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DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * COMPETENZE PAT: « VETERINARIA E SICUREZZA ALIMENTARE TRASFERITE ALL’AGRICOLTURA DAL PRESIDENTE FUGATTI, CONFLITTO D’INTERESSI? »

Trasferimento delle competenze in materia veterinaria e sicurezza alimentare dall’Assessore alla salute, all’Assessore Giulia Zanotelli Assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca.

Presa visione dell’iniziativa assunta dal Presidente della Provincia con il decreto n. 3-16/Leg. di data 13 marzo 2020 finalizzata a trasferire, in particolare, la materia veterinaria e quella che si occupa di sicurezza alimentare dall’Assessore alla salute, politiche sociali all’Assessore che tratta l’agricoltura, le foreste, la caccia e la pesca.

La motivazione riportata nel decreto è che a distanza di poco più di un anno “appare coerente rive- dere, secondo omogeneità di materia, l’assegnazione della competenza in tema di interventi relativi ai prodotti trentini, ad oggi attribuiti all’Assessore Failoni, assegnandola all’Assessore Zanotelli, nonché di esplicitare che al medesimo Assessore Zanotelli risulta attribuita la delega in materia veterinaria e sicurezza alimentare”.

E’ comprensibile che fosse necessaria una esplicitazione per quanto riguarda la delega della materia veterinaria e della sicurezza alimentare visto che nel decreto n. 23-1/Leg. di data 13 novembre 2018 non vi era alcun riferimento rispetto a chi doveva esercitare la competenza in tali materie essendo stata eliminata la locuzione “igiene e sanità” utilizzata nei decreti di attribuzione delle com-petenze nella precedente legislatura.

Infatti con il sostantivo “Igiene” da vocabolario si individua un significato generale finalizzato, quale ramo della medicina, alla salvaguardia dello stato di salute dei singoli individui o delle popolazioni umane o animali, mentre con il sostantivo “sanità” da vocabolario il significato generale usato in ambito burocratico per definire il complesso delle condizioni di salute di una popolazione umana e animale poste sotto tutela dello Stato.

Comprensibile anche che, essendo compiutamente formulata la competenza relativa alla “Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo” nell’attribuzione delle competenze agli Assessori nella precedente legislatura questa sia rimasta in capo all’Assessore che si occupa di salute, politiche sociali, disabilità e famiglia finalizzate all’espletamento di attività istruttorie e di supervisione sul sistema di controllo ufficiale su richiesta del dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali e del dirigente del Servizio Politiche sanitarie;

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. chi ha indicato i presupposti per rendere necessaria la esplicitazione delle competenze in materia veterinaria e sicurezza alimentare da parte del Presidente della Provincia;

2. quale parere e motivazioni sono state fornite a sostegno di tale esplicitazione dal dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali e dal dirigente del servizio Politiche sanitarie e per la non autosufficienza;

3. se nell’operare tale scelta si è posto il problema che le attività di controllo pubblico sulla sanità delle popolazioni animali e sulla sicurezza delle produzioni alimentari in capo ad un Assessore che si occupa di attività economiche non possa far sorgere conflitto di interesse dovendo far coesistere interessi di economicità delle produzioni con investimenti finalizzati a mettere in sicurezza le produzioni stesse (leggasi la vicenda dell’allevatore di Levico che per non vincolarsi in opere di biosicurezza e benessere animale ha preferito vendere con indirizzo il macello i propri animali);

4. se per l’Assessore in materia di politiche per la salute è rilevante ed appagante mantenere le competenze in materia di “tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo”, anziché le competenze in materia veterinaria e sicurezza alimentare;

5. cosa sottintende la locuzione “politiche sanitarie” ed eventualmente a quale locuzione dob- biamo fare riferimento per sapere dove sono ricompresi i provvedimenti di programmazione che sottintendono l’igiene e la sanità del singolo individuo e delle popolazioni umane;

6. se, fatti i dovuti approfondimenti, intenda riportare nell’area sanitaria le deleghe in materia veterinaria e di sicurezza alimentare considerato che il servizio veterinario in tutte le sue specificità pubbliche è parte integrante del Servizio sanitario Nazionale così come articolato ai diversi livelli.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi