Fin dall’inizio della pandemia il centrodestra, che è la prima forza politica della Nazione e governa la maggioranza delle Regioni, ha anteposto l’interesse dell’Italia all’interesse politico della propria coalizione.

Per mesi abbiamo preparato proposte ed emendamenti, ma atteso invano che il governo ci convocasse in Parlamento, la sede istituzionale dove è giusto che avvenga il confronto tra maggioranza e opposizione.

Ancora pochi giorni fa, ci è stata data notizia dell’ultimo Dpcm, soltanto poco tempo prima della sua comunicazione agli italiani.

L’attuale situazione sanitaria sta precipitando anche a causa delle mancate decisioni – o delle decisioni rimandate – del governo: il Paese si è presentato impreparato alla seconda ondata della pandemia che pure era ampiamente prevista e prevedibile.

Oggi il governo ipotizza una “cabina di regia” con le opposizioni. Il ravvedimento appare tardivo. Il centrodestra è sempre stato a disposizione dell’Italia, ma oggi più che mai l’unica sede nella quale discutere è il Parlamento della Repubblica italiana.

Lì sono depositate le numerosissime proposte formalizzate da noi e ignorate dal governo, e lì verranno presentate le altre. Non siamo disponibili, invece, a partecipare a operazioni di Palazzo che sembrano dettate più che da una reale volontà di collaborazione dal tentativo di voler coinvolgere l’opposizione in responsabilità gravi che derivano dall’immobilismo e dalle scelte sbagliate effettuate dal governo.

Tutto il personale sanitario e non è già molto provato e nuovamente sotto pressione dopo una breve tregua estiva”. Queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario assieme a Silvano Parzian, Sandro Pilotti e Alfio Traverso della Cisl Fp, che aggiunge: “Ritorniamo a evidenziare la necessità di procedure ferme per la sicurezza di tutti gli operatori che lavorano nei servizi e nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali e nei servizi territoriali pubblici e privati in ordine alla seconda ondata che caratterizza l’emergenza Covid-19”

C’è grandissima preoccupazione nel comparto sanitario per il peggioramento della situazione epidemica sul territorio. “La Provincia – commentano della Cisl Fp – non ha coinvolto le parti sociali e i lavoratori nella prima fase, non c’è stato confronto per pianificare la ripresa e le misure necessarie. Anche sulle misure organizzative il personale non è stato coinvolte e tocchiamo con mano la preoccupazione e la rabbia di tutti gli operatori. Il Trentino è purtroppo nuovamente in emergenza e assistiamo a procedure ancora confuse e farraginose nonostante l’esperienza fin qui maturata”.

La Cisl Fp ritorna a chiedere provvedimenti chiari. “Ci troviamo in una seconda ondata – aggiungono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso – ma l’approccio è simile a quello della prima fase. Si deve cercare di anticipare quanto più possibile le mosse e non ritrovarsi sempre a inseguire gli eventi, registriamo poi con rammarico che le misure non sono omogenee in tutto il territorio per contenere il contagio di coronavirus. I nostri lavoratori sono già provati e dobbiamo salvaguardare gli operatori impegnati in prima linea che seguono turni spesso massacranti e molto stressanti”.

Il sindacato di via Degasperi rimarca la necessità di trovare soluzioni condivise, altrimenti il risultato è solo quello di peggiorare anche il clima e togliere motivazione al personale. “Gli operatori sono delusi dai premi Covid, parziali e insufficienti; anche nella seconda fase le risorse sono insufficienti senza dimenticare che siamo già in ritardo per riconoscere il triennio contrattuale 2019/2021 con l’adeguamento dei tabellari di tutto il personale impegnati. Non abbiamo ancora le dovute risposte sugli organici su tutto il personale sanitario, oss e anche quello tecnico che non viene sostituito a seguito dei pensionamenti. Una spending review sulla sanità che giudichiamo scellerata.

Sono troppi i tentennamenti e le indecisioni della politica: ci appelliamo ai cittadini per colmare le lacune di piazza Dante, serve la loro responsabilità per aiutare chi ci aiuta”, concludono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso

 

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Beppe Pallanch

Segretario Generale Cisl Fp Trentino

Anche questa interrogazione, che verrà discussa nei prossimi due consigli comunali, merita molta attenzione. Parte della maggioranza di csx e tutto il cdx della scorsa consigliatura, di cui molti ancora in carica, sono i diretti e consapevoli responsabili del danno causato al comune in merito alla ormai nota delibera di annullamento dell’elezione dei revisori dei conti poi impugnata e annullata dal Tar.

Sapevano che votandola ci sarebbe stato un danno ma sapevano pure che essendo un voto a scrutinio segreto non si poteva individuare il colpevole e quindi hanno deliberatamente proseguito. Noi siamo usciti dall’aula proprio per non partecipare ad un voto dichiarato illegittimo dal Segretario Generale e quindi riteniamo responsabili tutti coloro che parteciparono. Sarà un onere del comune pagare e quindi dei cittadini. Vergognoso ed imbarazzante.

 

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Andrea Maschio
Capogruppo Onda Civica Trentino

 

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Interrogazione a risposta orale presentata dal gruppo consigliare comunale ONDA CIVICA TRENTINO
Oggetto: Revisori dei conti, condanna del TAR, chi paga?.

In consiglio comunale durante la seduta del lunedì 22 giugno 2020 si è proceduto alla votazione per la nomina dell’organo di revisione economico-finanziaria del comune di Trento per il periodo 1/7/20 – 30/6/23.

Nell’articolo 206 della Legge regionale 3 maggio 2018, n. 2 in merito all’organo di revisione economico-finanziaria si riporta che “i consigli comunali eleggono, con voto limitato a due componenti, il collegio dei revisori dei conti composto da tre membri” senza alcun riferimento ad indicazioni di rappresentatività della maggioranza e della minoranza.

L’esito della votazione ha visto l’elezione di tre candidati su una lista di 37 proposte. Questo esito è stato messo in discussione da una parte delle minoranza perchè secondo loro non rappresentativo delle varie parti politiche cosa che, ripeto, non è prevista da alcun regolamento. A seguito di questa contestazione si è voluto cocciutamente procedere alla votazione di una delibera di revoca ed ad una rivotazione dei componenti.

Cosa facilitata peraltro dalla comunicazione del Segretario Generale in merito al fatto che essendo una votazione a scrutinio segreto non avrebbe dato responsabilità soggettive all’aula.

Il parere del segretario generale sull’esito della prima votazione era favorevole e sottolineava l’assoluta regolarità della prima elezione mentre emanava un parere contrario, dopo averne dato uno favorevole in precedenza, alla delibera di revoca.

ONDA CIVICA TRENTINO

Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio comunale Paolo Piccoli SEDE

Riteniamo infine che si è proceduto in modo illegittimo alla revoca di revisori legittimamente eletti e lo abbiamo sottolineato più volte in aula.
Abbiamo pertanto chiesto un parere alla Corte dei Conti ed a seguito di un ricorso al TAR fatto dall’allora consigliere Paolo Biasioli il TAR stesso con pubblicazione del 15/09/2020 sentenziava la condanna del Comune di Trento con accuse peraltro molto gravi come “Violazione e falsa applicazione … della Legge” ed “eccesso di potere”.

Tutto ciò pare davvero molto grave nella forma e nella sostanza e ci aspetteremo che i responsabili di tale danno, ovvero coloro che parteciparono al voto dell’annullamento, se ne prendessero carico di tale, seppur piccolo, esborso.

Tutto ciò premesso

si interrogano pertanto il Sindaco e la Giunta ai fini di conoscere:

  • una valutazione in merito a quanto accaduto visto che furbescamente ciò che è accaduto è stato passato in sordina;
  • a carico di chi sarà il pagamento del danno.Colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

    Consigliere comunale ONDA CIVICA TRENTINO Andrea Maschio

Lunedì 2 novembre si presenta alla stampa il nuovissimo servizio di test antigenici (cosiddetti «tamponi rapidi») per la diagnosi della covid-19, che sarà attivato alla farmacia San Giuseppe di Rione Degasperi a Riva del Garda (in viale Trento 96), prima nell’Alto Garda e Ledro.

Alla conferenza stampa, che si tiene in loco con inizio alle ore 14.45, prendono parte:
– per l’Amministrazione comunale di Riva del Garda il sindaco Cristina Santi e il vicesindaco Silvia Betta;
– per la Provincia autonoma di Trento l’assessore alla salute Stefania Segnana;
– ci saranno inoltre i referenti dell’Apss e di Farmacie Comunali SpA.

A seguire (verso le 15.15) prenderà avvio il servizio, con la somministrazione dei primi tamponi.

Dopo il nulla di fatto del primo giorno, in cui il vento da sud non è entrato nonostante la flotta fosse pronta per le 12:00 sulla linea di partenza, sabato mattina già alle 7:30 il Circolo Vela Torbole si è animato di giovanissimi timonieri, che hanno voluto esserci ad una delle ultime regate Optimist internazionali della stagione, ligi a tutti i regolamenti e attenzioni imposti dalla situazione sanitaria: l’Halloween Cup.

Questa volta la levataccia mattutina è stata premiata con un bel vento da nord che è soffiato inizialmente anche sui 20-25 nodi, tanto che il Comitato di regata inizialmente ha chiamato alla partenza solo la flotta dei più grandi juniores (11-15 anni). Con il tratto di lago di Garda trentino ancora in ombra, la flotta di 150 velisti suddivisi in due batterie hanno iniziato puntualmente a regatare alle 8:30 tra spruzzi d’acqua e onde, che hanno reso spettacolari le due regate che in veloce successione hanno regolarmente disputato.

Così come successo venerdì il vento da nord, nonostante fosse forte, è calato piuttosto presto, tanto che i cadetti (età compresa tra i 9 e i 10 anni) – chiamati in acqua un po’ più tardi – sono riusciti a concludere una sola prova prima che il vento calasse del tutto. Fortunatamente il vento da sud è girato piuttosto velocemente, nonostante la stagione autunnale, durando nel primo pomeriggio un periodo di tempo sufficiente per proseguire con il programma di gara e concludere la terza e ultima prova di giornata per gli juniores e proseguire con altre due prove per i cadetti, che nel pomeriggio hanno sicuramente avuto condizioni meno impegnative e alla portata di tutti, considerata l’intensità del vento che è rimasta al massimo sui 5-6 nodi.

Estremo equilibrio tra gli juniores (almeno fino a che non entra lo scarto con la quarta regata) con in testa lo svedese Bernhardtz (1-1-8), ma ad un solo punto dai due rivani (Fraglia Vela Riva) Alex Demurtas (4-2-4) e Lorenzo Ghirotti (3-3-5). Ben più distaccato l’irlandese Rocco Wright, che dopo due primi ha piazzato un 19 nella prova con vento leggero. La tedesca Muhlerhauser è in testa nella categoria femminile, sedicesima assoluta. SI sta confermando tra i più completi timonieri dellaa categoria cadetti Artur Brighenti (CN Brenzone), in testa con 3 punti di vantaggio su Mattia Benamati (FV Malcesine) – anche lui tra i più agguerriti della categoria – e 11 su Leonardo Grossi (Fraglia Vela Riva). Ottima quarta assoluta e prima femmina Irene Faina (Fraglia Vela Malcesine, 16-4-2).

Anche domenica, giornata conclusiva dell’Halloween Cup, le regate inizieranno la mattina con prima partenza possibile alle ore 8:00.

In seguito alla scomparsa di Sean Connery, avvenuta quest’oggi all’età di 90 anni, Sky vuole omaggiare il popolare attore scozzese questa sera e domani con una programmazione dedicata su Sky Cinema Due, anche on demand su Sky e in streaming su NOW TV.

Questa sera alle 21.15 su Sky Cinema Due andrà in onda “The Untouchables – Gli Intoccabili”, il film con cui Sean Connery vinse il Premio Oscar® e il Golden Globe nel 1988 come miglior attore non protagonista. Il capolavoro di Brian De Palma è ambientato a Chicago negli Anni ’30 del secolo scorso: qui Al Capone (Robert De Niro) è il padrone della città e con la corruzione e il crimine tiene sotto controllo sindaco, polizia, bar e locali notturni. L’agente governativo Eliot Ness (Kevin Costner) raduna attorno a se tre poliziotti incorruttibili: Wallace, Stone e Jimmy Malone (quest’ultimo interpretato da Sean Connery). I quattro in piena autonomia riescono ad assicurare alla giustizia il terribile Capone.

Domani, sempre su Sky Cinema Due, andrà in onda una maratona di sei film a partire dalle ore 10.45. Si inizia con“1855 – La grande rapina al treno”, con Sean Connery e Donald Sutherland e la regia di Michael Crichton (autore anche del romanzo da cui è tratto), in cui due agili ladri si fingono cadaveri per svaligiare un treno carico d’oro. A seguire, alle 12.40, il western “Shalako” di Edward Dmytryk con Sean Connery e Brigitte Bardot: un gruppo di turisti europei invade il territorio degli Apache per una battuta di caccia scatenando la loro furia.

Si continua, poi, alle 14.35, con un nuovo passaggio di “The Untouchables – Gli Intoccabili”, mentre alle 16.40 toccherà a“Il primo cavaliere”, con Sean Connery e Richard Gere in un’avventura ambientata nel Medioevo: Lancillotto viene incaricato da Re Artù di salvare la promessa sposa Ginevra, rapida dal perfido Malagant. Alle 18.55 sarà la volta di “La casa Russia”, dal romanzo di John Le Carrè, una spy story con Sean Connery e Michelle Pfeiffer: un editore inglese resta coinvolto in una missione per smascherare l’inefficienza nucleare sovietica. Chiuderà la maratona, in prima serata alle 21.15, il film “Scoprendo Forrester”: dal regista di “Will Hunting – Genio ribelle”, una commovente storia di formazione dove uno studente irrompe nella vita di un burbero romanziere per imparare i segreti della scrittura.

Tutti i film trasmessi sono disponibili anche on demand su Sky e in streaming su NOW TV nella collezione dedicata.

Manifestazione viale Dante – Riva del Garda – Domenica 1° novembre 2020. Confcommercio Alto Garda e Ledro, sentiti i Consorzi degli Operatori economici di Riva del Garda – RivainCentro, Arco – Assocentro e Nago Torbole – Cento, organizza per rappresentare un profondo momento di disagio e preoccupazione una manifestazione silente.

L’evento si svolgerà in viale Dante a Riva del Garda il giorno domenica 1° Novembre 2020 dalle ore 10.00.

Ponendosi davanti alle vetrine delle attività economiche e mantenendo il distanziamento e la mascherina indossata.

Contando di avere al nostro fianco anche le altre componenti economiche non saranno accettati atteggiamenti violenti, invasivi o di qualsiasi appartenenza politica.

 

 

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Claudio Miorelli

Presidente

Leggendo oggi le voci degli autonoleggiatori si può riscontrare che quanto da noi proposto da mesi sarebbe stato realizzabile se ci fosse stata la collaborazione dei tecnici e/o la volontà politica. Dalle dichiarazioni emergono critiche per la mancata programmazione in tempi adeguati e risorse economiche insufficienti per sostenere il servizio … come evidenziamo da tempo.

L’unica voce a sostegno degli accordi stipulati e dell’organizzazione PAT viene dal presidente di CTA ma ci chiediamo se sia una convinzione o semplicemente all’insegna del “politicamente corretto”. Se vogliamo valutare le risorse messe in campo dalla Provincia, come dichiarato nell’articolo, si parla di 3€ al km …facciamo un esempio: – km 20 per un tempo di percorrenza di 45 minuti = 60€.

Purtroppo, quasi sempre, queste corse vengono richieste in un’unica direzione e, quindi, mezzo e conducente si trovano a percorrere più del doppio dei km e del tempo per trovarsi ad inizio tratta e rientrare in sede …60€ per 50/70km e 1h30/2h di tempo del conducente non sono sostenibili.

Se ci fosse stata una reale volontà di risolvere i problemi sarebbe stato doveroso programmare per tempo e mettere in campo le risorse necessarie, risorse che si sono trovate per altro …ma non per tutelare il diritto all’istruzione e alla salute degli studenti. Sull’istruzione e sulla salute non si può lesinare con bandi al ribasso perché i tagli eccessivi dei costi ricadono inevitabilmente sulla sicurezza.

Ci chiediamo inoltre se il costo per riparare alle decisioni non prese mesi fa, e i danni che ne sono conseguiti, non saranno di gran lunga superiori a quelli che avrebbe comportato una buona gestione programmata a tempo debito.

 

 

 

 

 

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La crescita dei contagi porta le misure restrittive in altri Comuni-Cluster. A Malles limitazioni estese a tutto il paese, si aggiungono Sluderno, Glorenza, Tubre, Gargazzone, Val di Vizze.

Il Coronavirus continua a tenere l’Alto Adige sotto scacco. “Nonostante in tutto il territorio provinciale siano già in vigore misure in parte più rigide rispetto a quelle nazionali – spiega l’assessore alla salute, Thomas Widmann – siamo costretti a intervenire ulteriormente nei Comuni maggiormente colpiti dal Covid-19”. Per questo motivo, nel pomeriggio di oggi (31 ottobre), il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato le nuove ordinanze che riguardano i cosiddetti Comuni-Cluster. Si tratta di Malles, dove le restrizioni vengono estese a tutto il paese, frazioni comprese, Sluderno, Glorenza, Tubre, Gargazzone, Val di Vizze e Rasun-Anterselva. Le ordinanze entreranno in vigore alla mezzanotte di oggi e saranno valide per i prossimi 14 giorni.

 

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Comuni-Cluster, le misure in vigore per 14 giorni

In queste località è prevista la chiusura di tutte le scuole e di tutti i servizi di assistenza alla prima infanzia, con l’utilizzo della didattica a distanza per garantire il proseguo delle attività pedagogiche ed educative. Serrande abbassate anche per bar e ristoranti, con questi ultimi che potranno offrire i servizi di asporto e domicilio, mentre potranno rimanere aperti i negozi. Inoltre, gli spostamenti da e verso questi comuni saranno consentiti solo per motivi di lavoro, per la scuola e per altre documentabili esigenze di necessità.

 

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Non sono escluse ulteriori restrizioni

L’andamento delle infezioni viene costantemente monitorata sia a livello provinciale, sia a livello dei singoli comuni. Nel caso in cui l’evoluzione della catena dei contagi proseguisse nel suo trend di crescita, non è escluso che si renda necessaria l’adozione di ulteriori e più stringenti misure per tutto il territorio altoatesino, così come avvenuto nei Comuni-Cluster. “Ribadisco ancora una volta il mio appello a rispettare le regole – conclude il presidente Arno Kompatscher – manteniamo le distanze, indossiamo sempre la mascherina nei casi in cui è previsto, curiamo l’igiene delle mani”. Tutte le ordinanze, così come la legge provinciale numero 4 dell’8 maggio 2020 sulla cosiddetta Fase 2 sono disponibili sul portale web della Provincia dedicato al Coronavirus.

 

 

 

 

 

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