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FEDERCOOP * RISTO3: SANTAGIULIANA, « RISPONDIAMO ALLA CRISI, DA LUNEDÌ 4 MAGGIO VIA AL SERVIZIO TAKE-AWAY A TRENTO E ROVERETO »

Risto3 risponde alla crisi: innovazione sul mercato e tutela dei dipendenti.

Una sfida alla versatilità e allo spirito di adattamento. Con il lockdown aperte solo 25 strutture su 280, mille dipendenti a casa, 90% donne. La cooperativa aggiunge alla cassa integrazione un bonus in busta paga e l’anticipo della quattordicesima. Da lunedì 4 maggio via al servizio take-away a Trento e Rovereto.

La presidente Camilla Santagiuliana: stiamo lavorando per la definizione di proposte che rispondano ai nuovi bisogni dei clienti e del mercato.

La ristorazione, uno dei settori messi più in crisi dalla gestione dell’emergenza contagi, si prepara alla graduale riapertura con strategie nuove e propensione al cambiamento. Risto3, leader in Trentino per la ristorazione collettiva, si inserisce nello scenario che tutto il settore deve affrontare: una sfida alla versatilità e allo spirito d’adattamento.

Da lunedì 4 maggio Risto3 torna ad essere al fianco dei propri clienti con il servizio take away. I primi ristoranti aperti già da lunedì per questo servizio sono a Trento (Via Gazzoletti, Bren Center e Interporto) e a Rovereto (Via Prati e Millennium Center).

Un servizio già presente prima dell’emergenza, ma che è stato rivisto completamente, in particolare nelle modalità di utilizzo da parte degli utenti, per poter rispondere alle esigenze del momento.

“Da sempre il nostro primo ingrediente è la sicurezza – afferma la Presidente Camilla Santagiuliana -naturalmente in questa emergenza sanitaria è necessario rinforzare ulteriormente le misure di sicurezza e la proposta take away che abbiamo sviluppato risponde a pieno alle normative attuali”.

Uno dei punti cardine della delibera provinciale per l’attivazione del servizio è rappresentato dalla condizione che il flusso dei clienti sia regolato attraverso la prenotazione dell’orario di ritiro.

È per questo che da lunedì sarà disponibile una piattaforma web dedicata dove agli utenti potranno prenotare il menù scelto, l’orario per il ritiro e il punto ristorativo in cui ritirarlo.
“L’innovazione – prosegue Santagiuliana – è la chiave che Risto3 ha scelto per affrontare questo periodo. Innovazione di prodotti e servizi ma anche tecnologica. Stiamo lavorando per la definizione di proposte che rispondano ai nuovi bisogni dei clienti e del mercato.

Risto3 ha l’esperienza, le competenze e la determinazione necessaria per poter superare questa situazione inaspettata. La resilienza della cooperativa non è una novità: più volte in questi 40 anni ci siamo trovati di fronte a situazioni difficili, ma nel nostro DNA abbiamo la tenacia tipica del Trentino e ancora una volta lavoreremo per trasformare la crisi in opportunità.”

La cooperativa, che distribuisce i suoi servizi di ristorazione nel settore scolastico, nel settore commerciale e nelle strutture sanitarie, ha dovuto affrontare un impatto violento a causa delle chiusure imposte dall’emergenza.

Solo 25 strutture, su 280, hanno potuto lavorare durante il pieno lock down, con circa 1000 dipendenti forzatamente a casa, rispetto ai 1400 normalmente occupati.
Nel mese di aprile l’azienda ha concordato con i sindacati delle misure di sostegno per tutti i lavoratori in cassa integrazione, il 90% donne. Bonus in busta paga – tra i 100 e i 300 euro lordi – in rapporto al numero di ore da contratto, anticipo della quattordicesima e possibilità di ricorrere alle ferie maturate nel 2020 per coprire le assenze forzate. Ulteriori valutazioni sono in corso per poter dare un sostegno anche nei i prossimi mesi.

Risto3 reagisce alla crisi per mantenere la cooperativa competitiva sul mercato, ma sa che per poter garantire questo è importante assicurare continuità occupazionale e stabilità ai suoi soci e dipendenti.