“Un sacrificio, quello del nostro Aurelio, che racchiude, nella sua intensa e preziosa esistenza, ciò che di più caro e sentito guida e ispira ogni giorno il lavoro dei militari della Guardia Costiera: la generosità, il coraggio, l’umanità”.

Con queste parole, intervenendo alla 60ma edizione del Salone Nautico, il Comandante Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha ricordato oggi, a Genova, il 2° C° Aurelio Visalli volendo dedicare questo momento a lui e a tutto il personale della Guardia Costiera che per tutta l’estate ha lavorato per consentire a milioni di persone di trascorrere in mare e sulle spiagge, la propria estate in sicurezza.

Dopo la cerimonia di inaugurazione, avvenuta alla presenza della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Paola De Micheli, che ha voluto salutare personalmente gli uomini e le donne del Corpo presenti nello stand istituzionale, la Guardia Costiera ha presentato un bilancio dell’attività operativa e delle azioni intraprese durante la stagione estiva a tutela dei cittadini e dell’ambiente marino.

https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/lancio-dagenzia/guardia-costiera…diporto-soccorse/Alla presenza dell’Ammiraglio Giovanni Pettorino e del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Nicola Carlone, il Capo Ufficio Comunicazione Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, ha presentato i risultati ufficiali dell’operazione Mare Sicuro 2020 che quest’estate ha compiuto 30 anni. Un’attività che ha visto impegnati 3.000 uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8.000 km di coste del Paese, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, per la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, come pure per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative, commerciali e a tutela dell’ecosistema marino.

Un anno molto impegnativo che, per diversi comandi territoriali, ha visto affiancare alla consueta attività operativa, la partecipazione dei militari del Corpo, ai dispositivi di pubblica sicurezza per la vigilanza sulle norme di contenimento del Covid19, al fianco delle Forze di Polizia.

Nel corso della presentazione, sono stati illustrati i dati relativi alle campagne Spiagge Libere e Acque Libere – incardinate nella più ampia operazione Mare Sicuro – svolte a garanzia della pubblica fruizione di litorali e specchi acquei da parte dei cittadini.

“Anche quest’anno” ha commentato il Comandante Nicastro, “abbiamo salvaguardato milioni di persone per dare completa serenità e sicurezza a chi ha deciso di godere delle nostre spiagge e dei nostri mari. Un impegno, il nostro,” ha proseguito il Comandante “reso più intenso dall’emergenza sanitaria ancora in corso”.

Di seguito alcuni dati:

• 2.566 persone salvate;
• 754 unità da diporto soccorse;
• 227.134 mq, tra spiagge e specchi acquei, restituiti alla libera fruizione dei cittadini.

Da un raffronto con gli anni precedenti, si evidenzia una diminuzione del numero di incidenti gravi (nr. 5 nel 2020 rispetto ai nr. 29 del 2019) e del numero complessivo di persone che hanno perso la vita (nr. 116 nel 2020, 28% in meno rispetto al 2019), segno che l’attività di informazione e prevenzione gioca un ruolo chiave nell’ambito della sicurezza in mare. Si registra, inoltre, una diminuzione dell’illegalità in mare e sulle coste. Mentre resta alto il numero dei “Bollini Blu” rilasciati, circa 4.406, che hanno evitato un’inutile duplicazione degli accertamenti in mare.

Di rilievo anche i dati circa la sicurezza della navigazione. Grazie, infatti, all’attività svolta dal 6° Reparto “Sicurezza della Navigazione” del Comando Generale del Corpo, i trasporti marittimi, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria da Covid-19, non hanno mai interrotto la loro attività, mentre il comparto crocieristico, dopo uno stop iniziale, è tornato ad operare regolarmente.

L’evento è poi proseguito con la presentazione delle principali attività ambientali svolte durante quest’anno dal Corpo come, l’operazione “Reti fantasma”, svolta su mandato del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Ad oggi, sono oltre 6 le tonnellate di reti abbandonate sui fondali marini rimosse dai nuclei sub della Guardia Costiera, pari a circa 200mila bottiglie di plastica. Un risultato importante se pensiamo che le reti fantasma sono responsabili dell’alterazione dell’ecosistema marino per la dispersione nell’ambiente delle micro-particelle sintetiche delle quali sono composte.

“Siamo pronti a sederci per trovare un accordo ma la Provincia deve accettare un confronto serio e approfondito”. Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, che aggiunge: “E’ necessario mettere sul tavolo risorse adeguate per trovare un’intesa per la sanità pubblica e per le Apsp, ma anche per la sanità privata e il terzo settore. Servono misure in grado rispondere a tutte le parti per non creare disparità di trattamento che tanto hanno innervosito i nostri operatori durante il primo passaggio”.

Ma nell’incontro di oggi sulle risorse, ci sono in campo solo 7,7 milioni dei 15 milioni iniziali per una platea molto ampia. “Stanziamenti – dice la Cisl Fp – che devono anche riparare una prima fase parziale e pasticciata. Ci aspettiamo maggior coraggio dalla Giunta che deve integrare i finanziamenti”.

Un vertice per definire la seconda tranche del premio Covid-19 al personale sanitario. “Il primo provvedimento è stato assolutamente esiguo e parziale – aggiunge Pallanch – una misura che ha solo creato malumore negli operatori impegnati per mesi in prima linea. Si devono considerare i lavoratori dell’Apss, dell’Apsp e anche della sanità privata e il terzo settore socio assistenziale”.

Ma sono tanti gli argomenti ancora aperti sul tavolo. Le parti sociali chiedono adeguate assunzioni di personale per garantire il benessere organizzativo; rifinanziare e rinnovare il contratto di settore 2019/2021. Necessario allargare la platea dei beneficiari del bonus Covid-19.

“I premi Covid – dice Pallanch – sono stati parziali e c’è stata una totale insensibilità verso gli orari ai quali sono sottoposti i lavoratori. Sono poi state avviate alcune esternalizzazioni e siamo assolutamente contrari a questo modo di agire: la sanità pubblica ha dimostrato di saper reggere l’urto dell’epidemia coronavirus. Si vogliono seguire modelli che si sono dimostrati disastrosi in altre Regioni e questo meccanismo non può funzionare”.

La richiesta dei sindacati è quella di venire coinvolti nei processi decisionali. “La riorganizzazione del sistema ospedaliero e territoriale deve essere riscritta con il nostro contributo in quanto vogliamo essere parte attiva”.

Altri nodi sono quelli del fabbisogno di personale e del rinnovo del contratto. “Sono necessarie adeguate assunzioni – conclude Pallanch – in tutti i profili per garantire il benessere organizzativo. Non si può risparmiare sulla sanità e assistenza, settori fondamentali per i cittadini. Ci deve essere poi una partecipazione sindacale nei diversi ambiti di contrattazione. E’ ora di sbloccare anche la situazione per quanto riguarda l’ambito privato. Sono tante le questioni aperte per le quali ci aspettiamo di essere convocati, altrimenti daremo battaglia a tutto campo”.

PRECISAZIONI INPS SU TEMI TRATTATI DA TRASMISSIONE FUORI DAL CORO:
RISTABILIRE CORRETTA E COMPLETA RAPPRESENTAZIONE DI FATTI E REALTA’ COMPLESSE

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ritiene necessario comunicare una serie di precisazioni al fine di rettificare e ristabilire la correttezza dei fatti rispetto ai contenuti trattati nel corso della trasmissione televisiva di Rete4 “Fuori dal Coro” dello scorso 29 settembre. In particolare, sui seguenti temi:

ARCHIVI INPS – GESTIONE DELTA
Il rapporto contrattuale tra INPS e Delta uno servizi S.p.A., operatore che gestiva gli archivi dell’INPS, è stato risolto in data 9/8/2019 e a tale data sono stati sospesi tutti i pagamenti a favore di detta società. Sono attualmente in corso più contenziosi, sia cautelari che di merito, anche con richiesta di risarcimento danni, per i reiterati inadempimenti contrattuali della Delta uno servizi S.p.A.. Ogni diversa rappresentazione dei fatti risulta dunque parziale e distorsiva.

VICENDA SOSPENSIONE DI PENSIONE
La vicenda che ha coinvolto la Sig.ra Mortellaro, cui è stata erroneamente sospesa la pensione lo scorso luglio, è stata purtroppo innescata da una erronea comunicazione di decesso pervenuta dal sistema bancario all’INPS in data 17.06.2020. Non appena ricevuta la segnalazione dell’errore, la sede INPS competente ha riattivato la procedura per ripristinare i pagamenti alla prima data utile, coincidente con il primo ottobre 2020. Siamo pienamente coscienti del disagio che la situazione ha arrecato e, pur non essendo l’Istituto la causa, porgiamo le nostre scuse alla signora.

IMMOBILI
Le scelte strategiche che hanno impatto sul patrimonio immobiliare dell’Inps sono regolamentate da provvedimenti legislativi e non sono frutto di decisioni autonome dell’Istituto. Seguono complesse manovre finanziarie, condotte negli anni, volte a ristabilire l’equilibrio dei conti pubblici anche mediante la dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato e degli enti pubblici. L’Inps ha correttamente rispettato ed applicato tali leggi.
Riguardo all’affitto delle sedi degli uffici: negli ultimi otto anni, dopo l’integrazione INPS-INPDAP-ENPALS, la spesa sostenuta dall’Inps per locazioni si è quasi dimezzata e, laddove possibile, l’Istituto da diverso tempo sta trasformando gli immobili a reddito in immobili strumentali per i propri fini istituzionali.
In particolare per le situazioni citate nella trasmissione del 29 settembre:
Oristano
Fuorviante ed errata la ricostruzione della questione immobiliare a Oristano. La vendita del complesso immobiliare di Via Dorando Petri a Oristano, riguardava solo la Torre B, in quanto la torre A non era inserita nel piano di cartolarizzazione e il “terzo palazzo” è il corpo di collegamento tra le due torri. La terza torre, la C, non è stata oggetto di alcuna vertenza.
La cessione dell’unico immobile in questione, la Torre B, fu effettuata nel 2004 e la stima dei valori era compito del Consorzio G6. Attualmente, nella Torre A permane la direzione provinciale INPS di Oristano che, ovviamente, non versa né accantona canoni locativi.
Il Tribunale e la Corte di Appello di Roma, ad esito di un’azione legale nei confronti dell’Advisor esterno (il Consorzio G6), ha dichiarato che “solo la Torre B era stata inserita nel Piano Straordinario di Cartolarizzazione e che, conseguentemente, l’atto di compravendita e il trasferimento di proprietà non ha riguardato la Torre A”. La vicenda è attualmente pendente presso la Corte di Cassazione.
Milano
Il complesso Milano-Lachiarella era inserito tra le unità immobiliari (di seguito u.i.) a reddito ed è stato trasformato in unità immobiliare strumentale, ovvero al servizio delle attività dell’Istituto, che necessita di una bonifica ambientale delle coperture in cemento-amianto dei capannoni e sostituzione con pannelli sandwich, oltre che alle opere di adeguamento strumentale in rispetto delle normative di legge; tale bonifica potrà avere inizio solo ora, al termine della procedura di assegnazione della gara per i lavori.
Anzio
Attualmente 4 unità sono in asta, con procedimento a termine a fine ottobre. Per quanto riguarda le occupazioni abusive, sono state presentate numerose denunce e i procedimenti per la liberazione degli immobili, come noto, sono complesse e gestite da altri organi competenti, presentando anche aspetti relativi all’ordine pubblico.
Padova
Riguardo agli immobili di Padova in Via Brigata, via Tirana e via Palestro, sono stai messi all’asta complessivamente 20 unità di cui 10 sono in scadenza. Le 4 unità commerciali sono state liberate dalle occupazioni abusive e poste in asta per fine ottobre.
Pavia
A Pavia, al fine di ridurre i costi di locazione dell’attuale sede provinciale, è da tempo previsto il trasferimento di parte del personale nell’immobile di proprietà dell’Istituto in via C.Battisti 146/b mentre la restante parte sarà dislocata in altri locali, riducendo considerevolmente i costi di gestione complessivi. Inoltre, tutta la restante parte degli immobili cui si è fatto riferimento nella trasmissione, è coinvolta nelle procedure di dismissione del patrimonio immobiliare previste dalla legge.

Siamo certi che la trasmissione “Fuori dal Coro” vorrà informare il pubblico riguardo alle precisazioni e rettifiche sopra esposte con equilibrio e completezza, in modo da garantire ai cittadini una corretta e piena informazione.
Ufficio Relazioni con i Media

Atlantia ha presentato un nuovo esposto a Consob – l’ultimo risale allo scorso 14 luglio – chiedendo di valutare urgentemente i provvedimenti da adottare a seguito delle dichiarazioni rilasciate a mercati aperti dal Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, che hanno determinato la sospensione delle negoziazioni per eccesso di ribasso.

Tale esposto si rende necessario per tutelare gli interessi degli oltre 37.000 azionisti e investitori della società e garantire la parità informativa, tenuto conto che nessuna decisione del Governo, in merito alla Concessione di ASPI, è stata ancora comunicata alla società.

Atlantia ha inoltre rappresentato all’Autorità di Controllo come simili inaccettabili dichiarazioni a Borsa aperta – in aperto contrasto con le norme del Testo Unico della Finanza –  fossero già state oggetto di precedenti esposti, auspicando, ancora una volta, un suo deciso intervento volto a garantire la regolarità del mercato. L’impatto di simili dichiarazioni può infatti determinare rilevanti conseguenze sulla regolarità delle negoziazioni, tanto più nel noto contesto di possibile dismissione di ASPI da parte di Atlantia.

Non corrisponde inoltre al vero la reiterata affermazione che la società non avrebbe rispettato l’accordo del 14 luglio. L’impegno a dismettere ASPI risulta infatti espressamente confermato dal processo di scissione e quotazione, ovvero dalla vendita dell’88% dell’asset, deliberati dal Cda di Atlantia del 24 settembre e che saranno sottoposti all’assemblea dei soci già convocata per il prossimo 30 ottobre.

Le continue ventilate minacce di revoca da parte del Governo sono peraltro in palese contraddizione non solo con le finalità della lettera del 14 luglio – che prevede la dismissione di ASPI in un processo trasparente a valori di mercato – ma sono suscettibili di per sé di alterare il valore di detta società nel momento in cui è stata posta sul mercato.

Tali minacce risultano inoltre in aperto contrasto con la clausola contenuta nell’atto transattivo inviato formalmente ad ASPI lo scorso 23 settembre, dove il MIT dà atto che non sussistono le condizioni per formulare nei confronti del Concessionario contestazioni di inadempimento per fatti e/o atti, noti al Concedente, verificatisi sino alla data di sottoscrizione dell’atto stesso.

Atlantia ha doverosamente ritenuto di inviare l’esposto anche ai servizi competenti della Commissione Europea.

Coronavirus: 48 casi positivi oggi. Numeri significativi anche oggi in Trentino sul fronte dei contagi da Covid-19. Il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari riporta 48 casi nuovi, di cui 6 sintomatici ed altri 42 individuati dall’attività di contact tracing.

I contagi sembrano seguire in queste ore un andamento a macchia di leopardo, con una leggera concentrazione a Trento e a Rovereto (meno di una decina di casi in ciascuna delle due aree, cifra che per gli esperti non è significativa visto che qui si concentrano più abitanti). Una quindicina di casi è legata alle indagini condotte fra i raccoglitori di frutta, ed un numero analogo invece è collegato a contagi avvenuti in ambiti familiari. Infine, emerge anche oggi un caso legato ai noti cluster della filiera alimentare mentre devono ricorrere alle cure ospedaliere 15 pazienti, uno in più rispetto a ieri.

Sempre intensa l’attività di screening, con 1883 tamponi analizzati ieri di cui 1.049 nel laboratorio i Microbiologia del Santa Chiara ed altri 834 alla Fem.

In data odierna abbiamo partecipato all’incontro in videoconferenza con la Provincia di Trento per l’attivazione della 2° fase volta all’individuazione dell’incentivo coronavirus per i numerossimi dipendenti esclusi in Apss e Apsp dalla precedente delibera di Giunta emessa nel mese di maggio. L’incontro era stato da noi ripetutamente sollecitato per attivare finalmente un percorso a livello istituzionale volto ad ampliare la platea dei beneficiari.

Nel corso della riunione, i referenti istituzionali provinciali hanno anticipato ed illustrato le principali direttive che saranno indirizzate all’Apss/ Apsp e che poi diverranno oggetto di una specifica delibera emessa ufficialmente nei prossimi giorni.

In quella sede abbiamo fin da subito evidenziato l’insufficienza dei fondi destinati all’Azienda sanitaria, pari a cira 2,6 milioni di euro per circa 5300 potenziali beneficiari (4,1 al lordo oneri), comprensivi del personale medico.

In sostanza, la Provincia non ha più intenzione di erogare l’incentivo tramite un aumento della quota oraria per l’attività svolta nel periodo covid, ma attraverso una quota una tantum, stabilendo una forbice economica con una quota massima e minima. L’Azienda sanitaria sarà demandata a stipulare un accordo concertativo con le organizzazioni sindacali, per stabilire la platea dei beneficiari. Per quanto ci riguarda, abbiamo chiesto che venga data priorità ed adeguato riconoscimento al personale sanitario del comparto, visto il grande sacrificio e l’enorme sforzo sostenuto nel periodo covid.

Alcune settori, come ad esempio le Cure domiciliari ed il Dipartimento di prevenzione, sono tutt’ora particolarmente impegnati nell’attività di prevenzione e gestione del Covid, chiediamo pertanto per questi settori e per tutti quelli che sono e saranno coinvolti nella pandemia l’erogazione dell’indennità di malattie infettive, in analogia a quanto avvenuto nella regione veneto. A tal proposito la Provincia non ha poi più previsto nulla, nonostante le ingenti risorse economiche ricevute da Roma, così come rimangono gravissime le problemtiche legate alla carenza di personale infermieristico, di assistenti sanitarie nonchè di altri professionisti sanitari ed i segnali di una ripresa della pandemia sono sempre più preoccupanti. Una battaglia è stata vinta, grazie al grandissimo impegno dei nostri professionisti, ma la guerra è ancora lunga!

Ora attendiamo la preannunciata delibera di Giunta e poi ci attiveremo immediatamente con l’Azienda sanitaria per il tavolo sindacale, nel contempo sollecitiamo fin d’ora la Provincia ad individuare ulteriori risorse econimiche!

 

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Cesare Hoffer ed il Coordinamento sindacale Nursing up Trento

Nella mattinata di oggi la Squadra Mobile della Questura di Trento ha perquisito l’insediamento di via Ravina, abitato da cittadini italiani di origine sinti, sequestrando, ad un residente due coltelli a serramanico.

Allo stesso modo, nell’area di parcheggio ex Zuffo, sono stati perquisiti due camper, anch’essi di cittadini italiani di origine gitana, sequestrando due mazze da baseball e l’impugnatura in legno di un piccone, utilizzabile a mo’ di bastone.

Il blitz dell’ ”unità crimine diffuso” della Squadra Mobile, conosciuta con il nome di “Orsi”, voluta dal Questore di Trento, Cracovia, per contrastare la vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti, i furti, le rapine e tutti quei fenomeni criminali connessi a situazioni di degrado, si è resa necessaria perché da un litigo per futili motivi tra due soggetti italiani di origine sinti, sono scaturite una serie di reciproche gravi minacce, tali da richiedere un intervento tempestivo e puntuale per impedire che vi fossero conseguenze serie per entrambi.
Da una ricostruzione dei fatti ad opera della Polizia di Stato è scaturito che il motivo del contendere fossero delle multe non pagate da parte di uno dei due litiganti, che l’altro contendente si è visto recapitare perché formalmente proprietario del camper, in realtà utilizzato dal suo conoscente.

Inoltre, ai due è stato comminato dal Questore di Trento, rispettivamente un divieto di ritorno per tre anni nel capoluogo trentino, ed un avviso orale, a titolo di misura di prevenzione, in quanto i comportamenti messi in atto da entrambi si sono rivelati pericolosi per la sicurezza pubblica.

Coronavirus: nuovi casi nelle scuole, chiuso l’asilo Dolomiti. Nuovi casi di Covid-19 nelle scuole altoatesine. Chiusa sino a lunedì per la sanificazione la scuola dell’infanzia “Dolomiti” di Bolzano, dove sono positivi quattro docenti.

Due nuovi casi di Covid-19 tra i docenti della scuola dell’infanzia “Dolomiti” di Bolzano, che aveva già una sezione in quarantena fino ad oggi (1° ottobre) compreso a causa della precedente positività di altri due insegnanti. Al momento, dunque, quattro insegnanti su otto risultano positivi, mentre non vi sono casi fra i bambini, e la sezione delle due nuove positività è stata posta in quarantena cautelativa.

Lo rende noto l’Intendenza scolastica in lingua italiana, sottolineando che “l’Istituto ha adottato tutte le procedure previste ed ha seguito le indicazioni stabilite dall’Azienda sanitaria per garantire la tutela della salute degli studenti e del personale scolastico. Dal confronto con il servizio igiene, si è convenuto di chiudere i locali della scuola oggi e domani (venerdì 2 ottobre) per sanificazione. Lunedì 5 ottobre le due sezioni rientreranno regolarmente a scuola.”

La Direzione della formazione in lingua tedesca, inoltre, comunica alcuni nuovi casi di positività al Covid-19 tra alunni e studenti in una serie di istituti. Presso il Comprensorio scolastico di Merano-Maia Bassa l’infezione riguarda il familiare di un alunno già risultato positivo, e che quindi, dal punto di vista sanitario, non rientra tra i classici casi scolastici. Per questo motivo non sono previste misure di quarantena.

Niente quarantena neppure per le compagne e i compagni di classe di uno studente positivo che frequenta il liceo di Merano (Gymme), dato che il test è stato eseguito durante la settimana di lezioni a distanza e non in presenza. Altri due casi di Coronavirus, inoltre, presso la scuola elementare di Collepietra e presso la scuola media “Michael Pacher” di Bressanone, dove le rispettive classi (ma non gli insegnanti) saranno sottoposti a quarantena. Nel Comune di Martello, invece, è stata riscontrata una positività al Covid-19 fra le collaboratrici pedagogiche della locale scuola per l’infanzia. Per questo moitivo i locali che ospitano 26 bambini oggi (1° ottobre) sono rimasti chiusi dopo che la notizia è stata comunicata sia al sindaco che ai genitori. Ulteriori misure legate alla quarantena saranno prese in accordo fra la direzione delle scuole e l’Azienda sanitaria.

Per le note ragioni di tutela e rispetto della salute degli studenti e del personale scolastico si chiede ai rappresentanti dei media di non recarsi per nessun motivo a scuola. Si chiede inoltre di rispettare i principi di cautela e continenza nella comunicazione per evitare allarmismi e garantire sobrietà e rispetto della verità dei fatti nella ricostruzione della vicenda.

Ghiacciai, 2 giornate di formazione sui cambiamenti climatici. Lunedì 5 e martedì 6 ottobre webinar Accademia della Montagna aperto a tutti.

L’Accademia della Montagna organizza due giornate di formazione dedicate al tema “Ghiacciai: clima, territorio e uomini che cambiano”. L’obiettivo è formare professionisti della montagna e sensibilizzare, sul tema dei cambiamenti climatici che ci riguarda tutti. Il corso sarà on line sul sito di Accademia della Montagna e sul canale social Facebook. Diversi i relatori nazionali che vi partecipano, alcuni sono ricercatori scientifici che prestano la propria opera al MuSe

I due webinar sono particolarmente interessanti perchè approfondiscono il tema dello scioglimento dei ghiacciai da molti punti di vista, per esempio: dalla “Storia del clima tra Antardite e ghiacciai” al “Monitoraggio e gestione dell’evoluzione del permafrost in Trentino”, dal “Ruolo delle alghe glaciali e nivali nelle Alpi Europee” a “Gli impatti dei cambiamenti climatici sui sistemi socio-economici”. Locandina in allegato

Le iscrizioni sono aperte a tutti sul sito di Accademia della montagna

Domani 2 ottobre 2020, il gruppo del Trekking dell’Avisio inizierà il suo viaggio a bordo del treno della Trento-Mezzana alle ore 08.12 con partenza da Trento con destinazione Lavis.

Prima della partenza, a binario di partenza ci sarà un saluto istituzionale con L’Assessore Paolo Zanella Assessore con delega alla Mobilità.

Porterà i saluti a nome della neocostituita Giunta del Comune di Trento.

 

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Massimo Girardi
Presidente Associazione Transdolomites

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