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ITALIA 1 – “ LE IENE “ * SCANDALO GIUSTIZIA: « PALAMARA ED ERMINI – DUE VERSIONI OPPOSTE, STASERA IN PRIMA SERATA » (INTERVISTE INTEGRALI)

Scandalo giustizia: Palamara ed Emini, due versioni opposte.

 

*

IL VICEPRESIDENTE DEL CSM DAVID ERMINI SOSTIENE:
“Quando si arriva al Consiglio Superiore si dovrebbe interrompere il rapporto diretto con la corrente, perché quando si arriva quassù, si deve essere persone libere”

L’EX MAGISTRATO LUCA PALAMARA SMENTISCE:
“Quale interruzione di rapporti? Ci sono stati una colazione a Montemartini. Un pranzo al ristorante Mamma Angelina. Una cena a casa mia. Un aereo preso insieme. Un convegno insieme a Milano”

Nuove clamorose dichiarazioni e versioni dei fatti che sembra non coincidano tra David Ermini – Vicepresidente del CSM – e Luca Palamara – ex magistrato, appena radiato – rilasciate ai microfoni di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti, in due interviste esclusive in onda questa sera, giovedì 22 ottobre, in prima serata su Italia1 a “Le Iene”.

Intervista integrale a Luca Palamara:

Iena: Rieccoci, buonasera.
Palamara: Devo stare con la mascherina.
Iena: Come va? Siamo stati da Ermini e ci ha fatto due tirate di orecchie, la prima dice: “leggete bene le intercettazioni” e la seconda è “non si può paragonare la mia elezione a vicepresidente del Csm con il concorso per procuratore di Roma”. Cioè il gruppetto Palamara-Lotti-Ferri, che ha in qualche modo organizzato la mia elezione, si può fare, è nelle cose. Che Palamara, Lotti e Ferri parlassero del procuratore di Roma, no.
Palamara: Io ho sempre parlato delle nomine dei procuratori della Repubblica, non era la prima volta che parlavo in quella notte, come ho parlato tante altre volte delle nomine dell’elezione dei Vicepresidenti del Csm. Faceva parte dell’attività correntizia, tanto serviva un accordo per fare il Vicepresidente, tanto serviva un accordo per eleggere un direttivo.
Iena: Dice sempre Ermini, “se voi leggete le chat capite che io ho immediatamente troncato i rapporti con “la mia corrente”, cioè il gruppo di cui sarei espressione”
Palamara: Allora io sono sicuro e certo. Dopo la nomina del 27 settembre del 2018, che è stata la nomina del nuovo vicepresidente del Csm sono continuati regolarmente i rapporti di cortesia e direi di stima reciproca con il vicepresidente del Csm, tanto in occasioni conviviali presso la mia abitazione, tanto presso incontri nel gruppo di unità per la Costituzione, l’ultima volta addirittura il 7 maggio del 2019 ci siamo sfiorati a Pristina, in Albania, in occasione di un convegno-incontro organizzato.
Iena: Quindi mi faccia capire, lui ha interrotto i rapporti col gruppo Palamara, il vicepresidente Ermini, sintetizziamo così?
Palamara: Non c’è stata mai nessuna interruzione, come non c’è stata mai come dire nessuna variazione rispetto a quelli che erano gli ordinari rapporti che ci sono sempre stati con noi, nessuna interruzione, mai.
Iena: Però dice Ermini, “loro nelle chat parlavano male di me perché io non rispondevo ai loro desiderata”, dice testualmente.
Palamara: Le mie chat sono pubbliche oramai, trovatemi una volta in cui io parlo male del vicepresidente Ermini.
Iena: Ma quali erano sti desiderata di cui parla Ermini?
Palamara: i desiderata miei come quelli di tutti coloro i quali aspiravano a incarichi direttivi erano quelli di trovare accordi e situazioni rispetto alle quali ben poco poteva fare il vicepresidente del Csm.
Iena: Ma lei ha notato in qualche modo un affievolirsi della cordialità, che aveva contraddistinto le fasi precedenti alle elezioni di Ermini?
Palamara: Sì, sicuramente nell’ultimo periodo diciamo chi sapeva che esisteva l’indagine nei miei confronti mi evitava, chi non lo sapeva c’è cascato con tutte e due le scarpe.
L’ultimo periodo, e parlo di maggio 2019, evidentemente c’era chi lo sapeva e chi non lo sapeva.
Iena: Lui dice “semmai potete accusarmi che io sono un vero ingrato, perché faccio un avviso a tutti, non fidatevi di Ermini” – dice Ermini, però, nessun legame, nessuno scambio di favore, nessuna influenza.
Palamara: Io non ho mai preteso nulla, come sempre mi sono messo a disposizione di chi mi chiedeva di trovare una mediazione per arrivare alla nomina più funzionale allo svolgimento dell’attività Istituzionale.
Iena: Ma perché lei allora gode quando viene eletto Ermini?
Palamara: Eh perché sicuramente ero stato uno dei suoi più fermi sostenitori per la nomina del vicepresidente del Csm, posso dire oggi mal mena incolse.
Iena: Quindi lei dice, ci siamo visti a cena a casa mia, ci siamo visti a cena fuori, ci siamo visti in giro…
Palamara: Sono continuati regolarmente i rapporti dopo quell’elezione.
Iena: E quand’è che si interrompono?
Palamara: nel mese di maggio sicuramente si interrompono.
Iena: Cioè secondo lei che è successo, un uccellino ha cinguettato?
Palamara: E questo, bisogna trovare l’uccellino, non lo so, l’uccellino e il cinguettio, io non posso…
Iena: però lei ha notato che a maggio è successo qualcosa?
Palamara: Sì c’è stato assolutamente un raffreddamento non solo del Vicepresidente Ermini, ma di tante persone che sicuramente avevano adottato le opportune precauzioni per non rimanere contaminate come poi è capitato a tutti i “malcapitati”, scusate il gioco di parole, che poi si sono dimessi.
Iena: Cioè lei quindi dice che a maggio già c’era più di qualcuno che poteva essere nelle condizioni di essere al corrente che stava per succedere qualcosa.
Palamara: Sì, la notizia girava, era diffusa negli uffici giudiziari.
Iena: Uno dei giudici che l’ha giudicata da domani sarà in quiescenza.
Palamara: Si è inteso a separare la mia posizione rispetto agli altri, quindi diciamo io ho avuto un calendario accelerato.
Iena: Ma chi l’ha decisa questa cosa?
Palamara: La sezione disciplinare. Ha fatto un calendario che poi ha portato alla decisione che sappiamo rispetto alla quale la mia difesa non lesinerà di fare tutte le impugnazioni che sono previste dall’ordinamento.
Iena: Quindi tutto quello che ha detto Ermini non la convince.
Palamara: Ripeto, i rapporti sono continuati tranquillamente dopo, gli incontri sono continuati tranquillamente dopo, con l’onorevole Lotti e l’onorevole Ferri ci siamo visti tranquillamente dopo, insieme al vicepresidente Ermini, così come col procuratore generale Fuzio. Sono tutte cose documentate, rispetto alle quali penso c’è ben poco da aggiungere.
Iena: E di che parlavate?
Palamara: Di tutto, di tutto ciò che riguardava l’attività del Consiglio Superiore della Magistratura.
Iena: Quindi anche voti da esprimere, anche nomine, anche incarichi eccetera?
Palamara: Si parlava di tutto, dal disciplinare fino ai direttivi, fino alle valutazioni di professionalità, fino alle commissioni dei concorsi, di tutto. Tutto ciò che riguardava la vita del Consiglio Superiore.
Oggi ogni quattro anni va valutata l’attività e la carriera del magistrato e quindi anche da quel punto di vista spesso vicende che riguardano i magistrati possono sicuramente incidere.

 

*

Intervista integrale a David Ermini:

Iena: Ermini buonasera, di nuovo.
Ermini: Buonasera.
Iena: Lei ci ha detto “guardatevi bene le chat”.
Ermini: Sì.
Iena: “Leggetele bene e capirete che la ricetta per slegarsi dalle correnti è la mia quella giusta”.
Ermini: No, io ho detto che se voi guardate le chat, all’inizio c’era un grande supporto nei miei confronti da parte di Palamara, di Ferri, se poi lei confronta le chat con le intercettazioni si accorgerà che nel mezzo c’è stato qualcosa che si vede non è andato secondo quello che qualcuno si aspettava.
Iena: Lei ci ha detto “non ho fatto quello”, “non mi sono in qualche modo allineato alla loro desiderata”.
Ermini: Sì, se lei ha letto le chat…
Iena: Quali erano i desiderata?
Ermini: Desiderata era quella di formare, una sorta di maggioranza stabile per cui si decideva sostanzialmente tutto quello che c’era da decidere. Io invece sono profondamente contrario alle maggioranze stabili qui dentro, perché credo che qui ognuno debba decidere secondo la propria coscienza e sull’argomento del momento.
Iena: cioè quando lei viene eletto a settembre 2018 Palamara scrive “godo”.
Ermini: Sì sì ehh me lo ricordo. Non solo, ma nelle intercettazioni dice anche che io sono stato una delusione perché si vede non lo so che cosa si aspettasse… io guardi, dal primo momento ho detto “qui ci togliamo la giacchetta e rispondiamo alla Costituzione e al Presidente della Repubblica”. E così ho sempre fatto!
Iena: Però, c’è da dire che per diversi mesi gli incontri le cene…
Ermini: No no guardi, gli incontri, io ho visto un paio di volte Ferri e Palamara, ho visto una volta a pranzo, a cena mi sembra di esserci stato una volta, ma guardi, quando si è cominciato a parlare di nomine febbraio marzo, io credo l’ultima volta di aver visto Palamara sia stata a gennaio…
Iena: Ad aprile.
Ermini: L’ho visto, no.
Iena: Aprile 2019.
Ermini: No… e dove l’avrei visto…
Iena: No?
Ermini: No ci sono dei messaggi per una partita di calcio…
Iena: No, quella di San Luca dove poi…
Ermini: Sì, no quella è fine maggio, ma prima, c’era qualcos’altro, ma io prima ad aprile non mi pare di aver visto Palamara, però guà… verifichi eh perché…
Iena: Ma può essere che ad aprile, i rapporti, contatti cessano perché qualche uccellino l’ha messa un po’ in guardia?
Ermini: No assolutamente.
Iena: Perché eh… sicuro?
Ermini: Guardi, le lamentele nei miei confronti arrivano fin… da prima…
Iena: Però
Ermini: Controlli
Iena: Però diciamo, terrazza montemartini…
Ermini: No che terrazza montemartini, piano terra montemartini
Iena: Vabbè il bar di montemartini
Ermini: Novembre… l’ultima volta.
Iena: L’ultima volta a novembre.
Ermini: Sì.
Iena: A casa di Palamara col Procuratore Nazionale.
Ermini: Gennaio.
Iena: Antimafia.
Ermini: Gennaio, è l’ultima volta che io sono stato a cena con Palamara…
Iena: E poi fine…
Ermini: E poi… no, non c’è stata proprio più occasione.
Iena: Quindi non è automatico diciamo il distacco dalla corrente di riferimento.
Ermini: Non è che è stato… non è che è stato…ma guardi, io non ho mai avuto rotture forti o litigate eccetera, io semplicemente, mi sono comportato come ritenevo opportuno comportarmi, come la mia coscienza mi diceva di comportarmi.
Iena: Gennaio 2019 a casa di Palamara con Cafiero de Raho
Ermini: Sì
Iena: E poi?
Ermini: E poi basta.
Iena: E perché, cioè là che è successo?
Ermini: Perché non c’è stata più occasione, nessuno… nessuno mi ha chiamato, no nulla…
Iena: Nessuno l’ha più, cioè lei dice i rapporti si sono interrotti perché nessuno
Ermini: No nessuno…
Iena: Mi ha più chiamato
Ermini: No erano raffreddati, non c’era… tant’è che ad un certo punto nelle intercettazioni Palamara dice alla moglie “Ermini ormai l’ho perso da tempo”…qualcuno dice” Ermini non va mai dal Presidente”, ma in realtà io dal Presidente ci andavo, spesso, ma non l’ho mai riferito a nessuno, perché non era corretto che lo riferissi…
Iena: Ma secondo lei, è anomalo il fatto che nessuno stia indagando su come è avvenuta la fuga di notizie delle indagini di Perugia?
Ermini: Io se stanno indagando o no, non lo so.
Iena: Se c’è una violazione del segreto investigativo, il Vicepresidente del Csm è al corrente di un’iniziativa giudiziaria in questo senso?
Ermini: Non non… non devo e non posso essere al corrente se c’è un’iniziativa giudiziaria almeno finché non emergesse qualcosa.
Iena: No un’iniziativa giudiziaria per scoprire com’è stata possibile una clamorosa fuga di notizie.
Ermini: Ma questo io sinceramente non lo posso sapere, a noi non ce lo direbbero… a noi ci viene comunicato.
Iena: Uno si può immaginare che se, arriva ai giornalisti la notizia che c’è un’indagine a Perugia…
Ermini: Mh, ma lo vuole dire a me? Mi scusi, abbia pazienza, ma io il 29 o adesso, il 30 di maggio ero in Sicilia, apro il giornale e vedo scritto corruzione al Csm, lei pensa che non mi sia venuto un colpo al cuore?
Iena: Cioè lei mi sta dicendo che gli uccellini che hanno fischiettato vicino alle redazioni di giornali…? qua non ci sono delle…
Ermini: Qua per quanto mi riguarda
Iena: Barriere
Ermini: Assolutamente, tant’è che noi lo abbiamo saputo a maggio, a metà maggio, che lui era indagato… che era stato iscritto nel registro noti.
Iena: Quindi lei non ha interrotto i rapporti con Palamara perché ha saputo per una via o per l’altra in via diciamo…
Ermini: No guardi.
Iena: …confidenziale?
Ermini: C’erano stati delle…
Iena: Informale che c’era un’attività di indagine.
Ermini: No, ma vuole scherzare?! assolutamente. Io ho interrotto i rapporti con Palamara perché non c’era più feeling, perché, venivo criticato anche per gli interventi che facevo anche sotto l’aspetto sostanziale, eccetera.
Iena: Cioè senza… perché Palamara dice in qualche modo, qualche voce al Csm sul fatto che io potessi essere intercettato
Ermini: No assolutamente.
Iena: Ed era al corrente più di un consigliere, per questo glielo
Ermini: Guardi io sicuramente no.
Iena: Lei sicuramente no.
Ermini: Noi abbiamo saputo a metà maggio.
Iena: Perché ad un certo punto, 21 maggio 2019, Lotti invia un messaggino a Ermini.
Ermini: Sì
Iena: “David, io non sono un senatore che ti scrive messaggi del cazzo, senza di me non eri lì”.
Ermini: Eh, sì.
Iena: Rispondi “di che cosa voleva parlare Lotti”…
Ermini: Noi, metà maggio riceviamo l’avviso da Perugia che Palamara è indagato, va bene? Eh mi cominciano a telefonare con insistenza, cosa avrebbe pensato lei? Nella mia testa ho pensato che volessero notizie su questa roba che io non potevo e non volevo assolutamente dare, perché era un segreto. E quindi non ho più risposto a nessuno, perché non volevo e non potevo dare notizie su una cosa avevo appreso qua.
Iena: Perché uno dice, prima si vedono, si vedono a Montemartini, si vedono a cena a casa, si vedono a cena fuori…
Ermini: No.
Iena: Si vedono in aereo, si fanno i convegni…
Ermini: Aereo? Aereo dove?
Iena: C’è un messaggino in cui avete preso lo stesso aereo dove Palamara si coordina con la sua segreteria… se vuole glielo leggo.
Ermini: Sì me lo legga perché io non me lo ricordo.
Iena: 18 ottobre.
Ermini: Ah vabbè, 18 ottobre.
Iena: 2018.
Ermini: Ahhh, 18 ottobre quando sono andato al convegno della Coldiretti forse a Milano, sì sì sì.
Iena: 18 ottobre chi posso contattare? Stefania, lei gli risponde.
Ermini: Sì Stefania è la mia segretaria, sì sì sì.
Iena: E poi lei gli scrive “mi mandi un paio di punti per la traccia dell’intervento di domani”.
Ermini: No mi ma, sì sì sì.
Iena: E Palamara risponde “mi hanno assicurato che entro mezz’ora arriva tutto”.
Ermini: Sì sì ho fatto anche una querela per questo, perché uscirono su dei giornali che Palamara mi aveva scritto i discorsi.
Iena: No no qui dice “mi mandi un paio di punti per la traccia dell’intervento di domani”.
Ermini: In realtà…
Iena: Palamara dice “mi hanno assicurato che entro mezz’ora arriva tutto”.
Ermini: Mi hanno assicurato perché mi è arrivato dalla Coldiretti.
Iena: Perfetto.
Ermini: La bozza del…
Iena: In uno dice, il 27 settembre l’elezione
Ermini: Sì…
Iena: Ad ottobre prendono l’aereo insieme
Ermini: Sì.
Iena: A novembre cena a casa
Ermini: No, no no no.
Iena: Cena fuori
Ermini: Cena a casa cena fuori no, io ho un pranzo mi sembra di averlo visto.
Iena: Da mamma Angelina.
Ermini: Sì un pranzo, no a cena no.
Iena: Cena a casa di Palamara.
Ermini: Adesso non mi ricordo.
Iena: Con De Raho.
Ermini: Sì a casa di Palamara a gennaio.
Iena: Eh quindi dico…
Ermini: È stata l’ultima volta
Iena: Cena a casa cena fuori, aereo, bar…
Ermini: Eh ho capito, che ci posso fare?
Iena: No dico, dopo settembre e poi improvvisamente cessa tutto.
Ermini: Non cessa tutto, va avanti fino, mi sembra, l’ultima volta l’ho visto a gennaio, che mi ricordi io l’ho visto a gennaio, poi lui m’ha contattato per delle partite quindi i rapporti erano tranquilli.
Iena: Cioè non è che se uno si fa eleggere al Csm e il giorno dopo stacca il telefono, questo è che…
Ermini: Ma infatti, io non ho staccato il telefono, io l’ho incontrato, l’ho visto, ci ho parlato.
Iena: No dico, tronca di netto con una cesoia.
Ermini: Io ho cominciato ad allentare come le dicevo prima, quando mi sono accorto che volevano che ci fosse una maggioranza fissa, bloccata, cosa che a me non andava bene. Questo è stato il momento il cui io ho rallentato i rapporti, perché non volevo essere la persona determinante che stabiliva che un gruppo di magistrati decidesse, in tutto il bene e male.
Iena: Cioè lei ha capito di fare parte di un disegno di altri?
Ermini: Ho capito che con me, che io ero il voto determinante e questo io non lo volevo essere…
Iena: Perché loro dicono ma voterà, non voterà…
Ermini: Sì lo dicono, non voterà perché nonostante mi dicessero vota non ho mai votato, proprio per non far vedere che c’era questa maggioranza bloccata.
Iena: Però non le è venuto il sospetto quando lei in qualche modo aveva bisogno dei voti in Consiglio, che poi ci avrebbero provato a fare questa cosa?
Ermini: Nooo guardi, i voti in consiglio, è molto più semplice di quello che sembra anche questa, basta spiegarle…quando è venuta fuori la mia candidatura, lei pensi che quella famosa cena che ha riportato il fatto quotidiano a casa dell’avvocato Fanfani, il 25 settembre, a me mi fu detto: “guarda, noi ti votiamo ma non siamo sicuri che tu abbia i voti perché ci sono alcuni di magistratura indipendente che non ti vogliono votare”, quindi io sono arrivato qui, la mattina del 27, senza una minima certezza.
Iena: Però sapeva che Ferri e Palamara stavano lavorando assieme a Lotti per
Ermini: Sì certo, sì.
Iena: E dico, a lei poi non è venuto il dubbio che questa, come dire, questo attivismo in suo favore avrebbe richiesto…
Ermini: Ascolti.
Iena: Una sua sensibilità.
Ermini: A me il dubbio non mi è venuto.
Iena: Ma come no?
Ermini: Ma lo sa perché? Ma perché mi conosco. Perché io lo so…
Iena: Non vi fidate di
Ermini: Guardi non vi fidate, se qualcuno si mette in testa di… perché poi qui c’è il problema della riconoscenza, se legge le intercettazioni, si rilegga quella del 27 maggio, che dice che io sono un irriconoscente, che sono stato una delusione dopo tutto quello che ho fatto per lui, ecco, se mi dovete dare un voto per poi richiedermi il conto non mi votate.
Iena: Non mi votate, lei si sta auto, diciamo, per il suo futuro in politica Ermini: Sto tarpando tutte le possibilità.
Iena: hahah ho capito, va bene, no, è che a noi veniva un po’ il dubbio che non è che il Vicepresidente Ermini ad un certo punto, lei ci ha detto guardatevi bene le intercettazioni
Ermini: Sì sì.
Iena: Uno vede ad un certo punto sparito tutto, non è che Ermini
Ermini: No perché sparito, guardi, ci sono dei messaggi anche, 7-8 maggio eravamo in Kosovo, Palamara era stato a fare una partita a Pristina, lui mi manda un messaggio, non ci siamo potuti salutare perché non ci siamo incrociati, io ero con una delegazione, per cui non è che il rapporto era interrotto, era soltanto che era, era rallentato perché io non accettavo, io lo so che loro mi criticavano.
Iena: Contavano su di lei.
Ermini: No, loro ad un certo punto hanno cominciato a criticarmi perché non rispondevo, poi si vede anche dalle intercettazioni che avete mandato in onda.
Iena: Cioè Ermini ha fregato Palamara, Lotti e Ferri.
Ermini: Ma non è che ho fregato, è che quando uno assume un incarico istituzionale, deve rispondere alla Costituzione e al Presidente della Repubblica, non può rispondere a Palamara o a qualcun altro…l’unico che ti può mandare via, che ti può sfiduciare, è il Presidente. Non sono i consiglieri. cioè i consiglieri non c’è rapporto fiduciario come c’è in Parlamento. Una volta eletto sei una carica istituzionale punto e basta. Non devi dire grazie o rispondere a chi ti ha eletto, perché sennò si va fuori da quello che è il sistema Istituzionale.
Iena: Che effetto avrà la decadenza del consigliere Davigo sui procedimenti disciplinari a carico degli altri consiglieri di questo scandalo nomine?
Ermini: Guardi, eh adesso deve ricominciare il processo ai cinque.
Iena: A carico dei cinque.
Ermini: Ai cinque…
Iena: Se Palamara non fosse stato radiato, adesso ricominciava anche per Palamara? Se il processo di Palamara avesse avuto…
Ermini: Alcune sì, no.
Iena: Tempistiche più dilatate.
Ermini: Allora o c’è il consenso da parte della difesa all’utilizzo di tutti gli atti oppure alcuni atti andavano ripetuti sicuramente.
Iena: Andavano ripetuti.
Ermini: Certo.
Iena: Perché diciamo che lo stesso collegio che ha letto le prove poi sia quello che emette il verdetto.
Ermini: Esatto, esatto.
Iena: E questa cosa non è una disparità di trattamento perché gli altri cinque avranno un collegio diverso?
Ermini: Ma vuole scherzare, ma sono tutti giudici, cioè i giudici sono tutti uguali, non è che si può scegliere di dire questo giudice è migliore o è peggiore, i giudici, qui siamo un tribunale vero e proprio, è una funzione giurisdizionale per cui tutti i giudici valgono allo stesso.
Iena: Ma se sono tutti imputati della stessa condotta, abbiamo stralciato la posizione dice di quello che aveva la misura cautelare?
Ermini: No no no anche questo è un’altra cosa, a noi sono arrivate già divise. La posizione di Palamara ci è arrivata per conto proprio, la posizione di Ferri per conto proprio, la posizione dei cinque ci è arrivata già unitaria dalla Procura Generale.
Iena: I cinque sono, diciamo, nel pieno delle loro funzioni del loro stipendio, eccetera?
Ermini: Sì sì sì sì.
Iena: Palamara era sospeso dalle funzioni e dallo stipendio, quindi Palamara non poteva fare danni.
Iena: Esatto.
Iena: Gli altri cinque che brigavano…
Ermini: No le spiego…
Iena: Sono operativi diciamo…
Ermini: Lo so, ma voi dovete capire che il Csm non ha potere di iniziativa, il Consiglio Superiore funge solo da giudice, per cui le richieste, le misure cautelari, ce le chiede o il Ministro o il Procuratore Generale. Noi facciamo soltanto i giudicanti, quindi non abbiamo potere di iniziativa, anche come mi ha chiesto l’altra volta dei cinque eh, non è che abbiamo potere noi di chiedere la misura cautelare.
Iena: Però riconosce oggettivamente che la posizione dei cinque è migliore?
Ermini: Ma non lo
Iena: Sono accusati della stessa cosa
Ermini: Ma guardi, io non faccio parte dei collegi.
Iena: Ci sarà una pressione mediatica…
Ermini: Non mi faccia…
Iena: Un’attenzione sugli altri cinque…
Ermini: Non mi fa
Iena: Oggettivamente
Ermini: Questo non me lo faccia dire a me,
Iena: Eh loro sì, chi ha fatto il processo in tre settimane che non si era mai visto, tre settimane.
Ermini: Io non posso parlare.
Iena: Tra le tante cose di Csm da quando c’è David Ermini
Ermini: Eh
Iena: L’onorevole Ermini Vicepresidente
Ermini: Sì hehe
Iena: Tra le tante cose nuove c’è questa novità che si è fatto il primo procedimento disciplinare che ha avuto come esito la radiazione in tre settimane. Non è mai successo nella storia del Csm. Mai.
Ermini: Senta, io…
Iena: Tre settimane di processi.
Ermini: Io questo oggettivamente non lo so, non facevo parte del Collegio quindi non posso darle nessun giudizio su quello che ha fatto un altro collega. Iena: No nessun giudizio, le dico, è successa una cosa straordinaria al Csm.
Ermini: Io questo non lo so, se in precedenza…
Iena: Un magistrato è stato radiato in sole tre settimane.
Ermini: Io questo non lo so, se lei mi dice che ha delle statistiche io mi fido di lei, però io sinceramente questo non lo so, non facevo parte di quel collegio Iena: Può sorprendere questo dato essendo il vero unicum di questa storia della magistratura.
Iena: Guardi, l’unica cosa che le posso dire è quello che le ho detto l’altra volta, essendoci una misura cautelare è chiaro che il processo…
Iena: La misura cautelare è un giudice che non può fare danni, uno potrebbe dire…
Ermini: Eh lo so ma non…
Iena: Quindi che fretta c’è se uno non fa danni.
Ermini: Ma come non fa danni, ma è un diritto suo fare il processo, è come scusi… la misura cautelare è come se uno è in prigione.
Iena: È diritto suo avere dei testimoni, ne aveva chiesto un certo numero Ermini: Ma questo, questo ne deve parlare con quelli che hanno composto il collegio, non con me. Io non c’ero quindi non posso saperlo.
Iena: L’importante, vabbè, noi ci siamo. Vicepresidente io la ringrazio, Palamara per una cosa che non è riuscito a fare l’hanno cacciato.
Ermini: Ma questo è.
Iena: Ha capito? Per una cosa che è riuscito a fare.
Ermini: Ma questo a me, io che le devo dire, mi può dispiacere sotto l’aspetto umano.
Iena: No.
Ermini: Ma io non so veramente che farci.
Iena: Dico, per una cosa che è riuscito a fare non punito, per una cosa che ci ha provato e non ce l’ha fatta cioè influenzare la nomina del Procuratore Capo di Roma.
Ermini: Monteleone…
Iena: Cacciato, hahaha, bella questa!
Ermini: Gliel’ho spiegato l’altra volta, ma son due cose diverse… ora, se lei vuol fare le battute…
Iena: No no no, io la metto dal punto di vista del cittadino comune.
Ermini: Mi va bene tutto guardi, un conto è un accordo politico che si fa per l’elezione del Vicepresidente…
Iena: Che si riconcretizza
Ermini: E un conto è un concorso
Iena: Che salta
Ermini: Che si fa per titoli, che è una cosa completamente diversa.
Iena: Io sono d’accordo che sono diverse
Ermini: E allora, se poi fa la battuta mi sta bene la faccia, però sono due cose diverse, lo avete detto correttamente nel vostro servizio dell’altro giorno. Iena: Grazie mille ancora per la disponibilità.
Ermini: Grazie a lei si figuri.
Iena: Di nuovo.
Ermini: Arrivederci.