Politiche familiari, una delegazione piemontese in Trentino.Due giorni di studio e confronto.

Una visita di formazione e informazione per far conoscere le politiche familiari adottate in Trentino: l’ha organizzata l’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento a favore di una delegazione di funzionari e amministratori locali piemontesi che saranno a Trento oggi e domani. Questo pomeriggio sono stati ricevuti presso la sede di tsm-Trentino School of Management.

Nell’intervento di benvenuto, la direttrice generale di Tsm, Paola Borz, ha ricordato che Trentino School of Management accompagna da sempre con attività di formazione i progetti dell’Agenzia per la famiglia, compresi quelli relativi al benessere familiare.

Il presidente del Consorzio Intercomunale di Servizi di Orbassano (TO) ha presentato la collaborazione avviata con la Provincia autonoma di Trento. Non basta contrastare il disagio, ha evidenziato, ma occorre perseguire il benessere delle famiglie.

Luciano Malfer, dirigente generale dell’Agenzia per la famiglia, ha offerto una panoramica sulle politiche per il benessere familiare della Provincia autonoma di Trento: in particolare il modello di governance, il principio del “family mainstreaming” – che consiste nel riorientare le politiche in funzione del benessere familiare – e le certificazioni “family friendly” a livello comunale. Quelle familiari, ha detto, sono vere e proprie politiche di sviluppo territoriale, che contribuiscono alla competitività: tema primario è la natalità, con i progetti di vita delle famiglie. Fondamentali, ha aggiunto, sono anche alcune parole chiave come: aspettative, fiducia, capitale relazionale. Non si tratta quindi solo di redistribuire ma di fare un vero e proprio investimento, per rendere il territorio più attrattivo con politiche coordinate.

Delle certificazioni “Family in Trentino” e “Family in Italia” ha parlato Francesca Tabarelli, dell’Agenzia per la famiglia, mentre sul network “Comuni amici della famiglia” è intervenuta Maria Grazia Cobbe, referente del network per la Provincia.

Silvia Bruno, di Tsm, ha illustrato le attività specialistiche a supporto della certificazione territoriale familiare, con particolare riferimento alla formazione a distanza.

A seguire, con la testimonianza di diversi attori pubblici e privati, si è approfondito il paradigma del “family mainstreaming” e si è parlato anche di servizi per il territorio e le famiglie, di trasporti pubblici, risorse umane e conciliazione vita-lavoro.

Domani i lavori proseguiranno presso la sede del Muse dove, dalle ore 9.00 in poi, sono in programma numerose relazioni di approfondimento a cui seguirà un dibattito.

In Alto Adige ha votato il 65,4% degli aventi diritto. Kompatscher: “Segnale positivo per la democrazia”. Ponte Gardena il Comune più virtuoso.

Per la prima volta dopo lo scoppio della pandemia di Coronavirus fino alle 15 di oggi (21 settembre) i cittadini di 113 Comuni dell’Alto Adige sono stati chiamati a rinnovare il sindaco e i consigli comunali. In tutti i 116 comuni dell’Alto Adige si è votato inoltre per il rederendum costituzionale confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari. Con una percentuale del 65,4% l’affluenza al voto è stata leggermente inferiore a quella delle Comunali del 2015 (66,4%). Dei 413.570 aventi diritto, hanno votato 270.466 elettori, 131.072 uomini e 138.494 donne. Per quanto riguarda le elezioni comunali la maggiore affluenza si è registrata nel Comune di Ponte Gardena con l’84,14 per cento e la minore in quello di Tubre (50,30).

“L’interesse della popolazione per la democrazia è rimasto costantemente alto, questo è molto positivo”, commenta il presidente Arno Kompatscher, sottolineando che si deve tenere conto anche delle condizioni in cui si è votato per garantire la sicurezza alla luce della pandemia. Considerando che ovunque in Europa si registrano cali significativi dell’affluenza, il presidente afferma di ritenere questo risultato “un segnale importante del fatto che la popolazione altoatesina voglia avere voce in capitolo e scegliere chi deve prendere le decisioni nella propria comunità”. In tutti i Comuni altoatesini si è raggiunta la soglia del 50 per cento dei votanti, evitando così il commissariamento.

Il Landeshauptmann ha voluto quindi ringraziare anche quanti hanno organizzato e reso possibile la tornata elettorale. “Un’elezione riesce quanto molte forze collaborano”, sottolinea Kompatscher, riferendosi alle amministrazioni comunali, ai molti volontari, alle commissioni elettorali, alle forze dell’ordine “e, non ultimi, agli stessi candidati”. Nonostante sia stato necessario operare con misure precauzionali straordinarie “tutto si è svolto ordinatamente senza particolari problemi, ed anche questo è un segno di accettazione delle regole democratiche”, ha concluso il presidente.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 1° settembre 2020, ha ritenuto di svolgere le seguenti osservazioni, ai sensi dell’art. 22, legge n° 287/1990, in relazione alla devoluzione alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano della competenza legislativa in materia di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico.

 

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​Sabato 19 Settembre u.s., ispettori della Guardia Costiera, specializzati in sicurezza della navigazione, hanno sottoposto la nave SEA-WATCH 4 – di bandiera tedesca – ad un’ispezione volta a verificare l’ottemperanza alle norme di sicurezza della navigazione e di tutela ambientale ad essa applicabili.

L’unità, ormeggiata nel porto di Palermo, è attraccata nei giorni scorsi dopo il periodo di quarantena svolto a seguito del trasferimento su nave GNV ALLEGRA dei migranti presenti a bordo.

L’ispezione ha evidenziato diverse irregolarità di natura tecnica tali da compromettere non solo la sicurezza degli equipaggi ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate a bordo, nel corso del servizio di assistenza svolto. Accertate anche alcune violazioni delle normative a tutela dell’ambiente marino.

La nave è stata sottoposta a “fermo amministrativo” fino alla rettifica delle irregolarità rilevate in sede ispettiva e, per alcune di esse, sarà necessario l’intervento dello Stato di bandiera che detiene la responsabilità della conformità della nave rispetto alle Convenzioni internazionali e alla legislazione di bandiera applicabile in materia di sicurezza della navigazione e tutela ambientale.

Le ispezioni effettuate dagli uomini della Guardia Costiera rispondono ad una precisa direttiva comunitaria (2009/16/EC) recepita dall’Italia nel 2011 e che riguarda tutte le navi straniere che approdano nei nostri porti e ancoraggi. Ispezioni ordinarie sono svolte in base ad una periodicità definita da un “profilo di rischio” della nave e ispezioni “supplementari” vengono invece disposte, quando ne ricorrano i presupposti, per esempio, nel caso in cui una nave sia coinvolta in un sinistro marittimo.

La nave SEA-WATCH 4 rientra tra le navi a “rischio standard”, per le quali è prevista un’ispezione periodica una volta l’anno. La nave non veniva ispezionata dal Marzo 2017 e quindi doveva essere sottoposta ad ispezione non appena fosse approdata in qualsiasi porto dell’Unione Europea.

La nave svolge un servizio sistematico di “ricerca e soccorso” per cui non è certificata (nella missione appena terminata nel Mediterraneo centrale ha partecipato a quattro diversi eventi SAR).

Lo svolgimento di attività di soccorso in “modo sistematico” – differentemente da quanto accade per le unità navali che occasionalmente prestano soccorso a terzi – non può configurarsi come “un improvviso e diverso impiego” e, pertanto, tale circostanza, ai sensi della Convenzione SOLAS, impone che le stesse debbano essere certificate dal proprio Stato di bandiera per il “servizio” effettivamente svolto, dovendo così rispondere a requisiti ben precisi previsti proprio per chi esegue attività SAR (Search and Rescue, ricerca e soccorso).

All’esito delle verifiche, sono state riscontrate 22 non conformità, di cui diverse considerate gravi e che hanno portato al fermo amministrativo dell’imbarcazione.

Tra queste: la presenza a bordo di un numero di persone ben superiore a quello previsto dalla certificazione di sicurezza rilasciata alla nave dallo Stato di bandiera (354 persone rispetto alle 30 previste), cinture di salvataggio di tipo non approvato, bagni installati in coperta con scarico diretto fuoribordo, illuminazione di emergenza per l’uso dei mezzi di salvataggio non funzionante.

L’attività ispettiva fa seguito ad apposita comunicazione che, a gennaio del corrente anno, la Guardia Costiera ha inviato agli Stati di bandiera delle navi ONG chiedendo che fossero adottate tutte le misure necessarie per garantire che dette unità fossero appunto idonee e certificate per tale tipo di impiego. ​

 

 

 

Foto: archivio Guardia costiera

Coronavirus: 2 positivi oggi, 13 pazienti Covid. Calo vistoso oggi nel rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che riporta solo 2 nuovi contagi da Covid-19 in Trentino. I tamponi effettuati ieri sono stati 517 (113 in Apss e 404 dalla Fem). Dei casi nuovi, 1 è legato ai cluster recentemente individuati. Non si registrano minorenni fra i nuovi contagiati mentre sul fronte delle cure ospedaliere, i pazienti sono 13, ma nessuno è ricoverato in rianimazione.

Il commento del candidato sindaco dell’alleanza Siamo Trento Franco Ianeselli:

“Mentre con la paura del Covid era facile aspettarsi un calo della partecipazione, gli elettori di Trento hanno dimostrato di aver colto tutta l’importanza di questo voto. La crescita dell’affluenza è una bella prova di democrazia.

Per quanto riguarda gli exit poll, li prendiamo per quello che sono, una conferma della fiducia che ci ha accompagnati in questa lunga campagna elettorale. Abbiamo atteso nove mesi, aspettiamo altre 24 ore per commentare i dati reali.”

 

 

 

 

DIRETTO

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Dal 19 al 26 settembre 2020 in tutta Italia si svolge la settimana di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo e cellule staminali Match It Now. ADMO ha come scopo principale di informare e sensibilizzare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere, attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo, le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue.

Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto ma purtroppo la compatibilità è solo di 1 su 100.000. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche. Tali informazioni vengono poi inserite nel registro italiano donatori midollo osseo IBMDR, collegato con tutti i registri internazionali.

L’edizione 2020, che inevitabilmente sarà rimodulata a causa del coronavirus, vedrà come protagonisti gli oltre 150 centri donatori che hanno programmato aperture straordinarie per facilitare il reclutamento dei donatori. Non potendo organizzare eventi di sensibilizzazione in outdoor (piazze, università, centri sportivi etc..), il tutto si trasferisce in “rete”: con l’aiuto di influencer, blogger e volti noti ADMO cercherà di sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni alla donazione di midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

In Italia, tutti questi progetti e innovazioni nascono per dare una risposta concreta all’impatto negativo che l’epidemia ha avuto sul numero dei nuovi donatori. L’impossibilità di realizzare eventi dedicati all’arruolamento dei ragazzi nelle piazze o nelle scuole ha determinato un calo di circa il 60% del numero di nuovi donatori iscritti al registro IBMDR. La contrazione a cui stiamo assistendo non è sostenibile a lungo termine; da giugno, il registro ha registrato un saldo negativo tra il numero dei nuovi iscritti e i donatori che escono perché hanno raggiunto il 55° anno di vita. Se il trend negativo dovesse proseguire, nel 2020 avremo più donatori dimessi dal registro che nuovi reclutati, per la prima volta negli ultimi 20 anni.

Una nota positiva riguarda la provincia di Trento: nonostante la pandemia, ADMO Trentino e il centro donatori dell’ospedale S. Chiara di Trento non hanno arrestato l’attività di tipizzazione. Questo ci ha permesso di registrare numeri in linea con quelli dell’anno scorso. Durante il lockdown, inoltre, sono stati ben due donatori effettivi di midollo osseo che, consapevoli dell’importanza della donazione, si sono sottoposti alla procedura.

A Trento, il centro donatori Laboratorio Hla Centro trasfusionale dell’ospedale S. Chiara di Trento prevede un’apertura straordinaria nelle giornate di martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 settembre, con orario dalle 14 alle 17.

Come ogni giorno, i volontari di ADMO Trentino si troveranno alla Banca del sangue di via Malta la mattina, nel momento di massimo afflusso da parte dei donatori di sangue. Allo stand di ADMO sarà possibile ricevere informazioni sulla donazione di midollo osseo come ultima speranza di vita per i malati di leucemie e altre malattie oncoematologiche e iscriversi all’associazione, che funge anche da segreteria per l’Apss, con la funzione di chiamare i suoi iscritti e fissare loro un appuntamento sulla base delle disponibilità comunicate.

Il MUSE in prima linea nell’impegno per la sostenibilità. Dal 22 settembre all’8 ottobre 2020 si terrà anche a Trento la quarta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’Alleanza Nazionale per lo sviluppo sostenibile–ASviS. Due settimane di incontri, conferenze e attività didattiche, sia online che negli spazi del museo, per capire come avvicinarsi il più possibile entro la fine di questo decennio ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. Tema-slogan di quest’anno, “Sostenibilità. È ora di agire”.

Diciassette «goal» a cui avvicinarsi il più possibile entro la fine di questo decennio per assicurare al mondo e alla società un futuro migliore. Dal 22 settembre all’8 ottobre 2020 in tutta Italia si tiene la quarta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale indicati dall’Agenda 2030 dell’Onu. Un Festival che il MUSE – Museo delle Scienze, coerente con la propria mission, ha deciso di portare anche a Trento con una serie di iniziative, laboratori e tavole rotonde, sia nel giardino che sui canali digitali del museo, con l’obiettivo di operare in un’ottica di rete e stimolare il dibattito pubblico creando un “effetto domino” di diffusione delle buone pratiche sostenibili.

“Questa scelta – spiega David Tombolato, referente del MUSE per i progetti legati alla sostenibilità – è dettata in primo luogo dalla volontà di promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030, diffondere la cultura della sostenibilità, veicolare buone notizie relative a ciò che già fanno in tal senso le realtà pubbliche e private presenti sul territorio provinciale, nazionale e internazionale e informare la popolazione sul percorso avviato dalla Provincia Autonoma di Trento per la attuazione della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile–SproSS”.
Le attività saranno principalmente fruibili in modalità online, anche se sono previsti incontri e laboratori (sempre su prenotazione) anche nelle sale e negli spazi del giardino del MUSE, quelli utilizzati durante l’estate per gli eventi SUMMERTIME.

Tra le novità dell’edizione 2020, l’iniziativa digitale “Si può fare! La sostenibilità in pratica”: ogni giorno un breve video pubblicato sul profilo Instagram del museo racconterà delle realtà che concorrono al raggiungimento della sostenibilità. Una campagna social ideata dal MUSE per veicolare il messaggio è #ORADIAGIRE, la call to action lanciata a livello nazionale da ASviS, e innescare un circolo virtuoso di buone notizie, nell’ottica di contribuire al cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 dell’Onu e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il programma del Festival prende il via domani, martedì 22 settembre, alle 10 con l’evento inaugurale (in diretta facebook) dal titolo “Dalla crisi alla ripresa: trasformare l’Europa e l’Italia nel segno dello sviluppo sostenibile”: un’occasione senza precedenti su come assicurare un rilancio che renda il nostro Paese più sostenibile e resiliente, alla quale parteciperanno rappresentanti di primo piano delle istituzioni e leader di aziende chiave di settori strategici oltre alla Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.
Tra le attività della prima giornata, anche “Un goal al giro di boa”, un viaggio circolare seguendo il percorso di un rifiuto (ore 14 nelle sale del MUSE, con repliche sabato 26 e domenica 27 settembre alla stessa ora), e il nuovo gioco di ruolo targato MUSE “The last Future”, un’avvincente “corsa contro il tempo” ambientata nel 2030 su una base di ricerca galleggiante nell’oceano Pacifico con un finale che verrà scritto dagli stessi partecipanti (dalle 18.30 alle 19 nel giardino del museo).

La seconda giornata si apre con un’altra novità, “The lost species”, un gioco da tavolo ad hoc ambientato in Tanzania: qui, una spedizione internazionale è alla ricerca delle specie anfibie in via di estinzione, ma malattie, bracconieri e piogge tropicali ostacoleranno la loro missione (dalle 15 alle 19 nel giardino del MUSE). In serata, alle 20.30, andrà in scena il talk scientifico sui temi dell’evoluzione dal titolo “C’è un prima e c’è un dopo”, con Massimo Bernardi, paleontologo del MUSE, e Paolo Costa, filosofo della Fondazione Bruno Kessler (ingresso gratuito, prenotazione su Eventbrite).

Giovedì 24 settembre, a partire dalle 15 (con attività a fruizione libera ogni 20 minuti), la nuova attività “Cosa c’è dentro uno smartphone?”: lo staff del MUSE FabLab, l’officina digitale del museo, illustrerà cosa si nasconde all’interno di uno smartphone e tutti gli elementi rari e preziosi che lo compongono.

Diversi anche i webinar. Tra questi, quello in programma sabato 26 settembre dalle 10.30 alle 12, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, dal titolo “I conflitti ambientali e lo sviluppo sostenibile: da ostacolo a opportunità”: un panel di esperti nazionali chiamati a confrontarsi sul ruolo attivo dei poli museali nella prevenzione e gestione dei conflitti ambientali, con esempi molto concreti (dai grandi carnivori al caso Ilva di Taranto).
E quello dedicato a “I musei per lo sviluppo sostenibile nazionale e locale”, al via lunedì 28 settembre alle 16: l’occasione per esplicitare il ruolo dei musei nel contribuire alla sostenibilità di un territorio, ma anche per lanciare il nuovo progetto dei musei integrati promosso da MUSE, ICOM e ANMS. A seguire, dalle 17 alle 18, in sala conferenze del MUSE, l’incontro “Una mobilità sostenibile green e clean per l’Europa”.

Martedì 29 e mercoledì 30 settembre, infine, altre due proposte firmate MUSE FabLab: il gioco interattivo online su “Circular economy e rifiuti elettronici”, in programma martedì dalle 17 alle 18, e il giorno seguente, dalle 16.30 alle 17.30, la diretta facebook su “Sviluppo sostenibile e lotta contro il cambiamento climatico in Perù”, in collaborazione con Mandacarù e Altromercato.

Il Festival si chiuderà giovedì 8 ottobre con due momenti: alle 10 la conferenza finale con la presentazione del Rapporto annuale dell’ASviS sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile (online) e alle 11.30, nella sala conferenze del MUSE, una riflessione sullo stato dell’arte dell’Agenda 2030 in Trentino.
L’evento è promosso da ASviS e MUSE – Museo delle Scienze, con il contributo di Trentino Agenda 2030, APPA Trento, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler e associazione La Tana del Goblin Trento.

Programma completo su muse.it

Il MUSE, oltre ad aderire fin dalla sua nascita all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), è anche coordinatore del gruppo di lavoro sulla sostenibilità di ICOM (International Council of Museums), referente della comunicazione a livello provinciale per l’Agenda 2030 e impegnato direttamente nella promozione della sostenibilità, come si evince dal bilancio annuale di sostenibilità in cui rendiconta il proprio agire sulla base dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

Giornate Europee del Patrimonio: le iniziative archeologiche.Sabato 26 e domenica 27 settembre al Museo delle Palafitte di Fiavé, al Museo Retico, nella Tridentum romana e all’area archeologica Acqua Fredda.

Archeopasseggiate, laboratori per famiglie e visite guidate per viaggiare nel tempo e scoprire la storia antica del Trentino sono le proposte dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio in programma sabato 26 e domenica 27 settembre. Le iniziative si terranno presso il Museo Retico di Sanzeno, il Museo delle Palafitte di Fiavé, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e l’area archeologica Acqua Fredda al Passo del Redebus.

Il tema conduttore scelto dal Ministero per i Beni culturali per l’edizione di quest’anno è “Imparare per la vita” per richiamare i benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze. Una proposta che intende sottolineare il ruolo della formazione nel passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni e il valore che il sapere tradizionale può assumere in rapporto alle sfide del presente e al crescente peso della tecnologia. Per garantire la partecipazione in sicurezza e nel rispetto delle norme per prevenire il contagio le attività sono riservate a piccoli gruppi. Sono richiesti l’utilizzo della mascherina e il rispetto delle distanze.

“Archeotrekking in Valcava”, una passeggiata fra natura e archeologia in Valle dei Mòcheni, è il primo appuntamento in programma sabato 26 settembre alle ore 9.30. In compagnia di un accompagnatore di territorio e di un’archeologa si raggiungono, fra masi e lariceti, i pascoli di Malga Pletzen, un luogo ricco di storia, leggende e naturalisticamente molto affascinante, con panorami mozzafiato sulla “valle incantata”. L’escursione è adatta anche alle famiglie con bambini e fattibile con passeggini. La partecipazione è gratuita previa prenotazione entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa tel. 3334861088.

Il Museo delle Palafitte di Fiavé sabato 26 settembre alle ore 14.30 e alle 16.30 propone “Indovina chi… c’è al villaggio” laboratorio per famiglie per scoprire i misteriosi personaggi che vivevano sulle sponde dell’antico lago Carera nell’età del Bronzo (partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 3292904779 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa).

Sabato 26 settembre, alle ore 16, è in programma “Alla scoperta della Tridentum” visita guidata gratuita allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento sotto piazza Cesare Battisti, e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” (prenotazioni tel. 0461 230171 entro le ore 12 dell’iniziativa).

Domenica 27 settembre doppio appuntamento al Museo Retico di Sanzeno dove alle ore 14.30 è prevista la visita guidata gratuita “I Reti e le antiche genti della Val di Non” mentre alle ore 16.30 è dedicato alle famiglie “Archeotaboo: cose, uomini e animali al museo” laboratorio per grandi e piccini per scoprire giocosamente il museo (partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 3334686682 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa).

Sempre domenica 27 settembre alle ore 14.30 partirà dall’area archeologica Acqua Fredda, al Passo del Redebus (Bedollo), “Esplorare ad Acqua Fredda: archeologia e natura”, una passeggiata che dal sito condurrà a Malga Pontara in compagnia di un’archeologa e un accompagnatore di territorio per conoscere divertendosi tantissime curiosità legate al mondo della metallurgia nella preistoria e della natura. L’escursione è adatta anche alle famiglie con bambini dai 6 anni. La partecipazione è gratuita previa iscrizione entro le ore 17 del giorno precedente l’iniziativa presso l’ApT di Piné Cembra tel. 0461 557028.

Per interagire, partecipare e taggare sui social: #GEP2020 #EuropeanHeritageDays #archeologiatrentino

 

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Il programma

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
26 – 27 settembre 2020
“Imparare per la vita”

26 settembre ore 9.30
Valcava – Valle dei Mòcheni
Archeotrekking in Valcava
Passeggiata fra natura e archeologia in Valle dei Mòcheni.
Partecipazione gratuita, informazioni e prenotazioni entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa cell. 3334861088 – p.barducci@libero.it

26 settembre ore 14.30 e 16.30
Museo delle Palafitte di Fiavé
Indovina chi… c’è al villaggio
Laboratorio per famiglie per scoprire i misteriosi personaggi che vivevano sulle sponde dell’antico lago
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 329 2904779 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa

26 settembre ore 16
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas – Trento, piazza Cesare Battisti
Alla scoperta della Tridentum romana
Visita guidata al sito e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 12 dell’iniziativa

27 settembre ore 14.30
Area archeologica Acqua Fredda – Passo del Redebus, Bedollo
Esplorare ad Acqua Fredda: archeologia e natura
Passeggiata dal Passo del Redebus a Malga Pontara in compagnia di un’archeologa e un accompagnatore di territorio per conoscere divertendosi tantissime curiosità legate al mondo della metallurgia e della natura.
Partecipazione gratuita previa iscrizione entro le ore 17 del giorno precedente l’iniziativa presso l’ApT di Piné Cembra tel. 0461 557028

27 settembre ore 14.30
Museo Retico – Sanzeno
I Reti e le antiche genti della Val di Non
Visita guidata gratuita

27 settembre ore 16.30
Museo Retico
Archeotaboo: cose, uomini e animali al museo
Laboratorio per famiglie per scoprire giocosamente il museo
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 333 4686682 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa

 

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Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 – 38122 Trento
tel. 0461 492161
e-mail:

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