Rai: Capitanio (Lega), grave caporedattore Radio1 su Fb contro ALVIni, azienda intervenga. “Tempo sei mesi ti spari nemico mio”.

Roma, 6 set – “Le offese a Matteo Salvini pubblicate lo scorso 4 settembre dal caporedattore di Rai Radio1 Fabio Sanfilippo sul proprio profilo Facebook sono molto gravi.

Abbiamo appena presentato un quesito in Commissione parlamentare di Vigilanza Rai per la verifica dei contenuti di questo post.

È chiaro che frasi del tipo ‘tempo sei mesi ti spari nemico mio’ vanno ben oltre la libertà di espressione e di critica.

Se poi a scrivere certe nefandezze è un giornalista del servizio pubblico radio-televisivo nei confronti di un ministro e parlamentare della Repubblica e, cosa ancor più riprovevole, della sua famiglia, la questione assume contorni più inquietanti.

hiediamo dunque alla Rai quali provvedimenti intende assumere; se Sanfilippo fosse in servizio nel momento in cui ha pubblicato questo post a dir poco vergognoso e cosa intenda fare per regolare una volta per tutte l’uso dei social network da parte dei propri dipendenti”.

Così il deputato della Lega Massimiliano Capitanio, segretario della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

 

 

 

Oggi si è riunito il gruppo studenti del progetto Studentesco SBAM (Studenti di Buon senso per l’Autonomia ed il Merito), che unisce sotto la stessa bandiera gli studenti di Lega, Fi, Fdi e tutti i giovani che si riconoscono in una scuola meritocratica ed autonoma.

L’autonomia a scuola si traduce in programmi scolastici diversi da regione a regione, autonomia gestionale delle risorse umane e dell’edilizia scolastica. I

l gruppo ha trattato vari temi, tra cui l’alternanza scuola-lavoro – che però necessita di qualche aggiustamento di scuola in scuola -, la situazione degli uffici scolastici – poco efficienti e con una carenza numerica in fatto di organici -, i servizi mensa da migliorare e da rendere più rapidi e qualitativamente superiori e, infine, alcune problematiche relative all’edilizia scolastica.

Gli studenti di SBAM hanno convenuto di aprire il più presto possibile un tavolo con l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti, per poter trattare assieme le problematiche da loro sentite e trovare delle risoluzioni ottimali per gli studenti trentini.

Il gruppo è composto da molti ragazzi: sono già 20 i candidati alle rappresentanze di istituto ed alla consulta degli studenti, senza contare i numerosi ragazzi che aiuteranno in secondo piano, con i social ed i volantinaggi. SBAM studenti mira ad avere la maggioranza delle rappresentanze negli istituti per poter dare voce ai loro tesserati che non si sentono rappresentati dalla sinistra.

È quanto dichiarato dal gruppo Studentesco Trentino SBAM.

RLa Giunta regionale ha approvato la programmazione dei fabbisogni del personale della Regione. Nel triennio previste 126 assunzioni, di cui 79 nella Giustizia.

È stata approvata, nel corso dell’ultima seduta della Giunta regionale, la programmazione dei fabbisogni di personale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol per il triennio 2019-2021 che ammonta complessivamente a 126 unità.

In particolare la Giunta ha deliberato che nel corso dei prossimi 3 anni verranno assunte 47 persone negli uffici centrali della Regione.

Per quanto riguarda il settore della giustizia sono previste 14 assunzioni per gli uffici del giudice di pace ed altre 65 unità per gli uffici giudiziari operanti a livello regionale.

Secondo il vicepresidente della Giunta regionale, Maurizio Fugatti, competente per i settori del personale regionale e della giustizia, “si tratta di un passaggio importante per poter effettuare la copertura dei posti necessari alla gestione della Regione, soprattutto per quanto riguarda il personale amministrativo della Giustizia”.

Tonina: “Sostenibilità al centro del futuro piano provinciale della mobilità”. Oggi a Portolo di Ville d’Anaunia il convegno dedicato alla cultura del muoversi nelle valli del Parco che nell’estate 2019 segnano un più 10% di presenze.

Accessibilità e sostenibilità. A fronte dell’aumento delle presenze di turisti nelle valli del Parco naturale Adamello Brenta (più 10% nell’estate 2019 rispetto allo scorso anno), la mobilità merita di essere ripensata. Se ne è discusso oggi nell’ambito del convegno promosso a Portolo da Parco, Federparchi, Comune di Ville d’Anaunia e Apt Val di Non. “Muoversi scegliendo modalità di spostamento ecosostenibili come l’andare a piedi, in bicicletta, utilizzare i mezzi pubblici o condivisi è la scelta giusta per preservare la nostra salute, quella di ogni essere vivente e dell’intero ecosistema.

Si tratta di azioni evidentemente condivisibili da tutti, ma è ancora esiguo il numero di cittadini che mettono in pratica questi comportamenti virtuosi” ha evidenziato il vicepresidente della Giunta provinciale Mario Tonina, assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, accanto al quale erano presenti – tra gli altri – il sindaco di Ville d’Anaunia Francesco Facinelli, l’assessore della giunta esecutiva del Parco Gloria Concini e il conduttore Patrizio Roversi, volto della fortunata trasmissione tivù “Turisti per caso”.

L’evento di oggi ha portato nel piccolo borgo della Val di Non decine di persone per discutere e riflettere sul valore aggiunto che vivere in maniera slow le aree naturalistiche come Tovel porta all’esperienza dei visitatori. Proprio nella valle del lago rosso, dal 2004 si applicano strategie di mobilità sostenibile e negli ultimi anni è stata avviata una sperimentazione con la predisposizione di un parcheggio di attestamento nel centro abitato di Tuenno, il potenziamento dei bus navetta e la chiusura della valle al traffico motorizzato durante alcune ore del giorno (salvo autorizzati) nel momento in cui i parcheggi disponibili sono occupati.

“Il futuro piano della mobilità della Provincia autonoma di Trento punterà sulla sostenibilità. La struttura portante della mobilità sostenibile collettiva sarà costituita dal trasporto pubblico locale con priorità alla ferrovia, affinché la mobilità individuale privilegi modalità a minor impatto ambientale. Proprio per questo, in Trentino si sta attuando il piano provinciale per la mobilità elettrica, anche attraverso il riconoscimento di specifici incentivi.

Queste politiche compongono un quadro globale ben più complesso che, attraverso la nuova Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, andranno significativamente migliorate”. Oltre agli aspetti ambientali in tutte le sue sfaccettature (energia, tutela dell’aria e dell’acqua, paesaggio, biodiversità, messa in sicurezza del territorio), la l’Agenda tocca direttamente e trasversalmente molte altre politiche, tra cui la mobilità e la vivibilità dei territori.

“Si tratta di sfide globali e dunque la nostra Provincia non può sottrarsi a un percorso di ulteriore miglioramento” ha osservato il vicepresidente, che ha fatto riferimento ai risultati del percorso promosso dalla Giunta con gli Stati generali della Montagna e alle sfide legate al riconoscimento Dolomiti Unesco, oltre che all’appuntamento delle Olimpiadi invernali del 2026. “Il principale terreno su cui giocare la sfida della sostenibilità è quello culturale, per fare in modo che tutti i settori della nostra società siano pronti a cogliere i segnali del cambiamento e a svolgere il proprio ruolo in un percorso di sviluppo orientato al futuro – ha concluso Tonina -. Per questa ragione appare evidente la necessità di accompagnare il processo di formazione della Strategia con una specifica attenzione prioritariamente alla comunicazione, all’informazione e all’educazione”.

Il primo cittadino Francesco Facinelli, che ha aperto i lavori, ha espresso il proprio personale augurio che appuntamenti di confronto come quello di Portolo possano favorire la diffusione di una cultura diversa. Un punto di partenza per trasformare in un’opportunità ciò che a prima vista appare come un problema. “La nostra amministrazione comunale – sono state le parole del sindaco – ha discusso in più occasioni con il Parco dell’individuazione di sistemi innovativi di mobilità per la gestione dell’afflusso di veicoli in Val di Tovel, che appare in costante crescita negli ultimi anni, anche per via della diffusione di immagini spettacolari sui social.

Sono convinto che il nodo non possa essere risolto semplicemente individuando nuove aree dove sistemare automobili e motocicli, ma offrendo percorsi e servizi alternativi per vivere la mobilità come parte integrante dell’attrazione turistica”. L’obiettivo del Parco – ha evidenziato il direttore Cristiano Trotter – è quello di ridurre l’impatto della presenza umana nelle valli e proporre un approccio rispettoso delle caratteristiche ambientali dei territori.

Diversi sono stati gli spunti di riflessione offerti dall’assessore Gloria Concini, membro della giunta esecutiva del Parco naturale Adamello Brenta: “Abbiamo il privilegio di vivere in un contesto ambientale straordinario: dobbiamo esserne custodi attenti, consapevoli di essere responsabili di ogni scelta procrastinata o non ragionata in termini di sostenibilità e conservazione”.

L’impatto dei flussi veicolari – ha detto Concini – non è solo legato all’inquinamento. Le infrastrutture della viabilità comportano frammentazione ambientale, modificano il paesaggio naturale rendendolo simile a quello urbano, con la conseguente perdita del valore ambientale e dell’attrattività del territorio. Turismo e mobilità sono due facce della stessa medaglia, quando si parla di aree protette: se i due aspetti non vengono trattati insieme, se le strategie nei due ambiti non sono coordinate, si rischia di riproporre modelli di caoticità tipici delle aree urbane proprio nei luoghi che i visitatori scelgono per sperimentare il contatto diretto con la natura”.

Bisesti: “Grazie a Mario Giacomo Dutto, una figura a cui la scuola trentina deve molto”. “Mario Giacomo Dutto merita una particolare menzione e un sincero ringraziamento per l’encomiabile lavoro che ha svolto a favore della scuola trentina e per il prezioso contributo che ad essa ha fornito in tutti questi anni”: con queste parole l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti esprime la gratitudine di tutto il sistema educativo provinciale nei confronti del già presidente dell’IPRASE, che in questi giorni lascia l’incarico di membro del comitato tecnico scientifico dello stesso istituto, per sopraggiunti impegni personali.

“In tutti i diversi e apicali ruoli che ha ricoperto, da direttore didattico e componente della Commissione dell’Istituto Culturale Ladino in Val di Fassa, a ispettore tecnico per le scuole del Trentino, fino appunto a presidente dell’IPRASE, sia nei primi anni della sua fondazione sia più di recente nell’ultimo quinquennio, ha sempre dimostrato una illuminata lungimiranza, una rigorosa onestà intellettuale ed un’ineguagliabile capacità di ascolto e mediazione” commenta ancora Bisesti.

Al ringraziamento dell’assessore si uniscono l’attuale presidente del Comitato tecnico-scientifico Renato Troncon e il direttore di Iprase Luciano Covi, che sottolineano come Dutto sia riuscito a fornire spunti e stimoli importanti per le prospettive future di lavoro dell’Istituto anche nel ruolo di “membro traghettatore” del Comitato tecnico scientifico assunto in questi ultimi mesi. ”A lui auguriamo ancora altri importanti traguardi, nella convinzione che non mancheranno di certo future occasione di ulteriore collaborazione”, concludono univocamente, assieme all’assessore Bisesti.

Domenica 8 settembre presso la caserma di viale Rovereto 19/21 a Riva del Garda si terrà la giornata del vigile del fuoco del corpo di Riva del Garda.

Il programma prevede:

– ore 10: apertura dei cancelli ed alzabandiera

– ore 12: manovra degli allievi con le scale

– dalle 13 alle 14: pausa

– ore 14: dimostrazione uso pinze idrauliche

– ore 16: dimostrazioni a fuoco (incendio bombola del gas, della pentola dell’olio, di una flagia), per la prima volta tramite un modellino in scala ridotta di un fabbricato, verrà mostrato il modo in cui l’incendio si propaga all’interno delle mura domestiche.

– ore 17: chiusura

Durante tutta la giornata si potranno visionare i mezzi e le attrezzature e visitare la caserma. La giornata si terrà con qualsiasi meteo.

Sarà il momento per grandi e bambini per conoscere l’organizzazione del corpo dei vigili del fuoco e dei metodi di intervento.

Fugatti: un uso delle risorse pubbliche responsabile e utile. “Riguardo a quel milione di euro proveniente dall’Europa, da destinare alle politiche di accoglienza dei migranti, a cui come Provincia avremmo rinunciato, noi vogliamo semplicemente capire se queste risorse sarebbero davvero utili, quali attività e corsi verrebbero organizzati e con quali ricadute per la collettività. E’ assolutamente legittimo farlo, anche perché riteniamo che indipendentemente dalla loro provenienza le risorse pubbliche siano risorse dei cittadini, e dunque sia doveroso valutare bene se e come impiegarle.

Non è detto poi che al termine della nostra indagine una parte di questi fondi non possa essere accolta dal Trentino e utilizzata per finalità condivise. Nel frattempo, proprio perché crediamo che la solidarietà sia un valore centrale della comunità trentina, vorrei sottolineare che nelle scorse settimane abbiamo adottato una delibera che ha impegnato 250.000 euro del bilancio provinciale per finanziare i corridoi umanitari, ovvero per portare in Trentino alcune famiglie che scappano da zone di guerra. La notizia non ha avuto alcuna eco e non ci teniamo nemmeno a farle troppa pubblicità, perché se una cosa è realmente importante e utile la si fa e basta, quale che sia la provenienza dei fondi impiegati”.

Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, in margine alla riunione della Giunta provinciale a Ruffrè-Mendola, ha commentato le notizie comparse in questi giorni sugli organi di informazione relative alla “rinuncia” da parte della Provincia di fondi europei destinati all’organizzazione di corsi e attività rivolte ai richiedenti asilo.

Il Cda ha nominato oggi il nuovo direttore generale individuandolo in una rosa di quattro candidati di alto profilo proposti dalla commissione selezionatrice che ha vagliato 85 candidature. Mario Del Grosso Destreri nominato direttore generale della FEM.

E’ giunto a conclusione l’iter per l’individuazione del nuovo direttore generale della Fondazione Edmund Mach. Il Consiglio di amministrazione, nella seduta odierna, ha individuato il nominativo scelto tra quattro candidature di alto profilo proposte dalla commissione selezionatrice che ha vagliato le 85 domande pervenute sulla base del bando uscito nel mese di giugno.

La commissione selezionatrice, composta da Marco Depolo dell’Università di Bologna con funzioni di Presidente, Romano Masè, Direttore del Dipartimento agricoltura e foreste della PAT, Franco Fraccaroli dell’Università di Trento, ha lavorato nel mese di agosto per vagliare le candidature pervenute. Il nuovo direttore generale è il Mario Del Grosso Destreri. Classe 1972, nel 1997 si laurea in Ingegneria dei materiali presso l’Università di Trento e nel 2002 consegue il Master in Business Administration al Politecnico di Milano.

Del Grosso Destreri ha alle spalle un’esperienza ventennale in ambito manageriale, in importanti aziende nazionali ed internazionali, ed elevate competenze professionali orientate allo sviluppo del business, al miglioramento operativo, al marketing e al customer service, allo sviluppo di piani strategici e alla revisione e sviluppo degli assetti organizzativi.

“Siamo molto soddisfatti di questa scelta -spiega il presidente FEM, Andrea Segrè-, sia per l’alto profilo del nuovo Direttore Generale, sia per l’iter di selezione aperta che ha messo in competizione profili davvero di alto livello. Il dr. Del Grosso Destreri conosce bene i sistemi di finanziamento della ricerca e il rapporto tra ricerca e trasferimento tecnologico nonché ha ampia padronanza della lingua inglese e tedesca. È ciò che serve alla FEM, sempre più proiettata a trasferire sul territorio trentino le conoscenze maturate a livello internazionale. Ci tengo, altresì, a ringraziare il direttore generale uscente, Sergio Menapace, e credo di esprimere il sentimento di tutto il Cda, per l’impegno profuso e il lavoro fin qui svolto in Fondazione”.

Anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, si congratulano con il nuovo Direttore e gli augurano buon lavoro nella certezza che sono attesi momenti di impegno comune e collaborazione reciproca su tematiche che stanno molto a cuore al Trentino.

Vertice amministrativo dell’ente il direttore generale esegue le deliberazioni e attua gli indirizzi dettati dagli organi collegiali della Fondazione. Assume la visione unitaria degli indirizzi e degli obiettivi adottati dal Consiglio di amministrazione e dal Presidente e risponde della loro attuazione complessiva. Svolge funzioni di guida, coordinamento ed impulso nei confronti dei Dirigenti delle strutture della Fondazione, in ordine al perseguimento degli obiettivi e all’attuazione dei piani e dei programmi.

In merito ad alcune notizie apparse oggi sulla stampa locale relative ai presunti tagli in atto all’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana è utile fornire alcune precisazioni.

La riorganizzazione sperimentale del personale infermieristico e di supporto all’Unità operativa di chirurgia e ortopedia dell’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana prevista a partire dal mese di ottobre non prevede alcuna riduzione del personale, ma una rimodulazione della composizione del team a supporto dei pazienti nel turno notturno nelle giornate di sabato, domenica e festivi.

Le nuove disposizioni prevedono la presenza di due infermieri anziché di un infermiere e un operatore socio sanitario. A differenza di quanto dichiarato dalle organizzazioni sindacali e riportato dalla stampa non c’è quindi alcuna riduzione di personale, perché gli operatori sono sempre stati due e non tre.

La scelta di riorganizzare il personale è fatta puramente a garanzia di una miglior copertura delle esigenze assistenziali dei degenti del reparto di chirurgia e ortopedia, grazie alla presenza di due infermieri. Si tratta quindi di un rinforzo assistenziale che va a vantaggio della sicurezza di pazienti e operatori.

La Società comunica che si è tenuta in data odierna l’Assemblea degli Azionisti, in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno:

1) Bilancio separato di esercizio al 30 aprile 2019, Relazione sulla Gestione, Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, proposta di destinazione dell’utile di esercizio, presentazione del Bilancio consolidato al 30 aprile 2019;

2) Autorizzazione alla vendita di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Si sintetizzano di seguito le determinazioni assunte dall’Assemblea dei Soci.

 

*

1) Bilancio al 30 aprile 2019

L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato il Bilancio separato di esercizio al 30 aprile 2019 e la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinare l’utile d’esercizio risultante dal Bilancio separato, pari ad Euro 3.465.172, per il 5% a Riserva Ordinaria, ai sensi di legge, e per il rimanente a Riserva Straordinaria.

Di seguito le principali voci del Bilancio Separato chiuso al 30 aprile 2019:

• Ricavi delle vendite e delle prestazioni: Euro 30.399.108 (+ 5,28% rispetto all’esercizio precedente).
• Margine Operativo Lordo (Ebitda): Euro 10.218.711 (- 11,56% rispetto all’esercizio precedente)
• Risultato Operativo (Ebit): Euro 4.012.763 (- 26,22% rispetto all’esercizio precedente)
• Utile netto dell’esercizio: Euro 3.465.172 (+ 12,06% rispetto all’esercizio precedente)

• Totale Passaggi impianti: n. 11.302.330 (+ 1,46% rispetto all’esercizio precedente)
• Totale Primi Ingressi giornalieri: n. 1.203.741 (+ 1,99% rispetto all’esercizio precedente)

Nell’ultimo esercizio, i ricavi dell’attività caratteristica presentano un incremento importante rispetto all’esercizio chiuso al 30 aprile 2018, che porta a registrare il miglior fatturato di sempre.

La marginalità è stata influenzata dal maggior costo del lavoro (per il rinnovo del contratto aziendale), dell’energia elettrica (necessaria per garantire l’innevamento programmato delle piste in una stagione con precipitazioni nevose decisamente ridotte), delle importanti manutenzioni straordinarie sugli immobili e sugli impianti societari e dei costi di interscambio nel Consorzio Skirama (totale costi + 2,599 Milioni di Euro rispetto all’anno precedente).

Anche la Posizione Finanziaria Netta (25,125 Milioni di Euro) presenta un miglioramento sostanziale, con una riduzione di 3,5 Milioni di Euro rispetto al 30 aprile 2018.

Gli importanti risultati registrati anche quest’anno sono frutto dell’impegno del nuovo Organo Amministrativo e di tutti i Collaboratori, che si sono fortemente impegnati nel rilancio della Società, portando avanti positivamente il nuovo progetto industriale avviato nell’autunno 2017.

In relazione al Bilancio Consolidato del Gruppo chiuso al 30 aprile 2019, che include la controllata “Consorzio Albergatori Folgarida in liquidazione”, si riportano di seguito i principali indicatori:

• Ricavi delle vendite e delle prestazioni: Euro 30.585.526 (+ 5,26% rispetto all’esercizio precedente).
• Margine Operativo Lordo (Ebitda): Euro 10.258.245 (- 12,28% rispetto all’esercizio precedente).
• Risultato Operativo (Ebit): Euro 3.896.822 (- 28,19% rispetto all’esercizio precedente).
• Utile netto dell’esercizio: Euro 3.344.025 (+ 9,00% rispetto all’esercizio precedente).

1) Autorizzazione alla vendita di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

L’Assemblea dei Soci ha deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione alla vendita delle azioni proprie in portafoglio (n. 145.541 azioni proprie ordinarie e n. 1.022.758 azioni proprie privilegiate) in un’unica soluzione, al migliore offerente, entro il 31 dicembre 2019, entro i seguenti limiti di prezzo: azioni ordinarie da € 1,70 ad € 2,00; azioni privilegiate da € 1,10 ad € 1,30.

* * *

L’Assemblea dei Soci è stata resa, altresì, edotta della semplificazione della catena societaria, con la partecipazione diretta di Sviluppo Aree Sciistiche S.p.A. in Funivie Folgarida Marilleva S.p.A. con una partecipazione pari al 46,89% a seguito della fusione per incorporazione di Valli di Sole Peio e Rabbi S.p.A. in liquidazione in Sviluppo Aree Sciistiche S.p.A. .

(Pagina 1 di 4)