Nella giornata di oggi, domenica 5 settembre, si sono susseguite numerose operazioni di soccorso alpino. Tra queste:

Alle 10.30 la Centrale Unica Emergenza è stata allertata per un incidente ai danni di un biker veneto del 1995 che si è procurato una frattura esposta dell’arto inferiore sulla pista Valbiolo nel Bike Park del passo Tonale. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale ha inviato sul posto una squadra della Stazione Vermiglio che ha prestato il primo soccorso all’infortunato. Vista la gravità della ferita è stato richiesto anche l’intervento dell’elicottero che ha trasferito il biker all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un’escursionista di Pistoia del 1953 è stata soccorsa sul sentiero che da passo Pordoi porta a forcella Pordoi per un trauma alla caviglia. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 11.25. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero. L’infortunata si trovava vicino ai cavi di una teleferica; per evitare che le pale dell’elicottero si impigliassero nella teleferica, è stata elitrasportata in quota una squadra di operatori della Stazione Alta Fassa che hanno stabilizzato l’infortunata e la hanno trasportata con la barella portantina fino alla piazzola di forcella Pordoi dove, nel frattempo, era atterrato l’elicottero. La donna è stata portata all’ospedale di Cavalese.

Poco prima di mezzogiorno altri due biker sono stati soccorsi sulle piste del Bike Park di Lavarone e della Paganella. Nel primo caso l’infortunato si è procurato un trauma alla spalla ed è stato raggiunto da una squadra della Stazione Altipiani. Dopo essere stato stabilizzato, l’uomo di 53 anni di Rovereto è stato trasportato con la barella e consegnato all’ambulanza. Nel secondo caso, un biker minorenne si è infortunato ad un arto inferiore sulla pista Blade runner. Sul posto si è portata la Guardia attiva del Soccorso Alpino di turno a Molveno che ha prestato il primo soccorso all’infortunato e lo ha consegnato all’ambulanza.

Alle 15.30 un escursionista del 1978 della provincia di Brescia è stato recuperato sul sentiero n. 1 Alta Via dell’Adamello, sotto il passo Monocola a una quota di circa 2.400 m.s.l.m. perché non era più in grado di proseguire il suo cammino in autonomia a causa della stanchezza. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha effettuato un sorvolo sulla zona senza riuscire a trovare l’escursionista, non più raggiungibile al telefono. L’elicottero è sceso a valle per caricare a bordo una squadra di operatori della Stazione Valle del Chiese per tentare una ricerca via terra. Poco dopo aver sbarcato la prima squadra in quota, l’escursionista è stato individuato e recuperato a bordo dell’elicottero. Insieme ai soccorritori è stato portato a valle a Daone; per lui non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Dimaro Folgarida, 5 settembre 2020 – La Società comunica che si è tenuta in data odierna l’Assemblea degli Azionisti, in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno:

Bilancio di esercizio al 30 aprile 2020, Relazione sulla Gestione, Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, proposta di destinazione dell’utile di esercizio. Deliberazioni conseguenti.

Determinazione del numero degli Amministratori, nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020/2021 – 2021/2022 – 2022/2023 e determinazione dei relativi emolumenti.

Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente per il triennio 2020/2021 – 2021/2022 – 2022/2023 e determinazione dei relativi emolumenti.

Si sintetizzano di seguito le determinazioni assunte dall’Assemblea dei Soci.

Bilancio di esercizio al 30 aprile 2020

L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato il Bilancio di esercizio al 30 aprile 2020 e la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinare l’utile d’esercizio, pari ad Euro 2.616.428, per il 5% a Riserva Ordinaria, ai sensi di legge, e per il rimanente a Riserva Straordinaria.

Di seguito le principali voci del Bilancio chiuso al 30 aprile 2020:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni: Euro 28.153.936 (- 7,12% rispetto esercizio precedente)
Margine Operativo Lordo (Ebitda): Euro 10.431.343 (+2,22% rispetto esercizio precedente)
Risultato Operativo (Ebit): Euro 3.134.453 (-21,55% rispetto esercizio precedente)
Utile netto dell’esercizio: Euro 2.616.428 (-24,32% rispetto esercizio precedente)
Totale Passaggi impianti: 9.824.281 (-13,08% rispetto esercizio precedente)
Totale Primi Ingressi giornalieri: 1.056.891 (-12,20% rispetto esercizio precedente)

L’esercizio 2019/2020 si prospettava, sino ad inizio marzo 2020, con ottimi risultati (proventi del traffico al 29/02/2020, +16,43% vs anno precedente), favorito anche dalle abbondanti nevicate del mese di novembre, che hanno permesso un avvio della stagione invernale con tutte le piste perfettamente innevate ed in un contesto paesaggistico davvero straordinario.

L’emergenza sanitaria legata alla “Pandemia Covid-19” e le conseguenti ordinanze nazionali e locali hanno portato alla chiusura anticipata degli impianti il 9 marzo, oltre un mese prima rispetto a quanto previsto.

L’impatto di questo evento, tanto imprevedibile quanto grave, è stato rilevante, ma ha consentito comunque di mantenere una buona marginalità di periodo, con un EBITDA in linea con quello dello scorso esercizio, dove si era registrata la miglior performance di sempre della Società.

Ad incidere su EBIT e Utile di esercizio in particolare gli Ammortamenti legati agli importanti investimenti effettuati dalla Società nel periodo più recente.

Anche in tale situazione, come atto di fiducia nei confronti di un ritorno alla normalità, la Società ha comunque varato un piano di investimenti per il biennio 2020/2021 pari ad Euro 16 mil. per il rinnovo ed il potenziamento delle proprie dotazioni materiali.

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Determinazione del numero degli Amministratori, nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020/2021 – 2021/2022 – 2022/2023 e determinazione dei relativi emolumenti

L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di determinare in sette il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione ed ha nominato Consiglieri – il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio dell’esercizio 2023:

Sergio Collini
Patrizia Ballardini
Paolo Toniolatti
Gastone Cominotti
Franco Zini
Andrea Lazzaroni
Luciano Rizzi

Il Consiglio di Amministrazione provvederà alla nomina del Presidente, del Vice Presidente e potrà conferire deleghe.

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Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente per il triennio 2020/2021 – 2021/2022 – 2022/2023 e determinazione dei relativi emolumenti

L’Assemblea degli Azionisti ha nominato il nuovo Collegio Sindacale – il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio dell’esercizio 2023 – composto da:

Michele Giustina, Presidente
Maurizio Scozzi
Michele Ballardini

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È possibile visualizzare il bilancio completo accedendo al sito:

https://www.ski.it/it/funivie-folgarida-marilleva-s.p.a.

 

Funivie Folgarida Marilleva S.p.A.

Dott. Ing. Sergio Collini

 

 

 

Microsoft Word - 20200904 ORE 17.30 FFM_ Comunicato stampa del 5 settembre 2020 _ Assemblea.docx

Architetture affascinanti, storie che si perdono nei secoli, imponenti strutture, i castelli trentini rappresentano una testimonianza viva della storia di questa terra: dal 6 al 13 settembre sarà possibile conoscere meglio questa ricchezza culturale attraverso la lente della coralità trentina, con due appuntamenti in alcuni fra i più suggestivi manieri.

“InCanto a Castello”, promosso ed organizzato dalla Federazione Cori del Trentino con il Castello del Buonconsiglio Monumenti e collezioni provinciali, propone un tour a tappe nel territorio trentino in alcune delle più suggestive residenze nobiliari di questa terra, legandosi a iniziative culturali, mostre e manifestazioni, in sinergia con le istituzioni locali e con l’obiettivo di valorizzare queste strutture attraverso l’eccellenza della coralità trentina.

Il pubblico sarà ammesso gratuitamente su prenotazione telefonando al numero 0461/492811 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, oppure prenotando sul sito internet del museo: www.buonconsiglio.it

La partecipazione è soggetta al rispetto delle norme di distanziamento e protezione personale previste dal “Protocollo di sicurezza per le attività di spettacolo” emanato dalla Provincia Autonoma di Trento al fine di contenere il rischio di trasmissione dell’infezione da COVID-19.

 

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PROGRAMMA

Domenica 6 settembre 2020 – ore 17.00 | CASTEL THUN | Loggiato dei Cannoni
CORO I MUSICI CANTORI di Trento
CORO NEGRITELLA di Predazzo

Domenica 13 settembre 2020 – ore 17.00 | CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO | Loggia del Romanino
CORO LA VALLE di Sover
CORO PASUBIO di Vallarsa

Pomeriggio di intenso lavoro, ieri per i Carabinieri di Trento, impegnati a ricercare gli autori di tre rapine ad altrettanti esserci commerciali.

Già alle ore 15, presso il PAM di via Trener, un uomo ha rubato alcuni profumi e per scappare ha reagito al tentativo di blocco, posto in atto dai commessi, quindi intorno alle 18, presso l’OVS di via Pergher, con analogo modus operandi, un soggetto si è impossessato di alcuni capi di vestiario ed infine intorno alle ore 20, poco prima delle chiusura del negozio “Pittarello” di via Brennero, è scattato l’ennesimo allarme rapina.

I Militari sono prontamente intervenuti su tutti e tre gli eventi e in base alla raccolta degli indizi lasciati dal fuggiasco -per le prime due rapine- all’esito degli iniziali accertamenti speditivi, sono riusciti a individuare e denunciare a piede libero l’autore, un 35enne marocchino, già noto alle forze di polizia. Infatti, in occasione del secondo reato, le pattuglie in circuito, tutte già attivate alla ricerca del rapinatore di via Trener, si sono portate rapidamente in via Pergher, costringendo il reo a fuggire, lasciando lo zaino nella via dietro al negozio e allontanarsi velocemente in sella a una bicicletta.

I Carabinieri hanno subito controllato il contenuto della sacca, rinvenendo i profumi e le felpe appena rubati nonché una tessera sbiadita, di un 35enne magrebino, che rispondeva alla descrizione fornita dalle vittime, quale autore dei due reati e è poi stato riconosciuto.

Invece nel terzo caso, l’autore, nordafricano e non travisato, dopo essersi impossessato di un paio di scarpe, di esiguo valore, ha incontrato la ferma reazione di un addetto alla sicurezza, che sebbene insistentemente spintonato e colpito al volto, è riuscito a ritardare la sua fuga, sino all’arrivo della pattuglia dei Carabinieri, prontamente allertata dalle cassiere. L‘uomo, un 29enne tunisino, già noto alle F.P. per reati contro il patrimonio, è stato definitivamente bloccato dai militari e condotto in caserma per le formalità di rito, conclusesi con l’arresto per tentata rapina.

L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Trento, a disposizione dell’AG, che ha disposto la direttissima per la mattinata odierna, durante la quale è stato convalido l’arresto, con immediata traduzione del rapinatore presso il carcere di Spini.

La Compagnia Carabinieri di Trento, come tutte quelle del Trentino, in queste settimane di fine estate, stanno impegnando decine di pattuglie al giorno, per monitorare i movimenti di mezzi e persone e proseguire, senza soluzione di continuità, la mission istituzionale per la tutela della sicurezza pubblica e neutralizzare anche gli attacchi della criminalità predatoria.

Tre appuntamenti che uniscono scienza e discipline umanistiche per interrogarci e riflettere sul tema dell’inclusività, del distanziamento e della fruizione culturale ed educativa ai tempi di Covid-19.

Un grande pianoforte a coda in giardino. Una decina di studiosi tra neuroscienziati, docenti e musicisti. E un ciclo di tre incontri, in programma dal 7 al 9 settembre, dedicato alle sfide che attendono il mondo culturale ai tempi di Covid-19.

Il giardino del MUSE, in stretta connessione con il polo “Scienze e Humanitas” di Palazzo delle Albere, abbraccia la nuova rassegna culturale dal titolo “La cultura in giardino tra scienza, musica e filosofia”. Tre giornate – il 7, l’8 e il 9 settembre 2020, alle 18.30 – in cui affrontare, attraverso una visione interdisciplinare che intreccia scienza e discipline umanistiche, argomenti di stringente attualità come l’inclusività, il distanziamento sociale e la fruizione culturale ed educativa in un momento storico dominato dall’emergenza sanitaria ancora in corso.

“Si tratta di tre conferenze spettacolo realizzate in collaborazione con l’Università di Trento e il Conservatorio F.N. Bonporti sul ruolo del pubblico “distante” nell’educazione, nella comunità, nella performance artistica. L’idea – spiega Carlo Maiolini, referente per i progetti di Palazzo Albere, allargando lo sguardo al 2021 – è quella di coinvolgere vari esperti sull’impatto Covid a vari livelli della società, da quello scientifico a quello economico per inserire la pandemia nel quadro generale dei macro cambiamenti globali che la nostra specie sta imponendo al pianeta, in una lettura ampia di una nuova era che in molti ormai chiamano Antropocene”.

 

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Il programma

Lunedì 7 settembre 2020 | ore 18.30
Comunicare dal vivo e da remoto. Insegnamento e realtà virtuale tra filosofia e neuroscienze
Il primo appuntamento è dedicato all’insegnamento e alla realtà virtuale con una riflessione sulla distanza e la digitalizzazione in ambito educativo, con riferimento anche ai più recenti studi di neuroscienze e scienze cognitive.
Intervengono Paola Giacomoni, professoressa di Storia della Filosofia e del pensiero scientifico all’Università degli Studi di Trento, Nicola de Pisapia, docente del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive di Rovereto – Università degli Studi di Trento, e Paride Del Grosso, studente dell’Università degli Studi di Trento.

Martedì 8 settembre 2020 | ore 18.30
Musica e comunità. Un caso di studio nel Novecento musicale
Il secondo incontro della rassegna conduce alla scoperta della figura di Fernando Lopes-Graça, compositore portoghese che ha contrastato per tutta la vita la dittatura di Salazar. Un autore che trae linfa dai repertori della musica contadina per elaborare un suo linguaggio molto personale.
Intervengono Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento) e Giuseppe Calliari (scrittore e musicologo); a seguire concerto pianistico di Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini.

 

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Mercoledì 9 settembre 2020 | ore 18.30
Cum-certare, cum-serere. Il rito del concerto pubblico ha senso?
Il terzo e ultimo appuntamento affronta il ruolo del pubblico nella produzione culturale a partire dal rito del concerto con l’intervento della professoressa Margherita Anselmi (Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento) e del pianista Calogero Di Liberto che interpreterà alcuni famosi brani.

 

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Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito, previa prenotazione su Eventbrite

Palazzo delle Albere tra “Scienze e Humanitas

Esposizioni, mostre fotografiche, incontri e dibattiti, attività teatrali. Sono queste alcune delle iniziative che animeranno il piano nobile di Palazzo delle Albere nella stagione 2020-2021.

All’esposizione estiva di “WePlanet – Cento Globi per un Futuro Sostenibile”, anteprima delle installazioni eco-sostenibili del progetto internazionale patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e dai più importanti Enti nazionali, e alla mostra “A Collection for Beyond the plastic”, curata da Chiara Casarin, con 10+1 arazzi realizzati in tessuto innovativo di plastica riciclata, entrambe visitabili fino al 20 settembre 2020, seguirà in autunno l’esposizione delle opere del fotografo e artista di fama internazionale Maurizio Galimberti.
In prossima programmazione anche la grande esposizione Scienza e Filosofia, a cura di Stefano Zecchi, che affronterà le grandi domande poste dalla scienza alla filosofia, sollecitate dai problemi della sostenibilità, dell’ingegneria genetica, della protezione dell’ecosistema. Domande sul senso della vita, sul significato dell’infinito e dell’eterno oltre la vita, che oggi sono sempre più pressanti tra gli scienziati e tra chi produce ricchezza.

Un fitto portfolio di programmazioni specifiche, quello che trova casa a Palazzo delle Albere, tese a connettere il dialogo MUSE fra Natura, Scienza e Società con le discipline umanistiche. Un nuovo corso, inaugurato lo scorso anno con la mostra “Il mondo di Leonardo” (22 novembre 2019 – 23 febbraio 2020), ispirata al genio di Leonardo Vinci quale nume tutelare della cultura che va oltre i vincoli disciplinari, che oggi – anche alla luce dell’evento pandemico – esplora il nuovo, proponendo ai cittadini dialoghi fra scienza, arti e filosofia sul tema dello sviluppo sostenibile.

Un emozionante viaggio in quattro puntate, tra vette himalayane e Valfurva, apre la nuova stagione di “Focus”: dal 6 settembre, con quattro appuntamenti in prima serata, la rete tematica Mediaset dedicata alla divulgazione propone la produzione originale e inedita «Dalle Alpi al Tetto del Mondo: in montagna con Marco Confortola».

Una persona speciale, Confortola.
Un cacciatore di Ottomila, che – senza fare uso di bombole d’ossigeno – ha saputo conquistare 11 delle 14 super-vette presenti sulla Terra. Un uomo, che dal 2008 arrampica con i piedi semi-amputati, dopo un congelamento sulle pendici del K2, e che a un anno di distanza è stato capace di riprendere tutte le sue attività. Un professionista della montagna, che è diventato anche formatore, grazie a peculiari metodi di decision making e problem solving e una visione di resilienza maturata nelle situazioni più estreme e imprevedibili.

Il programma – che vuol essere un invito a una sana via di fuga dal quotidiano, per appassionati e non – è soprattutto un viaggio nella storia e nel cuore di un grande innamorato della vita e della natura. Un prodotto che evita la retorica del sacrificio e il consueto racconto pedagogico della montagna. Una cronaca che vede Confortola in compagnia di alpinisti con i quali ha compiuto le sue più grandi imprese, e di climatologi, glaciologi, geologi, rifugisti, malgari, custodi del Parco dello Stelvio, dirigenti del CAI, naturalisti, esperti di rocce e sentieri.

SINOSSI

Gli spettatori della rete diretta da Marco Costa vedranno Confortola in azione, in filmati tratti dalla sua videoteca personale, e ascolteranno le sue avventure, tra tentativi, successi e dolorose rinunce, come l’impegno a favore delle popolazioni di Pakistan, Nepal e Tibet, e in particolare dei bambini.

Sui sentieri della sua Valfurva, inoltre, Confortola parlerà di com’era la sua vita quando era un semplice bòcia, un ragazzino; riporterà le storie tramandategli dai genitori e dai nonni, soprattutto sul periodo della Grande Guerra; offrirà preziosi consigli su come vivere la montagna in ogni stagione, sempre in pienezza di cuore e assoluta sicurezza.

Non mancheranno indicazioni su come organizzare una spedizione himalayana: da scelta e trasporto materiali, distribuiti con cura nel carico dei portatori, a come si studiano le nuove montagne, si raggiungono e organizzano i campi base, l’acclimatamento, le tecniche con cui ci si porta ai piedi della vetta, aspettando poi il momento migliore per conquistarla. E, infine, come si improvvisa nei campi base o mentre si arrampica, per ovviare ai piccoli e grandi inconvenienti che rendono queste spedizioni pura, rischiosissima avventura.

Cologno Monzese, settembre 2020

MARCO CONFORTOLA: UN RITRATTO

Marco Confortola, tra le tante, possiede una particolare dote: saper leggere la montagna e presagirne i pericoli. E un’istintiva abilità nel trovare la soluzione più semplice, su una parete di roccia come sopra un ghiacciaio, coniugando praticità ed eleganza. Due qualità che trovano ragion d’essere nella consapevolezza del proprio talento e nella voglia immensa di condividerlo, mettendolo a disposizione di tutti.

Andare in montagna con Confortola, infatti, significa immergersi in un flusso impetuoso di vicende di vita vissuta, avventure salgariane, consigli pratici per migliorare la performance senza mai rinunciare alla sicurezza, osservazioni cariche di entusiasmo su quello che accade nei dintorni. Fruscii, tonfi, fischi e cinguettii, bagliori di luce e ombre di nuvole, colori delle rocce e del ghiaccio, odori nell’aria, minime tracce lasciate sul terreno: per Confortola sono le parole di un vocabolario che conosce a menadito, voci che compongono messaggi e definiscono animali e piante, descrivono pericoli o spalancano opportunità.

In questi luoghi, Confortola sembra attribuire la stessa importanza a un passaggio di sesto grado e a un placido sentiero di fondovalle, a un ghiacciaio himalayano e a un pascolo sotto casa. È un uomo che s’infiamma, sia che parli degli ultimi tre 8.000 che gli mancano, sia che racconti i progetti di vita e lavoro di una famiglia di malgari suoi amici.

Il mondo di Confortola è movimento continuo: di ghiacciai e rocce, di torrenti e frane, transumanza di animali e di uomini che salgono e scendono dalle montagne per lavoro, sport e passione, vortice di idee e progetti, spesso senza intervalli tra pensiero e azione.
Un canale da ripulire, un sentiero da sgombrare dalla neve, un libro nuovo da scrivere, una variante da trovare, mentre si studia un nuovo 8.000 o quando si è in parete, qualcosa di cui un amico rifugista potrebbe aver bisogno dopo una notte di neve.

Non a caso, quando nel 2008, di ritorno dalla vetta del K2, cerca invano le corde fisse per scendere verso il campo base più avanzato e capisce che qualcosa di tragico deve essere appena accaduto sotto di lui, non si perde d’animo: scava una buca nella neve e trascorre la notte cantando La Montanara per non addormentarsi, per non cedere al gelo e alla morte.

Perderà le dita dei piedi per necrosi da congelamento: gli dicono che forse camminerà zoppo per il resto dei suoi anni, gli suggeriscono uno psicologo per superare il trauma e, invece, Confortola affida la propria resurrezione a questo ragionamento: «la montagna non è stata affatto cattiva con me, mi ha accorciato i piedi ma mi ha lasciato la vita».

Quando gli amici arrivano in ospedale, lo trovano che gira in carrozzina per far coraggio agli altri ammalati. Confortola sta già pensando a come tornare in montagna: scarpe speciali per arrampicare, indumenti super-termici per riaffrontare il gelo delle altissime quote senza rimetterci altre parti dei piedi, nuove posture da studiare, equilibri fisici e mentali da cercare per poter di nuovo sciare, arrampicarsi sulle cascate di ghiaccio, attraversare i ghiacci eterni.

Questo, senza dimenticare la possibilità di riprendere in fretta il proprio lavoro di guida alpina internazionale accompagnando i clienti sulle cime valtellinesi, come altre attività pro bono, che considera privilegi e forse il solo modo per rendere alla montagna parte della gioia che la montagna gli dona da quando è nato. Il soccorso alpino e i compiti da custode della montagna: pulire sentieri, spalare neve e terra, rifornire i rifugi, difendere i diritti dei malgari combattendo la cattiva politica e la burocrazia insensibile.

 

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MARCO CONFORTOLA: IN NUMERI

Valfurva, 22 maggio 1971.
Guida Alpina dal 1993.
Maestro di sci dal 1995.
Membro del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).

2001 parete nord Pizzo Tresero: discesa con gli sci;
2002 concatenamento 5 pareti nord: Pizzo Tresero, Pedranzini, Dosegu, San Matteo, Cadini;
2003 parete nord San Matteo: discesa con gli sci;
parete nord Ortles: prima ripetizione della discesa con gli sci;
2004 Everest (8.848 m) versante nord; primo valtellinese in vetta usando l’ossigeno negli ultimi 500 m;
2005 concatenamento 4 pareti nord: Ortles, Gran Zebrù, Piccolo Zebrù, Pizzo Tresero;
Shisha Pangma (cima centrale 8.008 m);
2006 Shisha Pangma (cima principale 8.027 m); raggiunta la vetta il 9 maggio;
Annapurna (8.091 m) versante nord; raggiunta la vetta il 12 ottobre;
2007 Cho Oyu (8.201 m); raggiunta la vetta il 5 maggio con una salita campo base-cima-campo base di 26 ore;
Broad Peak (8.047 m); raggiunta la vetta il 12 luglio insieme ad un nutrito gruppo di alpinisti;
2008 istallazione Stazione Meteo CNR EV-K2 al colle sud tra Everest e Lhotse;
K2 (8.611 m); raggiunta la vetta il 1º agosto;
2010 Lhotse (8.516 m); rinuncia a quota 7.991 m per problemi ai piedi;
2012 Dhaulagiri (8.167 m); senza raggiungere la vetta;
Manaslu (8.163 m); raggiunta la vetta, in coppia con lo sherpa Pasang;
2013 Lhotse (8.516 m); raggiunta la vetta il 21 maggio alle 9.00 del mattino;
2014 Kangchenjunga (8.586 m); rinuncia a circa 200 metri dalla vetta per problemi ai piedi;
2015 Dhaulagiri; dopo aver raggiunto il campo base, rinuncia a causa del terremoto del Nepal del 2015;
2016 Makalu; raggiunta la vetta il 23 maggio 2016;
2017 Dhaulagiri (8.167 m); raggiunta la vetta il 20 maggio;
2018 Kanchenjunga (8.586 m); a poche centinaia di metri dalla cima rinuncia all’ascesa per il troppo freddo;
2019 Gasherbrum II (8.035 m); raggiunta la vetta senza ossigeno il 18 luglio 2019.

 

 

 

 

 

DIRETTO

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Sandro Gozi, eurodeputato di ReNew Europe, già sottosegretario agli Affari europei nei governi Renzi e Gentiloni, sarà visibile su grande schermo Trento IN VIDEOCONFERENZA domenica 6 settembre ore 16.00 dove interverrà, insieme alla Senatrice di Italia Viva Donatella Conzatti, all’incontro “Perché l’Europa è una grande opportunità?”. Presenti anche i candidati di ItaliaViva.

“Il Trentino è una regione profondamente europea che ha dato molto alla costruzione del progetto di un’Europa unita – dice Gozi -. Non è casuale che uno dei padri fondatori dell’UE si chiami Alcide de Gasperi. E questo patrimonio culturale e politico sarà determinante in questo momento storico, in cui Trento e il Trentino saranno protagonisti nell’attuazione del piano di rilancio e trasformazione dell’economia europea e italiana”.

Durante l’incontro, quindi, si parlerà di Europa ma non solo. Al centro del dibattito anche il ruolo strategico che la città di Trento può svolgere nel prossimo futuro come ponte tra l’Italia e i paesi UE.

Obiettivo condiviso anche dai candidati di +TrentoViva che puntano a fare di questa città, una realtà senza confini.

“La crisi è pesante e per non restarci sotto abbiamo un’opportunità: riconvertire l’Italia all’ Europa. Le cose vanno raccontate per come sono, a fine anno rischiamo il -12% di PIL, il 160% del rapporto debito/PIL – spiega la senatrice di ItaliaViva Donatella Conzatti.

La crescita non è un’opzione è una necessità da costruire con tutte le forze umane e finanziarie. Sul fronte della finanza i 100 mld già impiegati dal Governo e i 209 mld del Recovery Fund sono una enorme opportunità non esattamente per tornare a come eravamo prima del COVID ma per riconvertire su tre direttrici: sostenibilità sociale, transizione ambientale, evoluzione digitale. E naturalmente per risolvere problemi noti da almeno 20 anni: lavoro, giustizia e pubblica amministrazione” conclude Conzatti.

 

 

 

 

Progetto pilota per sostenere le persone fragili che convivono con patologie croniche. Gli infermieri di famiglia sono entrati in servizio a Pieve Tesino e Piné.

Vicinanza, sostegno e attenzione alle persone fragili che convivono con patologie croniche. Gli infermieri di famiglia e di comunità sono entrati oggi in servizio nelle località di montagna di Pieve Tesino e Baselga di Piné. La sperimentazione è stata promossa dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia che questa mattina ha voluto incontrare le prime due figure entrate in servizio in Trentino per augurare loro buon lavoro e mettere in luce l’importanza di potenziare e valorizzare con servizi all’avanguardia le zone più decentrate, distanti dai servizi sanitari. Accanto all’esponente della Giunta, erano presenti il direttore del Servizio professioni sanitarie, Renata Brolis, il dirigente medico Uocp d’ambito, Delia Miorelli ed i coordinatori infermieristici dell’Alta e della Bassa Valsugana, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni locali.

Adriana Frisanco e Luca Nerobutto sono i primi professionisti ai quali è stata affidata questa sfida. Si sono insediati rispettivamente negli spazi presso lo stadio del ghiaccio di Baselga di Piné (in attesa del completamento dei lavori del nuovo “polo” sanitario comunale, nella struttura che ospitava la biblioteca) e nella sede degli ambulatori di Pieve Tesino, accanto alla farmacia. Le figure degli infermieri di famiglia – istituite a livello nazionale dal decreto Rilancio – non ricevono direttamente la visita o la chiamata dei pazienti, perché sono proprio gli operatori sanitari a mettersi in contatto con chi ha bisogno di un sostegno aggiuntivo dopo le dimissioni dall’ospedale, oppure per gestire le terapie farmacologiche per le patologie croniche (scompenso cardiaco, diabete, ipertensione arteriosa, insufficienza renale, patologie respiratorie). Ogni intervento avviene in accordo con il medico di medicina generale, con gli specialisti di riferimento e con il consenso del paziente stesso.

Per l’istituzione del servizio, che si aggiunge ed integra la presenza degli infermieri a domicilio, l’amministrazione provinciale è voluta intervenire in primis nelle comunità delle valli con maggiori difficoltà di accesso ai servizi. In questa prima fase l’infermiere di comunità è presente in ambulatorio nelle giornate di sabato, dalle 9 a mezzogiorno, ma a partire dal mese di ottobre questa figura sarà operativa tutti i giorni negli ambiti di riferimento. Dopo i territori del Tesino e dell’Altopiano di Piné, il servizio sarà dunque attivato gradualmente nelle altre comunità del Trentino. L’obiettivo primario è quello di facilitare l’accesso ai servizi sociosanitari, per promuovere sani stili di vita e azioni di prevenzione. Quando l’emergenza sanitaria sarà definitivamente superata, i pazienti saranno invitati direttamente negli ambulatori di prossimità, luoghi naturali di vita delle persone, per monitorare il proprio stato di salute e ricevere consigli educativi. Il contatto con i pazienti avviene ora principalmente al telefono, ma in alcuni casi l’utente potrebbe essere invitato a recarsi in ambulatorio, fissando un appuntamento.

Se dopo oltre trent’anni di frequentazione del consiglio comunale, ricoprendo anche ruoli come assessore, la candidata a Sindaco del Comune di Ala sig.ra Franca Bellorio, non conosce ancora come vengono finanziati i capitoli di spesa corrente del bilancio comunale, forse è opportuno si informi meglio prima di scrivere affermazioni errate sui social.

È risaputo che non esiste un finanziamento provinciale vincolato alla copertura delle spese relative ai compensi degli amministratori comunali.

Infatti il capitolo di spesa in parte corrente a ciò destinato può essere finanziato a piacimento da parte dell’amministrazione comunale in carica, o mediante fondi propri o con fondi provenienti da altre entrate extracomunali.

Ma questa è una scelta che l’amministrazione pone in essere, non certo un vincolo; ne deriva quindi, per una logica che evidentemente sfugge alla candidata Bellorio, che ogni risparmio di spesa su tale capitolo rimane nelle ESCLUSIVE disponibilità del bilancio comunale.

Ne consegue quindi che tale mancata spesa potrà essere utilizzata dall’amministrazione stessa come meglio ritenuto, anche nell’ambito della parte corrente del bilancio.
Ribadisco quindi con forza l’intenzione della sottoscritta e della coalizione che rappresento di destinare questi risparmi di spesa a favore delle politiche a sostegno delle famiglie del Comune di Ala.

Rimango tuttavia disponibile a qualunque confronto pubblico sul tema tra la sottoscritta e la candidata Bellorio per eventuali ulteriori delucidazioni che le possano far meglio comprendere com’è strutturato il bilancio del comune per il quale ella vorrebbe proporsi alla guida.

Questo quanto dichiarato in una nota dall’Onorevole e candidata Sindaco ad Ala Vanessa Cattoi

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