Le dichiarazioni dell’ex presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, sonoramente mandato a casa dal popolo trentino il 21 ottobre 2018 (e ripudiato dai suoi amici del Pd) fanno sorridere…. Anzi, fanno letteralmente schifo.

Se ne faccia una ragione Ugo… Avete perso…

Arrendetevi…

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Alessandro Savoi

Consigliere provinciale e presidente Lega Trentino

 

 

 

 

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Dichiarazioni di Fugatti: aumenta la preoccupazione per la nostra autonomia!

Al di là del merito rispetto al quale tutti vedono quanto siano state nefaste le decisioni del governo di cui si è fatto parte e dal quale ora si scappa lasciando i conti in ginocchio, fa specie e preoccupa che il Presidente della Provincia “Autonoma” di Trento parli attraverso l’Ufficio stampa della Lega della Camera dei Deputati. Questo la dice lunga sul livello di autonomia e indipendenza dal livello politico centrale: nessuno!

Il Presidente di una Provincia a Statuto speciale deve essere totalmente indipendente da ogni condizionamento politico romano e non ha bisogno di nessun Ufficio stampa di partiti nazionali.

 

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Ugo Rossi

Capogruppo Patt in Consiglio provinciale a Trento

 

 

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Fa bene il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, a ricordare che lo scioglimento delle Camere è prerogativa esclusiva del Capo dello Stato. Sarebbe bene che lo rammentasse innanzi tutto al leader del suo partito, Matteo #Salvini, che sembra averlo dimenticato.

Noi abbiamo la più completa fiducia nel Presidente #Mattarella, che ancora una volta saprà esercitare questa sua prerogativa costituzionale con imparzialità, equilibrio e saggezza. Doti che sembrano mancare del tutto al Ministro dell’Interno, che ignora come anch’egli ricopra una delicata funzione istituzionale, alla quale sarebbe opportuno che adeguasse il suo comportamento e la sua linea comunicativa.

Quanto ai rapporti col #M5S, il Pd non accetta lezioni da chi come Fugatti ha fatto parte, o come Salvini fa tuttora parte, di un governo di coalizione col movimento di Grillo. Un governo che ha portato il paese al disastro economico e all’isolamento internazionale.

 

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Pd del Trentino

Governo: Fugatti (Lega), Renzi-Grillo è inciucio salva-poltrone

Trento, 11 ago – “Guardacaso, dopo essersene date per anni di santa ragione, tra Renzi e Grillo ora scoppia la pace. Un miracolo che si chiama inciucio salva poltrone.

La parola va restituita agli elettori e non censurata da un accordicchio vergognoso che tradisce la volontà popolare e che, se istituzionalizzato, produrrebbe una manovra economica nefasta per cittadini, famiglie e imprese. Massima fiducia nel Capo dello Stato, al quale spetta la prerogativa esclusiva di sciogliere le Camere e indire nuove elezioni politiche nell’interesse esclusivo del Paese e degli enti locali”.

Lo dichiara il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

 

Passaggio a Nord Ovest. St 2018/19. L’Arena di Verona, il Titanic, la Omo Sebua – 10/08/2019. Alberto Angela ci guida in uno dei luoghi più affascinanti dell’antichità, che coniuga storia e cultura da più di 2000 anni: l’Arena di Verona. Edificato dai Romani nel I secolo d. C. per ospitare combattimenti tra gladiatori e la caccia ad animali feroci e esotici, questo meraviglioso anfiteatro è oggi sede di spettacoli lirici ed eventi culturali. Nella notte tra il 14 e il 15 Aprile del 1912, il Titanic affondava nell’Oceano Atlantico.

Da allora molte spedizioni hanno filmato e studiato il relitto, recuperando migliaia di reperti. Oggi, grazie all’uso di droni, robot subacquei e una ricostruzione virtuale in 3D, che restituisce immagine straordinarie, alcuni studiosi rielaborano nuove teorie sull’impatto della nave con l’iceberg e l’affondamento. In Indonesia, nell’isola di Nias, sopravvivono ancora le antiche tradizioni.

Il fulcro del villaggio e della popolazione è la Omo Sebua, la “grande casa”, che per secoli è stata la dimora dei capi villaggio. Rappresenta la massima evoluzione di questa particolare architettura, che unisce gli elementi decorativi, con le infinite decorazioni, veri “libri di legno” della storia e della cultura. Ariane Reimer, insieme al cameraman Ronald Schütze, affronta un viaggio di circa duemila chilometri in bicicletta, in un’isolata zona della Cina, tra suggestivi paesaggi ad altitudini elevatissime e villaggi tibetani, in un territorio ricco di tradizioni, etnie, lingue e religioni differenti.

 

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Volare – La grande storia di Domenico Modugno. La Rai Radiotelevisione Italiana presenta Volare La grande storia di Domenico Modugno – Domenico Modugno, che tutti chiamano Mimmo, è poco più di un ragazzo quando fugge dalla miseria di un piccolo paesino del la Puglia per cercare fortuna a Roma.

Ha un sogno: vuole fare l’attore. Per questo è giunto nella capitale, vuole sostenere la prova di ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia. Al Centro, Mimmo conosce alcuni ragazzi, che diventeranno gli ami ci di tutta la sua vita: Franco Miigliacci e Riccardo Pazzaglia, e incontra Franca Gandolfi, una giovane allieva, bellissima e piena di talento… Regia di Riccardo Milani Con Giuseppe Fiorello e Kasia Smutniak e con Alessandro Tiberi, Antonio D’Ausilio, Diego D’Elia, Federica De Cola, Massimiliano Gallo, Gabriele Cirilli, Alberto Resti, Armando De Razza, Pierluigi Misasi, Antonio Stornaiolo, Roberto De Francesco Una coproduzione RAI FICTION – Cosmo Production

 

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St 2019 Linea Verde Life Estate – Viareggio. La puntata di “Linea Verde Life Estate” ripercorre alcune delle tappe principali di un lungo viaggio tra le città più verdi e sostenibili d’Italia. Chiara Giallonardo e Marcello Masi lanciano i temi di questa puntata da Viareggio, in provincia di Lucca.

 

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Dolomiti Energia Trentino, dallo 0 al 25: ecco i nuovi numeri di maglia dei bianconeri per la stagione 2019-20.

Dodici giocatori, dodici numeri di maglia: sulle divise anche quest’anno realizzate da Spalding Italia, sponsor tecnico del club bianconero per la sesta stagione consecutiva, i tifosi bianconeri si abitueranno presto a vedere associato ad ogni campione della Dolomiti Energia Trentino il numero da loro scelto per la stagione 2019-20.

Fra i giocatori confermati l’unica novità rispetto alla passata stagione è il ritorno all’amato numero 4 di Aaron Craft, che lo aveva portato anche nella prima esperienza in bianconero nel 2016-17 prima di optare per il 13 arrivando a campionato in corso lo scorso anno: capitan Toto Forray resta fedele al numero 10 da buon argentino, Davide Pascolo tiene il 7, Fabio Mian il 9, Andrea Mezzanotte il 14, il gigante di Mezzocorona Luca Lechthaler il 25.

In attesa di vederli finalmente in campo con i colori bianconeri, ecco anche i numeri di maglia scelti dai nuovi arrivati: Rashard Kelly giocherà con la canotta numero 0, vestita in passato da Yannick Franke; il secondo miglior realizzatore della Serie A 2018-19 con la maglia di Pesaro, James Blackmon, è l’erede della maglia numero 1 con cui sono stati protagonisti negli anni recenti Tony Mitchell e Devyn Marble. Justin Knox dopo aver vestito il 24 a Trieste ha scelto il numero 13 per la sua prima stagione a Trento e in EuroCup: e a proposito di debutti, George King per dare il via alla sua carriera da “pro” in Europa ha scelto di indossare la numero 24.

Infine i giovani: Alessandro Voltolini giocherà con la maglia numero 20 già portata per tutto il percorso con le formazioni giovanili della Dolomiti Energia Trentino; discorso simile per Max Ladurner, che giocherà con la 23 con la quale ha contribuito, assieme a Voltolini e ai suoi compagni dell’Under 18 bianconera, a conquistare la Next Gen Cup 2019.

Linea Blu. St 2019 Ustica – 10/08/2019. Linea Blu ci porta in un’isola ricca di storia, natura e bellezza: Ustica. Conosciuta sin dall’antichità come “Usta”, in latino “terra bruciata”, per via della sua natura vulcanica, Ustica ha conosciuto diversi momenti della sua storia. Più volte, però, ha avuto un ruolo drammaticamente cupo: fu terra di esilio.

Da Erodoto, che la chiamò Osteodes, “Isola delle ossa”, narrando di 6.000 mercenari lasciati morire sull’isola dai Cartaginesi per ammutinamento. Passando per gli anni del fascismo, quando sull’isola furono confinati diversi leader anti regime, fra i quali Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci, arrivato sull’isola tra i primi, il 7 dicembre 1926. Solo nel 1961 ebbe fine il ruolo di confino dell’isola. Una storia difficile che, come si vedrà, negli anni ha lasciato il posto alle bellezze naturali ed al turismo. Si visiterà l’Area Marina Protetta dell’isola, i suoi fondali, con un’immersione suggestiva di Donatella Bianchi, e la sua fauna. Sarà l’occasione per conoscere un’altra storia legata all’isola: quella degli anni del baseball. Strano a dirsi, ma Ustica vanta un passato legato al “diamante”.

 

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Partecipata cerimonia stamani con il vescovo Tisi e il vicepresidente Tonina. A Tenno di nuovo accessibili gli affreschi della Chiesa di San Lorenzo.

Arte e bellezza che vengono dal passato e che dal passato traggono forza e fascino. Si presentano così gli affreschi della chiesetta di San Lorenzo a Tenno, oggi restituiti alla visione pubblica al termine di un lungo restauro conservativo.

Questa mattina la cerimonia di fine lavori, alla presenza del sindaco, Giuliano Marocchi, dell’arcivescovo mons. Lauro Tisi e del vicepresidente della Giunta provinciale di Trento, Mario Tonina.

“Il Trentino – ha detto Tonina – è ricco di tesori architettonici ed artistici ed oggi si completa con un ulteriore significativo passo quel percorso che ha interessato negli ultimi anni il recupero di questo edificio sacro che è un importante punto di riferimento per questa comunità. Ora l’obiettivo è quello di rendere più visibile e fruibile questo piccolo patrimonio, sfruttando la rete e promuovendo sinergie tra turismo e cultura”.

Il restauro dell’edificio sacro, collocato sulla roccia di Frapporta, da cui domina la piana del Sarca e il Garda, si era concluso due anni fa e ha riguardato non solo la parte esterna e la copertura, ma anche la realizzazione di un impianto contro l’umidità, installato per salvaguardare gli affreschi interni.

Questi sono stati realizzati in epoche diverse – dal Carolingio fino al Rinascimento – ed offrono un formidabile spaccato del Medioevo. Una parte di queste opere è stata staccata e restaurata per ritrovare ora la naturale collocazione storica all’interno dell’edificio romanico. Durante tutto il percorso, la parrocchia di Tenno è stata seguita dalla soprintendenza dei beni culturali della provincia autonoma di Trento e la stessa amministrazione provinciale ha contribuito in maniera importante stanziando oltre 500.000 euro per il finanziamento del restauro.

Gli interni della Chiesa accolgono i primi esempi della pittura trentina dell’XI secolo e sono impreziositi dalle testimonianze dell’iconografia gotica, rappresentata da un giudizio universale dipinto nel 1384 dal veronese Giuliano d’Avanzo. La loro completa fruizione ai visitatori rappresenta ora un obiettivo dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità di riferimento.

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