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LANCIO D'AGENZIA

MANICA (PD) – INTERROGAZIONE * SOCIETÀ SPORTIVE: « DALLA GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO QUALI ALTRI SPOT CON SOLDI PUBBLICI? »

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15.37 - lunedì 17 maggio 2021

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione). Prima il finanziamento all’acquisto dei “carri-ponte” per la frutticoltura nonesa e adesso una più vasta operazione di marketing politico con il contributo, inserito ovviamente nelle misure anti-Covid, per il rinnovo del parco automezzi delle società sportive: questa è la vera programmazione della spesa pubblica del leghismo di governo nel Trentino dell’autonomia.

Mettere fondi dove non servono con urgenza, per tagliarli dove invece sarebbero necessari, è questa la “parola d’ordine” della politica provinciale. Infatti, mentre mancano i soldi per sostenere le fasce sociali in difficoltà e l’accoglienza e per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici e della Sanità, nonostante tutte le chiacchiere e le gratitudini di circostanza, le richieste anche non urgenti di alcuni comparti trovano subito accoglimento, corsie preferenziali e finanziamento garantito.

E così, il Consigliere provinciale del Partito Democratico, Alessio Manica, ha depositato oggi un’interrogazione per sapere a quanto ammonta la cifra stanziata dalla Provincia per sostenere l’acquisto di furgoni per il trasporto degli atleti delle società sportive locali, nonché quanti nuovi mezzi siano stati previsti per determinare la quota di finanziamento pubblico a tale spesa associativa e come quest’iniziativa rientri nelle previsioni di spesa mirate a fronteggiare l’emergenza pandemica.

Se il metro per misurare l’intervento pubblico è quello del compiacimento di alcune categorie a scapito di altre, allora chissà cosa ci riservano le prossime mosse della Giunta provinciale.

 

*

Interrogazione n.
LE PRIORITA’ DELLA GIUNTA PROVINCIALE

Decisamente la meccanica esercita un fascino particolare sulla Giunta provinciale. Tutto quel muoversi sincronico di ingranaggi, pulegge e giunti cardanici deve esercitare un magnetismo straordinario sui singoli Assessori e sul Presidente stesso, un po’ come avviene con i bambini che rimangono ammaliati dal moto meccanico dei giocattoli. E’ questa, molto probabilmente, la ragione dei massicci interventi finanziari a sostegno di qualsiasi iniziativa che comporti l’acquisto e l’utilizzo di mezzi meccanici:
dai “carri ponte” per l’agricoltura nonesa messa in sofferenza dalla pandemia, al sostegno per l’acquisto di furgoncini per le società sportive, in un frastuono di motori e finanziamenti.

Mancano i soldi per sostenere le fasce sociali in difficoltà e l’accoglienza, ma si trovano subito per finanziare tutte le richieste di acquisto di ogni prodotto capace di procurare…..consenso.

In questa dimensione rientra, ad esempio, la recente decisione della Giunta provinciale di “rispondere a tutte le richieste di finanziamento finora presentate dalle società sportive”, per l’acquisto di “pulmini riservati al trasporto degli atleti, come previsto dalla L.P. 21 aprile 2016 n. 4, in materia di promozione dello sport e dell’associazionismo sportivo trentino. A tale scopo è stata messa a disposizione la somma di euro 272.000,00.= che consente di completare la graduatoria di tutti i richiedenti, al punto che l’Assessore competente ha dichiarato alla stampa locale quanto segue: “La Giunta ha stanziato le risorse per rispondere a tutte le richieste presentate, nell’ambito di un’iniziativa, il sostegno all’acquisto dei pulmini, che è molto apprezzata.”

Siamo tutti convinti che questa decisione della Giunta provinciale sia stata molto apprezzata – e ci mancherebbe che non lo fosse – dalle società sportive, anche se non si vede l’attinenza di tutto questo con l’emergenza pandemica o comunque con la lista delle priorità di spesa che grava sui tavoli della politica per rispondere ad emergenze vere e concrete. Ma vuoi mettere il fascino dei pulmini? E allora ecco la Giunta provinciale, radunata attorno al tavolo dei trenini elettrici e della città di Lego, stanziare un totale di spesa pari ad oltre mezzo milione di euro per favorire il “rinnovo del parco mezzi delle associazioni”, giustificando tale decisione come un atto di aiuto rivolto alle autoconcessionarie in un periodo di forte difficoltà.

E’ evidente che siamo ormai oltre ogni più ardita immaginazione. Un intervento dal chiaro sapore di monetizzazione del consenso viene spacciato per una sensibilità istituzionale nei riguardi di un settore commerciale. E tutti gli altri settori? E le rivendite di motocicli? Già, perché dopo aver aiutato i rivenditori di mezzi agricoli e quelli dei furgoni e dei “transporter”, cosa si inventerà la Giunta provinciale per i negozi di motociclette ed affini? E per le barche e gli yacht, i cui concessionari sono in altrettante difficoltà?

 

*

Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– nel dettaglio a quant’ammonta la cifra stanziata fino ad oggi dalla Giunta provinciale per sostenere l’acquisto di furgoni per il trasporto di atleti delle società sportive;

– quanti nuovi mezzi sono stati acquistati, in virtù di tale finanziamento;

– come rientra questa scelta nel programma di aiuti all’economia provinciale e qual’è il grado della sua urgenza, visto che è stata anticipata rispetto ad altre istanze ed altri settori;

– se si prevedono sostegni per l’acquisto di qualsiasi altro mezzo di locomozione sul territorio provinciale;

– per quali ragioni politiche si è optato per questa spesa, anziché affrontare emergenze più urgenti ed essenziali, come quelle legate alle politiche sociali.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.

Cons. Alessio Manica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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