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MAG – RIVA DEL GARDA (TN) * “SEGANTINI E LA BRIANZA“: « AD ARCO LA MOSTRA TEMPORANEA DEDICATA ALL’ARTISTA DI ORIGINE ARCENSE SARÀ PROROGATA FINO AL 16 GENNAIO 2022 »

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8:51 - 28/10/2021

«Segantini e la Brianza»: prorogata la mostra. Avrebbe dovuto chiudere in questi giorni; invece la mostra «Segantini e la Brianza», allestita nei rinnovati spazi della galleria civica di Arco, proseguirà per tutte le festività.

Inaugurata lo scorso 11 giugno, la mostra temporanea dedicata agli anni briantei dell’artista di origine arcense, frutto della collaborazione con il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Mart), sarà aperta alla visita per tutto il periodo delle festività natalizie e di Capodanno, fino al 16 gennaio. Esposte, numerose opere di Segantini, tra acquisizioni del Comune di Arco e prestiti da privati e istituzioni. Invariato l’orario di visita: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (lunedì chiuso).

L’idea della mostra, curata da Alessandra Tiddia (Mart), è nata dall’acquisizione da parte del Comune di Arco, nel 2020, de «La pompeiana», stupendo dipinto esposto per la prima volta. Il periodo brianzolo fu un’esperienza determinante per l’artista, che in quei luoghi tranquilli poté vivere appieno il sentimento sacro della comunione nella natura di umanità e mondo animale, una concezione che si esprime in capolavori come i dipinti «Le due madri» e «Ave Maria a trasbordo», e che diventerà cifra estetica anche della produzione successiva. L’esposizione è corredata da un catalogo curato da Alessandra Tiddia del Mart, che ha curato anche entrambi gli allestimenti nell’ambito del protocollo di intesa pluriennale fra le istituzioni Mag e Mart.

«In mostra abbiamo un’occasione unica -spiega la curatrice- ovvero stabilire un confronto fra due edizioni simili ma non uguali dell’Album Brianza 1884, un vero e proprio libro d’artista, di cui attualmente si conoscono solo quattro esemplari, realizzato da Segantini e Grubicy per raccogliere una serie di riproduzioni fotografiche dei dipinti realizzati da Segantini durante il suo soggiorno in Brianza. Questa sequenza era stata costruita insieme a Vittore Grubicy de Dragon, il suo gallerista, e al celebre studio fotografico Pagliano e Ricordi, come portfolio dell’attività dell’artista e veicolo di promozione della sua produzione pittorica. Il piatto superiore dell’album presenta una complessa decorazione in stucco brunito, a imitazione del bronzo: al centro, entro un campo circolare, è presente l’opera segantiniana “Mezzogiorno”, o “La pastora”, tradotta in bassorilievo. In alto, al centro, è visibile la scritta “Segantini Brianza 1884”».

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