Riforme: deputati trentini Lega, su taglio parlamentari favorevoli e coerenti. Nella seduta odierna della Camera dei deputati è avvenuta la votazione per l’approvazione della riforma che porterà alla riduzione del numero dei parlamentari, passando da 630 deputati a 400 e da 315 senatori a 200, con un totale di 553 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astenuti.

Nella quarta ed ultima lettura di oggi la Lega, in coerenza con quanto fatto nelle precedenti tre votazioni (due al Senato ed una alla Camera), ha confermato il proprio voto favorevole; altrettanta coerenza non si è vista da parte di altre formazioni politiche che oggi si appropriano del risultato, mentre nei precedenti passaggi parlamentari avevano votato in modo contrario, come il Partito Democratico e Liberi e Uguali.

Come parlamentari trentini abbiamo votato per la riduzione del numero dei parlamentari convinti che ciò sia il giusto segnale nei confronti dei cittadini, che si aspettano dalla politica un forte segnale di cambiamento rispetto al passato.

Siamo inoltre particolarmente soddisfatti per aver contribuito a mantenere praticamente inalterata la rappresentanza parlamentare del Trentino Alto Adige al Senato, e con una modesta riduzione alla Camera, assicurando in tal modo una forte componente trentina e altoatesina anche in questo ramo del Parlamento.

Ciò in linea con la nostra specificità autonomistica sancita con l’accordo De Gasperi-Gruber e in totale difesa delle prerogative delle minoranze linguistiche della nostra regione, con la Lega ancora una volta impegnata a difesa della nostra Autonomia”.

Consiglio, sì unanime alla risoluzione sugli appalti per i servizi socio assistenziali: se ne discuterà in una seduta congiunta della Prima e Quarta commissione. Fugatti, le soluzioni verranno dal ddl sull’allargamento della clausola sociale suglia appalti. Ghezzi, le cooperative temono che le amministrazioni saranno costrette a utilizzare le gare tradizionali.

Nel corso della seduta pomeridiana del Consiglio il presidente Fugatti ha tenuto, su richiesta di Paolo Ghezzi di Futura, e di parte della minoranza, una comunicazione sulla situazione degli appalti dei servizi socio – assistenziali. Un tema, ha detto in sintesi Ghezzi , che ha visto un’improvvisa accelerazione che preoccupa il terzo settore e che ha bisogno di ulteriori approfondimenti per evitare che gli affidi, a fronte della complessità delle altre forme come la coprogettazione, vengano fatti solo attraverso gare di appalto classiche.

Fugatti ha affermato che il ddl della Giunta sul rafforzamento delle clausole sociali (in caso di subentro di un’altra coop non solo il mantenimento del posto di lavoro ma anche del livello salariale) che arriverà in Consiglio il 22 luglio darà una risposta forte ai timori espressi dal settore dei servizi socio assistenziali. Ma che non si può pensare ad ulteriori proroghe con la riforma che verrà attuata entro il 30 giugno 2021.

Per Luca Zeni (Pd) va trovato un equilibrio tra le esigenze di chi lavora da anni in questo settore e l’esigenza di un apertura del sistema di welfare a nuove realtà.

Ugo Rossi del Patt ha affermato che l’allargamento della clausola sociale per gli appalti, una volta votato il ddl Fugatti, andrà difesa dal probabile ricorso dello Stato e da chi, nel mondo imprenditoriale, la vede come un attentato alla libertà di impresa, chiedendo al tempo stesso al terzo settore di rafforzare le imprese per metterle in grado di affrontare un inevitabile grado di competizione.

Per Olivi del Pd la sola clausola sociale non basta e si deve partire dal livello dei serviziai cittadini.

Mara Dalzocchio della Lega, affermando che il ddl della Giunta va nella direziono giusta, ha chiesto che anche sul tema dei servizi socio assistenziali non si faccia allarmismo.

Alex Marini di 5 Stelle, infine, ha presentato una risoluzione, votata all’unanimità, con quale si chiede una seduta congiunta della Prima e della Quarta commissione per ascoltare la Consulta delle politiche sociali e i dirigenti dei servizi competenti, sindacati e rappresentanti delle categorie del settore.

Infine, il Consiglio ha affrontato la discussione del ddl di Lucia Coppola (Futura) sulle valli senza barriere, senz’auto e del silenzio. Ddl che, visto il no della Giunta e della maggioranza, non verrà approvato ma sul quale si è sviluppato una lunga discussione sui temi della sostenibilità ambientale del turismo che si concluderà domani mattina.

Verrà votato e probabilmente approvato, con emendamenti alla premessa, un odg presentato da Futura che intende impegnare la Giunta ad avviare nuovi percorsi per l’accessibilità ai disabili i luoghi di montagna; ampliare le esperienze di limitazioni del traffico per esempio nel Parco Adamello Brenta e dello Stelvio; a creare aree di montagna dove si investa sul silenzio e la tranquillità, integrando le iniziative avviate nel campo delle limitazioni al traffico, dell’accessibilità e del silenzio e le qualificazioni del marchio “Open” per creare un sistema di qualificazione unitario e valorizzare l’offerta turistica del Trentino.

Il Consiglio riprende domani alle 10.

Primo incontro oggi tra il Sindaco di Arco Alessandro Betta, accompagnato da alcuni assessori della Giunta Comunale, Stefano Miori, Stefano Bresciani e Marialuisa Tavernini, ai quali si è poi aggiunto il Presidente del Consiglio Comunale, Flavio Tamburini e la proprietà che ha acquisito l’Area ex Hotel Arco, rappresentata dal Dott. Heinz Hager e dall’ Ing. Paolo Signoretti ed il team di progettazione.

Obiettivo dell’incontro illustrare le ragioni che hanno motivato l’acquisizione dell’area ed una prima presentazione del progetto messo a punto dal team di professionisti di cui fanno parte l’Arch. Beppo Toffolon per il Planning, l’Ing. Nicola Zuech, per Project Management ed Engineering, l’Arch. Andrea Saccani per l’Housing e l’Arch. Stefan Bernard per il Landscape.

La rigenerazione dell’area prevede un’armonica combinazione di destinazioni, rivolte sia ai residenti che ai turisti, con una forte valorizzazione del verde e del fiume accessibile a tutti i frequentatori del parco che diventerà pubblico.

Il raccordo con l’abitato attuale, la connessione con le vie di mobilità sostenibile già presenti, sia in direzione del centro città che verso il resto del territorio gardesano ed il lago, un’edilizia sostenibile sia in termini di volumi che di soluzioni architettoniche e dei materiali impiegati, il verde ed il fiume che diventino tessuto connettivo pulsante e vissuto da ospiti e cittadini, la riqualificazione di alcuni siti in prossimità dell’area, sono alla base dell’idea progettuale.

Per tali ragioni verranno realizzate anche opere di interesse pubblico: percorso pedonale di accesso alla riva del Sarca, potenziamento ciclopedonale dal ponte sul Sarca al parco, una nuova piazzetta su via Rovereto con fermata trasporto pubblico, la riqualificazione di Piazza Italia, la cessione di una area verde per parco pubblico, di circa 5000 m²

A questa prima presentazione seguiranno altri momenti di condivisione tra cui una presentazione alla comunità di Arco, affinché il progetto possa venir condiviso e compreso, con l’obiettivo di avviare un iter amministrativo che possa consentire l’avvio dei lavori entro il 2020.

Trentino Digitale: confronto sul futuro della società. L’assessore Spinelli e il presidente Soj incontrano i dipendenti.

Uno scambio di opinioni per confrontarsi sul futuro di Trentino Digitale. E’ quanto avvenuto oggi pomeriggio alla Sala della Cooperazione a Trento, dove l’assessore provinciale allo sviluppo economico, Achille Spinelli e ed il nuovo presidente della società, Roberto Soj, hanno incontrato i dipendenti dell’azienda nata dalla fusione tra Informatica Trentina e Trentino Network.

“Il nostro obiettivo – ha chiarito in apertura Spinelli – è quello di consentire all’azienda di poter esprimere tutte le sue potenzialità, secondo un nuovo piano industriale ed una conseguente nuova organizzazione, che siano più aderenti ai mutamenti avvenuti negli ultimi anni e alle esigenze della pubblica amministrazione.

Abbiamo bisogno di sviluppare maggiormente, rispetto al passato, l’analisi dei processi e di avere una consulenza attiva per il sistema Provincia, comprese le amministrazioni comunali, riguardo all’innovazione in materia digitale. Per realizzare questo nostro obiettivo arriverà a breve un nuovo piano industriale che permetta alla società di diventare un vero e proprio partner della pubblica amministrazione nel campo del digitale e che ci aiuti a diffondere la rete su tutto il territorio trentino”.

“Il piano industriale – ha spiegato Soj – ci servirà a delineare un modello organizzativo e gestionale più efficace e trasparente, finalizzato a raggiungere gli obiettivi che la Provincia, l’azionista di riferimento, ci pone”.

“E’ una sfida anzitutto culturale – ha aggiunto Spinelli al termine, dopo aver ascoltato i molti interventi che si sono susseguiti da parte degli oltre 200 dipendenti presenti – le nuove leve della pubblica amministrazione dovranno essere digitalmente più preparate, all’interno di una struttura più “leggera” ma forte nelle competenze che riguardano l’innovazione digitale”.

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Valerio Staffelli torna a occuparsi dello sfratto di Morgan e documenta lo sgombero dei beni dell’artista.

Il musicista racconta: «Durante l’estate ho avuto la tournée, tra la macchina e gli alberghi un posto dove stendermi l’ho trovato. Ora dormo in case in affitto momentaneo». Nel mentre, due persone incaricate del tribunale svuotano la casa dagli effetti personali del cantante.

L’artista quindi precisa: «Sul camion ci sono oggetti messi alla rinfusa. Sai che questo servizio me lo fanno pagare 8000 euro? Uno viene sfrattato perché dicono che ha tasse arretrate, gli vendono la casa a un terzo del valore di mercato, non gli danno la procedura di solo indebitamento – e significa che non posso lavorare – però sgomberano e pago io».

Infine, Morgan si rivolge ai giudici: «Smantellare una casa così è sbagliato».

Approvazione Legge di Bilancio: mancata convocazione OO.SS Polizia da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le organizzazioni maggioritarie della Polizia di Stato, Siulp, Sap, Siap e Fsp, prendono atto della mancata convocazione da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri prima dell’approvazione della legge di bilancio, come previsto per legge dall’art.8-bis del D.Lgs 195/95.

Come è già accaduto per i rappresentati delle parti sociali e del comparto difesa, che sono stati convocati. Ciò detto, prendiamo atto che l’attuale esecutivo vuole evitare il confronto con i rappresentanti dei poliziotti, comprimendone ipso facto la funzione.

Nonostante la nota di richiesta inviata al Presidente del Consiglio il 24 settembre ad oggi il comparto sicurezza continua ad essere ignorato dall’attuale compagine Governativa.

Se per questo Governo la sicurezza è una priorità, allora lo dimostri con i fatti. Sono numerose le questioni per le quali vi è necessità di confronto: dalla politica dei redditi al rinnovo del contratto di lavoro, i mezzi, le dotazioni, gli organici, il mancato pagamento degli straordinari e l’ulteriore finanziamento del II° decreto correttivo al riordino delle carriere e delle funzioni e, una necessaria più moderna e stringente politica legislativa, che ci tuteli maggiormente dagli inevitabili rischi legati alla nostra mission e al nostro lavoro, anche al fine di rendere più efficace l’operatività del servizio che rendiamo a cittadini e paese.

Se le nostre istanze dovessero restare inascoltate, non accetteremo in silenzio l’evidente tentativo di comprimere il ruolo sindacale, sociale e istituzionale del movimento Sindacale dei Poliziotti e ci sarà una sola strada da percorrere, la mobilitazione generale in tutti i luoghi di lavoro e le manifestazioni di piazza.

Gli uomini e le donne in uniforme che ogni giorno pattugliano le strade, le città e le infrastrutture strategiche del paese per garantire la sicurezza di tutti, meritano risposte e il dovuto riconoscimento “sociale e sindacale” del proprio ruolo che, non può essere legato alle abituali parole di circostanza, servono atti e fatti.

 

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I Segretari Generali

Siulp- F. Romano

Sap – S. Paoloni

Siap – G. Tiani

Fsp Polizia – V. Mazzetti

Dopo l’odierno incontro con i lavoratori delle ditte Schalfer e Waris della Valle del Chiese e davanti alla legittima e condivisibile protesta, il consigliere Alessandro Olivi a nome per conto del Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino esprime anzitutto la propria piena solidarietà alla lotta dei lavoratori e delle loro famiglie, comprendendo la gravità della fase che essi versano ed assicura il proprio impegno per sollecitare la Giunta provinciale a trovare soluzioni rapide.

“Ci sono gli strumenti, anche eccezionali, per pensare alle persone e per tentare di dare risposte alla loro situazione di fatica e sofferenza – ha commentato Olivi – e c’è un infrastruttura produttiva pubblica, che rappresenta un asset per quel territorio e che va rimessa a disposizione di quel territorio affinché possa restituire occasioni di sviluppo”.

Nel contempo, il Gruppo del Partito Democratico ribadisce una ferma condanna per i comportamenti irresponsabili messi in atto dalle proprietà e nei riguardi di tutta quella pseudoimprenditoria che non coltiva sogni di sviluppo, ma prova solo a sfruttare ogni utile occasione per arricchirsi sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie.

 

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Il Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino

Il taglio dei parlamentari produrrebbe un risparmio annuo pari ad appena 3,12 euro a famiglia, ossia 1,35 euro a cittadino. Lo stima il Codacons, nel giorno in cui si vota alla Camera la riforma costituzionale per la riduzione del numero di Deputati e Senatori.

L’associazione dei consumatori ha infatti elaborato i numeri sulle ripercussioni del provvedimento per le tasche degli italiani, ed evidenzia come la riforma avrebbe effetti praticamente irrilevanti sui bilanci delle famiglie.

Verificando il bilancio della Camera per il biennio 2018-2020 emerge come il costo di ciascun Deputato, tra indennità e rimborsi vari, sia pari a 230mila euro; analogamente, in base al bilancio del Senato, ciascun Senatore costa allo Stato 249.600 euro annui. Se quindi il numero di Deputati fosse ridotto da 630 a 400, e quello dei Senatori da 315 a 200, il risparmio complessivo per le casse statali sarebbe pari a 81,6 milioni di euro (52,9 milioni di euro alla Camera, 28,7 milioni al Senato).

“Ciò significa che ogni singola famiglia italiana non dovrebbe contribuire alle spese della politica per un importo pari ad appena 3,12 euro annui, ossia 1,35 euro a cittadino – afferma il presidente Carlo Rienzi – Un importo del tutto irrilevante per i bilanci degli italiani, che subiscono un danno – quello sì evidente – dagli sprechi che si annidano nelle spese folli degli enti locali come Regioni, Province e Comuni”.

Premio innovazione nazionale al gruppo Giovani Imprenditori del terziario del Trentino. Prestigioso riconoscimento per il progetto GITLAB che ora verrà riproposto sull’intero territorio italiano.

È stata consegnata a Milano dal Presidente Nazionale di Confcommercio Giovani Andrea Colzani al Presidente del GIT Trentino Paolo Zanolli la targa del premio di innovazione del Sistema, organizzato annualmente da Confcommercio – Imprese per l’Italia. Il premio seleziona e promuove le migliori iniziative innovative rivolte alla qualificazione ed estensione della rappresentanza politico-sindacale del terziario di mercato mediante l’innovazione di attività e servizi.

È un riconoscimento nazionale prestigioso che per la prima volta viene vinto dai giovani imprenditori di Confcommercio Trentino grazie al progetto GIT LAB, un format a doppio contenuto (visita cantina e programma operativo) che unisce gli imprenditori alle eccellenze del territorio con lo scopo di incontrarsi, creare rete politica e commerciale.

Gli incontri si sono tenuti nell’estate/autunno 2018 presso la Cantina Endrizzi, Maso Poli, Mas de Chini e Cantine Ferrari. Ogni visita è stata guidata da un esperto imprenditore del settore enologico e si è concluso con un momento conviviale che ha lasciato spazio alla discussione informale ed al confronto su varie tematiche. Agli incontri hanno partecipato oltre in totale oltre 200 persone, facendo nuovi associati e partnership con cantine associate. Si è creato, quindi, un network di business tra imprenditori e tra associazioni.

«Uno degli scopi del progetto – spiega il presidente Zanolli, che ieri ha presentato il premio nella giunta Unione – era quello di promuovere una delle eccellenze del nostro territorio, lo spumante Trento Doc, tramite il contatto diretto con le cantine e i suoi vinificatori, spesso giovani imprenditori che continuano con il passaggio generazionale l’azienda di famiglia.

Facendo conoscere il prodotto, la lavorazione delle uve e la storia imprenditoriale si è potuto capire che l’innovazione e la qualità hanno portato le 4 cantine ad essere punti di riferimento nel panorama nazionale. Altro obiettivo è stato creare una rete di conoscenze di giovani imprenditori utili per il proprio business e ascoltare le esigenze dei giovani associati. Infine, presentare il mondo Confcommercio ed i suoi servizi/convenzioni al fine di fare marketing associativo».

«Siamo orgogliosi – commenta con soddisfazione Zanolli – di questo premio, poiché creare un progetto che potesse essere innovativo e replicabile a livello nazionale promuovendo i prodotti del territorio era uno degli obiettivi del nostro mandato. Il Trento Doc è un prodotto unico frutto del lavoro di numerose case spumantistiche che credono fortemente nel territorio e nella qualità di un vino unico. È importante farne conoscere la lavorazione e promuoverlo attraverso i nostri canali. Ringrazio il consiglio direttivo del GIT per aver realizzato questo progetto e la struttura di Confcommercio Trentino per averci sostenuto nello sviluppo del GITLAB».

Nelle valutazioni delle candidature da parte della Giuria del Premio sono state privilegiate le proposte che hanno risposto maggiormente ai seguenti criteri generali di merito:

a) qualità ed originalità dell’innovazione, benefici proposti ed elementi distintivi;

b) replicabilità del modello e sua rilevanza come buona pratica per il settore;

c) risultati attesi / raggiunti (numero iniziative, entità risorse pubbliche gestite, aumento associati e/o fruitori dei servizi resi, benefici dell’iniziativa per le imprese partecipanti).

Il progetto ora potrà essere replicato a livello nazionale esaltando le produzioni di eccellenza locali.

Bari, lancio bomba carta due agenti feriti a orecchio e piede. Paoloni (Sap): «Solidarietà ai colleghi, basta aggressioni».

«A Bari è in corso una manifestazione di pescatori che ha visto momenti di violenza con tensioni e lancio di bombe carta contro la Polizia. A causa del lancio di uno di questi ordigni artigianali, due colleghi hanno riportato ferite ad un orecchio e al piede. A loro, la nostra solidarietà, basta con queste aggressioni».

E’ il commento di Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), ai disordini avvenuti questa mattina sul lungomare di Bari.
«Manifestare è sacrosanto, è un diritto costituzionalmente garantito purché avvenga in maniera pacifica e senza armi. Non è accettabile – prosegue – rivendicare i propri diritti attentando alla vita delle forze dell’ordine.

Questa è l’ennesima aggressione gratuita ai danni dei miei colleghi, impegnati in servizio di ordine pubblico per garantire la sicurezza dei manifestanti e il loro diritto a manifestare. Chi durante il corteo ha usato violenza deve rispondere delle sue azioni. Non può accadere come a Milano, che vengano assolti per lieve tenuità del fatto o per espressione del loro dissenso critico. Il dissenso – conclude – non si manifesta con la violenza».

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