Associazione Nazionale Esercenti Funiviari e Mountain Wilderness Italia ribadiscono il loro impegno insieme per promuovere le Terre Alte.

In merito alle recenti vicende di cronaca avvenute al Passo Rolle e ad alcune dichiarazioni attribuite alla Presidente di Anef Valeria Ghezzi, ma da lei mai rilasciate, Anef desidera precisare che le indagini in merito ai fatti sono lasciate alle autorità competenti, che procederanno nei tempi e nei modi necessari; su questa vicenda Anef informa che non ha mai espresso ipotesi sulle possibili responsabilità, che saranno definite esclusivamente dagli inquirenti nelle relative sedi.

Valeria Ghezzi, Presidente di Anef ribadisce con forza: “La filosofia che sta portando avanti Anef, quale filo conduttore di tutta la sua attività è uno: fare sistema quale antidoto allo spopolamento della montagna. Gli impianti a fune sono un tassello di un sistema più ampio, che per vivere tutto l’anno ha bisogno della collaborazione degli operatori e di tutti gli stakeholder della montagna, che lavorano con il solo obiettivo di sostenere le Terre Alte. La salvaguardia dell’ambiente è un valore molto importante per Anef, tutta la nostra attività ne tiene conto dialogando con tutte le associazioni che si occupano della tutela delle Terre Alte, come Mountain Wilderness Italia, per poter dare il nostro contributo”.

Luigi Casanova, Presidente Onorario di Mountain Wilderness Italia aggiunge: “Da parte di Mountain Wilderness viene ribadito che ogni azione a difesa della naturalità della montagna, anche la più radicale, si basa sempre sui principi della nonviolenza come ispirata dal filosofo Aldo Capitini. Partendo da questo irrinunciabile principio siamo convinti che sia necessario intraprendere un percorso condiviso per lo sviluppo, realmente sostenibile della montagna, con un dialogo aperto e trasparente con tutti gli attori del vivere in montagna. Senza che questa apertura, della quale siamo convinti sostenitori, pregiudichi i valori insiti nei beni comuni delle montagne italiane”.

 

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Nata nel 1987, Anef – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari è l’associazione di Confindustria che riunisce costruttori, esercenti, tecnici professionisti del settore funiviario: con oltre 1.500 impianti all’attivo, Anef rappresenta il 90% del mercato della mobilità su fune.

Gli impianti a fune costituiscono un fondamentale sostegno nella lotta allo spopolamento dei paesi di montagna, creano indotto e valorizzano l’economia dei territori, dando linfa a un’intera filiera turistica.

Anef promuove un sistema di trasporto sostenibile e ad alto tasso di tecnologia che rende la montagna accessibile, permettendo a tutti di scoprire un ambiente eccezionale, fare sport e godere dell’ospitalità locale.

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Questa sera a Zapping – Rai Radio1 in diretta ospiti, tra gli altri:

19:35:00
Matteo Renzi senatore del Partito democratico
È stato presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016 e segretario del Partito Democratico eletto per due mandati dal 15 dicembre 2013 al 12 marzo 2018

19:45:00
Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia

Sicurezza e vigilantes presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento. “Il Sindaco decida di affrontare concretamente il problema della sicurezza” è questo il messaggio lanciato in conferenza stampa oggi pomeriggio dalle forze di minoranza in Consiglio comunale a Trento, ovvero Lega Nord Trentino, Civica Trentina, Progetto Trentino e Forza Italia.

Argomento dell’incontro con la stampa, a cui hanno partecipato i Consiglieri comunali Andrea Merler, Antonio Coradello, Gianni Festini Brosa, Martina Loss e Bruna Giuliani e quelli provinciali Katia Rossato, Denis Paoli, Mirko Bisesti e Mattia Gottardi, è stato quello della presenza di vigilantes sugli autobus e nelle piazze, con un accorato invito nei confronti del Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, ad attivarsi con la nuova Giunta provinciale di Trento per risolvere assieme la situazione di pericolo e degrado nella quale versano alcune piazze della città e alcuni sagrati.

L’anno scorso infatti è stata resa pubblica la notizia della decisione del Parroco della Chiesa di Santa Maria Maggiore, di chiudere la Basilica al pomeriggio, a seguito di ripetuti furti, danneggiamenti e di una situazione di grave insicurezza.

I presenti in occasione della conferenza stampa di oggi pomeriggio hanno voluto riportare all’attenzione di tutti i ben noti stati di degrado della bellissima piazza di Santa Maria Maggiore dovuti ad attività di spaccio, abuso nel consumo di sostanze alcoliche, schiamazzi notturni, musica, manifestazioni e “rave” vari non autorizzati.

Anche la Chiesa di San Lorenzo è stata parimenti oggetto di situazione di forte degrado e criminalità. A fronte di questa situazione di grave degrado, la Giunta Provinciale, rappresentata dall’Assessore Mirko Bisesti appena rientrato da Tione di Trento dove ha visitato degli istituti scolastici, ha voluto appositamente rimarcare il sostegno della nuova Giunta provinciale per attività riguardanti una maggiore sicurezza a favore sia dei cittadini di Trento, che di altri comuni provinciali.

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Consiglieri comunali Lega Nord Trentino

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Oggi la visita dell’assessore Bisesti agli istituti scolastici di Tione. L’assessore Bisesti: “Solida base culturale e interazione con il territorio, questa la mission della nostra scuola”.

Una mattinata intensa e ricca di stimoli quella di oggi per l’assessore all’istruzione, cultura e università Mirko Bisesti che ha visitato il Centro di formazione professionale Enaip e gli Istituti Comprensivo e don Guetti di Tione.

“Ho deciso di intraprendere questo percorso di incontro con gli studenti e gli operatori che a vario titolo operano nella scuola trentina per conoscere personalmente questa variegata e qualificata realtà rappresentata delle nostre scuole” – ha esordito l’assessore incontrando i dirigenti scolastici e i rappresentanti del Consiglio di istituto. L’assessore accompagnato dalla dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza, Livia Ferrario e dalla dirigente del Servizio Istruzione e formazione del secondo grado, Laura Pedron si è intrattenuto a lungo con i docenti e gli studenti per raccogliere le loro istanze e per sottolineare l’importanza di uno sviluppo sempre più basato sulla conoscenza e sulla valorizzazione del capitale umano.

”Noi vi diamo gli strumenti necessari per una formazione adeguata, a voi l’importante compito di utilizzarli al meglio per la vostra professionalità e per la vostra vita futura” ha detto Bisesti ai ragazzi che l’hanno accolto con molto calore ed entusiasmo.

Nel corso delle visite alle scuole sono emerse numerose progettazioni in rete compiute tra le scuole e il territorio, per questo Bisesti si è complimentato con i docenti e i dirigenti scolastici che con tanto impegno creano quotidianamente le condizioni per una sinergia tra scuole e mondo del lavoro. “ Ringrazio anche i rappresentanti delle categorie economiche presenti oggi – ha proseguito Bisesti – poiché il loro fondamentale contributo ci permette di pianificare un’offerta formativa in sintonia con le esigenze del mercato e dei territori a netto vantaggio dei nostri giovani”.

L’assessore Bisesti si è intrattenuto anche con i giovani alunni dell’Istituto Comprensivo che l’hanno accolto con canti festosi e hanno voluto inaugurare con lui lo splendido calendario dell’Avvento allestito sulla facciata del loro Istituto.

 

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I numeri

Istituto Guetti di Tione

910 studenti iscritti al diurno, 16 studenti iscritti al serale

docenti:134, personale: ATA 26

Offerta formativa:

Liceo Scientifico (tradizionale, scienze applicate, liceo della montagna)

Liceo Linguistico

Liceo Scienze Umane

Istituto Tecnico Economico (amministrazione-finanza e marketing, turistico)

Istituto Tecnico Tecnologico CAT e tecnologia del legno

Corsi serali:

Istituto Tecnico Economico

Istituto Tecnico Tecnologico indirizzo informatica

Scuola Secondaria di primo grado

Corsi di italiano per stranieri

Presso la scuola è attivo il Centro EDA (Educazione degli Adulti) per la licenza media e la formazione linguistica degli stranieri. Il centro organizza anche corsi di lingue e informatica.

Istituto Comprensivo Tione

Scuola primaria:

5 plessi: Bondo-Breguzzo, Ragoli, Tione, Zuclo, Roncone

427 studenti, 29 classi,

Scuola secondaria di primo grado:

2 sedi: Tione e Roncone

Tione: 170 studenti, 8 classi; Roncone: 75 studenti, 4 classi

Docenti: 108, personale ATA: 27

Centro di Formazione professionale ENAIP Tione

Settore Servizi Ristorazione:

Corso triennale per la Qualifica di Operatore dell’accoglienza e ospitalità

Corso triennale per la Qualifica di Operatore di gastronomia e arte bianca

Quarto anno per il diploma di Tecnico dell’accoglienza e ospitalità

Quarto anno per il diploma di Tecnico gastronomia e arte bianca

Quinto anno per l’ottenimento della maturità

Settore Industria e Artigianato:

Corso triennale per la Qualifica di Operatore elettromeccanico

Corso triennale per la Qualifica di operatore edile-carpenteria in legno

Quarto anno per il diploma di Tecnico per l’automazione industriale

Quarto anno per il diploma di Tecnico edile di carpenteria del legno

367 studenti iscritti, (202 accoglienza, ospitalità e ristorazione; 165 industria e artigianato)

29 classi (10 accoglienza, ospitalità e ristorazione; 9 industria e artigianato)

È attivo il corso di Alta Formazione in Tecnico Superiore della Cucina e della Ristorazione

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Natale: Fugatti, allestire presepi a scuola e negli uffici pubblici. Allestire il presepe negli uffici pubblici, oltre che nelle classi degli istituti scolastici del Trentino.

È questo quanto ha chiesto in una lettera protocollata il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. “Ho invitato i Dirigenti a considerare la possibilità di allestire negli edifici pubblici della Provincia e in ogni scuola del Trentino il presepe simbolo della nostra storia millenaria cristiana. È una scelta che spetta ai presidi e che non sarà certamente imposta dalla Provincia, nel rispetto delle sensibilità e dell’autonomia degli istituti scolastici.

Il mio è un invito frutto di una riflessione sull’importanza che certi simboli possono avere sulla nostra società, in particolar modo ai giovani. Il presepe è un emblema spirituale che nella sua semplicità esprime valori universali di pace e amore, in cui tutti possono ritrovarsi, Valori cristiani che sono, indubbiamente, alla base della cultura europea. Credo, pertanto, che nessuno possa sentirsi offeso o a disagio.”

Lo dichiara in una nota il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti.

 

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Ufficio Stampa Lega Camera dei Deputati

L’amica geniale. St 1 – Ep – 4 2018. La smarginatura. La bellezza di Lila fiorisce e tutti i ragazzi del Rione le si avvicinano. Perfino Marcello Solara, che lei rifiuta in maniera decisa, e Stefano Carracci, che invece si comporta in maniera diversa rispetto al padre. Elena si fidanza con un suo compagno di classe senza qualità, Gino, mentre sogna Nino Sarratore.

 

 

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Oltre 300 giovani per l’assemblea generale del Servizio civile. Oggi la giornata di formazione dedicata alla dichiarazione universale dei diritti umani.

Sono stati più di 300 i giovani che oggi hanno risposto all’appello partecipando all’assemblea generale del Servizio civile in provincia di Trento. Fra loro anche i 170 ragazzi che hanno da poco iniziato la loro esperienza. Il tema all’ordine del giorno di questa giornata era quello della Dichiarazione universale dei diritti umani, affrontata secondo diversi punti di vista: le questioni legate alla sicurezza, quelle di genere, la guerra e la Costituzione, il diritto e le migrazioni, sono state le dimensioni con cui si sono occupati altrettanti gruppi di lavoro.

In apertura, a portare i saluti dell’amministrazioni provinciale e in particolare dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, è stato il dirigente dell’Agenzia per la Famiglia, Luciano Malfer, che ha evidenziato l’attenzione e l’impegno che la Provincia riserva al Servizio civile.

L’assemblea generale si tiene due volte all’anno ed è un momento importante di formazione alla cittadinanza attiva, che è una delle finalità del Servizio civile. La giornata è iniziata con il lavoro dei sette gruppi di discussione convocati in diverse sedi di Trento, quindi in tarda mattinata tutti i partecipanti sono confluiti presso la Sala della Cooperazione di via Segantini, dove si sono svolte due tavole rotonde, una su “I diritti affermati” ed una su “I diritti negati”. In conclusione lo spettacolo di teatro civile, “Il muro”, che racconta la storia di chi ha deciso di sfidare il Muro più famoso del mondo e di chi alla fine è riuscito a farlo cadere per sempre. La proposta, applauditissima, era di Marco Cortesi e Mara Moschini, molto conosciuti in Trentino grazie alle infinite repliche del loro precedente lavoro “La scelta”.

Gli iscritti al Servizio civile universale provinciale, da gennaio a ottobre 2018, sono 780, mentre i giovani avviati al servizio civile attualmente sono 225; di questi ultimi circa il 78% termina il proprio progetto di servizio civile, un dato in linea con quello del resto d’Italia. In totale, fra il 2015 e il 2018 sono stati 3654 gli iscritti al Servizio civile, mentre quelli avviati nello stesso periodo sono stati 1487.

Cifre importanti, ancor più se si va a guardare l’altra componente essenziale del Servizio civile, ovvero l’insieme dei progetti proposti dalle organizzazioni ai giovani. Le proposte progettuali presentate nei 4 anni considerati sono state 1136, quest’anno più di 350.Si tratta di un numero assolutamente considerevole per una realtà come quella trentina, che testimonia un forte coinvolgimento e una decisa presa in carico della responsabilità dell’offerta per i giovani.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Il problema dei medici, del personale e della sala operatoria per i parti (specie se cesarei) all’ospedale di Cavalese.

Alla discussa questione della recente riapertura del punto nascita dell’ospedale di Cavalese e dell’assegnazione del personale medico, ostetrico e di supporto necessario per i parti, sono dedicate le prime due interrogazioni presentate dalla neoeletta consigliera provinciale Paolo Demagri (Partito autonomista trentino tirolese).

Il personale assegnato a Cavalese non comporti l’indebolimento di altri ospedali.

Nella prima, la numero 93, la consigliera evidenzia che, a fronte della cronica mancanza di medici professionisti che partecipano ai concorsi indetti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari ed in particolare a quelli per prendere servizio all’ospedale di Cavalese, occorre garantire che la riapertura del punto nascita del nosocomio avvenga nel rispetto degli standard minimi assistenziali previsti dal ministero della salute. Secondo Demagri, occorre assicurare la presenza del personale necessario alla copertura della turnistica, ma anche che la presenza dei professionisti applicati all’ospedale di Cavalese non vada a detrimento di altri presidi sanitari riducendo la sicurezza sanitaria.

Per questo l’esponente del Patt chiede all’assessora Segnana i numeri del personale assegnato all’ospedale di Cavalese, ed in particolare di quanti dirigente medici specialisti disporranno ginocologia, pediatria, anestesia e rianimazione all’ospedale di Cavalese e con quale contratto, di quante ostetriche disporrà il nosocomio e il al distretto per il Percorso Nascita, di quanto personale di supporto (Oss) disporrà l’unità operativa di ostetricia e blocco parto e di quanti infermieri disporrà il Nido. Infine Demagri vuole sapere se sia vero che ad oggi il personale medico che ha permesso la riapertura del punto nascita a Cavalese operi su più presidi ospedalieri.

Per parti sicuri quando il taglio cesareo è urgente al personale occorre una pratica adeguata e serve una sala operatoria dedicata che manca a questo ospedale.

La seconda interrogazione presentata dalla consigliera Demagri, mira a far luce sulla sicurezza che deve essere garantita a madre e bambino in caso di taglio cesareo urgente anche all’interno del punto nascita di Cavalese recentemente riaperto. Fondamentale importanza riveste infatti, sottolinea Demagri, il fatto “che tutto il personale mantenga un’alta competenza tecnico-professionale e per raggiungere questo obiettivo è noto che la pratica ripetuta e intenzionale in campo sanitario è determinante per il mantenimento della competenza la consigliera osserva infine che per disporre h 24 di spazi e ambienti idonei a questo scopo, avere in quest’ospedale una nuova sala operatoria dedicata comporterà la riduzione delle sale operatorie di chirurgia e ortopedia.

In tal senso la consigliera chiede all’assessora alla salute Segnana quanti tagli cesarei urgenti si presume che ogni ostetrica effettuerà in un anno all’ospedale di Cavalese rispetto al numero di parti considerato necessario per mantenere la competenza professionale acquisita. Demagri chiede in particolare se durante il turno notturno, il sabato e nei giorni festivi l’equipe di sala operatoria sia in servizio attivo o in pronta disponibilità. Ultima domanda: a quante sale operatorie dovranno rinunciare chirurgia e ortopedia perché una sia sempre libera affinché ospiti eventuali interventi d’urgenza per i cesarei?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Comunicato_del_06.12.2018

 

 

News Release_06.12.2018
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Giulia Salemi, la semifinalista del “Grande Fratello Vip 3”, ha scelto il settimanale Spy in edicola da venerdì 7 dicembre per la sua prima intervista post-reality. «Non ho apprezzato il comportamento di mia madre fuori dalla Casa», racconta la “persiana”. «La situazione è veramente “strabordata”. Con le sue ospitate in tv, con la storia del rito magico a Casa Signorini – che poi voglio capire cosa avesse di magico -, ha creato un boomerang che si è ritorto solo e unicamente contro di me.

Non si è resa conto, ma purtroppo mi ha fatto del male. Prendo le distanze da lei. Anzi, faccio un appello: non invitatela più, vi prego. Sono capace di difendermi e di sostenermi da sola, le chiedo solo di lasciarmi vivere».
La Salemi ha parlato anche di Francesco Monte, con cui è nato un flirt: «Mi hanno dato della “zerbina” di Monte, ma io stavo solo proteggendo il suo momento così delicato con enorme rispetto e non volevo essere un peso. Fra dentro la Casa ha fatto un altro tipo di percorso: ha scacciato definitivamente i suoi fantasmi e già questo gli fa onore».

Poi aggiunge: «Quanto durerà? Potrò rispondere quando inizieremo a viverci nel quotidiano. Io e Fra non siamo tipi da sesso sotto le telecamere. Hanno anche detto che abbiamo consumato. Falso. Quello che succederà, sarà lontano dagli occhi di tutti.»

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