Intervengo nuovamente rispetto al tanto discusso emendamento da me presentato all’articolo 17 del ddl 18 di iniziativa giuntale per la semplificazione.

Nuovamente perché questa mattina, durante la conferenza stampa dell’assemblea delle minoranze, il collega Dallapiccola è tornato sul tema, citandomi e giudicando il mio operato.

Nei ben 3 minuti che l’ex Assessore ha voluto dedicarmi, spinto forse ancora da quel senso di sconfitta dell’autunno scorso, lo stesso si è lanciato in poco gentili aggettivi e considerazioni.

Asserendo, ad esempio, che il mio silenzio rispetto a questo emendamento fosse dovuto dalla non conoscenza del suo contenuto o dall’incapacità del sottoscritto di saperlo spiegare. Niente di più sbagliato, forse al Collega è sfuggita la mia nota stampa del giorno successivo, forse il collega che correttamente indica il ruolo di Consigliere Provinciale come “Istituzione” dimentica che lo stesso non è di fatto paragonabile a quello di un Assessore che può essere “interrogato” ma anzi può decidere in AUTONOMIA come e in che termini intervenire rispetto anche alle sollecitazioni dei colleghi.

Se poi, di nuovo correttamente, la figura del Consigliere è quella di essere “Istituzione”, questo vale ancora di più se si parla di quella di Assessore. Il Collega ha avuto la fortuna di ricoprire anche questo incarico, non voglio entrare nel merito dell’operato (ci saranno altri modi e altri tempi), eppure ora nel ruolo (di nuovo) di consigliere con l’esperienza di governo alle spalle si destreggia sui social offendendo e denigrando il Presidente Fugatti e la Giunta, come ad esempio con queste parole: “IMMAGINO i martedì del presidente purtroppo affollati di gente che chiede lavoro, IMMAGINO un Fugatti consegnare pacchi di curriculum ad un ligio segretario che li consegna all’agenzia del lavoro… (del resto cosa vuoi che possano fare questi due?)” Con la foto del Presidente e dell’Assessore Zanotelli (lo screenshot del post lo allego a questa nota).

Di certo non un post di levatura istituzionale; un buon tacer, dicevano i saggi, non fu mai scritto.

 

 

 

 

Provincia sponsor dei mondiali di biathlon 2020 a Anterselva. Politica -La Provincia di Bolzano sarà sponsor dei campionati del mondo di biathlon 2020 alla Südtirol Arena ad Anterselva. La Giunta provinciale ha approvato sponsorizzazione per 550.000 euro.

 

Lo ha deciso la Giunta provinciale oggi (2 luglio) autorizzando gli assessori Philipp Achammer (commercio) e Arnold Schuler (turismo) a sottoscrivere un contratto di sponsorizzazione con il Comitato Coppa del Mondo Biathlon. I finanziamenti a tal fine giungono in parte dai capitoli di bilancio del commercio e servizi e in parte da quelli del turismo.

“Il biathlon è fra le specialità sportive più amate. Molte televisioni si sono già assicurate i diritti di trasmissione per questi mondiali che saranno seguiti da un vasto pubblico” ha affermato il presidente della Provincia Arno Kompatscher dopo la seduta di Giunta sottolineando che “per tale ragione la Provincia metterà a disposizione 550.000 euro, per pubblicizzare la location Alto Adige in occasione di questa manifestazione sia in ambito turistico che sportivo.”

I campionati del mondo di biathlon 2020 saranno trasmessi in diretta in Germania tramite la ZDF, in Austria dall’ORF, in Italia dalla RAI e dalle rispettive TV statali in Norvegia, Svezia e Russia.

“La Provincia tramite la Ripartizione economia pubblicizza la destinazione turistica Alto Adige e i prodotti altoatesini di qualità, al fine di incrementarne il grado di conoscenza e l’eco positivo, grazie alla sponsorizzazione di eventi che sono al centro dell’interesse pubblico e che trovano grande risonanza mediatica” fa presente l’assessore Philipp Achammer.

Secondo le norme internazionali di applicazione la Provincia in qualità di sponsor ufficiale potrà utilizzare il marchio ombrello su tutti gli stampati che pubblicizzano i mondiali, al poligono di tiro, sui dispositivi di partenza e di arrivo, nell’area frontale della zona d’arrivo, sui pettorali di gara, sull’abbigliamento ufficiale di tutti i collaboratori del Comitato di Coppa del Mondo, sulla Medal Plaza, al Forum Noricum ad Anterselva. Inoltre potrà mostrare un film sull’Alto Adige nell’ambito della cerimonia d’apertura dei campionati e sui 4 schermi dello stadio. Presso l’area di accesso degli spettatori, nella zona di movimentazione degli autobus, potrà altresì essere posizionato il gonfiabile Südtirol – Alto Adige.

Valdastico, finalmente il Consiglio di Rovereto si potrà esprimere. In più occasioni, nei mesi scorsi, il Gruppo provinciale e comunale del Partito Democratico del Trentino è intervenuto sul tema del collegamento della Valdastico, denunciando con fermezza l’inutilità e la dannosità di quest’opera tanto per le valli attraversate dall’arteria autostradale quanto per l’intera Vallagarina.

Più volte nei mesi scorsi ho sollecitato ad esprimersi il Comune di Rovereto e il Sindaco Valduga, come come tutti i consigli comunali lagarini. Non posso quindi che apprendere con soddisfazione, finalmente, l’intenzione espressa dal Sindaco di portare la questione in Consiglio Comunale a Rovereto, come pure l’invito rivolto agli altri Sindaci di fare altrettanto. È la strada giusta per chiarire al governo leghista cosa pensa la Vallagarina. La Valdastico è questione che preoccupa molto, come dimostrano le quasi tremila firme contrarie raccolte solo a Rovereto, e della quale è giusto che si occupi l’organo di massima rappresentanza dei nostri comuni.

 

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Cons. Alessio Manica

Finanze provinciali: crescono le entrate, cala l’indebitamento. Amministrazione -Bilancio provinciale 2018 da record per la Provincia con 7,83 miliardi di euro. L’indebitamento continua a calare, le entrate a crescere.

“La situazione finanziaria della Provincia è eccellente”. Lo ha detto il presidente della Giunta provinciale, Arno Kompatscher, dopo che questa mattina (2 luglio) nel corso della seduta settimanale è stata effettuata un’analisi del bilancio e stabilita la definitiva ripartizione dei fondi dell’assestamento, fra l’altro destinati al contratto collettivo intercomparto dei dipendenti pubblici.

 

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Il più alto avanzo d’amministrazione della storia

L’occasione per fare il punto è stata data dall’approdo nella commissione consiliare della legge sul rendiconto finanziario 2018 e, appunto, quella sull’assestamento 2019 e la programmazione per il triennio 2019/2021. Per quanto riguarda il rendiconto si è raggiunta la cifra record di 7,83 miliardi (7,29 l’anno precedente). “Anche se di poco – ha detto Kompatscher – si tratta della cifra più alta di sempre”. Un dato particolarmente significativo, ha fatto notare il presidente, in quanto lo scorso anno è terminata una restituzione rateale alla Provincia che prevedeva un trasferimento di circa 250 milioni all’anno, che per la prima volta non sono quindi a disposizione della Provincia.

La spesa corrente si è attestata sui 4.726 milioni. Gli investimenti hanno invece toccato quota 2.366 milioni. “Va notato – ha detto il Landeshauptmann – che la spesa corrente è aumentata di 200 milioni, ma anche gli investimenti sono aumentati, nella stessa proporzione, di 55 milioni. Vorrei sottolineare che la quota per gli investimenti è in costante aumento da tre anni”.

Dalla differenza fra entrate e uscite risulta un avanzo di amministrazione di 609 milioni di euro, dei quali – dopo gli accantonamenti previsti per legge – resta a disposizione per il 2019 la somma di 428 milioni di euro. Al contempo, grazie a un bilancio di previsione che quest’anno era stato particolarmente cauto, si potrà contare su maggiori risorse, principalmente derivate dalle maggiori entrate Iva. “Un segno che la nostra economia sta andando bene” ha detto Kompatscher.

 

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Il bilancio di assestamento più elevato

Complessivamente il bilancio di assestamento mette a disposizione 551,5 milioni di euro. “Si tratta della cifra più alta mai registrata poiché – in considerazione del voto – lo scorso autunno è stato approvato un bilancio meramente tecnico da cui è derivato un bilancio di previsione con minori risorse a disposizione” ha aggiunto Kompatscher. All’epoca il valore del bilancio era stato di 5,6 miliardi di euro, risorse che non consentivano di coprire appieno tutti i capitoli di spesa. Il bilancio di assestamento, approvato oggi anche dalla Commissione legislativa del Consiglio provinciale, ha sistemato i conti.

 

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Finanziata la contrattazione collettiva

Parte delle risorse sono state destinate a nuove spese, ad esempio quelle per le trattative sul contratto: a bilancio si trovano 207 milioni di euro per il triennio 2019-21 di cui 195,5 milioni per il contratto collettivo e 11,4 milioni per la chiusura del contratto collettivo provinciale delle scuole statali. “Le trattative per il contratto collettivo non sono ancora concluse” ha precisato Kompatscher, che ha chiarito di mettere a disposizione per il momento esattamente la somma richiesta dai sindacati, tranne che per la parte che i sindacati chiedevano fosse destinata al miglioramento del trattamento economico dei lavoratori delle istituzioni non della Provincia come i Comuni, le Comunità comprensoriali, l’Ipes e le case di riposo.

 

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Gli interessi ammontano allo 0,02% del bilancio

Infine Kompatscher ha sottolineato come il residuo di cassa di 1,4 miliardi sia un dato estremamente positivo: “Possiamo affrontare in qualsiasi momento spese senza dover aprire mutui”. Anche l’indebitamento generale dell’amministrazione pubblica – Provincia e Comuni – è sceso costantemente nell’ultimo decennio. Da 1,15 miliardi di euro del 2008 siamo arrivati ai 410 milioni di euro di oggi. Numeri che consentono alla Provincia di pagare appena lo 0,02% del proprio bilancio in interessi, dove lo Stato italiano per la stessa voce spende il 12% del proprio bilancio.

 

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Dialogo con le parti sociali

Questo stato finanziario è stato preso dalla Giunta come base per pianificare la politica fiscale futura. “Il prossimo 23 luglio incontreremo le parti sociali e discuteremo con loro, per poi elaborare per tempo il bilancio di previsione del prossimo autunno e consegnarlo al Consiglio provinciale per la trattazione” ha concluso Kompatscher.

Internazionalizzazione, digitalizzazione e nuova finanza d’impresa, ecco le tre direttrici dello sviluppo possibile e necessario delle PMI. Queste le tematiche che verranno trattate al convegno “Le tre chiavi del futuro” realizzato da Economy Group in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, in programma domani, mercoledì 3 luglio dalle 9 nella Sala conferenze “A.Silvestri” (via V. Inama 5) .

In un mercato sempre più globale, le piccole e medie imprese italiane guardano ai mercati esteri per l’espansione del proprio business, una condizione necessaria per poter crescere, svilupparsi ed avere competitività sui mercati.

Ma non basta, anche l’innovazione, intesa in questo caso come digitalizzazione d’impresa, è un punto fondamentale da cui le PMI, che vogliono rimanere al passo con i tempi, non posso prescindere.

In ultimo, ma di certo non meno importante, la nuova finanza d’impresa con la gestione delle risorse finanziarie, in questo caso con un particolare riferimento al reperimento e all’investimento di fondi.

Ne discuteranno Istituzioni, imprese locali e nazionali, prendendo spunto dalle tematiche attuali, per far luce sulle soluzioni significative allo sviluppo futuro della piccola e media impresa.

Dopo il saluto iniziale di Flavio Bazzana, direttore del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e l’introduzione a cura di Sergio Luciano, direttore di Economy, interverranno sul palco importanti esponenti dell’economia, della finanza e dell’impresa. Si parte con la prima tavola rotonda: “PMI efficienti: innovazione e soluzioni per la gestione aziendale” dove interverranno, Paola Bugnotto (Supervisor & Export Specialist, Co.Mark spa), Franco Fenoglio (presidente e ad Italscania e presidente Unrae), Rosario Maccarrone (responsabile Delegazione Triveneto di Aiti Associazione Italiana Tesorieri), Andrea Alessandro Povero (Head of Sales and Customer Relationship Managers WesternUnion), Mauro Tranquilli (CEO DocFinance) Sandro Trento (Ordinario di economia e gestione delle imprese dell’Università degli studi di Trento).

Dopo un breve coffee break, si procede con la seconda sessione “Credito e finanziamento: obiettivo crescita” dove si confronteranno Alessandro Arrighi (Country Head Italy presso La Financière de l’Echiquier), Flavio Bazzana (Direttore del Dipartimento di Economia e Management Università di Trento) Stefano Donini (Senior Investment Analyst Finint Sgr) Mauro Sbroggiò (AD Finint Sgr) Daniele Zini (Sales & Partnership executive October Italia). Il tutto moderato da Sergio Luciano, direttore di Economy.

Affermazioni di Marini, Cia (Agire): mentre parla di “approccio rispettoso nei confronti delle minoranze” da sostanzialmente dei beóni ai consiglieri di maggioranza.

“E’ evidente che il Consiglio provinciale viene utilizzato come strumento di propaganda per promuovere le politiche promosse dal Presidente della Provincia e della Giunta e a conferma di ciò abbiamo vari elementi, il primo è che la maggior parte del tempo i consiglieri di maggioranza lo passano alla buvette a bere, a consumare sostanze anche alcoliche, e in buona quantità…”.

Al di là della totale assenza di un nesso logico, questo è quanto dichiarato convintamente oggi dal consigliere Alex Marini (5 stelle), tra qualche sguardo perplesso dei presenti, nel corso della conferenza stampa di alcuni consiglieri di minoranza convocata per stigmatizzare “la non corretta gestione delle dinamiche d’aula”, richiamando il Presidente Kaswalder ad “utilizzare un metodo equilibrato e un approccio rispettoso nei confronti delle minoranze”.

Ora, a prescindere dal sacrosanto diritto di tutti i consiglieri di esprimere il proprio parere, sembra inevitabile far notare la contraddizione del politico che mentre invoca un approccio rispettoso nei confronti delle minoranze, fa intendere sostanzialmente che i consiglieri di maggioranza passerebbero tutti il loro tempo al bar a trangugiare alcolici.

Dopo aver ascoltato la conferenza stampa, sembra inevitabile immagire il consigliere Marini come un bambino capriccioso che punta i piedi dopo che gli è stato negato il giocattolo dei suoi desideri, offeso per il mancato accoglimento delle sue richieste.

Anche il sottoscritto al termine della precedente legislatura è arrivato con una cinquantina di interrogazioni senza risposta da parte della Giunta Rossi (in prima linea oggi in conferenza stampa) e altrettante con risposte non soddisfacenti, anche il sottoscritto si è visto bocciare ordini del giorno non attinenti all’argomento della legge in discussione (si pensi ad esempio al recente caso dell’ordine del giorno per promuovere una campagna informativa sui rischi connessi all’esposizione ai raggi UV, che Marini pretendeva venisse trattato in sede di discussione di una modifica della legge sulla formazione di medici specialisti), eppure mai mi sono permesso di etichettare a piacimento l’intero gruppo dei consiglieri di maggioranza come dei beóni.

Come consigliere di maggioranza (e in questo frangente è forse il caso di precisare anche astemio) chiedo il rispetto che il consigliere Marini invoca per se stesso, riportando la discussione in un alveo più “sobrio”.

 

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Cons. Claudio Cia

 

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NOTA DI REDAZIONE OPINIONE

In allegato il LINK della diretta video streaming della conferenza stampa delle Minoranze Pat (2/7/2019), contenente anche le affermazioni del Consigliere M5S Alex Marini.

In quarta Commissione approvata all’unanimità la proposta di riparto delle risorse per le attività socio assistenziali.

Nel pomeriggio di oggi si è riunita a Palazzo Trentini la quarta Commissione permanente presieduta da Claudio Cia. All’ordine del giorno l’espressione del parere sulla proposta di deliberazione della Giunta provinciale sul programma sociale provinciale per la XVI legislatura e finanziamento delle attività socio-assistenziali di livello locale per il triennio 2019-2021.
Ad illustrare questo punto, approvato all’unanimità da parte dei commissari, ha preso la parola la responsabile della materia in Giunta Stefania Segnana, affiancata dai funzionari dell’assessorato. La delibera che prevede il riparto delle risorse per le comunità di valle per gli anni 2019-21, ha detto, contiene l’impegno anche per il 2019 ad assegnare le stesse risorse di 2,5 milioni di euro già stanziate nel 2018. Il consigliere Luca Zeni (PD) ha annunciato il parere favorevole al documento che va nella direzione già tracciata in passato. Lo stesso apprezzamento è stato espresso da Paola Demagri (Patt) che ha aggiunto l’auspicio che dietro la scelta di riconfermare le risorse alle comunità ci sia un ragionamento sul mantenimento dei servizi essenziali e la volontà di affiancare le comunità nell’individuazione degli stessi.

Claudio Cia (Agire) ha rivolto una sollecitazione: che nell’assistenza domiciliare si faccia una riflessione sulla necessità che ci sia una continuità nella presa in carico delle persone, sopratutto nell’aggravarsi della malattia. Presente il consigliere ladino Luca Guglielmi (Lista Fassa) si è esaminata una lettera del Comun generale de Fascia inviata all’assessora, e per conoscenza ai componenti della Commissione, nella quale vengono illustrate alcune criticità affrontate nella gestione delle risorse negli ultimi anni. Nello specifico, si chiede un’integrazione del budget con un ricalcolo sugli attuali bisogni del territorio, che prevedano la sostenibilità economica dei servizi per la disabilità sia residenziali che semiresidenziali, determinata da un consistente aumento dell’utenza dei giovani con disabilità grave, l’implementazione dell’unico servizio per minori esistente in valle e l’aumento della dotazione organica dimostratasi insufficiente. L’assessora ha anticipato che è già in corso una riflessione ed è già stata programmata una valutazione nella quale, dopo un’attenta operazione di ascolto delle esigenze dei territori, si opererà una revisione dei criteri di assegnazione del budget.

A seguire, è proseguita la discussione, già avviata nella scorsa seduta con l’ascolto dei soggetti interessati, sul tema “Personale infermieristico e operatori socio-sanitari (OSS): problematiche lavorative e prospettive future”. Paola Demagri ha rilevato che i diversi portatori d’interesse ascoltati, hanno esternato in maniera molto interessante, preoccupazioni reali e proposte che vanno tutte nella stessa direzione: quella del miglioramento della qualità della sicurezza delle cure e del lavoro. Rimango molto preoccupata e manterrò alta l’attenzione, ha aggiunto, per l’eventuale decisione dell’assessorato di toccare i criteri ad oggi utilizzati nell’assegnazione delle risorse che garantiscono una buona qualità del processo clinico assistenziale. Claudio Cia ha chiesto se sia perseguibile in prospettiva, visto che è una delle preoccupazioni emerse nel corso delle audizioni, l’obiettivo di adeguare i contratti di Apsp e Azienda sanitaria, per evitare una diseguaglianza contrattuale che è uno dei criteri che rende le Apsp meno appetibili rispetto all’Azienda.
L’assessora Segnana ha ringraziato la Commissione per aver organizzato un momento di riflessione su questo argomento. Il tema del contratto tanto atteso dalla categoria è uno degli aspetti su cui siamo attualmente più concentrati, ha premesso. Accanto a questo c’è molto interesse verso la rivalutazione della figura dell’infermiere, ha assicurato, anche con progetti strategici che prevedono, in prospettiva, la possibilità di affiancamento della guardia medica e del pronto soccorso sul modello della Toscana. Per i corsi, si rimane nelle 1400 ore, su una programmazione che da quest’anno si articola su 12 mesi.

‘In bici al lavoro’, il Cicloconcorso ‘Trentino Pedala’ ti premia con buoni spesa. ‘In bici al lavoro’, il Cicloconcorso ‘Trentino Pedala’ ti premia con buoni spesa.

“Abbiamo deciso di proseguire con il Cicloconcorso, già alla IV° ed. in Trentino, perchè pensiamo che anche questo sia il modo giusto per sensibilizzare i cittadini ad una sostenibilità duratura. Incentivare l’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani è una buona prassi perchè, oltre ad essere il modo più facile e naturale (dopo il camminare), comporta notevoli vantaggi: le bici occupano poco spazio e sono silenziose; non richiedono combustibili fossili; andare in bici regolarmente fa bene alla salute ed è economico”, ha detto il vicepresidente e assessore all’ambiente Mario Tonina stamane in Sala Stampa presentando l’iniziativa. Con lui il dirigente Romano Stanchina, il direttore della Federazione Trentina della Cooperazione Alessandro Ceschi e Carlotta Petolicchio-Oekoinstitut

A tutt’oggi, sono oltre 728 i partecipanti all’edizione di ‘Trentino Pedala’ che si è aperta lo scorso 18 aprile, 147.299,20 i chilometri finora percorsi e 26.725,97 i chilogrammi di C02 risparmiati. Immaginiamo che da qui alla chiusura, 13 ottobre, (ultima finestra anche per inserire i chilometri percorsi), questi numeri saranno ancora più significativi.

“Gli ottimi risultati, in termini di adesioni ad andamento sempre crescente, riscontrati nel tempo anche dalle altre Regioni dell’arco alpino ci ha spinti a dare continuità al progetto per favorire sempre più l’utilizzo di un mezzo sostenibile qual è la bicicletta”, ha proseguito il vicepresidente Tonina che, accennando al percorso Stati Generali della Montagna ha sottolineato come “siano emerse queste attenzioni e sensibilità in modo particolare nei confronti della sostenibilità duratura, che possa, cioè, avere delle ricadute significative nel tempo, e nei confronti dell’ambiente. Questo approccio deve diventare, a mio parere, un percorso culturale: adottare delle azioni quotidiane importanti che la politica deve incentivare per andare in questa direzione. Per questo credo che queste iniziative, queste sensibilità, debbano essere assolutamente favorite”. In riferimento alla recente assegnazione delle Olimpiadi 2026 il vicepresidente e assessore all’ambiente ha evidenziato che “affinchè possano essere ricordate come le Olimpiadi più sostenibili è necessario che gli attori di questo territorio lavorino insieme in un certo modo, così come stiamo già facendo, per esempio, con la Federazione Trentina della Cooperazione. Qui accanto a me c’è il direttore Alessandro Ceschi a cui, fra poco, darò la parola. Ricordo che la Federazione ha firmato con Dolomiti Energia un accordo sulla mobilità elettrica e, per quanto riguarda il Cicloconcorso mette a disposizione i buoni spesa”.

Il dirigente del servizio sviluppo sostenibile e aree protette, Romano Stanchina, nel suo intervento ha sottolineato come “esistano le macro iniziative di sviluppo sostenibile – come l’Agenda 2030, vale a dire gli obblighi che ci pone lo Stato che a sua volta allo Stato vengono posti dalle Nazioni Unite – e poi le iniziative micro, sul territorio, altrettanto importanti perchè una strategia generale va accompagnata da una serie di azioni, anche piccole, fra le quali c’è questa, piccola ma significativa: il Cicloconcorso che è caratterizzato da una serie di valori molti positivi. Per esempio quello della riduzione della CO2, l’emissione di anidride carbonica (se vado in bici contribuisco a contenere la mia impronta ecologica – ricordo che ogni cinque chilometri e mezzo percorsi in automobile si produce un chilogrammo di CO2). Un’altro vantaggio è quello della salute, come diceva poco fa l’assessore, andare in bici consente di mantenere uno stato di salute migliore e quindi fa parte di quelle iniziative dello sport di cittadinanza che sono anche una delle priorità di questa amministrazione”.

Il direttore della Federazione Trentina della Cooperazione Alessandro Ceschi, nel suo intervento ha posto l’accento sul fatto che “la nostra generazione è perfettamente consapevole dei danni che l’emissione di CO2 provoca e delle future conseguenze. Quindi tutte le iniziative che vengono messe in campo per contrastare i rischi connessi al degrado ambientale sono da noi ben accolte e fra queste, certamente il Cicloconcorso. La Federazione mette a disposizione i buoni spesa con cui vengono premiate le persone che aderiscono all’iniziativa. Ma quello che conta è ciò che sta dietro a questo nostro essere partecipi: siamo convinti che lavorare insieme alla Provincia, a beneficio dell’ambiente, sia semplicemente da fare”.

Cicloconcorso origini

Il Cicloconcorso nasce nel Voralberg ( https://www.fahrradwettbewerb.at/ ) più di 10 anni fa e si è progressivamente esteso al Tirolo ( https://www.tirolmobil.at/ ), al Liechtenstein ( http://www.fahrradwettbewerb.li/ ), all’Alto Adige (http://www.altoadigepedala.bz.it/ ) e poi al Trentino.

Chi può partecipare?

Al concorso possono partecipare, registrandosi sul sito web www.trentinopedala.tn.it tutti i residenti nella Provincia di Trento e tutti i collaboratori di aziende con sede in Provincia. Gli iscritti sono invitati a registrare i km percorsi o direttamente sul sito ( https://www.trentinopedala.tn.it/mitmachen ) o tramite APP (Gratuita per iOS & Android) in modo da poter partecipare all’estrazione finale dei premi.

‘In bici al lavoro’, iniziativa estiva di ‘Trentino pedala’ premia coloro che utilizzano la bicicletta per percorrere il tragitto casa-lavoro. Per tutto il mese di luglio ci saranno premi da vincere! Come?

‘In bici al lavoro’, istruzioni
Se desideri partecipare all’iniziativa ‘In bici al lavoro’ non devi far altro che iscriverti alla quarta edizione del Cicloconcorso ‘Trentino pedala’.
Verifica quindi di aver schiacciato il pulsante ‘registrarsi ora’, di aver selezionato almeno un organizzatore locale e aver compilato tutti i dati personali, in particolare la data di nascita. Solo così potrai partecipare all’estrazione settimanale dei premi di ‘In bici al lavoro’.

Estrazione settimanale
L’estrazione avrà luogo ogni settimana e saranno sorteggiati cinque vincitori. Chi tra questi quel giorno sarà andato al lavoro in bicicletta, per tutto il tragitto o anche solo parzialmente, vincerà – oltre alla salute e al benessere – un buono spesa del valore di 50 euro, spendibile nei quasi 500 punti vendita delle famiglie cooperative del Trentino.

Il sito https://www.trentinopedala.tn.it/ quest’anno si presenta con una grafica nuova, più accattivante, di facile lettura e in coerenza con le altre regioni alpine che condividono l’iniziativa (Tirolo, Alto Adige). Come per le altre tre edizioni, è la fonte per accedere a tutte le informazioni.

Premesso che la viabilità dell’abitato di Sorte, nel Comune di Moena, presenta diversi punti critici e non soddisfa più le esigenze degli abitanti ma anche dei diversi turisti che visitano questo bellissimo paesino;

Tenuto conto che il passaggio di automezzi nell’attuale strada che attraversa il paese provoca diverse vibrazioni;

Osservato che il paese di Sorte, proprio per la posizione privilegiata e per la particolarità dei diversi edifici che lo compongono, è meta frequentata da numerosi visitatori ogni anno.

Assodato che, proprio per quanto sopra, da diversi anni l’Amministrazione comunale di Moena, in concerto con i residenti di Sorte, ha intenzione di realizzare una mini circonvallazione, un by-pass, che consenta di evitare il passaggio di automezzi all’interno dell’abitato.

Tutto ciò premesso, a norma di Regolamento, si interroga l’Assessore competente per sapere:

  • Se sia a conoscenza di quanto in premessa;
  • Se vi sia l’interesse di sostenere l’iniziativa di by-pass e la conseguente realizzazione dello stesso.

 

 

Consigliere

Luca Guglielmi

 

 

 

interrogazione abitato Sortr

Condivido a pieno la scelta, da parte della Provincia, di incentivare chi viaggia in modalità elettrica, con la piena consapevolezza che la via per il futuro è quella di premiare e sostenere l’acquisto di veicoli elettrici ibridi e e-bike, con l’ampliamento e l’installazione delle relative colonnine elettriche.

Il territorio che ci circonda offre numerose scelte per soddisfare i nostri bisogni energetici, molto diverse tra loro in termini di disponibilità, di energia prodotta, di affidabilità e di impatto ambientale; ma solo creando un legame virtuoso tra mobilità, produzione e consumo ne traggono beneficio tutte le parti coinvolte.

Questa iniziativa si dimostra, quindi, virtuosa poiché porterà benefici a tutti, non solo dal punto di vista ecologico, ma anche da quello turistico perché ha il fine di favorire quella mobilità sostenibile che valorizza appieno i nostri territori montani.

Questo è quanto dichiarato in una nota stampa dal Consigliere Gianluca Cavada del Gruppo Consiliare Lega Salvini Trentino

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