Una celebrazione degli elementi della natura attraverso numeri sorprendenti che coniugano arte, musica, coreografia, acrobazia. È lo spettacolo del Cirque du Soleil “Dralion”, in onda sabato 4 gennaio alle 21.15 su Rai5. Oriente ed Occidente si incontrano in questo show, la cui première risale al 1999, e dove la tradizione circense cinese si coniuga a quella del circo contemporaneo di matrice occidentale. Il titolo della performance è una parola-macedonia che fonde il Drago ed il Leone e traduce l’aderenza tra due mondi lontani ma non dissimili, celebrando la natura e la sua forza generatrice.

Lo spettacolo chiude il ciclo di appuntamenti che Rai Cultura ha dedicato alla celebre compagnia di circo acrobatico canadese che dal 1984 fa sognare il pubblico di tutto il mondo con le sue creazioni. Un percorso che attraversa il repertorio più che trentennale del Cirque du Soleil, facendo rivivere al pubblico televisivo le emozioni che milioni di spettatori hanno sperimentato dal vivo, sotto il maestoso tendone del circo, il Grand Chapiteau: le suggestioni mozzafiato suscitate dalle performance degli acrobati, la grandiosità stupefacente ed esotica delle scenografie, le immaginifiche figurazioni coreografiche, le musiche coinvolgenti e roboanti, vere e proprie colonne sonore originali degli show. Gli appuntamenti con il Cirque du Soleil proseguiranno nei sabati successivi con gli spettacoli “Alegría”, “Delirium” e “Quidam”.

Sabato torna la Notte bianca. Nell’ambito del cartellone di Trento, città del Natale, torna sabato 4 gennaio la Notte bianca invernale. I negozi, i bar ed i locali con musica dal vivo potranno rimanere aperti fino alle 2, mentre i mercatini di Natale chiuderanno eccezionalmente alle 23.

In occasione dell’evento, sono state disposte con apposita ordinanza alcune regole per garantire la sicurezza.

In particolare è previsto il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e non in contenitori chiusi (bottiglie, lattine, etc.) e in contenitori di vetro, oltre al divieto di somministrazione di bevande di ogni specie in contenitori di vetro negli spazi esterni ai pubblici esercizi e agli altri esercizi autorizzati, dalle 19 del 4 gennaio alle 3 del 5 gennaio nel centro storico cittadino.

L’area interessata dall’ordinanza è quella compresa tra via Torre Vanga, via Torre Verde, piazza Sanzio, via B. Clesio, via dei Ventuno, piazza Venezia,largo Porta Nuova, via S. F. d’Assisi, largo Pigarelli, via Travai, via Giusti, via Rosmini, via Prepositura, piazza da Vinci (dette vie incluse) e in piazza di Fiera.

“Smentisco qui da te i rumors: in un futuro vicino non vedo nessun matrimonio. Spero, invece, in futuro lontano di potermi sposare con una persona e questa donna spero possa essere Ivana. Vorrei avere anche dei figli ed una famiglia numerosa e credo che lei stessa abbia un grande istinto materno.”

Ospite della quarta puntata in onda giovedì 9 gennaio, in prima serata, su Real Time: Aida Yespica

L’ospite della terza puntata di “RIVELO”, in onda ogni giovedì in prima serata su Real Time (Canale 31), è stato l’ex tronista Luca Onestini che, nell’atmosfera intima e rilassata del salotto di Rivelo, si è lasciato andare in una lunga intervista senza filtri in cui ha parlato di amore, ambizioni, famiglia e molto altro.

TRA LE RIVELAZIONI DELLA TERZA PUNTATA

“Ivana è bellissima. La passione dopo due anni è rimasta la stessa. E’ talmente bella che ogni volta che la guardo negli occhi, sembrano sempre occhi nuovi.”

“Durante il periodo di ‘Mister Italia’ feci il provino sia per ‘Uomini e Donne’ che per il ‘Grande Fratello’. Al primo provino del ‘Grande Fratello’ mi richiamarono per farmi entrare ma all’ultimo mi scartarono perché ero noioso, poi venni richiamato subito dopo a ‘Uomini e Donne’ per l’edizione vip… E’ stata una piccola rivincita.”

“Non posso definire la mia esperienza a ‘Uomini e Donne’ un ricordo piacevole non per il programma ma perché ricollego quel momento ad una storia andata male. Amavo Soleile.”

Nella prossima puntata, in onda giovedì 9 gennaio alle 21:10 su Real Time, andrà in onda l’intervista di Lorella Boccia a Aida Yespica.

Tempo di iscrizioni on line: l’opzione delle scuole professionali. Dalla scuola al lavoro che piace, il futuro che si chiama artigianato.

Studiare per diventare e poi fare l’artigiano può essere per un giovane una garanzia per il futuro, e gennaio è il mese giusto per pensarci. Da lunedì 7 gennaio e fino al 31 dello stesso mese le famiglie potranno infatti presentare le domande di iscrizione on line alle istituzioni scolastiche e formative del sistema educativo provinciale relative all’anno scolastico 2020/2021, e tra le opzioni da prendere in considerazione vi sono naturalmente anche le scuole professionali, che offrono un ampio ventaglio di opportunità non sempre e non da tutti conosciute. Il portale della scuola trentina “vivoscuola” è già un primo punto di partenza informativo mentre diretta ad accendere le passioni dei giovani che hanno voglia di fare è la campagna di comunicazione “Tu che cosa farai da grande?” curata dall’Alta formazione grafica dell’Istituto Artigianelli in collaborazione con il Servizio Artigianato e Commercio e l’Ufficio Stampa della Provincia, che vuole veicolare il messaggio della positività della scelta della formazione professionale.

In stretta sinergia con il mondo professionale artigiano è anche il progetto “Reload – ricambio generazionale”, rilanciato dal protocollo recentemente sottoscritto dalla Provincia e dall’Associazione Artigiani con l’intento di contrastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile, sostenere la nascita di nuove imprese nel comparto dell’artigianato, investire sulla crescita delle competenze delle micro e piccole imprese soprattutto artigiane, evitare la perdita di esperienze e capacità a fronte della cessazione di attività e favorire il ricambio generazionale. Obiettivi che puntano a promuovere la crescita economica e lo sviluppo del Trentino e che proprio la filiera formativo-professionale dell’artigianato può spingere in avanti, verso il futuro.

Chi si iscrive al primo anno di una scuola professionale sa già che, al termine del proprio percorso formativo troverà una sorta di “via diretta” al lavoro. “Reload”, termine da cui prende nome il progetto, significa caricare di nuovo, ricaricare: l’artigiano che giunge al termine della sua attività lavorativa non lascia che questa si esaurisca, ma permette che si rinnovi, fornendo a chi prenderà il suo posto tutte le sue competenze e le sue conoscenze. Allo stesso modo un giovane artigiano o aspirante tale viene “caricato”, come avviene per un file, di nuove competenze e conoscenze, per proseguire l’attività del suo predecessore.

A questo fine, saranno realizzati interventi di formazione in azienda, e fuori da questa, per chi è interessato ad avviare una propria attività. Si svilupperanno azioni di promozione delle professioni artigiane nell’ambito del sistema scolastico e formativo provinciale, anche per accrescere le professionalità utili all’inserimento nelle aziende che già operano sul territorio provinciale. Sono previste inoltre attività di facilitazione nell’accesso al credito e di garanzia sui finanziamenti necessari all’avvio di nuove attività imprenditoriali. La Provincia opererà soprattutto attraverso Trentino Sviluppo e Agenzia del lavoro. Trentino Sviluppo dovrà individuare e rendere disponibili all’Associazione Artigiani le risorse economiche necessarie, integrare le azioni attuate dall’Associazione, in particolare per la parte dei servizi di consulenza e assistenza tecnica al ricambio generazionale e allo start up d’impresa, e dovrà inoltre ricercare e sviluppare, in collaborazione con il Dipartimento sviluppo economico e lavoro, possibili forme di accesso al credito da parte degli aspiranti imprenditori.

Agenzia del Lavoro avrà il compito di finanziare o attuare attività formative, di attuare il progetto di intervento sull’imprenditorialità giovanile denominato YEP, Youth Entrepreuner Path, di realizzare campagne di sensibilizzazione, di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore artigiano, sia per nuovi imprenditori che per soggetti disoccupati. Saranno coinvolti anche l’Assessorato all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo per la promozione, in collaborazione con l’Ufficio stampa della Provincia, dell’artigianato e delle numerose e qualificate opportunità di lavoro e crescita che questo offre e l’Assessorato all’Istruzione, Università e Cultura, nell’ambito delle iniziative di orientamento previste dal sistema scolastico e formativo provinciale, per una maggiore conoscenza fra gli studenti delle professioni artigiane e di progetti di sviluppo della capacità imprenditoriale. Si punta anche a facilitare la dislocazione sul territorio delle attività formative, per esempio attraverso l’eventuale programmazione di percorsi serali e la promozione e lo sviluppo dell’apprendistato duale.

Se i ragazzi e le loro famiglie non colgono le opportunità che il mondo dell’artigianato offre, e quindi non partecipano ai percorsi formativi delle scuole professionali, non ci saranno nuove risorse da immettere nel mondo del lavoro in questo settore, a rischio di perdere capacità e potenzialità preziose.

polizia locale

Rinvenimento refurtiva Aquila Basket. Personale del Nucleo civico della Polizia locale di Trento – Monte Bondone, nel corso dei controlli quotidiani esperiti sul territorio e volti a garantire la sicurezza urbana ed il contrasto alla microcriminalità, ha rinvenuto oggi, occultati fra le siepi del giardino Parco San Marco oggetti e indumenti costituenti gran parte della refurtiva frutto del colpo messo a segno dai ladri ai danni dello Store dell’Aquila Basket.

Come si ricorderà, ignoti nella notte di Capodanno sono entrati nel negozio sito in piazzetta Lunelli a Trento spaccando la finestra posizionata sopra la vetrina, probabilmente approfittando dei botti del 31 dicembre.

Dal negozio erano state sottratte magliette ufficiali della squadra insieme a felpe, cappellini, scarpe ed altri gadget, per un valore, di oltre 20 mila euro di danni.

La refurtiva, compresi alcuni PC portatili, su indicazione del pubblico ministero titolare dell’indagine, verrà restituita direttamente alla società.

In sinergia con l’Arma dei Carabinieri, sono in corso accertamenti sui sistemi di videosorveglianza della zona, nel tentativo di risalire agli autori del reato.

Si è consumato in questi mesi uno scontro istituzionale tra la Provincia autonoma di Trento e l’Università di Trento sul tema dell’istituzione di un nuovo corso di laurea in medicina e chirurgia. Un’iniziativa del genere richiede, per i costi, le implicazioni, le conseguenze, una discussione trasparente e fondata su dati di fatto.

La nostra università, naturale sede di un tale progetto e impegnata da molti mesi nel realizzarlo, si è vista de facto esclusa dalla discussione, esautorata della possibilità di presentare il suo piano al presidente della giunta provinciale, che ha al contrario incaricato del compito un soggetto terzo esterno al Trentino, l’Università di Padova. Allusioni esplicite – raccolte in una conferenza stampa e in interviste video – del presidente della giunta fanno ora presagire un orientamento della giunta stessa a finanziare il progetto patavino, e ad indurre l’Università di Trento a mettersi al servizio di tale progetto con il proprio assetto logistico.

Come rappresentanti del corpo docente dell’Università di Trento manifestiamo le nostre più forti perplessità sul modo in cui l’iniziativa della giunta provinciale è stata portata avanti e comunichiamo la nostra ferma indisponibilità a partecipare a un progetto didattico che non sia frutto dell’elaborazione, discussione e approvazione da parte degli organi competenti del nostro ateneo, secondo quanto previsto dai processi di assicurazione della qualità per i quali lo stesso nostro ateneo ha ricevuto il massimo della valutazione attribuita dagli organi ministeriali.

Esprimiamo inoltre il nostro profondo rammarico per l’intenzione di non valorizzare i ricercatori e i docenti dei nostri dipartimenti e centri, delegando a soggetti esterni la pianificazione, la direzione e la realizzazione della nuova iniziativa formativa.

Ciò determina una palese violazione dei principi che dovrebbero regolare le relazioni tra la sfera politica e l’università. Limita inoltre il diritto costituzionale di autodeterminazione didattica dei docenti dell’Università di Trento, e altera in maniera molto grave i termini dello speciale, e finora fruttuoso, rapporto che in Trentino lega l’università e le istituzioni del governo territoriale.

Più in generale, esprimiamo grande preoccupazione per le sorti di un ateneo fortemente voluto dal suo territorio, e che, grazie anche al costante sostegno del territorio stesso, lo ha servito per più di cinquanta anni, conquistandosi la stima dell’accademia italiana e internazionale.

Ci auguriamo che il presidente della giunta provinciale receda da ulteriori atti che possano violare i principi ispiratori che legano la giunta provinciale all’Università di Trento. Chiediamo inoltre, e con forza, al presidente della giunta provinciale un’inversione di tendenza, e la ripresa di un dialogo costruttivo con l’ente statale suo interlocutore naturale per l’alta formazione e la ricerca, l’Università di Trento. Nell’interesse non solo della nostra università, ma soprattutto del sistema sanitario trentino e dei malati che hanno bisogno di cure all’altezza delle sfide di oggi.

 

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La Consulta dei Direttori

Professor Marco Andreatta

Professor Paolo Baggio

Professor Flavio Bazzana

Professor Oreste Bursi

Professor Fulvio Cortese

Professor Mario Diani

Professor Andrea Fracasso

Professor Paolo Giorgini

Professor Marco Gozzi

Professor Carlo Miniussi

Professor Giulio Monaco

Professoressa Ilaria Pertot

Professor Dario Petri

Professor Alessandro Quattrone

Professoressa Paola Venuti

Sono oltre 51mila gli “invisibili” che in Italia vivono in rifugi di fortuna sui marciapiedi, nelle stazioni e sotto i portici delle città e per i quali l’unica speranza sono i servizi di assistenza dei comuni, le associazioni di volontariato e le cooperative sociali mentre sono già 3 i senzatetto morti di freddo a dicembre. E’ l’allarme lanciato da Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione al clochard deceduto in un giardino pubblico a Verona dopo il brusco calo delle temperature da nord a sud dell’Italia. L’assalto del gelo sta creando una situazione ad alto rischio per chi non ha una casa o una sistemazione coperta e riscaldata – spiega Uecoop – dai clochard ai ragazzi sbandati, dagli anziani ai padri separati e magari disoccupati che non hanno più le risorse per pagarsi una abitazione.

Più di 8 senzatetto su 10 – spiega Uecoop su dati Istat – sono maschi e in oltre la metà dei casi si tratta di stranieri. Si tratta – sottolinea Uecoop – di una fascia di disagio sociale che comprende i 300mila nuovi poveri che hanno fatto superare all’Italia la quota di oltre 5 milioni di persone che vivono in miseria. Un panorama di difficoltà materiali e sociali nella rientrano anche 1,4 milioni di persone sopra i 65 anni che non possono pagarsi un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento. In questo scenario risulta strategico potenziare un sistema di assistenza che valorizzi – conclude Uecoop – anche la parte più avanzata quel mondo cooperativo per affiancare con qualità e professionalità il servizio pubblico dando risposte ai bisogni della gente e al tempo stesso promuovendo il lavoro e l’occupazione.

Voli annullati per Ernest S.p.a e licenza sospesa dal 13 gennaio passeggeri a terra! ENAC ha revocato la licenza al vettore aereo.

Con un comunicato stampa del 29 dicembre 2019, L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) informa “di aver disposto la sospensione della licenza di esercizio di trasporto aereo passeggeri e merci al vettore Ernest S.p.A. Tale sospensione avrà efficacia a partire dal 13 gennaio 2020 al solo scopo di consentire alla compagnia di riproteggere i passeggeri già in possesso di un titolo di viaggio, provvedendo, al contempo, alla necessaria informativa all’utenza per gli eventuali voli cancellati”.

Dal 13 gennaio 2020 la compagnia aerea non emetterà più biglietti e gli aerei non potranno decollare, la licenza potrà essere ripristinata solo in seguito alla dimostrazione da parte del vettore di essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia.

In questi casi il consiglio è di chiedere il rimborso alla compagnia aerea e ricercare un volo alternativo per non rischiare di rimanere a terra all’ultimo momento, in ogni caso la compagnia dovrebbe garantire l’operatività dei voli fino al 13 gennaio 2020.

Se è stato effettuato il pagamento con carta di credito è possibile rivolgersi alla banca emittente per informazioni su come ottenere il chargeback del pagamento e verificare l’eventuale esistenza di coperture assicurative una volta ricevuta la comunicazione della cancellazione del volo.

Primo appuntamento del nuovo anno con la stagione di Anch’io a teatro con mamma e papà, la rassegna che il Centro Servizi Culturali S. Chiara, in collaborazione con il Coordinamento Teatrale Trentino, dedica al teatro per ragazzi. Sabato 4 e domenica 5 gennaio 2020, alle ore 16.00, il Teatro Cuminetti di Trento ospiterà “PICCOLO ASMODEO”, fiaba che narra le vicende di un novello Mefistofele alla ricerca del suo Faust, tratta da Lilla Asmodeus di Ulf Stark. Lo spettacolo è portato in scena dalla compagnia Teatro Giocovita, con Tiziano Ferrari, i disegni di Nicoletta Garioni e le musiche di Michele Fedrigotti, per la regia di Fabrizio Montecchi.

L’adattamento teatrale è curato da Nicola Lusuardi e Fabrizio Montecchi. Lo spettacolo ha ottenuto il Premio Eolo Awards 2013.
Sotto sotto, nelle viscere della terra, abita il Piccolo Asmodeo, un piccolo diavolo buono, troppo buono per poter vivere tranquillamente nel mondo dei Fuochi e dei Sospiri. Essere cattivo proprio non gli riesce e nemmeno gli interessa e questo, per la sua famiglia, è un grande problema. Per riparare a questo, Asmodeo viene sottoposto ad una vera prova e mandato nel mondo della Luce e della Terra. Ignaro dell’uomo e delle sue abitudini, assolutamente inconsapevole di quello che lo aspetta, da quel momento Asmodeo si trova coinvolto in una girandola d’incontri di ogni tipo.

Tratto da “Lilla Asmodeus” di Ulf Stark, uno tra i più affermati scrittori contemporanei per ragazzi, Piccolo Asmodeo è una favola sul bene e sul male, che racconta con sottile ironia e con delicata poesia, senza mai cadere in facili moralismi, di un novello Mefistofele alla ricerca del suo Faust.

Al termine dello spettacolo l’attore e il tecnico si intratterranno con i bambini per mostrare loro la magia del teatro delle Ombre, con le luci, le sagome e gli schemi dello spettacolo, svelando i “trucchi” di questo particolare teatro. Infine, inviteranno i bambini a fare teatro d’Ombre a casa con un regalino che riceveranno all’uscita, dando loro istruzioni sull’utilizzo.
Si tratta di un cartoncino A4, con i disegni dei due protagonisti della storia, Asmodeo e Cristina, da ritagliare e due bastoncini per muovere le figure.

Sempre al termine dello spettacolo verrà inoltre distribuita una sana merenda per i bambini gentilmente offerta da Almaverde Bio.

37° Skiri Trophy XCountry il 18-19 gennaio in Trentino. Il G.S. Castello invita tutte le categorie Baby, Cuccioli, Ragazzi e Allievi a Lago di Tesero.

Programma da non perdere ricco di iniziative e di interessanti prodotti agli stand.

Iscrivendosi si aiuterà il comitato a raccogliere fondi da devolvere al Centro di Protonterapia di Trento.

Il Gruppo Sportivo Castello aspetta tutti i giovani del fondo con l’appuntamento consolidato dello Skiri Trophy XCountry del 18 e 19 gennaio, un “inno alla gioia” per tutti gli interpreti degli sci stretti che vorranno divertirsi al Centro del Fondo di Lago di Tesero – in Trentino – attualmente impegnato nell’ospitare la conclusione del Tour de Ski dedicato ai campionissimi. Un sito web rinnovato è online e le iscrizioni sono apertissime, con il partner Kinder Joy of Moving presente con uno spazio dedicato dove i ragazzi potranno divertirsi tra una competizione e l’altra. E al villaggio degli stand ci si potrà sbizzarrire con gli interessanti prodotti Masterwax, Rode, Skitrab e Nordick.

Non mancheranno squisite tipicità quali Mila con gli yogurt da bere e il caseificio sociale della Val di Fiemme con gli assaggi dei formaggi locali. Sabato pomeriggio ad animare la festa ci sarà invece Radio Dolomiti che parlerà dello Skiri Trophy in diretta dallo Stadio del Fondo, e domenica si potrà seguire l’evento grazie alla diretta streaming sulla pagina Facebook. La tecnica classica impegnerà così le categorie Baby e Cuccioli sabato 18 gennaio, prima di assistere alle battaglie sportive degli atleti più esperti dello Skiri Trophy Revival nel pomeriggio. Ragazzi e Allievi si esibiranno nella giornata successiva, non prima di aver assistito alla cerimonia di benvenuto e allo spettacolo di animazione. Ma il Gruppo Sportivo Castello pensa anche alla beneficenza in ricordo di Elena Bellante, la bambina di 11 anni di Cavalese mancata lo scorso luglio.

La sua famiglia sta raccogliendo fondi per devolverli al Centro di Protonterapia di Trento, dove Elena è stata in cura per alcuni mesi, istituendo una borsa di studio che permetterà ai giovani medici di acquisire specifiche competenze nell’ambito della protonterapia in campo pediatrico: “Il nostro desiderio è quello di contribuire concretamente al difficile e faticoso percorso che impegna ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo, famiglie, medici e ricercatori”. Lo Skiri Trophy parteciperà quindi con un’offerta, derivante da una percentuale delle quote di iscrizione: “È un gesto simbolico che ha un grande valore per il legame affettivo che unisce il comitato ai familiari di Elena. La speranza e la tenacia che muovono la ricerca, hanno il volto di Elena e dei tanti piccoli pazienti oncologici in cura”.

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