Abbiamo appreso con profondo dispiacere della prematura scomparsa di Piergiorgio Cattani.

Uomo di grande valore, la cui forza e sensibilità intellettuale resteranno indelebili nella memoria di chi ha saputo apprezzarlo per i suoi alti ideali e il coraggio con cui ha sempre combattuto le avversità, che hanno segnato troppo presto il suo breve cammino.

Alla Sua famiglia e al gruppo Futura esprimiamo le nostre più sentite condoglianze.

 

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Forza Italia del Trentino

Rifondazione Comunista esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Piergiorgio Cattani, presidente di Futura Trentino, che con coraggio ha lottato per una società migliore.

Piergiorgio non amava essere definito un giornalista disabile, ma nemmeno un disabile giornalista. Lui era un giornalista ed era disabile.

Il giornalista si è occupato per anni, con competenza e professionalità, di politica e di cultura, fedele ad una citazione di Charles Baudelaire che compare nel suo sito: “La critica, per essere giusta, vale a dire per avere la sua ragion d’essere, bisogna che sia parziale, appassionata, politica, ossia fatta da un solo punto di vista, ma tale che apra il massimo d’orizzonte possibile”.

L’uomo, disabile grave, ha vissuto da sempre sul sottile confine tra vita e morte, come testimonia in maniera profonda e coinvolgente nel suo libro “Guarigione. Un disabile in codice rosso.”

Ha dovuto e saputo accettare con serenità (almeno era questo il sentimento che trasmetteva a chi gli stava vicino) i propri limiti fisici, trasformandoli in una tenace vivacità intellettuale.
Ha espresso nelle forme più svariate, dai suoi scritti fino al suo impegno sociale e politico, una fede profonda e un intenso amore per la vita.

Non era sempre facile stargli accanto, perché era giustamente caustico quando le opinioni non collimavano, a volte ostinato, ma sempre con lo sguardo rivolto agli altri, alle ingiustizie, all’esigenza di stare uniti contro i mali del mondo.

Siamo contenti di averlo conosciuto e di poter aver fatto con lui un pezzo di strada verso un mondo migliore.

 

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L’Assemblea Provinciale di Sinistra Italiana

Covid-19, nuove misure valide in tutto l’Alto Adige
Protezione civile -Dalla mezzanotte nuove misure per il contenimento del Covid-19. Estese a tutti i Comuni altoatesini le restrizioni già previste per i Comuni-Cluster, limiti a spostamenti e attività motorie.

Entrerà in vigore in tutti i Comuni dell’Alto Adige, a partire dalla mezzanotte tra oggi e domani (lunedì 9 novembre), la nuova ordinanza numero 68 firmata questa sera (domenica 8 novembre) dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher. “La crescita dei contagi su tutto il territorio – spiega Kompatscher – aveva portato alla creazione di un numero eccessivo di Comuni-Cluster dove erano in vigore regole particolarmente stringenti. Non aveva più senso aggiungere quotidianamente nuovi paesi e città, ci sembra più ragionevole avere un provvedimento unico, valido per tutto l’Alto Adige. Crediamo che in questo modo vi possa essere maggiore chiarezza fra la popolazione sulle regole da seguire”. Il presidente della Provincia, inoltre, si dice consapevole del fatto che sia “necessario un intervento immediato con misure rigide ed incisive.

Non possiamo permetterci di attendere ancora, dobbiamo salvaguardare l’integrità del nostro sistema sanitario, che è sempre più sotto pressione con numeri che già superano di gran lunga quelli della scorsa primavera. Si tratta di una decisione che agli occhi di molti potrà sembrare impopolare, ma dobbiamo agire con responsabilità nell’interesse di tutta la collettività”.

 

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Chiusi bar, ristoranti e molti negozi

Di fatto, la nuova ordinanza (allegata a questo comunicato stampa) che sarà in vigore sino al 22 novembre, estende a tutti i Comuni altoatesini le misure già previste per i cosiddetti Comuni-Cluster. In sostanza, è confermata la chiusura di bar, ristoranti e della gran parte degli altri esercizi commerciali (elenco delle attività consentite nell’ordinanza allegata a questo comunicato), vengono inoltre chiusi i servizi alla persona ad eccezione di lavanderi e pompe funebri. Apertura sempre consentita, anche la domenica, per farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie, mentre i negozi di generi alimentari potranno aprire dal lunedì al sabato con obbligo di chiusura la domenica. Il divieto di spostamento dal proprio domicilio sarà valido dalle ore 20 alle ore 5, con eccezione dei movimenti necessari per motivi di lavoro, salute o esigenze di necessità.

 

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Limiti agli spostamenti e alle attività motorie

Gli spostamenti, all’interno del territorio provinciale e all’interno dei singoli comuni, saranno consentiti solo per motivi di lavoro, di studio, di salute e per altre documentabili esigenze di necessità. Fra queste vi sono gli acquisti presso negozi non presenti sul territorio del proprio comune di residenza, la cura di parenti bisognosi di assistenza, e la visita al proprio partner o alla propria partner non convivente. Il tutto sempre e comunque documentato dall’apposita autocertificazione. Oltre a ciò, la nuova ordinanza provinciale consente di svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale (fanno eccezione atleti e squadre che partecipano a manifestazioni di livello nazionale e internazionale), mentre l’attività motoria sarà consentita in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno due metri fra le persone e con obbligo di indossare la mascherina.

 

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Scuole aperte da domani, lezioni in presenza fino alla seconda media

Domani, lunedì 9 novembre, in tutto l’Alto Adige riapriranno le scuole dopo la settimana di vacanza per le festività di Ognissanti con le seguenti modalità. Le lezioni in presenza saranno garantite per assistenza alla prima infanzia, scuola dell’infanzia, scuole primarie (scuole elementari) e per la prima classe delle scuole secondarie di primo grado (scuole medie). Dai 6 anni in poi sarà obbligatorio indossare la mascherina di protezione naso-bocca anche durante le ore di lezione. Per seconda e terza media, nonché per tutte le scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori), per la formazione professionale e per l’Università, la didattica a distanza coprirà il 100% delle ore di lezione. Fanno eccezione a questa regola le ragazze e i ragazzi con bisogni educativi speciali o che fanno parte di particolari progetti socio-educativi, nonché alcune attività pratiche e di laboratorio che non possono essere eseguite a distanza. I mezzi del trasporto pubblico, la cui capacità sarà limitata al 50% dei posti a disposizione, potranno essere utilizzati esclusivamente per chi deve muoversi per motivi di lavoro, di studio o per esigenze di necessità.

 

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Paesi che vai. Sulle tracce della Principessa Sissi a Merano. Paesi che Vai… luoghi, detti, comuni – Sulle tracce della Principessa Sissi a Merano – La vita dell’Imperatrice Sissi, e i lunghi periodi trascorsi a Merano, è la trama di una puntata ambientata nella suggest iva città altoatesina. Una donna forte, ribelle e bellissima che, dopo il matrimonio con il cugino Francesco Giuseppe, viaggiò instancabilmente tutta la vita, alla ricerca di quella serenità che alla Corte di Vienna non riusciva a trovare.

Serenità che trovò invece a Merano una città che Sissi amò a tal punto da affittare, nel 1870, l’intero Castello di Trauttmansdorff. Maniero dove l’Imperatrice soggiornò più volte, alternando la lettura a lunghe passeggiate nei sentieri salubri e ricchi di vegetazion e mediterranea. Conduce Livio Leonardi Un programma ideato e scritto da Livio Leonardi Regia di Denis Gianniberti

 

 

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“Voce colta e libera, testimone della bellezza dell’umano oltre ogni pregiudizio, tradotta in intelligenza, capacità critica e senso di partecipazione non comuni, anche alla vita della Chiesa trentina, a cui molto mancherà”. Così l’arcivescovo Lauro Tisi commenta l’improvvisa scomparsa a soli 44 anni di Piergiorgio Cattani, giornalista e scrittore, apprezzato editorialista anche del settimanale diocesano Vita Trentina. Don Lauro esprime la propria vicinanza alla famiglia di Piergiorgio e alla comunità parrocchiale di Sant’Antonio a Trento, privata di un collaboratore prezioso e umile.

 

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Foto: Gianni Zotta

 

 

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DIRETTO

L’editoriale del Presidente. La salute in Provincia Autonoma di Trento: servono innovazione del sistema sanitario e coinvolgimento nelle scelte dei professionisti sanitaria cura di Daniel Pedrotti – Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia Autonoma di Trento.

Nel mese di novembre gli infermieri e gli infermieri pediatrici trentini saranno chiamati alle urne per il rinnovo degli Organi dell’Ordine per il quadriennio 2021-2024. Sono le prime elezioni indette dall’Ordine, che favoriscono l’equilibrio di genere e il ricambio generazionale nella rappresentanza professionale. Si andrà a votare per il rinnovo del Consiglio Direttivo, della Commissione di Albo degli infermieri, della Commissione di Albo degli infermieri pediatrici e del Collegio dei Revisori dei Conti.
Questo importante appuntamento cade in un momento difficile, laddove la seconda ondata della pandemia da CoViD-19 purtroppo sta evidenziando un nuovo aumento esponenziale dei contagi.

Il 2020, proclamato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “Anno Internazionale dell’Infermiere”, è stato un anno complesso non solo per il sistema sanitario italiano, ma per tutta la nazione e per il mondo intero. Quest’anno gli infermieri hanno dimostrato, ancora di più, di fare la differenza sulla salute dei cittadini e sulla tenuta del sistema sanitario, mettendo a disposizione la loro competenza, umanità, impegno ed esponendosi a situazioni particolarmente difficili.

Anche la nostra Provincia, come altre, è stata duramente colpita: i contagiati, gli ammalati ed i morti sono stati molti. Gli infermieri, così come tutti gli altri professionisti ed operatori sanitari, per settimane hanno assistito pazienti in situazioni complesse, con alto rischio di essere contagiati e di ammalarsi. Ora, sono chiamati ad affrontare questa seconda ed importante ondata pandemica. Tuttavia già durante la scorsa primavera, quando era apparso evidente che quest’ultima sarebbe stata lunga e pesante, l’Ordine degli infermieri si è attivato sia per chiedere e proporre interventi tempestivi e appropriati alla situazione sia per manifestare il proprio sostegno e la propria solidarietà a tutti gli infermieri.

L’Ordine, anche in forma congiunta con gli altri Ordini delle Professioni Sanitarie e Sociali della nostra Provincia, si è rivolto alle Autorità politiche e sanitarie sollecitando interventi volti a garantire la sicurezza degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari, suggerendo strategie per tentare di rallentare la diffusione dei contagi e le dirette conseguenze sulla salute dei cittadini, in primis sulle persone anziane e fragili. Dobbiamo prendere atto, con rammarico, che solo qualche nostro suggerimento è stato attuato. E, purtroppo, senza la necessaria tempestività.

In questi tre anni di mandato l’Ordine ha svolto una costante e impegnativa attività di politica professionale, orientata a promuovere il riconoscimento e la valorizzazione della professione. Inoltre, ha sostenuto politiche per la salute basate sui principi di universalità ed equità di accesso alle cure e di sostenibilità del sistema sanitario provinciale. Posizioni e sollecitazioni sostenute con lettere, incontri e dibattiti, volti a promuovere il valore della professione e la crescita della consapevolezza di quanto il ruolo dell’infermiere sia fondamentale, ponendo al centro del processo di presa in carico la persona stessa, sensibilizzando la politica sulla necessità di investire nel sistema salute e sulle professioni sanitarie, che ne sono i pilastri portanti.

L’Ordine ha poi ribadito con forza il bisogno di mettere a sistema modelli di presa in carico innovativi del sistema salute trentino, per continuare a dare risposte competenti, coordinate ed appropriate ai nuovi ed emergenti bisogni dei cittadini. Un mondo in cui le parole chiave devono e dovranno necessariamente essere prevenzione, cronicità e inter-professionalità.

Ancora, l’Ordine ha sostenuto con convinzione l’importanza di riconoscere e valorizzare l’expertise e la specializzazione della professione infermieristica, quale ad esempio l’infermiere di famiglia e di comunità; ha attivato e promosso iniziative finalizzate a favorire l’avanzamento culturale della professione e ha posto l’attenzione sulla condizione irrinunciabile del garantire dotazioni infermieristiche quantitative e qualitative appropriate nei vari setting assistenziali, in primis nelle RSA e nei contesti ad alta complessità e criticità assistenziale, per garantire sicurezza e qualità delle cure.

Infine, l’Ordine ha sempre rinnovato ad ogni occasione l’impegno e la disponibilità di tutta la comunità infermieristica, che non è mai mancata.

Come infermieri abbiamo dato tutto in termini di professionalità, umanità e impegno: certamente, continueremo a farlo per i cittadini e per la loro salute, dato che essere infermieri è una scelta che rinnoviamo tutti i giorni. Perciò, trattateci da professionisti.

Ora ci aspetta un altro periodo impegnativo, sotto il profilo professionale ed umano, ma certamente ricco di opportunità e di speranze.

Desidero ringraziare per l’impegno il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine, i Coordinatori e i Componenti delle commissioni permanenti e il personale amministrativo.

Ringrazio anche a nome loro tutte le colleghe e tutti i colleghi per i contributi, per il sostegno e per la vicinanza dimostrata nel corso di questi tre anni.
Colgo l’occasione per invitare le colleghe ed i colleghi a offrire la propria disponibilità, competenza ed impegno all’Ordine e alla rappresentanza professionale.

 

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Dott. Daniel Pedrotti

Caro Presidente, mai e poi mai avremmo voluto scrivere queste righe che rendono reale una cosa che nei nostri cuori e nelle nostre menti ancora non lo è. Ci hai lasciato in questa mattina tiepida di novembre di questo anno assurdo e difficile.

Ci hai lasciato improvvisamente, il tuo cuore si è fermato e si portato via un pezzo dei nostri, noi la tua famiglia politica perdiamo la guida.

In questo momento possiamo solo stringerci forte alla tua famiglia meravigliosa che ci ha sempre accolto nella vostra casa, ad Alpha e a Daniel e tutta la comunità trentina che oggi perde una persona straordinaria e speciale, come hanno riconosciuto decine di cittadine e cittadini, e tutte le forze politiche, che ringraziamo per aver riconosciuto lo straordinario valore del tuo impegno culturale, sociale e politico.
Addio presidente, addio amico e compagno di viaggio.

Futura ci sarà sempre, per te.

“La scomparsa di un amico è una notizia dolorosa. La scomparsa di Piergiorgio lascia smarriti perché viene a mancare il riferimento di molti confronti sul senso degli eventi, su come affrontarli e risolverli.

Le sue idee, il suo spirito resiliente restano con noi e ci accompagnano.

Siamo vicini ai genitori ed alla famiglia di Piergiorgio.

 

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Sen. Donatella Conzatti e Italia Viva Trentino”

 

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