VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CCIAA BOLZANO * DIVIETI DI TRANSITO TIROLESI: « CON LE ASSOCIAZIONI ABBIAMO CHIESTO ALLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA VON DER LEYEN DI AGIRE »

Divieti di transito tirolesi: associazioni e Camere di commercio chiedono alla Presidente della Commissione europea von der Leyen di agire.

Di recente oltre 20 associazioni e Camere di commercio di Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia hanno chiesto alla Presidente della Commissione europea von der Leyen di attivarsi in merito ai divieti di transito tirolesi e di avviare una procedura d’infrazione nei confronti di tali divieti in quanto non conformi al diritto comunitario.

I divieti di transito tirolesi, in particolare il divieto settoriale e quello notturno, sono da tempo oggetto di critiche, dal momento che secondo diverse associazioni e Camere di commercio violano chiaramente il diritto comunitario e impediscono la libera circolazione delle merci nell’UE. L’inasprimento del divieto di guida notturna dal 01/01/2021 ha portato, nel bel mezzo della pandemia da Coronavirus, ad un divieto quasi totale del traffico di transito nelle ore notturne. Ufficialmente è stata data come motivazione la tutela dell’aria, tuttavia questa misura non ha di fatto senso dal punto di vista della politica ambientale: un divieto totale nelle ore notturne provoca solamente una maggiore concentrazione di spostamenti nelle ore giornaliere, causando più ingorghi, traffico stop-and-go e, di conseguenza, più emissioni.

La Camera di commercio di Bolzano, ma anche altre Camere di commercio e associazioni, si sono rivolte in passato più volte alla Commissione europea per segnalare le problematiche legate ai divieti di transito tirolesi e per proporre misure alternative per rendere più sostenibile il trasporto su strada e per promuovere lo spostamento su rotaia.

“La Commissione europea è custode dei trattati dell’UE, è suo compito prendere provvedimenti in caso di una possibile violazione dei trattati, e ciò vale anche per i divieti di transito tirolesi. Ci sono dubbi fondati sulla loro conformità giuridica, quindi – come avviene in ogni controversia – è un giudice imparziale a dover decidere”, ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner.

Lo scorso febbraio la Camera di commercio di Bolzano ha già presentato un parere legale sul divieto di guida settoriale, e a breve seguirà un altro parere legale sul divieto di guida notturna. Tali pareri dimostrano l’incompatibilità dei divieti tirolesi con il diritto comunitario.

La lettera congiunta, inviata ora da 25 associazioni e Camere di commercio alla Presidente della Commissione europea von der Leyen, invita la stessa ad affrontare la questione e ad agire. In passato, la Commissione è già intervenuta due volte contro il divieto di guida settoriale in Tirolo.

Tuttavia, oltre ai divieti di circolazione, in Tirolo vi sono altri ostacoli per gli autotrasportatori, spiega Thomas Baumgartner, Presidente dell’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici ANITA: “In Tirolo sussistono dei problemi con il diritto comunitario anche per quanto riguarda il pedaggio notturno sull’A13 tirolese, che è troppo elevato. Sull’A13 nel Tirolo del Nord, per esempio, si pagano 3,50 € al chilometro, mentre sulle autostrade in Italia e Germania si pagano in media solo 0,17 € al chilometro. È vero che nel calcolo del pedaggio vengono inclusi i costi esterni, ma i costi sull’A13 sono sproporzionati e non sono compatibili con le disposizioni europee.”