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COPPOLA (FUTURA) COVID – FILIERA CARNE: « QUALI INIZIATIVE SONO STATE INTRAPRESE DAL SERVIZIO PROMOZIONE ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE SORVEGLIANZA E STILI DI VITA IN TERMINI DI PROMOZIONE DI CAMPAGNE INFORMATIVE? »

Secondo esperti del settore i focolai di Covid-19 nei macelli e nelle industrie per la lavorazione delle carni non hanno niente a che vedere con la presenza di animali. Le cause del contagio vanno ricercate in altre circostanze: le distanze di sicurezza, i mezzi di trasporto per raggiungere il posto di lavoro, la scarsa ventilazione dei luoghi di lavoro, la carenza di dispositivi protettivi, come le mascherine, !a carenza di ispezioni da parte di ispettori del lavoro e dei veterinari pubblici.

Dove la prevenzione funziona si sono registrati pochi o nessun focolaio di contagio. Le misure prescritte contemplano: informazione sui rischi legati al virus, monitoraggio della temperatura all’ingresso della struttura, precauzioni igieniche ad hoc, scaglionamento dei turni di lavoro per garantire il distanziamento, uso di dispositivi di protezione e revisione delle postazioni di lavoro. La situazione del primo focolaio, legato alla attività di lavorazione della carne (Furlani Carni) è il seguente: 114 contagiati su circa 140 addetti e le analisi pressoché completate, hanno consentito di aggiungere 6 casi rispetto al numero precedente. Indagando sulle singole mansioni, una percentuale molto alta (90%) è risultata nelle attività che vanno dalla disossatura alla macellazione e al facchinaggio. Tra gli autisti, la percentuale dei contagiati è contenuta (25%). Estendendo la ricerca tra i gruppi familiari, sono stati riscontrati 16 positivi. In una seconda ditta della medesima categoria sono stati riscontrati 5 soggetti positivi.

Il compito del Dipartimento di Prevenzione è l’informazione sulle modalità da seguire per evitare il contagio da Covid-19 mediante conferenze, corsi, pubblicazione di opuscoli. Inoltre eseguire controlli nei luoghi di lavoro a maggior rischio per il tipo di lavoro.

Esiste inoltre un Servizio di Promozione ed Educazione alla Salute, Sorveglianza, Stili di Vita che tra i suoi obiettivi dovrebbe avere una funzione di supporto fondamentale nell’approccio preventivo della infezione da Covid 19.

Tutto ciò premesso si interroga il presidente della provincia di Trento per sapere:
quali iniziative sono state intraprese dal Servizio Promozione ed Educazione Alla Salute, Sorveglianza e Stili di Vita in termini di promozione di campagne informative e di sensibilizzazione, predisposizione di materiale informativo divulgativo, supporto alle iniziative di educazione alla salute attuate a livello territoriale durante la pandemia Covid-19;
quali corsi, iniziative di informazione e materiale didattico sono stati elaborati dal Dipartimento di Prevenzione rivolti ai luoghi di lavoro a maggior rischio per le modalità, tipologia e mansioni del lavoro eseguito;
quanti e quali controlli sono stati eseguiti dal Dipartimento di Prevenzione per verificare se le direttive aziendali ministeriali sono state osservate scrupolosamente;
se sono stati eseguiti controlli sui luoghi di lavoro delle carni e i macelli, luoghi noti per la facilitazione al contagio e se sono state tenute conferenze informative al loro interno;
quanti veterinari prevede l’organico dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, se sono tutti coperti da personale a tempo indeterminato e se esistono posti vacanti o ricoperti da personale a tempo determinato.

 

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Cons. Lucia Coppola