Proseguono le iniziative nell’ambito del 14 ottobre promosse da Provincia, Fondazione Museo Storico e Museo della Guerra.

Caduti trentini: oggi Platter e Fugatti alle Gallerie.

Visita istituzionale oggi alle Gallerie di Piedicastello, nell’ambito delle iniziative per la “Giornata per ricordare le vittime e i caduti trentini della Grande Guerra”, del Landeshauptmann del Tirolo, Günther Platter, accompagnato dal suo vice, Josef Geisler ed accolto dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, presenti tra gli altri il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta ed il commissario del governo, Sandro Lombardi.

A dare il benvenuto i canti del Coro ANA, nell’oscurità suggestiva della Galleria Nera dove scorrono le immagini dell’installazione multimediale “Usavamo la cinepresa. Storie in formato ridotto”. Quindi la visita, nell’adiacente Galleria Bianca alla mostra fotografica “Si combatteva qui”. L’esposizione, che si chiude oggi, illustra attraverso 70 scatti di Alessio Franconi i campi di battaglia delle Alpi, dal Carso, allo Stelvio e fino ai Monti Carpazi.

La mostra, che ha ottenuto il patrocinio della Commissione Europea ed è stata esposta innumerevoli volte in diversi stati europei, è stata particolarmente apprezzata dagli ospiti tirolesi.

Domani i due presidenti saranno al Sacrario Militare di Castel Dante, per visitare la futura sede del Memoriale dedicato ai caduti trentini, e successivamente alla Campana dei Caduti di Rovereto dove si terrà una cerimonia in ricordo delle vittime della Grande Guerra, alla presenza di una rappresentanza degli Schützen e degli Alpini, dei sindaci della Vallagarina e di altre autorità territoriali.

Dreier Landtag: approvate nel pomeriggio le ultime 12 mozioni. Modificata quella sul lupo.

Nel pomeriggio al Kurhaus di Merano il Dreier Landtag ha approvato le ultime mozioni in programma. Questa mattina ne erano state esaminate e approvate 4. La mozione sul lupo è stata modificata con vari emendamenti che hanno permesso di mettere d’accordo le richieste di tutela degli allevatori e degli apicoltori e quelle degli ambientalisti. Non ha avuto seguito la richiesta di Ugo Rossi (Patt) di approfittare della seduta congiunta delle assemblee legislative dei tre territori di confine per esprimere tutti insieme un messaggio di solidarietà al popolo curdo condividendone l’istanza di autodeterminazione.

 

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Riconoscimento delle lauree, dei diplomi universitari e delle specializzazioni.

Mozione 9, approvata all’unanimità, proposta da Sven Knoll e Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) della Provincia di Bolzano. Knoll ha spiegato che l’Euregio dispone di università eccellenti, ma mancano quasi completamente scambi tra questi atenei e tra istituzioni formative dei tre territori e non vi è un riconoscimento reciproco dei diplomi e dei titoli di studio. Gli ostacoli esistenti influenzano la scelta del luogo di formazione e rendono difficile il libero esercizio delle professioni nella regione europea (ad es. un’infermiera diplomata nel Tirolo che voglia lavorare a Bolzano impiega, per riuscirci, un anno). Magdalena Amhof (SVP) ha giudicato condivisibili le premesse ma non il dispositivo chiedendo quindi una votazione per parti separate. A sostegno sono intervenuti Cornelia Hagele (VP, Land Tirol), Alex Ploner (Team Köllensperger), Christofer Ranzmaier (FPÖ, Land Tirol), Stephanie Jicha (Grüne, Land Tirol). Nella replica Knoll ha sottolineato l’esigenza di dare ai giovani con questa mozione la migliore immagine dell’Euregio.

Per questo il dispositivo della mozione prevede che la seduta congiunta del Dreier Landtag si dichiari favorevole all’unificazione degli standard formativi e a riconoscere automaticamente tutte le lauree, i diplomi universitari e le specializzazioni conseguiti nell’ambito dellEuregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, e che le tre assemblee legislative invitino i rispettivi esecutivi ad avviare trattative con le competenti autorità statali per attuare questo obiettivo emanando essi stessi delle norme laddove possibile.

 

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Studio su immagine e ruolo della donna nell’Euregio.

La mozione 19 presentata dai Grüne, VP Tirol, SPÖ, FPÖ, Fritz e Neos, approvata all’unanimità, prevede che il Land Tirolo, la Provincia di Bolzano e la Provincia di Trento commissionino congiuntamente uno studio sull’immagine e il ruolo delle donne che vivono in un contesto rurale, nell’ambito della famiglia, dell’impegno politico, della salute, del tempo libero, dei figli, del lavoro, della religione ed associazionismo. Lo studio dovrà contenere anche esempi di buone pratiche con cui sviluppare prospettive per le donne che vivono in zone rurali. Nel presentare la mozione Stephanie Jicha (Grüne, Land Tirol) ha segnalato l’emendamento che prevede l’assegnazione dello studio all’ufficio appositamente preposto a livello europeo. A sostegno della mozione sono intervenuti Waltraud Deeg (SVP), Barbara Schwaighofer (VP, Land Tirol). Sara Ferrari (Pd) ha evidenziato che dai dati risultanti dagli studi effettuati sono emerse diverse somiglianze nella vita delle donne dell’Euregio. Euregio che dovrà occuparsi in particolare della condizione delle donne nelle zone rurali. “Non ricominciamo tutto da capo”, ha esortato Ferrari, “e copiamo le buone pratiche già avviate nei nostri territori”.
Sempre a favore si sono pronunciati Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), Elisabeth Fleischanderl (SPÖ – Land Tirol), Brigitte Foppa (Verdi), Evelyn Achhorner (FPÖ), Maria Elisabeth Rieder (Team Köllensperger).

 

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Cooperazione transfrontaliera tra strutture sanitarie e organizzazioni di soccorso.
Mozione 4 proposta da 18 consiglieri della Provincia di Bolzano, primo firmatario Franz Ploner (Team Köllensperger), e modificata con un emendamento di Jakob Wolf, riguarda la cooperazione transfrontaliera tra le strutture sanitarie e le organizzazioni di soccorso. Il dispositivo prevede 4 iniziative comuni: 1) che le tre assemblee legislative definiscano e implementino una cooperazione nel campo dell’assistenza medica d’urgenza attraverso strutture di soccorso situate in prossimità del confine nei rispettivi territori, anche attraverso il coinvolgimento degli elicotteri di soccorso e delle centrali di emergenza dell’Euregio; 2) l’elaborazione, entro 12 mesi, di un piano comune per far fronte al futuro fabbisogno a lungo termine di personale infermieristico e medico, tenendo conto del multilinguismo e dei progressi nel campo della medicina; 3) l’affidamento ad un gruppo di esperti dell’incarico di sviluppare concrete opportunità di specializzazione transfrontaliera per il personale infermieristico e medico e l’elaborazione e realizzazione in tempi brevi di proposte concrete di collaborazione tra le scuole universitarie per il personale infermieristico dell’Euregio; 4) che si studino soluzioni concrete che consentano di avvalersi, a fronte di gravi carenze nel settore sanitario, di personale medico e infermieristico specializzato iscritto ad un apposito ordine professionale dell’Euregio.

 

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Organizzazione di reparti ospedalieri di alta specializzazione.

Mozione 14 proposta dalla consigliera trentina Alessia Ambrosi (Lega Salvini Trentino), approvata all’unanimità. Ambrosi ha preso spunto dalla considerazione che in campo medico l’organizzazione di reparti di alta specializzazione richiede un numero minimo di pazienti e quindi di residenti nel territorio di riferimento, requisiti raggiungibili solo grazie all’unione dei tre territori. Questo per mantenere nell’area alpina alcuni servizi e per contrastare lo spopolamento dei territori e in particolare di manodopera qualificata. Per questo il dispositivo sollecita le tre assemblee legislative a sollecitare gli esecutivi dei propri territori e il Presidente del Gect a prendere accordi per realizzare una politica concordata nell’istituzione di reparti ospedalieri di alta specializzazione e nella connessa formazione del personale sanitario, in modo da distribuire questi reparti tenuto conto della massa critica di riferimento e per regolare l’accesso a questi reparti. A sostegno sono intervenuti Thomas Widmann (SVP), Stephan Weirather (VP – Land Tirol). Paola Demagri (Patt) ha sottolineato l’importanza che con l’attuazione di questa mozione i nostri professionisti possano sviluppare le loro competenze elevando il servizio sia clinico sia assistenziale. Secondo Demagri è sarebbe Si possono introdurre sistemi informatici per lo scambio delle notizie sui pazienti. D’accordo anche Franz Ploner (Team Kõllensperger), Andrea Haselwalter-Schneider (Fritz – Land Tirol).

 

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Promozione di gemellaggi e progetti di cooperazione tra i comuni dei tre territori.

Mozione 11 proposta da 11 consiglieri della Provincia di Trento, primo firmatario Lorenzo Ossanna (Patt), approvata all’unanimità. L’obiettivo, ha spiegato Ossanna, è di promuovere i gemellaggi coinvolgere nei progetti di cooperazione che ne derivano i comuni del Land Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino nonché scuole e associazioni culturali per stimolare l’apprendimento delle lingue parlate nei tre territori confinanti e superare le barriere che dividono le popolazioni. Si favorirà così, secondo il consigliere trentino, anche la collaborazione economica fra i tre territori. Il dispositivo della mozione prevede tre un lavoro comune in queste direzioni: incentivare la nascita di progetti di gemellaggio tra i comuni dei tre territori in modo da promuovere la conoscenza reciproca, condividendo soluzioni comuni alle problematiche delle tre comunità di montagna; incentivare la nascita di progetti trilaterali di collaborazione tra gli enti locali dei tre territori in diversi ambiti, tra i quali la cultura, le tradizioni, il lavoro, la formazione, il welfare, l’associazionismo, la cooperazione, lo sport, l’ambiente, la tutela del clima, le energie rinnovabili e i giovani; attivarsi per predisporre un apposito capitolo di spesa nel bilancio del Gect per incentivare e sostenere la nascita di progetti di gemellaggio e la creazione di progetti trilaterali di collaborazione negli ambiti citati e in campo economico. Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha invitato ad appoggiare la mozione perché questi legami sono alla base dell’Euregio. A favore si sono espressi Dominik Mainusch (VP), Maria Magdalena Hochgruber Kuenzer (SVP). Nella replica Ossanna ha apprezzato la volontà con i gemellaggi di partire dal basso in modo concreto.

 

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“Lasciamola a casa”. Per un’Euregio raggiungibile senza auto.

La mozione 7, modificata con un emendamento di Hermann Kuenz, proposta da 11 consiglieri della Provincia di Bolzano, prima firmataria Brigitte Foppa (Verdi), approvata all’unanimità. Foppa ha evidenziato le cifre del fenomeno turistico. Nell’ambito dell’Euregio, dove nel 2018 si contavano 1.823.356 di residenti (di cui 754.705 nel Tirolo, 527.750 nell’Alto Adige e 540.901 nel Trentino), 652.287 posti letto (332.212 nel Tirolo, 227.033 in Alto Adige e 93.042 nel Trentino), 24.208.958 arrivi (12.273.321 nel Tirolo, 7.519.786 in Alto Adige e 4.415.851 nel Trentino) e 100.864.768 pernottamenti (49.397.498 nel Tirolo, 33.329.270 in Alto Adige e 18.156.000 nel Trentino). Si tratta di un vero e proprio esercito formato da 24 milioni di turisti, equivalente a 13 volte il numero dei residenti. La mozione identifica conseguentemente nel traffico uno dei problemi principali in tutti e tre i territori dell’Euregio. La maggior parte dei turisti arriva in macchina causando un problema climatico, ambientale, per la qualità della vita e per la salute, visto che il 70% dell’impronta ecologica del settore turistico dipende dagli spostamenti soprattutto con l’auto e in aereo. Vista la rilevanza del problema, urgono nuove strategie che inducano i turisti dell’Euregio a non utilizzare l’auto ma i mezzi pubblici.

Ciò comporta di concentrare gli sforzi comuni sull’obiettivo di rendere raggiungibili le località turistiche senza l’utilizzo dell’automobile. Occorre anche incentivare gli arrivi in treno orientando in tal senso la promozione turistica. Per questo il dispositivo della mozione prevede che le tre assemblee legislative si impegnino a favore di una mobilità ecosostenibile per il turismo nell’Euregio, incaricando i rispettivi esecutivi di elaborare una strategia comune del tipo “no car requested” per rendere l’Euregio raggiungibile senza auto entro il 2022. A questo scopo si deve fare in modo che i turisti per l’arrivo, la partenza e durante il soggiorno, non abbiano più bisogno di utilizzare una macchina propria. L’obiettivo da perseguire entro il 2030 è che il 30% di chi arriva nell’Euregio per una vacanza lo faccia utilizzando il treno. Con un emendamento si è previsto anche il sostegno alle aziende che aderiscono all’iniziativa “no car requested”.

A sostegno della mozione si sono espressi Helmut Tauber (SVP), Sophia Kircher (VP – Land Tirol). Paolo Ghezzi (Futura) ha giudicato “bellissima” questa mozione, “piena di dati e di indicazioni concrete”. “Dobbiamo credere nella sua attuazione – ha aggiunto – perché anche il Trentino sta soffocando a causa delle auto. Soffochiamo così anche la bellezza delle nostre valli. Auspico che nel prossimo Dreier Landtag ci troveremo a dire che qualcosa in questa direzione è stato fatto”. D’accordo anche Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), Georg Kaltschmid (Grüne – Land Tirol), Andreas Laitgeb (Neos – Land Tirol). Alex Marini (5 Stelle) ha sottolineato l’importanza della trasparenza, dell’informazione e della partecipazione popolare per raggiungere gli obiettivi della mozione. Servono poi politiche tariffarie volte a favorire un maggior utilizzo del trasporto pubblico. Ha infine ricordato le iniziative già attuate dalla Provincia di Trento per la partecipazione popolare in questo settore. Favorevoli anche Markus Sint (Fritz – Land Tirol) e Paul Köllensperger (Team Köllensperger). Nella sua replica Brigitte Foppa (Verdi) ha condiviso le integrazioni e le correzioni alla mozione soprattutto per quanto riguarda il potenziamento del trasporto pubblico.

 

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Gruppo di cooperazione dell’Euregio per i radar meteorologici.

Mozione 17 proposta da alcuni consiglieri del Land Tirolo con primo firmatario Anton Mattle (VP – Land Tirol), approvata all’unanimità. Il documento parte dalla considerazione del considerevole aumento, negli ultimi anni, di avvenimenti meteo di straordinaria intensità che causano danni sempre crescenti alle zone abitate e alle infrastrutture. Il dispositivo impegna le tre assemblee legislative a stimolare i propri territori a valutare, in collaborazione con altre regioni vicine, la possibilità di creare un gruppo di cooperazione per i radar meteorologici esistenti, nonché ampliare tali stazioni laddove necessario. Questo consentirebbe di migliorare notevolmente l’allarme rapido per situazioni meteo rischiose e permetterebbe alla popolazione interessata, alle autorità e ai gestori delle infrastrutture di farsi trovare preparati all’avverarsi dei fenomeni. A favore si sono espressi Andreas Leitgeb (Neos). Mario Tonina (assessore e consigliere di Progetto Trentino) ha motivato il sostegno alla mozione per ottenere informazioni tempestive e affidabili sull’individuazione e la localizzazione di precipitazioni intense, avvertire la popolazione interessata nelle zone di rischio e attivare le procedure per la messa in sicurezza. La copertura con i radar rende possibile quest’informazione tempestiva e nella nostra regione si sta formando una “mosaicatura” di radar.

 

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Garantire e rafforzare l’agricoltura di montagna.

Con la mozione 18 proposta dal consigliere del Land Tirolo Kuenz Hermann (VP), approvata all’unanimità, le tre assemblee legislative hanno deciso di invitare i rispettivi esecutivi ad intervenire come Euregio presso i governi austriaco e italiano e presso le competenti istituzioni dell’Unione europea, affinché nelle prossime trattative sulla politica agricola comune (PAC) si perseguano obiettivi e misure a sostegno dell’agricoltura di montagna. Tra questi, la promozione degli investimenti per garantire il futuro della aziende agricole familiari, la messa a punto di programmi di agricoltura ecosostenibile condotta secondo i principi del biologico, il potenziamento delle misure per tenere attive le malghe, aiuti per aumentare la qualità dei prodotti alimentari ecc. Si sono espressi a sostegno della mozione l’altoatesina Maria Magdalena Hochgruber Kuenzer (SVP), il consigliere sudtirolese Franz Thomas Locher (SVP) e l’esponente del Team Koellensperger Peter Faistnauer.

I lavori si sono conclusi alle 18.00.

Giovedì 17 ottobre su Italia1 in prima serata, nuovo appuntamento con “Le Iene Show” condotto da Nina Palmieri, Veronica Ruggeri e Roberta Rei.

Tra i servizi della puntata:
la Iena Silvio Schembri si occupa di abusi edilizi nella città di Licata, intervistando anche l’ex sindaco Angelo Cambiano, che avrebbe ricevuto la sfiducia del consiglio comunale dopo aver avviato la demolizione degli immobili abusivi.

Luigi Pelazza torna a occuparsi del bambino di origini albanesi rapito dalla madre e rinchiuso in un campo profughi in Siria. La Iena proverà a riportarlo in Italia. Il rapimento era stato denunciato tre anni fa dal padre che anche allora si era rivolto agli inviati di Italia1.

Nina Palmieri racconta la storia di una ragazza che vive il tentato rapimento da parte di sua madre, secondo la giovane ossessionata dalla paura di perderla da quando si è recata a vivere con il fidanzato.

A proposito della decisione dei colossi social Facebook e Instagram di eliminare il numero dei like sotto le foto postate, Matteo Viviani incontra i tre influencer Kokeshi (ndr Karen Casiraghi), Emi’s life (Emanuele Ferrari ndr) e Zoe Cristofoli per sapere cosa comporta loro questa scelta.

Veronica Ruggeri torna ad occuparsi di Alessandro Proto – finanziere milanese attualmente in carcere con l’accusa di truffa pluriaggravata – incontrando la madre, il fratello e un suo ex collaboratore.

Domenica mattina a Bolzano la messa in sicurezza di un ordigno bellico. Durante il disinnesco della bomba la A22 resterà chiusa. Personale mobilitato per assistere chi vorrà attendere in autostrada.

Domenica mattina, la città di Bolzano sarà interessata dalle operazioni di disinnesco della bomba risalente al secondo conflitto mondiale ritrovata lo scorso 9 ottobre durante alcuni lavori di scavo in piazza Verdi. A causa della vicinanza dell’asse autostradale, tra le misure di sicurezza adottate vi è anche la chiusura al traffico della A22, oltre che della strada statale SS12 e della ferrovia del Brennero.

La chiusura scatterà alle 8.45 e durerà fino alla definitiva messa in sicurezza dell’ordigno, prevista non oltre le 11.30. Durante le operazioni di disinnesco, la circolazione sarà interdetta tra Bolzano nord e Bolzano sud.

Per cercare di ridurre al minimo i disagi, Autostrada del Brennero da un lato cercherà di alleggerire il più possibile il traffico, dall’altro si adopererà per fare in modo che quanti decideranno di attendere in autostrada lo sblocco della circolazione ricevano un’adeguata assistenza.

Pertanto, a partire dal Brennero in carreggiata sud e da Modena in carreggiata nord, si servirà dei pannelli a messaggio variabile e della radio per invitare le persone in viaggio ad uscire rispettivamente alle stazioni di Chiusa e di Egna Ora, così da evitare di rimanere bloccate nelle code che inevitabilmente si produrranno in entrambi i sensi di marcia. Per tutelare coloro che decideranno comunque di attendere in autostrada la fine delle operazioni di disinnesco e il conseguente sblocco della circolazione, sono state rafforzate le presenze degli ausiliari della viabilità e degli operai di Autostrada del Brennero, con relativi mezzi di soccorso, che saranno affiancati dalla Polizia Stradale, dalla Protezione Civile e dalla Croce Bianca nel prestare assistenza a quanti dovessero manifestarne il bisogno.

Autostrada del Brennero invita fin d’ora i propri clienti ad evitare di programmare per domenica mattina un viaggio che preveda il transito tra le stazioni autostradali di Chiusa ed Egna Ora qualora non strettamente necessario e, in caso contrario, ad attrezzarsi con beni di conforto adeguati all’attesa prevista.

Arrestato in Albania Basho Tesi, ricercato per omicidio ed evasione. Nella mattinata odierna, una squadra della RENEA (Reparti speciali antiterrorismo e intervento critico Albanesi) ha arrestato il latitante 38enne BASHO Tesi, nelle vicinanze della città di Valona.

Sul ricercato gravava una condanna all’ergastolo emessa dalla corte d’Assise d’Appello di Torino nel 2011 per un duplice omicidio di due prostitute commesso in Italia nel 2008.
Il latitante era riuscito ad evadere dalle carceri di Rebibbia nell’ottobre 2016, ma la Divisione Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) e la Squadra Mobile della Questura di Torino non hanno mai smesso di dargli la caccia.

La continuità delle indagini, le verifiche delle ultime segnalazioni dei colleghi italiani ed il coordinamento dell’Esperto per la Sicurezza dello SCIP di stanza a Tirana hanno consentito alle forze speciali albanesi di individuare il covo di Basho e di catturarlo.
Immediatamente sono state avviate le procedure estradizionali.

Il presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema venerdì a Trento per un lectio in Ateneo.

Venerdì 18 ottobre 2019 alle 11.30

Sala Conferenze, Palazzo di Giurisprudenza
via Verdi 53, Trento

Programma
11.30 Saluto del rettore, Paolo Collini
11.40 Introduzione del preside della Facoltà di Giurisprudenza, Fulvio Cortese
12.00 Lectio del Presidente della Corte dei conti, Angelo Buscema
L’evoluzione dei compiti affidati alla Corte dei conti a tutela del pubblico erario

L’incontro, rivolto principalmente a studentesse e studenti dell’Ateneo, è aperto a tutta la cittadinanza.

 

Lectio_Presidente_CorteDeiConti

Sparatoria Questura: Pianese (Coisp), grande commozione, ora più tutele. “L’abbraccio di tantissimi cittadini ai funerali di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta è l’esempio più grande di quanta fiducia e gratitudine vi sia da parte degli italiani nella Polizia di Stato e nelle Forze dell’Ordine. Non possiamo che unirci alla commozione e alla vicinanza alle famiglie e agli amici dei nostri due colleghi”. Così al termine dei funerali a Trieste il segretario generale del Coisp Domenico Pianese.

“L’auspicio è che la vicinanza del mondo politico non sia solo di circostanza ma si traduca in un concreto e tangibile sostegno a chi davvero rischia la vita quotidianamente per la sicurezza di tutti”, conclude.

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Valerio Staffelli consegna il Tapiro d’oro a Massimo Ferrero per lo scarso rendimento della sua Sampdoria, al momento ultima in classifica con una sola vittoria in sette giornate. Il presidente della squadra blucerchiata dichiara: «Pensa se non vincevamo manco quella, sarebbe stato peggio. Sono molto dispiaciuto per Di Francesco, però non so cosa gli sia capitato.

Non aveva certezze». L’inviato di Striscia lo incalza: «Dicono sia stato Cassano a suggerirvi Ranieri…», ma il “Viperetta” nega: «No, questa cosa di Cassano non la so. Mentre con Totti, su Ranieri, mi ha detto che era una bella Ferrari, quella che ci voleva qui». In chiusura di servizio, nonostante la trattativa per la cessione della società alla cordata guidata da Gianluca Vialli sia saltata, il presidente della Sampdoria fa una dedica all’ex attaccante: «Anche se mi vogliono male perché pensano che non gli abbia fatto realizzare un sogno, questo Tapiro lo dedico a Vialli: casa Samp è sempre aperta per lui. Forza Vialli e viva la Sampdoria».

Il gruppo di FI Giovani è rimasto sorpreso in senso negativo dalla decisione presa di abolire il termine “Alto Adige” e di sostituirlo con “Provincia di Bolzano”. Non si può pensare di affermare una cultura attraverso la cancellazione di un capitolo della nostra storia, perché così facendo si esclude una fetta importante di altoatesini italiani e si complica la convivenza tra persone.

L’unione della provincia di Bolzano si ottiene solo con un rapporto solido e pacifico tra culture, che in questo specifico caso non devono essere intese come un limite al fine di non cadere in un conflitto pericoloso, dato che l’Italia ha bisogno di italiani fieri della propria appartenenza storica. È sbagliato esaltare o escludere un gruppo linguistico specifico, infatti è bene rispettare entrambi i termini, sia altoatesino sia sudtirolese.

FI Giovani sarebbe stata pronta a difendere la parte sudtirolese se fosse accaduto l’opposto, perché il rispetto reciproco è un valore fondamentale, quindi l’Alto Adige deve restare in qualsiasi cartina geografica in onore del nostro Paese e della provincia stessa.

 

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Grobner Lukas

Responsabile gruppo Giovani di “Forza Italia”

Brennero: strategia comune di Alto Adige, Tirolo e Trentino. Mozione delle assemblee di Alto Adige, Trentino e Tirolo: strategia comune per il corridoio del Brennero. Kompatscher e Alfreider: “Segnale chiaro, puntare con più decisione sulla rotaia”.

La mozione approvata oggi (16 ottobre) all’unanimità dalle assemblee legislative delle Province di Bolzano e Trento, e del Land Tirolo, nel corso della seduta congiunta di Merano, e intitolata Strategia comune per il corridoio del Brennero, rappresenta “un chiaro segnale che la strada maestra da percorrere è una: trasferire il traffico da gomma a rotaia”. Questa la considerazione del presidente altoatesino, Arno Kompatscher, che ha presentato la mozione alle tre assemblee.

Traffico da gomma a rotaia

Il Landeshauptmann aggiunge che “l’obiettivo principale deve essere il riequilibrio dei costi fra strada e ferrovia, che solo in questo modo potrà diventare una reale e concreta alternativa. Per raggiungere questo traguardo, e per contenere il fenomeno del cosiddetto traffico deviato, ovvero quello attirato da tariffe maggiormente favorevoli, è fondamentale da un lato introdurre un pedaggio di corridoio tra Monaco e Verona, e dall’altro evitare prezzi del gasolio troppo bassi per i mezzi pesanti”.

Infrastrutture da completare

Oltre a ciò sono però necessarie altri interventi di tipo infrastrutturale, “a partire dal completamento del tunnel di base del Brennero, e delle relative tratte d’accesso, e da una rete efficiente di centri intermodali”. L’assessore alla mobilità, Daniel Alfreider, è inoltre convinto che una soluzione di lungo periodo al problema del traffico di transito lungo il corridoio del Brennero passi “non solo per il passaggio da gomma a rotaia del traffico merci, ma anche del traffico passeggeri. Ogni veicolo a motore che riusciamo a non far transitare in un territorio delicato come quello alpino rappresenta un successo”.

Euregio per una mobilità sostenibile

Commentando la mozione approvata dalle assemblee legislative di Alto Adige, Trentino e Tirolo, Arno Kompatscher aggiunge che “la decisione rappresenta un chiaro mandato politico a tutta l’Euregio per mettere in atto una politica della mobilità improntata alla sostenibilità. Il fatto che questa mozione sia stata approvata all’unanimità dimostra che tutto il panorama politico locale riconosce la necessità di intervenire nella maniera più celere e decisa possibile”.

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