«La Consigliera Ambrosi si calmi. Il nuovo governo è appena partito e le tasse le ha già ridotte. È bastato che uscisse la Lega dal governo per dimezzare lo spread con un risparmio di 15 miliardi di euro l’anno per le tasche dei cittadini.

Il nuovo governo ridurrà per ben 23 miliardi le aliquote IVA che la Lega aveva aumentato dal prossimo 1º gennaio. E ridurrà il cuneo fiscale, cioè la tassazione sui redditi da lavoro aumentando i salari netti in busta paga.

Il nuovo governo vuole anche combattere sul serio l’evasione fiscale e per questo incoraggerà l’uso della moneta elettronica invece dei contanti. Ma qualunque misura al riguardo sarà assunta insieme alle categorie economiche, che sono le prime interessate a contrastare la concorrenza sleale degli evasori».

 

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Giorgio Tonini

Capogruppo Pd in Consiglio regionale e provinciale Trento

In data 4 settembre alle ore 16:56 il dottor Fabio Sanfilippo, caporedattore di Rai Radio1, ha postato sul proprio profilo Facebook un testo indirizzato al segretario della Lega, sen. Matteo Salvini, caratterizzato da un crescendo di offese che – a partire da strampalate accuse di incapacità professionale («non hai un lavoro, non sai fare niente») – giungono fino all’invito al suicidio: «Con la vita che ti eri abituato a fare tempo sei mesi ti spari nemico mio». Non manca neppure, in questo post, un vergognoso riferimento addirittura ai familiari dei Salvini, una volta che costui fosse morto («mi dispiace per tua figlia, ma avrà tempo per riprendersi, basta farla seguire da persone qualificate»).

Davanti a cotante inqualificabili offese, che il più comune senso di umanità individua come tali, è importante ricordare che il Testo unico dei doveri del giornalista, pur riconoscendone l’importanza, subordina la libertà d’informazione e di critica all’«osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui» (articolo 1). E questo, aggiungiamo noi, vale ancora di più quando si tira in mezzo un minore.

E’ da sottolineare inoltre che Fabio Sanfilippo riveste un ruolo chiave all’interno del palinsesto radiofonico della RAI, azienda pubblica che riceve annualmente contributi pubblici attraverso il Canone RAI.

Motivi per cui siamo ad avviare una raccolta firme, sollecitata in primis dalle tante persone che incontriamo quotidianamente nei gazebo sul territorio, affinché il caporedattore di Rai Radio1 possa ricevere un trattamento disciplinare con eventuale rimozione dal ruolo che attualmente ricopre in RAI per questa sua sconsiderata presa di posizione, che offende profondamente la dignità di una famiglia, e umilia l’immagine stessa della sua azienda – peraltro pubblica – e, quindi, degli stessi contribuenti.

E’ questo quanto dichiarato dai consiglieri comunali della Lega di Trento.

Tempesta Vaia: un ddl per acquisire i beni interessati dalle situazioni di rischio elevato. Approvato oggi dalla Giunta, la discussione in Consiglio provinciale entro il mese di settembre.

Punta a riconoscere alla Giunta provinciale un maggiore ambito di manovra in caso di eventi calamitosi, il disegno di legge che oggi l’esecutivo, nella sua riunione a Luserna, ha approvato. Il ddl, come chiarito dal presidente Maurizio Fugatti, fa seguito a un emendamento che era stato presentato dalla maggioranza in Consiglio provinciale: “In seguito a un dibattito costruttivo avviato con le minoranze, abbiamo deciso di ripresentare l’emendamento, sotto forma di ddl: ora l’iter prevede la discussione in Commissione e quindi l’approvazione in Consiglio provinciale entro il mese di settembre”.

Il disegno di legge fa riferimento alla Tempesta Vaia e va a modificare la legge provinciale della Variazione al bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2019-2021. Nei casi di situazione di rischio molto elevato che determinano l’impossibilità di utilizzare le strutture abitative e le infrastrutture private presenti prima dell’evento nelle aree a rischio, con questo ddl si prevede la possibilità di procedere all’acquisizione dei beni interessati di proprietà dei soggetti coinvolti e costretti ad abbandonare l’area.

In base al ddl approvato oggi dalla Giunta si prevede che in situazioni di rischio molto elevato, che determinano l’accertata impossibilità di utilizzare le strutture abitative e le infrastrutture private, destinate all’attività economica e presenti al momento dell’evento, la Provincia possa concedere uno specifico contributo; la Provincia può inoltre subordinare l’erogazione di una quota del contributo al riavvio nel territorio provinciale, da parte del beneficiario, di questa attività economica.

Bene il ddl per lo stanziamento per le aree colpite da Vaia a Dimaro. Necessario però che il contributo previsto sia legato al reinvestimento nelle zone colpite.

Prendiamo atto con favore della decisione di oggi della giunta di approvare un apposito ddl, che fa seguito alla necessità da me espressa in aula, quando ci è stato presentato l’emendamento, di prevedere nella norma che il contributo sia legato all’impegno di reinvestire in analoga attività al fine di assicurare ricadute economiche nelle zone colpite.

Ricordo che in un primo tempo la norma che ci è stata presentata non conteneva alcun accenno a questa condizione e che solo dopo le nostre osservazioni è stata introdotta.

È necessario infatti che l ‘intervento della provincia assicuri il più possibile l’obiettivo di un ripartenza delle attività economiche che a seguito dell’evento non sono più possibili.

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Ugo Rossi

Capogruppo Patt in Consiglio provinciale Trento

Questa sera, presso la sede del Partito Democratico del Trentino, il coordinamento cittadino di Trento e la Segretaria del Partito democratico del Trentino, Lucia Maestri, hanno preso atto e accettato le dimissioni, per seri motivi personali, del Coordinatore cittadino Kristofor Ceko.

Kristofor Ceko, riconosciuta l’impossibilità di svolgere al meglio il suo ruolo di Coordinatore, ha responsabilmente rassegnato le sue dimissioni, nell’interesse del Partito Democratico e della città, soprattutto in vista dei prossimi mesi di intenso lavoro per il futuro di Trento.

 

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Partito Democratico del Trentino

“Mi manca un po’ la tv perché mi è stata tolta in maniera ingiusta, brusca e senza motivazione. Mi manca di non poter avere della progettualità, se non per cose piccole, quando ero abituata a cose più importanti”.

In esclusiva, Antonella Clerici parla per la prima volta a Verissimo del periodo delicato che sta attraversando professionalmente. Nella prima puntata del talk show racconta: “Alla fine però ho pensato che è giusto così. Mi fermo, rifletto e magari mi vengono delle idee che quando ero presa con la frenesia della vita televisiva non mi venivano. Per cui tra poco sarò pronta per nuove e grandi avventure”.

A Silvia Toffanin che le chiede se si sia chiesta perché stia succedendo questo, la conduttrice risponde: “La Rai è un’azienda che amo molto. Sono 34 anni che sono lì e negli anni si avvicendano spesso tante persone, e non puoi piacere a tutti. Arriva magari un direttore che ama di più altre persone, che cerca un po’ di metterti nell’angolo, è normale. Poi penso, perché? Non è che vedo fenomeni. La mia esperienza – prosegue – secondo me è ancora molto importante. Anche perché io non chiedevo molto. Ho chiesto solo di fare le cose che già facevo. Mi ero già tolta dal quotidiano. C’è stato tutto questo gran caos per delle banalità, per dei dispetti”.

E proprio ricordando il suo addio alla “Prova del cuoco”, dopo 18 anni, Antonella confessa:
“Se penso a Fabrizio (Frizzi ndr) quando è venuto a trovarmi il giorno del mio compleanno, il 6 dicembre, e che dopo tre mesi lui non c’era più, ecco questa cosa mi ha forse fatto scegliere, ancora più velocemente, una vita più privata, più legata alle cose importanti della vita, perché per me è stato un vero choc. Quello che è successo a lui ha accelerato delle scelte che forse avrei dovuto fare con più calma, ma io non sono così. Ho fatto quello che mi sentivo in quel momento”.

Infine, alla domanda se vede il suo futuro in Rai o altrove, Antonella dichiara: “Fino a giugno in Rai. Istintuale come sono, quando succedono queste cose io vorrei buttare tutto e andarmene. Poi però mi sono detta di non fare scelte affrettate e di pensare bene a quello che voglio fare. Quello che conta sono i progetti e adesso penso ad un progetto che sia giusto per me e andrò dove lo potrò fare”.

Altri 2 milioni di euro per la manutenzione e la pulizia degli alvei. I lavori saranno realizzati con il forte coinvolgimento delle imprese trentine.

Sarà integrato di un importo pari a 2 milioni di euro lo stanziamento per gli anni 2020, 2021 e 2022, dedicato alla manutenzione ordinaria degli alvei, con particolare riferimento alle attività di taglio della vegetazione e – dove necessario – dello svaso del materiale in eccesso. Lo prevede un conchiuso approvato questa mattina dalla Giunta provinciale, che si è riunita a Luserna. Il documento prevede tra le altre cose che nello svolgimento dei lavori, ai quali deve essere assicurata continuità, venga assicurato il forte coinvolgimento delle imprese locali.

Il territorio trentino è caratterizzato da un’orografia tipicamente alpina, con più del 63% della superficie territoriale coperta da foreste. Una caratteristica che, in caso di emergenze meteo come la tempesta Vaia dell’ottobre 2018, può causare dei problemi al sistema degli insediamenti e delle infrastrutture di fondovalle. Proprio per affinare il livello di conoscenza rispetto ai fenomeni estremi, oltre che ai pericoli e ai rischi, è stato attivato dalla Giunta un percorso partecipativo per la definizione e l’approvazione delle Carte del pericolo e della Carta di sintesi della pericolosità.

“Si tratta di strumenti di analisi e di pianificazione dell’uso urbanistico del territorio, che costituiscono la base di riferimento per la definizione di adeguati e coerenti piani di intervento per la mitigazione di rischi e pericoli e per la gestione delle situazioni di rischio residuo nell’ambito nell’ambito delle attività di protezione civile” spiega il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Per questo motivo, la Giunta ritiene necessario proseguire, in coerenza con il progetto Life Franca, con le iniziative di informazione e di sensibilizzazione rispetto al concetto di rischio residuo, anche per accrescere il livello di responsabilità all’interno della comunità trentina. L’esecutivo ha deciso inoltre di rinforzare il Servizio bacini montani, con nuove risorse finanziarie e umane, semplificando peraltro le procedure per l’esecuzione dei lavori in amministrazione diretta.

In esclusiva, per la prima volta a Verissimo le figlie di Sinisa Mihajlovic, Viktorija e Virginia, parlano della leucemia che ha colpito il padre quest’estate: “È stata una notizia che ci ha cambiato la vita. Siamo cinque fratelli, siamo una famiglia molto unita e siamo vicini a nostro papà che è un guerriero e non si butta mai giù. Sta proseguendo le cure e paradossalmente è lui che dà la forza a noi. Ha superato tante battaglie nella sua vita, ha le spalle larghe, così come noi”.

A Silvia Toffanin Virginia ricorda il giorno in cui ha scoperto la terribile notizia: “Eravamo in Sardegna, ho sentito mia madre parlare al telefono con lui in camera. Sono andata di là, le ho chiesto cosa stesse succedendo e lei me l’ha detto in lacrime. Pensi sempre che queste cose non possano succedere alla tua famiglia, soprattutto a una persona che fa un sacco di sport come nostro padre.

Ma in questi giorni in cui è stato a casa, in alcuni momenti, quasi mi dimenticavo che fosse malato perché non mostra mai la sua sofferenza. È sempre lo stesso, si comporta come sempre”. Per la primogenita Viktorija invece è stato un vero e proprio incubo che si stava materializzando: “Da piccolina quando mi chiedevano di cosa avessi paura, rispondevo ‘che mio papà si ammali’. Quando poi questa cosa è successa, non ricordo che reazione ho avuto, ho solamente pensato che si stava avverando l’incubo che avevo fin da bambina”.

Una forza incredibile quella dell’allenatore del Bologna che ha stupito tutti presentandosi in panchina nelle prime due giornate di campionato: “Sappiamo quanta passione ha per quello che fa. L’aveva promesso alla squadra e continuava a dirlo ai medici che per fortuna gli hanno dato il via libera. Non desiderava nient’altro, ha detto che avrebbe fatto anche un anno di ospedale pur di essere in campo per l’esordio stagionale”.

Infine, le due ragazze protagoniste dell’ultima edizione de ‘L’isola dei Famosi’ lanciano un messaggio di speranza: “Volevamo ringraziare tutti perché abbiamo ricevuto un’ondata d’affetto e calore che ci ha aiutato tantissimo. Abbiamo fatto anche amicizia in ospedale con ragazzi della nostra età e con bambini malati. È una malattia bruttissima, ma insieme riusciremo a farcela. Non arrendetevi mai”.

Prodotti trentini: vanno promossi anche nelle manifestazioni locali. Decisione oggi della Giunta provinciale.

Incentivare la presenza e la promozione dei prodotti trentini non solo nelle manifestazioni organizzate direttamente dalla Provincia, ma anche in quelle promosse da soggetti pubblici o privati diversi dell’ente provinciale. Punta a questo il conchiuso adottato oggi dalla Giunta, nella seduta che si è tenuta a Luserna.

“Se l’azione dell’esecutivo nella politica di promozione della produzione trentina è ormai consolidata, è altrettanto importante incentivare la presenza, la commercializzazione e la promozione dei prodotti trentini anche in manifestazioni di varia natura che si tengono sul territorio trentino – spiegano il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli -. In una terra come la nostra i prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato non sono solo un forte elemento di identità nei quali si fondono storia e tradizioni, ma anche un’importante componente economica, in grado di produrre forti ricadute sul piano industriale, commerciale e turistico”.

Proprio nella primavera di quest’anno, una deliberazione a firma dell’assessore Zanotelli confermare la strategicità del Marchio “Qualità Trentino” all’interno della produzione complessiva del Trentino, come strumento utile sia a garantire al consumatore l’offerta di prodotti legati al territorio e di qualità, sia a rendere maggiormente competitivi i produttori locali in un mercato sempre più aperto e concorrenziale.

A tal fine tre sono stati gli ambiti individuati ai quali dare maggiore visibilità: territorialità, intesa anche come valorizzazione della cosiddetta “filiera corta” e dell’utilizzo di materie prime locali; tradizione, che significa valorizzazione della storia e delle abitudini alimentari di questa parte dell’arco alpino; infine innovazione, con riferimento ai prodotti entrati di recente nel panorama produttivo trentino, ma con un importante legame con il territorio, tali da renderli distintivi nella mente del consumatore.

La Giunta oggi ha quindi dato mandato alla Direzione generale a provvedere, congiuntamente con il Dipartimento competente in materia, a dare precise indicazioni informative alle strutture provinciali, affinché venga da subito favorita la presenza e la promozione di prodotti trentini sia nelle manifestazioni organizzate direttamente dalla Provincia sia in quelle organizzate da soggetti pubblici o privati diversi dalla Provincia, con i quali le strutture vantino un’interlocuzione a fini autorizzativi, di sostegno economico e quant’altro.

Martedì 1° e giovedì 3 ottobre torna “Le Iene Show” con un doppio appuntamento settimanale, in diretta e in prima serata, su Italia 1.

Le Iene tornano in onda martedì 1 ottobre su Italia1

Le Iene tornano in diretta e in prima serata il martedì e il giovedì su Italia 1!

Tutti i martedì, a partire dal 1° ottobre, al timone del programma ci sono Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, con le voci irriverenti della Gialappa’s Band.

Il giovedì, sempre in prime-time, a partire dal 3 ottobre si alternano alla conduzione il trio composto da Giulio Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani e, per la prima volta, quello formato dalle tre Iene Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri.

 

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