ICEF: strumento importante per l’accesso alle misure e agli strumenti delle politiche sociali.Nell’ultima riunione della Giunta aumentata di 1.000 euro la detrazione per reddito femminile.

Con la recente manovra di Assestamento di bilancio e una decisione conseguente assunta dalla Giunta provinciale nella sua seduta di Giustino, è stato fra le altre cose incrementato di 1.000 euro – si passa così da 3.000 a 4.000 euro – l’importo della detrazione ICEF per reddito femminile per i nuclei familiari con almeno due componenti.

L’Indicatore della Condizione Economica Familiare, che misura la situazione di un mediante meccanismi di calcolo di specifici parametri, viene utilizzato dalla Provincia autonoma di Trento in una vasta gamma di strumenti e politiche equitative rivolte ai cittadini: assegno unico, tariffe di mense scolastiche, trasporto studenti, servizi per la prima infanzia, accesso alle case ITEA e così via.

Agire sull’ICEF ha dunque conseguenze importanti su un ampio ventaglio di politiche sociali, che vengono rese ancora più inclusive ed eque.

Oltre ad utilizzare la leva dell’ICEF, naturalmente, la Provincia può inoltre intervenire su singole “voci”, come ad esempio le tariffe dei trasporti pubblici (gratuità dell’accesso per gli ultrasettantenni, dimezzamento delle tariffe del trasporto scolastico e così via).

Abbiamo riassunto di seguito i principali ambiti nei quali viene utilizzato l’indicatore ICEF.

ICEF: cos’è e come si misura

L’Indicatore della Condizione Economica Familiare (ICEF) misura la condizione economica delle famiglie mediante meccanismi di calcolo che tengono conto della composizione del nucleo familiare, del relativo reddito e patrimonio, nonché di specifiche deduzioni e franchigie previste dalla disciplina vigente. Le deduzioni attengono a specifiche spese effettivamente sostenute dal nucleo familiare – quali ad esempio spese mediche, spese per istruzione, interessi su mutui, canoni di locazione – ovvero a quote forfettarie/franchigie – quali ad esempio quelle per lavoro dipendente, per lavoro femminile, per componenti non autosufficienti, per patrimonio immobiliare e finanziario – e così via.

L’Indicatore è dunque uno strumento che consente di adottare politiche equitative a favore dei cittadini.

Oggi l’ICEF è adottato in particolare per:

Assegno Unico Provinciale

L’assegno unico è uno strumento messo a punto dalla Provincia autonoma di Trento – in anticipo rispetto al resto dell’Italia – per il contrasto della povertà e per il sostegno delle famiglie in generale. Si tratta di una misura “universalistica”, che consente a tutti i nuclei familiari di raggiungere una condizione economica sufficiente a soddisfare l’insieme dei propri bisogni. Due le “voci” o quote che lo compongono, e che si possono ritrovare insieme o anche separatamente: una quota finalizzata a garantire il raggiungimento di un livello di condizione economica sufficiente al soddisfacimento di bisogni generali della vita; una quota diretta a sostenere la spesa necessaria al soddisfacimento di bisogni particolari della vita, quali, tra l’altro, la cura, l’educazione e l’istruzione dei figli, l’accesso ai servizi per la prima infanzia e l’assistenza di soggetti deboli (invalidi o non autosufficienti).

Tariffa Mensa Scolastica, Servizi prima infanzia e Trasporto Studenti (Domanda Unica)

La Domanda Unica è un’unica domanda che permette di richiedere numerosi interventi ed agevolazioni riguardanti il nucleo familiare. Presentandola è possibile sottoscrivere contemporaneamente (o anche singolarmente):

Tariffa per i trasporti studenti: viene determinata la tariffa per i figli in età scolare in base all’ICEF del nucleo
Tariffe mensa: calcolo della riduzione tariffaria per il servizio mensa scolastico
Servizi alla prima infanzia: è possibile calcolare la tariffa dell’asilo nido o il contributo tagesmutter del comune (in base ai servizi offerti) dove s’intende fruire del servizio

Tariffa MuoverSI

MuoverSi è il servizio di trasporto ed accompagnamento individualizzato a favore dei portatori di minorazione che consente di viaggiare nella provincia di Trento. Il servizio viene erogato tutti i giorni dell’anno dalle sette del mattino alle undici di sera e comprende l’accompagnamento dal veicolo all’edificio di arrivo o di partenza. Solo una quota del costo chilometrico è calcolata in base all’ICEF. Anche su questo versante però la Provincia ha deciso di intervenire, garantendo una quota gratuita di chilometri pari al 50% dell’assegnazione annuale.

Compartecipazione servizi socioassistenziali

Nel corso del 2015 la normativa provinciale ha previsto l’introduzione dell’ICEF per la determinazione delle quote di compartecipazione a carico degli utenti dei servizi socioassistenziali. La norma prevede quote differenziate in base alla prestazione e l’applicazione di un tetto massimo di compartecipazione alla spesa in base all’ICEF del nucleo familiare. La concessione del beneficio è effettuata dagli uffici servizi sociali delle comunità di valle e da APSS.

Assegno di cura

L’assegno di cura è un sussidio economico a favore delle persone che assistono e curano a domicilio persone non autosufficienti ovvero persone che non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita abbisognano di assistenza continua. Con tale politica si vogliono valorizzare le risorse familiari prima di quelle istituzionali e l’erogazione di tale sussidio prevede un accertamento sia della condizione di bisogno sia un accertamento della quantità e qualità dell’assistenza assicurata. L’accertamento sanitario è effettuato da APSS mentre l’erogazione degli assegni viene gestita da APAPI.

Accesso assistenza odontoiatrica

Le prestazioni di assistenza odontoiatrica secondaria nella provincia di Trento sono gratuite per i minori da 0 a 14 anni, soggetti appartenenti a ‘categorie vulnerabili’. Accedono a prestazioni gratuite anche i minori tra 15 e 18 anni, oppure gli anziani oltre i 65 anni con un ICEF inferiore a 0.20, così come le persone appartenenti a nucleo familiare con ICEF inferiore a 0,095. Se l’indicatore ICEF del nucleo è compreso tra 0,095 e 0,20 l’assistito compartecipa alla spesa in maniera crescente e continua in proporzione fino ad un massimo del 70% del valore delle prestazioni secondo il tariffario stabilito. Domanda e relativa autorizzazione all’accesso hanno validità per un anno dal rilascio

Edilizia pubblica – verifica requisiti per l’accesso alle case ITEA

La normativa prevede la concessione di un contributo sul canone di locazione di alloggi di proprietà o in disponibilità di ITEA SpA o di imprese convenzionate. È previsto un contributo anche per l’abbattimento del canone degli alloggi locati sul libero mercato. Entrambi gli interventi sono concessi dai Comprensori e i Comuni di Trento e Rovereto. Il contributo per alloggi ITEA SpA corrisponde alla differenza fra il ‘canone oggettivo’ ed il ‘canone sostenibile’, cioè la somma che il nucleo familiare è in grado di pagare; quello per gli alloggi su libero mercato è dato dalla differenza tra un ‘canone oggettivo medio’ e il ‘canone sostenibile’.

Per quanto riguarda gli alloggi ITEA, dev’essere presentato l’ICEF per entrare in graduatoria per l’assegnazione. Ogni volta ottenuto l’alloggio ogni anno gli inquilini devono presentare l’ICEF.

Contributo per la realizzazione di interventi di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati

L’articolo 16 della Legge Provinciale n. 1 del 7 gennaio 1991 disciplina la concessione delle agevolazioni per la realizzazione di interventi di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

I destinatari degli interventi realizzati con le agevolazioni sono soggetti portatori di minorazione che, in ragione di difficoltà motorie, sensoriali o psichiche, di natura permanente, dipendente da qualsiasi causa, incontrino ostacoli, impedimenti o limitazioni ad usufruire, in condizioni di adeguata sicurezza o autonomia, delle strutture edilizie abitative, comprese le parti comuni.

Buoni di Servizio

I Buoni di servizio consistono in titoli di spesa rilasciati al genitore, la madre o il padre in nuclei monoparentali, lavoratore e/o coinvolto in percorsi di formazione/riqualificazione finalizzati alla ricerca di occupazione in seguito a licenziamento a causa della serie. Sono richiesti per servizi di educazione e cura di minori fino all’età di 14 anni, o fino a 18 nel caso di minori riconosciuti in stato di handicap, a fronte di un contributo finanziario personale pari al 15 o 20 per cento del valore nominale del Buono stesso. I buoni sono erogati in base a una graduatoria dall’Ufficio Fondo Sociale Europeo

Interventi per il diritto allo studio universitario

Gli interventi previsti sono borse di studio e posti alloggio rivolti agli studenti universitari dell’Ateneo di Trento, del Conservatorio di Musica, dell’Istituto Universitario per interpreti e traduttori e dei corsi di Alta Formazione, che prevede interventi secondo criteri di condizione economica e merito. La compilazione della domanda avviene on-line (www.operauni.tn.it – Sportello on-line) dopo aver presentato le dichiarazioni sostitutive ISEE o ICEF relative al proprio nucleo familiare presso uno dei CAF abilitati.

Piani di accumulo universitari

Il Piano di accumulo ha la finalità di incentivare il risparmio delle famiglie, ovvero la promozione di un accumulo finanziario negli anni precedenti l’iscrizione del giovane all’università o agli studi post-diploma (tecnici superiori, Conservatorio e Accademia delle Belle Arti). La Provincia eroga un sostegno integrativo a quanto messo da parte dalla famiglia.

Assegno di studio

L’assegno di studio è una politica sociale che prevede interventi in materia di assistenza scolastica per favorire il diritto allo studio, con la concessione di assegni di studio e buoni libro in base a criteri che tengano quindi conto della condizione economica famigliare dell’alunno.

Tariffa prolungamento di orario della scuola d’infanzia

La norma in materia prevede che la tariffa per il prolungamento di orario delle scuole materne non sia più uguale per tutti ma che sia differenziata in base alla condizione economica del nucleo familiare. Sono previste tariffe differenziate per 1, 2 o 3 ore di prolungamento d’orario.

Anticipazione dell’assegno di mantenimento dei minori

L’intervento consiste nell’anticipazione di somme destinate al mantenimento dei minori, ma non pagate dal genitore obbligato. Dopo l’erogazione, la Provincia autonoma di Trento riscuote dal genitore obbligato al mantenimento le somme concesse in via anticipata e gli interessi legali maturati. Il genitore, o altro affidatario, residente in Provincia di Trento e non convivente con il genitore obbligato presenta domanda per il nucleo di cui deve far parte il minore. L’anticipazione dell’assegno di mantenimento è erogata mensilmente e ha durata massima di dodici mesi e può essere rinnovata fino alla maggiore età del minore.

Voucher cultura

È una misura erogata dalla Provincia di Trento per garantire pari opportunità di fruizione dei servizi culturali ai figli minorenni delle famiglie numerose e delle famiglie beneficiarie del reddito di garanzia. Il voucher consiste in una serie di sconti e tariffe agevolate per accedere ai corsi delle scuole musicali o per assistere a spettacoli di teatro e cinema.

Trentino Trilingue

Il Piano Trentino Trilingue è il Piano Straordinario per l’apprendimento delle lingue comunitarie, che accompagna progressivamente i ragazzi trentini dalla prima infanzia, scuola dopo scuola, fino all’università.

È un approccio che supporta i giovani verso l’età adulta e il mondo del lavoro, favorendo anche, assieme all’apprendimento delle lingue straniere, lo sviluppo di un’attitudine all’apertura e al confronto interculturale. La Provincia eroga dei contributi su base ICEF per sostenere programmi di mobilità all’estero.

Lavoratori stagionali (Progettone)

La Giunta provinciale ha disciplinato la procedura per l’accesso e la selezione dei lavoratori da inserire con contratto di lavoro stagionale nelle attività di ripristino e valorizzazione ambientale ed attività di servizi. Gli aspiranti debbono possedere i seguenti requisiti:

essere in stato di disoccupazione
essere residente e domiciliato in provincia di Trento da almeno 5 anni continuativi al momento della domanda o da 10 anni nel corso della vita purché residente e domiciliato da almeno un anno in provincia di Trento al momento della domanda;
avere un’età anagrafica, al momento della domanda, di almeno 49 anni per le donne e 53 per gli uomini; per chi è iscritto alla legge 68/99, il requisito è di almeno 44 anni per le donne e 48 per gli uomini.
Le graduatorie si basano sul punteggio relativo all’esperienza lavorativa svolta negli ultimi tre anni e sul punteggio relativo al coefficiente ICEF.

Ex governatore Rossi, le sue dichiarazioni mi fanno pena … molta pena. Lei ha governato il Trentino per cinque anni e sugli ospedali di periferia e sulle guardie mediche non ha avuto mai un occhio di riguardo…

Anzi,  le guardie mediche in periferia lei le ha chiuse.. Si vergogni! Stia sereno che noi della Lega del Trentino dopo avere immediatamente riaperto l’ospedale di Cavalese ce la metteremo tutta per riaprire anche la struttura di Arco.

Ci conti ex presidente.

E mi saluti suo cugino, Bezzi (primo cugino di sua moglie Daniela). Abbiamo vinto, arrendetevi.

 

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Alessandro Savoi

Consigliere provinciale Lega Nord

 

Assegni familiari statali: l’assessore Segnana incontrerà il ministro alla famiglia Alessandra Locatelli.

All’indomani dell’incontro tenutosi presso la sede dell’INPS regionale, al quale hanno partecipato i funzionari del dipartimento e di Apapi, l’assessore Stefania Segnana comunica di aver già fissato, per fine mese, un incontro a Trento con il ministro alla famiglia Alessandra Locatelli. Al centro del confronto ci saranno le misure di welfare provinciale e la loro integrazione con quelle nazionali erogate dall’Inps. L’obiettivo è quello di evitare alle famiglie trentine, in particolare a quelle con un numero maggiore di figli, una decurtazione degli assegni familiari statali attraverso un preciso protocollo con il Ministero.

L’Inps ha, infatti, chiarito nei giorni scorsi che chi riceve un sostegno provinciale alla natalità e alla famiglia per più di 1.032 euro l’anno (86 al mese) potrebbe vedere ridotto il proprio assegno familiare nazionale. I due sussidi non si escludono a vicenda, ma superando tale soglia figurano come redditi anche i contributi alla famiglia erogati su iniziativa delle Province autonome di Trento e Bolzano e ciò comporta un aumento del reddito totale su cui si calcola il sussidio nazionale, che verrebbe quindi ridotto. Una norma, comunque, rassicura l’Inps, non retroattiva.

“E’ mia intenzione illustrare al ministro Locatelli le criticità emerse in Provincia e valutare insieme al Governo nazionale possibili proposte che permettano la coesistenza delle due misure di sostegno al reddito famigliare – spiega l’assessore Segnana – onde evitare di penalizzare numerose famiglie trentine. Valuteremo dunque, insieme a Bolzano, quali iniziative intraprendere per disciplinare la sovrapposizione dei benefici statali con quelli provinciali”.

Reinhold Messner, il ‘messaggio di pace’ a Jovanotti e le scalate in montagna, anche in questi giorni, con Angela Merkel. Dai microfoni del programma di Rai Radio1 ‘Un Disco per l’Esteta’. Nel corso di un’intervista alla trasmissione condotta da Sara Piselli e Dario Salvatori, il celebre alpinista tornato a parlare dei ‘contrasti’, veri o presunti, avuti con il cantante per via della data del ‘Jova Beach Party’ a Plan de Corones, in programma il prossimo 24 agosto, live che Messner aveva definIto ‘insensato’ per alcuni aspetti. “Prima di tutto – ha esordito a Rai Radio1 Messner – devo dire che non ho nulla contro Jovanotti, che è un grande musicista e che spero di incontrare. La mia non era una critica ma un’obiezione, che non tocca la sua musica”.

Cosa la lascia perplesso di quel ‘Jova Beach Party’? “In un luogo di questo tipo il silenzio fa parte della dimensione della montagna. Se noi portiamo 25mila persone in questi posti allora è chiaro che non ci sarà solo silenzio… A me basta il vento che gira intorno ad una roccia: anche dalle montagne può uscire una certa musica. Tuttavia penso che con Jovanotti a Plan di Corones ci sarà un ‘hand check’, una stretta di mano e tutto sarà a posto”, ha affermato l’alpinista a Rai Radio1. Cambiando argomento: è vero che d’estate spesso lei va a fare delle lunghe camminate sulle Dolomiti in compagnia della cancelliera tedesca Angela Merkel? “Si, in questi giorni farò di nuovo la mia salita in montagna con la signora Merkel – ha detto a Rai Radio1 Messner -. Una delle prime volte con lei sono andato sul Monte Rite, nel bellunese, forse il posto più bello delle Dolomiti, un luogo unico dove il panorama è straordinario”.

Se le venisse offerto un ruolo istituzionale, al governo o nella sua regione, col quale sostenere e promuovere le montagne italiane, lo accetterebbe? “No, io sono troppo vecchio per fare politica. L’unica attività politica sarebbe quella di senatore a vita, perché con la mia età ho l’esperienza ho esperienza sul mondo e sulla convivenza, perché ho visto tutto il pianeta. Ma sono molto contento e felice di quel faccio e che posso fare”, ha precisato l’alpinista a ‘Un Disco per l’Esteta”.

In relazione alla lettera del signor Stefano Ricci, apparsa nella giornata del 02/08/2019 sul quotidiano l’Adige, e la contestuale risposta del direttore Alberto Faustini, sembra evidente la necessità di sottolineare, ancora una volta, che non è stato abolito nessun contributo alla cooperazione internazionale, bensì solo l’obbligo di destinarvi – ogni anno – lo 0.25% del bilancio Provinciale.

Fatta questa, doverosa e – a quanto sembra – non ovvia premessa, rispondo al Direttore Faustini che non si tratta di mancanza di generosità, ma oculatezza e buona gestione.

Risulta infatti evidente che l’avere un vincolo sull’ammontare di spesa da destinare ai progetti di solidarietà internazionali può comportare l’obbligo di finanziare anche progetti poco efficienti e non meritevoli, in mancanza di alternative più valide.

E’ assolutamente importante aiutare chi non ce la fa, e sono tante le persone in questa condizione anche in Trentino. E’ altrettanto importante, però, vigilare affinché questi soldi non vengano destinati ad associazioni meritevoli e con risultati solidi. Che senso avrebbe dare contributi a progetti ed associazioni, solo per mero senso dell’obbligo di spesa annua?

Concetti all’apparenza semplici, ma che risultano ancora sconosciuti ai fautori dei contributi pubblici, specialmente se indirizzati al terzo mondo ed ad associazioni e cooperative che hanno fatto, di questi finanziamenti, il loro maggior mezzo di sostentamento.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale e capogruppo Lega Trentino Mara Dalzocchio.

Perché la provincia non rende pubblica questa lettera? Si continuano a fare annunci prendendo in giro la gente e le istituzioni locali ma da febbraio la giunta non risponde alle domande fatte nella interrogazione allegata che avevo fatto.

In campagna elettorale e subito dopo dicevano che avrebbero riaperto punto nascita ad Arco.

A febbraio gli abbiamo chiesto quando avrebbero fatto la richiesta a Roma di poterlo riaprire ma non hanno mai risposto. Chiaro che si trattava e si tratta di propaganda.

Mi chiedo, ma ci vuole un anno per fare una lettera dove si chiede un tavolo di lavoro per esaminare dati già conosciuti?

È chiaro l’intento: dire che si vuole riaprire per dare poi la responsabilità agli altri se non si riuscirà a farlo.

 

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Ugo Rossi

Continua il monitoraggio del traffico da parte di Viabilità Italia, del 2 agosto 2019 ore 17.15

Come da previsioni il traffico è intenso lungo le direttrici nord-sud e ovest-est del paese.

Al momento sono scarse le situazioni di criticità sulla rete autostradale che più avanti saranno elencate.

Alle ore 16.00 è iniziato il divieto di circolazione dei mezzi pesanti che prosegue fino a stasera alle ore 22. Esso sarà nuovamente attivo dalle ore 08 di domani, sabato 3 agosto, fino alle ore 22 per riprendere domenica 4 agosto dalle ore 7 alle ore 22. Saranno in circolazione solo i veicoli commerciali debitamente autorizzati nonché quelli che fruiscono di particolari deroghe circa l’inizio o il termine del divieto.

SITUAZIONE DELLA RETE AUTOSTRADALE
Attualmente si registrano alcune criticità con formazioni di code sulle autostrade sotto elencate:

– A1: temporanea chiusura nella galleria Val di Sambro in direzione sud all’altezza dello sfiocco con la “direttissima” Bologna –Firenze” a causa di un incendio di un autocarro;
– A1: rallentamenti tra Firenze sud ed Incisa;
– A1: 8 km in direzione sud tra Ponzano Romano e diramazione Roma nord per incidente in risoluzione;

Si segnala la possibilità che si registrino rallentamenti alle stazioni autostradali a causa di uno sciopero nazionale del personale di esazione, interesserà il fine settimana a partire da domenica 4 agosto – dalle ore 10 alle ore 14 – e proseguire tra domenica 4 agosto e lunedì 5 agosto tra le ore 18 e le ore 02.
Al traforo del Monte Bianco lato italiano si segnalano 45 minuti di attesa stimati; dal lato francese si stima invece un’ora e 45 minuti di attesa.

In A9, tra Como centro e Chiasso si segnalano 3 km di coda per l’attraversamento in uscita direzione svizzera.

PREVISIONI METEOROLOGICHE
Tempo prevalentemente stabile e soleggiato su gran parte del Paese, con temperature, ancora elevate o molto elevate al Sud e sulla Sardegna. Una perturbazione di origine atlantica, lambendo le aree alpine occidentali, sta interessando tutte le regioni settentrionali con rovesci e temporali sparsi, estendendosi in serata a quelle centrali adriatiche. Sabato residua instabilità che interesserà il Nord-Est ed i settori adriatici del Centro.
Il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso, nella giornata di giovedì 1 agosto, un avviso di condizioni meteorologiche avverse, che prevede precipitazioni temporalesche su Lombardia, Veneto, in estensione, dal primo pomeriggio odierno, su Emilia Romagna e Marche.
Venerdì 2 agosto: generalmente molto nuvoloso sulle regioni settentrionali con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, che interesseranno prima i settori alpini e di nord-ovest, estendendosi rapidamente al resto del Nord e, successivamente, alle Marche. Tempo stabile e soleggiato sul resto del Paese.

Sabato 3 agosto: residua instabilità atmosferica interesserà i settori di Nord-est e le regioni centrali adriatiche, con isolati rovesci o brevi temporali a prevalente sviluppo diurno, specie a ridosso dei rilievi. Tempo stabile e soleggiato sul resto del Paese.

Domenica 4 agosto: tempo generalmente stabile e soleggiato su tutto il Paese, con sviluppo di isolate nubi cumuliformi nelle ore pomeridiane a ridosso dei rilievi, con associati possibili rovesci o brevi temporali.

CONSIGLI ED INFORMAZIONI PER GLI AUTOMOBILISTI
Si invitano i conducenti a partire solo dopo aver controllato l’efficienza del veicolo nonché i documenti di guida e le notizie sul traffico dell’itinerario prescelto.
Si raccomanda di evitare qualsiasi distrazione alla guida; mantenere sempre idonea distanza di sicurezza dal veicolo che precede; moderare la velocità; allacciare le cinture di sicurezza anche nei sedili posteriori e assicurare i bambini con seggiolini ed adattatori. È vietato utilizzare i cellulari durante la guida senza vivavoce o auricolari. Fare soste frequenti, almeno ogni due ore di guida ininterrotta. Alcol e droghe sono incompatibili con la guida.

Si consiglia di prestare attenzione al contenuto dei Pannelli a Messaggio Variabile disponibili lungo la rete autostradale; per le informazioni aggiornate in tempo reale sul traffico sono disponibili i canali del C.C.I.S.S. (numero gratuito 1518, siti web www.cciss.it e mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE, il canale Twitter del CCISS), le trasmissioni di Isoradio, i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai e sul Televideo R.A.I. pagina 640 e seg;.

Ulteriori notizie sullo stato del traffico nella rete stradale di competenza Anas sono disponibili sul sito stradeanas.it alla sezione Info viabilità/Piani interventi (link www.stradeanas.it/it/piani-interventi) e attraverso i canali social corporate (Facebook.com/stradeanas e gli account Twitter @stradeanas, @VAIstradeanas e @clientiAnas) seguendo l’hashtag #esodoestivo2019. Le informazioni sul traffico sono inoltre disponibili sui seguenti canali: VAI (Viabilità Anas Integrata) all’indirizzo www.stradeanas.it/info-viabilità/vai; numero unico 800.841.148 del Servizio Clienti Anas per parlare con un operatore h24 e avere informazioni sulla viabilità oppure, digitando il tasto cinque, per avere una panoramica sullo stato del traffico sulla rete durante il fine settimana.

Altre informazioni sulla rete autostradale in concessione sono disponibili sui siti internet delle singole Società Concessionarie e, per numeri e contatti utili, sul sito www.aiscat.it/estate2019.htm.

Per coloro che sono diretti verso le località balneari della Croazia: è necessario portare al seguito i documenti validi per l’espatrio (anche dei minori) e per circolare in Slovenia lungo le autostrade e le strade extraurbane principali tutti i veicoli (auto e motoveicoli), con peso complessivo non superiore a 3,5 t, devono obbligatoriamente essere provvisti di un contrassegno prepagato (c.d. «vignetta») da apporre sul veicolo. A causa di questa previsione, in prossimità del confine italo-sloveno si potrebbero creare lunghe code di turisti diretti agli esercizi pubblici dove è possibile il loro reperimento. Al fine di non arrecare quindi ulteriori turbative al traffico ed in considerazione del fatto che il prezzo è invariato ovunque il contrassegno venga acquistato, sarebbe utile e prezioso che le vignette venissero acquistate con anticipo nei diversi punti vendita dislocati nelle Aree di servizio ubicate lungo la rete autostradale che adduce a Trieste. E’ fortemente sconsigliato attendere di arrivare all’ultima area di servizio in territorio italiano (Duino Sud) per acquistare il contrassegno, dove si rischia di contribuire ad un sovraffollamento con conseguenti gravi rischi per la sicurezza. Per rendere, peraltro, questa area di servizio più fruibile ai veicoli turistici, è stato imposto il divieto di sosta e fermata ai veicoli e ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva superiore a 7,5 t dalle ore 14,00 del 26/07/2019 alle ore 22,00 del 27/07/2019. Tale divieto di sosta interessa anche l’area di servizio Calstorta Sud (TV) sita lungo la A4 nel tratto compreso tra Venezia e Portogruaro (VE). In alternativa al tracciato autostradale, è possibile raggiungere le località della costa croata percorrendo la strada E61/7 slovena senza, pertanto, dover pagare la «vignetta».

Per altre e più dettagliate informazioni si rimanda al Piano Esodo Estivo di Viabilità Italia.

Turismo. Demoskopika misura la reputazione delle regioni. Nel medagliere dell’Istituto di ricerca, tre destinazioni: Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto. Alla Sicilia il primato di “regina del sud”. Otto gli indicatori scelti per il Regional Tourism Reputation Index di Demoskopika.

Ben 754 milioni di pagine indicizzate, circa 3,9 milioni di like sulle reti sociali, poco più di 44 milioni le recensioni conteggiate e oltre 300 mila le strutture ricettive osservate. Sono questi i numeri generati dalle regioni italiane per costruire la reputazione turistica delle destinazioni e sintetizzati dal Regional Tourism Reputation Index per il 2019 realizzato in esclusiva da Demoskopika per il libro “Ritorno al turismo”, edito da Rubbettino Editore. Otto gli indicatori osservati: visibilità e interesse dei portali turistici istituzionali regionali, social appeal presso gli stakeholder, popolarità, fiducia e tendenze di ciascuna destinazione turistica regionale nel complesso e, infine, reputazione del sistema ricettivo.

Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto promosse da Demoskopika. Il sistema di rating turistico dell’Istituto di ricerca considera queste destinazioni molto incisive nelle strategie mirate a incrementare la loro reputazione presso il mercato dei consumatori-turisti.

È il Trentino Alto Adige, in particolare, a conquistare la cima della classifica generale, in quanto risulta essere la regione italiana che più di tutte dimostra di avere una maggiore reputazione turistica. L’indice Regional Tourism Reputation di questa regione, infatti, secondo lo schema metodologico predisposto da Demoskopika, è pari a 112,5 punti. Tre le indicazioni emerse dall’indagine, risulta, inoltre, che Trentino-Alto Adige e Marche sono le realtà turistiche più “social” d’Italia. E, ancora, il Lazio detiene il sistema ricettivo italiano più “apprezzato”, ottenuto dalla performance media dei punteggi delle graduatorie parziali emerse dai siti di ranking utilizzati e, cioè, con il maggior numero di recensioni totalizzate e di valutazioni positive sul totale delle strutture rilevate, immediatamente seguito dall’Emilia Romagna e nuovamente dal Trentino Alto Adige. è l’Emilia Romagna, inoltre, la destinazione turistica più ricercata sul web dai consumatori, in compagnia di Toscana e Veneto che insieme hanno totalizzato poco più di 186 milioni di pagine indicizzate per la ricerca di “informazioni turistiche” sui luoghi di vacanza.
Alla Sicilia, infine, con 99,5 punti, spetta il primato della “Regina del Sud”, meritando di conquistare, secondo l’analisi degli indicatori utilizzati per il Regional Tourism Reputation Index, la prima posizione quale destinazione a maggiore reputazione turistica del Mezzogiorno.

«Per accrescere la loro reputazione, – commenta il presidente di Demoskopika e autore di Ritorno al Turismo, Raffaele Rio – le destinazioni turistiche devono saper scommettere sul passaparola 2.0 che ha letteralmente influenzato il mercato turistico generando una nuova generazione di consumatori. Ogni recensione, positiva o negativa, che viene condivisa con una moltitudine di persone tramite i social e le online travel agencies genera un immenso e costante flusso di informazioni condizionando la scelta del turista e contribuendo a determinare una crescita o una perdita della credibilità della destinazione turistica. In questa direzione – conclude Raffaele Rio – vince chi è più capace di suscitare interesse per le destinazioni dimostrando un utilizzo sapiente e integrato dell’innovazione tecnologica in direzione di una maggiore valorizzazione delle motivazioni, delle aspettative e delle esperienze di chi viaggia».

Appeal dei portali turistici: strategia vincente per il Trentino Alto Adige. È il Trentino-Alto Adige a risultare la destinazione più social d’Italia, ossia dotata di maggiore capacità di appeal, immediatamente seguita dalle Marche e poi, con una distanza più significativa, da Sicilia, Lombardia e Veneto. In relazione al primo indicatore, il Trentino-Alto Adige (134,5 punti) ottiene, infatti, la visibilità più rilevante, con una dote di oltre 216 mila follower ottenuti su Instagram dalle pagine ufficiali di promozione turistica del Trentino e dell’Alto Adige. Più che meritevole di attenzione anche l’interesse suscitato dalle pagine istituzionali della Toscana (116,9 punti) con poco meno di 128 mila follower e della Puglia (109,9) con circa 93 mila follower.

Passando ad analizzare il social Facebook, a conquistare la vetta della classifica per regione, è nuovamente il Trentino-Alto Adige, con 135,4 punti, le cui pagine di promozione turistica hanno generato, alla data di conteggio, oltre 697 mila like alla destinazione. Più che rilevante anche le perfomance ottenute dalla Sicilia (111,8 punti), che si posiziona al secondo posto del medagliere forte dei suoi oltre 329 mila “mi piace”, e dalle Marche (107,7 punti) con ben 266 mila like ottenuti. Destinazione, quest’ultima, che sul versante del Twitter social appeal sbaraglia la concorrenza: 134,1 punti ottenuti pari a circa 107 mila follower ricevuti. Un gradino sotto l’Emilia-Romagna (119,1 punti) con oltre 69 mila follower è il sempre presente Trentino-Alto Adige (110 punti) con una dote di 47 mila “seguaci”.

Fin qui, le destinazioni che hanno messo in campo una strategia vincente. Ma quelle più deludenti nella promozione sulle reti sociali dell’offerta turistica regionale? Quattro, senza alcun dubbio, le realtà turistiche bocciate dall’indice di Demoskopika: si va dal Molise, ultima destinazione in classifica, alla Calabria, passando per Campania e Piemonte.

Posizionamento online: è l’Emilia Romagna, la destinazione turistica “più ricercata” d’Italia. Con ben 65,6 milioni di pagine indicizzate, il territorio emiliano-romagnolo ottiene il massimo punteggio (119,5 punti) nella classifica dell’indicatore “Ricerca della destinazione” appositamente ideato dall’istituto di ricerca Demoskopika. Sul podio anche la Lombardia (117,7 punti) con 62,9 milioni e il Veneto (116,0 punti) con 60,5 milioni di pagine indicizzate. Piazzamento al di sopra dei 100 punti anche per Toscana (115,8 punti) con 60,3 milioni, Piemonte (104,5 punti) con 44,2 milioni, Lazio (104,1 punti) con 43,6 milioni, Trentino Alto Adige (101,9 punti) con 40,5 milioni e Liguria (100,7 punti) con 38,8 milioni di pagine indicizzate.

Popolarità: Emilia Romagna, Sicilia e Toscana nel medagliere. Spostando l’attenzione sul confronto della popolarità delle destinazioni, oggetto dello studio, emergono degli andamenti caratterizzanti, nelle primissime posizioni dell’indicatore relativo alla “Popolarità della destinazione”, almeno cinque realtà territoriali: Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Sicilia e Lombardia. In particolare, digitando il nome di ciascun territorio regionale, quale termine di ricerca su Google trends in uno stesso periodo categorizzato in “viaggi”, è stato possibile monitorare la tendenza della destinazione e confrontarne il livello medio di popolarità. Il dettaglio dei risultati colloca l’Emilia-Romagna, con una media di interesse nel tempo pari a 82 punti, in vetta alla classifica dell’indicatore ottenendo il punteggio più alto nel ranking parziale della popolarità (119,8 punti). Seguono, con marginali differenze tra loro, altre quattro destinazioni: Toscana (112,6 punti), Veneto (110,6 punti), Sicilia (109,3 punti) e Lombardia (108,6 punti).

Valutazioni: nel Lazio, il sistema ricettivo “più apprezzato”. Complessivamente, è il Lazio, con 112,2 punti, a detenere il sistema ricettivo più “apprezzato” d’Italia. Risultato ottenuto riparametrando le perfomance dei punteggi delle graduatorie parziali emerse dai siti di ranking utilizzati e, cioè, con il maggior numero di recensioni totalizzate e di valutazioni positive sul totale delle strutture rilevate. Distanze più che significative dal resto delle realtà regionali anche l’Emilia-Romagna con 110,0 punti, il Trentino-Alto Adige con 108,7 punti e il Veneto con 106,5 punti. L’analisi particolareggiata dell’apprezzamento dell’offerta ricettiva per destinazione parte dalla fiducia, rilevata conteggiando il valore quantitativo del totale delle recensioni per ciascun territorio (es, “Calabria”, “Puglia”, ecc.) su TripAdvisor. È notorio, oramai, che consumatori del canale di review site, infatti, tendano ad avere maggiore fiducia nelle loro decisioni quando si accorgono che una destinazione è caratterizzata da un insieme rilevante di recensioni dei viaggiatori. In questo caso la relazione appare chiara: più recensioni significa più attenzione verso un determinato luogo o territorio.

Nel dettaglio, l’indicatore “TripAdvisor confidence destination”, ideato da Demoskopika, pone in cima alla classifica parziale Lazio, Lombardia e Toscana che hanno generato quasi 17 milioni tra commenti e recensioni, pari al 38,2% del dato complessivo italiano, di poco sopra la soglia delle 44 milioni di informazioni rilevate: Lazio (122,8 punti) con 6,4 milioni di recensioni, Lombardia (116,8 punti) con 5,3 milioni di recensioni e Toscana (116,6 punti) con 5,2 milioni di recensioni. Sul versante opposto, minori “resoconti” sull’esperienza di viaggio sono stati conteggiati per Molise (88,4 punti), Valle d’Aosta (89,5 punti) e Basilicata (89,5 punti) per un numero complessivo pari a poco più di 678 mila recensioni nell’arco temporale monitorato.

Per quanto riguarda la valutazione dei turisti online sull’offerta ricettiva, le analisi delle “quotazioni” sono sinteticamente rappresentate dagli ultimi due indicatori che concorrono, insieme agli altri, a determinare la classifica generale del Regional Tourism Reputation Index di Demoskopika: il “Booking hotel reputation” e l’“Expedia hotel reputation”. Nella graduatoria della piattaforma Booking sono state trovate circa 202 mila strutture ricettive di cui ben 116 mila, pari al 57,6%, sono state valutate positivamente in base al social rating “Buono: da 7 in su”. In testa, per reputazione, il sistema ricettivo del Trentino-Alto Adige (119,2 punti) con quasi ben 8 strutture su 10 che hanno superato più che positivamente il giudizio dei turisti. A seguire l’offerta ricettiva della Basilicata (116,0 punti) con un rapporto tra strutture trovate e strutture valutate pari al 75,7%, dell’Emilia-Romagna (111,7 punti) con una incidenza di valutazioni positive pari al 71,7% e, infine, della Valle d’Aosta che con un rapporto di valutazione pari al 71,3% ha totalizzato 110,6 punti nel ranking dell’indicatore “Booking hotel reputation”.

Spostando l’attenzione, da ultimo, sulla reputazione rilevata dal canale Expedia, la rilevazione ha censito oltre 98 mila strutture presenti. La classifica dell’indicatore “Expedia hotel reputation” colloca i sistemi ricettivi di Valle d’Aosta (116,4 punti), Trentino-Alto Adige (113,9 punti) ed Emilia-Romagna (112,6 punti) nelle prime tre posizioni. Meno performanti, al contrario, i risultati di Puglia, Sardegna e Toscana.

 

REPORT RTR INDEX 2019 Demoskopika

 

 

Nel corso dei servizi perlustrativi notturni disposti dal Comando Provinciale di Trento a tutela della sicurezza dei residenti e dei numerosi villeggianti presenti nelle località montane della Provincia, i Carabinieri della Stazione di Predazzo, particolarmente impegnati nella lotta al contrasto  dello spaccio di sostanze stupefacenti in Val di Fiemme, verso le ore 22.30 della scorsa nottata notavano transitare nella zona industriale di Ziano di Fiemme un furgone adibito al trasporto di merce, che non aveva ragione di trovarsi  in quel luogo  a quell’ora.

Insospettiti di tali circostanze, i militari bloccavano il mezzo il cui conducente nel corso delle operazioni di identificazione tradiva un spropositato nervosissimo che portava i Carabinieri ad approfondire il controllo sul mezzo e sulla sua persona.

Nel corso delle operazioni di perquisizione il conducente del furgone un quarantenne residente in valle, veniva trovato in possesso di 6 grammi di cocaina custodita in due distinti involucri in cellophane  ed un bilancino di precisione.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri di Predazzo portavano al deferimento del soggetto alla Procura della Repubblica di Trento ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 che punisce lo spaccio di sostanza stupefacente.

Quanto sequestrato sarà  inviato al L.A.S.S. di Laives  per gli  esami di laboratorio.

 

Ad inizio Legislatura ho effettuato un sopralluogo all’aeroporto Catullo di Verona, andando a verificare di persona quanto mi era stato segnalato e, con grande stupore – nonostante la Provincia autonoma di Trento sia socio della compagine aeroportuale -, ho constatato come, ahimé, non vi sia quasi alcuna presenza del nostro territorio all’interno della struttura e come sia disatteso qualsiasi collegamento tra lo scalo e il Trentino.

Rammarica molto, dinanzi a tutto ciò, pensare che quando un turista sbarca all’aeroporto scaligero trovi banner pubblicitari o riferimenti a lussuosi hotel altoatesini, a prodotti locali altoatesini e a monumenti o attrazioni veronesi, ma del nostro Trentino…nulla!

Ho ritenuto doveroso, da subito, informare il Presidente e la Giunta. Sarà ora compito di questa intervenire per risolvere tale situazione, risultato sicuramente di una mancata attenzione ereditata dalle precedenti amministrazioni provinciali.

Il turismo di cui è portatore il Catullo, per quanto riguarda Verona e il lago di Garda, è infatti un turismo di qualità, ragion per cui, allo stesso modo, non vedo per quale motivo non lo debba essere anche per il nostro Trentino! E sono certa lo potrebbe essere anche per le nostre località turistiche.

Ecco che i collegamenti nell’ambito dei trasporti sono senza dubbio da agevolare per poter attingere a questo importante target di mercato.

Sviluppare collegamenti e investire in marketing pubblicitario sarà fondamentale per l’immagine, il turismo e l’economia del nostro territorio!

Questo è quanto dichiarato in una nota stampa dal Consigliere provinciale Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi.

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