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GRUPPO CITTADINI CIRCOSCRIZIONE “ARGENTARIO“ * TRENTO – BYPASS FERROVIARIO: « NON SI PUÒ AFFRONTARE IN MANIERA SBRIGATIVA UN PROGETTO DELICATO, SOLO PER AVERE IL FINANZIAMENTO »

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13:47 - 27/10/2021

Siamo un gruppo di cittadini residenti nella Circoscrizione Argentario e stiamo seguendo con attenzione e preoccupazione l’evoluzione del progetto del Bypass ferroviario della città di Trento.

Ci uniamo al coro di voci che, pur non contrarie a priori al raddoppio, chiedono chiarezza e approfondimenti doverosi su un tema così delicato. Non siamo tutti dei tecnici, ma balzano all’occhio di chiunque le criticità legate al progetto, peraltro ancora celato dietro ad una serie di frasi dette e non dette.

Chiediamo in primis chiarezza, chiediamo che la cittadinanza sia coinvolta democraticamente nella progettazione e che la stessa non sia portata avanti in maniera autarchica da RFI che da quanto emerge dagli incontri pubblici sembra non aver condiviso nemmeno con l’assessorato del comune i disegni. Chiediamo inoltre vengano analizzate in maniera approfondita e seria le criticità emerse e sottolineate più volte negli incontri pubblici e non ultima la seduta di consiglio comunale del 20 ottobre.

In particolare come cittadini di una parte della collina est siamo preoccupati per la delicata situazione geologica e idrogeologica. Perché su 12 km di galleria sono stati fatti solo due sondaggi? Perché i risultati non sono ancora resi noti? Noi di questa parte della collina ricordiamo ancora le notti insonni animate, se così si può dire, da rumore e vibrazione delle trivelle della galleria di Martignano. Ci chiediamo inoltre dove passerà sotto i nostri piedi lo scavo, a che profondità, se gli edifici potranno subire dei danni.

Se inoltre le numerose sorgenti (ma soprattutto quelle che afferiscono all’acquedotto di Trento) verranno danneggiate in maniera irreparabile, e che effetti le due barrire in calcestruzzo avranno sui movimenti idrici del sottosuolo. Ma non siamo solo cittadini dell’Argentario, siamo anche cittadini di Trento. Ci preoccupa la cantierizzazione massiccia su una zona della città già al collasso per quanto concerne il traffico. Ci preoccupa il fatto che qualcuno dovrà lasciare la propria casa e qualcuno ancora più sfortunato vedrà a pochi metri da casa sua, sorgere impattanti barriere antirumore che comunque non elimineranno del tutto il disagio e non attenueranno le vibrazioni legate al transito di un treno di quel peso ogni 6 minuti circa (secondo le previsioni prospettate). Ci preoccupa l’idea di dove verrà stoccato il materiale e la situazione Sloi-ex Carbochimica che per anni nessuno è stato in grado di affrontare ed ora quasi come con una bacchetta magica si propone di risolverla tout court.

Ci preoccupa inoltre il vuoto intorno a tutto ciò: quali sono i progetti a nord e sud della città? Serve fare un lavoro così enorme senza prospettive contingenti? Dov’è la Provincia in questo progetto? Ci sembra, pur non da tecnici, impossibile materialmente che venga portato a termine in così poco tempo un’impresa così costosa e così imponente. Ci sembra doveroso il coinvolgimento di tutti, visto che i soldi investiti saranno pubblici (ci chiediamo anche se il costo stimato preveda l’aumento diffuso del costo delle materie prime post covid). Riteniamo non si possa affrontare in maniera così sbrigativa un progetto così delicato, solo per poter aver il finanziamento.

Riteniamo si debba assolutamente vagliare ogni altra alternativa e per questo appoggiamo anche noi la “RETE DEI CITTADINI” che si sono dimostrati responsabili, e in maniera attenta e scrupolosa portano avanti un disegno sostenibile e condiviso da molti. Esigiamo trasparenza e chiediamo che il dibattito pubblico sia un vero dibattito pubblico e non un mero passaggio formale. Chiediamo che si tenga conto dell’opinione pubblica e rileviamo che non si può iniziare un dibattito pubblico in merito ad un progetto che nessuno ha mai visto nel dettaglio, esordendo con il concetto che il progetto non è in discussione e si farà a si può discutere qualche dettaglio. Questo non è dibattito ma è concedere un contentino.

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LETTERE AL DIRETTORE

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