Lo hanno sottolineato i medici del Policlinico Gemelli di Roma, ideatori della “Longevity Run” che si è svolta oggi per la prima volta a Madonna di Campiglio, lo hanno evidenziato gli specialisti in prevenzione dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento e lo ha detto anche il campione di mezzofondo Yeman Crippa che questa mattina ha fatto l’apripista della corsa: il movimento e lo sport fanno bene alla salute.

 

 

I partecipanti alla corsa, per alcuni una passeggiata, per altri quasi una competizione, sono stati 200; oltre 300, invece, coloro che hanno prenotato ed effettuato una visita medica con la verifica dei principali parametri di salute cardiovascolare – valutazione stile di vita, indice di massa corporeo, pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, forza muscolare e spirometria – per un totale di 1.800 prestazioni sanitarie eseguite.

La sintesi della manifestazione, che ha animato il primo weekend d’agosto a Madonna di Campiglio, è stata ben tracciata da Francesco Landi, il suo principale ideatore. “La cornice delle montagne di Campiglio con il Parco Naturale Adamello Brenta – ha affermato il docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Unità di Riabilitazione e Medicina Fisica del Policlinico Universitario Gemelli – si sposa perfettamente con l’iniziativa che abbiamo ideato per promuovere la prevenzione e stili di vita sani. La “Longevity Run” è un modo per capire che possiamo fare, tutti quanti e sempre, ciò che ci fa bene”. In altre parole, uno stile di vita improntato al benessere è alla portata di tutti e può diventare un’abitudine quotidiana.

“Sono contento di aver partecipato – ha detto il campione di mezzofondo Yeman Crippa – e il mio invito è quello di muoversi e dedicarsi allo sport e alle camminate. In un ambiente come quello che c’è a Madonna di Campiglio è davvero un peccato stare fermi”.

La corsa di oggi ha rispettato le aspettative unendo sport e salute ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Dopo Roma e Piacenza, la “Longevity Run” ha effettuato la sua prima tappa alpina accompagnata da una “ricetta verde”: consigli e raccomandazioni per una vacanza che fa bene, tra le montagne del Parco Naturale Adamello Brenta.

Il progetto, che celebra la centralità dello movimento come elemento indispensabile per un benessere immediato e come forma di prevenzione per una longevità di successo, dopo gli apprezzamenti ricevuti, guarda già ad una possibile seconda edizione nel 2020 con l’auspicio di poter inserire l’iniziativa nel calendario ufficiale Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) accompagnandola a una marcia competitiva di 10 chilometri.

Prima e dopo la corsa, i partecipanti hanno potuto svolgere tantissime altre attività partecipando a sessioni di power yoga, pilates, stretching, ginnastica dolce e ginnastica sensoriale.

Hanno partecipato alla gara, tra gli altri, anche Marco Elefanti, direttore generale del Policlinico Gemelli, Tullio Serafini, presidente Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo e Paola Mora, presidente del Coni Trentino.

La “Longevity Run” è un evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo organizzato da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena con il sostegno di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Università Cattolica del Sacro Cuore che ne sono gli ideatori. L’iniziativa ha anche il patrocinio dell’Azienda Provinciale Servizi Sanitari (Apss) della Provincia Autonoma di Trento.

La “Longevity Run”, infine, si sposa perfettamente con il programma estivo di Madonna di Campiglio Pinzolo e Val Rendena dedicato proprio a sport e benessere: dagli appuntamenti del Dolomiti Natural Wellness organizzati con Trentino Eventi alle attività fitness del programma “Vacanze in salute”, dai trekking musicali dei “Suoni delle Dolomiti-Campiglio Special Week” fino al turismo avventura con proposte di vacanza attiva dedicate alle donne.

Coerentemente a queste indicazioni sono partner del progetto il Parco Naturale Adamello Brenta e Surgiva, l’acqua che sgorga proprio qui nel territorio del Parco.

A livello nazionale, supportano la “Longevity Run” il Corriere dello Sport, Carni Sostenibili, Danacol di Danone, Fox Networks Group Italy, la piattaforma Sky FoxLife, FIDAL e l’Istituto di Valorizzazione dei Salumi Italiani. (AV)

Credibilità di un politico? Sì valuta anche dalla rispondenza tra le sue dichiarazioni e le reali possibilità. Da qui il rammarico per ciò che non si può fare ma anche per quello che da questa Giunta si sente dire!

*

Michele Dallapiccola

Consigliere provinciale Patt

 

 

 

Bando pulizie: monitoraggio attento per il rispetto delle clausole sociali.

In merito ad un articolo apparso oggi su un quotidiano locale in materia di pulizie, la Giunta ricorda che il bando era stato emanato nella precedente legislatura, sulla base di una deliberazione che dava la possibilità, secondo quanto previsto a livello nazionale, di aggregare gli acquisti in modo da favorire l’acquisizione di servizi più economici per la pubblica amministrazione.

Premesso che il bando è stato costruito nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti, ovviamente resta la possibilità che venga impugnato da chi ritenesse lesi i propri diritti di partecipanti all’appalto.

La Giunta risponde anche ad alcuni richiami sindacali ricordando che nulla poteva fare su tale bando, essendo già stato emesso appunto nella precedente legislatura.

Tuttavia, al netto di eventuali impugnative, si ribadisce l’impegno ad un attento monitoraggio, in fase di esecuzione, affinché quanto dichiarato in sede di offerta venga eseguito in maniera strettamente conforme dagli aggiudicatari.

Per quanto riguarda la tutela dei lavoratori, il bando include una clausola sociale forte, che prevede l’obbligo di assunzione dei lavoratori uscenti. Anche su tale aspetto sarà alta l’attenzione.

Per quanto riguarda il trattamento economico giuridico applicabile, fanno fede quelli previsti nel protocollo sindacale firmato dalle parti sociali nel 2013, fino a quando questo non verrà cambiato d’intesa fra i rappresentanti dei datori e delle organizzazioni sindacali.

Pro futuro, la giunta si riserva di approfondire l’attivazione di convenzioni quadro. Già in autunno, assieme alle parti interessate, si rivaluterà la questione delle clausole sociali.

Sulle strade si continua a morire ed è ormai giunta l’ora che la politica superi la fase delle promesse e proceda con interventi concreti ed efficaci.

Già il 10 giugno scorso avevo denunciato in Consiglio provinciale il problema delle troppe morti e dei troppi incidenti riguardanti i motociclisti. Mi era stato risposto che erano in programma alcuni interventi di sensibilizzazione concertati con la Provincia di Bolzano. Nei 12 giorni successivi però il conto dei decessi era salito di 7 unità e questo senza parlare degli incidenti mortali e con lesioni gravi che si sono verificati a partire dalla data della risposta. Una vera e propria mattanza dai costi umani e sociali altissimi.

 

 

A tutto questo sommate che il Trentino è una delle regioni italiane in cui il tasso di mortalità stradale risulta superiore alla media nazionale ed appare chiaro come servano interventi decisi per affrontare e risolvere il problema.

Avevo provato a dare un contributo in questo senso tramite un emendamento ad hoc da inserire nell’assestamento alla finanziaria andato in archivio pochi giorni fa ma la maggioranza ha ben pensato di bocciarlo dimostrando con i fatti quale sia la loro reale sensibilità sulla questione dei morti in strada.

Siccome a noi del M5S il tema invece sta a cuore abbiamo deciso di riprenderlo subito presentando un’interrogazione al Presidente della Provincia con cui gli chiediamo di divulgare i dati dei morti stradali e degli incidenti con lesioni gravi in Trentino nell’ultimo quinquennio e il costo sociale ed economico da esse determinati. Una volta messi di fronte all’evidenza speriamo che anche gli occhi di dei politici più cocciuti possano finalmente aprirsi.

 

*

Alex Marini

Consigliere provinciale M5S

“Rabbies 3” a Pondasio e “Rabbies 4” a Molini di Terzolas, oggi taglio del nastro con il vicepresidente Mario Tonina . Inaugurate due centrali idroelettriche sul Rabbies.

Inaugurate oggi in Val di Sole le centrali idroelettriche Rabbies 3 e 4, due impianti, di proprietà del Comune di Malé realizzati dal Consorzio Stn di cui la municipalità capoluogo di valle detiene il 60% delle quote. All’inaugurazione, accanto al sindaco di Malé, Bruno Paganini, al presidente di Stn e sindaco di Terzolas Enrico Manini, al presidente della vallata Adige del BIM Michele Bontempelli ed all’assessore della Comunità della valle di Sole Luciana Pedergnana, è intervenuto anche il vicepresidente della Giunta provinciale Mario Tonina. La nuova centrale R3 è stata realizzata in località Pondasio e consentirà una pptenza di 1.428 kW mentre la centrale R4 – situata ai Molini di Terzolas – ha subito un importante intervento di ristrutturazione che Le consente una potenziale di 438 kW.

 

Con i due impianti idroelettrici in questione (Rabbies 4 è entrata in servizio il 4 agosto dello scorso anno, mentre Rabbies 3 lo scorso 7 dicembre) si completa da un lato l’utilizzo idroelettrico delle acque del torrente Rabbies, che con 4 impianti (i primi due in capo a Rabbies Energia srl, partecipata dai Comuni di Rabbi e Malè col 34,5% ciascuno oltre che da Centraline Trentine srl – società controllata da DE – col 31%) produce una potenza media complessiva di oltre 5 MW, dando un importante contributo in termini di produzione di energia rinnovabile, dall’altro il Comune di Malè porta a compimento una storia quasi secolare di utilizzo idroelettrico delle acque della parte inferiore del Rabbies: aumentando via via portata derivata e salto, dal centinaio di HP (80 kW) della concessione del 1931 si è passati ai 500 kW della concessione del 1988 agli attuali 1.428 kW (990 nell’impianto Rabbies 3 e 438 kW nel Rabbies 4); con la attuale concessione (scadenza 2038) si supereranno i 100 anni.

Due ulteriori dati tecnici: Rabbies 3 prende dallo scarico di Rabbies 2 la portata massima 2.500 l/s, media 1.261 l/s (di cui 200 l/s precari, per eventuali usi futuri irrigui in bassa Val di Sole), salto 80,08 m e potenza 990 kW, mentre Rabbies 4 prende dallo scarico di Rabbies 3 e restituisce nel Noce la portata massima 2.200 l/s, media 1.160 l/s (di cui 200 l/s precari, per eventuali usi futuri irrigui in bassa Val di Sole), salto 38,55 m e potenza 438,4 kW. Infine i costi: per la centrale Rabbies 3 si tratta di 3.570.800 euro circa ai quali si sommano 25mila euro per sistemazioni, mentre per la centrale Rabbies 4 il costo di realizzazione dell’intervento è pari a 1.262.800 euro circa più 26mila euro per sistemazioni; su entrambe le opere sono stati risparmiati rispettivamente circa 1.403.000 e 540.000 euro.

“L’inaugurazione di queste due nuove centrali idroelettriche – ha affermato il vicepresidente Tonina – completa un percorso, iniziato anni fa, importante per il comune di Malè, che vanta la sua prima concessione idroelettrica fin dal 1931 e che da queste due opere ricaverà risorse utili per il territorio che rimarranno per molti anni.” Tonina si è complimentato con i promotori dell’iniziativa anche per essere stati “attenti e sensibili nei confronti dell’ambiente, giacché qui non si parla di sfruttamento bensì di utilizzo delle acque del torrente Rabbies”. In occasione dell’inaugurazione delle due centrali, Tonina ha ricordato che a breve scadranno le concessioni idroelettriche in essere e che la Giunta si accinge a presentare presto un disegno di legge che consenta di esperire la gara anche prima del 2022: “vogliamo restituire benefici ai territori che hanno sopportato l’impatto di tali opere”.

Capiamo benissimo il punto di vista di Alessandro Betta, Sindaco di Arco, che da uomo di centro-sinistra non può che opporsi alla decisione di riaprire il punto nascite.

Ciò infatti sconfesserebbe l’operato tanto del primo cittadino quanto della Giunta precedente con l’Assessore Zeni, che comunque deve rassegnarsi di fronte alla volontà da parte della Giunta provinciale e del Presidente Fugatti di puntare alla riapertura dei punti nascita sul territorio.

Vogliamo ricordare anche che il punto nascite di Cavalese non è l’unico ad essere stato riaperto, come qualcuno ha affermato: quello è stato solo il primo passo verso la riapertura di altri punti nascite in Trentino.

Sappiamo benissimo che il percorso non sarà facile, ma siamo fiduciosi sul fatto che tale percorso si potrà risolvere positivamente, nell’interesse di tante donne che non dovranno più migrare dall’Alto Garda o da Ledro per recarsi a Trento o a Rovereto per partorire.

Questi sono obiettivi concreti per il bene dell’intera comunità dell’Alto Garda ed è semplicemente assurdo che questi vengano criticati da parte di chi rappresenta un Comune della zona.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.

Penso che se Ianeselli deve criticare la Giunta, dovrebbe farlo su fatti reali. Credo che sia nell’interesse dei sindacati parlare di cose concrete e non di teorie o ricostruzioni su possibili aumenti più o meno cospicui dell’IRPEF.

Per l’ennesima volta i sindacati, invece di complimentarsi per delle misure di stampo sociale che ha proposto la provincia, pongono in essere una critica solamente pretestuosa e che tenta di screditare le politiche sociali di questa giunta. Sul discorso dei tagli alla sanità non si capisce ancora in che cosa consista la polemica, dato che comunque la Lega non ha mai voluto la chiusura di ospedali o punti nascite, a differenza degli amici di Ianeselli.

La Lega ha sempre lavorato per rendere più efficiente la sanità, riducendo gli sprechi inutili. Un conto è tagliare i servizi, un altro è togliere gli sprechi che possono esserci intorno a questi. Su questo punto mi stupisce che vi sia una critica da parte di Ianeselli: vorrei capire cosa intenda quando dice che vuole far cambiare idea alla Giunta. Vuole forse ridurre i servizi a favore dei trentini?

Sono ancor più perplessa se penso che Ianeselli è uno dei possibili candidati a Sindaco di Trento con il centrosinistra: chiedere di tagliare servizi è esattamente l’opposto di quanto dovrebbe fare un bravo Sindaco.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dalla Capogruppo della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.

Nella suggestiva atmosfera di Castel Thun all’ora del tramonto, il museo propone appuntamenti esclusivi intorno al tema della mostra À la mode française. Stile modelli e modiste per le contesse Thun. Emanuela Rollandini, curatrice dell’esposizione, converserà con il pubblico, per parlare di moda, di tecniche artistiche e di ritratti, concludendo con un gustoso aperitivo.

 

 

9 agosto, ore 18.00
La moda nei ritratti
Nelle sale del castello, una sequenza di ritratti femminili intercetta l’evoluzione della moda fra Otto e Novecento, dallo stile impero fino agli anni del charleston, mentre la storia personale delle contesse Thun si intreccia con le grandi trasformazioni politiche, sociali ed economiche.
Emanuela Rollandini

INFO E PRENOTAZIONI
Prenotazione obbligatoria allo 0461 492811 (lun>ven, 9.00>13.00)
Tariffa 10,00 euro comprensiva di aperitivo

Radici, l’altra faccia dell’immigrazione. Ucraina. Domenica 4 agosto alle 13.00 su Rai3, Radici racconta l’Ucraina attraverso la storia di Olha Vozna che ha trascorso metà dei suoi 25 anni a Trento. Una malattia genetica, che nessuno riusciva a curare in Ucraina, ha obbligato tutta la famiglia a emigrare in Italia, dove i suoi genitori lavoravano già da anni.

Olha guida Davide Demichelis alla scoperta della sua Ucraina, ma prima di tutto di sua nonna: Micaela. Olha infatti è cresciuta in campagna, a Zavadiv, con la nonna e in compagnia delle amate caprette, in un paesaggio che ricorda molto quello di Heidi. Prima la mamma e poi il papà erano emigrati in Italia, per lavorare.

Oggi molte donne ucraine, che hanno lavorato nel Bel Paese come badanti, stanno tornando nella loro terra. Sono talmente numerose, che a Leopoli è nato il primo ufficio che si occupa dei rapporti con l’Inps per il recupero della loro pensione. I legami, anche storici, fra Italia e Ucraina, sono molto saldi. Ad esempio “O sole mio”: una delle più famose canzoni italiane, è stata composta nella città di Odessa, affacciata sul Mar Nero.

Olha conduce Davide anche a Kiev e a Maidan, la piazza dove nel 2014 si sono svolte le manifestazioni che hanno portato alla caduta del presidente filorusso Janukovich. Il viaggio prosegue verso nord, nella città più tristemente famosa dell’Ucraina: Chernobyl. La madre di Olha si trovava a poco più di cento chilometri dalla centrale il 26 aprile 1986, quando si è verificato il più grave incidente nucleare della storia d’Europa.

Radici è un progetto realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Interno e cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione.

Passaggio a nord ovest, il programma ideato e condotto da Alberto Angela anche domenica 4 agosto alle 9.15 su Rai1 partirà per una lunga esplorazione in continenti lontani, in remote epoche della storia e farà assistere a fenomeni naturali spettacolari. Al centro della puntata l’ arcipelago delle Keys, in Florida, un paradiso tropicale, dove il rispetto della natura e la conservazione delle bellezze locali, sembra essere predominante nella cultura delle popolazione. Dalla salvaguardia di animali rari, come le tartarughe marine, all’ attività di coltura dei coralli e al lavoro di controllo delle coste, molte sono le persone impegnate nella conservazione di un luogo di notevole bellezza naturale.

 

(Pagina 1 di 3)