismo nelle collezioni fotografiche del museo proposto dal focus After Monet.

Carlo Benvenuto

Nasce a Stresa (VB) nel 1966 e vive a Milano.

Inaugura la sua prima mostra personale a Venezia nel 1997. Nel 1999 inizia a esporre con la Galleria Mazzoli di Modena. Ha tenuto mostre personali a Milano alla Galleria Suzy Shammah, a Parigi da Site Odeon 5, a Berlino alla Galerie Mazzoli e a Londra alla Sprovieri Gallery, nel 2003 a Roma presso il MACRO e nel 2016 a Bergamo alla Gamec, nel 2018 al Teatro Anatomico di Modena. Per Expo Milano 2015 realizza l’opera Pane Metafisico al Refettorio Ambrosiano. Ha esposto in collettive alla National Gallery of Modern Art, New Delhi nel 1997, al Museo Pecci nel 2000, presso il Kunstmuseum, Klagenfurt e alla Biennale di Valencia nel 2001, al MACRO a Roma nel 2005, al Museum of Contemporary Art, Shanghai nel 2006, al MAMbo nel 2008, alla Triennale e al PAC di Milano nel 2010, al MATA di Modena nel 2015.

Le sue opere sono in collezioni private e museali.

Coronavirus: 1 positivo; salgono a 2 i ricoveri. Cresce anche oggi, seppur di poco, il numero dei contagiati da Covid 19 in Trentino. Le attività dj monitoraggio, che rimangono sempre molto sostenute, hanno permesso di individuare infatti 1 nuovo caso: non si tratta di un minorenne né di un ospite di Rsa. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari informa inoltre che salgono a 2 le persone ricoverate in ospedale per il Coronavirus.

Sempre a zero per fortuna il dato sui nuovi decessi. Molto alto invece quello relativo ai tamponi: 413 quelli analizzati da Apss, 691 da Cibio e 534 dalla Fem per un totale di 1638.

Alle prime ore della mattinata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Rovereto hanno condotto un intervento per la prevenzione e repressione dei reati riconducibili al consumo e spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope, nella locale struttura dell’oratorio “Rosmini”.

I militari hanno eseguito una perquisizione dello stabile dove -in questo periodo di emergenza sanitaria- hanno trovato ospitalità diversi extracomunitari, senza fissa dimora, presenti in città. Dopo l’accesso all’immobile, con l’appoggio di unità cinofila della Guardia di Finanza di Trento, gli operatori hanno trovato e controllato una decina di uomini dell’area sub sahariana e nel corso dell’accurata ispezione dei locali, all’interno di un borsone hanno trovato una confezione in cellophane contenente circa 40 grammi di “hashish”. I successivi accertamenti hanno consentito di attribuirne la detenzione ad un 22enne Gambiano, C.H., già noto alle forze di polizia.

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e inviato ai Laboratori Tecnico-Scientifici dell’Arma, che ne stabiliranno le precise caratteristiche chimiche e il grado di psicotropicità, mentre l’uomo è stato denunciato in condizione di libertà per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Questo intervento si inserisce nel contesto delle attività volte a mantenere il benessere nel centro urbano e contrastare efficacemente il degrado sociale, connesso allo spaccio di strada dei pusher fra i giovani, in piazze, parchi e giardini della città della Quercia.

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale per i Minorenni di Trento,  ha eseguito una misura restrittiva della libertà personale nei confronti di un diciasettenne marocchino residente a Denno, in provincia di Trento.

Il ragazzo, autore di due furti, di cui uno tentato, due rapine nonché una violenza sessuale, minacce ad alcuni poliziotti e lesioni, è stato condotto presso una comunità in provincia di Verona.

Le indagini della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Genarle e Soccorso Pubblico sono state avviate in seguito alla denuncia a fine maggio di un quattordicenne per il furto della sua bicicletta in località MUSE da parte del minore magrebino. La vittima si è vista sottrarre la biciletta nei giardini del quartiere progettato da Renzo Piano.

Il successivo 6 giungo, sempre il minore collocato in comunità dalla Polizia di Stato, ha rapinato un punto vendita della Coop Trentino. In particolare dopo essersi impossessato di alcuni generi alimentati, scoperto dal direttore del punto vendita, l’ ha colpito con un pugno al costato dandosi alla fuga.

Il 10 giungo, nel corso di un controllo da parte delle Volanti della Questura di Trento il giovane, infastidito, si è rivolto al personale della Polizia di Stato minacciando gli agenti con frasi del tipo “….vi ammazzo tutti, vi spacco la faccia …”.

Cinque giorni dopo, il ragazzo marocchino non ancora maggiorenne ha colpito violentemente al volto il titolare di una rivendita di telefoni nel centro di Trento, perché quest’ultimo, infastidito dal comportamento molesto e maleducato del giovane, l’ha invitato ad uscire dal negozio.

Il 20 giugno, il minore ha tentato di sottrarre da un punto vendita CONAD delle bevande, anche alcoliche. Ma gli addetti del supermercato, accortisi di quanto avvenuto, hanno intimato al giovane di lasciare la refurtiva. A questo punto il ragazzo si è precitato fuori dal supermercato, facendo perdere le sue tracce.

Il giorno successivo, ancora nel centro di Trento, il minore ha provato a rubare delle merce da un minimarket, finendo per aggredire violentemente il titolare, allorché quest’ultimo ha scoperto quanto stava avvenendo. In particolare, il ragazzo di Denno ha colpito al torace l’uomo e contemporaneamente l’ha preso a calci ad un gamba, fuggendo via prima che intervenisse la Polizia.

Infine il 22 giugno ha rivolto le sue attenzioni verso una coetanea, importunandola arrivando fino a palpeggiare  la giovane anche nelle parti intime, datti che hanno determinato l’accusa di violenza sessuale per il giovane.

Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di raccogliere una serie di testimonianze da parte delle vittime concordi tutte nel riconoscere l’autore dei furti, le rapine e la violenza sessuale e le lesioni, nel giovane, determinando una serie di indizi così gravi da convincere dapprima il pubblico ministero presso il Tribunale dei Minori, e successivamente il Giudice, che il provvedimento più idoneo per arginare il ragazzo fosse una misura restrittiva della libertà personale, da scontare lontano da Trento.

Una volta rintracciato nel centro di Trento, il giovane è stato portato dalla Polizia di Stato nel capoluogo scaligero.

 

Ieri pomeriggio la Squadra Volante del Commissariato di Riva del Garda e di Rovereto, nel corso delle attività di contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato uno straniero T. H. del 1968, residente a Rovereto, con oltre 50 grammi di stupefacente.

Il personale dei Commissariati verso le ore 16.30, presso il casello autostradale di Rovereto sud, nell’ambito dei controlli delle autovetture provenienti da fuori regione, che nelle settimane scorse erano già state oggetto di diversi sequestri di droga, hanno fermato una autocarro che proveniva da Verona con due stranieri a bordo. All’atto del controllo emergeva una insolita e ingiustificata preoccupazione dell’autista, motivo per il quale gli Agenti decidevano di controllare più approfonditamente il mezzo. Durante la perquisizione dell’autocarro la Volante, rinveniva, nascosto in una bocchetta dell’aria, circa 50 grammi di cocaina e addosso allo straniero 430 euro.

Ne seguiva, con l’ausilio dei Cinofili della Guardia di Finanza, una ulteriore perquisizione domiciliare durante la quale, nell’abitazione dell’uomo, venivano sequestrati: un bilancino di precisione, materiale per il frazionamento e confezionamento della sostanza stupefacente, involucri di cellophane con tracce di droga e alcuni grammi di hashish. A fronte della contestazione del possesso dello stupefacente, benché l’uomo non avesse fornito alcuna collaborazione, la quantità sequestrata e il tipo di stupefacente potrebbe far pensare, ad uno spaccio destinato per il consumo del week end sul lago del Garda.

“I numerosi sequestri ed arresti e le conseguenti attività di prevenzione, intensificate, dal Questore Cracovia, commenta il Dirigente del Commissariato di P.S. di Riva del Garda Salvatore Ascione, sono il frutto dell’importante lavoro che sta svolgendo la Polizia di Stato per contrastare tutte le forme di devianza ed in particolare quelle improntate all’uso degli stupefacenti che possono incidere, in maniera determinante, sulla vita delle persone ed in particolare dei nostri giovani catapultandoli, nell’oscuro e terribile mondo della droga”.

Il via libera dalla Giunta provinciale per la durata della legislatura. Approvato il nuovo Accordo di programma con la Camera di Commercio.

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, ha dato nei giorni scorsi il via libera al nuovo Accordo di programma tra la Provincia autonoma di Trento e la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Trento, la cui validità è riferita alla legislatura in corso, con lo scopo di definire e pianificare le azioni sinergiche per lo sviluppo economico del territorio e delle sue imprese, nonché la loro capacità di innovare ed essere competitive sui mercati.
“Siamo certi – ha dichiarato l’assessore Spinelli – che le opportunità che si vengono ad aprire con l’Accordo verranno messe a frutto dalle imprese del territorio. Poter lavorare con un ente di indubbio riferimento che possa aiutare le nostre imprese nell’accrescimento delle competenze, nella transizione al digitale, nella presenza sui mercati, appoggiandosi comunque e anzi valorizzando il territorio trentino e le sue eccellenze, è fonte di grande soddisfazione”.
L’accordo 2020-2023 si connota anche per il contesto molto particolare della sua definizione, avvenuta durante l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, che ha avuto e avrà anche nei prossimi mesi forti impatti sulle aziende e sull’economia.

Tratto caratterizzante dell’accordo è il fatto che ad esso viene riconosciuta, nell’ambito di una solida partnership e metodologia di condivisione, una natura dinamica. L’evoluzione del quadro economico-finanziario ed imprenditoriale apre nuovi scenari e impone una definizione più flessibile degli interventi e un monitoraggio più puntuale delle azioni e della loro rispondenza ai bisogni, in quanto si apre una nuova fase nella quale le imprese, accanto alle pubbliche amministrazioni, saranno chiamate a confrontarsi con una sempre più marcata flessibilità ma anche con nuove opportunità. In tale ottica, accanto alle tradizionali linee di intervento e di collaborazione sinergica tra l’amministrazione provinciale e l’ente camerale che vedono confermata la relativa operatività, si prevede che nel corso del periodo di validità dell’accordo possano essere individuate ulteriori e specifiche azioni da implementare, per assicurare all’imprenditoria trentina un sostegno sempre concreto ed efficace. La conferma della partnership tra Provincia e Camera di Commercio migliora le possibilità di interlocuzione col nostro sistema economico e fornisce servizi adeguati per le imprese, anche considerando la disponibilità dell’ente camerale a mettere a disposizione proprie risorse per il sistema economico.

Queste le aree di azione in cui la confermata e rinvigorita partnership istituzionale troverà espressione:

– promozione e valorizzazione dei marchi collegati al territorio (brand territoriale), per rafforzare il legame con i circuiti locali, l’interesse degli operatori e dei turisti nelle eccellenze e nei prodotti innovativi del territorio, quindi anche in funzione attrattiva;

– analisi della realtà economico-imprenditoriale trentina, con un programma di indagini sulle ricadute territoriali, sugli effetti di modificazione del comportamento degli operatori degli interventi finanziati dalla Provincia, sui fabbisogni formativi e occupazionali quale presupposto per individuare gli interventi più efficaci per favorire la crescita e la resilienza del sistema;

– attività di formazione e accompagnamento, anche attraverso Accademia d’impresa, per accrescere la managerialità delle imprese, in particolare femminili, il digital business, l’utilizzo dei prodotti distintivi del territorio trentino, le capacità di interlocuzione con il sistema bancario e finanziario per l’accesso al credito;

– semplificazione e digitalizzazione nei rapporti fra imprese e fra imprese e Pubblica Amministrazione, con il rilancio della piattaforma SUAP (Sportello unico per le attività produttive) e il modello di collaborazione sotteso – sia tra le amministrazioni (in particolare Provincia, Comuni e Apss) nello svolgimento tempestivo degli adempimenti di competenza, sia con le imprese mediante la valorizzazione e potenziamento di punto unico di contatto e di interazione semplificata e digitale nei rapporti con la pubblica amministrazione. Si punta quindi ad incrementare l’alimentazione automatizzata dei documenti e delle informazioni presenti nel Fascicolo unico d’impresa. L’ente camerale rafforzerà ulteriormente il supporto alle imprese per accedere al mercato elettronico. In questo ambito si colloca anche l’attivazione sperimentale di un nucleo per la verifica centralizzata dei requisiti generali delle imprese iscritte ad elenchi o abilitate al mercato elettronico locale (Mepat). Anche questo progetto potrà contribuire ad alleggerire il carico di lavoro delle amministrazioni nella gestione del sistema complessivo degli affidamenti, in un’ottica di snellimento burocratico, ma soprattutto di accelerazione e ottimizzazione delle verifiche dovute per legge.

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