Il decalogo della CAO Trento per la ripresa. Bonora: l’emergenza non è cessata ma si può pensare ad una ripesa graduale solo se garantirà la sicurezza ai pazienti ed al personale. Questi gli 11 consigli per ripartire.

Ricordando che l’emergenza sanitaria e tutt’altro che passata, il presidente CAO Trento Stefano Bonora(nella foto) scrive ai propri iscritti per chiarire che da lunedì 4 maggio gli studi odontoiatrici potranno, se lo vorranno, cominciare “gradualmente” a riapprendere la propria attività anche in attesa delle Linee guida che “a breve verranno rese note dal Ministero della Sanità”.

“Fondamentale in questa fase sarà quindi la programmazione e la riorganizzazione del nostro lavoro, in modo che tutto proceda nella totale sicurezza per il paziente, l’odontoiatra ed il personale di studio”, scrive Bonora raccomandando “di attenersi scrupolosamente alle vigenti indicazioni operative per la prevenzione del contagio da COVID-19”.  “Lo sforzo che ora, come categoria, dobbiamo fare –conclude nella nota- è quello di ricominciare a curare i nostri pazienti in sicurezza; una sicurezza a tutto tondo, per il nostro personale, per i pazienti e per noi stessi. Limitare il diffondersi del virus deve essere in questo momento il nostro obiettivo”.

Questi gli 11 punti ai quali la CAO di Trento consiglia attenersi:

1) organizzare il proprio studio in funzione dalla ripresa: dotarsi di tutti i DPI necessari, montare schermi protettivi per il personale di segreteria, svuotare le sale d’attesa da riviste e oggetti, organizzare le zone operative avendo cura di eliminare quanto più possibile dalle superfici per permettere una facile disinfezione;

2) formare ed informare il proprio personale sulle nuove procedure, stilando nuovi ordini di servizio;

3) organizzare gli appuntamenti in modo che non ci siano persone in sala d’attesa, verificare le modalità di dimissione del paziente per limitare il rischio di contagio per il personale e gli operatori;

4) prediligere i pagamenti elettronici o i bonifici bancari;

5) aggiornare attentamente il DVR, seguire scrupolosamente le norme INAIL per la tutela dei dipendenti (www.inail.it). Si fa presente che l’infezione da COVID-19 è riconosciuta come infortunio sul lavoro e, nel caso non vengano rispettate le norme, si rischiano denunce e rivalse dall’Ente;

6) prediligere le prestazioni urgenti e, se possibile, posticipare quelle su pazienti over 65 e su categorie a rischio;

7) considerare che tutte le prestazioni che generano aerosol sono le più rischiose, per gli operatori ed il personale di studio, considerare attentamente quali DPI utilizzare e come disinfettare le zone operative a fine prestazione;

8) evitare l’utilizzo di turbine, ultrasuoni, airflow e prediligere manipoli rossi e blu;

9) si raccomanda di eseguire le sedute di igiene, per il momento, solo con tecnica manuale;

10) il paziente potrà accedere allo studio unicamente dopo un completo triage telefonico da confermare in forma scritta all’arrivo in studio;Trento, 28 aprile 2020;

11) favorire un’ottima aerazione di tutte le zone dello studio.Fondamentale in questa fase sarà quindi la programmazione e la riorganizzazione del nostro lavoro, in modo che tutto proceda nella totale sicurezza per il paziente, l’odontoiatra ed il personale di studio. Raccomandiamo quindi di attenersi scrupolosamente alle vigenti indicazioni operative per la prevenzione del contagio da COVID-19.

Presidente CAO Trento che sconsiglia di riprendere le normali attività odontoiatriche a chi non fosse provvisto di DPI e che non abbia riorganizzato il proprio studio ed i propri flussi di lavoro alla luce di quanto indicato nella nostra comunicazione.

 

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Stefano Bonora, presidente CAO Trento

 

Oggi la visita in Trentino e l’incontro con il presidente Maurizio Fugatti. Il ministro Boccia: “Il Governo a fianco delle Speciali per vincere la pandemia”.

“Il rapporto fra il Governo e le Autonomie speciali è continuo e molto costruttivo. Nessuno al momento sa con certezza quali saranno i numeri reali del minor gettito fiscale, sia sul versante del bilancio dello Stato che di quello di Regioni e Province autonome. In questo momento sono stati stanziati dal Governo 3,5 miliardi per tutti i Comuni italiani, senza distinzione fra Ordinarie e Speciali, e lo stesso è stato fatto per i 600 milioni messi a disposizione per il trasporto pubblico locale. Un ulteriore fondo di 1,5 miliardi è oggetto di un confronto con le Regioni e le Provincie autonome, che ne beneficeranno per almeno due terzi, e le Regioni a Statuto ordinario. Aspettiamo i dati finali delle Commissioni per definire le cifre, cosa che avverrà nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni. Ho confermato anche al presidente Fugatti che le minori spese – poco meno di 100 milioni – per il rimborso di prestiti sono garantite e non dovranno essere sostenute dai territori”. Questi alcuni dei passaggi del discorso del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, nella conferenza stampa tenutasi al termine della sua visita di oggi in Trentino e del suo incontro con il presidente Maurizio Fugatti, assieme ai vertici della Giunta provinciale. A sua volta Fugatti ha ringraziato il ministro per la sua visita, “non la prima in Trentino, che testimonia della sua attenzione alle Autonomie speciali, e per la giusta considerazione delle nostre istanze. Il lavoro che faremo assieme nelle prossime settimane sarà di grande importanza per fare ripartire il nostro territorio”.

“Abbiamo ricordato al ministro che gli accordi che la Provincia ha preso con il Governo nel 2009 e nel 2014 erano importanti ed utili in una situazione ordinaria –ha detto ancora Fugatti, riferendosi in particolare al contributo del Trentino, stimato quest’anno in circa 430 milioni, per contribuire al risanamento dei conti pubblici dello Stato italiano – ma a fronte del calo previsto del nostro gettito fiscale di 400 milioni a causa del Coronavirus poter utilizzare quelle risorse per gestire le nostre competenze statutarie diventa per noi determinante. Ciò in virtù del meccanismo di finanziamento previsto dall’Autonomia speciale ma anche del fatto che gli equilibri di bilancio vigenti prima dello scoppio della pandemia sono naturalmente saltati. Speriamo di poter arrivare in breve di un accordo con il Governo in questo senso.

Riguardo all’utilizzo della leva del debito, c’è la possibilità che il Trentino possa ricorrervi, ma serve un passaggio formale in Parlamento. Ci sembra di avere riscontrato su questo punto una sostanziale condivisione di vedute con il ministro. Abbiamo parlato infine della situazione sanitaria e della situazione economica generale. Sul piano sanitario, il contagio si è ormai stabilizzato da 15-20 giorni, il che fa ben sperare riguardo alla possibile apertura di alcune attività – ristoranti, pizzerie, estetisti, parrucchieri e quant’altro – anche in anticipo rispetto al calendario nazionale, cioè prima del 1° giugno. Una ipotetica data è quella del 18 maggio. Crediamo che il Trentino, anche con l’apporto del Ministero e della Protezione civile nazionale, che ringraziamo, abbia oggi un’organizzazione sanitaria tale da garantire ai cittadini le cure che saranno necessarie, come avvenuto anche in queste settimane”.

“Siamo ancora alle prese con un’emergenza che nessuno avrebbe mai potuto immaginare – ha detto a sua volta il ministro – per quanto impatta sulla salute dei cittadini ma anche sulle regole sociali e l’economia. Abbiamo voluto con grande rigore proteggere le vite degli italiani, perché i numeri del contagio e dei decessi sono nomi, cognomi, vite, storie familiari. Il Governo ha portato il suo aiuto anche alle Speciali: abbiamo inviato qui oltre 32 ventilatori per le terapie intensive, 2 milioni di mascherine e molti altri dispositivi di protezione. Tutto quello che il Governo ha fatto per il Trentino è riscontrabile sul sito della Protezione civile. Ancora oggi il presidente Fugatti sa di potere contare su di noi. Il commissario Arcuri acquista su richiesta dei territori tutto quanto viene da essi richiesto ed è in grado di metterlo prontamente a disposizione Sono arrivati in Trentino anche 46 operatori sanitari fra medici, paramedici e quant’altro e 10 oss arriveranno nelle carceri nelle prossime ore.

Questo è lo Stato, che ha dato un grande contributo anche a questi territori, con il supporto delle Forze armate e della Guardia di finanza, nel rispetto dell’Autonomia, che noi vogliamo tutelare e valorizzare. La prevenzione territoriale pubblica è la sfida futura e va rafforzata in tutta Italia. Dove ciò già avviene le cose funzionano meglio. Tutti noi vogliamo tornare alla vita che facevamo prima. Ma se non sconfiggiamo il Covid non ce la faremo. Venendo qui mi sono fermato a visitare alcune imprese, dando atto dello straordinario sforzo che stanno compiendo. Un mese fa non sembrava possibile, ma oggi c’è un sistema di monitoraggio e di controllo della salute dei lavoratori che lo consente, condiviso dall’Inail, dalle parti sociali, e dai comitati scientifici. Deve esserci un analogo meccanismo anche per gli altri settori dell’economia. Grazie ai protocolli e alle certificazioni approntate presto anche nei negozi di commercio al dettaglio, dove il rischio di trasmissione del contagio è molto elevato, potrebbe essere ragionevole ripartire in sicurezza. Riguardo alla ripresa differenziata, quindi, stiamo monitorando la situazione, e tireremo le somme l’11 maggio. Vorremmo che ciò che vale oggi per l’industria valesse anche per il commercio, con protocolli Inail condivisi che mettano in sicurezza i lavoratori: barman, chef, camerieri, commesse, e così via, e naturalmente gli stessi proprietari degli esercizi. Non è detto che per aprire sia necessario attendere giugno. Detto questo, se si deciderà ad esempio di assegnare più spazio pubblico agli esercizi per svolgere attività all’esterno lo stabiliranno i governatori, come Fugatti.

Condivido infine l’apertura graduale a forme di debito pubblico per finanziare gli investimenti pubblici. Sul piano politico dobbiamo trovare un accordo per dare il via libera a questa sperimentazione”.

 

Lunedì 4 maggio 2020 ore 19.00 – hastag #riapriresicuri – Stanno arrivando molto numerose le immagini delle imprese del terziario della Vallagarina che hanno accolto l’invito dell’Unione Commercio e Turismo di Rovereto e Vallagarina e partecipato al FLASH MOB, caratterizzato dall’hastag #riapriresicuri, che si sta svolgendo in questi mnuti, per dimostrare la determinazione a voler ripartire, in piena sicurezza ed adottando tutti gli accorgimenti e protocolli necessari per garantire sia i propri collaboratori e dipendenti sia la clientela.

Le immagini ed i video sono disponibili sulla nostra pagina Facebook “Confcommercio Rovereto e Vallagarina”.

https://www.facebook.com/uctsrovereto

 

 

 

 

 

Domani, martedì 5 maggio nuovo appuntamento con “Le Iene Show”, in prima serata, su Italia1: la conduzione dallo studio virtuale vede al timone il trio composto da Giulio Golia, Matteo Viviani e Filippo Roma.

Argomento cardine della puntata sarà ancora la stretta attualità, ma non mancheranno servizi di denuncia, inchieste e scherzi.

Alessandro Politi si occupa della possibile terapia contro il coronavirus utilizzata dagli ospedali Carlo Poma di Mantova e dal San Matteo di Pavia. Le due cliniche lombarde hanno concluso da pochi giorni la sperimentazione su una possibile cura per i pazienti affetti da una forma severa di COVID-19 che prevede il trattamento con “plasma iperimmune”, cioè il plasma delle persone guarite dal coronavirus, ricco di anticorpi. Questo, iniettato nel sangue dei malati, aiuterebbe il corpo a combattere il virus. Per saperne di più sull’argomento l’inviato incontra il direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria dell’ospedale Poma di Mantova, dottor Giuseppe De Donno, e il direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del San Matteo di Pavia, dottor Cesare Perotti.

L’anticipazione del servizio di

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https://www.iene.mediaset.it/2020/news/plasma-iperimmune-cura-coronavirus_775569.shtml

Vittima dello scherzo della serata è la modella Giulia Salemi.

Come tutti i martedì, alle ore 20.30 appuntamento con la fascia “Iene.it: aspettando Le Iene” di Giulia Innocenzi (in diretta Facebook sulla pagina de Le Iene, su Iene.it e su Mediasetplay). Domani in collegamento con la Iena ci sarà lo chef Gianfranco Vissani.

Ideatore e capo-progetto del programma è Davide Parenti. In regia Antonio Monti.

Attivata la piattaforma per la formazione base del referente Covid-19, la figura prevista dal «Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro», il documento che fornisce alle aziende le indicazioni per gestire questo periodo di emergenza. Il datore di lavoro può infatti individuare all’interno della propria azienda un referente Covid di supporto, una figura – anche se solo raccomandata – che potrà tuttavia rivelarsi strategica nella fase di riavvio dell’attività lavorativa, in particolare nelle realtà produttive che per loro dimensione o natura non presentano un sistema organizzativo che possa gestire autonomamente l’attuale fase dell’emergenza.

Il corso per la formazione del referente Covid-19 è curato da Uopsal-Unità operativa per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari in collaborazione con Tsm-Trentino School of Management. Il corso ha l’obiettivo di fornire elementi di conoscenza sui protocolli e le conseguenti misure di sicurezza da applicare, indicazioni su come informare e sensibilizzare gli operatori e offrire alcune modalità su come attivare il monitoraggio del rispetto delle misure di prevenzione e protezione. Tutto ciò al fine di una proficua collaborazione con il datore di lavoro, al quale dovranno rimanere in capo le rispettive responsabilità.

Vista la specificità della figura, sarebbe opportuno che a rivestire il ruolo di referente Covid-19 fosse un soggetto che già riveste un ruolo con competenze in materia di salute e sicurezza ai sensi del D.Lgs. 81/08. In alternativa, il ruolo può essere svolto anche da altre figure (ad esempio il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) o dal datore di lavoro, in particolare nei casi in cui lo stesso svolga direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione. Il referente Covid-19 potrà inoltre rappresentare per le aziende un punto di contatto con le strutture del Sistema sanitario provinciale che sono di riferimento sia per gli aspetti di sanità pubblica (Dipartimento di prevenzione, Igiene Pubblica, ecc.), sia specifici di salute e sicurezza sul lavoro.

Per ulteriori informazione e per iscriversi al corso è necessario collegarsi a questo link:
https://www.tsm.tn.it/formazione-corsi/corso-referente-aziendale-covid-19

Proroga  gara appalto delle pulizie nel comune di Trento.

Nella giornata odierna, la Giunta comunale si è riunita per decidere le prossime scadenze e le varie commissioni per gli appalti; nello specifico, si doveva decidere se bandire nel prossimo mese di giugno 2020 la gara per gli appalti alle pulizie presso gli uffici comunali.  Con giustificata soddisfazione, la Uiltrasporti apprende che tale bando è stato revocato.

Riteniamo la decisione della giunta corretta, oltre che, frutto anche di un buon senso, visti i tragici momenti che purtroppo hanno colpita anche la nostra provincia.

Ci auguriamo che il prossimo bando sul servizio di pulizia comunale, non sia  impostato più solo  su una logica di risparmio e di contenimento dei costi,  ma abbia un occhio di riguardo per i diritti di chi opera in questo settore, sempre poco considerato, ma in realtà sempre più indispensabile, come ci ha insegnato la vicenda Covid.

Come Uiltrasporti saremo sempre comunque sempre  vigili e prepositivi verso l’Amministrazione e verso tutte le lavoratrici ed i  lavoratori .

La Segretaria settore Pulimento Uiltrasporti.

 

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Didu Antonella

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Coronavirus: la situazione dei contagi in Italia. Scende all’1% il dato dei pazienti in terapia intensiva. Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 4 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 211.938, con un incremento rispetto a ieri di 1.221 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 99.980, con una decrescita di 199 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 1.479 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 22 pazienti rispetto a ieri.

16.823 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 419 pazienti rispetto a ieri.

81.678 persone, pari al 82% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 195 e portano il totale a 29.079. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 82.879, con un incremento di 1.225 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 37.307 in Lombardia, 15.562 in Piemonte, 8.984 in Emilia-Romagna, 7.234 in Veneto, 5.279 in Toscana, 3.508 in Liguria, 4.385 nel Lazio, 3.206 nelle Marche, 2.711 in Campania, 1.165 nella Provincia autonoma di Trento, 2.945 in Puglia, 2.202 in Sicilia, 1.050 in Friuli Venezia Giulia, 1.837 in Abruzzo, 636 nella Provincia autonoma di Bolzano, 181 in Umbria, 653 in Sardegna, 110 in Valle d’Aosta, 674 in Calabria, 173 in Basilicata e 178 in Molise.

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Coronavirus e Fase 2: confronto tra Kompatscher e il ministro Boccia. I margini di manovra della Provincia di Bolzano nella cosiddetta Fase 2 sono stati al centro dell’incontro a Palazzo Widmann tra il presidente Kompatscher e il ministro Boccia.

Modalità e tempistiche della cosiddetta Fase 2 dell’emergenza Coronavirus in Alto Adige sono state al centro dell’incontro tra il presidente Arno Kompatscher e il ministro degli affari regionali, Francesco Boccia, avvenuto oggi (4 maggio) nel pomeriggio a Palazzo Widmann. Dopo che nelle settimane scorse vi era stata unicamente la possibilità di colloqui telefonici, il confronto odierno è stato l’occasione per chiarire di persona in particolare i contenuti del disegno di legge della Giunta sulla “ripartenza” e la questione dei rapporti finanziari tra Bolzano e Roma.

“La visita del ministro – ha riferito Kompatscher – mi ha consentito di fare il punto della situazione e illustrare i contenuti della nostra proposta legislativa che ora è all’esame del Consiglio provinciale”. Secondo il presidente “la strada che abbiamo deciso di percorrere è in linea con i principi espressi dal governo per quanto riguarda la tutela dei lavoratori e di tutti i cittadini, ed è anche espressione della nostra autonomia, che è sinonimo di responsabilità”. “Abbiamo diverse posizioni – ha aggiunto – per quanto riguarda la differenziazione territoriale, ma con il dialogo di oggi abbiamo gettato le basi per il lavoro delle prossime settimane”. Kompatscher ha affrontato con il ministro anche la questione dei rapporti finanziari “alla luce della quasi certa riduzione del gettito fiscale” e ricordato al ministro che “il turismo è il motore della nostra economia”, augurandosi che venga presto ripristinata la mobilità all’interno dell’Unione europea. Altro tema affrontato dalle due delegazioni è quello di come “garantire la presenza, in sicurezza, dei lavoratori stagionali”.

Secondo Boccia la fase di emergenza non è ancora terminata e “tutti ci dobbiamo abituare ad una nuova normalità fino a quando non sarà disponibile il vaccino”. Il ministro ha fatto quindi presente che dal 18 maggio le Regioni potranno prendere delle decisioni sulla base dei monitoraggi effettuati a livello territoriale. Riguardo al disegno di legge della Giunta, il confronto a livello tecnico è tuttora in corso e il ministero esprimerà le proprie valutazioni quando ci sarà il testo finale. In merito ai rapporti finanziari Boccia ha affermato “di comprendere le istanze delle Province di Bolzano e Trento”, e ha riferito che i ministeri sono al lavoro per trovare una soluzione.

Le cifre, definite “confortanti”, riguardanti l’andamento del contagio in Alto Adige, sono state illustrate alle due delegazioni dall’assessore alla salute Thomas Widmann. Concludendo il proprio intervento, il presidente Arno Kompatscher ha ricordato che nella proposta di legge della Giunta, il focus è stato messo sui concetti di sicurezza e responsabilità. “La ripresa delle diverse attività in sicurezza dipenderà dal senso di responsabilità di tutti”, ha aggiunto, sottolineando che le varie fasi della ripartenza saranno costantemente monitorate e, se necessario, alcune misure saranno riviste.

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