E’ importante aver chiarito che è possibile negli agriturismi offrire pasti ai clienti che vi alloggiano anche nelle zone rosse e arancioni dove la ristorazione è vietata. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la faq del Governo che chiarisce i contenuti del DPCM consentendo senza limiti di orario la ristorazione solo all’interno della struttura ricettiva in cui si e’ alloggiati. Si tratta di una precisazione importante per gli oltre 24mila agriturismi presenti in Italia che con 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola sono una realtà da primato a livello internazionale.

A far scegliere l’agriturismo infatti molto spesso – sottolinea la Coldiretti – l’opportunità di conciliare la buona tavola insieme alla possibilità di trascorrere il tempo libero all’aria aperta. Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse – sottolinea Coldiretti – i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. In questo contesto – conclude la Coldiretti – è importante la possibilità di beneficiare dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali in agricoltura protratto alla fine dell’anno ma anche la possibilità di ottenere il contributo a fondo perduto con l’impegno superare tutte le difficoltà ammnistrative.

La presentazione del progetto si terrà on line l’11 novembre alle 16.30. Il restauro del velivolo Ansaldo A.1 Balilla: conferenza stampa

Mercoledì 11 novembre alle ore 16,30 si terrà la conferenza stampa congiunta fra il Comune di Casale Monferrato e la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento dal titolo “Pronto a rullare il progetto di restauro del velivolo Ansaldo A.1 Balilla”.

L’appuntamento si terrà online sulla piattaforma GoToMeeting, i colleghi degli organi di informazione interessati a partecipare dovranno inviare, entro le ore 15 di martedì 10 novembre, all’indirizzo: , la richiesta di partecipazione con indicati i propri i riferimenti.

“Bene la conferma da parte del Presidente Fugatti – in risposta all’interrogazione presentata dal sottoscritto – dello stanziamento di 49 milioni di Euro per avviare i lavori di ristrutturazione generale del viadotto di Canova a Trento. Si tratta di un intervento importante, che segue la messa in sicurezza già realizzata nel corso dell’anno.

Infatti, i lavori di Somma Urgenza per il rinforzo del sistema di appoggio delle travi del Viadotto di Canova al km 382+124 della SS12 dell’Abetone e del Brennero, nel comune di Trento (opera S-917) sono stati ultimati in data 15 luglio 2020. Al contempo – in attesa della ristrutturazione generale del viadotto – è stato previsto di intervenire su 14 pulvini con urgenza. Confidiamo che l’attività dell’amministrazione provinciale possa procedere con celerità così come avvenuto in passato. Con l’occasione approfittiamo per ringraziare il Presidente Fugatti e l’intera Giunta per il lavoro fatto.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Devid Moranduzzo.

Oggetto: Aiuti per l’acquisto di strumentazione tecnologica per la didattica digitale integrata (DDI).

Da oggi, anche per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della nostra Provincia Autonoma, l’attività didattica è svolta al 100% tramite il ricorso alla didattica digitale integrata (DDI), secondo quanto stabilito dall’ultimo DPCM del 03 novembre 2020. Restano escluse alcune attività di laboratori contemplate nei piani di studio.
I progetti di didattica a distanza per le cosiddette “zone rosse” sono estese anche per le seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado.
La speranza è che questa misura abbia carattere provvisorio (dette misure sono valide fino al dicembre), e, nel caso della nostra Provincia Autonoma possa essere ridotta al 50% come richiesto ufficialmente dalla Giunta provinciale di Trento.
La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato, il 2 novembre, il decreto che assegna alle scuole 85 milioni di euro per la didattica digitale integrata stanziati dal ‘Decreto Ristori’. I fondi serviranno per l’acquisto di dispositivi digitali e strumenti per le connessioni da fornire in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti anche per poter fruire della didattica a distanza. Questo stanziamento permetterà alle scuole l’acquisto di oltre 200mila nuovo dispositivi e oltre 100mila connessioni.
Sembra che questi stanziamenti non riguardano le scuole della nostra Provincia, e Regione Autonoma; tuttavia il Covid19 sta mettendo in difficoltà diversi settori economici e sociali anche del Trentino creando situazioni di grave precarietà finanziaria di molti nuclei familiari.
Un intervento per aiutare le famiglie potrebbe essere quello di stanziare dei fondi Provinciali in modo da poter garantire a tutti gli studenti la possibilità di proseguire gli studi con l’adeguata tecnologia necessaria.

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s’interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore competente per chiedere:

– se corrisponde al vero che lo stanziamento per la didattica digitale integrata prevista dal ‘Decreto Ristori’ non riguarda le scuole del nostro territorio Provinciale;

– se la Provincia Autonoma di Trento intenda prevedere opportuni fondi per garantire l’acquisto di dispositivi digitali che garantiscano un migliore, se non normale, proseguimento degli studi.

A norma di Regolamento, si richiede risposta scritta.
Trento, 09 novembre 2020

 

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cons. Lorenzo Ossanna

Sezione Lega Ala su discarica Pilcante. “Come abbiamo già affermato nel corso della scorsa campagna elettorale, la chiusura della discarica di Pilcante rappresenta per noi della Lega una vittoria importante per il bene dell’intera comunità. Riteniamo infatti che il risultato ottenuto a livello provinciale rappresenti non tanto la vittoria di una fazione politica, quanto piuttosto la vittoria di una comunità che ha – per merito di un’amministrazione provinciale attenta alle esigenze del territorio – ottenuto un risultato meraviglioso. Il Piano Stralcio per la gestione dei rifiuti speciali con focus sui rifiuti inerti, sarà infatti adottato dalla Giunta Provinciale entro il 31 dicembre 2020.L’analisi dei tecnici della provincia è stata chiara: no alla discarica di PILCANTE, è necessario tutelare la vocazione agricola del territorio e la salute dei cittadini come la Lega ha sempre detto e ribadito in ogni sede!”
Questo quanto ricordato in una nota dalla sezione Lega di Ala.

Cons. De Godenz – un Disegno di legge per sostenere concretamente le società sportive e le associazioni professionistiche e dilettantistiche provinciali.

Il consigliere Provinciale Pietro De Godenz ha depositato Negli scorsi giorni un disegno di legge per richiedere l’inserimento dell’articolo 17 bis nella legge provinciale sullo sport 2016.

Il tema del ddl è la possibilità per imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali di ottenere credito di imposta in seguito alla sponsorizzazione di campagne pubblicitarie a favore di società sportive professionistiche o di società o associazioni sportive dilettantistiche e “in particolare” spiega il Consigliere De Godenz “la mia volontà nel presentarlo punta ad un suo ampliamento e a istituire a livello provinciale ciò che a livello nazionale è già previsto nell’articolo 81 del decreto legge 104 del 14 agosto 2020.”

“Nello specifico, infatti” ha continuato De Godenz “a livello nazionale è stato introdotto per il 2020 un nuovo credito d’imposta a tutte le imprese, lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche, società sportive professionistiche e società e associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile. Il credito d’imposta è pari al 50% degli investimenti effettuati nel limite massimo complessivo di spesa per lo Stato, stabilito in 90 milioni di euro e, nel caso che le risorse disponibili non fossero sufficienti rispetto alle richieste ammesse, si procederà alla ripartizione tra i beneficiari in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante, con un limite individuale per soggetto pari al 5 per cento del totale delle risorse annue.”

“Per quanto riguarda anche il nostro Trentino” ha specificato il consigliere “una grossa limitazione posta da questo articolo è il fatto che vengano esclusi dalle sponsorizzazioni tutti quei soggetti che aderiscono al regime previsto dalla legge n. 398 del 1991, la quale concede alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche senza fini di lucro che, nel corso del periodo d’imposta precedente, hanno conseguito proventi derivanti da attività commerciale per un importo non superiore a 400.000 euro, la possibilità di optare per un regime fiscale agevolato. E’ chiaro quindi che la maggior parte delle a.s.d. trentine abbiano fatto ricorso a tale regime escludendo quindi la possibilità di accedere alle sponsorizzazioni.”

“Ho quindi pensato di proporre una modifica della norma statale” ha continuato De Godenz “per adattarla così alla nostra realtà, inserendola nella legge 4 del 2016, dandole nel contempo una continuità negli anni attraverso due importanti innovazioni rispetto a quella statale. All’interno di quanto propongo, infatti, non sono previste limitazioni per le associazioni – prescindendo quindi dal regime fiscale – ed è stabilito che l’investimento minimo per la campagna pubblicitaria debba essere stabilito al di sopra dei 5000 euro.”

“Operando in questo modo” ha spiegato il consigliere della Valle di Fiemme ” sarà possibile aprire lo spettro degli aventi diritto, aiutando di fatto tutte quelle società sportive che svolgono attività giovanile sul nostro territorio provinciale e che rappresentano, mi sembra giusto e doveroso ricordarlo, una fondamentale fucina di atleti di prospettiva per il futuro. ”
“Credo molto in iniziative come questa” ha concluso De Godenz “si tratta di scelte che ai più potranno apparire poco significanti ma che, invece, sono, unite ad altre che dovremo pensare e concretizzare nei prossimi mesi e anni – non scordando mai la nostra vocazione all’eccellenza sportiva, invernale ma non solo – strategiche per concorrere a sostenere al meglio il nostro sistema provinciale dello sport che ha nelle società e nelle associazioni il suo autentico cuore pulsante” ha concluso Pietro De Godenz.

Sotto si riporta il testo completo del ddl come depositato.

 

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DISEGNO DI LEGGE
Inserimento dell’articolo 17 bis nella legge provinciale sullo sport 2016: pubblicità a favore di società sportive professionistiche o di società o associazioni sportive dilettantistiche

Art. 1
Inserimento dell’articolo 17 bis nella legge provinciale 21 aprile 2016, n. 4 (legge provinciale sullo sport 2016)
1. Dopo l’articolo 17 della legge provinciale sullo sport 2016 è inserito il seguente:

“Art. 17 bis
Pubblicità a favore di società sportive professionistiche o di società o associazioni sportive dilettantistiche

1. La Provincia concede un contributo pari al 50 per cento dell’investimento alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che investono in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di società sportive professionistiche o di associazioni o società sportive affiliate alle federazioni sportive, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e operanti nel settore dell’attività dilettantistica, purché svolgano attività sportiva giovanile con continuità sul territorio provinciale e abbiano sede in provincia. Il contributo è concesso se l’importo complessivo dell’investimento non è inferiore a 5.000 euro. Se le risorse annualmente disponibili non sono sufficienti rispetto alle domande ammesse si ripartisce il contributo concedibile in misura proporzionale fra i beneficiari, con un limite soggettivo pari al 5 per cento del totale delle risorse annue.

2. Il contributo è concesso solo se gli investimenti riguardano soggetti con ricavi non superiori a quindici milioni di euro nel periodo d’imposta precedente la richiesta. I ricavi sono stabiliti ai sensi dell’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi).

3. Il contributo può essere concesso in forma di credito d’imposta, ai sensi dell’articolo 17 (Contributi da utilizzare in compensazione) della legge provinciale 30 dicembre 2014, n. 14. Il contributo è concesso, in ogni caso, alle condizioni e nei limiti consentiti dalla normativa dell’Unione europea in materia di aiuti de minimis e non è cumulabile con altre agevolazioni concesse per il medesimo oggetto in base a disposizioni provinciali, statali o europee.
4. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabilite le modalità per la concessione dei contributi.”

Art. 2
Disposizioni finanziarie
1. Per i fini dell’articolo 1 è autorizzata la spesa di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 sull’unità di voto 06.01 (Politiche giovanili, sport e tempo libero – Sport e tempo libero). Alla relativa copertura si provvede mediante riduzione, di pari importo e per i medesimi anni, degli stanziamenti sul fondo speciale destinato a far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso, previsto nella missione 20 (fondi e accantonamenti), programma 3 (altri fondi), titolo 1 (spese correnti).
2. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni conseguenti a questa legge, ai sensi dell’articolo 27, comma 1, della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (legge provinciale di contabilità 1979).

Su Iene.it l’anticipazione della terza puntata del reportage di Alessandro Politi all’interno dell’Ospedale di Padova, uno dei più grandi presidi medici italiani che utilizza da sempre le metodiche e le terapie più all’avanguardia.

L’inviato del programma documenta insieme a medici, infermieri, personale sanitario e pazienti, le cure e gli effetti delle terapie in questa seconda ondata di Covid19.

Questa settimana l’inviato torna a trovare i pazienti che negli ultimi giorni sono stati tra i reparti di terapia intensiva e subintensiva: per uno di loro, Silvano, un videomessaggio sorpresa da parte della famiglia.

Il servizio completo andrà in onda domani, martedì 10 novembre, a “Le Iene”, in prima serata su Italia1.

L’anticipazione del servizio su Iene.it al

La Senatrice Donatella Conzatti nominata nella cabina di regia di Italia Viva. E’ quanto ha stabilito l’Assemblea Nazionale di Italia Viva, che si è svolta sabato scorso. Un incarico che riguarda la costruzione dell’indirizzo politico e dei rapporti con i partiti nazionali ed europei.

“E’ fondamentale in questo momento avere un atteggiamento equilibrato. Uno sguardo rivolto al tempo stesso al presente e al futuro, capace quindi di dare soluzioni all’emergenza, alle difficoltà odierne ma senza dimenticare il progetto di futuro: un modo pacifico di stare assieme e un atteggiamento impegnato, curioso” ha sottolineato la Conzatti.

Contestualmente Italia Viva Trentino ha nominato la cabina di regia territoriale che vedrà la partecipazione della Conzatti come anello di congiunzione tra la politica nazionale e quelle provinciale, oltre al Consigliere comunale Andrea Robol, a Isabella Iandarino e Fabio Pipinato.

Il coordinamento provinciale vede Roberta Calza e Roberto Sani in veste di coordinatori organizzativi provinciali, Luigi Manuppelli e Paola Martinelli coordinatori organizzativi della città di Trento ed i coordinatori di tutte le Valli trentine, a partire dalla Vallagarina con Elisa Sittoni e Nicola Filippi e da Rovereto con Chiara Brun e Leonardo Comper.

Di seguito tutti i componenti del Coordinamento provinciale: Chiara Brun, Roberta Calza, Paolo Castelli, Leonardo Comper, Donatella Conzatti, Maria Devigili, Stefania Giacometti, Nicola Gottardi, Isabella Iandarino, Gianni Jacucci, Patrizia Loro, Luigi Manuppelli, Paola Martinelli, Enrico Oliari, Christian Pancher, Salvatore Panetta, Elisabetta Pisoni, Fabio Pipinato, Andrea Robol, Roberto Sani, Elisa Sittoni, Asmae Taouti, Salvador Valandro e Giovanna Venditti.

 

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Italia Viva Trentino

Nella ripresa pomeridiana, il Consiglio ha approvato l’ultima delle risoluzioni sul tema della pandemia discusse al mattino, nella forma emendata con la Giunta (premessa respinta e approvazione di parte dispositivo, con 1 voto contrario).

Sono intervenuti di nuovo in dichiarazione di voto il consigliere Ugo Rossi (Patt), che ha ribadito che, pur nell’evoluzione imponderabile del contagio, una prevedibilità è comunque possibile, sulla base dei 21 indicatori contenuti nel piano nazionale Covid; il consigliere Luca Zeni (PD) che, pur ammettendo la tendenza centralista, comprensibile in una situazione di alto rischio come questa, ha notato che a monte qualcosa in più si potrebbe fare per migliorare il sistema organizzativo di strategia e di politica sanitaria, aumentando ad esempio i tamponi, rafforzando le cure domiciliari e potenziando la centrale Covid; il consigliere Pietro Degodenz (UpT) che ha espresso apprezzamento per questa risoluzione che chiede di dare risposte immediate e trovare soluzioni in un clima di massima collaborazione politica.

Dobbiamo insistere presso il governo per la deroga sulla scuola in presenza, ha aggiunto, garantendo test periodici per una maggiore tranquillità di docenti e studenti; il consigliere Claudio Cia (Agire) ha dichiarato di condividere il punto di vista di Ruscitti, ovvero che i tamponi a pioggia sono poco utili, vista la costante, progressiva diffusione dell’infezione, in gran parte in forma asintomatica: continuare a insistere sui tamponi significa distogliere energie che si potrebbero dedicare ad altro e fare tamponi in assenza di sintomi appare a suo parere del tutto vano.

Il Consiglio provinciale ha quindi esaminato ed approvato 5 documenti di mozione di cui proponiamo in allegato una sintesi.

L’importanza delle parole. Evento online 10 novembre 2020 ore 16.00. in occasione del 30° anniversario dell’Associazione Parkinson Trento.

“L’importanza delle parole” nasce dall’idea di ribellarsi all’uso ingannevole di alcune parole che portano a paura e disinformazione. Obiettivo è stimolare la consapevolezza che l’uso delle parole e ciò che rappresentano per il singolo individuo influiscono sul benessere della persona che vive una patologia cronica.

CON GLI INTERVENTI DI:
– Luca Barbato: Le parole nel rapporto medico paziente
Supervisore scientifico della campagna NonChiamatemiMorbo. Sin da studente
si occupa della malattia di Parkinson, laureandosi e specializzandosi in Neurologia a “La Sapienza” di Roma.
Nel 2007 si trasferisce a Bergamo per avviare l’ambulatorio per la malattia di Parkinson dell’Ospedale di Seriate e creare il centro Parkinson dell’Ospedale di Trescore Balneario che dirige sino al 2012.
Dal 2018 è responsabile dell’Unità Operativa di cure Subacute del Presidio Ospedaliero di Calcinate-ASST Bergamo Est ove ha avviato un ambulatorio per il Parkinson.

– Cristina Cenci: La donna di bambù e Mr. Park: l’importanza delle metafore nella cura e nel prendersi cura
Antropologa, creatrice del Center for Digital Health Humanities e della start up DNM per l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica. Studiosa dei social media,
analizza le conversazioni online per capire vissuti, bisogni, rappresentazioni sociali associate alla salute e alla malattia.
Cura il Blog Digital Health su Novà, il canale del Sole24Ore dedicato all’innovazione, dove
scrive di argomenti legati alla rivoluzione digitale nell’area della salute e della cura.

– Antonino Trimarchi: Mr. Parkinson e il sacchettino delle R. 10 parole del prendersi cura: n. 1 la relazione al centro
Membro del Direttivo Confederazione Parkinson Italia Onlus.
Responsabile Centro Studi CARD Italia (Confederazione Associazioni Regionali di
Distretto), area dell’Integrazione. CARD è una libera Società scientifica senza fini di lucro a
rilevanza nazionale, che riunisce persone qualificate e interessate a collaborare per il
progresso e la valorizzazione delle organizzazioni e dei professionisti operanti nelle organizzazioni
di servizi territoriali, con particolare riferimento ai Distretti, che concorrono ai sistemi integrati di
salute, benessere e protezione dei cittadini e delle comunità locali.

Modera: Mariachiara Franzoia
direttore responsabile “NOTIZIARIO PARKINSON”

DATI GENERALI

Il Parkinson è tra le malattie neuro-degenerative più diffuse dopo l’Alzheimer: ad oggi ne soffrono in Italia circa 300mila persone e quasi 6 milioni in tutto il mondo.

Secondo il Journal of Parkinson’s Disease, una delle più importanti riviste scientifiche sul tema, il numero di pazienti che soffre di Parkinson potrebbe raddoppiare entro il 2040 arrivando a 12 milioni, a causa anche di una popolazione che tende sempre più ad invecchiare.
La malattia di Parkinson, scoperta agli inizi del 1800 da James Parkinson, venne chiamata per oltre un secolo «paralisi agitante» e anche «morbo di Parkinson».
Colpisce in modo indistinto i due sessi e può esordire a qualsiasi età, anche se, in prevalenza, i sintomi si riscontrano in pazienti sopra i 60 anni e raramente in pazienti sopra i 40 e in casi rarissimi in persone più giovani.
Si tratta di un disturbo che colpisce il sistema nervoso centrale; il sintomo generalmente più evidente è il tremore, ma non basta questo per stabilire la diagnosi.

IL PARKINSON IN TRENTINO
In Trentino possiamo valutare la presenza di circa 2.000 pazienti affetti da malattia di Parkinson.
Studi epidemiologici effettuati nei paesi occidentali prospettano una prevalenza stimata di 2 su 1000 e un’incidenza di 20 abitanti su 100mila per anno.
Assistiamo ad un incremento di malattia che in età più precoci (10% di Parkinson giovanile con esordio a 45 anni).

L’ASSOCIAZIONE PARKINSON TRENTO
L’Associazione Parkinson Trento nasce il 6 novembre del 1990 ed è la
prima organizzazione di volontariato sul territorio nazionale, per la patologia di Parkinson.

Nel corso degli anni l’Associazione ha coinvolto più di 400 persone, aiutandole ad uscire dall’isolamento. A tal fine sono state predisposte delle sedi per incontri di auto-mutuo-aiuto, in un primo tempo a Trento, Villa Agnedo, Rovereto e successivamente sono state aperte altre sedi in regione, per andare incontro alle persone.

L’Associazione intende accogliere le persone con patologia del movimento, (Parkinson e
Parkinsonismi atipici), i loro familiari e tutti coloro che ne sono interessati, al fine di sviluppare
rapporti di reciproca conoscenza, di solidarietà e interazione tra i soci. Favorire il progresso della
ricerca, promuovere la conoscenza della malattia e attuare le azioni necessarie a migliorare il
benessere delle persone con malattia di Parkinson.

ATTIVITÀ
Sensibilizza l’Ente Pubblico al fine di ottimizzare i servizi necessari per il benessere delle
persone con patologia/malattia di Parkinson
Organizza convegni ed incontri per approfondire i vari aspetti della patologia, sia dal punto
di vista medico, terapeutico, riabilitativo
Promuove eventi per sostenere le attività e i servizi proposti, (in ambito socioassistenziale),
alle persone con patologia di Parkinson e loro caregiver
Mantiene un rapporto di collaborazione con gli ambulatori Parkinson presso le U.O. di
Neurologia degli Ospedali di Trento e Rovereto
Mantiene un rapporto di collaborazione con i reparti di Fisioterapia presso le U.O. degli
Ospedali di Trento e Rovereto

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