Il MoVimento 5 Stelle è sempre dalla parte degli italiani. Collegatevi, ho alcune cose importanti da dirvi!

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 2 settembre 2019

 

 

« In questi giorni  Salvini mi aveva proposto di fare il premier per provare a ricucire. Io credo che Giuseppe Conte sia il premier migliore che l’Italia possa avere in questo momento e penso che la Lega abbia avuto l’occasione di governare con noi e ha deciso di sprecare un’occasione storica. Io adesso guardo avanti, a un governo nel quale, se saranno rispettate i temi e i programmi, potremo fare bene per l’Italia.

Io credo che si possa andare alle elezioni in qualsiasi momento in Italia, la verità é che chi oggi ha fatto cadere il governo e sta chiedendo le elezioni é perché sta scappando dalle promesse elettorali che aveva fatto.

Queste sono persone, sono partiti, che avevano promesso, come la lega, una flat tax da 30 o 40miliardi, e quando hanno scoperto che non avevano i soldi hanno fatto cadere il governo per rimandare questa cosa. Il voto è sempre una grande espressione di democrazia, ma non può essere lo strumento per scappare dagli impegni presi con i cittadini.

Noi non scappiamo dagli impegni presi con i cittadini. Penso che al di là delle differenze di stile in questo momento l’Italia abbia delle forze politiche che chiedono tutte un cambiamento all’Ue. Tutti rappresentiamo l’interesse dell’Italia.

Ora, in passato qualcuno non lo ha fatto bene, speriamo che il M5S nella compagine di Governo possa migliorare i risultati.

Certo, nel raggiungere dei risultati a volte ci sono delle relazioni anche franche, difficili con la Ue, ma l’obiettivo è molto chiaro, è restare nell’Unione Europea e nell’euro, ma con un’Italia protagonista”.

 

Io credo che in questi anni sia stato l’unico tema su cui destra e sinistra riuscivano ancora a dividersi, e non credo che ci sia stato l’interesse fino in fondo di risolvere questo problema, perché in realtà era l’unico che li differenziava.

Risolverlo significa Europa solidale; Europa solidale significa modifica del regolamento di Dublino e una procedura di emergenza affinché quando arriva una nave in Italia possano essere redistribuite le persone a bordo negli altri paesi europei e stabilizzazione della Libia».

 

Desidero aggiornarvi sulle attività che sto svolgendo, per consentirvi di seguire, con la massima trasparenza, queste ore di intenso lavoro

Pubblicato da Giuseppe Conte su Lunedì 2 settembre 2019

 

 

“Oggi ai responsabili politici ho chiesto di restare esclusivamente concentrati sui problemi che impediscono ai cittadini di avere una vita migliore.

I cittadini ci chiedono di non distrarci. Con Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti abbiamo oggi una grande opportunità, migliorare l’Italia e fare il bene del Paese.

Abbiamo grandi e buone idee. Voglio consentirvi di seguire con la massima trasparenza queste ore di intenso lavoro.

Ho accettato con riserva l’incarico di formare il governo perché mi è sembrato responsabile prendermi alcuni giorni per valutare se ci sono le premesse e la piena convinzione di dar vita a un progetto politico serio, sostenibile, che possa essere davvero utile per il Paese.

Abbiamo grandi e buone idee da realizzare con questo Paese. Nelle consultazioni con le forze politiche ho registrato una consonanza tra Cinque stelle, Pd e altre forze di centrosinistra sugli obiettivi da raggiungere. Non mi sfuggono le ragioni di perplessità, penso agli elettori 5 Stelle.

A voi ricordo che il M5S ha detto in modo sempre chiaro che, se non avesse avuto maggioranza, avrebbe lavorato con le forze disponibili a farlo portando avanti il programma. A voi dico di non tenere nel cassetto queste idee, questi sogni.

 

Serve un governo forte un governo stabile: io sarò il primo responsabile di questa nuova esperienza di governo. Abbiamo l’occasione per una nuova stagione riformatrice, siamo in una fase cruciale, se l’affrontiamo con determinazione potremo avere una società diversa, migliore. Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo Paese.

 

Per fare quel che si propone di fare il nuovo governo “non servono i supereroi che tanto piacciono a mio figlio, basta essere persone normali ma responsabili e determinate, persone che amano davvero il proprio paese sopra ogni cosa

 

Problematiche officina Trentino Trasporti e sprechi inutili.

Sono mesi che da Trentino Trasporti arrivano ordini opinabili e attestazioni di una gestione che non condividiamo. Da qualche mese è arrivato l’ordine agli addetti dei gruppi periferici (Rovereto, Riva del Garda…) di controllare la pressione degli pneumatici anche quando gli autobus sono parcheggiati uno vicino all’altro. Pneumatici, quindi, che se per disgrazia dovessero scoppiare travolgerebbero il lavoratore tra un mezzo e l’altro.

Gli ultimi nove autobus, poi, sono stati acquistati con i sedili privi di ammortizzatori per i lombari. A questo proposito sembra di essere tornati indietro di qualche anno, quando trentino Trasporti acquistò gli autobus privi di aria condizionata.

Un altro problema forse ancora più grave è dato dal fatto che spesso i mezzi che potrebbero essere aggiustati a Rovereto vengono mandati a Trento con uno spreco di gasolio e di autisti, per non parlare dell’inquinamento.

Questo avviene anche per i mezzi di Riva del Garda. Da qualche anno è stata inaugurata una super officina nella sede di Rovereto che ha capacita e capienza per sopperire il fabbisogno di una grandissima parte dei mezzi pubblici, occorre solo potenziare il personale in officina che è già scarso.

Come Uiltrasporti siamo sempre attenti agli sprechi ingiustificati e soluzioni che possono migliorare ambiente e qualità di gestire denaro pubblico.

 

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Il Segretario Uiltrasporti del Trentino
Nicola Petrolli

Depurazione, il punto con il presidente Fugatti e l’assessore Tonina. Oggi a Riva del Garda anche la consegna della gestione per i bacini orientale e occidentale.

Quasi 35 milioni di euro all’anno è la somma, coperta dalle tariffe, che la Provincia autonoma di Trento destina alla gestione delle infrastrutture destinate alla depurazione degli scarichi civili. E’ un settore importante che interessa tutto il territorio provinciale con impianti che, oltre che adeguati tecnologicamente, devono essere anche flessibili, per far fronte alle variazioni di carico dovute alle presenze turistiche. Il punto su questo settore lo hanno fatto questa mattina i tecnici dell’Agenzia per la Depurazione e del Dipartimento Infrastrutture e trasporti della Provincia con il presidente Maurizio Fugatti e il vice presidente e assessore all’ambiente Mario Tonina.

L’incontro si è svolto presso il depuratore che si trova in località “Arena” a Riva del Garda ed è il principale tra i tre della zona del Basso Sarca. Erano presenti anche i responsabili delle ATI che, dopo essersi aggiudicate una gara europea indetta da ADEP, da oggi, con la firma della relativa documentazione, sono responsabili della gestione degli impianti per il bacino orientale (Ecoopera e Consorzio Casa) e occidentale (Suez Trattamento Acque S.p.a., Ecoopera e Consorzio Casa), che hanno rispettivamente 25 e 32 impianti. Il contratto durerà per due anni e potrà essere prorogato per altri due.

“E’ un settore – ha evidenziato l’assessore Tonina – nel quale il Trentino ha maturato una significativa esperienza e che è di particolare importanza per un territorio che fa della qualità e salubrità dell’ambiente il suo elemento distintivo”.

La gestione degli impianti, lo ha spiegato il dirigente del Servizio Gestione impianti, l’ingegner Giovanni Battista Gatti, è integrata, vedendo la collaborazione e l’intervento, per aspetti di competenza, sia dei gestori privati che delle strutture provinciali. Un contributo economico importante al settore, ha aggiunto, lo offre anche la disponibilità, grazie alle centrali idroelettriche, di energia rinnovabile a costo zero per una quantità annua che arriva a 24 GWh.

La Provincia, dall’inizio degli anni ’80, è subentrata ai comuni nella competenza sulla costruzione e gestione degli impianti biologici di pubblica fognatura. I depuratori sono numerosi (in totale sono 69 per circa 60 milioni di metri cubi di reflui trattati ogni anno), anche in considerazione dell’orografia del Trentino. La depurazione avviene grazie al lavoro di batteri che si nutrono delle sostanze organiche presenti nell’acqua, batteri che in quota parte devono essere allontanati giornalmente come fango, che di norma viene recuperato in agricoltura previo essiccamento o previo compostaggio.

Domani, lunedì 2 settembre, torna in prima serata su Retequattro, “Quarta Repubblica”, il programma di politica e attualità condotto da Nicola Porro che, nel primo appuntamento stagionale intervisterà in apertura, in diretta, il leader della Lega Matteo Salvini, la vicesegretaria del Partito Democratico Paola De Micheli e l’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, sulla crisi di governo, le previsioni economiche e le possibili ripercussioni nei bilanci delle famiglie italiane.

Nel corso della puntata, torna per la prima volta in tv, ospite di un talk politico, Matteo Salvini per raccontare e commentare le sue scelte di rottura avvenute nell’agosto più convulso della politica italiana. La verità dell’ex vicepremier tra le alleanze variabili, come quella tra il Pd e il M5s, l’attesa e le polemiche legate al verdetto della piattaforma Rousseau.

Nicola Porro intervisterà altri protagonisti primo piano delle cronache politiche di questi giorni: Paola De Micheli, vicesegretaria del Pd e possibile ministro nel Governo Conte bis, e l’europarlamentare Carlo Calenda, che ha lasciato il Partito Democratico in aperto dissenso per l’ipotesi di un’asse con i Cinque stelle.

E ancora, un reportage dall’Umbria, dove si tornerà a votare per le Regionali il prossimo 27 ottobre, dopo lo scandalo sanità che ha travolto il Pd in una delle sue storiche roccaforti.

Tra gli ospiti in studio anche: la neodirettrice de “La Notizia” Agnese Pini, il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti e Mario Giordano.

Da 29 al 31 agosto si è svolta a Malaga la 68a riunione dei Direttori Generali dell’ECAC (European Civil Aviation Conference).

Il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, ha partecipato ai lavori con Alessandro Cardi, Vice Direttore Generale ENAC, e con Salvatore Sciacchitano, International Civil Aviation Organization – speciale organizzazione intergovernativa paneuropea che riunisce 44 Paesi membri (i 28 comunitari più 16 non comunitari) e che fa parte dell’ICAO.

Segretario Esecutivo dell’ECAC, candidato unico europeo alla Presidenza dell’ICAO – alle elezioni che si terranno nel prossimo già autunno, per ricoprire la carica nel triennio 2020-2022.

La riunione ha riguardato, in particolare, la preparazione della 40a Assemblea Generale dell’ICAO, che si svolgerà a Montreal dal 24 settembre al 4 ottobre 2019. L’Assemblea, alla quale partecipano tutti i 193 Paesi membri, si riunisce una volta ogni tre anni per stabilire la politica dell’Organizzazione, esaminare il lavoro svolto, approvare i bilanci ed eleggere i 36 membri del Consiglio, l’organo esecutivo dell’ICAO, suddiviso in 3 fasce, al quale assegnare la missione di governo per il successivo triennio.

L’Italia fa parte del Consiglio dal 1950. Dal 1962 è sempre stata riconfermata in prima fascia, tra le nazioni leader dell’aviazione civile mondiale, da ultimo nel 2016, con un risultato di grande rilievo (166 voti su 170 votanti), insieme a Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Russia, Australia, Canada e Brasile.

A novembre 2019, i 36 membri del Consiglio che saranno eletti nel corso della prossima Assemblea, eleggeranno il Presidente ICAO per il triennio 2020-2022, posizione per la quale i Direttori dell’aviazione civile dei 44 Paesi ECAC hanno selezionato, il 14 maggio 2018, l’Ing. Salvatore Sciacchitano, quale candidato unico europeo. Una conferma del ruolo strategico svolto dall’Italia nel settore dell’aviazione civile, che si auspica possa portare il risultato sperato nelle elezioni del prossimo novembre.

Tra i numerosi temi oggetto dell’incontro di Malaga, i Direttori Generali hanno focalizzato la discussione sulle ambizioni e sulle priorità strategiche europee da proporre in Assemblea e sugli ultimi sviluppi delle attività a supporto delle candidature europee al Consiglio e alla Presidenza ICAO.

I Direttori Generali, inoltre, hanno analizzato i risultati conseguiti dalla Presidenza finlandese del Consiglio dell’Unione Europea, dall’EASA, l’Agenzia Europea per la
Sicurezza Aerea, da Eurocontrol e da ECAC.

L’ECAC, fondata nel 1955, ha la missione di promuovere il sistema del trasporto aereo europeo in maniera sicura, efficiente e sostenibile e di armonizzare le politiche nel settore dell’aviazione civile tra gli Stati membri.

All’interno dell’organizzazione il Direttore Quaranta ricopre il ruolo di Vice Presidente dal 2017 e Focal Point Security & Facilitation, ovvero responsabile europeo per la sicurezza (Security), incluso antiterrorismo e prevenzione da atti illeciti in ambito aereo e aeroportuale, e per le Facilitazioni (Facilitation), comprese le questioni relative all’immigrazione e alle procedure di controllo delle frontiere.

Nuovo canile municipale: precisazioni. Con riferimento alle notizie sullo stato del canile municipale apparse in questi giorni sulla stampa locale, si precisa quanto segue.

I lavori per la messa in funzione dell’intera struttura avranno termine entro la fine di settembre. La scelta del materiale di finitura del pavimento e delle pareti dei box è stata condivisa e positivamente accettata sia dai veterinari provinciali (igiene) sia da chi attualmente conduce e gestisce la struttura. La struttura è stata inoltre dotata di idropulitrice ad alta pressione per il lavaggio quotidiano che, periodicamente, viene fatto con prodotti disinfettanti per salvaguardare l’igiene degli spazi.

Funzionari del servizio Ambiente, accompagnati dai medici veterinari del Servizio veterinario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ogni sei mesi (l’ultima visita è stata effettuata lo scorso 6 agosto) si recano presso il canile per compilare una check list che valuta la qualità del servizio offerto ivi compresa la verifica delle condizioni igienico sanitarie del canile e delle dotazioni, lo stato di salute e benessere dei cani nonché la corretta alimentazione degli stessi.

In nessuno dei sopralluoghi effettuati finora sia nel vecchio canile di via delle Bettine, gestito dalla medesima associazione, che in quello nuovo della Vela è mai stato riscontrato uno stato di “condizioni igieniche pietose”. Anche nel corso di un ulteriore sopralluogo effettuato senza preavviso il giorno 27 agosto da funzionari comunali, congiuntamente al veterinario dell’Azienda provinciale, è stato verificato l’elevato livello di ordine e pulizia del canile, la dotazione di cucce provviste di coperte pulite e adeguate per ciascun cane presente nel canile.

Il benessere animale e la sorveglianza sanitaria è assicurata dall’Azienda sanitaria che con i propri veterinari svolge all’incirca un centinaio di sopralluoghi annuali (dato 2018) presso il canile e nel corso di detti sopralluoghi ad oggi non sono pervenute segnalazioni di situazioni lesive del benessere animale.

In riferimento al “permesso sanitario” si precisa che ai sensi della vigente normativa e a seguito di esito favorevole del sopralluogo effettuato il 6 febbraio scorso da personale del Servizio veterinario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, l’Azienda stessa ha rilasciato il nulla osta sanitario all’attivazione del ricovero per cani in località Centa di Vela.

Allo stato attuale sono presenti al canile circa 35 cani. In considerazione del fatto che a pieno regime la struttura potrà ospitare un centinaio di animali, lo spazio e la logistica attualmente disponibili risultano del tutto adeguati.

“Velocità in montagna, Merli porta in alto il nome del Trentino”. Le congratulazioni del presidente Fugatti e dell’assessore Failoni al pilota di Fiavé che ha conquistato il titolo europeo.

“La vittoria di Christian Merli ci rende orgogliosi e porta in alto il nome del Trentino. Concentrazione e impegno, uniti all’adrenalina, sono gli elementi che hanno consentito al talentuoso pilota di laurearsi campione europeo della montagna 2019. A lui vanno i nostri complimenti e il nostro grazie”. Lo affermano il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni.

Il pilota di Fiavé, al volante della Osella FA 30 Zytek LRM, è salito ieri sul secondo gradino del podio alle spalle di Simone Faggioli nella 25ª edizione Ilirska Bistrica in Slovenia. Nel corso della stagione, Christian Merli ha vinto l’assoluta in Francia, Austria, Portogallo, Spagna e Repubblica Ceca. Cinque vittorie a pari merito con Faggioli. A novembre, a Trento, i due campioni, riceveranno entrambi il premio Fia European Hill Climb Championship.

Movimentata perquisizione in carcere nella Casa circondariale di TRENTO. Gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno infatti esaminato e perquisito ogni anfratto del carcere trentino trovando, in una cella, un telefono cellulare. A darne notizia è DONATO CAPECE, Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE:“

Nella serata di sabato, 31 agosto, con una brillante operazione del personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Trento in servizio nel turno serale, sono stati rinvenuti, all’interno di una cella, n.2 telefoni cellulari, abilmente occultati, con relativa scheda. Uno dei telefoni era occultato nelle parti intime ad un detenuto già recidivo per tali possessi non consentiti dal regolamento. Il detenuto durante le operazioni, vistosi scoperto, ha opposto resistenza durante le operazioni del personale e cagionato ad un poliziotto un vistoso ematoma sulla schiena.  Nella serata, poi, sempre nella stessa cella è stato trovato un altro telefono cellulare completo di sim card, all’altro detenuto rimasto li ubicato. Al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria rinnoviamo l’invito a dotare i Reparti di Polizia Penitenziaria di adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l’indebito uso di telefoni cellulari o altra strumentazione elettronica da parte dei detenuti nei penitenziari italiani”, aggiunge il leader nazionale del SAPPE.

“Il rinvenimento è avvenuto – spiega Capece – grazie all’attenzione, allo scrupolo e alla professionalità di Personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Trento”.

Capece ricorda anche come “sulla questione relativa all’utilizzo abusivo di telefoni cellulari e di altra strumentazione tecnologica che può permettere comunicazioni non consentite è ormai indifferibile adottare tutti quegli interventi che mettano in grado la Polizia Penitenziaria di contrastare la rapida innovazione tecnologica e la continua miniaturizzazione degli apparecchi, che risultano sempre meno rilevabili con i normali strumenti di controllo”.

Il SAPPE rinnova la richiesta di un incontro al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Sollecito nuovamente il Ministro della Giustizia Bonafede a convocare un incontro sul tema delle carceri che, con il crescente sovraffollamento e l’elevato numero di eventi critici, stanno tornando incandescenti”, conclude Capece.

“Bonafede è opportuno che incontri quanto prima chi rappresenta le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, che lavorano quotidianamente con grande stress e disagio nelle sovraffollate carceri italiane caratterizzate da costante violenza contro gli Agenti.

Vorremmo che ci ascoltasse, che sentisse l’opinione di chi in galera ci lavora tutti i giorni, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Magari potremmo dare il nostro contributo per risolvere le costanti criticità di un sistema carcerario che ha bisogno urgente di interventi, anche a tutela di chi lavora in prima linea come i poliziotti”.

Gentile presidente Fugatti, gentile capogruppo Dalzocchio, vi scrivo dopo aver letto un articolo sul giornale riportante delle dichiarazioni del Presidente della provincia autonoma di Trento per cui i richiedenti asilo non avrebbero più il permesso di andare nelle case di riposo per tenere compagnia agli anziani.

La notizia mi sembra alquanto sconcertante anche se abbastanza coerente con la vostra impostazione culturale e politica. Non sia mai che un “negro” richiedente asilo possa integrarsi e magari andare a trovare qualche anziano in casa di riposo. Non sia mai che possa entrare nella nostra comunità imparando il dialetto, mangiando la polenta, diventando un giorno cittadino italiano (chi ha detto che poi non potrebbe votarvi?). Purtroppo questa è la vostra strategia politica: mostrare che i migranti costano soltanto, che sono esclusivamente un problema di sicurezza, che devono venire “ dopo” i trentini. Occorre allora nascondere, impedire, eliminare qualsiasi possibilità di integrazione. Cancellare gli episodi positivi. A costo di essere masochisti. E quindi in casa di riposo è meglio che non ci vadano i “negri”: potrebbero sfatare la vostra inaccettabile visione.

Vorrei però raccontarvi della mia esperienza. Un’esperienza ormai di più di 25 anni (prima si occupavano completamente i miei genitori della mia assistenza), l’esperienza di un disabile grave come sono io. Spero ardentemente che voi non abbiate parenti con questo tipo di problemi, vi auguro di non averne mai personalmente.

Non sono auto sufficiente e per fare qualsiasi cosa ho bisogno di aiuto. Ma non voglio dilungarmi sulle mie esigenze. Dico solo che non è semplice trovare un assistente adeguato. Ne ho cambiati tantissimi in questi anni: italiani, stranieri, uomini, donne, persone formate, persone senza alcuna preparazione specifica ma che avevano le virtù della pazienza e della abnegazione.

Ho fatto sempre contratti regolari. Una sola cosa mi interessava e mi interessa: che soddisfacessero le mie necessità.
Quando sono costretto a cambiare assistente (quasi sempre sono loro che mi lasciano per i più svariati motivi) la ricerca mi costa tempo e fatica. Cerco ovunque. Per farla breve da due anni un mio collaboratore è uno di quelli arrivati con il barcone, quelli descritti dal vostro capitano come pericolosi invasori, delinquenti, al limite poveracci che però possono sostituirci, distruggere la nostra identità. Vederli girare per la città inquieta, nei paesi non li vogliono. Ma non è così. Questa è l’immagine distorta della vostra propaganda.

Cercando ovunque un collaboratore con una buona prestanza fisica, alcuni amici mi hanno suggerito di rivolgermi a qualche richiedente asilo. Mi guidava soltanto il pragmatismo: trovare chi rispondesse meglio alle mie esigenze. Naturalmente ho incontrato anche tanti italiani e trentini, bianchi, istruiti… Ho trovato però un richiedente asilo.

Vi assicuro che avrei preso anche un militante leghista se fosse stato adatto. Ve lo assicuro proprio. Perché in certe situazioni non si può essere ideologici come voi. Il razzismo non me lo posso permettere. Mi trovo molto bene con quest’uomo. Perché ho scelto lui? Perché si è integrato meglio di altri anche grazie ai progetti che voi adesso avete cancellato. Aspetto soltanto che voi vogliate impedire che i “negri” possano aiutare i cittadini come me. Poi sarete voi a trovarmi un aiuto adeguato. Mi sembra incredibile che non capiate che la vostra politica danneggia i più deboli… Danneggia i disabili, gli anziani, chi ha bisogno. Forse che per raccattare qualche voto volete infierire sui più deboli?

Concludo con una nota. Questo mio collaboratore non toglie il posto a un giovane trentino. State tranquilli. Io chiedo assistenza, non solidarietà. È un lavoro ben retribuito, ma sicuramente complicato. Forse secondo voi un africano non è capace di compiere questi lavori. Ma vi sbagliate di grosso.

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Piergiorgio Cattani

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