RISTRUTTURAZIONE OSPEDALE CAVALESE

Bilancio finanziario gestionale Provincia autonoma di Trento
voce 13.5.202.444000-007 ristrutturazione Ospedale di Cavalese

s

tanziamenti al 31.12.2018 (Giunta Rossi)

2019 euro 1.950.000
2020 euro 10.000.000
2021 euro 13.000.000

 

variazione di bilancio votata gennaio 2019

2019 meno euro 1.950.000
2020 meno euro 10.000.000
2021 meno euro 6.000.000

 

assestamento di bilancio votato luglio 2019

2019 ———
2020 ———
2021 più euro 1.000.000

 

Chiunque abbia frequentato (con profitto) la scuola dell’obbligo può, con la diligenza minima, ottenere il risultato finale e verificare la fondatezza delle affermazioni.

Consapevole però che le voci del bilancio provinciale sono migliaia ho comunque chiesto al presidente nel primo intervento (martedì 23 luglio) se esistessero altre poste all’interno dell’assestamento in discussione riferite all’ospedale di Cavalese senza tuttavia ottenere risposta.

Cinghiali, nuova disciplina per il loro controllo. L’appello dell’assessore Zanotelli al “senso di responsabilità” di tutte le componenti al fine di contenere la diffusione della specie.

Non solo orsi e lupi rendono la vita difficile ad allevatori e agricoltori, ci sono anche i cinghiali ai quali è “dedicata” la nuova disciplina finalizzata al loro controllo approvata stamane dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore Giulia Zanotelli. “La nuova disciplina – spiega l’assessore – è frutto di un lavoro congiunto che ha coinvolto sia la componente agricola, tramite i sindacati, sia la componente dei cacciatori, tramite l’ente gestore della caccia nelle riserve. Con questa nuova disciplina, che non ha registrato osservazioni critiche da parte dell’ISPRA, mettiamo a disposizione nuovi ed ulteriori strumenti per rendere ancora più efficace l’azione di controllo nei confronti del cinghiale che, localmente, produce danni davvero pesanti per l’agricoltura del nostro territorio. Facciamo appello, a questo punto, al senso di responsabilità di tutte le componenti, con l’obiettivo di riuscire a limitare al massimo la diffusione della specie e contenerne le dinamiche evolutive.”

In provincia di Trento il cinghiale è una specie cacciabile per la quale le Prescrizioni tecniche per l’esercizio della caccia prevedono annualmente la sospensione della cacciabilità, sospensione confermata anche dalle prescrizioni tecniche per la stagione venatoria 2019/2020. La specie, però, è soggetta al controllo (articolo 31, comma 2 della legge provinciale sulla caccia 9 dicembre 1991 n. 24) con possibilità di abbattere o catturare fauna selvatica, anche al di fuori dei periodi di caccia e nelle zone in cui la stessa è vietata, per motivazioni di salvaguardia dell’ecosistema, tra cui rientra la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali.

Il motivo dell’assoggettamento al controllo è la volontà da parte della Provincia di non consentire l’ordinario esercizio venatorio su questa specie, ma di contenerne il numero e la distribuzione, controllandone nel miglior modo possibile lo sviluppo, soprattutto nelle aree agricole e negli ambiti faunistici di pregio. Fino all’entrata in vigore del decreto del presidente della Provincia 20 febbraio 2019, n. 3-4/Leg., che ha soppresso il Comitato faunistico provinciale, il controllo era disciplinato con deliberazioni di quest’ultimo organo. La materia oggi è, invece, di competenza della Giunta provinciale.

Il provvedimento, che ricalca in linea di massima la disciplina adottata dal Comitato faunistico provinciale, propone alcune variazioni, frutto dei lavori di un tavolo tecnico di confronto tra il Dipartimento Agricoltura, foreste e difesa del suolo, il Servizio Foreste e fauna, l’Associazione cacciatori trentini, in qualità di ente gestore della caccia, e le principali associazioni di categoria del mondo agricolo. Tali modifiche mirano a semplificare alcune procedure amministrative e a potenziare l’intervento dei controllori, per rendere più incisiva ed efficiente l’azione di controllo. Si propone, inoltre, una modifica della zonizzazione, con il trasferimento di parte della riserva di Arco dalla zona a densità zero a quella di controllo.

Il gruppo di preghiera ecumenica Samuele propone, per sabato 10 agosto, il consueto pellegrinaggio a piedi da Sanzeno fino a Senale.

La partenza è prevista alle 4 di mattina davanti alla Basilica dei Martiri Anauniesi a Sanzeno, mentre l’arrivo verso le 12.30 al santuario Unsere Liebe Frau im Walde a Senale. A metà percorso, verso le 8, ci sarà la pausa di ristoro a Fondo.

Alle varie soste, segnalate sulla locandina, don Cristiano Bettega, Delegato del Vescovo per l’area “Testimonianza e impegno sociale” della diocesi di Trento, offrirà delle riflessioni su alcuni salmi. Prima della Messa, alle 15.30, il gruppo diocesano Nuovi stili di vita, coinvolto da don Bettega, proporrà un ulteriore approfondimento legato alla biodiversità (al centro del Messaggio per la Giornata del creato del 1 settembre) .

Durante il cammino si può pregare insieme e riflettere personalmente, ma anche contemplare il creato e dialogare con i compagni di strada. È possibile aggiungersi anche durante il percorso.

 

 

 

 

Fonte: sito Diocesi di Trento: LINK

“Nessuno vuole tornate ai vecchi indici di settore, ma è evidente che il nuovo sistema basato sugli Isa, gli indici di affidabilità fiscale, presenta ancora troppe lacune.

E la proroga prevista per i versamenti relativi agli Isa, a causa dei ritardi della società di riscossione e nella diffusione del software ufficiale, ha prodotto soltanto disorientamento sia tra i contribuenti e sia tra gli addetti ai lavori, quali commercialisti, Caf ed esperti delle associazioni di categoria.

Inoltre le spiegazioni giunte dal ministero dell’Economia non rassicurano, anzi dimostrano la volontà di perseverare su un cammino che lo stesso Consiglio nazionale dei commercialisti ha pesantemente criticato.

Perciò, oltre a presentare un’interrogazione al ministro Tria, auspico che il governo apra una riflessione sugli Isa e che l’applicazione e la compilazione dei relativi modelli sia opzionale evitando così confusione e soprattutto possibili errori”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze

Dirigenti scolastici: affidati gli incarichi per l’anno scolastico 2019/2020. Approvati oggi dalla Giunta provinciale gli incarichi dirigenziali della scuola trentina per l’anno scolastico 2019-2020.

La principale novità è rappresentata dall’entrata in servizio di 12 nuovi dirigenti scolastici individuati dalla graduatoria finale del corso-concorso conclusosi la scorsa settimana. “L’entrata in servizio dei nuovi dirigenti – ha sottolineato l’assessore Bisesti a margine della Giunta – ci permette di fare fronte alle esigenze di organico portando a termine anche le reggenze che in questi anni hanno supplito alla mancanza di una graduatoria. Ringrazio pertanto i dirigenti scolastici che sino a questo momento si sono fatti carico di questo impegno e auguro a tutta la dirigenza scolastica provinciale ed in particolare ai nuovi incaricati un anno scolastico ricco di soddisfazioni”.

Sono 72 i dirigenti scolastici in servizio presso le istituzioni scolastiche e formative della Provincia autonoma di Trento di cui 43 conferme, 15 affidamenti di incarico per rotazione di sede, 12 nuovi incarichi per assunzione, 1 in ingresso per mobilità e 1 incarico di preposizione quale dirigente dell’istituzione scolastica e formativa ladina (Sorastant de la scola ladina). Confermati anche i 5 dirigenti assegnati al Dipartimento istruzione e cultura che oltre a coprire il fabbisogno della funzione ispettiva, si occuperanno di attività di studio, consulenza e ricerca.

 

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Presentata a Palazzo Chigi, alla presenza dei ministri Sergio Costa e Riccardo Fraccaro, l’Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai come prima e unica destinazione certificata per il turismo sostenibile a livello mondiale secondo i criteri GSTC. Un incontro di oltre un’ora per raccontare il lavoro di un anno e la visione di sviluppo territoriale per il futuro.

Nel pomeriggio una delegazione dell’Azienda per il Turismo Valsugana-Lagorai ha presentato i risultati del processo partecipativo senza precedenti che ha portato al riconoscimento del sistema-territorio come prima destinazione turistica certificata GSTC a livello italiano, e la prima in Europa e nel mondo secondo gli standard GSTC. Un modello che mette la comunità al centro, un esempio positivo di eccellenza italiana che conferma e ribadisce la forte attenzione che il territorio della Valsugana pone nei confronti della sostenibilità e degli aspetti collegati ai cambiamenti climatici.

 

SERGIO COSTA – Ministro per l’ambiente – “Un inizio del lavoro assolutamente meritevole, felice che l’Azienda per il Turismo Valsugana sia stata la prima a mettere a sistema Amministrazioni, Associazioni, Musei, soggetti privati per raggiungere questo obiettivo e che questa certificazione importantissima sia il risultato di un approccio di sistema, sia dal punto di vista etico che organizzativo. Dire che è bello vivere nella propria terra non è scontato e questo ci consente di aprire lo spazio ad altre riflessioni. La bellezza del nostro paese va coltivata, senza retorica. Questa esperienza mi piace molto, perché significa dare una speranza supplementare ad uno sviluppo del nostro paese serio, rigoroso e naturalisticamente sostenibile. Questo è l’orizzonte. L’Azienda Valsugana Lagorai è pioniera e i pionieri hanno doveri supplementari rispetto ai secondi. Questo chiedo, come Ministro della Repubblica Italiana, che quanto è stato sviluppato con grande professionalità e passione in Valsugana nasca altrove. “

 

RICCARDO FRACCARO – Ministro per i rapporti con il Parlamento
“La Valsugana Lagorai è un territorio di eccellenza che può e deve rappresentare un modello per tutto il Paese. Sono particolarmente orgoglioso che a questo territorio venga riconosciuta la propria vocazione naturale alla sostenibilità. Sono le risorse ambientali, di cui il nostro Paese è ricco, che dobbiamo valorizzare per favorire lo sviluppo. Questo riconoscimento dimostra che puntare sulla crescita sostenibile è la chiave per interpretare il futuro: oggi è imprescindibile il connubio tra sviluppo economico e tutela ambientale ed è su questa sinergia che stiamo puntando come Governo. Vogliamo promuovere e incoraggiare questo modello di successo in Trentino e in tutto il Paese affinché l’Italia, piena di bellezze e realtà eccellenti da valorizzare, possa conquistare tutti i riconoscimenti che merita.”

“Con lo slogan – la Valsugana dove ci piace vivere 365 giorni all’anno – affermiamo che la qualità della vita ci contraddistingue e ci fa diventare precursori di un percorso che auspichiamo possa essere seguito da tante altre realtà sia trentine che italiane.” – afferma Stefano Ravelli. Ad Apt Valsugana. “Un riconoscimento ottenuto grazie ad una modalità di confronto, innovativa per le dinamiche partecipative, coordinata da Etifor, che ha incoraggiato lo scambio attivo tra quanti erogano servizi a beneficio dei cittadini e dei turisti secondo modelli positivi e sostenibili: turismo responsabile, valutazione dell’impatto etico sulle strategie di sviluppo economico e sociale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente (es. piani di mobilità, gestione dei rifiuti, acque reflue, riduzione del consumo delle risorse non rinnovabili, energia pulita). Aspetti che ieri non rientravano a far parte della promozione turistica tradizionale ma che al contrario oggi diventano un importante elemento per aumentare il valore percepito della destinazione, dove i cittadini diventano i primi attori protagonisti e ambasciatori del territorio”.
La certificazione parte da lontano, i suoi principi fanno già parte del DNA della Valsugana.

 

Da giugno 2018 l’APT Valsugana Lagorai ha intrapreso una scelta di straordinaria importanza per lo sviluppo della destinazione come comunità di sistema, integrata alle peculiarità e alla vocazione della meta turistica. Una scelta che si è concretizzata attraverso la certificazione di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale secondo i criteri e gli standard del Global Sustainable Tourism Council (GSTC). La scelta è ricaduta su questa organizzazione in quanto propone standard specifici per le destinazioni turistiche, i medesimi a livello mondiale; richiede un accreditamento di terza parte, a garanzia dell’effettivo rispetto degli standard da parte dell’ente richiedente ed, infine, è nata dal turismo per il turismo, valutando tutti gli aspetti che una destinazione virtuosa deve saper soddisfare, sia a livello organizzativo, sia a livello di impatti economici, sociali ed ambientali sul territorio sul quale insiste.

 

Il GSTC è un’organizzazione indipendente, neutrale e senza scopo di lucro. Vanta tra i propri membri enti diversificati e globali, comprese agenzie delle Nazioni Unite (UN World Tourism Organization UNWTO), organizzazioni non governative (tra le quali Rainforest Alliance), governi, università, individui e comunità, tutti impegnati a raggiungere le migliori pratiche nel turismo sostenibile.

 

La Valsugana dal 24 giugno 2019 è la prima destinazione turistica in Italia, in Europa e nel mondo ad aver ottenuto il certificato di destinazione per il turismo sostenibile secondo questi standard.

 

La certificazione di sostenibilità GSTC non è un semplice traguardo. Definisce e valorizza le caratteristiche intrinseche della destinazione turistica come sistema territoriale (ad esempio l’attenzione per l’ambiente e per i cambiamenti climatici, le esperienze turistiche green e slow, la tutela e il benessere della comunità). Insiste sul potenziamento delle azioni di sviluppo secondo logiche comunitarie e partecipate come chiave di accesso per un turismo consapevole e di qualità.
Perché il primo ambasciatore dello stile di vita sostenibile, da condividere e promuovere, è proprio la collettività che vive responsabilmente il territorio e mette il proprio benessere al centro, verso l’eco-destinazione.

 

“L’obiettivo della certificazione per il turismo sostenibile non è solo quello di avere un marchio voluto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, in quanto uno dei primi stakeholder del GSTC; ma soprattutto quello di insistere sulla cultura del turismo dove tutti – residenti, operatori e parte pubblica – si adoperano per creare sistema e per uno sviluppo turistico come futuro per la nostra Valsugana” così il presidente Denis Pasqualin in occasione della partecipazione alla Green Week, il festival della Green Economy di cui APT Valsugana è stata partner.

 

La certificazione è stata ottenuta grazie allo sforzo dell’APT Valsugana Lagorai e degli stakeholder del territorio e al supporto nell’attività di coordinamento e partecipazione della società Etifor, spin-off dell’Università di Padova, membro del GSTC e prima azienda di consulenza in Italia a sostenere il percorso di certificazione di una destinazione. La società accreditata per l’effettuazione dell’audit è stata invece Vireo srl, anch’essa con sede a Padova.

Dall’Assestamento un aiuto concreto a zootecnia e agricoltura. L’assessore Zanotelli: “Vogliamo assicurare servizi e condizioni di sicurezza adeguate che garantiscano la qualità della vita in montagna”.

Zootecnia, grandi predatori, apicoltura, rinnovo frutteti, biologico, protezione dagli insetti: queste le azioni principali messe in campo dalla Giunta provinciale nell’ambito della manovra di assestamento e con specifiche deliberazioni a favore di un settore strategico per la conservazione del nostro paesaggio rurale.

Indennità compensativa, recupero e smaltimento carcasse, condizionalità, incremento del premio benessere per gli animali in alpeggio, prevenzione ed indennizzi, supporto tecnico e gestione delle emergenze: queste alcune misure che la Giunta provinciale assicura a favore del settore zootecnico, anche come aiuto rispetto alla presenza sul territorio provinciale dei grandi predatori. “Per un territorio di montagna come il nostro – afferma l’assessore all’agricoltura foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli – la zootecnia costituisce un’attività fondamentale per assicurare il mantenimento dell’ambiente e del paesaggio e va quindi sostenuta e salvaguardata. Dall’altro, se vogliamo perseguire l’obiettivo prioritario di mantenere le nostre comunità sui territori e scongiurare il rischio dell’abbandono, come è emerso in modo forte dagli Stati Generali della Montagna, dobbiamo assicurare servizi di qualità e condizioni di sicurezza adeguate che garantiscano la qualità della vita.”

5 milioni di euro per l’indennità compensativa
In coerenza con queste finalità, nell’ambito della manovra di assestamento di bilancio, la Giunta provinciale ha integrato con quasi 5 milioni lo stanziamento dedicato alla corresponsione dell’indennità compensativa a favore della zootecnia trentina. “In questo modo – sottolinea l’assessore Giulia Zanotelli – sarà possibile assicurare il pagamento del 100% dell’indennità compensativa 2018. E’ un segnale che si vuole dare agli allevatori trentini rispetto alle difficoltà, ai disagi e ai costi aggiuntivi che si trovano ad affrontare in relazione alla crescente presenza dei grandi predatori sul nostro territorio”.

Grandi carnivori: smaltimento carcasse animali predati e indennizzi
E’ stato implementato, e lo sarà anche nei prossimi mesi in relazione alle necessità che si registreranno, anche lo stanziamento per il recupero e lo smaltimento delle carcasse degli animali oggetto di predazione da parte i grandi carnivori: “Si tratta di uno strumento già attivo in provincia di Trento – spiega l’assessore Zanotelli – gestito attraverso la Federazione Provinciale degli Allevatori, con la quale ci siamo confrontati al fine di assicurare un pieno supporto agli allevatori per i danni che subiscono a causa delle predazioni da parte di lupi o orsi. Inoltre, attraverso una specifica integrazione di fondi operata nell’ambito della manovra di assestamento, anche quest’anno vengono assicurate le coperture per la prevenzione e per l’indennizzo dei danni provocati dei grandi carnivori al patrimonio agricolo, apistico e zootecnico.”

Condizionalità, meno penalizzato il rientro anticipato dalle malghe

Si ricorda che con una delibera di qualche settimana fa dell’assessore Zanotelli relativa alla condizionalità, è stata anche dettata una nuova disciplina per i gestori che fossero costretti, malauguratamente, a scendere dalle malghe prima dei 70 giorni previsti dalla disciplina relativa appunto alla condizionalità. “In questo caso – evidenzia l’assessore – se fino ad oggi, non essendo possibile riconoscere le cause di forza maggiore, scattava come sanzione la perdita integrale del contributo, ora, con effetto anche sul 2018, viene introdotta una riduzione proporzionale di una quota del medesimo contributo, fino al limite minimo obbligatorio di permanenza di 40 giorni.”

Programma triennale di rinnovo dei frutteti

Sempre nell’ambito della manovra di assestamento, sono stati integrati i fondi a sostegno dell’agricoltura biologica, previste le risorse per l’attivazione di bandi a sostegno dell’apicoltura – pesantemente colpita dalle condizioni avverse primaverili -, per finanziare la messa in opera di reti a protezione di insetti nocivi e per le attività di pesca e acquacoltura. Di particolare rilevanza anche lo stanziamento di 2,5 milioni di euro, che sarà integrato con il bilancio 2020 al fine di assicurare il finanziamento di un programma triennale, per il rinnovo dei frutteti operato sia da strutture cooperative, sia da parte di privati. Si tratta di un investimento importante per favorire il percorso volto ad accrescere progressivamente la qualità e la sostenibilità dell’agricoltura trentina che già oggi, rispetto ad altri territori, garantisce standard molto elevati.

Decisione della Giunta su proposta del presidente Fugatti. Dimezzamento delle tariffe per il trasporto scolastico dalla scuola materna alle secondarie di secondo grado.

 

 

Buone notizie per gli studenti che utilizzano il trasporto pubblico per recarsi a scuola, e naturalmente per le loro famiglie. La Giunta provinciale, con una delibera proposta dal presidente Maurizio Fugatti, ha ridotto le tariffe per il trasporto scolastico degli alunni e studenti, dalla scuola materna alle scuole secondarie di secondo grado. I benefici vanno da un lato a tutte le famiglie, con una riduzione pari al 50 % della tariffa vigente, calcolata in base all’Icef.

Dall’altro, speciali benefici sono previsti per le famiglie che risiedono in Comuni di montagna, sopra i 500 metri slm: la decisione di oggi introduce infatti una specifica forma di gratuità per gli alunni della scuola primaria che debbano ricorrere al servizio di trasporto per raggiungere sedi scolastiche di scuola elementare collocate al di fuori dal Comune di residenza. Una sorta insomma di “bonus periferia”, che va nella direzione di aiutare chi vive e vuol continuare a vivere in montagna, ed in particolare per quei ragazzi che sono costretti a maggiori spostamenti rispetto al passato a causa di provvedimenti di soppressione di plessi scolastici.

Con la delibera odierna la Giunta provinciale riconosce innanzitutto che ad oggi le spese in carico alle famiglie per servizi connessi alla frequenza scolastica (trasporto, mensa, libri di testo oltre il periodo di comodato) possono essere rilevanti. Da qui alla decisione di agire sulla leva tariffaria in diretta competenza (inserita nella filiera della “domanda unica” ), che comporta annualmente un esborso da parte delle famiglie di circa 4 milioni di euro.

L’impianto- base rimane quello fissato nel 2010, con un calcolo delle tariffe basato sull’indicatore Icef.

Su questo impianto, si è ritenuto da un lato di fiscalizzare ulteriormente una quota della tariffa oggi versata dalle famiglie, prevedendo una riduzione per tutte le famiglie pari al 50 % della tariffa vigente.

Inoltre è stato deciso di introdurre una specifica forma di gratuità per quanti, abitando in Comuni collocati al di sopra dei 500 metri slm, quindi di in linea di massima caratterizzati da rete viaria di montagna, debbano ricorrere al trasporto pubblico per raggiungere i plessi scolastici di cui sono regolarmente utenti ma con sedi diverse rispetto al proprio Comune di residenza.

Si prevede inoltre la riduzione della vigente tariffa di Euro 30,00 per il trasporto mensa/palestra, che viene fissata in euro 20,00, considerando la necessità per l’utente di aderire a tale servizio in relazione e alle carenze del plesso frequentato.

“Il provvedimento – sottolinea il presidente Fugatti – comporta un minore incasso per la Provincia pari a circa 2.000.000,00 di Euro per l’anno 2019 e seguenti. Abbiamo però ritenuto giusto procedere in questo modo, anche utilizzando risorse provenienti da altre voci di bilancio, sia perché crediamo che lo studio sia un diritto fondamentale dei nostri ragazzi, sia perché pensiamo che ogni euro in più speso per sostenere le comunità che vivono in montagna, e che sono un presidio prezioso per il Trentino, sia ben speso”.

Si tratta di risorse recuperate con l’eliminazione del vincolo dello 0,25% per la solidarietà internazionale. Reddito femminile, servizio Muoversi, sport, scuola: la Giunta destina 4,7 milioni alle politiche sociali.

Detrazioni a favore del reddito femminile per famiglie con almeno due componenti; servizio Muoversi, per il trasporto di soggetti con minorazioni; servizio Sport per tutti, che assegna alle famiglie un bonus per l’abbattimento delle tariffe per la partecipazione a corsi sportivi; trasporto scolastico: sono queste le quattro voci su cui saranno distribuiti i circa 4,7 milioni di euro a disposizione del bilancio provinciale in seguito alla recente eliminazione del vincolo alla destinazione dello 0,25% del bilancio agli interventi di solidarietà internazionale.

Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, riunitasi nel Comune di Giustino, dando corpo alle decisioni contenute nella manovra di Assestamento di Bilancio appena approvata. “Con questa decisione – sottolinea il presidente Maurizio Fugatti – confermiamo da un lato la volontà dell’Amministrazione di garantire una maggiore selettività degli interventi di cooperazione allo sviluppo, ma soprattutto concretizziamo la nostra scelta di destinare maggiori risorse al potenziamento degli interventi sociali rivolti ai cittadini residenti in provincia di Trento. I quattro ambiti che abbiamo scelto in questa fase coprono un ampio ventaglio di situazioni e danno risposte concrete alle esigenze più volte manifestate dai cittadini”.

 

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Vediamo nel dettaglio le quattro diverse “voci” che beneficeranno delle maggori risorse messe a disposizione dalla Giunta provinciale, per complessivi 4,7 milioni.

– Incremento di 1.000 euro (da 3.000 a 4.000 euro) dell’importo della detrazione per reddito femminile per nuclei familiari di almeno due componenti nell’indicatore ICEF:

il maggior onere annuo stimato su tutte le politiche (contributi, tariffe, canoni) è di circa 2 milioni di euro, tenuto conto anche dell’intervento analogo autorizzato dal Consiglio provinciale in sede di assestamento del bilancio 2019-2021 limitatamente alle mamme con bambini 0-3 anni;
l’intervento in esame nell’incentivare il lavoro femminile, disincentiva anche lavoro femminile in nero.
– Muoversi – servizio di trasporto per soggetti con incapacità di deambulazione autonoma:

E’ obiettivo della Giunta garantire una quota gratuita di km pari al 50% dell’assegnazione annuale. Ciò comporta una maggiore spesa di circa 80 mila euro annui.

 

Attualmente:

per l’assegnazione annuale fino a 200 km è prevista una tariffa d’ingresso di 80 euro;
per l’assegnazione di un numero maggiore di km il costo è calcolato in base all’ICEF;
per richieste di assegnazioni aggiuntive di km rispetto all’assegnazione annuale, l’utente paga la tariffa intera, pari a 0,55€/km a fronte di un costo del servizio di circa 2,10€/km.
– Sport per tutti: si replica il modello Vallagarina con l’assegnazione alle famiglie di un bonus per l’abbattimento delle tariffe per la partecipazione a corsi sportivi:

beneficiari:
– famiglie che hanno beneficiato di almeno una mensilità della quota A dell’Assegno unico (sostegno al reddito) nell’anno precedente: 200 euro per ogni figlio;

– famiglie che hanno beneficiato della quota B1 dell’Assegno unico (quota figli) nell’anno precedente e ha almeno 3 figli a carico: 100 euro per ogni figlio.

il maggior onere annuo stimato e di circa 700 mila euro.
– Trasporto scolastico:

gratuità servizio di trasporto scolastico (indipendentemente da indicatore ICEF) per gli alunni delle scuole elementari residenti in Comuni sopra i 500 m. di quota dove non è presente la scuola elementare (44 Comuni sopra i 500 metri, circa 900 studenti interessati): minor incasso per la Provincia circa 80.000 euro.
riduzione del 50% di tutte le tariffe minime e massime per il trasporto scolastico dalla scuola materna alle scuole secondarie di secondo grado nonché per i centri socio-educativi.
Ad esempio la tariffa per la libera circolazione per un figlio: minima 62 euro passa a 31 euro e massima/intera 194 euro passa 97 euro.

Minor incasso per la Provincia circa 1.900.000 euro.

 

 

 

Decisione oggi della Giunta provinciale su indicazione del presidente Maurizio Fugatti. Medici di continuità assistenziale: intervento in giudizio della Provincia.

Oggi la Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, ha deciso di intervenire nel giudizio promosso presso il Tribunale di Trento dalla Federazione regionale del Trentino Cisl medici verso l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari. Il ricorso della Cisl contesta la modifica del rapporto fra medici di continuità assistenziale e abitanti residenti che è stato portato da 1 medico ogni 5000 abitanti a 1 medico ogni 4350; questo per consentire appunto ad Apss di aumentare il numero dei medici del servizio di continuità assistenziale (ex guardie mediche) oltre la misura di 108 e di inserire altri medici nelle sedi di Pieve Tesino e Bezzecca.

Si tratta di una decisione scontata: abbiamo assunto un impegno con i cittadini proprio per il potenziamento dei servizi territoriali – è il commento del presidente della Provincia Fugatti -, per questo fin da subito abbiamo costruito un percorso con l’Azienda sanitaria che consentisse ai territori, a partire da Pieve Tesino e da Bezzecca, la possibilità di contare nuovamente sul servizio di continuità assistenziale; siamo convinti che per difendere dallo spopolamento le valli e i territori montani sia necessario mantenere i servizi fondamentali”.

“Siamo riusciti a garantire nel Tesino la copertura diurna il sabato e la domenica – aggiunge l’assessore alla salute e politiche sociali Stefania Segnana – e proprio questo week end, precisamente il 3 agosto, riaprirà il servizio per la Val di Ledro; siamo pronti, come già ricordato, a studiare insieme all’Azienda sanitaria un progetto innovativo che ci consenta di superare le problematiche nel reclutamento del personale sanitario, proprio per garantire una copertura anche nelle ore notturne”.

 

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