La Scuola necessita di interventi urgenti!

UIL Scuola: La Scuola chiede il cambiamento. È necessario: modificare la Legge sulla Scuola, attivare misure straordinarie per tutto il personale scolastico, aprire la stagione dei rinnovi contrattuali

Siamo giunti quasi al termine dell’anno scolastico ed il personale della Scuola attende, con malcelata impazienza, che il cambiamento cominci a mostrare il suo volto.

La scorsa settimana UIL Scuola ha inviato una lettera, di carattere politico sindacale, al Presidente della Giunta Provinciale ed all’Assessore competente ed una di carattere tecnico al Dirigente generale del Dipartimento.

Oggi è stata inviata una terza, necessaria, Nota al Presidente dell’APRaN.

In sintesi riportiamo le richieste avanzate: alcune necessitano di modifiche di legge sulla scuola, altre il tempestivo avvio dei rinnovi contrattuali.

Sull’autonomia scolastica

È evidente come 25 anni di provincializzazione abbiano piegato la Scuola alle voglie della politica dei partiti: sperimentazioni metodologiche invasive; controllo sulla mobilità dei Dirigenti Scolastici; valorizzazione dei docenti tutt’altro che trasparente; valorizzazione solo di alcuni profili professionali sono degli esempi.

UIL Scuola chiede sia aperto tempestivamente un tavolo di confronto sulla introduzione del Sovrintendente all’Autonomia della Scuola. Comunità educante e autonomia scolastica debbono essere le finalità di una rinnovato ordinamento: di una nuova Governance.

In questa ottica è necessario rivedere e separare i diversi compiti dei tre organi della scuola: Consiglio dell’Istituzione, Dirigenza Scolastica e Collegio dei Docenti.

Oltre a ciò: siano definitivamente cancellati gli ambiti territoriali e la cosiddetta “chiamata diretta”; siano tolte le rigide previsioni metodologiche imposte all’interno del Piano Trentino Trilingue.

Di Fiore: “Il potere provinciale deve ripristinare un limite invalicabile: le comunità educanti, in rete sono dei mondi da rispettare, da custodire, da valorizzare”.

Precariato e stabilizzazioni.

Sul fronte delle stabilizzazioni e del rischio di perdita di personale con grande competenza, acquisita in anni di servizio, vi sono delle vere emergenze. In ragione del fatto che nelle altre regioni il concorso riservato è già in corso, spingendo a parteciparvi diversi docenti della provincia di Trento, preoccupati per i tempi di avvio delle diverse procedure provinciali. UIL Scuola chiede vengano approvati, a brevissimo, i bandi di concorso, riservati ai docenti della Scuola Primaria, a quelli della Secondaria abilitati e non, ai colleghi della Formazione Professionale e a tutto il personale ATA.

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UIL Scuola chiede sia notevolmente incrementata la presenza di assistenti educatori provinciali in progressiva sostituzione del personale esterno, contrattualizzato attraverso convenzioni con società private.

Rinnovo contrattuale.

In queste ore la UIL Scuola ha inviato all’APRaN la richiesta di apertura di un tavolo tecnico volto a fornire indicazioni condivise (Agenzia e OOSS) sulle modalità applicative di alcune norme contrattuali che hanno generato confusione e/o diversa applicazione. Si prosegua con la negoziazione volta a raggiungere un nuovo accordo contrattuale per tutto il personale della Scuola.

UIL Scuola chiede:

X i Dirigenti Scolastici: a) superamento delle fasce di complessità attraverso una drastica riduzione. Modifica – abrogazione della clausola di salvaguardia; b) contrattazione dei criteri inerenti la mobilità; c) procedure trasparenti volte al reperimento del personale Ispettivo o destinato ad incarichi speciali.

X i Docenti: a) valorizzare la qualità e la peculiarità del lavoro dei docenti, oggi vittima delle logiche burocratiche e quantitative imposte da chi non conosce la Scuola; b) rimettere al centro il lavoro d’aula: i capaci e i meritevoli, ancorché privi di mezzi, debbono poter raggiungere i più alti gradi dell’istruzione; c) una Scuola dell’integrazione, volta all’inclusione, deve investire sulla propria capacità di dare Risposte Educative Speciali ai bisogni educativi speciali. Un investimento deve essere fatto sia dal punto di vista della formazione, sia da quello della massima diffusione delle buone pratiche; d) attribuire risorse per il riconoscimento degli scatti di anzianità già maturati.

X i Docenti della Formazione Professionale: armonizzare il profilo del personale docente della formazione professionale a quello dei propri colleghi della Scuola a carattere statale.

X il Personale non Docente: a) rivedere i mansionari dei diversi profili: l’applicazione del testo vigente ha creato notevoli disagi e differenze applicative; b) valorizzare tutti i profili, partendo dal ruolo del collaboratore scolastico: “per chi suona la campanella?”; c) attribuire risorse per il riconoscimento delle progressioni di carriera maturate.

Per far tutto questo è necessario uno stanziamento “ad hoc”: il personale scolastico è in grande sofferenza anche perché 10 anni di blocco contrattuale lo ha relegato all’ultimo posto di tutto il comparto pubblico. Un esempio: le quote aggiuntive provinciali di fatto sono ferme dal 2004. Vi è stato un leggero ritocco nel 2008-2009. Tutto qui.

UIL SCUOLA chiede al Presidente Fugatti di seguire l’esempio del Presidente Kompatscher: è di pochi giorni fa l’impegno del presidente della Provincia di Bolzano di stanziare, attraverso la prossima manovra provinciale di assestamento e la finanziaria per il 2020, un fondo apposito per i rinnovi di comparto.

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“Un aumento dell’IVA al 25% sarebbe un duro colpo al potere d’acquisto delle famiglie e rappresenterebbe un problema per la competitività degli esercizi commerciali dell’Alto Adige e di tutti gli altri territori di confine, visto che l’Iva ordinaria in Austria è al 20%, in Germania al 19%.”

Così in una nota il senatore della SVP e vicepresidente della Commissione Finanze, Dieter Steger, a margine dell’audizione sul DEF del Ministro Tria, che ha confermato l’aumento dell’IVA in attesa di misure alternative da parte del Governo.

“Il DEF – spiega Steger – fotografa lo stato di salute dei conti pubblici e l’andamento complessivo dell’economia, una fotografia che è anche un giudizio su alcune scelte finora compiute.

Non più di sei mesi fa il Governo parlava per il 2018 di una crescita dell’1,5%, il DEF certifica che sarà dello 0,2%.

Avevamo ragione quando, durante la legge di Bilancio, dicevamo che le risorse andavano spese a favore della crescita e non per misure quali Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza che non porteranno alcun beneficio all’andamento generale dell’economia.

Anche sul piano di privatizzazioni le cose stanno andando come nelle passate legislature e cioè le previsioni si dimostrano eccessivamente ottimistiche. E poi ci sono i due miliardi che erano stati vincolati agli obiettivi di crescita economica e che adesso non verranno più erogati.

Da parte sua il Ministro mette sul piatto i decreti-crescita e lo sblocca-cantieri. Io mi auguro che possano arrivare presto in Parlamento, ma, anche in questo caso, l’impulso alla crescita è modesto, 0,1% per l’anno in corso, 0,2% per quello futuro.

Il punto vero – conclude Steger – è che c’è bisogno di una forte discontinuità nelle scelte economiche. La congiuntura internazionale non aiuta, per questo, già con la scorsa legge di Bilancio bisognava mettere al centro la crescita attraverso la riduzione del cuneo fiscale, la semplificazione burocratica, il miglioramento della pubblica amministrazione, lo sblocco degli investimenti per le opere pubbliche, una seria razionalizzazione delle spese.

Io mi auguro che il Governo riesca con la prossima legge di Bilancio a correggere la rotta. L’Italia rischia di scivolare in una nuova recessione, bisogna fare tutto il possibile affinché non accada.”

Biancofiore-FI- Europee: Malossini candidato unico della regione. Porterà Trentino in Europa. Sono lieta di annunciare che è Mario Malossini, già Presidente della Provincia Autonoma di Trento, già assessore al turismo e inventore della farfalla del Trentino, il candidato unico della Regione Trentino Alto Adige della lista Forza ITALIA per le elezioni Europee. L’esperienza e la competenza riconosciute di Mario, l’aver inventato da Presidente della provincia il coordinamento delle regioni del Nord Est, l’essere stato membro della commissione del 12 e coordinatore regionale del partito, lo hanno fatto assurgere a miglior candidato possibile per rappresentare la nostra regione e la nostra Autonomia in Europa.

Lo abbiamo messo in campo perché crediamo, a contrario di quanto si è detto dell’accordo storico con la Svp, che anche grazie a Mario, alla collega Savino e ovviamente al Presidente Berlusconi, riusciremo a conseguire quel 12% dei consensi nel Nord Est utile a farci eleggere due o più deputati europei e fra questo Mario è in pole position.

La sua candidatura è stata condivisa con i membri del coordinamento e tutto il partito è pronto a sostenerlo con la stessa gioia e la stessa passione con la quale sosteniamo il Presidente Berlusconi. Nei prossimi giorni, la presentazione con una conferenza stampa ad hoc.

Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige

Son tornà… a dire il vero non sono mai uscito come sentenziato dalla sentenza del Presidente del Consiglio di Stato… son tornà …. per continuare il mio onorabile ruolo di Consigliere regionale e provinciale della Lega.

Qualcuno ha dichiarato caduta di stile il mio comportamento? Forse Bezzi? Bezzi chi? Nonostante il mio carattere vulcanico e pittoresco, con atteggiamenti talvolta fuori luogo (maledetto carattere) sono in Lega da oltre 28 anni; in Lega con orgoglio… Sempre con massima lealtà e onestà nei confronti della Lega, del mio movimento…

Dall’altra parte, invece, c’è un personaggio che ad ogni ogni votazione cambia partito… Lo fa per convenienza politica… ma è una strada pericolosa… rischiosa.

Ma i trentini hanno già capito.. gira e rigira la coerenza alla fine paga. E la coerenza è -dai trentini- riconosciuta.

 

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Alessandro Savoi

 

Consultare le previsioni sul sito di A22 per pianificare il viaggio. Ponte di Pasqua, traffico intenso, nuovi divieti in Austria per i Tir. La tratta sarà libera da cantieri.

In previsione dell’esodo pasquale, Autostrada del Brennero suggerisce agli utenti di consultare le previsioni del traffico sul sito di A22, o di chiamare il Centro Assistenza Utenti (CAU), prima di mettersi in viaggio. In particolare, si segnala traffico intenso in carreggiata sud nella giornata di venerdì e si fa presente agli autotrasportatori che le autorità austriache hanno introdotto nuovi divieti di circolazione per i mezzi pesanti. Il Commissariato del Governo di Bolzano, di conseguenza, ha decretato a sua volta il divieto di circolazione tra Vipiteno e il Brennero in direzione nord in concomitanza con le restrizioni decise oltre confine, per non congestionare inutilmente quel tratto di autostrada.
Il traffico

Già a partire da domani, giovedì 18 aprile, il traffico si farà sostenuto, in particolare in carreggiata sud. Bollino rosso, con traffico intenso e probabili rallentamenti, nella giornata di venerdì. Anche in questo caso, la carreggiata sud sarà quella maggiormente interessata. Traffico sostenuto in entrambi i sensi di marcia sabato e domenica, mentre i rientri del lunedì di Pasquetta produrranno nuovamente traffico intenso e bollino rosso, in questo caso soprattutto in carreggiata nord. Niente da segnalare per le giornate di martedì e mercoledì. Traffico nuovamente intenso il 25 aprile in direzione nord. Per contribuire ad evitare congestionamenti del traffico, la tratta sarà sempre sgombra da cantieri. Autostrada del Brennero ha inoltre previsto l’incremento del numero di pattuglie degli ausiliari della viabilità e del personale presso le stazioni autostradali per un’assistenza tempestiva ai viaggiatori.

 

I divieti

I veicoli per il trasporto di cose aventi massa superiore alle 7,5 tonnellate non potranno circolare dalle 14.00 alle 22.00 di venerdì 19 aprile, dalle 9.00 alle 16.00 di sabato 20, dalle 9.00 alle 22.00 di domenica 21, lunedì 22 e giovedì 25. Inoltre, a seguito dell’emissione da parte delle autorità austriache del divieto di transito per i mezzi pesanti per i giorni 19 aprile, 1 maggio, 30 maggio, 10 giugno e 20 giugno 2019, nelle medesime giornate il Commissariato del Governo di Bolzano ha vietato ai TIR la circolazione lungo la A22, in direzione nord, da Vipiteno al Brennero.
I consigli

Autostrada del Brennero suggerisce di programmare il proprio viaggio cercando di scegliere gli orari e i giorni meno trafficati, consultando le previsioni del traffico sul sito internet della Società (www.autobrennero.it). Per qualsiasi necessità o informazione in tempo reale durante il viaggio, è inoltre sempre a disposizione il personale del Centro Assistenza Utenti, raggiungibile al numero verde 800279940. Si raccomanda di affrontare il viaggio curando di avere a bordo acqua e generi di conforto per poter affrontare eventuali code.

 

 

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Verkehrsprognosen auf der A22-Internetseite geben Auskunft vor Reiseantritt
OSTERN: ERHÖHTES VERKEHRSAUFKOMMEN
NEUE LKW-FAHRVERBOTE IN ÖSTERREICH
Keine Baustellen entlang der Strecke

Im Hinblick auf das starke Verkehrsaufkommen rund um die Osterfeiertage empfiehlt die Brennerautobahngesellschaft, vor Reiseantritt die Verkehrsprognosen auf ihrer Internetseite zu berücksichtigen oder sich beim Benutzerservicezentrum CAU über die aktuelle Lage zu informieren. Mit einem starken Reiseverkehr ist vor allem am Karfreitag in Richtung Süden zu rechnen. Zudem weist die Brennerautobahn AG darauf hin, dass in Österreich neue LKW-Fahrverbote gelten: Das Regierungskommissariat von Bozen hat demzufolge seinerseits ein Fahrverbot in Fahrtrichtung Norden zwischen Sterzing und Brenner erlassen, um unnötige Staus auf diesem Autobahnabschnitt zu vermeiden.
Die Verkehrsprognosen

Bereits am morgigen Donnerstag ist mit einem erhöhten Verkehrsaufkommen vor allem in Richtung Süden zu rechnen. Für Karfreitag sehen die Verkehrsprognosen starken Reiseverkehr mit möglichen Verzögerungen vor, ebenfalls in erster Linie auf der Südspur. Ein hohes Verkehrsaufkommen in beiden Fahrtrichtungen wird für Karsamstag und Ostersonntag prognostiziert, am Ostermontag ist voraussichtlich vor allem die Nordspur von starkem Rückreiseverkehr betroffen. Für Dienstag und Mittwoch nächster Woche sehen die Prognosen keine Besonderheiten vor, am Donnerstag, 25. April ist jedoch wieder mit einem starken Verkehrsaufkommen in Richtung Norden zu rechnen. Um Verzögerungen und Staus zu vermeiden, sind für die anstehenden Feiertage alle Baustellen entlang der Autobahn geschlossen. Die Brennerautobahngesellschaft hat zudem einen verstärkten Streifendienst der Fachkräfte für Verkehrsdienste für unverzügliche Hilfeleistungen vorgesehen. Zudem werden über die Feiertage die Mitarbeiter an den

Mautstellen aufgestockt.
Die Fahrverbote
Für LKWs über 7,5 Tonnen gelten folgende Fahrverbote: am Freitag, 19. April von 14 bis 22 Uhr, am Samstag, 20. April von 9 bis 16 Uhr sowie am Sonntag, 21. April, am Montag, 22. April und am Donnerstag, 25. April jeweils von 9 bis 22 Uhr. Aufgrund der neuen Fahrverbote in Österreich am 19. April, am 1. Mai, am 30. Mai, am 10. Juni und am 20. Juni hat das Regierungskommissariat in Bozen an denselben Tagen ein LKW-Fahrverbot auf der Nordspur zwischen Sterzing und Brenner erlassen.
Die Empfehlungen

Die Brennerautobahngesellschaft empfiehlt, die Stunden und Tage mit geringerem Verkehrsaufkommen zu nutzen. Dabei können die Verkehrsprognosen auf der Internetseite unter www.autobrennero.it zu Rate gezogen werden. Für jegliche Informationen steht das Benutzerservicezentrum CAU unter der grünen Nummer 800279940 zur Verfügung. Die Brennerautobahn AG rät zudem, ausreichend Wasser und Verpflegung für eventuelle Staus mitzuführen.

Le foto del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, insieme al candidato alle europee di FdI Elisabetta Gardini nel collegio nord-est alle elezioni europee del 26 maggio. Nel corpo del testo le rispettive dichiarazioni in merito, rese a margine del convegno di FdI di presentazione del “Patto per lo sviluppo, l’impresa e il lavoro” a Roma, cui hanno partecipato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il vicepresidente di Confartigianato Marco Granelli, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il presidente di Confapi Maurizio Casasco, il presidente di ConfimiIndustria Paolo Agnelli, il vicepresidente di Confcommercio Lino Stoppani e il vicepresidente di Coldiretti David Granieri.

Giorgia Meloni

Sono lieta di annunciare la candidatura di Elisabetta Gardini nella circoscrizione Nord est per Fratelli d’Italia. Elisabetta è una grande protagonista dell’Europa e una persona che ha una importante esperienza e capacità di difendere l’interesse nazionale italiano. Sente che oggi la sua casa in Europa è quella dei Conservatori, famiglia che può cambiare i destini dell’Europa e a cui ha aderito. Fratelli d’Italia è il referente italiano dei Conservatori e quindi è candidata nelle nostre liste. Per noi è un grande orgoglio.

Elisabetta Gardini

Per me è una grandissima soddisfazione essere entrata ieri nella famiglia dei Conservatori grazie al lavoro svolto dal vicepresidente del gruppo Raffaele Fitto. E ancora una gioia più grande è essere accolta oggi nella casa di Giorgia Meloni: credo che l’unico partito italiano con una leader donna, nella famiglia politica giusta in Europa, potrà fare il grandissimo lavoro di cui l’Italia ha bisogno. La battaglia prioritaria è cambiare questa Europa: questo è il partito giusto, quella è la famiglia giusta.

 

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Trentino-Alto Adige esprime piena solidarietà ai colleghi del quotidiano l’Adige a fronte dello stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi esprimendo preoccupazione per la difficile situazione complessiva del mondo dell’editoria regionale testimoniata dalle numerose vertenze seguite con attenzione dalla Federazione Nazionale della Stampa.

L’ordine regionale ribadisce la volontà di vigilare attentamente rispetto alla tutela della libertà di stampa che rischia di essere compromessa dal piani ristrutturazione e risanamento aziendale che non dovessero tenere conto dell’esigenza di mantenere inalterata la qualità del prodotto editoriale sinora garantita dal serio lavoro dei colleghi.

Il Consiglio dell’Ordine auspica che possa essere assicurato anche in futuro il pluralismo dell’informazione pur in presenza di un numero ormai ridotto di editori operanti in Trentino Alto Adige.

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Ordine giornalisti Trentino–Alto Adige/Suedtirol

Riciclaggio e grandi frodi internazionali, traffici illeciti di sostanze stupefacenti, di prodotti contraffatti, di oli minerali: per fare un salto di qualità nel contrasto a queste e a molte altre attività illecite è necessario coniugare le strategie investigative con la ricerca scientifica.

Questo è il senso del patto per la sicurezza firmato questo pomeriggio dal Procuratore distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Trento, Sandro Raimondi, dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza del Trentino Alto Adige, Generale di Brigata Ivano Maccani, e dal Rettore dell’Università di Trento, Paolo Collini.

Grazie al Protocollo d’intesa, ricerca e innovazione saranno a servizio delle investigazioni: la ricerca scientifica svolta in ambito universitario costituirà, infatti, un’arma preziosa per il contrasto della criminalità economico-finanziaria!

 

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PROTOCOLLO DI INTESA

 

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Il cons. Alessio Manica ha depositato una interrogazione sul tema dei grandi eventi in montagna e per chiedere conto dell’ennesima divergenza di posizioni tra gli Assessori della Giunta Fugatti

Quello dei grandi eventi in montagna è un tema di grande attualità, come dimostra il recente concerto di Moroder sulla Tognola o i concerti di prossima realizzazione sul ghiacciaio della Presena.

Il tema era già stato affrontato dal Consiglio con la mozione 223/XV del 2018, che impegnava tra le altre cose la Giunta ad elaborare delle linee guida per l’individuazione delle attività umane incompatibili con le peculiarità dei territori montani.

Pare che un gruppo di lavoro stia effettivamente lavorando a queste linee guida, salutate con favore dall’Ass. Tonina ma definite dall’Ass. Failoni come “fatte apposta per essere bocciate”.

L’interrogazione chiede conto alla Giunta del lavoro di questo gruppo di lavoro e cerca di far luce sulla posizione ufficiale della Giunta in merito al tema dei grandi eventi.

 

 

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Il consigliere del Partito Democratico Alessandro Olivi interroga la Giunta sulla sospensione dell’erogazione dell’Assegno Unico Provinciale per far posto al Reddito di Cittadinanza: l’ansia della nuova Giunta provinciale di mostrare l’annunciato cambiamento si traduce in una pasticciata omologazione al nuovo corso del Governo nazionale.

Dopo aver forzatamente introdotto, addirittura in via d’urgenza, modifiche che di fatto archiviano l’esperienza innovativa ed autonoma dell’Assegno Unico Provinciale, smontando un pezzo alla volta l’impianto originario con il solo fine di escludere coloro che non hanno la residenza da almeno 10 anni, la Giunta provinciale ha cercato di ridisegnare un assetto per il quale la misura provinciale che si sono trovati in dote non venga interamente cancellata dalla smania di tuffarsi in una misura nazionale non certo priva di difetti come il Reddito di Cittadinanza.

Ma giunto il momento di far seguire alle parole i fatti, le ambiguità e le contraddizioni di un tentativo così sgangherato sono immediatamente giunte al pettine, e a pagarne il prezzo sono e saranno le famiglie trentine. La Giunta ha infatti deciso di affidarsi interamente alla burocrazia nazionale, sospendendo l’erogazione dell’Assegno Unico Provinciale in attesa di conoscere quali saranno gli effetti del Reddito di Cittadinanza: una deliberata e inspiegabile subordinazione dell’intervento provinciale a quello statale.

Dal 1 di aprile, le domande che i trentini depositeranno per l’accesso all’assegno unico provinciale verranno quindi automaticamente e immediatamente sospese, e resteranno ferme in attesa di sapere da Roma quali di quelle stesse domande riceverebbero il reddito di cittadinanza nazionale. Questo, in concreto, produrrà una interruzione dell’erogazione dell’Assegno Unico Provinciale che interverrà solo a compensazione rispetto a quanto erogato, o non erogato, dallo Stato. Nel mentre, a quel nucleo famigliare in difficoltà, non verrà riconosciuto alcuncé. Un modo davvero strano di mettere in pratica quel “prima i trentini” tanto sbandierato in campagna elettorale.

 

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Consigliere Alessandro Olivi

 

 

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