PROVINCIA AUTONOMA TRENTO
Covid-Free (27ma puntata format Tv)

Con il deposito definitivo delle liste per le elezioni del Consiglio Comunale di Trento può iniziare la vera campagna elettorale. Sarà un periodo piuttosto breve, circa quaranta giorni, così come è stato segnato dalla recente pandemia dovuta al Covid-19 e dal conseguente rinvio delle elezioni del 3 maggio. Ci saranno ben otto candidati Sindaco con diciannove liste a sostegno e una pletora di candidati, ben 714, segno che alla fine qualcuno disposto a metterci la faccia si trova sempre. Di questi 714 candidati solo 40 potranno ambire ad avere lo scranno in Comune con possibilità pari a circa il 5%.

Qualcuno lo ha chiamato un esercito, ma di potenziali trombati mi verrebbe da dire e comunque credo che bisogna sempre avere rispetto per chi si mette a disposizione per il bene comune. Della Giunta e del Consiglio comunale uscenti si ricandidano in tanti e sicuramente questi partono avvantaggiati. I posti lasciati vuoti  da chi ha già fatto il consigliere o l’assessore per una o più consigliature sono circa una decina. Pochini direi, mi sarei aspettato qualche passo indietro in più da chi magari aveva sulle spalle già tre o più consigliature, ma alla fine come sempre non molla mai nessuno e per una scusa o l’altra ci ritroviamo molti volti arcinoti.

Pazienza, anche stavolta il rinnovamento generazionale è stato rimandato, ma confido sempre negli elettori che potrebbero riservare sorprese nel segreto dell’urna.

I favori del pronostico sono per l’ex sindacalista della CGIL Ianeselli che è riuscito con l’accordo tra lui e l’ex Presidente Ugo Rossi a riunire gli autonomisti del PATT  al centrosinistra. Sette liste a suo sostegno e che contengono la maggioranza della Giunta e dei consiglieri comunali uscenti. Anche in questa corazzata vedo però un limite, un confine politico e un anello debole rappresentato da Azione-Unione che a ben vedere è l’unica lista incompleta e che non è riuscita a raccogliere tutte le quaranta candidature così come le altre forze politiche. Secondo me non è un caso perché con la Lista civica a sostegno del candidato Sindaco e +Trento Viva, il centro si è diviso in altre piccole parti della stessa coalizione ovvero si è ulteriormente disgregato andando a rafforzare altre coalizioni, il centrodestra di Merler e il centro di Carli, anche lui un ex UPT.

Il centrodestra, dopo un lungo travaglio, ha optato per quella che ho recentemente definito la mossa del cavallo del Segretario della Lega Bisesti, candidando il leader dell’opposizione dell’ultimo Consiglio comunale Merler, il quale pare avere tutte le carte in regola per giocare la partita fino in fondo, puntando al ballottaggio al primo turno. Nella sua civica si rivedono persone che erano esponenti dell’UPT, segno ancora più inequivocabile del fatto che probabilmente la coalizione di sinistra-centro rappresentata appunto dall’ex segretario della CGIL Ianeselli non poteva essere certo digerita da tutti i moderati di centro.

Al centro si rivede anche l’ex consigliere provinciale Carli con le sue tre liste a sostegno nelle quali ritroviamo ancora una volta ex UPT e che a mo avviso potrebbe diventare l’ago della bilancia di un eventuale ballottaggio perché non credo abbia ancora i numeri per sopravanzare il centrodestra. Sarebbe comunque già un risultato storico quello di portare il centrosinistra al ballottaggio con esiti non affatto scontati e diventerebbe interessante capire con chi si apparenterà Carli al ballottaggio. Con nessuno? Con Ianeselli o con Merler?

In tutto questo ci sono anche gli altri cinque candidati Sindaco, con altrettante liste, ma mi si permetta di dire che le % di consenso non dovrebbero essere molto rilevanti o buone solo per catapultare  in Consiglio comunale il solo candidato Sindaco o poco di più. La spaccatura avvenuta nel M5S con la nascita della nuova Onda Civica di Filippo Degasperi non può giovare certo ai grillini che avrebbero potuto avere ben altro consenso tutti uniti.

In questo quadro così complicato e degno di un sistema proporzionale puro anche se con l’elezione diretta del Sindaco vige invece il sistema maggioritario con il 60% dei seggi a favore delle liste collegate  al Sindaco risultato vincitore (24 seggi) e proporzionale per il restante 40% collegato alle altre liste (16 seggi), lasciatemi dire che la delusione più grande sono state le nostre dodici Circoscrizioni dove purtroppo vedo tanti candidati che non rappresentano più i singoli territori. Un’involuzione politica, che denota l’attenuazione dell’attenzione per le Circoscrizioni cittadine e che ci indica anche una delle priorità del prossimo Consiglio comunale.

Le Circoscrizioni andranno ripensate in un modo o nell’altro e non basterà affermare di ritenerle le sentinelle del territorio, ma bisognerà prendersi la responsabilità di fare un passo in avanti. Io penso che andrà fatto un serio ragionamento sul loro ruolo nei vari territori in quanto le ritengo fondamentali per garantire i servizi essenziali per i nostri anziani, ma nel contempo rendendole meno prostrate al volere supremo del Consiglio comunale e protagoniste di alcune scelte strategiche per la pianificazione urbanistica, per la manutenzione ordinaria, per la promozione e il sostegno alle associazioni di volontariato.

 

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dott. Andrea Merle
Esperto in materia di sicurezza sul lavoro