Il Cacciatore. St 1 Ep 10 – Bersagli. All’arresto di Bagarella seguono quelli di alcuni dei suoi fiancheggiatori, compreso Tony Calvaruso. In procura esplode la gioia, ma non per Saverio: il piccolo Di Matteo è ancora prigioniero e lui non ha in mano nulla per arrivare al bambino. Venuto meno Don Luchino, Giovanni Brusca si prepara a diventare il capo dell’ala militare di Cosa Nostra. E per consolidare il suo potere, il boss entra nel business del narcotraffico insieme a dei gangster americani e comincia ad armarsi sempre di più.

 

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La 17° puntata di ‘Domenica in’, in onda Domenica 5 gennaio alle 14 su Rai1, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma e condotta da Mara Venier, sarà interamente dedicata ai bambini e alle famiglie in occasione delle festività dell’Epifania. In studio, il ‘Coro dolci note’ composto da 50 bambini e diretto dal Maestro Alessandro Bellomaria. Tra gli ospiti, torna Sandra Milo per continuare il racconto della sua vita tra amori, successi e carriera; Teo Teocoli canterà alcuni successi di Adriano Celentano oltre ad esibirsi in uno sketch nei panni di uno dei suoi celebri personaggi.

Il comico Gabriele Cirilli, impegnato a teatro con il suo nuovo spettacolo, si esibirà con un monologo sulle feste e sulla Befana. Grande attesa per l’arrivo in studio della coppia ‘Me Contro Te, ovvero Luì e Sofì (Luigi Calagna e Sofia Scalia), star sui social con oltre 4 milioni di fan, per presentare il loro nuovo film ‘La vendetta del Signor S’, in uscita al cinema il 17 gennaio. Sempre per i bambini, arriveranno in studio 15 Befane da Urbania. Il noto chef Gianfranco Vissani sarà protagonista di una ampia intervista sulla sua vita, la carriera e i suoi progetti futuri. Il mago Silvan, interverrà con alcuni numeri di magia, mentre il giovane cantante napoletano Andrea Sannino canterà uno dei suoi successi ‘Abbracciame’. Arturo Mariani, giovane sportivo e scrittore nato con una sola gamba, racconterà la sua storia fatta di coraggio e di passione per lo sport.

La carica dei duemila per la Ciaspolada by night. Mugno favorita, più incerta la sfida maschile.

Ad aprire un’edizione de «La Ciaspolada» che sarà caratterizzata dalle luci, quelle calde dei lampioni del centro storico di Fondo e quelle colorate degli stand che saranno allestiti lungo il percorso, non potevano che essere altre suggestioni luminose. La cerimonia che ha dato il via alla 47ª edizione delle più importante e più antica gara podistica italiana da affrontare con le racchette da neve è stata infatti caratterizzata dalle suggestive danze delle farfalle con le ali punteggiate di luci, che ha ammaliato il pubblico del Palanaunia, e dalla luce della torcia, che da ieri sera arde sul tripode allestito in Piazza San Giovanni.

Prima dei due momenti più emozionanti della serata vi è stato ovviamente spazio per i ricordi e per i saluti delle autorità. Le immagini scelte per ricordare la figura di Sandro Bertagnolli, sono state seguite da quelle che hanno rievocato i tempi pionieristici della disciplina e poi dalle parole di tanti amici della manifestazione nonesa, Giulia Dalla Palma dell’Apt Valle di Non, Lucia Donà in rappresentanza del nuovo comune di Borgo d’Anaunia, Silvano Dominici per la Comunità di Valle, Lorenzo Ossanna in rappresentanza del Consiglio Provinciale, poi i vincitori del passato Daniela Graziadei e Luigi Pastore (in gara anche stavolta), infine la toscana Annalaura Mugno, vincitrice nell’edizione iridata del 2019 e favorita anche per questa.

L’idea di proporre la gara del 2020 all’interno del borgo di Fondo è stata accolta con calore dagli appassionati, visto che anche stavolta saranno in duemila a presentarsi al via domani pomeriggio. Alle ore 16.30 scatteranno gli amatori, che potranno percorrere l’anello innevato costruito dai volontari all’interno del paese, lungo 920 metri, quante volte vorranno, dedicando tempo alle tante proposte enogastronomiche e culturali che troveranno accanto a sé, mentre alle 18.15 prenderanno il via i runner veri e propri. I sette chilometri di percorso faranno selezione fin dai primi metri, in quanto saranno connotati da saliscendi, che renderanno La Ciaspolada numero 47 più dura del solito, ma a fare coraggio ai concorrenti questa volta ci saranno i “bisonti”, che alla partenza dei big avranno terminato la propria passeggiata e saranno pronti ad incitarli da dietro le transenne. La gara sarà trasmessa in diretta sulle frequenze di Trentino Tv a partire dalle ore 18, ne corso della settimana prossima godrà anche di un’ampia vetrina su RAI Sport.

In campo maschile, assente per infortunio il re delle ultime tre edizioni Cesare Maestri, vi sarà spazio per nomi nuovi. Nella lista troviamo Filippo Barizza, Michele Dall’Ara, Francesco Mugno, i catalani Eduard Hernandez Teixidor, Marc Pujol Traserra, Marc Toda Vericat e Oriol Ferrè Canellas, il forte runner tedesco tesserato per il team Carson Marco Sturm, ma anche i più stagionati Antonio Molinari, Luigi Pastore e Franco Torresani. Fra le donne, assente la catalana Laia Andreu Trias, quattro volte vincitrice, ora in dolce attesa, la favorita d’obbligo è Annalaura Mugno, alla quale daranno filo da torcere le trentine Simonetta Menestrina e Mirella Bergamo, la catalana Mireia Hernandez Barra, la britannica Alison Irving e la russa Alla Okuneva. Dato che le iscrizioni si chiudono domani a mezzogiorno non si possono escludere ingressi dell’ultima ora nel novero dei favoriti.
Dopo la competizione, alle 20.30, il Palanaunia ospiterà la cerimonia di premiazione, infine dalle ore 21 alle 3 si farà festa al Centro Sportivo Tennis Halle di Cavareno, dove sarà servita una cena con piatti tradizionali della nostra regione e con un accompagnamento musicale.

Il Cacciatore. St 1 Ep 9 – La tana del bianconiglio. Saverio e Mazza hanno nel mirino Tony Calvaruso e il suo negozio. Seguendolo individuano il palazzo in cui, con tutta probabilità, si nasconde Bagarella. La notizia getta Mazza nel caos: quel palazzo è proprio davanti a casa sua. Tony sospetta che il boss si stia preparando a lasciare Palermo e, in preda all’ansia sul suo futuro, trova il coraggio di chiedere a Don Luchino cosa abbia in mente.

 

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Puntata speciale per l’apertura di anno del Kilimangiaro domenica 5 gennaio con partenza alle 14.30 in diretta da Saxa Rubra. Ospiti di Camila Raznovich esperti, scienziati e viaggiatori.

Tra gli altri la biologa marina Mariasole Bianco, il botanico Stefano Mancuso, e l’alpinista Hervé Barmasse.

La prima parte è dedicata all’Asia con lo scrittore del libro “il Secolo Asiatico?” Parag Khanna in collegamento dal Pakistan, la film maker del programma Chiara Cetorelli e la sinologa Maria Novella Rossi.

La Cuoca Rosa commenterà con Gloria Aura Bortolini la classifica dedicata ai viaggi Gourmet. Il geologo Mario Tozzi invece parla di clima con Francesca Santolini, esperta di ambiente, rifiuti clima ed energia. Tra gli ospiti anche il fisico Antonio Ereditato. In collegamento il velista Giovanni Soldini, specialista di navigazione solitaria.

Cisl medici del Trentino prende atto dalle dichiarazioni dell’Assessore Segnana, riguardanti la attività della guardia a Bezzecca, laddove ella viene in soccorso alla mancata riorganizzazione della continuità assistenziale da parte aziendale, dichiarando gattopardescamente che tutto cambia per nulla cambiare.

Prendiamo atto dalle sue dichiarazioni che bastava potenziare la Sede di Riva del Garda e non serviva stravolgere il rapporto medico paziente contrattualmente fissato a 1:5000 residenti.

Prendiamo atto che si va nella direzione suggerita da Cisl medici del Trentino per il presente ed il futuro con un tavolo aperto in Comitato provinciale per proporre misure atte a fronteggiare la carenza dei medici di medicina generale..

Ma prendiamo altresì atto che a Trento tra la notte del 31 dicembre e il primo gennaio l’Apss non è riuscita a garantire neppure la copertura dei cinque medici di guardia che devono coprire una popolazione non di 5.000 residenti bensi di 125.000.

Prendiamo infine atto che in tutta la Vallagarina moltissime sono le ventilate dimissioni dalle sedi di guardia dei medici a tempo determinato per le retribuzioni in pejus di cui sono stati tutti allertati a cavallo del Natale dalla stessa Apss di Trento, creando non poca confusione e dissapori.

In riferimento alla querelle “Scuola di Medicina e Chirurgia” per una Laurea magistrale a ciclo unico, ricordiamo invece che i primi a parlarne e studiarne la fattibilità sono stati nel 2012 la Giunta Dellai con l’Assessore Rossi, che istituì per delibera provinciale un tavolo tecnico con componenti il Presidente Ordinistico dei Medici Chirurghi, il Presidente dell’Università di Trento, il direttore generale dell’Assessorato alla salute, rappresentanti dei medici e di FBK, il Direttore Generale dell’APSS, dott. Flor, che guarda caso oggi è a Padova.

Dallo studio di fattibilità di otto anni fa si evidenziò che ogni studente iscritto a detta Scuola sarebbe costato alla Provincia dai 170.000 ai 340.000 euro per una somma totale di 10 milioni annui per 40 studenti.

Se calcoliamo che per fare un Corso oggi ci vogliono almeno 60 studenti per anno; che Collini vorrebbe una Scuola di Medicina a Trento di sei anni più 4 di specializzazioni non cliniche ma già fino ad oggi non prese in considerazione come Master di 2° livello, si tratta di una cifra che rasenta i 15 milioni annui per dieci anni di corsi per 60 studenti mentre in giro per l’Italia gli studenti trentini sono almeno 500.

Cisl medici ritiene quindi improponibile l’esborso provinciale di 150 milioni di euro a fronte, nei prossimi anni, di 120 milioni di euro in meno per la sanità trentina, come dichiarato dallo stesso Fugatti, in riferimento agli accordi di Milano e successive modifiche.

Portare a Trento un involucro che dia lustro e soldi ai professori, ai direttori dipartimentali, ai direttori ospedalieri e danneggi tutti i contratti in essere nei confronti dei nostri medici di oggi e domani, dei nostri dottori in scienze infermieristiche e tutto il personale sanitario tecnico ed amministrativo dell’APSS, non è un bene né per la Provincia Autonoma di Trento, né per la popolazione e neppure per l’Azienda sanitaria.

Spendere dieci milioni per una succursale di Padova, per far fronte alle defezioni che ci riguarderanno non solo a Bezzecca ma soprattutto negli ospedali di valle e nelle nostre periferie territoriali per i prossimi soli quattro anni, prima della sovrabbondanza che arriverà successivamente, riteniamo sia ancora il male minore tenuto conto che gli ultimi due anni di corso sono prettamente tirocini ospedalieri in sedici materie e che alla laurea qualunque medico può concorrere per il tempo indeterminato sul territorio trentino purchè idonei al Concorso nazionale per la medicina generale.

Confidiamo quindi che il Governatore e la sua Giunta, con l’apporto capace del Direttore Generale dell’Assessorato alla salute, sappiano mediare con Collini e Di Leo una posizione intermedia che veda protagonisti, nei rispettivi settori di competenza Verona, Trento e Padova, confermando però che tutto ciò serve per andare incontro ad una situazione emergenziale di soli quattro anni e che in futuro nulla osta a vedere nel nostro Ateneo anche una Laurea magistrale a ciclo unico di Medicina e Chirurgia.

Ad futura memoria.

 

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Dott. Nicola Paoli

Segretario generale Cisl medici del Trentino

La Porta dei Sogni. Rai 1 presenta La Porta dei Sogni – Emotainment show condotto da Mara Venier che racconta le storie di persone che vogliono realizzare il sogno di una vita o che vogliono ricongiungersi ad affetti lontani, chiedere scusa o dire grazie, che cercano il perdono o vogliono fare una sorptesa. Conduce Mara Venier Un programma di Cristiano Rinaldi, Sabrina Bacalini, Davide Corallo, Nadia Forini, Yuri Grandone, Alessandra Guerra, Sara Lorenzini, Marco Luci, Alessandra Molinari, Lucia Ugatti Regia di Roberto Croce 3^ ed ultima trasmissione..

 

 

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Domenica 5 gennaio, su Rai1 alle 21.25 torna “La bella e la bestia”, il film d’animazione della Disney, diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise.
Belle, una ragazza intelligente e piena di vita, si trova imprigionata nel castello di un principe trasformato in una bestia misteriosa. Con l’aiuto del personale incantato del castello, Belle, a poco a poco, conoscerà meglio la Bestia e imparerà presto l’insegnamento più importante: la vera bellezza splende dentro di noi.

Il primo viaggio di “Linea Verde” del 2020 avverrà domenica 5 gennaio su Rai1 alle 12.20 e si svolgerà in una delle zone turisticamente più rinomate d’Italia: la cosiddetta Costiera Amalfitana che da Positano a Cetara, nella cornice dei Monti Lattari, passando per Amalfi e Minori, presenta una sequenza di borghi marinari e specchi di mare unici al mondo. Senza dimenticare un entroterra sempre sorprendente, dove l’opera infaticabile dell’uomo ha strappato pendii e terreni da coltivare alle impervie montagne.
La Costa d’Amalfi è, per l’occasione, più che mai la divina costiera.

Divina, perché presenta panorami unici: mare, fiordi, scogliere, insenature, borghi arroccati; divina, perché i prodotti che questa terra produce sono unici al mondo (ad esempio, la colatura di alici di Cetara o il limone sfusato d’Amalfi); divina, perché fin dai tempi più antichi è stata teatro di gesta eroiche ed eventi immortali; divina, perché è stata la culla di grandi personaggi dello spettacolo che hanno eletto la Costiera come luogo di svago e vacanze.

Appuntamento il 5 Gennaio con Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli, con la partecipazione del cuoco Peppone, per un viaggio che riempie gli occhi ed il cuore.

Il 2020 potrebbe aprirsi con un nuovo caro-benzina, per effetto delle quotazioni del petrolio che sono salite ai massimi degli ultimi quattro mesi raggiungendo quota 63 dollari. Lo afferma il Codacons, pronto ad iniziative legali contro qualsiasi rincaro speculativo dei prezzi alla pompa.

“Al momento i ritocchi dei listini presso i distributori sono minimi ma temiamo, così come avvenuto in passato, una improvvisa ondata dei rialzi dei prezzi per benzina e gasolio, con effetti negativi per le tasche dei consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo il Codacons sta monitorando i listini dei carburanti e, in caso di aumenti eccessivi, siamo pronti a denunciare i petrolieri alle Procure della Repubblica di tutta Italia per il reato di aggiotaggio“.

Ricordiamo infatti che i carburanti venduti oggi presso i distributori sono stati acquistati nei mesi scorsi, quando le quotazioni del petrolio erano inferiori, e un aumento repentino dei prezzi alla pompa non appare in alcun modo giustificato. Non solo. Una eventuale ondata di rialzi avrebbe effetti negativi anche sui prezzi dei prodotti trasportati su gomma, con rincari dei listini per una moltitudine di prodotti – conclude il Codacons.

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